Elezioni politiche 2013 / Politica

Senza controllo. Ecco perché anche Grillo diventerà un pericolo per la democrazia italiana (e pure per il M5S)

Ultimi giorni di campagna elettorale, la più brutta di sempre. Senza idee, senza slanci, con tanta paura di perdere da parte dei maggiori schieramenti e soprattutto inquinata da un tasso di populismo mai visto prima. Ci mancavano solo i finti rimborsi Imu del partito di Mauro Pili ed Emilio Floris (ma perché ci deve passare solo e sempre Berlusconi?) a rendere ridicolo ciò che già è drammatico: l’Italia arranca, ormai nessuno può fare progetti a lunga scadenza, ognuno si arrangia come può.

Arriviamo stremati alle urne: dovevamo votare un anno fa, lo facciamo solo ora dopo un’esperienza montiana a dir poco deludente. Il salvatore della patria si è mostrato un politico qualunque, sostenuto (nella migliore della tradizione del centro italiano) da una schiera di riciclati e di opportunisti da far paura.

La sinistra è sparita: una parte si è messa in silenzio sotto l’ala protettrice del Pd (di cui rischia di diventare una insignificante costola), un’altra ha cercato di abbozzare un programma alternativo, mischiando le carte e proponendo qualche volto nuovo, perlopiù politici di lungo corso o testimonial prestati alla politica e che nella politica ci resteranno a lungo e volentieri, purtroppo. Succede sempre così.

Il Pd ha cercato di salvare il salvabile, provando a mantenere un risultato di vantaggio frutto di una politica di opposizione portata avanti in questi anni, della scelta di fare le primarie e della capacità di non spaccarsi sul più bello. Basterà?

Poi c’è lui, c’è Grillo.

Godiamoceli questi momenti, gli ultimi giorni prima della fine del mondo. Da lunedì sera l’Italia sarà profondamente diversa. Il panorama politico sarà stravolto dall’esito delle urne e quasi non lo riconosceremo più. Bisogna prepararsi a questo choc, perché la battaglia delle idee (quella vera) inizierà subito dopo il voto.

Il cambiamento sarà repentino: ricordate il 1994 dopo la vittoria di Berlusconi? Per non vacillare davanti ai nuovi potenti bisognerà avere le idee chiare sul cosa farsi. Saldi propositi, perché da lunedì cambia tutto.

I miei amici sono divisi. C’è tra loro chi mi mette in guardia senza mezzi termini (“Grillo è come il fascismo”, e perfino “Grillo è come il nazismo”: una esagerazione, ma se detta da un amico di origine ebraica, allora le cose cambiano), e prefigura scenari da ascesa mussoliniana.

Riconosco che in un gioco di corsi e ricorsi della storia molti elementi sembrano esserci tutti, e la cosa mi inquieta. L’ostilità contro i mezzi di informazione (gravissima la mancata intervista su Sky), l’ossessiva semplificazione di qualunque dinamica economica e sociale, l’irrisione nei confronti degli avversari politici, l’evidente inadeguatezza della classe dirigente selezionata.

Ritorna perfino la placida volontà di tanti amici di votare con l’intento di distruggere senza costruire, come se poi ci si potesse affidare alla sorte per dare a questo paese un futuro. Di sicuro Grillo avrà ben più di 35 deputati lunedì sera. E, cosa ben più grave, non essendo in parlamento, non sarà soggetto a nessuna di quelle regole che la democrazia ha codificato per limitare il potere che deriva dl consenso.

Ecco perché Grillo mi spaventa più degli altri: non per quello che dice ma perché si sottrae platealmente alle regole della democrazia. Tira il sasso e nasconde la mano. Guiderà un partito con un centinaio di parlamentari senza avere formalmente nessun incarico (proprio come Berlusconi, leader carismatico di un partito che non ha mai celebrato un congresso, ma che almeno nelle istituzioni c’era in prima persona), e senza nemmeno essere costretto (ripeto) a rispettare le regole della democrazia parlamentare perché lui in parlamento ha deciso demagogicamente di non esserci.

