Politica / Sardegna

Ultime notizie! Michela Murgia e Grillo si odorano, Mauro Pili corre da solo, Soru non si candida, Maninchedda toppa su Cabras e Silvio Lai prende colpi da tutti!

E quindi, cosa sta succedendo?

La crisi del Pd si aggrava sempre più, a Roma come a Cagliari. La farsa kazaka segna un punto di non ritorno per molti elettori di sinistra che con senso di responsabilità avevano dato il loro voto a Bersani alle ultime elezioni: nunca màs. E in Sardegna? In questa settimana (che pure non è ancora finita) sono successe tre cose: i renziani hanno chiesto le dimissioni di Silvio Lai, Silvio Lai ha affrontato con inadeguato piglio curiale gli operai incazzati dell’Alcoa in diretta su La7, Valentina Sanna si è dimessa dalla presidenza regionale del Pd in aperta polemica contro Silvio Lai. Una batosta su tutta la linea.

Se il segretario regionale del Pd voleva testare la sua capacità di proporsi, una volta tramontate le primarie, quale punto di sintesi dell’intera coalizione di centrosinistra (in altre parole dire “il candidato alla presidenza della Regione sono io”), le indicazioni giunte in questi giorni sono tutte assolutamente negative. La situazione gli sta sfuggendo di mano e il motivo è molto semplice: non può passare troppo tempo senza che agli elettori e alla società non vengano dati degli elementi di chiarezza, qualcosa da cui far partire il ragionamento.

Nel 2003 Renato Soru aprì il suo ufficio elettorale in piazza del Carmine otto mesi prima delle elezioni che lo videro trionfare; oggi a sette mesi dalle prossime elezioni regionali non si ha la più pallida idea di chi possa essere il candidato del centrosinistra né di come sarà scelto. Una follia.

Perché tutta questa incertezza? Io una spiegazione ce l’ho: perché il Pd sta aspettando con ansia le decisioni della magistratura in merito all’inchiesta sui fondi ai gruppi consiliari, inchiesta che potrebbe coinvolgere i consiglieri regionali del Pd dal 2004 ad oggi. Quindi potenzialmente anche Silvio Lai, Renato Soru (già peraltro plurindagato…) e Francesca Barracciu, i principali pretendenti alla carica di presidente della Regione insieme a Gianfranco Ganau e Roberto Deriu.

Ecco perché tutto viene rinviato di settimana in settimana: perché l’inchiesta della magistratura rischia di stravolgere la lista dei candidabili. In questo casino, posto che Silvio Lai vede assottigliarsi di giorno in giorno le sue chance, a questo punto una via d’uscita in extremis sarebbe la candidatura del sindaco di Sassari, Gianfranco Ganau. Qualche problemino con la giustizia ce l’ha anche lui, ma per reati connessi alla sua attività di amministratore e non perché accusato di avere sgobbato soldi dei contribuenti. La sua disponibilità alla candidatura è arrivata qualche giorno fa, segno che dunque nella palude Pd qualcosa si muove.

Certo, ci sarebbero ancora le primarie quale strumento di selezione del candidato e partecipazione popolare. Ma a questo punto è evidente che tutto rischia di finire come per le consultazioni farsa del 2010 per la scelta del candidato alla presidenza della provincia di Cagliari, convocate il martedì per la domenica e annullate il giorno prima…

Ma se così non fosse, se le primarie si dovessero fare davvero, l’unica incognita è quella legata a Renato Soru. I sondaggi che circolano lo danno avanti rispetto a tutti gli altri pretendenti, ma poi è chiaro che una volta prescelto rischierebbe di perdere malamente le elezioni (qualcuno ha dubbi a riguardo?). Insomma, un casino.

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E poi ci sono i sovranisti. Domani a Losa il sardista Paolo Maninchedda e il fondatore del Fiocco Verde Franciscu Sedda presenteranno il loro progetto. Oggi, in una intervista su l’Unione Sarda, Sedda ha dato per certo l’approdo del futuro Partito dei Sardi nel centrosinistra e la candidatura di Maninchedda alle primarie. La questione in realtà non è così lineare, perché contro la prima ipotesi si sono già schierati i Rossomori mentre anche dentro il Pd in tanti non concepiscono la candidatura di Maninchedda alle consultazioni del prossimo 29 settembre: si tratta pur sempre di un politico che nel 2009 sostenne Cappellacci e che (cosa per me molto più rilevante) ad oggi fa parte ancora del gruppo del Partito Sardo d’Azione…

A bloccare il centrosinistra è dunque anche questa questione. Domani Maninchedda abbandonerà in maniera chiara, esplicita ed argomentata il Psd’Az? Sarebbe il minimo da pretendere, perché altrimenti anche sul Partito dei Sardi cadrebbe la responsabilità di bloccare di fatto le primarie e di aumentare la confusione.

