Cagliari

Fuga da Is Arenas, ritorno alla realtà: Cellino azzecca la mossa. E se ora il Cagliari tornasse… a Cagliari?

Finalmente una mossa azzeccata: via da Is Arenas. Non aveva più senso per il Cagliari puntare sull’impianto quartese dopo che anche il delegato della Lega Calcio, Achille Serra, uomo di grandissima esperienza e pragmaticità, aveva consigliato al presidente Cellino di “costruire lo stadio da un’altra parte”. E così sarà. Il Cagliari giocherà le ultime gare interne del campionato a Trieste o Rieti, e per il prossimo anno si vedrà.

Ora peraltro Serra cerca di salvare il salvabile e di assicurare che almeno con l’Inter si giochi a Is Arenas. Ma sono mosse disperate, che lasciano il tempo che trovano. Certo, la mossa del Cagliari di disdire la convenzione con il comune di Quartu potrebbe anche essere un bluff, ma appare evidente che Is Arenas ha il destino è segnato, se è vero come è vero che l’intera struttura rischia di essere ritenuta a breve totalmente e completamente abusiva.

Per questo da settimane si legge sui giornali dell’ipotesi di rimontare le strutture metalliche a Terralba, in provincia di Oristano. “In the middle of nowhere”, evidentemente: ma anche in una zona non gravata da vincoli paesaggistici (o così almeno speriamo che sia) in maniera dunque da poter ricostruire lo stadietto tascabile senza sorprese di sorta e regalare un campionato di stabilità al Cagliari.

Restare a Quartu non aveva più senso: soprattutto dopo la vittoria con la Fiorentina (che ha di fatto regalato ai rossoblù una meritatissima salvezza), bisognava non perdere più neanche un giorno e lavorare subito per la prossima stagione.

La decisione di abbandonare Is Arenas al suo destino apre dunque interessanti prospettive per il Cagliari. Intanto chiude (si spera se non altro dal punto di vista mediatico) una vicenda velenosissima come quella dello stadietto costruito in fretta e furia ai margini di un’area di pregio ambientale, per il quale sono finiti in carcere (e ancora sono ai domiciliari) il sindaco di Quartu Contini, il presidente Cellino, un assessore, un costruttore e due dirigenti comunali.

Una vicenda incredibile che non è stata ben inquadrata dall’opinione pubblica, drogata da imbarazzanti ricostruzioni di parte che hanno privilegiato l’inconsistente pista del complotto contro “l’imprenditore generoso”, la squadra che “disturba i poteri forti”, “un’isola che subisce sempre”. Nella vicenda di Is Arenas il sistema dell’informazione isolana ha dimostrato tutta la sua straordinaria pochezza di analisi, la sua totale assenza di spirito critico, il suo essere ancella dei poteri forti e fortissimi.

Ora per certi aspetti tutto si riazzera e dunque si riaprono anche i giochi per riportare il Cagliari nella sua città. Perché se Quartu poteva anche essere una soluzione definitiva, Terralba ovviamente non lo può essere. E allora la prima domanda è questa: il Sant’Elia può essere ancora una risposta alle esigenze del Cagliari? Risposta: no e sì. No perché così com’è non è uno stadio adatto al calcio moderno, sì perché comunque può essere una opportunità da coltivare.

Il sindaco Zedda ha recentemente affermato in Consiglio comunale che per riaprire lo stadio al calcio occorrono 500 mila euro. È pensabile che i rossoblù tornino già dal prossimo campionato, in maniera comunque temporanea, nel loro storico impianto?

Molto dipende da Cellino, è evidente. Ma se anche il Cagliari Calcio non volesse perseguire immediatamente questa possibilità, l’amministrazione comunale ha il dovere di dare una risposta certa alla società sportiva. E il concorso di idee non è una risposta adeguata ma solo un modo per prendere tempo.

Le parti si devono incontrare. Zedda diffida di Cellino, e visto anche quello che è successo a Quartu, ha ottime ragioni per farlo. Però adesso il vento è girato, il Comune deve fare di tutto per mettere la società sportiva nelle condizioni di tornare in tempi certi in città. Al Sant’Elia o in uno stadio nuovo di zecca.

Poi ovviamente c’è Massimo Cellino: quali sono i suoi progetti? La scelta di abbandonare Is Arenas segna un ritorno alla realtà del presidente. E a questo punto, dopo in colpo di scena del genere, non mi stupirei se iniziasse a lavorare ad un ritorno a Cagliari. In uno stadio nuovo, diverso da quello che conosciamo oggi. Ma in un’area già perfettamente infrastrutturata, nella città che alla squadra di cui lui è proprietario dà il nome.

Dalla vicenda di Is Arenas tutti sono usciti con le ossa rotte. Ora serve un po’ di lucidità e buonsenso perché gli azzardi fatti sono stati pagati a carissimo prezzo.

E per fortuna che, in questo disastro, chi non ha perso colpi è stata la squadra. Dopo l’arresto del presidente si temeva un tracollo. Invece il Cagliari è stato grandioso e ha condotto la stagione, così travagliata, in maniera esemplare. L’unica cosa da ricordare in questo campionato così allucinante. Forza Cagliari.

 

87 Commenti

  1. Chicco says:

    “stadietto costruito ai margini di un’area di pregio ambientale” si allora Sa Scaffa e Mamarranca cosa sono patrimonio dell’UNESCO?? MAH

  2. OGGI CONTRO L’INTER UN’ALTRA MAGICA VITTORIA GIOCATA CON IL CUORE ALLA FACCIA DI CHI CI VUOLE MALE, NEEEEEE ! A PROPOSITO OGGI DURANTE LA TELECRONACA IL GIORNALISTA BRUNO LONGHI, CHIAMAVA IS ARENAS ISAS SARENAS ??? CIAO VITO, E SEMPRE FORZA CAGLIARI

  3. citazione “stadietto costruito in fretta e furia ai margini di un’area di PREGIO AMBIENTALE,” Scusa Vito ma questa ce la potevi risparmiare http://forumcagliaricalcio.altervista.org/viewtopic.php?f=8&t=165

    • roberto says:

      in effetti hai ragione era meglio “stadietto costruito in fretta e furia spendendo 9 milioni(non ci credo neanche se li vedo) in un area di ALTISSIMO PREGIO AMBIENTALE VICINISSIMO AD UN AGGLOMERATO URBANO….