Sia chiaro: io non ho paura del Movimento Cinque Stelle, che prenderà i voti democraticamente e che ha presentato un suo programma, non ho paura dell’esito del voto. Ho paura del leader della futura terza forza politica del paese che non ha voluto sedersi né alla Camera né al Senato, ma che poi poi di giostrerà i gruppi parlamentari con logiche populistiche che non avranno nulla a che fare con le dinamiche che governano la vita delle istituzioni.

La pericolosa anomalia di Grillo sta tutta qui: nel voler conquistare le istituzioni senza farne parte. Questo mi fa paura di Beppe Grillo: che non accetta che il suo potere sia limitato né dai giornali né dal parlamento né da nessuno. I suoi parlamentari e i suoi elettori capiranno presto la gravità di questa anomalia e dovranno da subito porvi rimedio se non vorranno vedere tradite le loro idee. Dovranno agire con decisione, perché da lunedì Grillo sarà uno degli uomini più potenti d’Italia.

No, non c’è da essere sereni. Il terremoto sta arrivando, vedremo cosa resterà e sulle macerie (le ennesime della nostra storia) ricostruiremo. Per questo non ha senso chiedersi se da lunedì l’Italia sarà migliore o peggiore. Sarà solo diversa (anche perché questo paese ci ha già insegnato che al peggio non c’è mai fine).

66 Commenti

  1. Pingback: Caro Grillo, ti ho dato più volte del fascista! Anche io voglio essere “Giornalista del giorno”! Altrimenti… - vitobiolchini

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  3. Luigi70 says:

    Quoto in pieno Marco 70. Inutile riscrivere tutto.

  4. Grillo, palco vietato ai giornalisti italiani.
”Incredibile, ha paura di domande scomode”
    Accrediti al backstage di piazza San Giovanni concessi solo alla stampa straniera. Protesta del sindacato Fnsi: “L’unico personaggio che si propone leader nell’irresponsabilità più totale”
    http://www.repubblica.it/speciali/politica/elezioni2013/2013/02/22/news/palco_grillo_vietato_stampa-53185868/?ref=HREA-1

  5. Michele says:

    Credo che si potrebbe anche equiparare Grillo ad un segretario di un partito che non è canditato, a questo punto l’unica differenza con gli altri segretari starebbe nel fatto che non si fa intervistare in tv, che non mi sembra poi fondamentale per un segretario di partito

  6. Anonimo fiorentino says:

    Il tuo teorema parte da un assioma sbagliato, devi ribaltare i nessi causali: sostieni che Grillo deve presentarsi ai media e accettare i confronti in quanto leader di un movimento di cui però non è il candidato. La questione deve essere vista in altri termini: non potendosi candidare in quanto pregiudicato, Grillo presta il volto noto per un movimento i cui candidati vanno naturalmente a presentare il programma nelle opportune sedi, che non sono le bianche sedie di Vespa, né quelle cartonate di Ballarò. Barillari, candidato presidente della regione Lazio, ha presenziato su Sky al confronto fra i vari candidati ( chiedendo formalmente la rinuncia ai rimborsi elettorali, senza averne tutt’oggi risposta). Se poi seguissi personalmente, e non per interposte persone quali i giornalisti stampati o eterei la campagna elettorale del M5S sapresti che Grillo dopo la campagna tornerà alla sua normale vita di spettacoli comici, e che il movimento è destinato a diventare quella democrazia liquida che non si vede più dai tempi di Atene e della sua Agorà, senza bisogno di congressi farlocchi che fanno regole, per poi inventare le deroghe ( PD) o per acclamare il padrone ( PDL). La democrazia non è quella che ci hanno fatto credere queste due italiche repubbliche del dopoguerra, “potere del popolo”, non strutture ed apparati di facciata autoreferenziali

    • Giuseppe Bellu says:

