Politica / Sardegna

Soru, Siddi, Razzu e la leggenda del candidato “di sintesi”. Intanto Massimo Zedda continua a fare danni e il M5S avanza…

“Non mi candido alle primarie” ha detto Renato Soru non più di qualche giorno fa. Ma ci avevano taciuto la seconda parte del suo ragionamento: “a patto che non si candidi nessuno di coloro che oggi nel Pd vogliono scendere in campo e si trovi un nome comune”.

Ecco cosa succede quando gli atti dovuti vengono spacciati per atti di generosità: la candidatura alle primarie di Soru (benché vincente secondo i fantomatici sondaggi di cui tutti parlano ma che nessuno ha visto) era e resta improponibile: perché ha perso le elezioni del 2009, perché non ha ancora risolto il suo conflitto d’interessi (imprenditore o politico?), perché ha qualche problema con la giustizia (solo un processo per evasione fiscale, e cosa volete che sia?) e perché in questi anni ha lavorato poco e male in Consiglio regionale (praticamente un assenteista, diciamo le cose come stanno). Soru non merita di essere ricandidato né alla presidenza della Regione né al Consiglio regionale. Punto.

Ora, con la minaccia di un dietrofront, però vuole imporre al Pd un nome di sua fiducia. Per carità, se ne ha la forza, libero di farlo. Ma le primarie sono un’altra cosa: non sono solo lo strumento per scegliere il candidato ma soprattutto il luogo dove, senza mediazioni, le forze che compongono l’alleanza confrontano le loro idee, i loro progetti e le loro soluzioni.

Senza primarie libere, vere e partecipate, anche con il miglior candidato del mondo il centrosinistra rischia seriamente di perdere le prossime elezioni regionali.

“Ma con le primarie il partito si spacca!” dice sempre qualcuno che ha il vizio di far coincidere gli interessi del Pd con quelli del centrosinistra e i casini della classe politica con quella dei cittadini. Mettiamola così: se gli elettori del centrosinistra sono incazzati neri con i loro rappresentanti, non si faccia finta di niente, si portino subito i problemi alla luce del sole nel corso delle campagna per le primarie. Se non si farà così, gli elettori coveranno una rabbia smisurata che si tradurrà in due possibili effetti: astensione o voto a Grillo.

Perché è il Movimento 5 Stelle il favorito per la vittoria delle prossime regionali in Sardegna. È questo partito, con il suo candidato fantasma (alla fine chi sarà?) che giorno dopo giorno, mese dopo mese, davanti alle contraddizioni e alla pochezza dei due maggiori schieramenti, in silenzio sta accumulando consenso.

Il centrosinistra non dovrebbe perdere tempo ad inseguire Cappellacci o Michela Murgia ma concentrare i suoi sforzi nel capire come riuscire a battere un candidato grillino, quale che sia. E come si sconfiggono i grillini? Dicendo la verità su punti di forza e punti di debolezza del centrosinistra: non c’è altra strada.

Silvio Lai e Renato Soru invece vogliono andare invece in direzione diametralmente opposta, vogliono cioè scegliere il candidato per acclamazione dei dirigenti di partito, evitando qualunque discussione pubblica. Come se questa voglia che la gente ha di partecipare alle scelte politiche potesse essere repressa in questo modo, come se i partiti fossero oggi realmente rappresentativi di qualcosa o di qualcuno e non (purtroppo) praticamente solo di loro stessi.

Niente primarie (dice qualcuno) perché ci sarebbero i famosi “candidati di sintesi”, quelli che dovrebbero essere scelti senza consultare l’elettorato. Ora, io capisco che ci possano essere in giro persone talmente preparate e autorevoli capaci di generare nella collettività un unanime moto di consenso, e si tratta in genere di figure molto conosciute e stimate, sulla cui autorevolezza e notorietà nessuno ha mai niente da ridire. Ora però mi dite secondo voi se in questi criteri di evidente notorietà rientrano anche le candidature di Franco Siddi e di Giovanni Razzu?

Il primo è un giornalista che da decenni fa il sindacalista di noi giornalisti a livello nazionale (è il segretario della Fnsi). Di Siddi non sappiamo nulla di nulla, non sappiamo cosa pensi della Sardegna, del suo futuro, nessuno lo ha mai intervistato a riguardo benché da settimane il suo nome sia su tutti i giornali. Però Siddi (appoggiato da Sel ma anche da ambienti del Pd) corre il rischio di essere candidato alla presidenza della Regione per lo schieramento di centrosinistra: un candidato che ad oggi è per la stragrande maggioranza dei sardi un perfetto sconosciuto.

Idem per il giovane economista di Sorso Giovanni Razzu, 38 anni, consulente del governo britannico, balzato agli onori della cronaca per una intervista resa alla Nuova Sardegna in cui si scagliava contro la zona franca di Cappellacci. In queste ore nonsi parla che di lui. Ma basta un’intervista (anzi due, perché è andato anche a Ballarò) per essere proclamati candidati di uno schieramento che vuole governare la Sardegna? Eppoi il caso Monti non ha insegnato niente a nessuno? Ma il Pd perché vuole replicare a livello locale il disastro già visto a livello nazionale? Gli economisti facciano il loro lavoro, vadano negli assessorati, nelle agenzie, facciano i tecnici. Ma alla guida della Regione per conto del centrosinistra, vi prego anche no, abbiamo già dato, la Sardegna ha bisogno di politici non di tecnici.