  4. Anonimo says:

    abbiamo capito Pietro F, Pietro Furia, Tex o come cacchio ti fai chiamare in ogni forum o Blog, abbiamo capito,Cellino è cattivo, e poi?

  5. shikkoso, solo gli sciocchi pensano di aver sempre ragione …un mio vicino di casa di avrebbe definito mischineto.

  6. oh shikkoso, da come parli sei sicuramente ex tifoso del cagliari se ma lo sei stato,sei un ex curvaiolo se mai ci sei andato e oggi sei sicuramente uno che sta davanti alla tv per vedere le sonfitte del cagliari,per quanto riguarda itta c’intrara essere tifoso o meno continui a non capire perche lei non e tifoso del cagliari e l’unica colpa di cellino, e’che vuole dare un semlice e comodo stadio per chi tifa il cagliari ma lei e altri come lei non potranno mai capire .

  7. Antonio D.R. says:

    La si può pensare come si vuole sugli argomenti, ci mancherebbe altro. Ci si può sfidare a duello dialettico anche aspramente, però utilizzare il disprezzo, un certo razzismo intellettuale e alla fine l’insulto non è nè bello nè giusto. Io non mi sognerei mai di dare del “tabula rasa” o del “servo” di qualcuno a chi ha opinioni diverse dalle mie. Noto invece che quando si parla del Cagliari qualcuno deve sempre trascendere, offendere, dare lezioni, disprezzare chi ha una posizione favorevole a Cellino. Evidentemente costoro hanno qualche nervo scoperto. Non è purtroppo la prima volta che accade, senza che il titolare di questo blog dica una parola, evidentemente condividendo e sposando in pieno questi comportamenti.
    Questo mi dispiace molto, anche perchè, pur avendo idee diversissime dal titolare del blog su praticamente tutti gli argomenti, mi piace partecipare e vorrei continuare a farlo.
    Io non ho mai offeso nessuno degli altri partecipanti, ma evidentemente il rispetto per le idee altrui diverse dalle proprie non è patrimonio di tutti.

    • Shikkoso says:

      La tragedia è che tu/voi date la sensazione di non avere proprio nessuna idea perchè sembrate appiattirvi dietro il mantra “siamo tifosi” e rinunciate completamente a mettere in moto i neuroni. Ma lo volete capire che in questo casino si deve cercare di ragionare NON da tifosi? Perchè è chiaro che se uno manda in letargo la ragione e da voce solo al cuore allora Cellino è il paladino della Sardegna, il portavoce gaudioso dei colori rossoblù e tutto il resto…è noia (cit.)
      Se vogliamo uscirne tutti quanti dobbiamo posare la bandiera e la sciarpa un attimo e dare a Cesare quel che è di Cesare, ovvero le colpe iniziali di chi ha lasciato distruggere uno stadio per poi abbandonarlo senza avere la certezza di una soluzione definitiva. Un atto di una scelleratezza senza fine. E quindi fargli pressione perchè la smetta con questo circo che ci sta umiliando davanti a tutta Italia.
      E invece, ogni santa volta che si affronta con lucidità l’argomento e si cerca di far capire che o si trova un accordo tra Cagliari Calcio e Comune di Cagliari sul passato, presente e ovviamente futuro del S.Elia (magari anche rifatto completamente), non se ne uscirà mai, rischiando addirittura la radiazione del Nostro Cagliari. Perchè mi sarei pure rotto che chi accusa Cellino debba passare per un NON tifoso o idiozie come “razzismo intellettuale” e altre banalità simili.
      Seu casteddaiu e curvaiolo da sempre. Ma scimpru no….e a me Cellino dariri accabbara de mi pigai po culu!
      Forza Cagliari…a Cagliari!

      • Antonio D.R. says:

        Vabbè dai lasciamo perdere…..io/noi non usiamo i neuroni, io/noi diciamo banalità, io/noi non abbiamo idee, io/noi mandiamo in letargo la ragione, le opinioni lucide ed intelligenti le avete solo tu/voi….. non c’è nulla da fare, l’insulto è il tuo pane quotidiano. Contento tu……ti saluto

        • roberto says:

          scusa ma dove li leggi gli insulti?se per te dire le cose come stanno esattamente e’ essere insultati abbiamo una diversa sfumatura di vedere le cose…Cellino ha comprato il Cagliari ed immediatamente ha venduto il suo miglior giocatore perche’ il tutto e’ stato premeditato nella mente di uno che voleva arricchirsi con il Cagliari perche’ di lavorare alla SEM non ne aveva assolutamente voglia(parere personale)….lo stadio con s’amichisceddu l’ha mandato in malora ed il giorno dopo aver stretto la mano a Zedda ha ordinato tipo DUCE….ANDIAMO A TRIESTE….esattamente la meta’ piu’ facilmente raggiungibile da Sanluri….MA DI COSA STIAMO PARLANDO?

  8. SHIKKOSO, sei solo capace di offendere i tifosi del cagliari, non hai altri argomenti e lampante che non sei tifoso del cagliari, intervieni su altri argomenti il e non passare il tempo ad offende chi ama la sua squadra del cuore anche perche con il modo di pensare non potrai mai capire il perche’noi tifiamo il cagliari.

    • shikkoso says:

      Ma iita c’intrara essere tifosi o meno!!!
      Mamma mia…tabula rasa proprio….