      Leggere oggi queste cazzate scritte anonimamente qualche giorno fa, mi provoca un riso amaro…Grillo tornerà ai suoi spettacoli? Bla bla! Grillo ha -ed esercita in pieno- il potere, non dà ai suoi parlamentari (suoi, sì!, di sua proprietà, privati della possibilità di decidere) alcuna chance di agire come singole intelligenze. Fa in modo che si comportino come un gregge di pecore, per annientare le personalità la capacità soggettiva di valutazione, perchè il comportamento di un gruppo è ovviamente diverso e per lui più condizionabile di qunato non sia il comportamento di singole persone autonome.
      La democrazia liquida prevede di annientare ogni posizione diversa dalla sua? Parrebbe di si! Sentirlo parlare di puntare la 100% del consenso fa raggelare il sangue, in chi come me la pensa diversamente.
      Questo di Grillo è fascismo punto e basta. Bisogna essere chiari e non avere paura di chiamare le cose con il loro nome.

  7. Lei si sbaglia ed è disinformato sul movimento 5 stelle. Le consiglio di leggersi questo articolo e magari commentarlo sul suo blog:
    http://commentandolestelle.blogspot.it/2013/02/monti-denuncia-una-nuova-tangentopoli.html

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  10. Per anni ci si è lamentati che tv e politici italiani fanno schifo e che sono ” collusi ” tra loro . Adesso che c è chi dalla società civile non vuole partecipare al teatrino ci lamenta.. però sono OK gl altri partiti , collusi con la mafia, con le mani nei caveau delle banche, che han già dimostrato d esser incapaci e inaffidabili…… questa è democrazia!

  11. BimboArancione says:

    Da lunedì inizieremo a parlare del più grande fenomeno di trasformismo politico della storia Repubblicana.

  12. francu says:

    Sono sicuro che la numerosa pattuglia di grillo, oggi silente per timore del gran capo, una volta eletta parlerà. E allora salteranno fuori idee diverse. Qualcuno non accetterà il limite dei 2 mandati o uno stipendiuccio ridotto. I soldi, i privilegi, i voli e treni gratis piacciono e tutti, soprattutto se sei un pezzente o non hai mai lavorato in vita tua. Vedrete quanti, con la scusa del capo tiranno, si sfileranno alla Favia. Ne vedremmo di peones alla Scilipoti pronti a vendersi per un piatto di lenticchie. Per ora sono gli utili idioti buoni a mandare a casa una classe politica completamente sputtanata (e in questo Grillo ha ragione).

  13. Monica says:

    Non ha voluto. Si può tranquillamente sedere in parlamento avendo condanne penali passata in giudicato, mentre per i concorsi pubblici bisogna avere il casellario pulito. Lui disse anni fa,in tempi non sospettabili, che mai si sarebbe candidato perché chi guida una nazione deve avere la fedina penale pulita, e a questo proposito ricordò la propria condanna per l’incidente stradale che ebbe (uscì fuori strada) e nel quale morirono una coppia di amici e il loro figlio, che erano con lui in macchina.

  14. Marcello says:

    Condivido quanto dice Marco 70, ma preferisco scriverlo qua per aggiungere un auspicio: mi auguro che i ragazzi sardi di questo movimento possano contribuire a liberare la loro terra dalle schifezze delle servitù militari e industriali, alle quali invece, i rimanenti partiti sono ancorati. Non fate lo sbaglio di vendervi al miglior offerente e strutturate il movimento democraticamente, collaborate con le persone serie e preparate, che non si sono vendute, che abbiamo qua.

    Poi non si capisce a quale democrazia si riferisca Biolchini? Forse quella di alcuni buontemponi (anche sardi) che vorrebbero la TAV in casa d’altri e i presunti vantaggi in tasca loro? Gente che non ha alcuna visione del futuro se non il mantenimento dello status quo. Oppure si riferisce alla democrazia che in Sardegna ha permesso di intimidire chi si occupava di ambiti scottanti come il poligono di Quirra o la raffineria della Saras; o si riferisce alla democrazia che ha permesso a ministri sardi di mettere in galera e perseguitare per anni gente innocente e non pagarne le conseguenze? Si riferisce forse ai giornali sardi che descrivono manifestazioni contestate come bagni di folla e successi, solo per favorire alleanze con i loro padroni? Si riferisce agli scheletri della destra e sinistra italiana che hanno contribuito a che la Sardegna aumentasse e mantenesse le servitù?

