Politica / Sardegna

“No alle primarie”: ecco come il centrosinistra sardo pensa di vincere le prossime elezioni regionali!

Avete letto i giornali di oggi? No? Allora vi riassumo la questione.

Ieri a Cagliari si è incontrato il cosiddetto “tavolo” del cosiddetto “centrosinistra” sardo in vista delle prossime elezioni regionali: Pd, Sel, Centro Democratico, Comunisti Italiani, Rifondazione Comunista, Italia dei Valori, Socialisti e Rossomori. Cos’è stato deciso?

Primo: “Se c’è un nome condiviso, non si faranno le primarie” (Sardegna Quotidiano).

Secondo: se non c’è un nome condiviso, “tra le ipotesi, non è esclusa di individuare un candidato comune alla maggior parte della coalizione per sottoporlo alla consacrazione delle primarie come era accaduto per Prodi nel 2006” (Sardegna Quotidiano). Praticamente, primarie finte.

Terzo: “La possibile apertura ai sardisti sarà valutata dalla coalizione nella prossima riunione, visto che non sono stati sollevati ostacoli pregiudiziali”.

Quarto: le primarie si terranno “il 7 luglio” (“data più probabile” secondo La Nuova Sardegna”) o “il 22” (secondo Sardegna Quotidiano), anche se non si esclude uno slittamento “al massimo a inizio settembre” (L’Unione Sarda).

Da questi quattro punti discendono alcune evidenze che compongono la strategia vincente ipotizzata dai partiti del cosiddetto centrosinistra sardo.

Primo: il centrosinistra sardo ritiene che il modo migliore per selezionare un candidato alla presidenza della Regione sia quello di non fare le primarie (o, in subordine, di farle finte).

Secondo: il centrosinistra sardo non pone alcun veto per il ritorno nel centrosinistra del Psdaz, partito che fino all’altro giorno ha sostenuto la giunta Cappellacci. Oggi il leader dei Rossomori Gesuino Muledda ha qualcosa da ridire, ma la sostanza non cambia: nessun veto ai sardisti da parte del centrosinistra sardo.

Terzo: accelerando al massimo i tempi delle decisioni sulle primarie e la convocazione delle primarie stesse (tutto dovrebbe essere definito nella riunione convocata per venerdì 24 maggio), il centrosinistra sardo ritiene di essere autosufficiente e non aver bisogno di eventuali nuove liste a suo sostegno (sardisti a parte). Pd, Sel, Centro Democratico, Comunisti Italiani, Rifondazione Comunista, Italia dei Valori, Socialisti e Rossomori ritengono di rappresentare un sufficiente ventaglio di proposte capaci di attirare il voto dei sardi e impedire che a vincere le elezioni siano lo schieramento di Berlusconi o quello di Grillo.

Come non essere d’accordo?

 

11 Commenti

  1. Pingback: “No alle primarie!”: tu quoque, Lilli Pruna? Il centrosinistra sardo verso il disastro prossimo venturo - vitobiolchini

  2. Incredibile says:

    Ma c’è ancora qualcuno disposto a pagare 2 euro (DUE EURO) per scegliere uno qualunque di questi idioti? Non voglio crederci!

  3. Gioacchino says:

    Ma qualcuno glielo vuole spiegare a questi sciocchini che forse é meglio che si tolgano dai piedi prima che sia troppo tardi , prima che il popolo sardo non si incazzi davvero .ora non fanno più neppure ridere : hanno preso botte da orbi non esistono più e fanno finta di essere la coalizione vincente!!!!! Ma dai é una comica , anzi no ! É una tragedia
    Nessuno ha più voglia di ridere
    Ma chi mai andrebbe a votare alle primarie ma per vedere candidati chi ???? I soliti figuri usurati e incompetenti e che magari hanno pure già amministrato con risultati fallimentari
    Suggerisco fate dimettere zedda da sindaco di cagliari e candidatelo alle primarie : dimissioni irreversibili – non é che poi le ritira. E cosi abbiamo ottenuto almeno un risultato Cagliari libera: ma anche questo é un sogno che non si avvera e dovremmo continuare a vivere con l’ incubo

  4. luigi corda says:

    Temono come la lebbra che soru si candidi alle primarie e vinca

  5. candostro says:

    le primarie in estate sono una presa per il culo,
    leggittimizzazione di un candidato che verrebbe votato da 4 sfigati che non vanno al mare.
    Che scelgano un candidato condiviso tra i partiti, se poi sarà un nome buono (magari fuori alla nomenklatura tanto meglio).
    Se la scelta sarà buona i risultati si vedranno con le elezioni, altrmenti non saranno state certo le primarie a decretare la vittoria del csx (elezioni politiche 2013 docet……………)

  6. bachis efisi says:

    Comunque, o Vito, il pd viene criticato dalla sua stessa parte non perché non è un partito di sinistra europeo e liberale come gli altri, ma perché non è troppo di sinistra, non si decide a vincere bene, ad ammazzare Berlusconi, ove per lui si intendono gli italiani di serie b che lo votano e che perciò vanno battuti, esclusi ed umiliati, così imparano. La solita storia della sinistra italiana comunista e post. Son capaci di dire e fare tutto e il contrario di tutto pur di avere potere. Ma non sarà che alla fine in sardegna cambiano nome e si fanno chiamare partito dei sardi?

  7. Riccardo76 says:

    Il centrosinistra sardo ha buttato via 10 anni, non si è rinnovato nelle idee e neppure negli uomini di apparato. La mediocrità impera, le “grandi manovre” in vista delle regionali coinvolgono solo le segreterie di partito, col solito vizio di ritenere di avere la vittoria già in tasca e poter quindi badare solo agli equilibri interni di partito. Tanto “la base” digerirà anche questa volta le scelte operate e ci voterà comunque : questo è il pensiero della burocrazia di partito del centrosinistra sardo. Ma possono ancora ragionare così e sperare di vincere? Grillo e il suo movimento faranno il pieno di voti, mentre il centrodestra, dato per morto tante volte, considerando il disastro dei 5 anni della giunta Cappellacci, è ben lungi dall’arrendersi.

  8. Le primarie di coalizione sono una gran cavolata che porterebbe a null’altro che alla sostanziale prevaricazione del partito più grosso a discapito di quelli più piccoli.

    Se si vuole scegliere il candidato alla presidenza con le primarie, allora ogni partito della presunta coalizione deve selezionare (attraverso le primarie) un proprio candidato e in seguito proporlo agli alleati.

  9. maurizio says:

    Sveglia i tempi sono cambiati, le primarie in spiaggia non hanno senso, se serve un parere si potrebbe utilizzare televoto, scherzo con gli iscritti delle ultime primarie alle ultime politiche oppure chi si iscrive entro il 30 giugno potrebbe esprimere un parere sul leader, ma in Sardegna non serve un governatore sponsorizzato da un grande contenitore partititico ma una sinergia di idee che cambino la pessima gestione regionale……………………fase nuova non le solite storielle

  10. Il centrosinistra:

  11. muttly says:

    Branca branca branca leon leon leon

    Brancaleone, discorso all’armata:

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