Cagliari / Politica / Sardegna

Giunta Zedda, il Pd certifica la crisi: “Sindaco, i cagliaritani si stanno incazzando!”. Maxirimpasto prima che sia troppo tardi!

RISOLUZIONE FINALE DELLA DIREZIONE CITTADINA DEL PARTITO DEMOCRATICO DI CAGLIARI

La Direzione di Cagliari del Partito Democratico

− approva la relazione del segretario e l’analisi del capogruppo e le pone come base per una discussione ed un impegno nella città e tra le forze politiche e sociali per rilanciare con forza l’azione del centrosinistra nella città di Cagliari;

− sottolinea che dopo due anni di mandato si è allargata la distanza tra le aspettative di forte cambiamento della città per le quali il Sindaco Zedda e la sua maggioranza hanno avuto un grande consenso, e gli effettivi risultati dell’azione di governo che sta determinando una crescente insoddisfazione e disillusione dei cittadini verso l’effettiva capacità del centrosinistra di imprimere una svolta al futuro della città;

− evidenzia la significativa mancanza di condivisione nell’azione amministrativa che ha creato uno scollamento tra l’azione del Sindaco e della sua Giunta e quella del Consiglio e dei Partiti di maggioranza i quali, nonostante evidenti disagi, non hanno fatto mancare un sostegno all’azione della Giunta pur evidenziandone problematiche e ritardi;

− ribadisce la necessità dell’innalzamento del profilo politico dell’amministrazione, soprattutto nella capacità di ascolto, dialogo e sintesi con i soggetti istituzionali, sociali ed economici che insistono sulla città e nella consapevolezza delle forti criticità emerse e non risolte in questi mesi, degli insopportabili ritardi burocratici, del rincorrere le emergenze piuttosto che anticiparle e prevederle;

− prende atto che la verifica avviata dal Partito Democratico con il Sindaco sull’azione amministrativa si è interrotta per la decisione unilaterale di rimuovere l’Assessore al Personale, assunta senza alcuna motivazione politica e al di fuori di qualunque valutazione di merito sul funzionamento dell’intera Giunta;

− incarica il segretario di farsi garante delle decisioni di questa Direzione e di raccordarsi col Presidente e tutto il Gruppo consiliare per sostenere in Aula e nelle Commissioni Consiliari i provvedimenti in base alla loro rispondenza con il programma e coi bisogni prioritari della città.

Cagliari, 5 agosto 2013

***

Che la giunta Zedda si stesse allontanando dal mandato elettorale sottoscritto con i suoi elettori chi frequenta questo blog se lo sente dire da almeno un anno abbondante: perché praticamente da subito si era capito (o almeno io lo avevo capito benissimo) che la nuova amministrazione cagliaritana di centrosinistra rischiava di deragliare ad ogni curva.

Ecco, da ieri la crisi è ufficialmente aperta, suggellata da un documento inequivocabile votato all’unanimità dalla direzione cittadina del Pd: meglio tardi che mai.

Certo, poi ci saranno sempre coloro che negheranno l’evidenza, che diranno che a Cagliari va tutto bene, e se c’è ancora qualcosa che va male è colpa del centrodestra e comunque fra tre anni (alla fine del mandato) i cagliaritani cambieranno idea… Vorrei invitare queste persone alla prova del nove, cioè a cercare voti per il Pd o per Sel alle prossime regionali indicando agli elettori le grandi trasformazioni apportate in città da questa amministrazione. Fatelo, e poi ne riparliamo.

L’approssimarsi della scadenza elettorale ha evidentemente fatto rompere gli indugi al Pd, che ora chiederà al sindaco un maxi rimpasto. Il ragionamento non fa una grinza: “Perché dobbiamo sostenere un’azione politica nella quale non ci riconosciamo?”.

Il siluramento dell’assessore Sassu, grave non tanto di per sé ma avvenuto all’improvviso proprio mentre il sindaco affrontava con i partiti di maggioranza il tema di un cambio della squadra di governo, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Ma di vasi ce ne sono tanti, e se permettete io continuo per la mia strada e guardo al mondo della cultura quale ambito privilegiato per comprendere ciò che avviene in città.