    Io invece mi auguro che il movimento di Grillo ottenga ottimi risultati e i ragazzi si comportino come i consiglieri siciliani. Ma, visto che la Sardegna ha bisogno di ben altro, mi auguro che serva di lezione ai padri padroni dell’indipendentismo che in questi anni, con il loro ego e la loro impreparazione e ingenerosità hanno polverizzato tutte le occasioni di possibile convergenza e condivisione d’intenti. E magari ad alcuni amici, anche il suggerimento che, nonostante i valori siano condivisibili, occorre cambiare linguaggio, offerta e simboli, perchè la gente possa capire e apprezzare i cambiamenti che una classe dirigente solidale e un sardegna libera e sovrana potrebbero ottenere. E siccome il mezzo è il messaggio, per poter capire e prendere decisioni; é un imperativo cambiare il mezzo/simbolo che si usa.

  15. Già sei poco spramato, oh Vito !

    Mih la gravissima mancata intervista su Sky
    http://www.youtube.com/watch?v=nHDH04iwbtc fatta a gennaio.
    Non sarà semplicemente che, per coerenza, abbia pensato che fosse meglio non andare in un talk show? Ha sempre detto che è meglio non partecipare ai talk show. Magari gli stavano costruendo addosso un talk show. Chi lo sa…
    Questa intervista è troppo breve? Qui c’è quella fatta alla tv pubblica svedese 20 giorni fa. E’ molto più articolata. http://www.youtube.com/watch?v=DVzDhHtUl-4
    Soffermatevi un po’ sui concetti, ogni tanto.
    Grillo non si candida perché, per sua ammissione, è vecchio e non competente. I primi attacchi che gli venivano mossi puntavano sulla impresentabilità della sua figura, come leader. Adesso lo si attacca perché non si presenta? Lui ha un ruolo preciso che si esaurirà quando il movimento sarà abbastanza affermato da reggersi mediaticamente sui propri piedi. Non dirigerà niente dall’esterno. Non comanderà nessuno, Non conquisterà niente.
    I tuoi amici anche di origine ebraica che paventano derive fascio/naziste sono semplicemente disinformati. Clamorosamente disinformati.
    Eppure c’è già l’esempio siciliano che dovrebbe far riflettere. E invece niente.
    Altra sprama per la evidente inadeguatezza della classe dirigente selezionata.
    Mih la evidente inadeguatezza.
    https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=5TMzPbI5NVc
    Certo i candidati non sono tutti ricercatori al mit o professori universitari a 29 anni.
    Si è fatto il massimo possibile con le persone disponibili. Al prossimo giro le persone disponibili saranno molte di più e la qualità dei candidati sarà ancora più alta. Tutto sta nel voler collaborare. Che è sempre comunque molto più produttivo dello sputarci addosso.

    • Su Sky non era in programma nessun talk show alla Vespa, ma una semplice intervista. A cui Grillo si è sottratto. Poi può andare in Svezia a farsi intervistare, peccato che in Svezia non votino. Tutto qui.

      • E’ vero: era in programma una intervista di una mezzora direttamente dal camper. Poi all’ultimo ha rifiutato. Magari è cambiato qualcosa, sennò non avrebbe senso. Praticamente la stessa cosa del primo link che ho messo. Non c’è tanta differenza tra l’intervista mancata e l’intervista rilasciata alla tv svedese. Si può divulgare quest’ultima e commentarla nello stesso modo di quella su sky. Avrebbe detto le stesse cose. Così la si fa conoscere a quelli che votano qui.

        • *Praticamente, l’intervista mancata, è la stessa cosa del primo link che ho messo.