      • “S(ch) ifoso”, tu sei uno di quelli che godono ne vedere il Cagliari (simbolo della città e della regione) calpestato e deriso. L’invidia ti si ritorcerà contro. (biolchini banna anche questo post considerato che non è appiattito con le tue ideee)

        • Shikkoso says:

          S(ch)ifoso sei tu.
          Spero mi sia consentito rispondere per le rime. A conferma della “tabula rasa” di certa gente.

  9. la vergogna di is arenas e il risultato del non fare e non fare nulla , un esempio , il principe karim dopo 15 anni di divieti , e andato a investire i suoi tantissimi soldi altrove , risultato , i clandestini entrano indisturbati , invece i facoltosi investitori li fanno scappare .

  10. Shikkoso says:

    Marroccu: “Abbiamo scritto la parola fine alla storia del Cagliari in Sardegna, siamo costretti ad emigrare”.
    Ma vi rendete conto di cosa sta dicendo? Nessuno dei supertifosi si preoccupi ovviamente….Cellino ha sempre argione.
    Ma quando verrà fermata sta gente? Quando avrà distrutto il Cagliari per tenere fede ai loro personali interessi?

    • Cellino non ha sempre ragione, e noi tifosi veri lo sappiamo benissimo, mica ce lo devi insegnare tu. L’unica cosa certa è che la verità si trova sempre esattamente dalla parte opposta rispetto a quanto dite voi nemici a prescindere. Ride bene chi ride ultimo…..

      • Shikkoso says:

        Ah, perchè hai ancora da ridere?
        Ma quanto è profondo sto barile da grattare?
        Ma ti sei reso conto che è finita?

        • Ma quanto sei arrogante e presuntuoso! Certo che godere delle disgrazie altrui è davvero brutto. Dai del tabula rasa alla gente, ma smettila va e scendi dal tuo pericolante piedistallo!

          • Shikkoso says:

            Disgrazie altrui? Ma lo hai capito che siamo tutti tifosi del Cagliari? Ma chi ti ha dato al patente di vero tifoso? Cellino? Ma roba da matti….

  11. Fatto sta,che siamo diventati la barzelletta d’Italia.Alcune volte sono stato d’accordo con la società,altre no,non sono un leccapiedi di Cellino e quindi posso pensare da indipendente,quindi dico solo che bisogna lasciare fuori i rancori personali,parlare con l’amministrazione comunale di Cagliari e tornare con i dovuti lavori al Sant’Elia,naturalmente senza quell’ammasso di ferraglia..poi portare il Cagliari a Terralba..ma per favore,gia che ci siamo portiamolo ad Alà dei Sardi..

    • Shikkoso says:

      Ormai per la gran parte dei “tifosi” del Cagliari l’unica cosa che conta è Cellino. Pare che sia lui ormai l’unica cosa che conta.
      Eh si, è lui l’orgoglio dei sardi ormai.
      Il buon pastore che fa fare al gregge quello che gli pare. Tristezza.

      • Più che altro mi sono fatto l’idea che interessi più Is Arenas che il Cagliari stesso,si è provato a fare uno stadio degno,con le tribune vicino al terreno di gioco ma dopo che sono sorti tutti questi problemi l’unica cosa da fare è prendere i piedi e tornare al vecchio e caro Sant’Elia,credo che in Italia ci siano stadi messi peggio di quello..e poi il Cagliari ripeto deve stare a Cagliari,ho sentito dire anche di non chiamarlo più Cagliari ma Sardegna e portarlo a Terralba…questa è una cosa da skizzofrenici!!

        • Shikkoso says:

          Ti quoto in toto.
          Se si avesse veramente a cuore il Cagliari l’unica soluzione accettabile sarebbe tornare di corsa al S.Elia, riallacciare i contatti col Comune di Cagliari e prepararsi a vincere il bando per rifare lo stadio. Come a Udine. Ma ste robe sono troppo difficili da capire per i paladini di Cellino e di Is Arenas…

          • No, invece l’orgoglio dei sardi sono il sindaco di Cagliari, il prefetto, il presidente della Regione, la forestale, i giudici, gli ambientalisti…….loro sì che per il buon nome della Sardegna fanno mirabilia. Altro che tristezza, scempio!

            • Shikkoso says:

              Orgoglio dei Sardi?
              Ma tu sei di quelli che prova orgoglio se un pallone antra in porta o Cellino si palpa la patta?
              Cessss….

              • Ma se il calcio e il Cagliari ti fanno così schifo perchè ne parli. “Cellino si palpa la patta……” Ma come parli? Pitticcu s’intellettuale……

  12. gengis kanu says:

    ma sí rinunciate a chiedere indietro i soldi dell’abbonamento che tanto verranno “investiti” in servizi forniti da qualche altra società che, magari e per puro caso, avrà qualche socio che fa parte anche della società calcistica. Monta, smonta, costruisci e ricostruisci, ma chi paga e a chi ? chi ci guadagna e chi ci perde ? ah già business is business.

  13. scusa vito, ora che cellino, ha deciso che il cagliari non giochera piu’ ad is arenas il prefetto dice no il cagliari deve giocare in casa , si puo dire il prefetto e un po incasinato e le istituzioni in sardegna lavorano senza una logica, ora interviene di nuovo il superprefetto serra, per di piu’ il vice sindaco di quartu ha paura anche della sua ombra, massimo zedda, dice la sua con dichiarazioni ridicole.

  14. ridicoli, ci vuole molto per capire che il sant’elia vuole buttato giu’, 500 mila euro per fare cose per 12 mila persone. Siamo nel terzo mondo qua in sardegna è inutile che ci diamo tante arie, il cagliari è l’unica immagine che viene trasmessa in giro per l’eruopa e noi cosa proponiamo ancora lo stadio a bomboniera con 500 mila….ma scirarindi

  15. Di Legno says:

    Secondo me ha ragione Crivelli sull’Unione e anche Antonio D.R. Il Cagliari deve giocare a Is Arenas perché le leggi possono essere aggirate se i tifosi sono toghi. Questo ostinarsi della Prefettura e della Procura a far rispettare le leggi e i regolamenti non ha senso perché la squadra è eroicamente coesa e il pubblico dei tifosi è magnifico.