Poi c’è la questione Cabras. Il neo presidente della Fondazione Banco di Sardegna è annunciato per domani a Losa. Posto che l’ex senatore del Pd vede con favore l’allargamento del centrosinistra ai sovranisti, qui non si tratta di porre veti ma scegliersi dei compagni di strada: Antonello Cabras può essere un interlocutore privilegiato dei sovranisti? Di quelli a cui penso io, assolutamente no. Ad ogni progetto che nasce e che si presenta pubblicamente per la prima volta serve una legittimazione dal basso, non certo quella di un politico di lungo corso oggi nell’occhio del ciclone. Poi domani vediamo quello che succede.

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E Michela Murgia? La scrittrice prepara l’evento del prossimo 3 agosto, nel quale ufficializzerà la sua candidatura alla presidenza della Regione. La notizia però è un’altra, ed è l’avvicinamento dell’esponente indipendentista a Beppe Grillo. I due si stanno odorando, nel tentativo di capire se sia possibile un accordo tra i due gruppi. Se ciò avvenisse, la Murgia sarebbe veramente una seria pretendente per la vittoria finale. Grillo sa di non avere candidati forti in Sardegna ed è sempre rimasto molto suggestionato dalle idee indipendentiste. Tra i cinquestelle isolani a sostenere con forza l’accordo con la Murgia è la deputata Manuela Corda, molto vicina a Progres prima della conversione grillina.

(Aggiornamenti: alle 21.40 mi chiama la deputata Manuela Corda e mi dice: “Non sono mai stata iscritta a Progres e non sostengo alcuna ipotesi di sostegno a Michela Murgia“. Prendiamo atto. La deputata ha anche diramato una smentita ufficiale che trovate anche a questo link dell’Unione Sarda).

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E nel centrodestra cosa sta succedendo? La notizia bomba di queste ore è questa: il deputato del Pdl Mauro Pili avrebbe sciolto le riserve e avrebbe deciso di candidarsi alle prossime elezioni regionali con la sua lista Unidos! Pili si contrapporrebbe a Cappellacci, suo nemico giurato. L’ex presidente della Regione conta di tragare dalla sua parte anche i sardisti. Certo, poi bisogna vedere se resisterà alle offerte di Berlusconi, se avrà il coraggio di andare fino in fondo. In ogni caso, le sue ultime mosse in parlamento (Pili si vanta di essere il parlamentare sardo di maggioranza che più di tutti contrasta le scelte di questo governo) dimostrano chiaramente la volontà di Pili di spaccare il centrodestra isolano. Vedete cha alla fine una buona notizia c’è sempre?

Post scriptum
Leggiamo assieme una notizia appena giunta in redazione: Renato Soru ha comunicato la sua volontà di non candidarsi alle primarie!  Ora quasi sicuramente convergerà su Gianfranco Ganau.

 

