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Riconoscere la speranza ovunque si nasconda. Buona Pasqua a tutti

Buona Pasqua a tutti, tra le feste la più incomprensibile. Anche chi si vanta di non credere non sa spiegarsi lo scandalo della croce e quel sepolcro vuoto; e tace, aspettando che tutto passi, che si torni al tempo ordinario, alle giornate tutte uguali in cui porsi domande dal senso profondo sia finalmente un esercizio non richiesto.

Pasqua è uno scandalo. Perché è la festa della speranza; anzi, della speranza più incredibile di tutte (torneremo alla vita, dopo la morte, con questo nostro stesso corpo), e dunque mal si concilia con i tempi in cui viviamo, in cui credere in qualcosa (e figuriamoci nel futuro) è un’eresia.

Oggi ogni cosa sembra franarci addosso. La vita ci costringe a continui ripiegamenti, siamo in ritirata strategica da tutto. È difficile avere speranze collettive, ognuno pensa per sé perché quando scoppia un incendio è difficile mantenere la lucidità, tendere la mano, pensare all’altro. Perché ora in pericolo siamo noi. E mantenere la propria dignità, non abbandonare i propri ideali e i propri obiettivi, essere in poche parole sé stessi, sta diventando un lusso che a volte temiamo di non poterci più permettere.

Il futuro ci inquieta. La mente ormai quasi si rifiuta di pensarlo, di immaginarlo. Si preferisce vivere alla giornata, perché troppi sforzi sono stati frustrati, troppe promesse disattese, tante lauree non hanno portato a niente, a troppi è stato tolto anziché dato. Ed è meglio non pensare al tempo che passa.

Eppure la speranza fa parte della nostra vita. Sotto falso nome, camuffata sotto mentite spoglie, in realtà vive con noi, ci accompagna. Spesso non ce ne accorgiamo, ci viviamo assieme e non la riconosciamo. Eppure c’è.

Il mio augurio è che si riesca a riconoscere la speranza ovunque si nasconda. Non è semplice, cari amici, ma ce la faremo. Tanti auguri a tutti di buona Pasqua.

 

17 Commenti

  1. sergio says:

    grazie Vito.
    Tanti auguri anche a te. La tua riflessione è giustamente amara ma nello stesso tempo incoraggia e responsabilizza chi questo messaggio deve indirizzarlo a chi se lo aspetta e lo pretende: i figli.
    al tuo augurio associo una frase di jim morrison che mi è sempre piaciuta:
    “La vita è come uno specchio: ti sorride se la guardi sorridendo”.
    casumarzu

  2. bilanciaguasta says:

    Buona Pasqua Vito anche da uno che “non crede” ma che NON si vanta di “non credere”, anzi, che vorrebbe tanto “credere”.
    Si, sono un “ateo triste”. Vorrei “credere” anche io, sono convinto che tutto quanto sarebbe molto più facile per me; vorrei credere che ci fosse una vita dopo la morte, che mia madre fosse “viva” anche se in un’altra dimensione, una dimensione parallela dalla quale mi osserva, mi sorride e mi ascolta. È questo che racconto alle mie bambine ogni volta che mi chiedono della nonna, racconto loro una bella favola, la favola di Gesù che è sceso personalmente dal Cielo e l’ha portata in Paradiso per non farla soffrire più.

    Per quanto riguarda la “speranza nel futuro”, beh, ce l’avevo: sognavo di cambiare casa per avere una o due stanze in più, anche se mi rendo conto di essere già fortunato ad averne una piccola, sognavo un futuro migliore per le mie bambine, sognavo un’Italia con una classe politica più onesta e più preoccupata per gli italiani, sognavo di non dover scendere a compromessi, sognavo più libertà di scelta… ma questo periodo grigio tende sempre più al nero e ora sogno altro: sogno di riuscire a mantenere il posto di lavoro, di riuscire a pagare le tasse, di riuscire a non farmi pignorare la casa e quelle poche cose che ho, sogno di riuscire a guardarmi sempre allo specchio senza sputarmi in faccia, sogno di essere l’orgoglio delle mie bambine, sentirmi dire: “nonostante il casino che c’è intorno e i guai, tu sei il miglior papà del mondo e ti vogliamo tanto bene”.
    Si, la speranza è ancora viva in me, l’ho solamente deviata mirando più in basso, ma più in basso di così non si può andare… o si?

    Grazie Vito

    • ZEPROF says:

      Bilancia, si crede non in base ad una persuasione filosofica e tantomeno accettando un’imposizione culturale. Si crede alla testimonianza di chi vive, non predica, una vita nella strada della fede. Se avrai la fortuna di raccogliere una testimonianza nata da una vera esperienza di vita, non so se ti convertirai, ma magari sarai un ateo meno triste. La Pasqua ( passaggio ) dura come festa per 50 giorni. C’è tempo per guardarsi intorno e ascoltare, cercare, cercarsi…
      Buona festa a tutti, grazie a Vito per il bel post.

