Cagliari / Cultura / Sardegna

Teatro Lirico: Zedda ha ragione, i sindacati no! Ma la vera sfida comincia ora

Il ministero ha parlato: la nomina di Marcella Crivellenti alla guida del Teatro Lirico di Cagliari è valida . Esulta il sindaco Massimo Zedda, festeggia il suo think tank asinino. Onore al merito: il primo cittadino si è sempre detto strasicuro della correttezza del suo operato e oggi è arrivata una conferma che, con grande probabilità, orienterà a suo vantaggio anche il procedimento aperto al Tar e l’inchiesta portata avanti dalla magistratura che lo vede accusato di abuso d’ufficio.

La lettera del direttore generale Nastasi non risolve tutto ma intanto risolve, e non ha molto senso chiedersi come mai nel giro di poche settimane il ministero abbia cambiato radicalmente orientamento (due mesi fa riteneva l’incarico “non formalmente coperto”): lo ha fatto e basta. Il sindaco ha ragione, la nomina è valida e la Crivellenti ha i titoli per guidare il Lirico: ma sta di fatto che per arrivare a questa conclusione ci sono voluti cinque mesi.

“Di menzogne” dice Zedda: oggi qualche esagerazione gliela si deve concedere. Ma solo oggi, ché un Teatro Lirico con un sovrintendente correttamente nominato è il minimo che si possa chiedere. Le schermaglie sulla validità della nomina non erano campate per aria altrimenti la vicenda non si sarebbe trascinata così a lungo.

Ora dunque sarebbe opportuno che i sindacati sospendessero le loro proteste: volevano una certezza, l’hanno avuta. Proseguire nella mobilitazione non ha senso e rischia di esasperare ancora di più il clima.

Sulla Crivellenti Zedda ha avuto ragione, ma il sindaco non ha ancora vinto la sfida del Lirico. Un teatro che oggi, nomina valida o meno del suo sovrintendente, appare allo sbando: non c’è un direttore artistico, non c’è un direttore amministrativo, e questo avviene mentre la sua legittima guida dovrà star fuori per cinque mesi (e meno male che almeno le tutele alla maternità nel nostro paese non sono state smantellate).

La Crivellenti è il legittimo soprintendente ma non è stata ancora presentata la stagione, né si sa quali strategie verranno messe in campo per rilanciare l’attività del teatro, aumentarne la produttività e recuperare il pubblico perduto. Il Lirico di Cagliari deve riprendere a produrre cultura di livello, deve dimostrare di sapere spendere bene le ingenti risorse di cui dispone, altrimenti rischia di essere ridimensionato e di essere cancellato.

Massimo Zedda ha deciso da solo che Marcella Crivellenti era la persona giusta al posto giusto. Per mesi ha combattuto contro chi si è opposto a questa scelta, dividendo politica e sindacati più di quanto avrebbe dovuto, ma oggi incassa un risultato positivo. Ora però in via Sant’Alenixedda bisogna iniziare a lavorare. Non ci sono più alibi e il tempo stringe. I lavoratori facciano la loro parte, basta con le polemiche. Ma il sindaco e la sovrintendente dimostrino di avere le idee chiare. Subito.

 

Post scriptum
Alla luce di quanto successo, il post di Gianluca Floris “Salvare la stagione si può, ma serve l’aiuto di tutti” rappresenta ancor di più una strada per uscire dal pantano.


 

42 Commenti

  1. Vibrissa says:

    Ma la Crivellenti, non parla mai ?

    • Francu says:

      Ci manca solo che parli. Lo fanno abbastanza , i membri del cda, i sindicalisti e lavoratori del lirico, gianluca floris, ainis, nani, ballerini e pure io. Peró ha appena nominato paoli e la cuccu e sta per presentare stagione

      • Vibrissa says:

        Però piacerebbe sentire anche la sua voce: in tutti questi mesi nessuna dichiarazione, solo la sua difesa a spada tratta da parte del Sindaco. Speriamo ci possa stupire positivamente.Immagino che il Sindaco si sia battuto per una personalità fuori dal comune. Staremo a vedere.