    • roberto says:

      Crivelli chi?quello che interviene a radiolina dandosi arie da Dio scesa in Terra tra noi? ma pogaridadi
      W MASSIMO ZEDDA HOMBRE VERTICAL

  16. Shikkoso says:

    Visto che si legge ovunque della felicità dei “tifosi” del Cagliari (si chiama ancora così vero?) di andare a giocare ovunque tranne che al S.Elia e che anzi, Terralba sarebbe l’deale perchè il Cagliari (aridaje) è di tutti e non di una sola Città, aspetto con ansia la decisione di cambiare il nome alla Squadra. Tutti con la Società come sempre in quel caso.
    Dopodichè for dalle balle che qua a Cagliari si riparte da zero. 🙂

    • Antonio D.R. says:

      Sì, hai detto bene, si riparte da zero, infatti adesso siamo sotto zero

      • Shikkoso says:

        Siamo? Sotto zero ci siete finiti voi tifosi della Cellinese che ormai avete rinunciato alla dignità di questa Squadra e di questa Maglia per seguire i deliri di quel buffone di Max Cellino.
        Lo ripeto: portatevi via il vostro circo fatto di stadi Lego, servi del padrone, giornalisti a libro paga e tifosi non più di una squadra ma di un presidente e andatevene in qualche bidda sarda.
        Qua a Cagliari si ripartirà in un modo o nell’altro. Sarà dura gavetta ma tranquo che vi riacchiappiamo,sempre che nel frattempo la “Sardegna” non sparirà una volta che il Vostro Duce sparisce.
        Saremo come romanisti e laziali. .
        Voi giocherete a Tierralba e noi nel brutto S.Elia.
        Solo che saremo la squadra di Cagliari e dei Cagliaritani.
        Alla fine ci si divertirà pure! 🙂

        • Noi, voi, il Duce, la Cellinese, servi del padrone……ma che dici? Ma come mai sai solo offendere? Se rileggessi ciò che scrivi forse potresti persino vergognarti!

          • Shikkoso says:

            Ma vergognati tu che sai solo fare la vittima. E reagisci!!!
            Siamo tutti vittima di un’accozzaglia di parassiti che usa il cagliari per afrsi ricchi e belli e noi qua uno contro l’altro.
            Ecco a cosa hanno portato 20 anni di cellinismo: a spaccare una tifoseria un tempo unita e orgogliosa. Però siamo in Serie A… Bellu eh? Continua a prangi…

  17. Antonio D.R. says:

    Tantissimi tifosi del Cagliari stanno comunicando alla società che non chiederanno il rimborso per le partite non viste. Ma chi ce l’ha una tifoseria così? Solo per questo dovrebbero aprire lo stadio e smetterla di perseguitare noi, il Cagliari e Cellino. Ma non succederà.
    E ora dite che siamo strumentalizzati e servi di Cellino

    • muttly says:

      Quando si trovano clienti come i tifosi si diventa milionari, non serve vincere nulla, giusto salvarsi a fine campionato e neanche sempre

    • Il Cagliari ha talmente tanti tifosi che alcuni quest’anno ne ha dovuto lasciare fuori qualcuno, figurati. Per la precisione quelli che hanno fatto proposto la mediazione [ribattezzata “class action” sui giornali] e ai quali è stato impedito di ri-abbonarsi e persino di acquistare biglietti per le gare singole quest’anno.

  18. paolo55 says:

    Conosco molto bene dove si trova il campo di calcio di Terralba ,anzi, di campi di calcio ce ne sono due uno vicino all’altro, se si dovesse decidre di giocare a Terralba la viavibilità intorno al campo comporterebbe la comprossiome di tanti ettari di terreno fertilissimo ed irriguo intorno ad esso per realizzare i parcheggi e i servizi neccessari, altra cosa sarebbe se si decidesse di far accedere al pubblico solamente con il treno considerato che il campodi calcio si trova a poche decine di metri dalla linea ferroviaria Oristano Cagliari .Per questo ritengo Cagliari e lo stadio S.Elia sia per la viabilità che per i parcheggi il luogo ideale dove debba giocare il Cagliari in futuro sempre che amministratori locali e dirigenti sportivi abbiano l’umiltà di incontrarsi e trovino una soluzione condivisa ..senza compromettere ulteriolmente il territorio con le colate inutili di cemento e asfalto…

  19. Shikkoso says:

    Ma ie poi mai il S.Elia? Bona passillara a Terralba allora……
    Gente di carattere i sardi.

  20. Antonio D.R. says:

    Mai e poi mai ritornare al S.Elia, con buona pace del pessimo sindaco di Cagliari e dei suoi accoliti. Continuano a prenderci per i fondelli, questo indigna ancora di più della questione, già scandalosa. Questo signorotto spocchioso insiste nel dire che con 500 mila euri il S.Elia si risistema e che il Cagliari ci potrebbe persino provvisoriamente giocare con una capienza di 5 mila spettatori, aumentabili a 10 mila montando delle tribune noleggiate dal comune per la curva nord e i distinti. E quali, di grazia? Quelle usate per s. Effisi? Il S.Elia è morto, finito, dobbiamo solo sperare che lo butti giù la Provvidenza, vista la stoltezza di questi ominicchi che comandano la città (ho detto “comandano”, non a caso).
    La riunione di domani sarà l’ennesima presa per il sedere, Serra viene qui per godersi una bella giornata di sole, e anche questo è vergognoso. Ammettendo che si riesca ad aprire Is Arenas per l’Inter, chi e come può offrire garanzie per il futuro campionato? Nessuno.
    Con la spada di Damocle dell’inchiesta (ribadisco il mio pensiero: oscura, opaca e portata avanti con metodi da stato di polizia) e dei presunti abusivismi, l’unica cosa saggia che può fare il Cagliari è smontare tutto e subito.
    Non gli lascerei nemmeno un bullone e gli distruggerei per benino il campo, così la zona ritorna allo status quo ante: un’immensa discarica a cielo aperto, piena di fango, copertoni e aliga, così i taleban-ambientalisti son contenti.
    Via, via, più lontano possibile!