          • Scusami, ma come puoi dire una cosa del genere? Chi ti dice che il giornalista di Sky avrebbe fatto a Grillo le stesse domande del suo collega svedese?? E per il futuro cosa dobbiamo sperare, che la Svezia faccia un tg per gli italiani, visto che i 100 parlamentari grillini si rifiuteranno di rispondere alle domande dei giornalisti italiani, tutti venduti, tutti pennivendoli, tutti al soldo dei partiti?

            • Vito io per il futuro mi aspetto che il valore dell’informazione in tv raggiunga livelli di decenza. Quando non ci saranno più trasmissioni fatte di urla senza contenuti, quando si tornerà a dire con fermezza “l’ha detto la televisione” per certificare la veridicità di un argomento, allora non sarà più giustificabile un rifiuto di Grillo.

            • Ma no dai, questa è una fase difensiva iniziale. Vedrai che gli eletti non si rifiuteranno di rispondere alle domande dei giornalisti. Poi dipende anche dai giornalisti. Per dire: se un’intervista la proponi tu saranno sicuramente disponibili. Se la propone un Minzolini o un Ferrara, meno disponibili. Già adesso gli eletti nei comuni e nelle regioni sono disponibilissimi a rilasciare interviste su quello che fanno.

              Mi viene da dire che le domande sarebbero state le stesse perché ho visto una trentina di interviste che sono state fatte a Grillo negli ultimi anni. Le domande sono sempre le stesse.

  16. Marco 70 says:

    Veramente paradossale avere paura di un Grillo parlante dopo che la democrazia è morta da un pezzo. In banca sono andato a pagare il mutuo dopo tanti sacrifici e quasi mi han trattato da criminale perché avevo contanti… Ah ah inquisito come il peggior degli evasori ed a stento mi son trattenuto: alzare le mani all’idiota di turno sarebbe stato appagante. Solo perché non ho il conto da loro ed ho prelevato il necessario da un conto presso le Poste Italiane mi hanno fatto domande in stile intimidatorio e sentenziato cose orribili.
    Grillo fa benissimo a non confrontarsi in TV in quanto non puoi da formichina nera andare a dire la tua in un formicaio alieno alle tue caratteristiche.
    La Tv è un baraccone desueto e fagocita ogni verità, capace di resuscitare il peggior Berlusconi. I confronti ora non servono. A che pro? dimostrare dialettica fine alla vittoria e non alla verità? dare la possibilità allo scatolone mediatico di torturarti con sistemi subdoli e pianificati? ma anche no.
    L’intento di evidenziare quello che fa comodo è il gioco della cara televisione, orchestra del gioco al massacro ed induzione alla farsa. Forse le piazze piene sono state pubblicizzate da questi signori? o è più facile dare del populismo a chi si limita lo stipendio da consigliere regionale? pensate che i cadozzoni a Cagliari avevano finito il pane dichiarando CHE NON SAPEVANO NULLA DEL COMIZIO. Ah ah mi son girato tutti i cadozzi del circondario.
    Io non ho paura dei momenti di rottura, delle rivoluzioni; è fisiologico toccare il fondo per poi ricostruire. Senza Grillo si sarebbe assistito all’ennesima anestesia democratica e felice. Ora invece tutti ad avere paura come il carcerato che dopo anni di buio ha paura di tornare libero. Non posso dire con certezza che Grillo rappresenta il giusto, la storia non ci dice che il cambiamento è matematica certezza di progresso, però è palese che dopo periodi di torpore e malessere sociale vi è sempre la possibilità lecita di rischiare. La consapevolezza di essere intorpiditi da logiche di confronto in tv, false e tendenziose, ci rendono liberi di vedere finalmente quanto questo sistema sia la causa di ingiustizie, ipocrisia, cattiva democrazia.
    Ci hanno fottuto con il sistema della gradualità, è geniale quello che hanno fatto. Come la rana e l’acqua calda: se provi a mettere una rana nell’acqua fredda nuoterà felice; riscaldando l’acqua si addormenterà senza provare destabilizzante cambiamento per poi cuocere dopo la bollitura. Se getti una rana nell’acqua bollente sarà immediata la reazione causata dal dolore…se va bene si scappa.
    Mia confutabile opinione. Ciao

  17. Adriano says:

    “Io credo invece che siano attivisti che si sono stufati dei saccenti tuttologi politicizzati…”
    Guarda che nelle liste M5S ci sono diversi saccenti tuttologi che hanno girato la qualunque della politica prima di diventare grillini e far finta di credere che i cani si possano tenere legati con le salsicce.