Perché secondo me se un esecutivo governa bene questo settore (uno dei più complessi) poi governa bene anche gli altri. E Zedda come aveva iniziato? Col gran pasticcio del Teatro Lirico e con la sciagurata scelta di costruire una Arena Grandi Eventi a Sant’Elia. Sciagurata e sbagliata: innanzitutto perché in questo modo si sconfessava una linea politica di opposizione alle amministrazioni di centrodestra portata avanti negli anni dagli operatori culturali cittadini più vicini al centrosinistra; poi perché la stagione dei grandi eventi volgeva già alla fine, come ora testimoniano gli annullamenti a raffica dei concerti annunciati in cartellone…

E allora, una volta per tutte, per salvare il salvabile, prima che ogni intervento sia vano, il sindaco Zedda azzeri la giunta e stringa un nuovo patto con gli elettori. Lo faccia non perché lo chiede il Pd, ma perché lo invocano tantissimi elettori che per questo sindaco si sono spesi in maniera disinteressata, sperando che la nuova amministrazione di centrosinistra mettesse un campo una politica realmente alternativa a quella di centrodestra. Purtroppo così non è avvenuto.

Zedda cambi e cambi in fretta: ormai non c’è più molto tempo a disposizione: giusto poche settimane, prima che la campagna elettorale per le regionali entri nel vivo.

Una nuova giunta, un nuovo programma, un nuovo modo di porsi davanti ai problemi e ai cittadini. Se non si cambia subito rotta, il giudizio dei cagliaritani sull’amministrazione sarà così negativo che al centrosinistra, per avere una minima speranza di riconquista del municipio, non basterà alla fine del mandato liberarsi del sindaco Zedda con delle sacrosante primarie (a cui già tutti stanno pensando, perché al momento è inimmaginabile ipotizzare un secondo mandato di questo sindaco): sarebbe tutto inutile.

Bisogna agire ora. Si è già perso troppo tempo. Basterà questo documento del Pd cittadino a farlo capire al sindaco Zedda?

 

37 Commenti

  1. Pingback: Direzione Cittadina del 5 Agosto | CASTEDDU.ORG

  2. Francu says:

    La crisi mi pare solo all’interno del pd, tra i mal di pancia di molti che facevano più murighi e avevano più vantaggi (si veda chiesetta aragonese)ai tempi di floris. Se zedda porta a casa pul approvato e poetto rilanciato, cagliari a s.elia con sbruncata a cellino che paga qualcosa per la prima volta nella sua vita, credo che possa rilanciare la sua azione al di là dei rimpasti che chiede parte del pd

    • casumarzu says:

      le cose possono essere viste da diversi punti di vista tutti legittimi e rispettabili.
      Riportare il Cagliari al Sant’Elia mi sembra proprio la cosa meno sentita dalla maggior parte dei cagliaritani che infatti non solo non vanno allo stadio, ma neppure amano il gioco, e ribadisco gioco, del calcio. Lo sport è proprio un’altra cosa. Fidati.
      Il PUL approvato è un fatto, ma il Poetto rilanciato mi sembra davvero una affermazione esagerata, a meno che non si consideri rilancio lo spopolare di caddozzoni (in particolare a Marina piccola) con karaoke e tavolini dove masnade di buzzurri balordi ubriachi contribuiscono a rendere ancora più piacevole la passeggiata a dir poco mortifera tra le barche del porticciolo.
      Una cartolina che nessun turista potrà più scordare, con evidente rilancio dell’economia cittadina.

      • Michele says:

        concordo con casumarzu
        del santelia non ce ne frega niente,
        il pul è solo un altro strumento amministrativo,
        la riqualificazione del poetto così come progettata è povera e inconsistene.
        Penso che sia già tardi per qualsiasi azione

        • “il Pul è solo un altro strumento amministrativo” è solo una tua considerazione.

          Il Pul è lo strumento che permetterà ai baretti di restare aperti per tutto l’anno. E anche la “progettazione povera e inconsistente” mi pare affermazione personale: dovresti aggiungere un “secondo me”. Come sull’affermazione sul calcio, che pure il tenutario del blog al Cagliari ci tiene assai, e giustamente.

          In più, per casumarzu, credo che il Comune abbia zero competenze su Marina Piccola.