Ricapitolando: i candidati di sintesi per essere riconosciuti come tali devono essere conosciuti e apprezzati dalla stragrande maggioranza dei sardi che si riconoscono nei valori del centrosinistra. Altrimenti questi sono i moduli e ci vediamo entro il 2 settembre con 5000 firme e buona campagna per le primarie.

Infine una nota di colore. Ieri con enorme facc’e sola il presidente Cappellacci si è presentato in piazza Costituzione a Cagliari denunciando la chiusura degli infopoint turistici da parte dell’amministrazione comunale. Avviso ai naviganti: pregasi il centrosinistra sardo di risolvere al più presto la crisi politica, di sostanza e di immagine che sta devastando la giunta di centrosinistra guidata dal sindaco Massimo Zedda. Perché se continua così questa amministrazione sempre più indifendibile sarà la vera arma segreta in mano a Grillo, Cappellacci e Michela Murgia, altro che primarie sì-primarie no.

Post scriptum
Quello nella foto è Giovanni Razzu.

 

19 Commenti

  1. Il candidato fantasma legge Biolchini e si tocca gli zebedei. ;D

  2. Da elettore molto confuso credo che questo centrosinistra non sia in grado di produrre un candidato serio e soprattutto onesto.
    Sono d’accordo anche io sul fatto che le primarie debbano essere libere e non piene di regole atte a condizionarle il risultato (può piacere o non piacere, ma se le primarie nazionali fossero state libere, ora avremo un governo Renzi stabile e democraticamente eletto dai cittadini e non questa pseudo dittatura che ci ritroviamo).
    Allo stato attuale, pur riconoscendo la pochezza di molte delle azione dei M5S (ma non di tutte e non di tutti), credo che il mio voto sarà conteso tra loro (M5S) e la Murgia… a patto che la Murgia non si presenti come un Soru donna della serie “so tutto io e si fa solo come dico io”… ci vuole gente che dialoghi, ascolti e che, partendo da un’idea propria, la rielabori in base al confronto… di piccoli imperatori che decidono tutto e piazzano gli amichetti a destra e a manca non ce ne facciamo più nulla…

  3. A pensar male ... says:

    Macché, i grillini non vincono, sono in fase calante e alle regionali con preferenze e candidati conosciuti e agguerriti c’è un calo fisiologico per una forza che si basa sugli sconosciuti. Quando hanno preso una carrettata di voti, questo era dovuto alla neutralità dell’apparato mediatico berlusconiano, come la loro tattica ha individuato Berlusconi come bersaglio primario (ma solo per pensare al PD una volta fatto fuori Berlusconi), sono partiti gli attacchi, e l’elettorato destroide presente nel M5S o ha fatto ritorno nelle sponde pidielline o si è riversato verso il non voto, come è accaduto a Roma. Ora come ora però se non si tira fuori un candidato convincente il trend è che vince il centrodestra, e non basterà ripetere alla noia il ritornello che Cappellacci è il peggior governatore della storia, perché i Sardi si ricordano abbastanza anche della sciagurata amministrazione di Soru, colpevole di aver deindustrializzato e in buona misura anche deturistizzato la Sardegna non facendo nulla per rilanciare un apparato produttivo in affanno. Cappellacci, come Zedda a Cagliari, si è trovato nelle condizioni di gestire la decadenza, ma è bravo con la demagogia, e i sardi, in questo molto italiani, finiscono sempre per abboccare.

  4. Luca Mereu says:

    gentile Vito anche io qualche giro tra la mia gente sulcitana lo faccio. E sento che dicono del Movimento 5 Stelle dopo averne decretato un successo senza precedenti. Nella zona “rossa” per eccellenza. E precisamente, per bocca di Mureddu, sindacalista in prima linea sulla vertenza Alcoa, questo http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=4095

  5. Ci vogliono mediazione, buon senso e capacità di impresa. Nessuno dei papabili citati ne ha mostrato alcuna, né mai la mostrerà.
    Né l’indipendentismo dei soliti nomi, quantunque già consiglieri, assessori etc., serve al Popolo Sardo. Soliti protagonismi da Circo e solite cadute di stile.

    Sono le idee a mancare e le strategie politiche costituite da Programmi d’immediata attuazione e fattibilità: con occhio punto sulle risorse vere, umane e territoriali.
    Si tratta di salto di qualità, più che di solito immobilismo mummificato. E la vita politica si vede solo e forte nel Mov5Stelle.

    Si mettano l’anima in pace tutti i Farisei che hanno sostenuto e sostengono di pensare ai Cittadini.

    E non provi Soru a tirare la scontata carta sorpresa Zedda. Ovvio e bruciato sul nascere.