    • Fino al primo aprile del 2012, ossia l’anno scorso, lo stadio che detesti così tanto era agibile per 14 mila spettatori. Non era bello, ma ci si poteva entrare a vedere la partita. Lo scandalo è averlo lasciato diventare quel “rudere” da cui sembra che tutti (?) i tifosi del Cagliari vogliano scappare. Io, che sono tifoso e mi sono abbonato pure quest’anno, non ho preclusioni di sorta verso uno stadio di proprietà e costruito senza fondi pubblici in una *zona adatta* e coi tempi giusti.
      Mi pare oggettivo invece che: 1) il Sant’Elia sia stato trascurato da chi aveva il dovere di occuparsi della manutenzione ordinaria e straordinaria senza che 2) le giunte succedutesi in questi ultimi 20 anni abbiano svolto una funzione di controllo verso un bene comunale. 3) Le proposte di Cellino sono state prima lo stadio di fianco all’aeroporto, poi ai confini di Molentargius e 4) con *tutte* le amministrazioni si è finito per far parlare gli avvocati con richieste di danni per milioni di euro.
      Ancora non hanno manco iniziato a discutere su come togliere i tubi che ci sono tifosi pronti a prendere la residenza a Terralba. Ma Is Arenas non era lo stadio perfetto? Is Arenas Is Now me lo sono sognato? Quegli stessi tubi odiati al Sant’Elia diventati improvvisamente meglio di una qualunque stadio (semplicemente perché hanno tolto il plexiglass che copriva la visuale, farlo gli anni scorsi pareva brutto).
      Insomma, per concludere: non tutti i tifosi del Cagliari vedono l’ora di andare a Terralba, non tutti pendono dalle labbra di Cellino o, peggio, del suo addetto stampa, e non tutti sono disposti a passare sopra il bene comune per lo stadio. Specie quando ce n’è già uno disponibile da risistemare/demolire/ricostruire. Al giusto prezzo.

      • senzasenso says:

        Lungi da me difendere Cellino, ma se il Cagliari Calcio al Sant’elia non volesse tornare (almeno nei modi e ai costi decisi dalla attuale Giunta) non credo che lo si possa obbligare.
        Se sceglierà Terralba avrà forse meno tifosi cagliaritani del Cagliari e li compenserà con i tifosi provenienti dal resto della Sardegna. Pazienza.
        (Io però se fossi il Sindaco di Terralba mi farei aiutare da un pool di avvocati di quelli bravi prima di accettare qualsiasi accordo-convenzione).

  21. Carlo Murtas says:

    Dopo la disdetta della convenzione con l’amministrazione di Quartu S.E. una possibilità concreta per ritrovare stabilmente uno stadio ci sarebbe se il presidente Cellino la smettesse di fare il gradasso , riconoscendo i propri errori del passato, in primo luogo il fatto di non avere sistematicamente onorato gli obblighi con l’amministrazione comunale di Cagliari, grazie alla copertura assicuratagli dai notabili locali ed alla ignavia della stampa fiancheggiatrice.
    Basterebbe un rapido accordo transattivo tra il Cagliari ed il Comune, facendo un serio sconto a Cellino sui canoni arretrati dovuti dalla società alle casse comunali, per trovare le risorse che si aggiungerebbero ai 500.000 Euro che attualmente il Sindaco Zedda ritiene di poter mettere a disposizione per lo stadio, e che secondo gli addetti ai lavori sono una cifra troppo modesta per riattrezzare il S.Elia per la serie A.
    Il Comune farebbe uno sconto a Cellino, che riconosca e saldi immediatamente i suoi debiti verso la collettività cittadina, a mò di incoraggiamento,nella speranza di futuri comportamenti più responsabili del Presidente del Cagliari, come ci si attenderebbe da uno degli uomini d’affari più importanti dell’isola; Cellino sanerebbe lo storico contenzioso con il Comune, riabbracciando dopo un bagno purificatore la tifoseria e l’intera città che, pur non avendo mai abbandonato la squadra, si riconcilierebbe anche col suo discusso Presidente.
    Qualche guasconata in meno varrebbe per Cellino la stima di un’intera città.
    Visto che siamo ancora in clima post-pasquale lasciatemi anche a me sognare che dopo la morte ci possa essere la resurrezione!

    • Antonio D.R. says:

      E dagli col S.Elia, ma lo volete capire che in quello stadio pessimo e odioso, privo da sempre di servizi degni degli esseri umani e dove la partita si vede col cannocchiale, non ci vogliamo andare? Se aspettiamo il concorso di idee del genio della lampada Zedda, ne sarà morta di gente……..

      • Caro amico, mi sa che tu al Sant’Elia non ci sei mai stato…io ho visto almeno 10 campionati da abbonato e mi pare di ricordare che i servizi c’erano eccome…poi ci fu la triste stagione dell’ammasso di tubi montato in fretta e furia…il problema è solo uno caro amico…il tuo presidente, dacché Zedda è al potere, non ha voluto saldare i debiti e pagare l’affitto…ecco il problema

        • Ma quali servizi? Il Sant’Elia fa cxxxxe. Vedi la partita da 50 mt di distanza.. Evidentemente durante quei 10 campionati che hai fatto da abbonato guardavi i piccioni e non la partita.

        • Antonio D.R. says:

          Non sono mai stato al S.Elia? Non sai di cosa parli. Vado allo stadio dal 1978 e ho visto in quel cesso di stadio più o meno 35 campionati in tutti i settori. Non aggiungo altre considerazioni, tanto con voi è inutile parlare. Io mi tengo il mio presidente, voi tenetevi questo pessimo sindaco (purtroppo me lo tengo anch’io perchè sono cittadino cagliaritano!).