42 Commenti

  1. A pensar male ... says:

    I candidati saranno molti di più. A parte l’attesa della candidatura ufficiale della Barracciu, oggi è arrivata anche la candidatura di Ganau, ma pare che, venuta meno la candidatura di Soru, non mancherà quella di un giovane espressione dell’area che potrebbe per sommi capi definirsi “civatiana” – e in cui c’è un po’ di tutto, dagli ex renziani agli ex faddiani agli ex stalinisti cossuttiani – rispetto alla quale forse Soru non rimarrà indifferente, almeno a giudicare dalla sua partecipazione alle recenti iniziative di Civati in quel di Reggio Emilia, al suo sodalizio nazionale con Stefano Boeri (iscritto di grido al noto circolo tematico “Copernico” di Cagliari), ad alcuni “nuovi acquisti” molto sinistrorsi di Sardegna Democratica. L’area Cabras è incerta tra Ganau e la Barracciu, la quale dopo l’avventura soriana si è con cautela riavvicinata ai suoi antichi sponsor ed ha il pregio di essere più conosciuta in tutta la Sardegna. Ci sarebbe poi la candidatura di don Cannavera spinta dagli stessi che cercavano di mandare avanti quella evidentemente poco assistita da popolarità di Franco Siddi (faddiani+Sel, strana alleanza che non sarebbe la prima volta che si propone, vedasi quanto successo all’ANCI), ma in area Cabras ed ex Emanuele Sanna non prenderà un voto, né alle primarie né alle secondarie. Pronostico allo stato dell’arte: le primarie le vince Francesca Barracciu, e probabilmente vincerà anche le elezioni, se resterà confermato che “soriani” e “civatiani” sono tanto attivi quanto a militanza quanto privi di un reale riscontro elettorale (Soru da ultimo può vantare forse i sindaci di Quartucciu ed Oristano, ma entrambi sono stati eletti grazie a divisioni nel centrodestra).

  2. vito, se utilizzassi un registro linguistico meno terra terra nei tuoi editoriali, guadegneresti qualche punto. il tuo voler forzatamente usare idiomi ed espressioni casteddaie e sciatte tolgono autorevolezza alle idee che esprimi. non finirla come castedduonline, please!

    • Ogni post ha il suo linguaggio: non scrivo sempre allo stesso modo. E per ogni argomento c’è un linguaggio adatto. Parlare di politica non è semplice: quando uso un linguaggio terra terra lo faccio per togliere spazio a chi gioca con le parole, per rendere i concetti più concreti e meno fraintendibili. Inoltre io non uso espressioni casteddaie in maniera forzata: io parlo veramente così! 🙂

  3. Anna Uras says:

    Biolchini (parafrasando una nota canzone) e’ confuso e INfelice…. Si muove alle cieca e scrive a spanne. Non sa e non capisce nulla ne del Pd e del M5S. Sono mesi che fa ipotes azzeccandone al massimo qualcuna perché, si sa, dicendo tutto e il contrario di tutto prima o poi qualcosa si indovina.
    Due cose su tutte: il PD e il centro si istra non consentirà al Luigi XVI de noiartri di fare le primarie per un semplice motivo:e’ stato ed è’ colluso con cappellacci e il centro destra; ha fatto e fa le più schifosa clientele in sanità grazie ai suoi amici DG nelle asl di Nuoro prima e di Oristano poi; e’ uno che ha già abbondantemente dimostrato che l’unica cosa che conta per lui, non è ne la Sardegna ne i partiti (molti) di cui si è servito, ma il suo ego smisurato; l’unica cosa concreta che rimane del suo passare e’ veleno nei pozzi e tradimenti squallidi mal ammantati da vomito culturale; dal punto di vista dei voti e’ in caduta libera e lui è’ ben conscio di questo ed è per questo che che supplica di entrare nel cs; devo continuare?
    La seconda questione che, su tutte cicca e’ l’accordo Murgia grillo. Non ci sarà nessun accordo.
    Ancora, Barracciu non si ritirerà e farà le primarie (anche perché è’ la più forte), Soru non sosterrà mai ganau, forse neanche Barracciu, ma di sicuro non ganau.
    Senza nessuna pretesa una previsione invece la voglio fare io: Luigi XVI da Macomer e Sedda Franciscu dureranno insieme al massimo un anno. Manichedda Cercherà di portarsi via quel poco che avranno messo insieme, da sovrano cercherà di diventare imperatore assoluto, metterà mano al veleno (quello che gli e’ avanzato dai tradimenti dei popolari, di Soru, di cappellacci, di Sanna Giacomo), lo somministrerà giornalmente, e se sedda non muore e non cede, lui cercherà un altro partito e altre persone. Via con tutta la sua smisurata e unica intelligenza per un altro giro e un’altra corsa nella giostra della politica……. Accetto scommesse….. E lei biolchini sia serio, se aspira a fare informazione, le informazioni vada a cercarle, non se le inventi e non se le faccia dettare…..

  4. muttly says:

    Se Michela Murgia e Beppe Grillo si odorano ci manca solo che banana faccia il portavoce della Murgia…

  5. ivan botticini says:

    Fantastico come in politica gli avversari siano sempre nello stesso orto.