  2. Claudia says:

    Ma di quale marcia indietro di Biolchini state parlando ? Il ministero non poteva che ratificare la nomina della Crivellenti , é sufficiente il verbale di nomina firmato dal presidente(che in questo caso é il sindaco) e dai membri presenti quel giorno .Un giornalista che faccia il suo mestiere ne deve dare conto ai lettori , e così ha fatto Vito . Restano in ballo tutti gli altri problemi , a cominciare dall’inchiesta amministrativa e quella penale in corso perché Cualbu e Contu hanno accusato il sindaco presidente di aver messo a verbale il falso , di aver quindi mentito in un documento ufficiale . Se questa faccenda vi sembra irrilevante e che la ratifica della nomina da parte del ministero chiuda la questione …

  3. Di Legno says:

    Nastasi con la lettera che smentisce le sue precedenti (e che smentisce anche sé stesso), ha lanciato un messaggio chiaro a Zedda: “Puoi continuare a giocare al Piccolo Sindaco”. Del resto questa lampante dimostrazione di essere molto ma molto vicino al cuore del direttore generale del Mibac, è cosa che dimostra come Zedda sia onesto. Tutti conoscono Nastasi e sanno che è onesto e agisce sempre per il bene della collettività. Come Zedda ha fatto del resto con la nomina della Crivellenti

    • Cesare says:

      Chi inneggia alla missiva Nastasi,non si rende conto che quest’ultima non ha valore giuridico veruno.La Procura deve procedere con le indagini preliminari,il TAR dovrà pronunziarsi sui ricorsi degli aventi diritto,Marcella Crivellenti era e permane inidonea nei riguardi di un ruolo complesso e per il quale occorre una specifica qualificazione:Sovrintendente di una delle tredici Fondazioni Lirico-Sinfoniche d’Italia.
      Ci si domandi seriamente a motivo di che cosa il Presidente Zedda,in un momento che, a voler essere benevoli, può definirsi di perigliosa navigazione per la sua giunta comunale, convochi PER DOMANI un CDA della Fondazione, con un ordine del giorno delicatissimo.
      Zedda può sentirsi rilegittimato dalla nota a firma Nastasi, proprio nel momento in cui la giunta corre verso l’indispensabile rimpasto? Ma se davvero lo fosse, perché non spiegare alla cittadinanza cagliaritana delusa, sfiduciata,pronta a votare Movimento 5 stelle, la ragione della necessità di nominare in CDA, domani, un “Consulente Artistico”, in luogo di un vero Direttore Artistico, come prevede l’organigramma di tutte le tredici Fondazioni lirico-sinfoniche italiane?
      Zedda non lo farà, perché la suddetta ragione NON ESISTE.
      È assai più rassicurante ingannare l’opinione pubblica con la nota di un Direttore Generale del Ministero, cui lo stesso Ministro Ornaghi non accorda credito.
      I cagliaritani, però, non sono “volgo disperso che nome non ha”…

      • La Fine del Lirico says:

        Caro Cesare, come PD siete già fuori tempo massimo. Zedda è irrimediabilmente bruciato, non basta un semplice rimpasto: occorre un azzeramento totale della giunta, levando dai piedi tutti gli uomini di partito ormai incapaci di qualsiasi serio rapporto con la cittadinanza e gli “amici degli amici” travestiti da tecnici come quell’incapace della Puggioni, ci si mettano dei veri tecnici e dei “dipendenti” dei cittadini che si rimettano in ascolto sui veri bisogni di Cagliari, che non sono certo le piste ciclabili (o almeno andrebbero fatte un po’ meglio, cribbio). Zedda è palesemente inadatto al suo ruolo, deve essere commissariato, ridotto al solo ruolo di cerimoniere, non sa e non può fare altro. Prima della resa a Beppe Grillo, che poi a Cagliari come altrove sarebbe resa alle Emanuela Corda, ai Roberto Cotti e ad altri personaggi sicuramente onesti ma che sul piano della competenza a gestire la res publica hanno tutto da dimostrare, i partiti hanno la scelta di fare un deciso passo indietro. Non che non ci debbano essere tesserati in giunta, ma che almeno siano uomini liberi e forti in grado di assumersi responsabilità e adottare scelte con pragmatismo, trasparenza e in sintonia coi cittadini con la dovuta competenza, e senza attendere ordini dai vari capetti e capicorrente, né continuare in un’insopportabile strategia di tattiche che la cittadinanza non sopporta più. Guarda che se non vi date una mossa in pochi mesi il 5 stelle arriverà al 40% anche a Cagliari, e saranno tutti voti sottratti al PD (Sel è già stata meritatamente spolpata).