  22. M. Meloni says:

    Caro Vito, pensare di fare come a Udine e dare in concessione l’area al Cagliari per 99 anni è vietato? A Udine cosa hanno combinato? Si può fare o no? E se si…perchè a Cagliari non si può?

    • fortzaccagliari says:

      su Udine c’è già stata una cominicazione della Corte dei Conti che ha evidenziato l’illegittimità dell’atto…a buon intenditor

  23. la cosa imbarazzante (per ciò che riguarda il sant’Elia) è il come si è giunti al concorso di idee… non lo sapete? lo so io, perché avevo visto lo streaming della seduta del consiglio…

    in sostanza molti mesi fa due consiglieri dell’opposizione (uno dell’UDC, l’altro non ricordo) avevano proposto al consiglio una mozione per il Sant’Elia col fine di aprire il dibattito sullo stadio.
    A fine seduta (ma proprio alla fine) quando tutti erano praticamente d’accordo sulla necessità di avviare un dibattito, 2 consiglieri di maggioranza (una di Sel, l’altro non ricordo) hanno proposto il concorso di idee con l’evidente intento non di risolvere il problema stadio, ma solo di non darla vinta a due consiglieri di opposizione (si sa poi che tutto quello che non arriva da SEL non è degno di essere considerato)… tant’è che un consigliere di maggioranza (mi pare del PD) si è espresso pesantemente contro tale proposta… ad ogni modo in quattro e quattr’otto si è optato per l’inutile concorso di idee deciso in 2 minuti da due consiglieri gelosi non perché sia la cosa giusta ma solo per “mettere la firma” sulla questione stadio… e la cosa assurda è che questa ideona decisa senza nessun senno precedente è diventata la linea ufficiale del comune…

  24. Vuoi vedere che Cellino porta il Cagliari ad Abbasanta e poi gli cambia il nome in “Sardegna”? Ihihih! 😉 http://www.cagliarifornia.eu/2011/03/cappellacci-e-cellino-fanno-gli-gnorri.html

    • Shikkoso says:

      Che ridere!!!!
      E vuoi vedere che non si può fare pena la radiazione?

    • oh cagliarifornia, da conoscisi sa risu de sa arenara ?

      • Esatto: chi semina (karalis) arena(ra), raccoglie squartarate.
        A furia di ridere alle spalle delle leggi, delle istituzioni e soprattutto della gente, Cellino esti arruttu a terra e s’esti squartarau.
        Su Presidenti è così fantasioso, che non mi sorprenderei se davvero avesse preso spunto da una sarcastica provocazione del mio blog, per tirare fuori dal cilindro Terralba.
        Non mi sorprenderei nemmeno di vederlo candidato presidente della Regione l’anno prossimo, a capo di una lista indipendentista. Sarebbe capace di questo e di altro.

  25. TESIO ROBERTO says:

    Premetto che sarebbe giusto per tutti che il Cagliari giocasse nella sua città,ma evidentemente e ne abbiamo avuto delle certezze,i poteri forti di Cagliari,non vogliono il Cagliari Calcio stesso ….La società aveva già chiesto al sindaco di Cagliari la possibilità di aver lo stadio futuro in gestione,accollandosi tutte le spese dovute,dalla demolizione,alla costruzione,pur d averl per 30 anni,rinnovabili,La risposta sappiamo tutti qual è,e per questo sè costruito is arenas,purtroppo non auspicando una cosi grande vergogna,accanimento,desolazione di tutto quello che conosciamo,contro il Cagliari Calcio e Cellino in particolare.Ora far nascere un nuovo progetto lontano da Cagliari ci starebbe tutto,non credo pesi tanto ai veri tifosi,l importante è aver uno stadio di proprietà,un progetto serio e una squadra all altezza,che un progetto ci darà sicuramente…TERRLBA,IGlESIAS son mete sicure e raggiungibili con facilità,auto,pulman,navette,treno,poi se si costruianno,albergo,ristoranti e cosi via lo sarà ancor di piu’….cose che a Cagliari sappiamo bene non si potranno mai fare,ricordo a tutti,il Poetto,il S Elia,Tuvisceddu ecc…..che fine hann fatto e stanno facendo grazie a questa giunta ridicola….

  26. Mauro p. says:

    Cellino ha due possibilità: mettersi finalmente a lavorare per far tornare il Cagliari a Cagliari, oppure visto che questo suo stadio è una struttura amovibile potrebbe usarlo come circo e fare del Cagliari una squadra itinerante per i paesini della Sardegna. Ci sarebbe poi una terza possibilità, ma più che per Cellino, sarebbe un augurio per i tifosi del Cagliari

  27. Antonio D.R. tifoso strumentalizzato says:

    Mi devo correggere e chiedere immediatamente scusa al sig. Biolchini. Visto il tempo trascorso pensavo che il mio intervento fosse stato censurato, invece è stato pubblicato.

  28. A me l’ipotesi Terralba non piace per niente, nemmeno come provvisoria.
    Preferirei invece che si tornasse al Sant’Elia (rimesso a posto coi famosi 500 mila euro e aperto a 10mila persone come proposto dal sindaco) già dall’inizio del prossimo campionato, con le due parti d’accordo per ricostruire in quella zona uno stadio degno di questo nome.
    Un’apertura parziale e in deroga, ma *in casa* per la prima volta dopo l’aprile 2012 e l’esilio per “scelta aziendale” a Trieste.
    Non sono così ottimista circa “il ritorno alla realtà”, perché le dichiarazioni del tuo collega nonché addetto stampa della società Cagliari Calcio SpA mi sono sembrate di “chiusura totale” rispetto a Cagliari, per via del pignoramento dei 2,5 milioni.
    Ciò detto: il sindaco di Cagliari e la giunta, come tu stesso scrivi, hanno il dovere di rendersi disponibili. Se, da un punto di vista comunicativo e “di sostanza”, ci sarà un’accelerata verso questa soluzione, allora la società non avrà altra scelta: trattare con la giunta o continuare così a girare senza una casa.
    Cagliari non è Torino e Cellino non è Agnelli, ma esistono anche altri modi per costruire stadi e l’esempio di questi giorni di Udine potrebbe essere considerato, da chi ha interesse a risolvere il problema, come un esempio da seguire.
    Scusate la lunghezza.
    P.S.: tutti questi discorsi verrebbero a cadere se la missione di Achille Serra dovesse rivelarsi fruttuosa. Ne dubito, ma non si sa mai.