  6. Sardonimus says:

    Biolchini cambia informatori, si vede che non sei nel giro giusto:

    Sul M5S: non si alleeranno con nessuno e soprattutto il loro candidato alle regionali si presume sarà Sandro Polese o almeno il suo nome, che è molto gradito a Grillo, circola negli ambienti romani del movimento che sarebbero pronti a girargli i pacchetti di voti necessari per permettergli di vincere le “Regionalarie” o come chiameranno la consultazione interna.

    Sei un’altra volta fuori da ogni ragionevole pista parlando di Maninchedda e centrosinistra: al PD non interessa che Maninchedda sia stato o sia nel PSd’Az. L’unica cosa che interessa è capire se abbia più o meno voti del segretario Provinciale di Nuoro Pirisi che minaccia di uscire, con tutta la sua corrente Nuorese, dai Democratici nel caso entri Maninchedda in coalizione.

    Muledda e i Rossomori la dentro contano meno del due di bastoni e non hanno voce in capitolo, come già dimostrato alle elezioni politiche quando.

    Comunque una volta valutata la forza della coppia Maninchedda-Sedda la dirigenza del PD deciderà se vale la pena sacrificare gli oppositori interni o accontentarli in qualche maniera, l’ex Sardista conta su un discreto numero di voti personali, Sedda è alla prima uscita in una coalizione non indipendentista con questa mossa ha attirato il dissenso da parte dell’elettorato indipendentista, gli sono rimasti attorno pochi fedelissimi che lo seguono dalla scissione di iRS: vorrebbe far pesare il fatto di essere il presidente del comitato Fiocco Verde ma in realtà tutti nel centrosinistra sanno che quella è stata un’iniziativa che senza gli indipendentisti di Progres non avrebbe avuto successo.

    Vabbè almeno hai indovinato i nomi dei personaggi.
    Ciao, Antoni.

    • Ottima analisi. Grazie per le info.

      • Roberto Ferinaio says:

        Gentilissimo Vito Biolchini, spero non vorrà credere alle fesserie che un anomino Troll ha scritto qua sopra. Tale Sardonimus sta facendo disinformazione, e lei non può pensare che queste siano notizie fondate. Siamo seri. In tutte le elezioni democratiche sono stati gli iscritti al M5S a scegliere i propri candidati.E Alessandro Polese dovrebbe sentirsi offeso per queste voci che vengono messe in giro sul suo conto. Se vuole informazioni, si faccia un giro qui:https://www.facebook.com/groups/meetup5stelleinsardegna/ e non si faccia ingannare dai Troll. Il movimento in Sardegna è organizzatissimo e raccoglie in un assemblea aperta e partecipata gli animi di tutti i gruppi regionali, compreso il gruppo di Alghero del quale Polese fa parte. Grazie, un non anomino, verificabilissimo attivista.

  7. anonimo says:

    Non mi ha mai particolarmente appassionato la politica regionale. Di questi tempi ancora meno. Alle elezioni non mi asterrò, ma certo starò lontano dal PD. Michela Murgia, a seconda dei rapporti che dovesse instaurare con Grillo, mi sembrerebbe al momento l’ipotesi più praticabile.

  8. Gentile Biolchini, si dimentica di un candidato… Franco Siddi.
    E ora, come vi avevo anticipato da piu’ di 2 mesi, Renato Soru appoggera’ la sua candidatura.
    Vincera’ Siddi. Senza ombra di dubbio. Sia le primarie che le regionali. La lotta a sinistra sara’ tra lui e i grillini. Non ce ne sara’ per molti altri.

    Michela Murgia e’ antipatica alla maggioranza dei sardi perché pensa d’esser piu’ intelligente e appare solo arrogante. Fa il grillo parlante senza avere nessuna conoscenza delle cose di cui parla, e la mollano tutti. Anche i grilli veri.

    Quanto ai “sovranisti” Manic/Sedda posso dire che con tutta questa loro smania di apparire e sorridere e rincorrere poltrone e visibilita’ mi sembrano solo le brutte caricature dei socialisti craxiani di un tempo?