          • Michele says:

            e beh se il pul è lo strumento che permetterà ai baretti di stare aperti allora siamo tutti salvi! evviva!
            penso che il poetto sia qualcosa in più che una serie di baretti a bordo strad.
            Sulla progettazione povera ed inconsistente, scusa, cosa vorresti dire? magari che è ricca e piena di spunti interessanti?
            Il progetto mandato in appalto consta di pavimentazioni e poco altro: pavimentazione per i ciclisti, pavimentazioni per i pedoni, pavimentazione per le auto.
            caro Boh mi sa che aggiungere “secondo me” sarebbe ridondante.
            Potrei aggiungerlo per il Cagliari Calcio, ricordandoti però che la capienza dello stadio Sant’Elia è di circa 23000 persone, ossia il 14,37% della popolazione Cagliaritana.
            Saluti

      • Francu says:

        Stadio a baretti sono molto più sentiti dal volgo cagliaritano di politiche culturali e caso crivellenti nei quali invece zedda segna il passo. Se pensi il contrario secondo me sbagli

  3. New Entry says:

    Personalmente credo che in merito all’operato di Zedda il dibattito, anche in questo blog, sia sempre stato molto acceso proprio perchè su opposte posizioni , perciò liquidare una delle parti come negatrice dell’evidenza mi sembra quanto meno riduttivo. E il vento in città, nonostante il caldo persistente, a me sembra parecchio mutato. Parlare poi di voti alle regionali è assolutamente pretestuoso, visto che la crisi di Sel e del PD nulla ha a che vedere con la realtà cagliaritana. A parte il fatto che ancora una volta il PD mostra tendenze suicide, anche a livello locale.

  4. Pingback: c a g l i a r i m o n a m o u r » Matteo Lecis Cocco Ortu non vota il PUL di Cagliari

  5. Carlo Murtas says:

    Oh ! il PD cittadino, bell’addormentato nel bosco si è svegliato !. Non era bastata a suonare l’allarme la “porcata” della vicenda Crivellenti/Ente Lirico o l’assoluta insufficienza ed approssimazione nella gestione delle questioni PUL/Poetto e Nettezza Urbana nonchè l’evidente ambiguità della politica culturale per un’amministrazione di Sinistra, per richiamare l’attenzione della Direzione cittadina del PD che c’era qualcosa che non andava nel governo cittadino di Zedda.
    Adesso di colpo si sono svegliati, meglio tardi che mai! Speriamo almeno che facciano sul serio e non ne facciano solo questione di Assessorati da conquistare o di movimentazioni in relazione alle imminenti elezioni regionali.

  6. Pingback: Domani non voterò per il PUL e per il Cagliari al Sant’Elia | Costruiamo una città!

  7. anonimo says:

    Caro Vito Biolchini, hai fatto molto male a togliere il riferimento al TAR, i ricorsi sul dimensionamento vinti al Tar sono due che riguardano il dimensionamento scolastico in ambito comunale, e uno in ambito provinciale. E’ vero che i Giudici hanno accolto il ricorso per vizi di forma, qualcuno li ha chiamati pressapochismo della Regione, ma per completezza di informazione bisogna leggersi i ricorsi….. C’è un parere dell’ottava commissione Regionale che parla chiaramente di criticità. San’Alenixedda, Manno, Cima e Conservatorio. Se la Puggioni avesse ascoltati i vari comitati spontanei nati esclusivamente per tutelare i bambini che frequantavano quelle scuole, non si sarebbe andati al TAR e oggi, come Marco dice, non si rischierebbe l’apertura in ritardo dell’anno scolastico. Marco questo mi sembra pressapochismo anche da parte dell’assessore alla cultura del Comune di Cagliari nonchè del Sindaco. Bisogna ascoltare i cittadini, soprattutto quando si parla di bambini e di cultura. Ma la sinistra lo sta facendo BENISSIMO(????). Firmato un genitore del Comitato Sant’Alenixedda!!!

  8. Il sindaco ha preso tutti in contropiede. Si era certi (noi che lo abbiamo votato) che fosse intelligente, studiato e volenteroso. Ci siamo sbagliati. Il suo operato ha finora dimostrato che trattasi di vecchio in sembianze giovanili. Incompetente, greve nei pregiudizi, egocentricamente avulso dal dialogo e dal confronto , parco negli slanci e nelle visioni, ignorante della complessità del mondo, opaco nei rapporti interpersonali, intransigente nel promuovere a politica una puerile e liceale visione del mondo. E per colpa sua l’idea del futuro si fa ombra. Se ad essere tradita è la fiducia, sappiamo tutti, da innamorati più volte traditi, che il perdono non lo si concede se non a condizioni umilianti per chi ha tradito. Però bisogna capirlo di aver intorno a te costruito macerie e sentimenti di rancore. E per farlo bisogna essere intelligenti, nel senso latino di intelligere, e cioè di sapersi leggere dentro.

