Cagliari / Politica

Ministro Kyenge, anche Pirri è con te! Quattro cariredde in via Dandolo e il razzismo è sconfitto

Contro il caldo ognuno si arrangia come può. Nelle bidde della Sardegna, ad esempio, di sera si esce di casa ma non si va molto lontano: praticamente ci si accomoda su una cariredda davanti all’uscio e si chiacchiera con i vicini.

La nobile frazione cagliaritana di Pirri non fa eccezione. Avete visto la foto? L’ho scattata in via Dandolo (praticamente dietro casa mia) poco fa, a mezzanotte inoltrata. La signora fa le treccine africane alla sua amica vicina di casa, i maschi guardano una partita su internet. Cosa c’è di strano? La Sardegna è piena di gente che prende il fresco ogni notte su di una cariredda a bordo strada! E la serata passa così.

“Possiamo farvi una foto?”. I quattro ridono. “Vieni, ti faccio le treccine!”, dice la signora alla Lucida che però, per esigenze di scena (cioè di lavoro) non può accettare. Scambiamo due battute senza scendere dalla macchina: “Dove abitate?”, “Noi abitiamo qui dietro. Possiamo mettere la foto su internet?”, “Certo!”, “Grazie, a presto!”, “Ciao, ci vediamo”.

Due coppie di vicini di casa che prendono il fresco in una strada di Pirri. E il signore di colore ha una maglietta con su scritto “Sardegna”: poi ditemi se questa non è integrazione.

Alla faccia di chi lancia banane al ministro Kyenge. Pirri non est Italia.

 

15 Commenti

  1. Pingback: Perché neanche gli indipendentisti sentono il bisogno di evidenziare la propria alterità antropologica rispetto all’Italia? | Bolognesu: in sardu

  2. alfonso says:

    E’ vero ci consola ogni frammento d’integrazione e di solidarietà!

    • senzasenso says:

      Storia molto bella Vito, ma la Sardegna putroppo è razzista quanto il resto d’Italia
      Quando al Sant’elia (non solo in Curva, ma anche in Tribuna) si diceva ad ogni partita del Cagliari che Suazo correva così forte perchè era abituato a correre nella Savana (e poi ogni volta le risate fragorose di tutti, come si trattasse di una delle battute più divertenti del mondo) non si manifestava solo una profonda ignoranza in geografia ma anche una gran bella dose di razzismo.
      Quindi non illudiamoci troppo e antirazzismo militante sempre.

      • senzasenso says:

        la frase completa er “è abituato a correre nella savana inseguito dai leoni”

      • ok, ma il “ma anche” spesso pigara a conca, soprattutto in questi casi…

        • PS il mio commento è riferito alle parole “senzasenso”… nomen omen?

          • senzasenso says:

            Non ho capito il suo ragionamento o Lei non ha capito il mio.

            La sardegna è razzista quanto il resto di Italia ed è sbagliato illudersi che non sia così solo per un bel aneddoto.
            Cosa c’entra il “ma anche” veltroniano ?

  3. Ahaha Vito fai sfoggio degli slogan indipendentisti!! Su mundu furriau!! 🙂 Comq la cosa bella è che non c’è proprio niente di strano.

    PS E ogni tanto un articolo in sardo e zaccacelo!

  4. Dora13 says:

    mi sembra molto normale e anche molto bello. ma comunque mi consola ogni frammento di rispetto, integrazione e solidarietá (le attivitá dei singoli e delle associazioni a Cagliari non sono poche in questo senso), perché ormai mi sembra di essere circondata dal razzismo cosí come son circondata dal mare. grazie per la testimonianza diversa.

  5. Agiumai m’as fatu prangi.

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