  9. gentarrubia says:

    Renato Soru ha comunicato la sua volontà di non candidarsi alle primarie.
    si presenterà direttamente al primo turno…

  10. Non faccio il giornalista ma su Unidos con un futuro autonomo dal PDL me ne parlò mesi fa uno stretto seguace di Pili in un pranzo…ad essere sincero non lo presi sul serio..feci un cenno con la testa e continuai a mangiare imperterrito il maiale arrosto…

  11. ivan botticini says:

    Bella Vito! Stai affiancandoti al giornalismo d’assalto: povero di informazioni ma facile alle elucubrazioni… in pieno stile pd. Sulle fantasie tue e/o di Michela Murgia ti ha già risposto chiaramente Dafni e direttamente anche Emanuela. Io aggiungo solo che non sarà certo facile per noi scegliere il candidato Presidente per la Sardegna, ma di una cosa sono certo: non lo sceglierete voi o altri, ma sarà la giusta evoluzione di uno spirito e di un’idea che vuole azzerare tutto e affermare con grande onestà (non solo intellettuale) che per la Sardegna e per l’Italia l’unica cosa utile e da perseguire è il Default! L’azzeramento dei partiti e di tutti gli apparati ad essi collegati. Continuate così… sarà un piacere!

    • Meglio elucubrare che delirare.

      • ivan botticini says:

        Vabbè… cosa prevedi invece tu per il prossimo nostro futuro?

        • Ci dica, visto che scrive che “non sarà certo facile per noi scegliere il candidato Presidente per la Sardegna”, lei concorre alla scelta del candidato di 5 stelle? E’ solo curiosità, la mia.

      • ivan botticini says:

        Caro Vito, il delirio è quello che si consuma ogni giorno nei discorsi dei politici di ogni ordine e grado…. destra, centro e soprattutto (e mi spiace molto) sinistra. Delirio è essere talmente ottusi da non vedere quello che anche un bimbo vedrebbe. Delirio è purtroppo la nostra classe dirigente. E Delirio sono tutti quelli che ancora non si rendono conto, obnubilati dai media e dalle false notizie che propinano. Continuare così… Sarà un piacere!

    • Scusi, perché usa il “noi” per scegliere il candidato? Lo scegli anche lei? E’ solo una curiosità.

      • ivan botticini says:

        Gentile Anonimo, ho usato il “noi” dato che

        “noi” cioè gli iscritti al MoVimento 5Stelle concorriamo da sempre ed in ogni occasione alle scelte comuni: parlamentarie, espulsioni, programmi regionali e nazionali, idee e progetti e naturalmente alle candidature per le imminenti elezioni (vedremo se verranno prima le regionali o le politiche nazionali…). Spero la sua curiostitá sia soddisfatta e auspico che la prossima volta non si celi dietro uno pseudonimo. Grazie.

  12. Riccardo76 says:

    Scusate tutti quanti, ma vi rendete conto della follia di questi politicanti incompetenti e scadenti? Destra, Sinistra, Semi-centro, indipendentisti, sovranisti, autonomisti e sigle varie, perdono mesi e mesi a fare gli strateghi inconcludenti del Risiko politico isolano mentre la Sardegna affonda! Qui si confondono le tattiche politiche con le proposte politiche, fino ad ora si sono preoccupati lor signori solo delle prime! Basta, per pietà, non è più possibile sopportare tanta mediocrità.

  13. Dafni Ruscetta says:

    Salve Biolchini. Confermo la rettifica che anche lei ha riportato poc’anzi. Mi ha chiamato la deputata del M5S Emanuela Corda, la quale non è mai intervenuta a sostegno di alcuna candidatura, tantomeno al ruolo di Presidente della nostra Regione. Smentisce, altresì, di aver mai fatto parte di Progrés in passato. La notizia pare dunque priva di fondamento anche perché, se fosse stata vera, i primi ad esserne informati sarebbero stati tutti gli attivisti/militanti e iscritti al M5S in Sardegna. Ricordiamo, peraltro, che Emanuela Corda, se anche avesse voluto sostenere qualsiasi candidatura, lo avrebbe fatto solo previa consultazione con tutti gli attivisti del Movimento. Saluti.

    • Dove ho scritto che Manuela era iscritta a Progres? Non si può smentire una cosa che non è mai stata scritta. Sul resto, prendo atto. E attendo sviluppi.

      • Dafni Ruscetta says:

        Ha ragione Biolchini, non ha scritto che la Corda abbia fatto parte di Progrés…tuttavia, la stessa Corda smentisce anche di essere stata “molto vicina a Progres prima della conversione grillina”.