        • Scusi, ma la competenza ad amministare chi ce l’ha? Lei che neppure si firma, la giunta attuale, il Pd? Sia gentile, rifletta di più. Potrebbe non bastarle, ma è meglio che scrivere senza il sostegno di un pensiero.

      • nicole says:

        non si capisce il suo pensiero, Cesare. è contorto e forse poco chiaro a lei stesso. comunque, il direttore artistico o consulente artistico che sia (le fondazioni liriche per sua informazione sono 14) è auspicabile venga nominato sl piu presto come ha ben spiegato Floris, insieme a quello degli allestimenti e a quello amministrativo. se no il teatro si blocca. poi a giugno se ne riparla. ora poche parole e molti fatti.

        • Cesare says:

          Mah, che dirle, Nicole:chi di furbizia ferisce, alla fine di furbizia perisce.E’ di tutta evidenza che il suo è un commento capzioso, che elude i punti chiave (Il sindaco di Cagliari ebbe a vantare la scelta della Sovrintendente, sostenendo che financo il Ministero elogiava una soluzione capace di garantire “cambiamento”ed estendere il novero di chi, nel nostro Paese, ricopre incarichi consimili.Di modificatio si è trattato,ma in peius), e che, inverando una difesa apodittica di scelte implausibili (riconfermare domani l’alter ego del Sovrintendente,Paoli, NON nominare un DIRETTORE artistico ma un semplce CONSULENTE,perché,cosa vuole, Massimo e Marcella di cognome fanno Strehler ed Abbado, sicché, che necessità vi è di un RESPONSABILE DELLE SCELTE ARTISTICHE?) fa dubitare che lei si chiami effettivamente”Nicole”.Rimane il fatto che una simile gestione di UN TEATRO PUBBLICO non può reggere!

          • nicole says:

            eviti un linguaggio forbito e finto colto: non lo sa usare. credo invece che se le nomine di oggi non avranno la veste di definitive la ragione sia la precarietà del sovrintendente, che attende il pronunciamento del Tar e della procura. Questo Zedda la sa… e si muove ostentando sicurezza ma essendo tutt’altro che sicuro

            • Cesare says:

              Nicole-Marcella, allora:ha illustrato a Zedda che Umberto Fanni, il quale oggi si appresta ad essere nominato “Consulente Artistico” dal CDA della fondazione, ha dovuto rassegnare le dimissioni da Direttore Artistico dell’Arena di Verona a motivo del doppio incarico con la Fondazione “Teatro Grande” di Brescia?Il maestro dei doppi incarichi, un Sovrintendente non idoneo ed un’ex stella splendens di SEL:una roba che manco Monicelli…

  4. Mi scusi, Biolchini, una curiosità. Ma gli occhiali sotto il suo nome nel blog cosa significano?

    • Claudia says:

      Azzardo tre ipotesi in risposta al quesito :

      1. Vito Biolchini porta gli occhiali ; infatti nella trasmissione radiofonica Buongiorno
      Cagliari , che conduce ogni mattina con Elio Arthemalle , é soprannominato ‘Olliera’
      , occhiali , appunto.

      2. Vito Biolchini é figlio di un esule cambogiano , e quelli sono gli occhiali che suo
      padre ha salvato dalla furia anti intellettuali di Pol Pot .

      3. Niente ; così , tanto per mettere qualcosa .

  5. fortzaccagliari says:

    la natura “improvvisa” della comunicazione del ministero, che alcuni vogliono riconducibile alle elezioni passate, altri alle elezioni future, i più al colpo di stato che si prepara, mi pare sia semplice conseguenza dell’invio dei verbali del 19 febbraio. Lo scrive chiaramente il ministero, basta leggere.