    • kalymer says:

      no al Sant’Elia con la sola tribuna agibile, squallore!!! Da Cagliaritano preferisco uno “stadietto temporaneo” ma decoroso, e mi farei volentieri 100 Km pur di non tornare in quella struttura vergognosa….

  29. Antonio D.R. says:

    Spero vivamente che il Cagliari non si faccia infinocchiare dall’ennesima riunione in programma giovedì tra Serra e l’innominabile prefettino-perfettino di Cagliari. Sarà un’altra pagliacciata come al solito sulla pelle di noi tifosi “strumentalizzati” come ci chiamò il sig. Biolchini. Di noi non frega un cacchio a nessuno, e diciamola questa verità. Non al sindachino-ino-ino Zedda, che non ha mosso un sopracciglio quando il Cagliari se n’è andato da quel rudere ed, anzi, ha goduto per tutte le disgrazie di questi mesi (ma quando scadrà il suo mandato rideremo noi). Non ai prefetti-tiranni succedutisi in questi mesi, che ci considerano dei delinquenti matricolati meritevoli di inferriate, barriere, prefiltraggi anche a 10 km. dallo stadio, e degni di essere guardati a vista ogni domenica da decine di blindati e centinaia tra poliziotti e carabinieri. Massì, meglio stare a cazzeggiare un pò fuori da Is Arenas che andare a caccia dei delinquenti veri. Nè frega un cacchio, checchè ne dica il sig. Biolchini, alla stampa sarda che, anzi, si è guardata bene dall’assumere una posizione a nostra difesa e si è limitata a raccontare la stanca cronaca della vicenda giudiziaria.
    Io rimango della mia idea, espressa anche qui più volte: le eventuali violazioni ambientali non sono esecrabili in sè, bensì sono assurde e pessime quelle leggi che impediscono di fare qualsiasi cosa. A tutela di che poi? Di una zona abbandonata da Dio e dagli uomini che emette solo miasmi ed è focolaio di zanzare e merdone? E ai fenicotteri non sbatte nulla dello stadio, non si dicano cazzate! Massì, che l’area dove ora sorge lo stadio torni ad essere ciò che era prima, una bassa a cielo aperto, fango e aliga. Poi vediamo quanti secoli ci metteranno per fare il pregiato parco Serpeddì-Is Arenas.
    L’inchiesta per me è alquanto strana e presumo eterodiretta al solo scopo di distruggere Cellino e il Cagliari. Non me la prendo tanto coi magistrati, che comunque utilizzano metodi simili a quelli di un regime dittatoriale solo con chi vogliono loro, quanto con chi li ha “stimolati”. Voglio proprio vedere cosa diranno i manettari se alla fine della vicenda giudiziaria le accuse saranno ridimensionate.
    Quanto al S.Elia la mia unica speranza è di non vederlo mai più, di vederlo implodere. Ci ho visto il Cagliari dal 1978 al 2012, ma è uno stadio pessimo, con le sue tribune a un km. dal campo e con la sua mancanza di servizi degni di un paese civile. Cellino non è così fesso da spendere miliardi per rimettere a posto un rudere che non è neppure suo.
    Via da Cagliari, il più lontano possibile e subito. Sarebbe una bella bussinara per un sindaco che sa solo darsi arie da primo della classe, ma che in realtà sta dimostrando di essere il peggiore della scuola. Altero, saccente, arrogante, sprezzante, e, quel che è peggio, inconcludente. Ora pretende che sia Cellino ad andare in ginocchio a chiedergli il S.Elia, quando dovrebbe essere il contrario. Dimostri lui che ci tiene al Cagliari una buona volta! Quanto agli amministratori quartesi, peggio per loro, hanno perso una grande ed irripetibile occasione per la loro città, hanno dimostrato di non avere le spalle e le palle per tenere tra le mani una patata tanto bollente.
    Sempre e solo FORZA CAGLIARI

    • Forza Cagliari, sempre. E comunque non avevo censurato niente!! Prima ho autorizzato il primo commento poi mi sono trovato subito la scomunica, e ta manera! 🙂
      Datemi almeno il tempo di leggerli i vostri commenti.

      • Antonio D.R. tifoso strumentalizzato says:

        Chiedo scusa sig. Biolchini, ho sbagliato io, nessuna scomunica. Mi sono scusato con lei anche in risposta a Max.

    • Antonio D.R.: io sono una donna per di più disoccupata, a Cagliari e ci sono tante emergenze in città, vedi priorità numero uno, per me e altre migliaia di persone, il lavoro. Per quanto mi riguarda se tu dici che la priorità va al Cagliari Calcio, io dico che la priorità va ai disoccupati e i soldi vorrei che fossero impiegati in cantieri temporanei o qualunque altro tipo di lavoro che il comune può dare. E la mia parola vale quanto quella di un tifoso. Spiegami perchè la precedenza dovrebbe andare al Cagliari Calcio. Se la precedenza delle priorità va al Cagliari Calcio allora tutti i cittadini con problemi di cui del calcio non gliene frega nulla devono incazzarsi e molto. E Poi spiegami perchè un comune con le pezze al culo non dovrebbe esigere i crediti che gli spettano da 20 anni. Spiegamelo con parole tue e senza insultare nessuno. Ti ascolto

  30. Bravo caro Biolchini, hai immediatamente censurato il mio post. Evidentemente la verità brucia.

    • No, più semplicemente non puoi offendere né me né altre persone. Prova ad esprimere gli stessi concetti con un altro linguaggio. Io censuro i linguaggi scomposti, non gli argomenti, qui sei libero di pensare e scrivere quello che vuoi. Ma senza offendere nessuno.