  18. Peppino says:

    Scusami Vito, ma questa volta non sono d’accordo con la tua posizione. Ho già dichiarato tempo fa che avrei votato per il M5S, da uomo di sinistra, e non cambio idea solo perchè qualcuno paventa una sconfitta della democrazia. La democrazia in Italia non esiste. Ne esiste una parodia che fa del voto l’unica forma di partecipazione (passiva). Tutto il resto va avanti per conto suo perchè, chiunque sieda sui banchi del governo, nessuno è mai uscito dagli scenari preparati e proposti dalla rivoluzione liberista: potere ai mercati, alla finanza, agli speculatori, alle banche, alle multinazionali. Tanto meno la sinistra, che ha scambiato l’economia del capitalismo per una scienza esatta e perciò immutabile in forma e sostanza. Si ha paura che il voto di domenica provochi macerie, e non ci si accorge che nelle macerie di questi anni siamo sepolti fino al collo, ed abbiamo solo la libertà di respirare ancora. Andare avanti così? A parlare di sviluppo? Di crescita? Delle future generazioni? Qui qualcuno è letteralmente impazzito. Nel 2040 ci saranno 24 miliardi di persone nel nostro povero pianeta, nel 2080 i miliardi saranno 100. E quanti di questi lavoreranno, se il nostro malinteso concetto di lavoro, che serve soltanto al profitto di pochi, verrà esteso anche al futuro? Io credo che l’unico modo per impedire o almeno rallentare la fine sia fare letteralmente tabula rasa. Costringere cioè, in assenza di alternative, quanti hanno a cuore il bene pubblico a pensare, a immaginare una nuova realtà, a concimarla e innaffiarla con amore e costanza perchè cresca giorno per giorno, dentro e fuori di noi. Un salto nel buio? Certo, ma se l’alternativa è tra saltare e morire io preferisco saltare. E, come mi ricorderesti tu, Vito, dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior. Inoltre ho il convincimento, ascoltando in giro, che ormai siano in tanti, e sempre di più, quelli che abbiano deciso di dire basta. Sarà quel che sarà, ma qualsiasi prospettiva è meglio di questa cloaca dove si annega con il flute in mano. Se poi ci sarà da rimboccarsi le maniche, e lavorare, e darsi da fare, tornando anche al piccolo o grande che sia nostro impegno politico, lo faremo. Per costruire sulle macerie.

    • Il Medievista says:

      Il mio pensiero, né più né meno. Non mi si può davvero chiedere di votare Ingroia per “costringere” il PD a fare quello che non vuole fare…

  19. io sono davvero disorientato…

    Di Grillo mi spaventano soprattutto i grillini, di cui si sa poco o nulla… cosa faranno in parlamento? Questo è il programma:

    http://www.beppegrillo.it/iniziative/movimentocinquestelle/Programma-Movimento-5-Stelle.pdf

    lo seguiranno? se si, come?
    Poi mi interrogo sul perché dovrebbe farmi più paura il movimento 5 stelle del PdL o della Lega… o perché dovrebbe farmi più paura di Bersani che si riempie la bocca con tante belle parole e poi alla fine dirige un partito fortemente politico nel senso più dispregiativo del termine (scambio di favori, attaccamento alle poltrone, ecc ecc), Bersani che si riempie la bocca con le primarie e poi i listini li abbiamo visti… Bersani e compagnia che parlano di legge elettorale da cambiare e di conflitto di interessi ma alla fine (perché fa comodo anche a loro) queste leggi non le cambiano… o perché dovrei avere più paura di Grillo che di Vendola… Vendola che ha le idee più vicine alle mie, ma ormai mi pare sempre più evidente che sia alla giuda di un partito settario di fighetti di sinistra… ma i fighetti non siete voi elettori e attivisti di sel che andate a fare volantinaggio con la laurea in tasca… fighetti sono quelli che poi vengono eletti e pensano che solo loro hanno la cultura e la sensibilità per governare e che tutti gli altri siano degli sfigata ignoranti… e poi la mia impressione è che Vendola vada di mannaia su temi molto delicati che richiederebbero un forte dibattito democratico…

    ecco… io non so perché dovrei avere più paura del Movimento 5 Stelle che degli altri…
    l’unico che non mi fa paura è Monti… condivido molto poco del suo pensiero, ma è chiaro e apparentemente molto serio, non mi da da credere che menta solo perché siamo in campagna elettorale, tant’è infatti che promesse di grandi rivoluzioni non è che ne fa… infatti non lo voterò…

    ma oggi sono fortemente combattuto su chi votare, soprattutto alla camera (al senato mi tapperò il naso e sposerò il “voto utile”…) e non è per nulla facile perché nessuno dei candidati è davvero credibile e al tempo stesso ha un programma su cui mi trovo d’accordo…

  20. grazia pintore says:

    Grillo dice tante cose giuste ma una persona che non accetta i confronti mi fa paura.Lui prenderà i voti di protesta ma non riuscirà a governare.Domandiamoci perchè è nato Il movimento 5 stelle.I politici,tutti,sino lontani milleluci dalle esigenze dei cittadini.La corruzione non solo non è finita ma avanza.Personalmente a me fa più paura Berlusconi con le sue false promesse.Mi spaventa,sopratutto,la memoria corta degli italiani.In Italia non esiste un partito credibile e questa è la cosa più drammatica.Purtroppo ci meritiamo la classe politica che abbiamo e andremo sempre di più verso il baratro.Quanto rimpiango Berlinguer!

  21. Bel post schiumante di bile scritto qualche minuto dopo aver visto piazza Duomo piena come nemmeno per le feste di tifosi dopo vittorie storiche di Milan e Inter.
    Ovviamente tutti li a vedere uno spettacolo comico gratis.
    Ora ci direte che pure Dario Fò è un demente in preda al delirium tremens.
    Dovreste mettervi d’accordo nel definire il perimetro del movimento.
    O sono estremisti di sinistra provenienti dai centri sociali o sono fascisti con sede in Casapound.
    Io credo invece che siano attivisti che si sono stufati dei saccenti tuttologi politicizzati il cui interesse primario in questi giorni è difendere l’obolo proveniente dai finanziamenti per l’editoria.
    Il movimento è stato ignorato fino a qualche giorno fa. Ora che si è concretizzato l’incubo della sconfitta i giornaletti di destra e sinistra tutti uniti contro il prossimo dittatore d’Italia.
    A me fa riflettere questa paura a comando. Altro che Grillo ….

  22. Andrea Caruso says:

    Biolchini è lucido e argomenta in modo autorevole e convincente. Così come Michele Serra, sempre un faro nel buio, del quale condivido quasi sempre le opinioni su fatti e persone.
    Anche nell’ultima amaca su Grillo ha ragione, riguardo al personaggio e ai suoi eccessi e a tante sue posizioni non sempre edificanti.
    Di fatto però sottostima il potenziale detonante che molti vedono in Grillo e nel movimento.

    Migliaia di persone di buon senso si rifiutano di puntellare ancora un sistema che, ogni giorno che passa, manifesta scandalosamente la propria distorta inefficienza e fallacità.

    il 50% dei voti che andranno al movimento non sono nè di destra nè di sinistra, non sono nè di ex PDLlini nè ex PDdini.
    Sono di una compagine trasversale di persone che non si attribuiscono un’identità politica di appartenenza ma hanno opinioni, persone che vogliono vedere la fine di un’aberrazione della democrazia fatta di clientele e poltrone concatenate e autoreferenziali.