  9. Caro Vito per correttezza dovresti specificare che il TAR ha accolto il ricorso sul dimensionamento (solo ed esclusivamente in relazione all’accorpamento di Santa Alenixedda a Via Castiglione, accorpamento contestato dai genitori degli alunni della scuola e che aveva originato il ricorso) contestando un vizio di procedura, nell’approvazione del piano, da parte della Regione: il piano infatti doveva prima passare in Commissione e poi in Giunta, e invece è accaduto il contrario. Il TAR non entra assolutamente nel merito del piano e dunque scrivere che è stato bocciato il piano voluto dall’Assessore Puggioni dà un taglio, fuorviante alla notizia e fa pensare a una bocciatura del piano, mentre la realtà è una bocciatura del pressapochismo della Giunta Regionale, pressapochismo che potrà creare seri problemi relativamente al regolare avvio dell’anno scolastico.

    • Cario Marco, grazie per la precisazione. Chiedo scusa all’assessore Puggioni e ai lettori per l’errore, il riferimento alla sentenza del Tar è stato eliminato dal post. Grazie ancora.

  10. Supresidenti says:

    “perché in questo modo si sconfessava una linea politica di opposizione alle amministrazioni di centrodestra portata avanti negli anni dagli operatori culturali cittadini più vicini al centrosinistra”. Già, la vecchia e buona “linea politica”. forse non va più di moda caro amico.

  11. Francesco Utzeri says:

    La critica, anche la più feroce, è sempre ben accetta se costruttiva e priva di secondi fini.
    Ho detto più volte, in questo blog, che non mi riconosco più nelle idee portate avanti dalla sinistra Italo/sarda, e resto sempre più convinto che l’ora dell’affrancamento del popolo sardo è vicina, non per questo mi posso astenere dal dire la mia sul documento del Pd cittadino, che sancirebbe il “fallimento” del Giovane Sindaco.
    Il documento quì ripostato e “approvato” dal Biolchini, non aggiunge nulla più alla pochezza e inutilità di “questa”sinistra chesi ribella, unicamente dopo il benservito alla sua rappresentate in giunta.
    Questo comportamento è una palese rappresentazione di quel che è diventato il Pd, in tutte le varie scale gerarchiche: un comitato d’affari assimilabile al Pd(menoelle). La recente vicenda della “chiamata del compagno Cabras”, ai vertici della Fondazione del B.d.S., ne è la raffigurazione più lampante.
    A mio parere, il giovane Zedda, farebbe bene a prendere le distanze da “certa sinistra” e tirare avanti in piena autonomia; infondo le elezioni comunali le ha vinte da solo ( ricordate l’anatra zoppa ?) non certamente grazie al PD ma grazie a se stesso, ed alla pochezza dell’avversario di allora.

    • Francesco Utzeri says:

      P.s. E’ ovvio che quando mi riferisco ai vari comitati d’affari intendo dire PD e PDL !

    • Matteo says:

      Grazie a se stesso? E si è votato così tante volte da solo? Il problema qui non è fra Zedda e il Pd o fra Zedda e gli elettori di Fantola, ma fra Zedda e chi l’ha votato credendo in un cambiamento reale e non fi facciata. Con queste tue parole confermi che ance Zedda forse crede di aver vinto da solo e pertanto suona ancora più come Ora Tocca a Io la famosa frase della campagna elettorale.

      • Francesco Utzeri says:

        Caro Matteo, se dico che Zedda ha vinto le elezioni grazie a se stesso è un dato di fatto. Un dato di fatto dovuto alle migliaia di voti in più, rispetto alla somma delle liste che lo sostenevano. Penso che se, al posto del Giovane Sindaco, ci fosse stato il candidato del PD ( Do you remember mr. Cabras ? ), Cagliari sarebbe ancora governata dalla destra, con tutti gli sconquassi che ne sarebbero conseguiti.
        Non dico che Zedda non abbia fatto errori ma, e questo lo dico da suo non elettore, qualche “spiraglio” di luce si è intravisto.

