Cagliari / Sardegna

Cuori rossoblù! Oltre la protesta, 31 immagini per raccontare il Cagliari e i suoi tifosi

“Allucinante, vero?”. Sì, abbastanza. “È per questo che sono qui”. L’amico mio scatta foto a tutto spiano ai giocatori del Cagliari che reggono uno striscione con su scritto “Aprite le porte” e, abbandonata la piazza Unione Sarda (…), si avviano verso viale Sant’Avendrace. Allucinante, effettivamente. Mai vista una manifestazione così inverosimile.

Ma anche imbarazzante. Il corteo “Is Arenas is now” dà l’impressione di essere una festa (mal)comandata da una società sportiva che ha precettato tutti i suoi giocatori e dipendenti, pompata da un giornale e da una tv sempre meno obiettivi e sempre più di parte (non sarà il caso di iniziare a chiedersi se Zuncheddu sia un socio più o meno occulto di Massimo Cellino?), e animata da pochi tifosi.

Una pagliacciata? Anche. Viste le circostanze, Cagliari Calcio più Unione Sarda più Mauro Pili non possono che dare un risultato del genere.

Però la manifestazione di oggi è stato anche altro. Al netto delle strumentalizzazioni, dei cori contro il sindaco Zedda, dei cori per Cellino libero (ma adesso ci penseranno i soldati dell’Armata Rossa a liberarlo dal lager in cui si trova…), oggi chi ha voluto ha potuto vedere anche la gioia dei tifosi, felici per essere vicini ai loro giocatori, alla loro squadra.

E i giocatori hanno ricambiato tutta quella felicità non sottraendosi a nessuna richiesta, facendosi scattare centinaia di foto insieme ai tifosi, tra sorrisi veri e nessuna superbia.

Perché i tifosi sono come gli innamorati, vogliono stare sempre vicino ai loro giocatori, vederli da vicino, scambiarci due parole. È stato il lato bello e umano della manifestazione di oggi. Una manifestazione di sincero amore per il Cagliari e per i suoi giocatori. Nonostante tutto, nonostante Mauro Pili.

Ecco, tutte per voi, le foto di questa manifestazione.

Questa galleria è dedicata a mio padre, Giorgio, per tanti anni a bordo campo al Sant’Elia, fotografo del Guerin Sportivo al seguito del grande Chiagliari (e fotografo anche dei Giganti del Basket quando c’era il Brill).

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Le armi della dialettica pronte per essere brandite!

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Siamo qui, siamo la, siamo del commando Ultrà Unione Sarda!

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Chissà cosa aveva scritto prima di “orgoglio”!

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Un emissario di tziu Lai intervista questa signora che esibisce i suoi abbonamenti al Chiagliari dal 1982 ad oggi!

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Questo signore ha esasperato per anni un intero settore della curva nord: il mio. Aveva quei cazzo di megafoni dei cinesi, ci ha distrutto le orecchie senza pietà, mio fratello Pingu può confermare. Alla fine le proteste lo hanno travolto, costringendolo a trasferirsi nei distinti e da lì, secondo me, alla curva sud. Mischini.

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“Mi’, c’è Zazzaroni!”, “Ivan, Ivan, Ivan!”, “Piticu su fill’e…”

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Sfuggiti alla polizia di frontiera, tre clandestini messicani cercano la salvezza camuffandosi da tifosi del Chiagliari! Avranno un futuro come comparse in film western.

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Per la realizzazione di questa manifestazione non sono stati maltrattati né torturati animali.

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Il famoso “vecchio cuore rossoblù”. Che teneri!

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“Oh, ma quando escono?”, “Ajò, forza Cagliari!”.

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“E finalmente!”, “Mi’ al capitano Conti!”

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 Passione rossoblù.

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Pisano: “Oh? Ma stavi guardando a me?”

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Pinilla è il più bono e il più figo di tutti. Io volevo essere come a lui.

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 Però, a pensarci bene, volevo essere anche come a Ibarbo…

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Anche un torinese come Ariaudo sembra un extracomunitario qualunque se affianco ha Albin Ekdal. Solo elegante. Solo scandinavo.

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Il bomber Sau! Massimo rishpetto!

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Solo Naingollan può avvicinarsi a Mauricio in quanto a figaggine. Se non ero figo come Pinilla, volevo essere figo come a Raja.

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Incredibile! Un abitante di Sant’Avendrace è riuscito a spacciarsi per il brasiliano Nenè e guida il corteo!

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Ecco il mister che fa il suo ingresso trionfale in viale Sant’Avendrace.

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L’imponente corteo si dirige verso piazza Yenne, storico luogo di ritrovo dei trionfi rossoblù.

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L’immagine più bella: Agazzi felice con i ragazzi della Special Olympics.

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 Momento di commozione in piazza Yenne. Ma da quanti anni non veniamo più a festeggiare qui?

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Una richiesta semplice semplice.

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E intanto il residente di Sant’Avendrace continua a spacciarsi per Nenè e fa pure delle foto ricordo con i tifosi..

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“Sì, sono Diego Lopez… Avvicinati, non avere paura, che non ti faccio niente… Che non ti faccioo nieeente…”

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Dal cuore di Villanova, il grande Franco, mio vicino di casotto negli anni che furono! Forza Cagliari!

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Il cagnetto rossoblù dell’amico Franco. Un cane firmato.

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Un emozionato Mauro Pili mentre concede la sua prima intervista a Videolina.

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Momento poetico. Ascoltare in sottofondo “Quando Gigi Riva tornerà” di Piero Marras (no macché, senza foto rimaniamo).

146 Commenti

  1. Antonio D.R. says:

    Non ho visto la partita di ieri, avendo giurato a me stesso di non guardarne più finchè non mi permetteranno di rioccupare il mio posto in curva sud settore C superiore fila 4 posto 24.
    Troppo grande ormai lo stress nell’assistere alle partite in tv, troppo grande l’amarezza per quanto sta accadendo. E’ una delle stagioni più amare nella storia degli Cagliari degli ultimi 20-25 anni. Solo il periodo post Moi e della cordata Orrù-Sarritzu-Simonetti-Cogliolo, con Cordeddu amministratore e Riva presidente, che salvarono il Cagliari dal fallimento, è peggiore di questo. Meno male che questa incredibile squadra regge alla gravità degli eventi e certamente eviterà la retrocessione. Ma poi? Che farà Cellino? Che sviluppi avrà l’inchiesta? Questo stadio può restare in piedi o no? Se non è proprio rispettoso dei vincoli ambientali potrà essere almeno modificato? Se l’esito di tutta questa storiaccia dovesse essere il peggiore, e cioè la morte di Is Arenas, come farà il Cagliari ad iscriversi al prossimo campionato? Qualche buffone sostiene che potrebbe riaprire il S. Elia, stadio a rischio crollo dove ci hanno fatto andare per 20 anni senza colpo ferire. Evidentemente una cosa non è ancora ben chiara: il Cagliari e noi tifosi in quello stadio schifoso non vogliamo metterci più piede. Io personalmente non passo nemmeno più nelle vicinanze perchè non lo voglio neppure vedere. Spero lo colpisca un bel meteorite e, bum!, lo rada al suolo, con buona pace di chi ritiene valga 50 milioni di euro.
    Biolchini avrà pure ragione. La situazione è grave, perchè ci sono stati gli arresti, perchè ci sono i vincoli ambientali, perchè chissà quali reati gravissimi e mostruosi avrà commesso quella combriccola di incalliti criminali. Tutto giusto e VERO, del resto in GIUDICI hanno sempre ragione e a priori non sbagliano mai. Porre dei dubbi sul loro operato significa automaticamente essere additati come dei sovversivi, nemici della COSTITUZIONE, della DEMOCRAZIA, della CIVILTA’. Del resto, con una politica ridotta ai minimi termini, è chiaro si attribuisca alla magistratura un ruolo di supplenza e soprattutto di catarsi dalle nefandezze della società. Cellino & C. magari saranno rinviati a giudizio e condannati all’ergastolo (peccato non esistano più le miniere, perchè sennò li avrebbero mandati ad metalla); ma se qualcuno di loro venisse prosciolto ancor prima del processo, oppure si scoprisse che l’impianto accusatorio attuale non fosse del tutto veritiero? Chissà gli attuali ultrà delle manette cosa direbbero. Poco, forse nulla.
    Sì, Biolchini ha ragione, la situazione è grave. Grave perchè il Cagliari, veicolo di conoscenza di Cagliari e della Sardegna in Italia e nel mondo, calamita di passione, unione e senso di appartenenza dei sardi tutti, non ha uno stadio dove giocare e rischia seriamente di scomparire se Cellino mollasse per andarsene in esilio dorato a Miami (come da molte parti si sente dire). E’ vero, ci sono problemi molto più seri, in Sardegna e nel mondo, offro quindi il mio petto alle rampogne dei benpensanti.

    • francu says:

      Ma quale petto, vogliamo la coscia o l’ala!

    • Marco 70 says:

      Grandissimo Antonio…su una cosa non sono d’accordo: OGGI si sta vivendo il periodo più bello. Io non ricordo tanta fratellanza e unione (Biolchini escluso ah ah)

      • Antonio D.R. says:

        Sì Marco, hai ragione. Chissà che da un male (l’amarezza e la sofferenza che stiamo patendo) non nasca un bene, e cioè una squadra più forte, un presidente più battagliero che mai ed una tifoseria compatta come mai è accaduto.
        Un desiderio però: se un giorno Is Arenas venisse aperto definitivamente, guai a quei guastafeste e detrattori di oggi che oseranno metterci piede.

    • UN GRAZIE DI CUORE AL SUPERPREFFETO SERRA , PER IL GRANDE LAVORO CHE HA ESEGUITO, ANCHE GAGLIARI FIORENTINA A PORTE CHIUSE. CHISSA’CHE SUPERPOTERI AVRA MAI IL SIGNOR PREFFETO SERRA, TIPO SPENDERE SOLDI SENZA FARE UN C…O E UN MODO DI FARE MOLTO ITALIANO.

  2. Marco 70 says:

    Vito, da giornalista, dovresti scrivere delle cose nuove oggi.
    Magari lodare un domenica bellissima intrisa di valori VERI: La SARDITà per esempio.
    Il tifo del popolo (e non della fauna come qualche tuo fan scrive).
    Dovresti far luce su alcune forzature, per esempio la Digos che indaga e rimuove striscioni (atto dovuto per carità) con scritte assolutamente innocue (Prefetto vattene non implica per forza una minaccia all’incolumità fisica).
    Dovresti dire che i tifosi oggi sono stati GRANDI: Fuori dallo stadio si è visto il folklore antico ed un attaccamento insperato. Fuori dallo stadio oggi c’era la polizia che voleva, PER NULLA, caricare gli Sconvolts. TRA GLI SCONVOLTS E LA POLIZIA DONNE E BAMBINI CON IL GRIDO IN GOLA: MA CHE CAZZO STATE FACENDO!!!!

    Dovresti scrivere che oggi il popolo ha impedito una carica inutile e forzata.

    I GIOCATORI CHE ALLA FINE DELLA PARTITA ESCONO E RINGRAZIANO è SUBLIME.