    La crisi è la Signora alla cassa del market che prende mezz’etto di mortadella,morire dal caldo ma non accendere le pompe di calore, non poter fare un regalino neanche per il compleanno, non aver soldi per comprare legna per riscaldarsi, avere crepe nel soffitto ed odore di muffa in casa.

    I nomi citati da Te, Vito, non sanno che la pizza si paga, non è offerta dal cliente/ristoratore, il mutuo te lo sogni e sogni di pagarlo, il gatto dimagrisce e i piccioni scompaiono perché non trovano una briciola.

    Vorrei veder anche i papabili, citati ed omessi, arrampicarsi per tuffarsi dentro al cassonetto a cercare gli avanzi e gli scarti.

    Alla ricerca di se stessi.

    Ma neanche Indiana Jones.

    Solo i Predatori dell’Arca perduta.

    Ma perduta davvero.

    Orni

  6. Francesco Utzeri says:

    Egregio Biochini, mi piacerebbe sapere su quali basi statistiche si appoggia la sua previsione di vittoria del M5S, alle prossime regionali; ed ancora, perché nei suoi articoli mostra tanta avversione alla possibile ( ma non confermata ) candidatura della Murgia ?
    E’ vero che la signora Kalledda non ha una preparazione specifica nell’amministrazione della cosa pubblica, ma anche i cosiddetti “politici” di lungo e breve corso hanno dimostrato la totale incapacità ad amministrare, ovvero hanno amministrato benissimo le ” loro ” cose.
    Come ho avuto modo di esprimerle in altra occasione, a mio parere di semplice cittadino/elettore, molto meglio una dilettante ma colta, intelligente e dichiaratamente indipendentista, che i soliti “nominati” dalle segreterie romane.

    • 1 – Nessuna base statistica, solo una impressione girando e parlando con le persone.
      2 – Nessuna avversione (tantomeno “tanta”) alla candidatura della Murgia, vorrei solo capire meglio cosa vuole fare e con chi. Penso che la contraddizione indipendentista le scoppierà tra le mani. E’ questo al momento il suo maggior limite, oltre al fatto di avere anteposto la sua candidatura al progetto politico. In ogni caso vedremo il 3 agosto che succederà.
      Il tema delle competenze va affrontato con serenità ed equilibrio. Forse possiamo avere anche un presidente che non ha una preparazione specifica nell’amministrazione, ma dobbiamo avere sicuramente un presidente politico, cioè capace di unire più che di dividere. Lei pensa che Michela Murgia abbia questa qualità?
      Ps. Per me Murgia sbaglia a polemizzare su FB con Cappellacci. Anzi sbaglia proprio a polemizzare con chiunque.

      • Francesco Utzeri says:

        Concordo pienamente con lei sul fatto che la Murgia non deve accettare le “provocazioni”, nè del dottor Cappellacci, nè di chiunque voglia stroncare la sua possibile candidatura, ancora prima che questa venga esplicitata.
        Concordo anche sul tema delle competenze…….
        Mi viene un dubbio, non è che siamo ambedue di sinistra ?
        Alle prossime…..

  7. ZEPROF says:

    Non mi candido alle primarie! Nel senso che voglio arrivare direttamente alla candidatura per le elezioni.

  8. M. Arisci says:

    Gentile Biolchini,

    potrebbe indicarci chi ha detto e quando la seguente frase che lei riporta: “a patto che non si candidi nessuno di coloro che oggi nel Pd vogliono scendere in campo e si trovi un nome comune”?

    Il dietrofront di Soru sulla sua non-candidatura viene riportata come “una voce” da diversi giorni ma nessuno ha ancora citato voci attendibili o dichiarazioni. Ossia stiamo alle indiscrezioni, alle voci di corridoio, al sentito dire…

    • roberto says:

      non c’è alcuna notizia sul dietrofront di soru sulla sua non candidatura, né attraverso organi di stampa né da parte di chi ha parlato personalmente con lui, purtroppo siamo alle solite……articoli fatti sul niente…. mi dispiace molto

    • trizio82 says:

      quindi quello che riportano “la nuova ” e “l’unione” sono esclusivamente fandonie?
      chiedo, meglio capire meglio!

      • roberto says:

        si, se si legge attentamente si capisce che sono pensieri di chi scrive e che non hanno nessun fondamento serio , ormai mi sono abituato a questo genere di finte informazioni : dire tutto e il contrario di tutto così ci scateniamo con commenti inutili parlando del nulla, proprio come è successo con la candidatura di soru che biolchini dava per certa !

        • Trizio82 says:

          E la candidatura di don Ettore Cannavera, proposta da Paolo Fadda….?
          Anche questa è una notizia falsa?

          • roberto says:

            in questo caso c’è stata una intervista proprio a don ettore che ha detto che gli piacerebbe lavorare per la sardegna con una buona squadra che l’idea lo incuriosisce ma non ha preso nessuna decisione….. aspettiamo, ma non credo che si candiderà ( mio pensiero personale )

  9. Banana says:

    PS perfido! Ahahaha

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