        • matteo says:

          Su cabras totalmente d’accordo, si sarebbe perso già al primo turno. Però, appunto per questo, cagliari è e sarà sempre una città di destra e quello che è mancato è proprio questo: capire che il vento stava cambiando, ma per farlo diventare un bel maestrale si sarebbe dovuta fare maggiore attenzione alle voci altre. Si è sindaci soprattutto di chi non ti ha votato e visto che i richiami ormai sono anche da chi lo ha sostenuto con convinzione, sarebbe il caso di iniziare ad aprire le orecchie. A meno che non si voglia fare la fine di soru.

          • Francesco Utzeri says:

            Ahi Soru!, lo avevo votato credendo nella possibilità di una vera “via verso l’autentica autonomia”, per poi scoprire che chi l’ha fatto fuori sono sempre i suoi “amici” ! Penso sarà lo stesso per il sindaco Zedda……e fra tre anni ( se non prima ? ) ne vedremo di ogni.

  12. paolo55 says:

    Concordo con quanto scritto, bisogna cambiare passo li impegni per cui ho sostenuto con convinzione il sindaco Zedda sono state accantonati, la democrazia partecipata è l’ascolto e stato spesso assente , ora a pochi mesi dalle regionali mi auguro che cambi non la squadra di Governo ma il metodo di gestione della Città anche se lo ritengo un po’ tardivo, forse si è persa una grande occasione per una svolta a sinistra , per questo come tanti delusi in prossimità delle prossime elezioni Regionali guardo altrove. con attenzione…..

  13. mercoledì 15 giugno 2011

    BOLLETTINO DEI NAVIGANTI
    A Massimo Comandante delle legioni Felix, Generale dell’ esercito del capoluogo di Sardegna, figlio di una generazione che pretende e a ragione di avere il diritto al futuro………e che avrà successo qui e ora se……..

    Saprà dar contenuto concreto alla spinta notevole ed innegabile che ha mosso migliaia di Cagliaritani di residenza, di lavoro e di cultura a compiere la svolta.
    Saranno giorni questi nei quali più di uno si sentirà in dovere e financo in diritto di dare suggerimenti e consigli al neo Sindaco, si sa pure che talvolta taluni lo fanno non senza interesse diretto e personale anche a sinistra.
    Militando ormai da alcuni anni, io fedale di Niki Vendola, nel categoria di coloro che lavorano per agevolare il naturale alternarsi delle stagioni nella direzione della politica ed avendo concorso in tempi non sospetti alla sopravvivenza di una idea moderna ed inclusiva della Sinistra sarda penso sia utile fornire alcune chiavi di lettura che consentano a Su Sindigheddu di imprimere e da subito coerenza alla sua legislatura.
    Sono dell’opinione che contenuti e modi dell’azione di governo della città siano fortemente influenti anche rispetto all’esito del confronto e della sfida di governo sul piano regionale.
    Una responsabilità importante che incombe su chiunque governi il Capoluogo.
    L’elezione diretta attribuisce grandi poteri al pari di grandi responsabilità e ovviamente grandi rischi, il più pericoloso è quello che chi è chiamato a funzioni pro-tempore di governo confonda il concetto di governare con quello di comandare.
    E’ già successo in passato per la Regione con esiti nefasti per la prospettiva sia del cambiamento che economica e sociale della Sardegna. Quel modello figlio di una cultura estranea alle radici profonde del popolo di sinistra, di ampi strati della borghesia, del ceto intellettuale e aborrita dalle giovani generazioni, non deve trovare mai più albergo in nessuna esperienza di governo figlia del campo del centrosinistra.
    Di questo non si è discusso in modo serio ed approfondito e non si vede all’orizzonte una discussione approssimarsi.
    Prima si affronta e con chiarezza questo tema mettendo alcuni punti fermi, più spedita, inclusiva è certa sarà la prospettiva positiva di governo sul piano regionale.
    Poche e semplici sono le regole per evitare di confondere i due concetti:

    -Comandare significa che uno decide e gli altri si adeguano, chi non lo fa è fuori punto. Modello tipico della cultura e della filosofia conservatrice.
    -Governare una società moderna significa assumere decisioni avendo praticato politiche inclusive ampie compresi punti di vista anche critici, fare sintesi alta di uno sforzo corale di alto profilo.