  6. La Fine del Lirico says:

    Questo Nastasi ha fiuto politico come pochi, sa bene che nonostante la piissima illusione di un governo comune PD-M5S basato solo sull’antiberlusconismo, il giustizialismo e altre ideologie idiote di cui si infervorano tanto i grillini, gli ingroiani, i sellini e purtroppo anche diversi piddini, alla fine si farà un governo di larghe intese PD-PDL, che potrà essere presieduto da Massimo D’Alema o addirittura – e questo sarebbe un capolavoro politico – da Matteo Renzi. Il suo tutor di sempre Gianni Letta potrebbe diventare addirittura presidente della Repubblica, o comunque continuare ad avere un ruolo fondamentalissimo. E chi lo tocca Nastasi? Non so se lo stesso varrà però per Zedda: ormai Cagliari, non solo la Cagliari grillina peraltro rimpolpata da molti elettori ex Sel, lo percepisce come “bruciato”, e Sel e Vendola sono rottami della storia di un’ideologia defunta, non rientrano in alcun disegno per il governo del Paese nel futuro prossimo. Spiace per i poveri lavoratori del lirico, tanto battaglieri quanto facili ad essere ingannati da demagoghi di varia provenienza, che ormai non sono più considerati attendibili da quasi nessuno (se non forse dal Movimento 5 Stelle) e che andranno incontro al loro triste e ampiamente preventivato destino. Quasi quasi viene voglia anche a me di votare Beppe Grillo …

  7. francu says:

    Forse ho giá scritto un altro post ma ripeto. Ora sindacati, lavoratori, feroci oppositori della Crivellenti e di zedda, prendano atto della cosa. Buttino giú questo bel tegame di merda quando é ancora fumante e si mettano a lavoro nell’interesse del teatro lirico.

    • STANCA!!!! says:

      Francu…. ti sei perso qualcosa? i lavoratori del lirico CHIEDONO A GRAN VOCE di lavorare…. denunciare che la stagione lirica è in alto mare significa questo.
      COSI’ DIFFICILE CAPIRLO?????

      • francu says:

        Stanca, si sta raffreddando! su coraggio, potrai riposarti dopo.

        • ma comprendisi? says:

          francu ha risposto……
          per lui è difficile capire che i lavoratori chiedono di poter lavorare alla stagione lirica.
          Credo siano stati assunti per questo….. che il loro datore di lavoro dunque, si rimbocchi le maniche e pretenda che lavorino. Alla Lirica…..

  8. anonimo says:

    Resta il fatto che l’assenza di requisti e titoli, la procedura, l’atteggiamento sprezzante, l’ambiguo curriculum con quegli “studi giuridici” (che significa università lasciata in sospeso) senza che neppure si sappia che titolo di studio possieda la signora Crivellenti, la sua scarsa esperienza, il clima che si è creato ecc. ecc. rendono ridicolo il “lasciatela lavorare” del signor Pietro F.
    E chi mai le ha impedito di andare in ufficio?
    Resta inoltre tra le cose certe il giudizio amministrativo che metterà un punto, quello sì, definitivo alla faccenda, ma che potrebbe arrivare sino al Consiglio di Stato. E in questa condizione di paralisi ci ha portato la decisione unilaterale del Sindaco e dei suoi consiglieri d’amministrazione tra i quali ricordo il fotografo innamorato della Minolta o della Canon. Roba da matti.
    E’ il livello della vicenda che fa spavento.
    Della lettera, priva di motivazioni, del Ministero possiamo, direi, fare l’uso che preferiamo. Ma di fatto ha uno scarso valore. E’ un parere.

  9. STANCA!!!! says:

    Vito ipotizza che quella lettera possa orientare in un certo modo procedimento ed inchiesta in corso; potrebbe essere, ma anche no….
    Quello che rimane, dopo cinque mesi, è che in Teatro ancora non si è cominciato a lavorare per mettere in piedi la stagione lirica.

    La stagione si presenta, ma soprattutto si realizza………

    Qualcuno di voi mi sa dire quali reparti del Teatro stanno lavorando, e da quando, a questa realizzazione?
    Qualcuno di voi sa farmi i nomi degli artisti che lavoreranno a Cagliari per la prossima stagione lirico-sinfonica?

    Ci sarà una stagione lirico-sinfonica??????????

  10. Nomina legittima dice il Ministero ma rimane l’amaro in bocca per il metodo di scelta unilaterale imposto dal Sindaco che ha impedito il raffronto con gli altri 42 candidati. Evviva la trasparenza. Ora c’è ancora un esiguo margine di tempo per affrontare l’emergenza e sono d’accordo con Vito che “il post di Gianluca Floris “Salvare la stagione si può, ma serve l’aiuto di tutti” rappresenta ancor di più una strada per uscire dal pantano.”
    Tutti devono assumersi la responsabilità di risolvere la crisi del Teatro Lirico, crisi caratterizzata da due anni di vuoto progettuale.
    Il tempo dimostrerà la reale capacità politico-gestionale della Dirigenza di affrontare e risolvere i problemi…sperando che poi non sia troppo tardi!

  11. Non sono d’accordo, visto che resta in piedi il procedimento amministrativo. Quello del Ministero è un parere. Vedremo in giudizio. Ci sono i ricorsi. Non è chiuso nulla.

    • ho voluto sottolineare che per il momento la nomina è legittima pur non essendo d’accordo. Certo ci sono i ricorsi amministrativi e l’indagine della magistratura ma nel frattempo non si può stare fermi. Le altre fondazioni liriche hanno programmato la loro stagione del 2013 due anni fa, la Scala da tre anni. Da due anni il Lirico naviga a vista, c’è un vuoto che sa di morte! Ora è scoccata l’ora per valutare le reali intenzioni della Dirigenza sul salvataggio e rilancio del Teatro.

      • Casu axedu says:

        Vorrei adesso veeder come si porrà l’esimio consigliere porcelli, davanti a questa nota. Ah, mi sovviene anche che il signore in questione è indagato per alcune bazzeccole in una scuola civica di musica. In questa scuola, essendone stato il presidente, avrebbe maturato i requisiti che, riportati nel suo curriculum, hanno convinto il ministero a decretarne l’ingresso nel CdA della Fondazione. Mi sa mi sa che tra poco il CdA avrà qualche nome nuovo.

  12. Pietro F. says:

    E adesso la si lasci lavorare per piacere. Se le competenze non verranno fuori a quel punto si tireranno le somme.

    • Daniela says:

      Pietro, non mi pare che le sia mai stato impedito di lavorare… certo è che, se le competenze non verranno fuori, come dici tu, non sarà certo lei a rimetterci, e nemmeno Massimo Zedda. Di questo si preoccupano i lavoratori del Lirico, e quelli che hanno a cuore le sorti del Teatro.

    • E’ sempre l’atteggiamenteo giusto! Tiriamo le somme con la fondazione a pezzi, mi sembra proprio una buona idea. Invece scegliere da quei curricula pareva troppo brutto

  13. Antracas says:

    Niente di nuovo dal fronte Ministero…..Ciò che infatti dice sull’evento è formalmente corretto ovvero la seduta del 20 dicembre era valida ed era valido votare il verbale del 1 Ottobre…( in risposta a chi asseriva che non si potesse votare con consiglieri diversi il verbale del 1 Ottobre) Tale verbale reca a norma di legge la firma del Presidente e del verbalizzante e sin qui tutto regolare…altra cosa è invece la negazione da parte di alcuni consiglieri della veridicità dei contenuti delle proprie affermazioni contenute nei verbali…questa non è materia del Ministero…e ciò che viene contestato dagli stessi consiglieri è a monte, ovvero non si è concordato il contenuto del verbale come sempre avviene in tutti i cda civili ed i consiglieri interessati hanno disconosciuto il verbale stesso nella seduta del 15 Ottobre,,,,quindi sull’argomento risponderà la procura..Inoltre il Tar tratterà ben altri argomenti e risponderà sulla manifestazione d’interesse dei partecipanti che reputano sia stato leso il loro diritto di partecipazione ( e sulla posizione del consigliere Baggiani ) anche questa non è materia del Ministero in quanto non è prevista per legge ( del settore ) l’indizione della stessa …..ma è stata libera scelta del Presidente e cda .Notare che in nessun punto il Ministero dice che la nomina è valida ma afferma che la procedura di votazione del verbale del 1 Ottobre è valida a norma di statuto nei numeri dei consiglieri e nella modalità di votazione…

  14. oh my! uno degli ultimi buonisti! Siamo davvero al crepuscolo entonces?

  15. Emilio says:

    Non mi risulta che l’attività del Lirico si sia fermata. Tutti i lavoratori si sono dati da fare per tenere in piedi una offerta musicale dalla scorsa estate ad oggi, in una specie di autogestione. Qualcuno dica loro cosa fare e la faranno come sempre, con professionalità, e cercheranno di farla anche qualora si continui con il vuoto di direzione. Quindi cosa si chiede ai lavoratori? Di non avere opinioni e di non esprimerle? Forse sono queste cose che sono emerse nel convegno su “dialogo e politica?