      • Ti ribadisco il pensiero. Ho scritto che gli abbonati (cioè coloro che hanno più voce in capitolo di tutti) sono d’accordo con il Presidente rispetto alle decisioni che sta assumendo, ergo trovo fantasiose le tue interpretazioni. Per quanto riguarda il caro Ferdinando Secchi, ribadisco la mia avversione nei confronti di coloro che sono alla ricerca di visibilità e di un tornaconto poilitico-elettorale sulla pelle del Cagliari.

        • Max, non so chi ti abbia eletto o nominato portavoce degli abbonati. Io sono abbonato da anni, e non penso *per niente* che il presidente stia prendendo le decisioni giuste. Non lo pensavo quando ha portato la squadra a Trieste per scelta aziendale, non l’ho pensato quando ho letto le intercettazioni e le chiacchierate con Lotito, e non lo penso ora che si prepara all’ennesimo muro contro muro con la giunta di Cagliari.
          Poi possiamo anche discutere della “voce in capitolo” degli abbonati e di come la società ci abbia trattato in questi anni, ma non mi pare che sia l’argomento dell’articolo. In definitiva: non sei il mio portavoce, quindi aggiungi un “secondo me” ai tuoi commenti e non mettermi in mezzo.

          • Perchè come ti avrebbe trattato Cellino in questi anni in cui dici di essere stato abbonato? Le chiacchiere con Lotito per te sono la conferma che Cellino è colpevole dei reati che gli si contestano? Mi appari come una persona leggermente prevenuta nei confronti dell’unico imprenditore sardo che sia riuscito a tenere a galla la società in un mondo (quello del calcio) che con la Sardegna avrebbe poco da spartire.

            • Non è che “dico” di essere abbonato: lo sono, in curva Sud, e da anni, insieme ad altre persone.
              Portare la squadra a Trieste per “scelta aziendale” è stato uno sfregio proprio ai tifosi. Tanto per dirne una.

        • Gli abbonati sono d’accordo col presidente e quindi le mie argomentazioni sono fantasiose? Ma se io sono un abbonato, ma di cosa stiamo parlando!
          D’accordo con il contestare i politici che si fanno belli alle spalle del Cagliari, ma in questa speciale classifica in testa c’è sicuramente Mauro Pili.

  31. bofrost says:

    Ma, io non capisco, Cellino è agli arresti, se verrà riconosciuto colpevole (e si spera che il processo inizi in tempi cristiani) andrà in galera!
    Del resto è ancora ai domiciliari, quindi le prove devono essere schiaccianti!
    O i PM hanno solo scherzato?, giusto per prendersi qualche soddisfazione. Non lo vorrei mai credere.
    Di quali progetti stiamo parlando? Con Cellino condannato e in carcere il Cagliari e’ bello che finito!

  32. Terraba bella says:

    Ultimissime da Terralba, la zona individuata sarebbe nel comparto “C” a ridosso dello stagno di Marceddì. NO NON CI POZZU CREI.

  33. Per riportare la squadra in città non bastano pochi soldi ma servono quei 40m.ni dichiarati nel bando del concorso di idee. A me sfugge la ragione per cui si debbano spendere soldi pubblici quando la società è disposta a investire in proprio.
    Si tratta di creare le condizioni per il ritorno e per l’investimento. L’atteggiamento però è di scarsa fiducia nei privati, visti come prenditori e meri speculatori.
    Sarà difficile costruire un futuro migliore per la città con questa mentalità.

  34. COMUNICATO STAMPA – COMUNE DI QUARTU
    Relativamente alla vicenda Is Arenas l’amministrazione comunale di Quartu Sant’Elena riafferma la propria piena volontà di onorare gli impegni e rimuovere gli ostacoli che si sono frapposti al buon esito della convenzione sottoscritta con la Società Cagliari Calcio. A tale riguardo, rilevando alcune ingenerose dichiarazioni circolate nelle ultime ore, si sente in dovere di ricordare come il percorso fin qui seguito sia stato condotto con le sole proprie forze, dovendosi costantemente confrontare con atteggiamenti che sembrano anzi mirare a impedire la permanenza del Cagliari Calcio nella nostra Città. Se incomprensioni vi sono state, queste non sono comunque addebitabili alla volontà dell’Amministrazione, che – va sottolineato ancora – ha scelto di accogliere il Cagliari Calcio e si è impegnata a tutto campo per raggiungere l’obiettivo prefissato. A tale fine si ribadisce la ferma determinazione a lavorare con trasparenza e spirito di collaborazione, difendendo le scelte a suo tempo fatte dal Consiglio comunale. L’auspicio è che tutti i soggetti coinvolti si avviino a ricercare concordemente e con atteggiamento costruttivo le opportune soluzioni.

    La Giunta e la maggioranza consiliare

  35. Forza Cagliari in ogni caso: la squadra e la società non c’entrano nulla!

  36. Zedda è fuori dal mondo…. come sempre… Con 500 mila euro ci fanno giusto le pulizie….!

  37. rosanna says:

    concordo con Vito,Cellino ha potuto fare e disfare grazie al servilismo di tanti,politici,giornalisti e tanti altri,anche i tifosi del Cagliari,che non hanno voluto e saputo dirgli quanto sia stato presuntuoso e arrogante nelle sue azioni e decisioni,che hanno solo danneggiato la società e la squadra del Cagliari.

    • Antonio D.R. servo di Cellino says:

      Ah ah ah Cellino è presuntuoso ed arrogante. Può darsi, mai però quanto il re della spocchia Max Zedda

Lascia un commento

Follow

Get every new post delivered to your Inbox

Join other followers: