Politica

Non di soli debiti muore un paese ma anche di bugie e di menzogne. E di colpevoli silenzi

 

Non di solo debito pubblico muore un paese ma anche di bugie e di menzogne, di valori morali calpestati e di arroganza. Se insultata troppo a lungo senza che nessuno la difenda, perfino l’intelligenza si stanca e non reagisce più. Un paese muore anche così: fiaccato dagli opportunismi, ammazzato dall’illegalità, dichiarata prima che praticata.

Il videomessaggio di Silvio Berlusconi, diffuso ieri dopo la condanna in Cassazione per frode fiscale, è mille volte più dannoso del reato commesso dal fondatore di Forza Italia: perché non rappresenta solo il discutibile, ma legittimo, tentativo di autodifesa di un condannato, ma perché stravolge  indecentemente la vicenda storica italiana degli ultimi trent’anni. È un insulto all’intelligenza, alla storia, alla legalità, al buonsenso, alla verità. Qualcuno nel centrosinistra reagirà come si deve a questo insulto?

Il Pd afferma che a questo governo non c’era alternativa, che senza un accordo con il Pdl l’Italia sarebbe stata travolta dalla crisi. Ma dai debiti ci si salva, dalle bugie e dal degrado politico e morale no. Continuare a governare con una forza eversiva dell’ordine costituzionale di questo genere fa male al paese e fa male soprattutto al Pd.

Il silenzio del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e dei vertici del Partito Democratico davanti alle parole di Berlusconi non è un atto di responsabilità verso il paese ma un errore mostruoso. La stabilità del paese non conta nulla. Perché dai debiti ci si salva ma dal degrado politico e morale e dalle menzogne che minano i valori di una comunità no. E chi non le contrasta con vigore è colpevole quasi quanto chi le pronuncia.

 

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17 Commenti

  1. Azione – reazione – esito . Nella realtà (esito del filosofico reale) nulla si ferma e nell’ordinato caos, ciò che aziono, con il mio agire, produce reazioni ed esiti, che anche se da me non voluti, accadono, e io non potevo non sapere che sarebbero accaduti, dunque ho voluto che accadessero. in politica non esiste la “irresponsabilità” e ognuno risponde di ciò che fa, il resto sono barzellette. E Grillo, si sa in questo esercizio, è proprio bravo.

  2. Pingback: Non di soli debiti muore un paese ma anche di bugie e di menzogne. E di colpevoli silenzi | Informare per Resistere

  3. Francesco Sechi says:

    Purtroppo di debito si può anche morire per cui è bene che chi di dovere cominci a fare qualcosa, l’alibi di Berlusconi è finito.

  4. deuseudeu says:

    CHE DIRE………NON C E MAI FINE AL PEGGIO .. QUESTA E VERAMENTE UNA BRUTTA STORIA..PENSO CHE QUELLO CHE BERLUSCONI VOGLIA FARE E CHE GLI LASCERANNO FARE SI POSSA CHIAMARE COLPO DI STATO …MAGARI BIANCO SENZA SPARGIMENTI DI SANGUE …. MA COMUNQUE UN COLPO DI STATO DOVE LO STATO SOCCOMBE ALLA ARROGANZA DI UNA PERSONA CHE SULLA NOSTRA PELLE HA FATTO ED HA FATTO FARE MILIARDI DI EURO A TANTISSIMI PERSONAGGI LOSCHI ….. IN PRIMIS EX G8 LA MADDALENA …..E COME DICEVANO GLI ANZIANI ” TA GENTI TA GENTI ARRORI MANNU “

  5. Vittorio says:

    Non è certo come afferma il più perseguitato della storia, però che sia perseguitato mi sembra abbastanza palese.

  6. giulia says:

    A isetare carchi cosa de tzou dae sos partidos italianos est a isetare latte dae su margiane. Sos partidos de manca italianos poi sunt mudados in partidos de tzentru si non de destra po tzertas legges chi ant fatu. Innanti los apo votados ma dae immoi bastat.

  7. giacomo says:

    tutto vero, per carità. Però… ecco, però bisognerebbe ricordare che Berlusconi sono anni che gli italiani lo votano.
    Che da anni la sinistra, qualunque essa sia, si divide per ogni cosa.
    E non solo e non tanto i politici di sinistra (che poi, Fioroni, Bindi, pure la Binetti ai suoi tempi di sinistra…) ma anche gli elettori, che per non farsi mancare nulla, hanno spesso disperso il voto in mille e una formazioni, consentendo a una destra certo impresentabile ma altrettanto certamente compatta, di governare o, quantomeno, di ricattare e condizionare.
    Una sinistra che localmente e no sembra sempre indaffarata su questioni di principio.
    Alate e nobili quanto vi pare, ma inutili per far presa sull’elettore. E infatti perde, perde, e continuerà a perdere perché si occupa di cose che interessano a pochi o punto.
    Una sinistra elettorale che, dovendo scegliere tra Bersani, il cui appeal elettorale è noto (e dimostrato) e Renzi (che probabilmente avrebbe vinto le elezioni) ha scelto Bersani perché “lui si che è di sinistra” mentre Renzi orrore, un berlusconiano infiltrato, un ex democristo e via dicendo
    Come se l’obbiettivo fosse non vincere le elezioni con una maggioranza tranquillizzante ma quello di aggiudicarsi la patente di “homo sinistrosus”, con i risultati che si sono visti.
    La sinistra dovrebbe farsi un grande esame di coscienza, e non solo i politici, ma anche coloro che la votano.
    Anzi, soprattutto loro.

  8. Quando si cerca di far passare il proprio silenzio come fosse quello degli innocenti, di fronte a questa inenarrabile e violenta mostruosità, si è diventati complici. E i complici, lo siano per vigliaccheria, per proprio tornaconto o per calcolo politico (ragion di stato la chiamano) non meritano più il nostro rispetto. Ragion per cui, d’ora in poi, pietà l’è morta.

  9. casumarzu says:

    per fortuna mi sono risparmiato la visione di tutto ciò. ma quanto sono d’accordo con quello che dici…..?! uff! i limiti sono abbondantemente ignorati e superati e il barometro della devastazione civile e sociale che producono sono le ragazzine che schiaffeggiano un signore di 70 anni al D’Aquila e poi chiedono scusa.

  10. Antonello Pabis says:

    Non commento (mi viene il vomito) e rilancio.

  11. Bepi Vigna says:

    D’accordissimo, Vito. Il silenzio dei ricattati è l’ennesima vergogna.

  12. questo articolo è di una potenza e ahimè di una tristezza per la sua verità devastante….

  13. Monica says:

    Come solito Vito centri perfettamente il punto. E sentire dopo l’agghiacciante monologo di un delinquente, al quale è stato dato spazio in una Tv pubblica di dire cose che se le avessi dette io sarei stata arrestata per eversione, uno dei suoi ex ministri minimizzare il reato dicendo che cosa sono pochi milioni di evasione quando si pagano miliardi di tasse, la dice lunga sull’assenza totale di morale e di senso dello stato. Persone del genere dovrebbero essere cacciate via dal mondo della politica con ignominia e, se colpevoli di reati, messe in galera e buttata la chiave. Perché dal mio punto di vista chi si prende la responsabilità di governare un Paese o una qualunque frazione di esso, dovrebbe entrare in competizione con San Francesco in quanto a onestà e moralità. E se così non fosse, dovrebbe esserci un’aggravante apposita che inasprisca le pene a parità di reato per chi amministra la cosa pubblica.

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