    Significa stabilire equilibri corretti tra l’Esecutivo a cui spetta l’azione concreta e quotidiana del governo e il ruolo principe di indirizzo, programmazione e controllo dell’Assemblea comunale che a sua volta deve avvalersi in modo non burocratico ed episodico delle Commissioni Consiliari avendo a cura di innervare queste ultime con qualificate presenze di rappresentanza degli interessi economici e sociali, tutto ciò và fatto ma non è sufficiente occorre avere la capacità di rapportarsi in modo non dispersivo ma convintamene con il tessuto sociale, economico e culturale diffuso e con tutti gli interessi quelli che legittimamente si esplicano in una città, non con fare da cameriere, arte nobile e rispettata nell’ambito della ristorazione, ma con la consapevolezza di avere l’ultima parola rispetto alle aspettative che una società moderna ritiene necessari per il proprio Futuro.

    Un circuito costante di ascolto, elaborazione, verifica e decisione.
    L’avvio della fase di costituzione della nuova Giunta per i tempi e i modi con la quale appare non sembra rispondere al concetto di governare, troppi riti stantii, troppa riservatezza, troppo poche azioni pubbliche trasparenti ed inclusive dell’opinione pubblica.

    Forza Massimo molla l’ormeggio la rotta è stata da Te tracciata e l’itinerario condiviso dalle elettrici e dagli elettori, non salire sulla tolda di un transatlantico, veleggia libero sul ponte di un Brigantino.

    Buon Vento Max!

    ps:ogni riferimento a fatti e persone è volutamente non casuale. Tuttavia non è mai tardi per dimostrare lungimiranza ed intelligenza politica. Coraggio Max se vuoi, puoi.

  14. Matteo says:

    A parte il commento di giovanni, che a quanto pare non ha capito in che blog è finito e che è proprio chi usa questa frase ironica che sta facendo il male di zedda stesso (ogni critica viene associata ormai a grondaglie, no case agli zinghiri e a “è tutta colpa di zedda”), dico umilmente la mia. Anzi, Vito, ti faccio una domanda, forse retorica: ma davvero pensi che ci sia una minima possibilità che Massimo faccia un rimpasto dettato da altri? Nel senso che se lo avesse deciso lui allora sì, sarebbe andato bene, ma il Pd lo ha anticipato e allora ecco il rimpastino senza accordo con la coalizione per poter dire “vedete, ho fatto il rimpasto come richiesto (p.s. ma l’ho fatto a modo mio)”. A me, da lontano, ha abbastanza stancato la difesa a prescindere in pieno stile berluscones e ha anche abbastanza stancato essere io stesso a dover difendere Zedda da chi lo attacca da destra (è più forte di me, resto comunque un sinistrorso anti destra cagliaritana). Bastava solo dirlo che Ora tocca a noi sarebbe rimasta una frase da maglietta e che la sostanza sarebbe stata Ora tocca a io.
    In sostanza, Vito, lo sai anche tu che è una causa persa e che fra 3 anni avremo Massidda vero?

    P.s. In questo ballo dello stadio e dei baretti che un domani saranno vittorie di Zedda, qualcuno mi sa dire che fine hanno fatto le altre incompiute Anfiteatro/Tuvixeddu/Proprietà pubbliche dismesse e ormai marce? (partecipai alla passeggiata preelettorale sui ruderi del Corso, mi sembra che sia ancora tutto identico, ma forse mi sbaglio)

    • anonimo says:

      Scusi, Mororosso, ma cosa vuol dire: “Militando ormai da alcuni anni, io fedele di Niki Vendola, nella categoria di coloro che lavorano per agevolare il naturale alternarsi delle stagioni nella direzione della politica ed avendo concorso in tempi non sospetti alla sopravvivenza di una idea moderna ed inclusiva della Sinistra sarda penso sia utile fornire alcune chiavi di lettura che consentano a Su Sindigheddu di imprimere e da subito coerenza alla sua legislatura”.
      Insieme alle chiavi di lettura, caro Mororosso, servono anche chiavi di scrittura. Davvero, vorrei capire cosa significa quello che ha scritto. Può darsi che siano chiavi utili, per carità. Di sicuro sono difficili da utilizzare.
      Però, siccome vorrei discutere con lei che mi pare abbia buone intenzioni, mi piacerebbe decifrare quello che scrive.

      • Edmondo Costa says:

        Caro anonimo, se metti, al punto giusto, le virgole che mancano, il discorso di Mororosso diventa abbastanza chiaro.
        Non stare sempre a chiedere: agisci!
        Ti aiuto?
        “Militante ormai da alcuni anni (io, fedele di Vendola) nella categoria di coloro che……………della Sinistra sarda, penso sia utile…………………..a su Sindigheddu di imprimere, e da subito, coerenza alla sua legislatura”.
        Vedi che è chiarissimo?
        Ora discuti pure con Mororosso.
        Ancora un cordiale saluto.

        • Carissimo E.C non avendo il piacere di conoscerti, cosa di cui mi scuso e che procurerò di suoerare,…sommessamente ribadisco… fedale di nicki vendola, in sadru si nada aicci e oidi nai una cosa scetti..

      • Caro Ulisse…… avrai notato la data del post che puoi ritrovare sul mio blog,….. ribadisco che trattasi di FEDALE di Nicki, in limba nosta fedale ha un solo significato niente di più niente di meno. Ammetto che scrivo come parlo, ma questo per taluni e un difetto, altri mi dicono una licenza toccata a pochi. In ogni caso dico sempre quello che penso e normalmente faccio quello che dico,.
        Per quanto riguarda su scattabbellamentu della scrittura sappi che amo discutere .Ad majora mio caro anonimino

  15. ho sempre dubbi, io. ma dalla lettura della sentenza mi pare di capire che la commissione cultura in consiglio regionale si sia espressa in ritardo o non si sia espressa proprio sulla questione, e quindi l’accoglimento del ricorso.

    certo che questi giudici quando scrivono le sentenze dovrebbero sforzarsi di essere un po’ più comprensibili. si rischia, sennò, di fare come quelli dell’esercito di silvio che non hanno capito nulla al momento della lettura della sentenza su berlusconi. credevano fosse stato assolto e invece è condannato.

    poi anche il pd ha avuto seri problemi a capirlo. e infatti tiene vivo il governo a livello nazionale, nonostante per anni da quelle parti abbiano gridato allo scandalo contro berlusconi. ci hanno votato insieme anche la roba sugli f35, a livello nazionale: un altro cavallo di battaglia tradito. e qui in Sardegna la legge sugli usi civici.

    certo, poi leggo che qualcuno dice che se si perdono le regionali è colpa di zedda. e chi lo dice? rita carboni boy, dall’alto della sua vittoria qualche decennio fa alle amministrative.

    come? aveva perso, e pure malamente? ah, non me n’ero accorto. scemo io, quella sì che era stata una sentenza chiara.

  16. Giovanni says:

    è tutta colpa di Zedda! hahaha patetici

    • Matteo says:

      Giovanni, ma se un documento del maggior partito cittadino e del maggior partito che sostiene la giunta per te è patetico, se tutte le critiche sono patetiche, se tutti abbiamo il prosciutto sugli occhi etc etc, mi spieghi cosa per te è importante? No, perché se non l’hai capito, se le cose continueranno così il governo cittadino starà in vita altri 3 anni e se andrà bene lo si rivedrà nel quarto millennio. Se per te è patetico… Ah no, è vero, c’è già la scusa pronta: è la gente che non vi capisce, non voi che vi spiegate male vero?

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  19. Gianfranco Carboni says:

    L’umiltà non è mai un difetto. Anzi. Forse l’idea iniziale, che il Sindaco ha messo in campo con una giunta praticamente non politica, era nelle sue prerogative e figlia del momento. Ora inutile negarlo c’e’ sofferenza in tanti ed in particolare di chi ha sostenuto, con convinzione l’elezione a sindaco di Zedda. Non vi è nulla di male nell’affermare: abbiamo bisogno di un colpo di reni e sono necessari aggiustamenti anche nella squadra. Non ci perde nessuno, Altresi’ perdiamo tutti, se mentre disillusione e critica si moltiplicano il Sindaco dirà solo, non ho ceduto. Intorno cederà tutto il resto. Con buona pace con chi vi ha creduto.

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