      • bilanciaguasta says:

        So cos’è la fede, so cosa significa “credere” (fino a 14/15 anni credevo ciecamente in Dio, tanto che avevo intenzione di diventare prete), ma purtroppo so anche cosa significa perderla: è come disinnamorarsi… è terribile per uno che non voleva disinnamorarsi e più di una volta ha tentato di far finta di essere ancora innamorato, ha fatto finta di esserne convinto, che ha chiesto a Dio di fargli trovare la fede perduta, che l’ha chiesto alla madre mentre ella giaceva in un freddo tavolo di una camera ardente… ma niente, il cervello cerca di riprendersela, di ricrearla, di reinventarla, ma il cuore… (come in una bellissima poesia di Massimo Troisi musicata da Pino Daniele) dice:

        “Tu vuoi provarci?
        E prova, io me ne vado!”
        Lo sai come fa il cuore
        quando s’è sbagliato.

        Comunque non mi arrendo 🙂

        Grazie ZeProf

  3. Atropa Belladonna says:

    Grazie Vito ed auguri anche a te. Ne avevamo bisogno di un post così. Ohi, niente niente ti senti un pò papa?

  4. Silvia says:

    Buona Pasqua, caro amico

  5. Massimo Moi says:

    Grazie Vito.
    Le tue parole mi arrivano come una sonda che ci invita a ricercare speranza, ad avere coraggio nel credere, nel mettersi in discussione, interrogarsi.
    Da laico cristiano, da sostenitore di una chiesa lontana dal sistema, dai riti, dalla canonica liturgia pre-imposta, da cattolico praticante della lontana realtà delle missioni africane, da convinto credente che non è l’al di là ciò che conta, ma bensì l’al di qua, ovvero l’accettazione dell’altro, l’incontro con l’altro, la costruzione di legami umani come misura di comprensione su chi siamo e come stiamo al mondo, ecco, le tue parole oggi sono l’augurio più carico di futuro che abbia ricevuto.
    Complimenti per la scelta della foto. Ha in se un tono romantico e primaverile del significato di cammino. Come se richiamasse ad un inizio. E non so perché, ma restituisce un’immagine pasquale molto più vera del noto cliché della colomba fondente.

    • E’ un’immagine tratta dal film dei fratelli Dardenne “Il ragazzo con la bicicletta”, un film bellissimo e toccante. Tanti auguri anche a te, Massimo.

  6. Claudia says:

    Auguri , auguri a tutti quelli come te , amico mio, che continuano a credere e a sperare nonostante tutto , e auguri anche a quelli che la speranza sono andati a cercarla altrove .

  7. Stefano reloaded says:

    Tanti auguri a te, Vito.
    E auguri a noi tutti.

  8. Balla ca nono says:

    Un post veramente speciale per questa Pasqua. Tanti auguri a tutti.

  9. Vito, un commento molto bello e che ho iniziato a leggere con un ghigno satanico (riconoscere la speranza… seh). Invece hai scritto un gran bel pezzo. E mi hai regalato il primo sorriso di una domenica nera.

  10. egidio says:

    Bellissima emozione che racconta la nostra vicenda umana quotidiana….che sta mettendo in pericolo sempre piu’ anche la speranza…..”ce la faremo? “….forse se le azioni umane sono di giustizia e di rispetto reciproco…in ogni campo…!

  11. MammaTigre says:

    Grazie Vito, ricambio con questa “preghiera”.

    “Dobbiamo sradicare dall’anima
    tutta la paura e il timore
    di ciò che il futuro può portare all’uomo.

    Dobbiamo acquisire serenità
    in tutti i sentimenti e le sensazioni
    rispetto al futuro.

    Dobbiamo guardare in avanti con assoluta equanimità verso tutto ciò che può venire,
    e dobbiamo pensare che tutto quello che verrà
    ci sarà dato da una direzione del mondo
    piena di sapienza.

    E’ questo che dobbiamo imparare in questa era:
    a saper vivere in assoluta fiducia,
    senza alcuna sicurezza nell’esistenza;
    a saper vivere nella fiducia
    nell’aiuto sempre presente del mondo spirituale.

    In verità nulla avrà valore altrimenti.
    Discipliniamo la nostra volontà
    e cerchiamo il risveglio interiore
    tutte le mattine e le sere.

    O Michele,
    io mi raccomando alla tua guida
    con tutta la forza del cuore,
    così che questo giorno possa diventare
    l’immagine della tua volontà di porre ordine nel destino.

    (Rudolf Steiner)”

  12. grazia pintore says:

    Grazie signor Biolchini di questi auguri di speranza,in questo momento ne abbiamo veramente bisogno tutti.

  13. Caro amico,sinceramente grazie per questo post. Di speranza abbiamo bisogno tutti,per diversi motivi,anche se cercarla o ritrovarla sembra un’impresa impossibile,e, quel che e’peggio,inutile. Cosi’ non e’,perche’ il navigare a vista e’diventato la regola:e non con la curiosita’ di quello che potremmo scoprire,ma con la paura e il nichilismo che caratterizzano il nostro tempo. Sperare e’ un azzardo,una pazzia,una scommessa:ma hai ragione,dobbiamo in quslche modo esercitarci a farlo.
    Buona Pasqua 🙂

  14. muttly says:

    Buona pasqua anche a te olliera

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