    Personalmente ho le lacrime agli occhi per tale esempio di UNITà…non so tu.

    GRANDISSIMA DOMENICA.

    • Io da giornalista ti posso scrivere solo quello che ho visto: la partita alla tv! Non sapevo della polizia, domani leggeremo. Grande domenica, sì, grande Ibarbo, grandi tutti. Speriamo che lo stadio venga aperto al più presto perché le tensioni che si stanno generando sono veramente fuori luogo.

      • Marco 70 says:

        Per una volta condivido. Se è ti invito volentieri una birra, solo per avermi dato la possibilità di maltrattarti eh:)

      • ARRESTATE SUBITO IBARBO, IL SUO SECONDO GOL E’ FUORI NORMA,SEMBRA DALLE IMMAGINI TELEVISIVE CHE ABBIA SFODATO TROPPO VICINO AL PORTIERE !

  3. e quindi se io e altri semplici cittadini chiediamo le dimissioni del nostro sindaco e di cappellacci non ci denunciano, mentre se chiedo le dimissiono del prefetto rischio la denuncia , e la liberta’ di opinione dove’sono finite ? c’e’ forse una dittatura e non me ne sono accorto ?

  4. Marco 70 says:

    Bene. Nel mio piccolo e da non giornalista, da commentatore curioso, cercherò di rispondere a Vito. La sua risposta alle mie argomentazioni è implacabile: “cioè ti riferisco da giornalista la posizione delle autorità competenti, che ti piaccia o no. Lo stadio mica l’ho chiuso io! Ma tu continua a credere a chi ti dice da mesi che è tutto a norma”.

    Andiamo per ordine e chiariamo cosa significhi fare il giornalista: esercitare il diritto-dovere di cronaca, avere eventualmente il coraggio di INDAGARE per la Verità. Divulgare ed esporre i fatti, focalizzando le eventuali incongruenze di interpretazione soggettiva tra le parti, per esporre la realtà, dove si manifesta oggettivamente.

    1) Lo stadio è a norma, parzialmente a norma. Non lo dico io ma l’Osservatorio che in nota aveva già da tempo dichiarato, in modalità provvisoria (solo per un numero inferiore a 5mila persone), fattibile l’apertura (con tutte le cautele del caso). Successivamente lo stesso Osservatorio, si espresse favorevolmente all’apertura totale dopo (se non ricordo male a dicembre) l’ultimazione degli ultimi (?) lavori richiesti.

    2) Il Prefetto non ha certo torto quando afferma che, per le questioni prettamente di sua competenza, non ritiene significativo il parere seppur autorevole dell’Osservatorio: è lecito da parte della Comissione di Vigilanza porre un veto, per sua competenza, e dichiarire lo stadio inagibile PER QUESTIONI DI ORDINE PUBBLICO (sarebbe da discuterne a lungo ma astrattamente è ineccepibile il parere del Prefetto basato sopratutto sulle criticità di Via Olimpia)

    3) Per una capienza inferiore ai 5mila posti, forti del parere favorevole dell’Osservatorio, la competenza passa alla commissione comunale che LEGGITTIMAMENTE PUò FIRMARE. Le firme di Contini, sull’apertura ai fidelizzati, erano completamente leggittime…poi che sia indagato è altra storia (si parla dell’agibilità e non dell’inchiesta in sé).
    Contini indagato per aver firmato? bene non significa tanto visto che potrebbe essere anche innocente e viste le premesse antiche… (ricordiamo che la Polizia si schierò apertamente contro la costruzione di Is Arenas, ricordiamo anche che alla luce dei fatti chiunque della Polizia auspicherebbe di lavorare ad un Is Arenas come si è vissuto quest’anno: civilissimamente pacifico)…insomma si potrebbe ipotizzare una ripicca a proposito? faccio domande eh

    Qualche addetto ai lavori, leggendo qua e là nel Web, ipotizza che, alla luce dell’ultimo stop (Cagliari Samp), gli abbonati potrebbero fare causa al Comune di Quartu per non essere potuti entrare oggi allo stadio. Si parla di diniego illegittimo in quanto basato su motivazioni errate e norme inapplicabili in questo caso concreto. Ci può stare che stavolta i tifosi siano stati danneggiati da una condotta illegittima del Comune (subendo un pregiudizio)?

    Conclusioni: dire che lo stadio non è a norma mi pare quantomeno approssimativo. Fare giornalismo riportando le verità di organi competenti che magari potrebbero anche cadere in gaffe clamorose (vedi il collaudo dei cancelli) mi pare troppo comodo. Ci vorrebbe più onestà intellettiva nell’analisi? mah…

    Aneddoto (cronaca di un errore a caso): lo stesso Questore, nel colloquio con un gruppo di tifosi, ha affermato che le fantomatiche celle (ricordate i Viglili urbani che contestavano il perimetro leggermente superiore al progetto) non esistono, ossia ( come si riporta da testimoni presenti) lui afferma di non saperne nulla di codeste celle, definite anticostituzionali. Le celle non solo ci sono, sotto la vecchia tribuna, ma sono largamente contemplate dal Decreto Pisanu. Tralascio appunto la questione cancelli che secondo me è la più clamorosa (ma si chiarirà presumo, magari allacciando la corrente elettrica)

    Consiglio ai giornalisti: sarebbe utile leggersi l’intero decreto PISANU rivisto ed aggiornato nel 2005. Sopratutto i tre articoli che magari possono far comprendere come le argomentazioni di cui sopra possono essere fattibili di senso: gli art. 1 (campo di applicazione) art. 21 (norme transitorie) e 22 (deroghe).

    Mia confutabile opinione. Marco70

    • Marco 70, essere giornalisti vuol dire avere notizie di prima mano e soprattutto applicare un metodo di analisi della realtà. Vuol dire prendere in considerazione tutti gli elementi di un fatto, senza tralasciarne neanche uno.
      Sul metodo il tuo ragionamento fa acqua da tutte le parti. Non ha senso dire (come fai tu) che “lo stadio è a norma, è parzialmente a norma”. E’ una contraddizione in termini: lo stadio o è a norma o non lo è, non è ammesso un rispetto parziale della norma.
      Allo stesso tempo non puoi dire “le firme di Contini, sull’apertura ai fidelizzati, erano completamente legittime… poi che sia indagato è altra storia”. No, non è un’altra storia: la storia è proprio quella. Contini (e con lui altri amministratori) sono indagati anche perché quelle firme non sono state considerate legittime, gli amministratori quartesi non potevano autorizzare l’apertura dell’impianto di Is Arenas senza che prima la Commissione di Vigilanza avesse rilasciato un parere sull’impianto a lavori conclusi. Tu puoi avere un parere contrario ma è un parere non vale nulla, non incide su questa vicenda, non lo puoi spacciare per un fatto. Non tirare in ballo le “ripicche”, non è un modo di ragionare serio.
      Come ha spiegato il prefetto molto chiaramente, i lavori allo stadio non sono ancora conclusi, dunque non ci può essere il via libera della Commissione di Vigilanza, dunque non ci può essere neanche nessuna autorizzazione di apertura firmata dal sindaco. In un procedimento amministrativo non si può cambiare l’ordine dei fattori: in questo caso l’autorizzazione del sindaco non può esserci se la commissione non ha dato il via libera e se i lavori dello stadio non sono ufficialmente finiti.
      La tua idea di giornalismo è bizzarra, perché pretendi che noi si abbia delle competenze giuridiche e amministrative in grado di confutare prefetti, pubblici amministratori, magistrati. I giornalisti devono invece riportare correttamente i termini della questione, senza spacciare per buone le loro acrobatiche interpretazioni delle norme. I miei colleghi che ragionano come te da mesi ci dicono che a Is Arenas va tutto bene e invece non è così, e la prova è sotto gli occhi di tutti: anche oggi si gioca a porte chiuse. A questo punto chiaramente si tirano in ballo complotti e ripicche, ma non è così.
      La vicenda di Quartu è molto semplice, basta impostare il ragionamento in maniera corretta e non avere preconcetti. Tu non te la devi prendere con me ma con il rapporto causa-effetto così come teorizzato da Aristotele e che tu ignori alla grande. Prenditela con il filosofo se Is Arenas è ancora chiuso.
      Forza Cagliari.

      • Marco 70 says:

        Vito ho esplicitato che l’inchiesta è altra cosa (sugli abusi, peculato etc) ed ho infatti puntualizzato sulla presunta leggittimità delle firme (è indagato infatti anche su quello e l’ho scritto). Ma se tu mi citi Aristotele ciao scetti…io ti ho citato Pisanu ed altra roba. Fai tu.
        Ah altra cosa, qui non si tratta di confutare ma di raccontare ANCHE i presunti errori di chi evidentemente (esempio) collauda i cancelli senza corrente elettrica. Sapere sulle competenze giuridiche mica è un male, dovresti sapere che se oggi si gioca a porte chiuse è, aristotelicamente parlando, effetto di un ERRORE di chi non consapevolizza le proprie competenze ed abusa (forse) della paura. Socraticamente metto sempre il beneficio del dubbio mentre tu semplifichi sulle “certezze” imposte. Forza Cagliari sempre.

        • Tu metti sempre il beneficio del dubbio? Ma dove? Quando?? Rileggiti i commenti che hai lasciato in questi giorni!!
          Comunque ormai il nostro destino è segnato: a questo punto non appena riaprono Is Arenas ci tocca andare a vedere la partita assieme!! 🙂

          • Marco 70 says:

            Intanto, tra dubbi e inagibili inviti alla rilettura, Ibarbo pare sia un attaccante 🙂 Bellissima domenica.

      • Biolchini perche’ uno stadio e’ a norma o non e’ a norma vale solo per Cagliari????allora chiudiamo ilm 95% degli stadi italiani.

  5. sicuramente non aspettavi l’immobilismo sul problema stadio , ma anche il problema stadio fa numero per le tante cose che non si sono fatte sardegna e visto che il cagliari ha tanti tifosi sicuramente avranno il loro peso, tempo al tempo.

  6. Marco 70 says:

    Intanto per degli striscioni esposti con la scritta:”prefetto vattene” indaga la digos ah ah…seusu appostu http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=1626

  7. UN’ALTAR PARTITA A PORTE CHIUSE E TERRIBILE QUELLO CHE STA SUBENDO IL CAGLIARI E I SUOI TIFOSI ,CI STANNO TOGLIENDO ANCHE LA POSSIBILITA’ DI POTER ENTRARE ALLO STADIO, IO SPERO CHE OGGI CHI CI STA NEGANDO TUTTO QUESTO SE SOLO MINIMAMENTE HA SBAGLIATO ,VENGA ALLONTANATO DA CAGLIARI, HO L’IMPRESSIONE CHE CI SIA UN ABUSO DI POTERE ENORME,IN ITALIA CI SONO TANTI STADI FUORI NORMA IL NOSTRO STADIO E NUOVO E SICURO E NON E MAI SUCCESSO NIENTE, E LUI CHE FA’CI NEGA UN NOSTRO DIRITTO,N.B. NEL FRATTEMPO LA POLITICA SARDA DORME,TRA NON MOLTI MESI IN SARDEGNA SI ANDRA A VOTARE LI VOGLIO VEDERE QUELLE FACCE DA C..O CHIEDERMI IL VOTO,TANTO IO NON DIMENTICO.

    • 12aprile70 says:

      Beh, certo, aspettavamo l’immobilismo sulla questione stadio per decidere chi mandare in viale Trento nella prossima legislatura. Seguendo questo concetto, plebiscito per il maratoneta iglesiente. Bah!

      • oh 12aprile70 non asi cumprendiu non ti impasticare di concetti, il maratoneta viene manovrato da un ventriloquo.

    • Vecchio Tifoso says:

      Capisco la frustrazione di non avere uno stadio utilizzabile, ma non sopporto la disinformazione e le mistificazioni.

      Il Cagliari Calcio nel 2012 è stato sfrattato dal Sant’Elia perché non pagava l’affitto da 7 anni: per la precisione dal 2002 al 2009.

      Tra il Comune di Cagliari e la società di viale La Plaia il 31 dicembre 2002 era stato rinnovato l’accordo per la concessione dello stadio, con un canone d’affitto di 50 mila euro all’anno (tra i più bassi della serie A), portato a 56 mila nell 2012 (sempre tra i più bassi della serie A).

      Non capisco perché incolpare l’attuale sindaco di Cagliari di una situazione incancrenita da decenni… Chi aveva la responsabilità della manutenzione ordinaria del Sant’Elia (tribune, manto erboso, tabellone luminoso, uscite, cancellate)?

      Articolo 20 della convenzione (Cagliari Calcio – Comune di Cagliari): “La società Cagliari Calcio Spa si impegna ad adottare tutti gli accorgimenti e le opere necessarie a tenere in sicurezza le attuali strutture dello Stadio, assicurando le vie di esodo sia delle vecchie strutture che delle nuove, con opere di manutenzione si ordinaria che straordinaria; quindi tutti gli oneri relativi agli ingressi sono a totale carico della Società Cagliari Calcio Spa”.

      E chi aveva il dovere di far rispettare la convenzione (pagamenti compresi)? Il Comune di Cagliari.

      Ma perché questo non è avvenuto prima di Zedda? Ecco la vera domanda da porsi.

      Vito mi sembra un ottimo giornalista in quanto aveva già illustrato i contorni della vicenda quasi un anno fa:
      http://www.vitobiolchini.it/2012/04/06/il-santelia-e-chiuso-solo-per-colpa-di-cellino-convenzione-alla-mano-il-sindaco-zedda-smaschera-le-bugie-del-presidente-del-cagliari/

      PS tutta la mitologia complottista “vogliono far fuori il Cagliari” si sta sciogliendo come neve al sole:

      http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=1576
      A Is Arenas cancelli “pericolosi” e tante carenze. Ecco i perché del no del Prefetto. Smentita la balla della discriminazione rispetto agli altri stadi: “Sono preesistenti all’entrata in vigore del decreto Pisanu e adeguati successivamente. L’impianto di Quartu è nuovo e deve rispondere alle norme”.

      • Marco 70 says:

        Sui cancelli pericolosi lasciamo perdere, credo che la verità si delinei nel tempo (quei cancelli sono sicurissimi ed all’avanguardia, ma se lo dice la commissione sarà vero…credici). Sul resto posso essere anche d’accordo ma mi chiedo: come mai allora nessuno ha proposto l’abbattimento del Sant’Elia come soluzione ottimale? visto che lo stesso è una fogna a cielo aperto non solo per colpa di chi lo deve mantenere funzionale ma per natura intrinseca della struttura “vecchia e necessitante di manutenzione continua”. Perché tanti soldi pubblici sono stati spesi? Perché tanto sperpero se la convenzione contemplava altro? possibile che nessuno all’opposizione si sia accorto? leggendo questo articolo le cose non quadrano (anche se è chiaro che lo stesso Sant’Elia è un “succhiasoldi”) http://www.sardegna24.net/cagliari-e-provincia/sant-elia-manutenzioni-d-oro-costano-5-volte-piu-del-canone-1.41378

        Altra cosa: è vero che i canoni non pagati risalgono dal 1970? oltre le mancanze di Cellino credo che Zedda abbia avuto la colpa di fregarsene ed intestardirsi nel dipingere il Sant’Elia come Olimpico di Sardegna; è chiaro come il sole che quel sifone di calcestruzzo sia un terribile vicolo cieco. Cellino aveva proposto di abbattere e ricostruire, la demolizione costa troppo al Comune? io credo che se Zedda avesse avuto la volontà di abbattere una cosa inutile le soluzione si sarebbero trovate…

        • Kalymer says:

          Vecchio tifoso,nella sua analisi tralascia un particolare.Proprio nel 2002 lo stadio Sant’Elia fu dichiarato inagibile in tre settori , e infatti ci fu la nuova convenzione alla modica cifra di 50 mila euro, cifra giustificata dal fatto che solo la tribuna era agibile e per il resto dei settori ci pensò la Cagliari Calcio con le tribune Dalmine. L’articolo della convenzione dice che la Cagliari Calcio è responsabile delle vie di esodo e si impegna ad assicurarne la sicurezza… ma non dice che è responsabile dell’intera struttura per intenderci gli anelli superiori che erano già inagibili.Quindi mi resta un dubbio se le vie di esodo sono in pericolo perché l’anello superiore è deteriorato, le responsabilità di chi sono?…detto questo guardo anche le esigenze di un presidente di una squadra di calcio che già nel 2002 sta in uno stadio per 3/4 inagibile e pur proponendosi con varie soluzioni ha trovato la controparte sempre immobile …la questione non si può semplificare con un Cellino contro Zedda che vede quest’ultimo giustificato dal non essere il diretto responsabile ma dai rapporti infruttuosi che ci sono stati in questi 11 anni tra la Cagliari Calcio e il comune…e se vista dalla parte del Cagliari e dei suoi tifosi è una situazione mortificante che dura da più 11 anni….tra l’immobilismo dei politici e l’atteggiamento border line di Cellino sto più dalla parte di quest’ultimo….infine la sicurezza delle persone non si delega alle norme, se uno stadio è pericoloso lo è punto e basta, questo direbbe il buon senso, e visto che lo stadio è nuovo e in via di completamento ma bloccato dalle indagini in corso il buonsenso porterebbe ad aprirlo in deroga visto che l’inagibilità attuale è uno stato transitorio in attesa che possa essere completato(forse) con tutti i crismi di legge.

  8. Antonio D.R. says:

    Ancora una partita a porte chiuse, ancora un bel ceffone rifilato a noi tifosi ed alla squadra. Ormai è chiaro che è tutto fatto apposta per danneggiare la società e la squadra, per quali obiettivi non lo so, così come non so quali entità misteriose e mostruose stiano tramando nell’ombra. Dai Vito, dimenticati per un attimo il tuo disprezzo per Cellino, indaga, facci sapere il perchè di tutto questo.

    • E’ da mesi che provo a spiegarvelo, ma quelli come te non vogliono capire. La situazione è grave, ci sono persone che sono finite in carcere, lo stadio ancora non è a norma e parte di quanto costruito non corrisponde al progetto. La domanda da farsi non è come mai ora Is Arenas è chiuso visto che in altre occasioni è stato aperto; la verità è che neanche prima poteva essere aperto, e chi si è assunto questa responsabilità si è preso una bella denuncia! Ecco perché lo stadio è ancora chiuso al pubblico, perché chi si assume la responsabilità di farlo in questa situazione si becca una denuncia! Ecco il perché di tutto questo.

      • Marco 70 says:

        Lo stadio non è a norma? si come no? le leggi porca di una miseriaccia…hai letto le tavole bibliche della prefettura? addirittura si dice che i cancelli a scomparsa siano pericolosi ah ah ma vi rendete conto? oltre a mille minchiate (vedi spogliatoio per arbitro donna, che in serie A non esiste per ora e tante pignolerie sulle misure di finestrelle e celle per detenuti…si proprio celle eh) si mettono a dire che i cancelli sono pericolosi. Peccato si tratti di cancelli ultramoderni e peccato che la commissione di vigilanza abbia provato ad aprirli senza corrente elettrica ah ah per stilare poi una discutibile relazione divulgata ai media. Oppure vogliamo parlare di chioschetti e della paranoia antiincendio (del resto le certificazioni esistono)? sfido chiunque a trovare uno stadio dove si defluisce velocemente come Is Arenas. Caro Vito mi sa che dovresti argomentare meglio ed informarti di più. Vedremo poi se quando Cellino uscirà dal carcere, pulito, avrai il coraggio di scrivere qualcosa ah ah…ma forse sarai impegnato a scrivere sulla mancanza di telecamere per la sicurezza a Quartu (sicuramente non a norma e comprate dai cinesi senza scontrino), oppure starai sbraitando per le torri (esistono da una vita) o i palazzoni troppo alti (demoliamoli) che non impattano bene con il tuo sentimento ambientalista. O magari starai fotografando i giocatori del Chiagliari mentre sfilano per l’apertura di un chioschetto all’anfiteatro. Ave a te ed alle tombe romane di Is Arenas

        • Guarda, forse non ci siamo capiti. Io non sono parte in causa, io non entro nel merito delle questioni, io ti ho solamente spiegato perché lo stadio è chiuso. Io non argomento nulla, od amico, io ti dico come stanno le cose, cioè ti riferisco da giornalista la posizione delle autorità competenti, che ti piaccia o no. Lo stadio mica l’ho chiuso io! Ma tu continua a credere a chi ti dice da mesi che è tutto a norma e intanto anche domani la partita ce la guardiamo in tv! Ma castia una bella scena!

          • Marco 70 says:

            Ah ah quando racconti di “NON ENTRARE IN MERITO DELLE QUESTIONI” m’asi fattu inginugai de s’emozioni…e dai o s’amigu

  9. Alessio says:

    Mì est arribbau l’avvocato Ghedini…

  10. Alessio says:

    Mì, est arribbau l’avvocato Ghedini…

  11. Complimenti Vito. Uno dei post più divertenti di sempre. Le didascalie alle foto sono esilaranti (anche se l’ironia era agevolate dalla fauna presente)

  12. Bellissime foto (e splendida dedica). Simpatiche le didascalie. Veritiera la ricostruzione. Capisco lo spirito con il quale è stata organizzata questa manifestazione e trovo quantomeno inappropriata la presenza di politici di professione nel corteo. Assurdo a mio avviso partire dalla sede di un quotidiano. Ho partecipato a centinaia di manifestazioni di vario genere e ricordo che la prima cosa che si cercava di evitare erano le strumentalizzazioni.
    Quanto alla ricerca di colpevoli ho trovato bem fatta questa ricostruzione, utile per chi la memoria corta:

    http://cagliari.globalist.it/Detail_News_Display?ID=54298&typeb=0

    Se questa municipalità fosse stata amministrata come si deve, specie negli ultimi 25 anni, non solo avremmo un Sant’Elia in buono stato (invece è stato lasciato cadere in disuso) ma forse ci saremmo potuti vantare di avere un secondo stadio. Perché in altre città il glorioso stadio Amsicora sarebbe stato trasformato in un gioiello. Prima di inveire contro chi fa rispettare la Legge sarebbe buona regola capire se qualcuno (per incuria, dolo o grave colpa) della legge si è gravemente fatto beffe.

    Sempre e solo Forza Cagliari!

  13. Nicola says:

    Allucinante e inverosimile è la definizione di “giornalista” associata al nome di Vito Biolchini. Di certo chi scrive articoletti di tale “levatura” non può avere la presunzione di essere definito tale.I giornalisti sono altri, con tutto il rispetto per la categoria. Sono sicuro che non se la prenderà visto che è ormai abituato ai tanti commenti negativi…beh cominci a chiedersi il perchè, forse è un primo passo per decidersi di cambiare mestiere

  14. A proposito si chiama Radja non Raja… ” Dottore ” .

  15. spessotto says:

    Che dispiacere leggere tutti questi interventi negativi e carichi di tensione…L’argomento stadio ormai è diventato talmente spinoso che in questo momento non si riesce a discuterne serenamente…Proviamo a sdrammatizzare e guardiamoci le foto della manifestazione…c’è tutta quella umanità che rendeva ricco il vecchio sant’Elia, l’anima popolare della città che incontrava quella del resto della Sardegna. E al di là di come ognuno di noi la pensi circa lo stadio è doveroso riconoscere che lo sguardo con cui sono state fatte le foto di questo servizio è quello di un tifoso sempre innamorato della sua squadra. Forza Vecchio Cuore Rossoblu!!!

  16. oh nicola, non asi cumprendiu nudda, vito, non e contro il cagliari,lui e tifoso e abbonato, oltre leggere i suoi articoli cerca di capire anche quello che ha scritto.

  17. OH VITOOO, NOI DELLA SUD NON SIAMO MISCHINI,E QUEL SIGNORE NON STA DA NOI ALTRIMENTI CI DU BOGU A SONE CORRU, CIAO E GRAZIE PER QUELLO CHE FAI, E SEMPRE FORZA KAGLIARI

  18. Credo che “la grande penna” del “giornalista” Biolchini riceverà una bella querela per diffamazione.

    • Grazie, ho proprio bisogno di soldi in questo periodo.

    • Massimo scusa, ho guardato le didascalie e l’articolo ma non sono riuscito a capire per quale frase si dovrebbe prendere la querela. Fammi capire un po’…

      • No per niente, tranquilli… Le sue considerazioni non erano e non sono lesive della reputazione altrui e per niente diffamatorie. Intanto mi sono salvato tutte le conversazioni… A proposito, mi chiamo Massimo Cocco e del gruppo citato sono uno dei fondatori e ovviamente uno degli organizzatori della manifestazione.

  19. Nicola says:

    Signori Biolchini ormai le sue deliranti e ridicole crociate contro Cellino, Unione Sarda, Pili ecc ecc non fanno più notizia. Sono noiose e ripetitive. L’aver gettato fango su una manifestazione che ha visto una grande partecipazione e che è stata un successo a detta di tutti (tranne che a lei) è inaccettabile. So che sta rosicando ma se ne faccia una ragione! I tifosi del Cagliari sono stanchi di leggere articoli di giornalisti scadenti come lei. Si occupi di altri sport o di altri temi. Si vergogni

  20. Adriano says:

    Cioè? Siccome ci sono quelli che buttano merda nello stagno, allora Cellino può usare soldi destinati ad altro per fare lo stadio? Ottima argomentazione. E poi mi chiedi dove è l’apologia di reato? Insomma, mi pare che in ogni caso si stia perdendo troppo tempo con ‘sta cazzata dello stadio e del Cagliari. Salvatevi.

    • Marco 70 says:

      L’argomentazione è contestualizzata all’impatto ambientale ed al non senso di inchieste che mirano alla pagliuzza dimenticando la trave (riferimento evangelico a mo di parabola). Riguardo il peculato, a cui lei accenna, caro Adriano, è cosa da verificare secondo prassi propria. Non prendiamo pere per mele come insegna l’amico Biolchini.

  21. Adriano says:

    No guarda, mi pare che ce la facciano da soli. Hai ragione, deve essere perseguitato, mischino.

  22. Francu says:

    Ah era organizzata su FB! Scusi non lo sapevo. Questo cambia tutto. Ed era pure autofinanziata. Quindi siete scesi giá mangiati o vi hanno seguito in corteo anche i caddozzoni?

    • Marco 70 says:

      I cadozzoni per 2000 persone avrebbero finito il pane, poi di mercoledì mattina è un casino scadozzare, poca gente ed ai caddozzoni non conviene. Nu casinu far parte dellla marmaglia sfaccendata, tu lavori seriamente e mi piaci anche come ti poni. Saremmo andati al poetto ai chioschetti ma per colpa della legalità…sai com’è. E speriamo che Vito non censuri anche questa…dai Vito questa è tranquilla, mandala in onda.

  23. Antonio D.R. says:

    No, Vito, non hai smentito un bel nulla. Troppo facile far finta di dar conto, evidenziare è un’altra cosa, degli elementi positivi immergendoli nell’acqua torbida della messa in ridicolo, dello scherno, del disprezzo. Immagino che anche la pubblicazione delle foto abbia avuto il significato di metterci alla berlina, ma tant’è, ci siamo andati, peggio per noi pagliacci..
    Ci hai dato degli “strumentalizzati”, quindi? Cretini, o ignoranti prezzolati al seguito di Pili e Zuncheddu? Ma chini dus connoscinti?
    Per fare quel pagliaccesco cartello che portavo al collo ho ricevuto circa 10 mila euro, già trasferiti nel mio conto alle Cayman. In più, avrò l’abbonamento aggratisi finchè non tirerò le cuoia, nello stadio prossimo venturo della Cagliari calcio spa. Forse sulla luna, o magari quel diavolo di un Cellino lo edificherà in quel di Villamassargia!
    Spero di non essere intercettato dai PM per il compenso ricevuto (ho corrotto e concusso per avere quei danè) sennò finisco anch’io a Villamassargia a meditare sui miei peccati da tifoso impenitente.
    Le scorie della mia partecipazione sono solo tanta stanchezza ed anche un senso di vuoto. Felice non lo ero affatto, perchè ho avuto l’impressione di partecipare alla vigilia del de profundis del Cagliari. Ho visto i volti dei giocatori, scazzatissimi e con la scritta in faccia: “non vedo l’ora di andarmene da questa città assurda”. Chi può dargli torto?
    E tu ed altri a gonfiare i vostri polmoni di aria, gaudenti per la fine prossima ventura del Cagliari. Questo davvero non lo capisco. Anzi, forse lo capisco benissimo.

    • Guarda, tutto ma le foto no. Se non hai il senso dell’ironia e dell’autoironia, se non capisci con quanto rispetto ho ritratto le persone che erano alla manifestazione, questo è un problema tuo e non mio. Bogarì s’elmettu.

      • kalymer says:

        Ibarbo sembrava un miliziano

      • Antonio D.R. says:

        Ho talmente il senso dell’autoironia che mi sono definito pagliaccio da solo. Più di questo che devo fa? L’elmetto me lo tengo stretto, non si sa mai….

  24. Adriano says:

    Tifoso da sempre, frequantante dal 1971, abbonato dal 1981, compresi gli allenamenti al Poetto. Mai un biglietto omaggio, mai un accozzo, mai conosciuto un Presidente, compreso Moi, mai conosciuto un giocatore, compreso Osellame. Mai appartenuto a gruppi di tifo organizzato.
    Mi auguro di vivere in una città dove applicare la legge, farla rispettare e non farmi rubare i soldi da Cellino che risulta nullatenente sia una cosa normale. Invece c’è chi è complice del furto che ho subito e fa apologia di reato.
    Forse Vito ha davvero sbagliato città.

    • Marco 70 says:

      E poi uno non deve ridere ah ah…apologia di reato? quale? applicare la legge? anche aver sistematicamente visto discariche a cielo aperto a Molentargius in tempi non sospetti è forse legge applicata (a proposito della mia risata di qualche post fa sull’impatto ambientale)? Complice di quale furto mi scusi? fare una manifestazione e sentire diverse campane per ottenere chiarezza è apologia di reato? ma di cosa stiamo parlando? in Italia per legge si va avanti a deroghe, qui quando un sindaco firma viene denunciato alla procura per abuso d’ufficio, io vorrei sapere il perché da lei, tanto attento alla morale. Per il resto, per legge sono stati valutati pericolosi anche i cancelli a scomparsa (io presumo che gli stessi venivano utilizzati per legge anche al Sant’elia ma magari sto sbagliando). Oppss è vero, c’è di mezzo il decreto Pisanu che esplica rigore assoluto per gli stadi di nuova costruzione mentre al san Paolo possono morire tutti con buona pace della deroga. A Torino intanto, con lo stadio nuovo sotto inchiesta per materiali scadenti si gioca uguale, sotto deroga ci mancherebbe. In conclusione credo che prima o poi si possa fare della legge buon senso e non paradosso. Le criticità certo non si possono negare, esistono le mancanze irrisolte e le responsabilità vanno equamente divise tra gli attori in causa. Nel caso di Is Arenas credo si debba continuare a ragionare attorno ad un tavolo per andare avanti nel progetto, colmare una per una le lacune. La legge deve fare il suo corso e non strumentalizzata per pontificare anzi tempo, nessuno è stato condannato ancora, che vi piaccia o no.

      • kalymer says:

        Adriano, quali soldi ha rubato Cellino?….aspettiamo l’esito del processo.Ma se conosci realmente come sono andati i fatti vai dal Gip e aiutalo!!!

  25. Adriano says:

    Ecco un classico esempio di minimizzazione a uso e consumo proprio e contro la collettività. Continui a ridere, contento lei….

  26. Adriano says:

    Ma perché il Poetto, le strade e il cavalcavia fatto con i soldi pubblici se li è presi un privato dopo che sono stati fatti con soldi pubblici destinati ad altro?
    Boh boh….

  27. Adriano says:

    Ma secondo voi Pili non era lì strumentalmente? O no? Ma secondo voi se un magistrato o la forestale si accorgono che uno sta rubando cosa deve fare, preoccuparsi che il Cagliari non ha uno stadio? Ma po praxeriiii……..

  28. Francu says:

    Pagliacciata organizzata dall’ugnone. Ma i cortei non partivano da piazza garibaldi? Boh. Disperdete questa marmaglia velocemente e ricordate a belli capelli Zazzaroni il documento della prefettura nel quale si evidenziano gravi carenze e abusi. Stadio incompeto, abusi edilizi, gente in galera ma ta cazzu boleisi. Si biri chi c’esti famini e che in giorno feriale si trova un gruppo di sfaccendati che manifestano solidarietà all’illegalità. Sembrano quei napoletani dei comitati abusivi che manifestavano per il condono!

    • Marco 70 says:

      Prima di scrivere cose inesatte ed offensive informati meglio. Sfaccendato o pagliaccio? fai tu, visto che ne esci con falsità poco commentabili. La manifestazione è stata organizzata in completa autonomia da un gruppo FB di tifosi, tutti hanno collaborato finanziando di tasca propria. L’ugnone non ha organizzato un beato nulla. Nessuno ha manifestato contro l’illegalità ed il discorso è molto complesso (mai che mi dilungo…bai e informarì). Il documento della prefettura? spiegami le gravi carenze ed abusi. Non confondiamo l’inchiesta dove vi sono ipotesi di reato con il discorso agibilità (lo stadio è agibilissimo come struttura ma presenta solo una significativa criticità relativa all’ingresso tifosi ospiti).

    • Antonio D.R. says:

      Eh che classe! Grazie per la “marmaglia” e per gli “sfaccendati”. Che ci sia famini è pacifico, anche se non dovremmo essere pacifici mancu pò su cazzu, e itte casszzu!

    • Giuseppe Fodde says:

      Signor Francu, lei è disinformato. L’Unione Sarda e tutto quel gruppo non hanno alcun contatto con gli organizzatori. Diciamo che lei non fa una bella figura, ecco. Ci rifletta su e – per dirla alla biolchini – levi l’elmetto e faccia prendere un po’ d’aria fresca al suo capo.

  29. antonineddu says:

    “PECULATO”….ma avete letto veramente cosa vuol dire peculato?
    Il peculato, nel diritto penale italiano, è il reato previsto dall’art. 314 (Peculato) del codice penale, in virtù del quale il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio, che, avendo per ragione del suo ufficio o servizio il possesso o comunque la disponibilità di denaro o di altra cosa mobile altrui, se ne appropria; detto reato è punito con la reclusione da tre a dieci anni.
    Quindi, l’eventuale peculato (ancora tutto da provare) è eventualmente imputabile all’amministrazione comunale di Quartu Sant’Elena e alla Società di Grussu….
    Vogliamo anche aggiungere che la carcerazione preventiva per il presidente del Cagliari Calcio SPA è quanto meno azzardata?
    O forse vogliamo anche aggiungere che se Contini e Cellino non fossero stati rinchiusi a Buoncammino ben pochi ne avrebbero parlato?
    Ma magari indagassero cosi anche per tutti gli altri lavori fatti dalle amministrazioni pubbliche, ma dove cavolo erano i Forestali quando hanno fatto il ripascimento del Poetto?
    Dove era la Forestale quando venne fatto il cavalcavia in Viale Marconi?
    Dove era la Forestale quando hanno fatto la nuova strada a 4 corsie che costeggia il Poetto e le Saline?
    E soprattutto dove era la magistratura su tutti questi lavori?
    Le microspie hanno messo! Ragazzi…ma dove siamo finiti? su CSI ?

  30. andrea says:

    basta con questi pochi tifosi che hanno manifestato, la colpa, se il cagliari non ha ancora uno stadio è solo di Cellino che non rispetta le leggi punto.

  31. Luca A. says:

    Vito come tuo ex compagno delle medie prima di tutto ti saluto . Per il tuo articolo ti posso confermare che la manifestazione e’ stata organizzata dal gruppo “tifosi del Cagliari dateci uno stadio” di cui io faccio parte e ti posso assicurare che il Cagliari non ha strumentalizzato niente anzi siamo stati noi a chiedere che la squadra partecipasse x avere più solidarietà da loro xche’ noi combattiamo solo x un unico scopo. Avere un cavolo di stadio aperto. La politica lasciala fuori perché non interessa a nessuno anche perché nessun politico ha mosso un dito x aiutare a trovare una soluzione x tutti. Non mi dilungo a parlare di Zedda che può avere o no tante colpe in questa vicenda ma rifletto solo su due particolari. Il Sant’elia purtroppo sta diventando un rudere e essendo un bene di un amministrazione pubblica le colpe possono essere solo del Comune. Inutile dare le colpe alle vecchie amministrazioni o a Cellino. E come quando compri una macchina usata se poi non ti funziona non puoi dare le colpe al vecchio proprietario. Secondo. Cellino può avere cento difetti ma io da tifoso sono orgoglioso di avere un presidente come lui che e’ l’unico in Italia (Juve a parte) che ha voluto costruire uno stadio proprio, facendo anche errori ma almeno lo ha fatto e non parliamo di interessi
    Propri anche xche’ non esistono negozi non esistono ristoranti cinema o altro che possano far credere ad altri fini. Riflettiamo su certe cose anche xche’ il calcio x noi e’ una passione e se non combattiamo x difenderla morirà e non tornerà più come prima . Ciao.

    • Caro Luca, intanto è bello ritrovarsi dopo tanti anni! Almeno tu non mi accuserai di odiare il Cagliari!
      Però non è vero cha la politica si deve lasciare fuori da questa vicenda, non è più possibile! Il sindaco di Quartu è finito il galera per lo stadio, come si può dire ancora che la politica non c’entra nulla e che nessuno ha mosso un dito?? Contini è finito a Buoncammino proprio perché secondo i magistrati ha mosso dita, mani e braccia per dare uno stadio a Cellino!!
      Io capisco la vostra posizione ma chiedere l’appoggio del Cagliari per organizzare una manifestazione come quella di ieri significa, purtroppo, rischiare di farsi strumentalizzare. Sulla vostra buona fede io non discuto, dico solo: attenzione che qui c’è gente che ha interessi diversi da quelli dei tifosi. E i tifosi lo devono capire.

      • Roberta says:

        Scusi Vito, io capisco la sua opinione, però non ci sto a essere presa da imbecille. Noi abbiamo organizzato la manifestazione, successivamente abbiamo chiesto alla società di partecipare, inizialmente ci avevano detto che approvavano ciò che stavamo facendo ma che non avrebbero partecipato in nessun modo, siamo comunque andati avanti e quando praticamente tutto era definito ci hanno fatto sapere che avrebbero partecipato in massa. La partecipazione della società ha fatto sì che partecipassero più persone, forse anche solo per vedere i giocatori da vicino e non per manifestare pacificamente per lo stadio. Il nostro intento era quello di far capire alle istituzioni che noi dobbiamo essere tutelati come cittadini, ma non di certo aggirando le leggi o permettendo a Cellino di fare ciò che gli pare. Noi vogliamo semplicemente entrare allo stadio.
        In queste settimane abbiamo avuto due incontri al Comune di Quartu, due con la società e l’ultimo ieri in Prefettura, Secondo lei perché stiamo andando a sentire tutte le campane? Se noi avessimo deciso di “schierarci” senza conoscere i fatti non ci sarebbe interessato il confronto. Noi avremmo voluto essere presenti ad un confronto fra le parti, ma alcune delle parti in causa non hanno voluto. Prima di trattare le persone che non hanno le sue stesse idee da cretini manovrabili, si informi, il suo mestiere penso che sia fatto anche di questo

        • Guardi, lei capisce tutto tranne che il sottoscritto non la sta certo prendendo da imbecille ma le sta consentendo di esprimere il suo parere nonostante le parole non sempre educate che mi rivolge. Ma non si preoccupi, ci sono abituato.

          • Roberta says:

            non mi pare di aver usato parole poco educate, comunque se c’è abituato forse è anche il caso che inizi a farsi qualche domanda.

            • In due anni e mezzo di blog ho approvato oltre 35 mila commenti. Converrà con me che, visti questi numeri, non si tratta di iniziare a farsi qualche domanda ma accettare la possibilità di incappare in persone maleducate come lei.

              • Marco 70 says:

                Poi ti lamenti Vito se ti si manda in diffamazione…ma dai! Dire che Roberta è maleducata è come sputare sulla marmellata. Roberta è delicatissima, peccato che non sia consapevole di tale eleganza.

  32. Gaetano Bresci says:

    Bravo Vito. Belle anche le foto, degne di cotanto padre che io ricordo benissimo a bordo campo sempre presente.
    Continua così.

  33. Rispondo qui a Giulia e alle sue domande “Caro Vito secondo te cosa si è voluto ottenere con questa manifestazione?e soprattutto qual era il senso?”.
    Risposta: il senso era ben spiegato dalla mezza pagina pubblicitaria (immagino pagata dai tifosi organizzatori tramite una colletta) uscita sull’Unione Sarda di ieri: “Il popolo rossoblù ed i suoi simpatizzanti hanno un’occasione unica per manifestare dissenso agli eventi dell’ultimo periodo. Burocrazia e inchieste stanno uccidendo il vero calcio”.
    Analizziamo queste tre righe, cosa ci dicono? Sono molto ambigue, ma una cosa la si capisce: che da una parte c’è il “vero calcio”, dall’altra “burocrazia e inchieste” che lo uccidono. Is Arenas è chiuso e Cellino è in carcere non perché secondo la magistratura sono stati commessi dei reati gravi, ma perché “Burocrazia e inchieste stanno uccidendo il vero calcio”. Una buffonata.
    Quindi ieri ai partecipanti si chiedeva non di sollecitare genericamente una soluzione per lo stadio di Is Arenas ma di scendere in piazza per contestare “burocrazia e inchieste”, cioè la magistratura e il rispetto delle leggi. Questo è gravissimo.
    Nell’annuncio pubblicitario di ieri c’è la prova provata della strumentalizzazione operata dal Cagliari calcio, che tenta in tutti i modi di contrapporre i tifosi alla legge e ai pubblici amministratori non allineati, e per fare questo si avvale dell’aiuto di giornali e tv amici.
    Giulia, non c’è nessun complotto ai danni del Cagliari, che lo stadio a Is Arenas avrebbe portato solo guai l’ho scritto io per primo addirittura alla fine di agosto scorso, perché era una follia trasformare in pochi mesi un campetto di periferia in uno stadio da serie A. La società si erge a vittima ma è in realtà la principale responsabile della situazione che si è venuta a creare.
    Ora è nei guai e cerca di mettere sotto pressione la magistratura e di orientare l’opinione pubblica con manifestazione come quella di ieri.
    Poi è vero, ci sono solo i tifosi che vogliono semplicemente la riapertura dello stadio e dicono di non essere strumentalizzati da Cellino. Ma questi tifosi avrebbero anche l’obbligo di non usare le parole d’ordine della società e attaccare chiunque esprima una posizione diversa dalla loro.
    Forse non avete capito che quanto successo a Is Arenas è molto grave, delle persone sono finite in carcere, la situazione è molto seria, e qui non c’è nessun complotto ai danni di nessuno ma solo la magistratura che fa il suo lavoro.
    Nel mio post ho voluto mettere in evidenza la strumentalità della manifestazione di ieri (che sarà stata anche organizzata dai tifosi, ma che senza l’appoggio del Cagliari e dell’Unione si sarebbe rivelata un flop) ma anche l’affetto dei tifosi per la squadra, l’amore per i giocatori. E’ stata una bella manifestazione, nonostante tutto. I tifosi sono la parte più bella e genuina del calcio e ieri lo abbiamo visto. Ma anche i tifosi hanno l’obbligo di non farsi prendere in giro da chi ha interessi diversi dai loro.

    • Marco 70 says:

      Posso?
      1) spiegami i reati gravi. Tentato peculato? mah…intanto Schettino a canale5. Il reato si deve accertare per pontificare la stessa gravità.

      2) Parli di follia ed interponi alla stessa il concetto “costruire in poco tempo”. Si hai ragione, in Italia è una follia.

      3) chi è che va contro le leggi? quali leggi? quale equità? forse l’ipocrisia di scindere la sicurezza secondo epoca di progettazione? mah…come dire che a S.Siro si può sventrare un anello e far passare gli spettatori sotto macerie di un cantiere aperto solo perché lo stadio è vecchio; come a dire che i prefiltraggi a Bologna facciano discutere ma legalmente non implicano obiezione di sorta; come a dire che se a Roma si separano i tifosi ospiti da un nastro di plastica è frutto di concezione legale ineccepibile ma altresì ridicola.

      Ok Vito, tralasciando le barzellete su impatto ambientale ti saluto. Non ti nascondo che sono preoccupato per questo stato di legalità, dove le stesse inchieste, invece di accertare in tempo utile gli eventuali reati, si muovono schizofreneticamente senza buon senso e tutela vera. Nonostante i miei dubbi sono fiducioso in una sentenza che alla fine chiarirà molte cose.

      • 1 – il tentato peculato si è trasformato in peculato: informati. Per i magistrati Cellino aveva assicurato che avrebbe costruito lo stadio interamente a sue spese e invece adesso si scopre che una parte dei lavori sono stati pagati con soldi pubblici che dovevano servire ad altro.
        2 – Se uno domani ti dice “costruirò un grattacielo di 100 piani in un mese” ti cosa pensi? Io o che è un matto o che è un furbo. Gli stadi devono sottostare a norme molto rigide, ed era evidente che trasformare in pochi mesi Is Arenas in un impianto di Serie A era un’impresa molto rischiosa. I sindacati delle forze di polizia da subito avevano espresso una fortissima contrarietà.
        3 – Non mischiare pere con mele, certi argomenti lasciali a gente come l’onorevole Pili. Non è mischiando le carte e facendo casino che si risolve il problema di Is Arenas. Serve lucidità e la capacità di comprendere le ragioni degli altri (nel tuo caso, della magistratura).
        E non sottovalutare quelle che chiami “barzellette” sull’impatto ambientale. Stiamo parlando di leggi a tutela di un’area protetta. Non sottovalutare niente di questa situazione, altrimenti alla fine rischi di non capirci più niente e di dire che tutto un complotto.

        • Marco 70 says:

          Il tentato peculato si è trasformato in peculato quando cellino era già in carcere. Rimane comunque il concetto che è un’accusa e non un reato grave (giusto per non mischiare le pere con le mele eh). L’impatto ambientale? ah ah ah posso ridere?

          • Casu axedu says:

            Il tentato peculato si è trasformato in peculato quando il sig. Grussu ha ammesso che erano stati usati i soldi del PIA per costruire la via Olimpia che permetterebbe di ottenere l’agibilità dello stadio, qualora il Cagliari Calcio realizzasse le opere per il prefiltraggio…

      • 1) se devo costruire un appartamento nuovo di zecca sulla tettoia di casa mia e nel dubbio che ne abbia diritto o meno, minaccio, seduco, induco il tecnico del comune a darmi l’autorizzazione, è reato. Se il tecnico non ci sta e mi rivolgo all’assessore e/o al sindaco perchè mi diano ciò che secondo me mi spetta, e lo ottengo, è reato.
        2) se devo costruire l’appartamento perchè mi devo sposare entro il 2013, poco gliene frega, in genere agli uffici tecnici. funziona così, dappertutto, ci sono dei tempi da rispettare (oltre che delle norme). se ti prendessi mezzora di tempo per capire cosa e come si può costruire nel parco di Molentargius (c’è copia anche sul sito del comune di Cagliari) o se ti è capitato di chiedere una autorizzazione per intervento edilizio in zona vincolata resteresti stupito del tempo che gli uffici impieghino e di quanto ‘poco’ tempo invece c’è voluto per costruire lo stadio. Ancora attendo dal comune di quartu l’approvazione della pratica di un condono. e nel frattempoa casa mia non posso toccare uno spillo.
        3) in Italia, da sempre funziona che le leggi NON sono retroattive. Altrimenti a casa tua dovresti dotarti obbligatoriamente di un 30% di energia rinnovabile, di un certificato acustico passivo e di una certificazione energetica. Avresti dovuto fare almeno la certificazione della 46/90 (1990!), ma nessuno te la verrà a chiedere. A meno che non vendi casa tua. Funziona così. Decine di officine in zone residenziali non hanno l’obbligo di chiudere, ma se chiudessero non possono riaprire, non lì. Tantissimi locali ‘storici ‘ privi di servizi igienici non possono riaprire se non lo creano. supermercati aperti da una vita,ma privi di parcheggi, che per aver chisuo non possono più riaprire. Roba già vista, dal mio punto di vista GIUSTA, obbliga ad essere a norma OGGI attività, edifici, strutture che aprono DOMANI, fermo restando che in quanto a sicurezza degli utenti alcune cose restano comunque non derogabili. Lo stadio IS arenas è nuovo, deve sottostare alla nuova normativa. punto.
        Quanto poi all’impatto ambientale…sei libero di credere ciò che vuoi, ma non di mistificare la realtà. Lo stadio è in zona vincolata e per giunta pare che siano stati ustai soldi tuoi e miei per costruire delle recinzioni private.

    • Antonio D.R. says:

      “Ma questi tifosi avrebbero anche l’obbligo di non usare le parole d’ordine della società e attaccare chiunque esprima una posizione diversa dalla loro”.
      Ma chi vi attacca oh Vito? Attaccare voi che avete la VERITA’ RIVELATA? Ma scherzi, e chi si permette se non vuole rimetterci lo scalpo? Non ti ci vedo proprio nei panni della vittima assediata da questi screanzati, ignoranti e strumentalizzati tifosi del Cagliari. Oltretutto sono pure 4 gatti! Ah, ma guarda un pò, ma non siete voi dell’intellighentzia che propugnate la tutela delle minoranze? Ah scusa, il calcio è una cosa troppo bassa e volgare per mescolarla a questioni ben più serie. Grazie a Dio per te, non ti fa difetto il buon uso della lingua (biforcuta) italiana condita da abbondanti dosi di fiele e di veleno contro questi 4 poveracci di tifosi del Cagliari che osano destabilizzare, senti, senti, loro tapini, poteri incredibilmente forti, inavvicinabili, temutissimi ed intoccabili come la Magistratura e le varie Burocrazie. Ed io ci aggiungo anche gli ambientalisti, che fanno sempre i piangina, ma sono potentissimi pure loro.
      Ma sì, tutti a Buon Cammino o a Villamassargia, Is Arenas demolito per gravissimi ed evidenti danni ambientali, il Cagliari cancellato e la parola Cagliari che passerà sui tiggì per qualche comparsata a Ballarò del compagno Fidel Maximo Zedda. Contenti voi…….

  34. Biolchini non sei tanto diverso da BIDDIOLINA e UGNIONE nel tuo dileggiare ogni manifestazione che non sia direttamente o indirettamente legata ai salotti buoni della città. Fai la morale a SEL per non aver capito le esigenze di base della cittadinanza cagliaritana ma non dimostri un intuito superiore.

  35. Ok, vediamo se questo commento sortisce lo stesso effetto del mio post. Commento che sottoscrivo dal’inizio alla fine.
    “Bella la manifestazione dei tifosi, brutto tentare di strumentalizzarla”, di Alberto Urgu su Sardinia Post.
    http://www.sardiniapost.it/cronaca/il-commento-bella-la-manifestazione-dei-tifosi-brutto-il-tentativo-di-strumentalizzarla/

    • Vito, quando tocchi il chiagliari non c’è niente da fare, ti saltano tutti al collo. Anche quelli che non vanno allo stadio da anni, anche quelli che vanno a vederlo solo coi biglietti scontati, anche quelli che mai e poi mai farebbero l’abbonamento a giugno, come solo i tifosi innamorati da sempre dei colori rossoblu come te possono fare. Ammiro la tua intelligenza e il tuo tentativo di spiegare che il Cagliari appartiene a tutti e non solo al Presidente di turno, che avere diritto ad uno stadio non può ledere i diritti del singolo cittadino o della collettività, che questa strana ‘commistione’ locale tra interessi sportivi, interessi editoriali e interessi politici meriterebbe miglior sorte e maggior chiarezza. Ma mi sa che anche per Cagliari vale il detto romanaccio ‘non se descute, se ama!’. Per quel che vale hai tutta la mia stima, in ogni caso specifico.

      • Antonio D.R. says:

        Frequentante dal 1977, abbonato ininterrottamente dal 1982, compresi gli anni di serie C. Mai un biglietto omaggio, mai un accozzo neppure per entrare nel bunker di Assemini, mai conosciuto un presidente del Cagliari in vita mia. 15 anni di curva nord e 15 di sud, un paio nei distinti. Mai frequentata la tribuna centrale. Mai appartenuto a gruppi di tifo organizzato.
        Lei ha proprio sbagliato città. Magari anche a Cagliari valesse il detto valido per la Roma “nun se descute, se ama!”, ma purtroppo qui non è per nulla così. Altrimenti il Cagliari non sarebbe in questa situazione. Pensi se a Roma, Milano, o Napoli stessero facendo la metà di ciò che stanno infliggendo al Cagliari. Come minimo ci sarebbero le città messe a ferro e a fuoco.

        • Non si scaldi, sig. Antonio, non c’è bisogno! E giusto per chiarire la situazione, è evidente che il calcio, a livello nazionale, ha bisogno di una nuova normativa per la gestione degli stadi. La chiedono a Roma, a Milano e a Napoli. A nessuna di queste squadre però è venuto in mente di costruirsi uno stadio LEGO al parco lambro, nel circeo o sulla circumvesuviana. Stanno tutti quanti perseguendo (non con tanto successo, a dire il vero) la via ‘politica’ di ottenere una normativa, di acquisire una zona edificabilmente utile e poi verrà lo Stadio. Se il Cagliari avesse invece seguto la via ‘juventus’, forse avrebbe avuto maggior fortuna. Invece, non solo non ha risolto il contenzioso col Comune (ovvero soldi miei e suoi, se abita in città), ma ‘pretendeva’ che della demolizione se ne occupasse il Comune (ovvero sempre io e lei e l’IMU) e della ‘ricostruzione’ Cellino coi conseguenti ricavi. Dove ho già sentito la storia di nazionalizzare i costi e privatizzare i ricavi?

  36. Antonio D.R. says:

    E va bene Vito, ho partecipato ad una pagliacciata, quindi sono un pagliaccio. Poichè non ho nessuna vergogna per quello che ho fatto, confesso urbi et orbi di essere io quel pagliaccio con il cartello al collo che “chissà cosa aveva scritto prima di orgoglio”. Non avevo scritto nulla. Semplicemente avevo sbagliato nello scrivere quella parola e non mi andava di rifare tutto daccapo. Prendo atto per l’ennesima volta dello scherno e del disprezzo che accompagna ormai qualsiasi iniziativa ruoti intorno al Cagliari calcio. Si mettono in evidenza particolari di nessun rilievo (Videolina e l’Unione che pompano l’evento, i pochi o molti tifosi presenti, Zuncheddu che sarebbe il socio occulto di Cellino), di cui francamente non mi frega un cacchio. Si evidenziano i cori contro Zedda (povero cocco vostro, avrà dormito male!) di un gruppetto di Sconvolts intervenuti nel corteo, cori cui nessun altro ha partecipato, e non si evidenziano gli aspetti bellissimi e positivi della manifestazione. E cioè di una rappresentanza (nutrita o esigua cosa importa?) della tifoseria che, unico caso in Italia, manifesta per rivendicare il diritto di avere un proprio stadio dove incitare i propri beniamini, non solo, ma lo fa nella massima compostezza, correttezza, addirittura allegria. C’erano tantissimi bambini delle varie categorie del Cagliari con i loro allenatori, tanti ragazzi e ragazze, coppie di anziani (i più scatenati), ex glorie del Cagliari, i fantastici ragazzi degli Special Olympics, e qualche pagliaccio come me. In quale città d’Italia una squadra di calcio di serie A può tranquillamente sfilare in corteo in mezzo alla sua gente senza che succeda nulla, senza che i giocatori vengano assaliti o turbati in qualche modo? Ma, niente, meglio la presa in giro, meglio la dietrologia, meglio il disprezzo. Eh già, perchè ciò che fanno gli altri, specie se ci stanno sulle balle, non va mai bene. La manifestazione è stata soprattutto una pagliacciata, oltretutto mal organizzata, ci sono stati, lesa maestà!!!!, i cori contro sire Zedda, il tutto è stato pompato da quei fascistoni plebei di Videolina e de l’Unione Sarda, ergo, per un’equazione cara a voi sinistri, anche noi tifosi pagliacci siamo stati tutti strumentalizzati o magari al soldo dei suddetti. Io ho visto solo della gente semplice (eh lo so, questa gente vi fa schifo), certo non c’erano gli intellettuali, felice di poter condividere per due ore le proprie emozioni coi propri beniamini, in uno dei momenti più drammatici della storia del Cagliari, che rischia di sparire grazie alla mannaia di una burocrazia cieca e implacabile e di una classe politica locale che per l’ennesima volta dimostra tutta la sua insipienza, miseria, ed inadeguatezza.

    • “E non si evidenziano gli aspetti bellissimi e positivi della manifestazione”???
      Ma che post hai letto? Sicuramente non il mio.

      • Giulia says:

        Caro Vito secondo te cosa si è voluto ottenere con questa manifestazione?e soprattutto qual’era il senso?

      • Marco 70 says:

        Siamo in molti che abbiamo letto il post, IL TUO POST. “EVIDENZIARE” a casa mia ha un altro significato. Qui si sono scaricati barili di m… opss insinuazioni per poi alla fine dire: ma si, nonostante tutto è bello vedere tifosi che fraternizzano con i giocatori. Come definire una donna scrofa e puzzolente, brutta come la morte, e poi magari regalargli la mimosa di rito EVIDENZIANDO che, in sé, essere donna è bello. Che poi debba, O Vitttoooo!, postare un articolo di Sardinia post per corroborare la tua ascesa alla Verità è tutto un programma. ps: perché non si “evidenzia” in nessun articolo (e vedi quello di Sardinia Post) che i debiti del Chiagliari sono risalenti agli anni 70? su Cellino lascio stare…non auguro a nessuno una “giustizia” simile ( e non sono un celliniano)

      • Antonio D.R. says:

        Va bene, come al solito usi l’arma dell’insulto, io non ho letto il post, son sempre gli altri ad aver capito male….ok.
        Ma secondo te chi era là stava pensando a Pili o a Cumpostu (Cumpostu ma ti rendi conto? uno che alle elezioni prenderebbe percentuali da prefisso telefonico anche se andasse in piazza tutti i giorni!), o a Zuncheddu (non so nemmeno come è fatto)? Guarda, lo dico fuori dai denti, così ci capiamo una volta per tutte, poi pensatela come volete, voi sacerdoti dell’etica universale.
        A me di quello che ha, avrebbe fatto Cellino non me ne frega assolutamente nulla. Qualsiasi, ripeto QUALSIASI cosa abbia fatto, l’ha fatta per il bene del Cagliari e dei suoi tifosi. Vogliamo uscire una volta per tutte da questa melassa di ipocrisia e del “non detto”? In Italia, a causa di una legislazione contorta, elefantiaca, inestricabile, di una burocrazia autoreferenziale che opera completamente slegata dal contesto circostante, fatto di uomini in carne ed ossa, di una magistratura onnipotente ed intoccabile, per non parlare poi di una tassazione folle, non si può più fare praticamente nulla. Ah, mi dimenticavo degli ottimi ambientalisti, capaci di impedire la rimessa in pristino di una piazza per non toccare due alberi, magari marci.
        Ecco, a causa di tutto questo, i casi sono tre: A) o allunghi la mazzetta; B) o forzi le procedure e corri il rischio di violare una delle migliaia di leggi vigenti; C) ti rassegni e non fai nulla. C’è pure un quarto caso: ti spari perchè il sistema STATO-BUROCRAZIA-FISCO-MAGISTRATURA ti ha ridotto sul lastrico.
        E tutto questo lo pensa non un imprenditore, non un possidente, ma ahimè un morto di fame che cerca di informarsi e di capire, a parte quando viene strumentalizzato dal gruppo Videolina-Unione Sarda-Zuncheddu…..

        • L’insulto? Tu hai scritto che non avevo messo in evidenza neanche un elemento positivo della manifestazione e io ti ho smentito!

          • Marco 70 says:

            Ma Vito ci fai o ci sei? evidenziare è altra cosa, come far notare, far risaltare, mettere in evidenza, mettere in luce, mettere in rilievo, rilevare, rimarcare, sottolineare. Cosa hai smentito? i tuo vecchi articoli su Is Arenas sono stati smentiti sulla reale funzionalità di uno stadio. Ricordi la tua paura di oggetti contundenti? ricordi i cattivi presagi? smentito alla grande da una lezione di tifo esemplare. Ora lo stadio è agibilissimo, usufruibile come pochi…purtroppo non si entra per dei vincoli assurdi sui quali si potrebbe risolvere con semplicità (vedi prefiltraggi e “spartitraffico” amovibili sulla stramaledetta via Olimpia). Io credo che le soluzioni vengano, sarà il tempo del tuo nuovo silenzio.

            • I miei vecchi articoli su Is Arenas sono stati confermati dalle inchieste giudiziarie e, purtroppo, dagli arresti. Anche per me le soluzioni verranno, ma quanto avvenuto ha dimostrato solo una cosa: avevo ragione io a dire a fine agosto che costruire lo stadio a Is Arenas era una “solenne cazzata”. I fatti mi hanno dato pienamente ragione.

              • Marco 70 says:

                Vito tu parlavi di solenne cazzata ed auspicavi un Is arenas chiuso per sempre in quanto non garantiva ragioni di sicurezza. Poi quando ha aperto, festante e pieno come un uovo, sei stato zitto. Ora con le inchieste, stai rispolverando argomentazioni che non ti pongono certo sul podio della ragione. Anzi…diciamo che sali e scendi dalla barchetta, dipende dal vento eh…quando si è dimostrato che Is Arenas era agibilissimo e sicuro (vedi Napoli e Milan) sei sparito, ora sguazzi…chissà domani. Ti auguro che a cellino diano l’ergastolo perché se ne esce pulito ciao scetti. Certo che la logica mi suggerisce una cosa: uno che spende milioni di euro e si caga per spiccioli non è certo verosimile ipotesi. Chissà…vedremo.

              • avevo ragione io:certo caroVito,hai sempre ragione,ma sempre….

        • Si vabbè, però scendiamo dal pero.
          1)Tutto ciò che Cellino ha fatto e fa per il Cagliari non lo fa per beneficenza, nè per i tifosi, lo fa perchè ne ha un tornaconto. La legge glielo permette, va bene così, ma non diciamo sciocchezze. Cellino ama il Cagliari, non lo si può negare, ma ama allo stesso modo i soldi che dallazineda rossoblu gli derivano.
          2) Se le leggi sono sbagliate, cambiamo le leggi. Votiamo persone in grado e con la volontà di cambiarle. Ma sino a che sono leggi in vigore, vanno rispettate. Dal Canone Rai all’IMU. Può non piacere, ma così funziona.
          3) Amministrazioni regioanlie comunali di centrodestra e di centrosinistra hanno fallito nella vertenza S’Elia. Amministrazioni di centrosinistra e di centrodestra hanno fallito nel tentativo di far costruire legalmente (e anche illegalmente o con piccolie grandi sotterfugi) ad Elmas e a Quartu. Ora, o pensiamo a Cellino come ad uno sfigato che è incappato sempre in politici incompetenti , o pensiamo a Cellino come ad un incompetente (dal punto di vista burocratico, intendo) che incappa in gente che gli dice le cose come stanno. Ultimamente sta venendo fuori uan terza ipotesi: un Cellino in malafede che vuol fare l’affare della vita (costruire lo Stadio e poi vendere squadra, stadio e centro sportivo la miglior offerente e rtirarsi a miami) ad ogni costo. Se le intercettazioni con Ivan Paone sono vere, io propenderei per quest’ultima ipotesi. Ad ogni modo non ho capito se siamo d’accordo per fare una sottoscrizione da 10 euro e contribuire FATTIVAMENTE, liberamente e volontariamente a costruire uno stadio privato.

  37. Antonineddu says:

    sarebbe stato troppo facile scrivere un articolo normale senza “ricamarci” sopra, troppo semplice scrivere la cronaca di una bellissima mattinata, piena di speranze da parte dei tifosi del Cagliari…..perchè alla fine era questo l’unico vero intento della manifestazione….
    Ma se Vito Biolchini avesse unicamente scritto un articolo cosi molto probabilmente nessuno lo avrebbe letto, nè tantomeno sarebbero arrivati tutti questi commenti…..
    Oramai Vito Biolchini ha quasi come unico intento quello di scrivere articoli che possano in qualche maniera “colpire” chi legge…..gli piace scrivere sempre più di quello che un normale giornalista farebbe….. ma si sa il web da a parecchie di queste persone l’opportunità di un piccolo momento di celebrità…..
    Mi chiedo e le chiedo solo una cosa, ma non sarebbe più bello se scrivesse gli articoli senza dover per forza ogni volta STUPIRE o dover per forza restare ormai nella sua (purtroppo non molto positiva) considerazione che gran parte delle persone hanno del suo modo di scrivere…. ormai troppo lezioso, stucchevole e “bastian contrario” a priori…….

  38. Giulia says:

    Dimenticavo: ho appoggiato questa manifestazione e non mi sono sentita strumentalizzata ne dal Cagliari Calcio che al contrario è stato fortissimamente voluto da noi tifosi, ne da Pili che assolutamente non mi rappresenta nulla, ne dall’Unione Sarda che dice solo balle. Mi sento invece strumentalizzata dal suo articolo e da lei in primis.

    • Marco 70 says:

      Ah ah ah ma cosa glielo spieghi a a fare? se sapesse quanti tifosi hanno criticato Pili, quante discussioni e quante prese di posizione…intanto nonostante la mia antipatia per Pili devo riconoscere che ieri a Sardegna 1 ha detto delle cose molto condivisibili. Perché non si medita sull’assenza della politica? vergogna assoluta. Ps: bella la trasmissione su Sardegna 1 ieri o Biolchini, surreale anche l’intervento del “portavoce di Zedda”: ah ah ah abbiamo uno stadio per i concerti ah ah perché l’anfiteatro esti scetti pitticcheddu…cazzo devo aver sognato quando alla fiera mi son visto Vasco nel 1990 (e certu, il Sant’elia è l’unica risorsa che ci permette di ascoltare musica dal vivo ah ah). L’Olimpico della Sardegna ahah …Coricatevi!

  39. StefanoD says:

    Questo articolo diffamatorio è quanto di più radical chic si possa trovare in questa città, un pò come la classe dirigente che accusavate domenica in questo blog.
    Fighetti che pontificano credendo di essere i soli benpensanti in città.
    Scritto da uno che si professa tifoso ed aspira ad essere giornalista fa male, anche perchè ormai informarsi è facile, invece si è preferito dare alla manifestazione una connotazione politica, purtroppo per te non è così, te lo dice uno che si è quotato per sostenere la manifestazione. Non un soldo dai poteri forti.

  40. Giulia says:

    Lo sai Biolchini qual’era la cosa più insensata di questa manifestazione? La tua presenza. Ma vedo che la voglia di esibizionismo non ti è mancata neanche stavolta..perchè la prossima volta non te ne rimani a casa e ci fai un piacere a tutti quanti?

    • Perché sono un giornalista e vado dove mi pare.

      • Giulia says:

        Non sarebbe allora il caso di cambiare lavoro?

        • Il Medievista says:

          Vito è un tifoso. Ha sbagliato clamorosamente l’impostazione di TUTTO questo articolo e ha ragione chi dice che stavolta sembra un radical chic, quindi aspre critiche anche da me. Però lui è un tifoso da sempre e lo ha sempre dimostrato. Inoltre è un giornalista e va dove gli pare. Invece il tono tuo e di altri commentatori è di una violenza inaudita, nonostante siano solo parole. Sono più preoccupato da questa violenza che dalla posizione di Vito, che stavolta, davvero, non condivido.

          • Marco 70 says:

            ma quale violenza? addirittura inaudita eh…questa è solo indignazione. La violenza è altra cosa. Leggere un articolo zeppo di illazioni e per molti versi offensivo, verso la gente che ha organizzato (in piena ed autonoma libertà) una manifestazione dal nulla, provoca solo lecita reazione dialettica.

          • Giulia says:

            Per me violenza è stato questo articolo che offende in maniera assoluta chi ha messo il cuore e la propria faccia per questa manifestazione.

      • StefanoD says:

        Questa battuta è la migliore.

      • sei un giornalista come lo’e’ emilio fede

  41. carina l’idea, carina la passillara, solo mi chiedo… cosa c’entravano i cori contro Zedda? Se non ricordo male c’era un certo Floris come sindigo, quando si fece terra bruciata attorno a Cellino e al Sant’Elia. E poi c’era un certo sig Contini (poi eletto sindigo al comune di Quattu) affianco a Cellino, quando questi tentò di fare cassa con una speculazione immobiliare a Santa Caterina.
    Come direbbe Elio: Free Cellino, ma free anche mio cuggino!!!
    Ad occhio perderemo Presidente (che verrà condannato in solido con Contini e assessori di Quartu), stadio Is Arenas (edificato in zona SUPERVINCOLATA cui verrà ordinata la demolizione) e pure la serie A (per il contraccolpo psicologico e il dover vendere i pochi gioielli rimasti per paagre spese di demolizione e processuali), il tutto in una stagione, la prossima.
    In compenso, il chiagliari verrà acquistato dall’amico Zunck in cordata con gli amici costruttori…
    Ecco l’ho detto.

    • Marco 70 says:

      Lino abbiamo bisogno di tifosi ottimisti. Grazie. Scrivo con il naso e ci vuole tempo eh…le mani sono ancorate e prima di domani non credo si stacchino. me lo dai un passaggio a lavoro che non posso guidare?

      • Io credo che il Cagliari abbia bisogno di tifosi REALISTI e in grado di guardare la realtà per come è, e non per come vorremmo che fosse. A Elmas non c’è stata MAI nemmeno una possibilità di fare uno stadio, e questo è un fatto. a torto o aragione l’ENAC aveva messo da sempre dei veti e si è trattato purtroppo di una pura speculazione edilizia. A Quartu si è costruito uno stadio in una zona ipervincolata, basti dire che il depuratore, che è un’opera pubblica costruita nel medesimo parco e che serve tutta l’area vasta di Cagliari, ha delle limitazioni in elevazione non oltre i 4 metri…dallo stagno sono stati rimossi prima i cavi poi anche i piloni della media tensione..per allo stadio privato del Cagliari consentono l’edificazione di tribune alte 10 metri o torri faro alte 20?
        Questi sono fatti concreti e se è vero, come è vero, che Cagliari, il Cagliari e la Sardegna intera si meritano uno Stadio che si possa chiamare tale, è anche vero che non possiamo chiudere gli occhi davanti ai fatti reali.
        Apriamo piuttosto una sottoscrizione, se volete, vediamo quanti tifosi sono disposti a versare 10 euro per la demolizione del Sant’Elia e mettiamo Zedda e il presidente del Cagliari calcio a parlare di come ricostruirlo.
        Io ci sto, e voi?

    • Ecco l’hai detta la cazzatta

  42. mario cossu says:

    Mi sa che anche tu come il tuo amichetto Zedda e altri fighetti di Cagliari ci siete rimasti male perchè ora dovete pagare il biglietto per antrare allo stadio….

  43. Buongiorno, non leggo mai quello che scrive, questa volta mi è stato suggerito di farlo e sono caduta nella “trappola”, sono una delle organizzatrici dell’evento e mi chiedo come mai, prima di scrivere non si informa almeno un pochino. Tanto per cominciare la manifestazione è stata organizzata da un gruppo di semplici tifosi che hanno speso tempo e denaro, una volta concesse le autorizzazioni necessarie per una manifestazione pubblica la società ha deciso di appoggiare, sostenere e partecipare al corteo. Sinceramente l’unica pagliacciata che vedo è la vicenda stadio dall’inizio alla fine e ridicole e imbarazzanti sono le sue parole.

    • Marco 70 says:

      Vai Roby…spiegaglielo tu al Biolchini del tempo e del denaro, della progettazione condivisa in discussioni e confronti all’interno del gruppo, della passione di tutti ma sopratutto della tenacia produttiva di voi amministratori. LA MANIFESTAZIONE è STATA CREATA DAL GRUPPO FB E PER NULLA STRUMENTALIZZATA (poi che ci fosse Pili buon per lui, chi se ne frega, magari importa il contrario eh: dove sta-stava la politica che conta?). Imbarazzante come dici è il sarcasmo dell’articolo, oltre la pochezza dei contenuti (ampiamente distorti a piacimento…ah ah poi si parla di strumentalizzare).

    • Guardi, massimo rispetto per tutti e soprattutto per i tifosi, e mi sembra di averlo scritto molto chiaramente. Ma se non ci si accorge di essere strumentalizzati dal Cagliari Calcio, dall’Unione Sarda e da Mauro Pili, questo è un problema.

      • Marco 70 says:

        Il vero problema è che tu da giornalista, così ti poni, non ti informi manco per un pelo di coniglio: all’interno del gruppo vi sono menti libere che su Pili hanno idee contrastanti; non frega nulla dell’Unione sarda o di altre menate e ciononostante tutti manifestano per un diritto sacrosanto. Tu da cosa sei strumentalizzato? dai calcinacci del Sant’Elia? dall’odio verso un gioellino di stadio come Is Arenas? dalla voglia di prendere per il culo il popolo con commenti sulle foto totalmente fuori luogo? mah

      • Roberta says:

        Sinceramente del suo rispetto ne posso anche fare a meno, volevo solamente precisare che la manifestazione è stata organizzata in completa autonomia da un gruppo di semplici tifosi, successivamente abbiamo ottenuto l’appoggio della società, lei è libero di credere quello che gli pare ma almeno certe stupidaggini eviti di divulgarle

      • Antonio D.R. says:

        Ma strumentalizzati de che? Ma come ti permetti? Cosa vuol dire strumentalizzati? Che non sappiamo leggere il giornale, che non sappiamo capire i servizi del telegiornale, che non siamo in grado di capire, che siamo pagati? Certo che la Cagliari della destra non era granchè, ma la Cagliari in mano ai sinistri è proprio stomachevole.

      • GIANCARLO CORNACCHIA says:

        e vabbè….la classica “biolchinata”, come le “cassanate” e le “balotellate”….vogliamo capirlo o no che vito biolchini NON e’ un tifoso del Cagliari???….Lasciatelo PERDERE…..

  44. Maurizio cau says:

    ah ah ah Zuncheddu socio occulto di Cellino … ceeee … pensare che una volta Biolchini sembrava uno in gamba. Ora tira fuori callonarasa a raffica pur di dare connotazione politica ad una vicenda che invece la politica l’ha solo subita. E accabbadda …

  45. gentarrubia says:

    no si manca nudda!!!

  46. Si no femmu a Niu yorkisi, femmu accanta ‘e Melissa cun su callelleddu e tottu !!! Forza Chiagliari oi e sempri …zerriau a boxi arta de sa big apple !!!

  47. forse i tifosi vogliono solo avere uno stadio per seguire la propria squadra, non credi?…bisogna avere rispetto, sono gli unici che si stanno muovendo per fare qualcosa. Forse a te per dimenticare la vita di tutti i giorni basta il tuo sito, a me no, voglio il Cagliari, e voglio che giochi in uno stadio. PUNTO! E come me tutti quelli che erano alla manifestazione. Ma tu sicuramente parti per partito preso e fai 2+2…Pili da una parte, zedda dall’altra, automaticamente la manifestazione è allucinante ed addirittura imbarazzante. Per cosa poi, per dei tifosi che sono stanchi di tutta questa storia? Manifestazione organizzata dal gruppo facebook tra l’altro, non dalla societa’

  48. claudio says:

    Forse è un mio limite, ma in tutto questo delirio che ho avuto l’onore – anzi, l’onere – di leggere, perché non c’è manco una riga di critica costruttiva? In Parlamento, giusto una settimana fa, di personaggi “nuovi” alla politica italiana e che sanno solo dire “vaffa”, ce ne sono entrati parecchi…

  49. Millamì says:

    Anch’io ho pensato che questa manifestazione fosse una cretinata, ma le tue foto coi commenti me l’hanno quasi fatta diventare simpatica: molto divertenti, davvero! 🙂

  50. su frari says:

    Non male, o signor Biolchini. Non male.

  51. Figata di servizio fotografico.

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