  16. ZEPROF says:

    Un altra lezione di buon giornalismo. Prima non si sono risparmiate critiche severe e motivate su una vicenda di rilievo mentre poi alla luce di nuove evidenze si prende atto della situazione e se ne da conto ai lettori. Tutto qui. Permane invece, e questo credo sia la linea che è meglio prosegua, l’esortazione alla fase di uscita dalla crisi con un invito a rimboccarsi le maniche per ridare slancio all’istituzione culturale forse più rilevante nel panorama cittadino . Un invito che spero sia raccolto e porti frutti. Seguiranno altri post, of course.

    • Amsicora70 says:

      Buon giornalismo??? Dopo aver sostato a zero contro Zedda per mesi per la vicenda lirico, ora Vito fa un clamoroso dietrofront come se nulla fosse.. Chapeau per la nonchalance!

      • ZEPROF says:

        Non mi risulta che sino ad ora si sia prodotta documentazione che dimostrasse quanto poi decretato dal ministero. Se i diretti interessati si fossero per esempio presi la briga di fareuna banale scansione del verbale e darla in visione alla stampa avrebbero potuto evitare che la vicenda si protraesse così penosamente. A mio avviso poi il riconoscere la giustezza di un azione dopo averla criticata è dimostrazione di obbiettività e serenità. Mi piace lo stile giornalistico di Vito e non immagino molti suoi colleghi che si rimangiano quello che hanno sostenuto per mesi. Vito lo ha fatto serenamente, ho lodato questo atteggiamento. Siccome non leggo le fonti che mi infastidiscono , mi viene già difficile capire quelli che criticano continuamente i suoi post, mi è più difficile capire un commento su un mio parere, ma ti ringrazio della antitesi, nel mio piccolo ho suscitato un interesse degno di risposta,

        • Bruno Ghiglieri says:

          Zeprof, non leggo tra le righe dell’articolo di Vito alcuna retromarcia. Anzi si sottolinea che il teatro naviga a vista, senza direttore amministrativo, senza una guida artistica, senza programmazione. Semplicemente per Zedda e Crivellenti non ci sono più alibi che giustifichino l’immobilismo che sta conducendo alla morte la fondazione. Non concordo tuttavia con Biolchini quando invita i lavoratori a sospendere la protesta: è giusto invece restare molto vigili, perché gli atti e le intenzioni manifestate da Crivellenti prima di assentarsi per la maternità (a proposito: chi gestirà il Lirico nei prossimi mesi?) farebbero cadere le braccia anche al responsabile di un teatro parrocchiale.

          • ZEPROF says:

            Devo essermi epresso veramente male, se ricevo questi commenti. lo scopo del mio commento era solo quello di sottolineare che ritengo lodevole che, nel panorama dell’informazione odierna, uno dei più severi critici della situazione del lirico abbia avuto l’onestà intellettuale di prendere atto della nuova situazione e l’abbia comunicato ai lettori, senza far finta di guardare dall’altra parte come spesso fanno altri. Non ho titoli per analisi sulla situazione del lirico, infatti non ho espresso pareri a riguardo se non l’augurio che questa isituzione possa riprendere a lavorare con serenità. alla prossima

            • Amsicora70 says:

              Scusate ma per me le sm cose non sono così; ho apprezzato, e apprezzo tutt’ora, Vito quando ha trattato tantissimi argomenti. Su Zedda si sta intestardendo, remando continuamente contro,’a prescindere’ come direbbe Totò. Sul lirico ha sparato a zero per settimane, salvo poi fare retromarcia di tutta fretta!

              • Guarda, la marcia indietro l’hai vista solo tu. Continuo a ritenere sbagliata la nomina della Crivellenti, inadeguata la procedura di nomina, incomprensibile la condotta del sindaco. Poi se il ministero dice che la nomina è valida, ne prendo atto. Ma niente di più.

                • Amsicora70 says:

                  Non penso di averla vista solo io questa marcia indietro, visto che poco prima di me ti hanno fatto pure i complimenti per il retrofront. Comunque, c’è un’inchiesta penale e un procedimento amministrativo in corso, vedremo come andrà a finire. Intanto per il ministero è tutto regolare, vi piaccia o no.

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