    • bruno lai says:

      Fermo restando le precisazioni offerte da Dafni, direi che è stato piuttosto azzardato semplificare troppo sull’annusamento. In effetti, se c’è un approccio di democrazia partecipata, lo riscontro nel modus operandi del M5S e non in quello diciamo, così, di Regres. C’è infatti una differenza di modello nel porsi: bottom-up nel 5 stelle (evoluzione) che al pari di altri, sta facendo un lavoro di sviluppo e di ricerca di competenze dal basso, TOTALMENTE antitetico al (vecchio modello) top-down che mi ha portato a dire Regres. Se sei il progresso, promuovi modelli futuribili e lo fai condividendo, non imponendo o ponendo le persone davanti al fatto compiuto o incompiuto. Chi usa lo stile Regres, lo fa perchè pone il marketing di prodotto davanti a tutto. Il fine è però diverso dal mezzo e qui si rischia di fare un macello senza precedenti. Auguriamoci che non si continui su questa linea, non vorrei mai trovarmi nell’ipotesi di vedere la prossima candidata alla presidenza della regione, fare la pubblicità agli assorbenti con le ali, o cose di questo tipo, il nome di: – è il marketing che me lo chiede! – … concludo dicendo che annusano tutti in questi mesi, che non c’è nulla di male, e che se non ci si annusasse, sarebbe un vero dramma.

      • Bottom-up con Grillo che viene ogni volta a lanciare la campagna elettorale degli sconosciuti che vengono candidati. Quindi in occasione delle regionali Grillo non farà sortite in Sardegna per rispettare il bottom-up? Dai, lo dica che non ci crede nemmeno lei a quello che scrive, su.

        • bruno lai says:

          Zazen, la pigrizia informativa è la motivazione principe per cui la Sardegna e l’Italia tutta, sono in crisi da 20 e passa anni. Lei conosceva Cappellacci? E’ forse costui stato scelto dal basso? Non comprendo poi il fatto che Grillo non farà sortite, vorrei capire da cosa è scaturita questa certezza, visto che il SORTIRE e il Bottom-Up non sono in contrasto tra loro. Se uno si vuole informare, sui candidabili 5Stelle o sulle attività di chiunque altro, invece che usare FB, si documenta dai VIDEO del consiglio regionale, così si rende conto della propria ignoranza informativa che può anche per carità, essere indotta dai media che fanno fatica a far venire fuori persone in gamba che per noi sono sconosciute, anche perchè si lascia spazio ai soliti parduloni con gli occhiali che hanno in mano certi assessorati. Quindi se parliamo di informazione e la vogliamo NON filtrata, impariamo a informarci bene, in maniera alternativa e poi a fare autocritica nel dire: Sconosciuta/o a me, ma non al resto del mondo. E comunque, fino a prova contraria, oggi dobbiamo preoccuparci dei CONOSCIUTI di professione che continuano a parlare e nulla fanno. http://www.consregsardegna.it/sedutevideo/risultato_ricerca.asp?Legislatura=14&Numseduta=&DataInizio=&DataFine=&Argomento=&Intervenuto=332&Ordine=Legislatura&Verso=DESC&B1=Invia

          • Ma se Michela Murgia è la candidata proposta a grande maggioranza dagli attivisti di Progres, in cosa consisterebbe il top-down?
            Il M5S, simbolo massimo del bottom-up, ha riempito e riempirà le piazze con i suoi candidati in assenza del ducie ducie Beppe? E poi basta con la spocchia di accusare chiunque critichi il movimento di informarsi solo dai giornali di regime e altre banalità. Ma poi da che pulpito parlate di informazione non filtrata voi che cascate a qualunque bufala che gira su internet e che vi scagliate con gli occhi iniettati di sangue contro tutti i parlamentari della KASTA, vi seguite per caso tutti gli interventi di tutti i parlamentari del PDL, del PD-L, di SEL etc…? Ma fate poco i moralizzatori da strapazzo e imparate un po’ di umiltà, se no è ovvio che vi si rinfacci i vostri errori, si chiama ripagare con la stessa moneta. Oppure voi vi ritenete intoccabili in quanto autoproclamati migliori di tutti e unici onesti in aprlamento?

            Non me ne sbatte niente se il M5S espelle qualcuno, fino a poco prima delle elezioni guardavo il movimento con una certa aspettativa ed eravate quasi riusciti a convincermi che con 1 vale 1 alla fine arrivasse veramente a prevalere l’opinione migliore, salvo poi farmi tornare con i piedi per terra in occasione del questionario de “Le scienze”, dove incredibilmente qualcuno del movimento aveva dato delle risposte decenti e logiche… che in nome del “bottom-up” di ‘stocazzo sono state ritirate quando Beppe Ducie Ducie ha pure minacciato di querelare il giornale, perché lui è contro la sperimentazione animale (che chiama ignorantemente vivisezione, come la gran parte degli ignorantoni suoi sodali) e quindi l’intero movimento lo è e poco importa se i pochi competenti al suo interno abbiano cercato di spiegargli come stanno le cose da un punto di vista scientifico, in nome dell’1 vale 1 la loro opinione qualificata non vale una mazza, soprattutto se se lo dice Peppe. Ecco, a me da quel momento ha iniziato a repellermi un movimento in cui gli incompetenti hanno la meglio su quelli competenti e gli interventi successivi in ambito di ricerca scientifica altro non hanno fatto che corroborare questo mio pensiero.
            Di fronte a chi vuole portare il progresso scientifico al medioevo (ho seguito il dibattito sul recepimento delle direttive europee in materia di sperimentazione, quello che ne è uscito è una vergogna, ma quello che propone il movimento era pure peggio) la mia posizione non può che essere diametralmente opposta.

            Poi su molti aspetti della critica sono anche d’accordo e su alcune proposte pure (anche perché in ambito regionale l’agenzia sarda delle entrate è stata presa pari pari dall’elaborazione indipendentista), ma toglietevi la spocchia dei migliori, degli unici onesti e del Bottom-up farlocco, che con Grillo che viene a riempirvi le piazze e vi fa da megafono è del tutto indifferente il nome che proponete. Non ammetterlo significa anzitutto prendersi gioco di se stessi prima ancora dei cittadini che si vorrebbero rappresentare.

            • bruno lai says:

              E meno male che erano gli altri ad avere gli occhi iniettati di sangue. Smonto tutto quello che hai scritto in un semplice passaggio: NON sono iscritto al M5S… questo a dimostrazione del fatto che c’è un bel po di pregiudizio. Vorrei far notare che in politica, chi vanta percentuali da ZERO VIRGOLA, dovrebbe tornare un pochino a terra e ragionare, prima di ergersi a rappresentare un o una Presidente il nome di tutti. Se ne parla tra gruppi, movimenti, partiti con opzioni simili e poi si decide tutti insieme. Questo non è accaduto: per questo io continuo a dire Regres… l’approccio è di Involuzione e non di evoluzione. Ad ogni modo, NON vedo nella Murgia una persona capace di fare la Presidente: Consigliera si, ma presidente no… e questa è un’opinione, non una verità e come tale opinabile, ma la faccio in piena tranquillità, senza astio. Con questo PD e PDL troppo lontani dalla gente, il M5S può essere una interessante alternativa storica. Il potenziale c’è tutto e ci sono anche altre forze indipendentiste che non sono così lontane da tale approccio.

              • “Se ne parla tra gruppi, movimenti, partiti con opzioni simili e poi si decide tutti insieme.”

                Ma se il M5S ha sempre e solo deciso al proprio interno rifiutando le alleanze con gli altri, mi spiegherebbe gentilmente dove sarebbeo questo parlare tra gruppi, movimenti, partiti con opzioni simili? Non ritenere la Murgia in grado di fare da presidente è legittimo, ma continua a blaterare di un bottom-up che di fatto non esiste o è fittizio. Pensi che la storiella dell’alternativa storica di fronte a critiche precise me la sentivo dire anche 18 anni fa quando apparve Forza Italia, la speranza di tanti dopo Tangentopoli. Vedo che l’atteggiamento è lo stesso ed è un peccato che non sia iscritto al movimento, perché ha tutte le carte in regola per esserlo.

        • bruno lai says:

          Non Capisco proprio questo LIVORE nei confronti del 5 stelle e questo irrigidirsi sul concetto di bottom-up. Regres è nell’orbita degli indipendentisti come gruppo e non del 5stelle… pensare che mi riferissi a quei guppi no, vero? Comunque, visto che fa piacere avercela col M5S, vorrei far notare che non mi vergognerei affatto di farne parte, soprattutto nella misura in cui loro hanno PRESO i soldi in avanzo delle indennità e li hanno messi a disposizione dei terremotati, mentre ALTRI RIDEVANO quella notte… mentre in quei giorni si portavano via i soldi dal nord Sardegna e si dirottavano altrove lasciandoci una DISCARICA a MARE. Qualcuno in questi giorni ha votato per l’acquisto degli F35 e non mi pare sia M5s che nel processo dal basso le persone le ha ascoltate e le ha ascoltate anche quando dice di TAGLIARE i finanziamenti a questi PIRATI DEMOCRATICI che issano bandiera solo per il loro tornaconto. Quindi c’è da valutare con attenzione se si deve continuare a fare IDEOLOGIA, o se magari ci si inizia a confrontare sui dati di fatto. Per come stanno operando, nonostante un evidente problema iniziale, principalmente dovuto alla inesperienza, mi pare che nel M5S ci si stia muovendo nella direzione giusta: quella di dar voce alle lamentele delle persone che osservano una forte difficoltà nell’andare avanti… urgono risposte e quello io non le vedo di certo dal Peggio Democratico e dal suo cuginetto di Destra, ammesso che per come si stanno comportanto, ci sia differenza tra i due. Che se ne voglia dire o meno il M5S entrerà in Consiglio regionale e MURIGHERA’ le MARKETTE anche la dentro. Di questo c’è di che esserne certi: a qualcuno darà fastidio, ma non siamo più ECONOMICAMENTE in grado di auto-sostenerci. O si inizia a tagliare lo spreco e l’inefficienza o salta tutto a gambe all’aria… questo pare averlo capito Grillo, ma non molti italiani che sono abituati al vitalizio politico che non si ferma a montecitorio. Poi ognuno è libero di fare tutte le sue valutazioni, anche sbagliate, ma almeno a febbraio 2014 in Consiglio entrerà un nuovo gruppo che ha dichiarato da sempre di non voler fare inciuci, ma con chi ha distrutto il paese. Sarebbe bello avviare un nuovo modello locale con alleanze anche indipendentiste per raggiungere un maggiore livello di consapevolezza nella gestione del territorio. Vedremo, anche perchè il M5s non necessita di alleanze per entrare, come invece sarà per altri, grazie a PD e PDL che speriamo vengano puniti dalla loro stessa LEGGE DEMENZIALE, oltre che RAZZISTA perchè volta a far soccombere le minoranze!

          • Ma io proprio di dati di fatto ho parlato, facendo esempi precisi. Il giorno in cui i 5 stelle smetteranno di fare oscurantismo scientifico non dando ascolto ai pochi che nel movimento SANNO come stanno le cose e come si fa ricerca in nome di un 1 vale 1 che su questi temi è semplicemente idiota; il giorno in cui smetteranno di seguire i DETTAMI di Grillo sul tema (idiota in quanto non ESISTE) vivisezione chiedendo modifiche pessime a una legge europea già modificata (in maniera stupida, ma non tanto quanto avrebbero voluto loro); il giorno in cui il M5S non necessiterà di Grillo che fa i suoi comizi dicendo tutto e il contrario di tutto (lui è comico, ha la licenza) per entrare e avrà una forma un po’ più definita del “noi ascoltiamo laggente” … allora potrò tornare a considerarli un partito normale.

            Per quanto riguarda PD e PDL con me sfonda una porta aperta.

            Infine aggiungo che è l’Italia intera a non essere economicamente in grado di autosostenersi, ma la colpa è della popolazione prima ancora che dei politici, per questo ritengo estremamente idioti i populisti che se la prendono con Troika, Merkel, euro e cavolate varie. Fanno più danni di quelli che vorrebbero risolvere.

  14. roberto says:

    Infatti non si è candidato perché non ne aveva nessuna intenzione , è stato molto esplicito da tempo . Commentavo questo modo di dare notizie con sarcasmo senza avere informazioni . . . . .

  15. roberto says:

    caspita ! eri così sicuro della candidatura di soru !

  16. Francolino tuo says:

    Molte imprecisioni

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