    Decine di migliaia di persone voteranno il M5S col culo stretto, consapevoli di assumersi un rischio e una responsabilità alla cieca.

    Ma lo faranno lo stesso.

    Perché per questi ogni alternativa è tragicamente fallimentare, in un modo che per ognuno di loro è garantito e sicuro, comprovato da una ventennale cronaca degli scandali e dal fatto che a tirare i fili sono gli stessi che negli ultimi 20 anni hanno galleggiato o imperversato intorno ad essi.

    Non si sa come Grillo e Casaleggio gestiranno l’enorme potere che sta per investirli. Probabilmente non lo sanno bene neppure loro e ne sono consapevolmente disorientati.
    Sicuramente saranno cauti, attenti a prendere le misure della responsabilità che gli pioverà sulle spalle, almeno per non bruciarsi il consenso e tentare di fidelizzarlo.
    O magari in buona fede, con il vero obbiettivo di ristrutturare e creare un sistema di partecipazione popolare e democratica alle dinamiche amministrative del paese.

    E’ sicuro che i più spaventati sono i vari leader partitici istituzionali, i politici di professione, i parcheggiati comodi, forti dei propri feudi elettorali.
    Tutti questi sanno bene che la deflagrazione del movimento metterà fine alle loro comode abitudini, ai rodati meccanismi di accordi reciproci con modesti compromessi a proprio vantaggio e a discapito del paese e del popolo.
    L’establishment politico di ogni colore e bandiera è in preda al terrore e questa consapevolezza è ciò che basta e avanza per quelle migliaia di prsone che non si sentono grillini nell’animo ma non ne possono più.
    E voteranno il M5S con determinazione e una mano sui coglioni.

    • my2cent says:

      Ups che fatica scrivere con una mano sola… :-D. Scherzi a aparte, analisi lucida e fedelissima della realtà. Per il resto è incredibile vedere come chiunque proponga un alternativa alla “democrazia tradizionale” con un programma ben definito ed un progetto di partecipazione politica più diffusa, anche in questo forum venga tacciato di essere antidemocratico e fascista. Ma pensate che quando fu fondata la repubblica e scritta la costituzione, essere democratici volesse dire andare in televisione a fare in confronti o piuttosto confrontarsi in piazza con la gente? Sento parlare di “regole basilari della democrazia” palesemente violate da Grillo. Un signore che ha girato tutte le piazze d’Italia proponendo un voto e dei candidati in carne ed ossa, che si rimette al giudizio degli Italiani che verrà espresso dalle urne. Ma siamo pazzi? Non è forse antidemocratica una legge elettorale come il porcellum dove sono le segreterie di partito a scegliere chi andrà in parlamento? Non sono forse antidemocratiche le leggi varate da PD e PDL e da chi li ha preceduti (cambiano i nomi ma la sostanza è sempre la stessa) per garantirsi rimborsi elettorali, impunità, monopoli mediatici e quant’altro…. ma quello non ti preoccupa Vito? Perchè? Perchè ti senti rassicurato dal fatto che quelli sono espressione della “democrazia tradizionale”? Ma non ti accorgi che anche tu hai vissuto in un sistema che di democratico aveva solo la farsa del voto di opposizione destra sinistra che ci ha rincoglionito per 40 anni? Io non ho paura di Grillo, in parlamento ci andranno delle persone, persone curiose, sicuramente spaesate, molte anche inappropriate, ma è di questo che abbiamo bisogno. Persone inappropriate che cerchino di capire, laddove nessuno più lo fa da tanto; perchè tanto, c’era la segreteria di partito a dirti cosa dovevi fare. Tu pensi che Grillo faccia lo stesso? Capirai che novità!! Confidiamo solo che lo faccia basandosi sul programma noto a tutti. E adesso mano sui coglioni e per favore fate che queste elezioni siano le “elezioni della memoria”, la memoria di cosa hanno fatto (riduzione garanzie per i lavoratoti a seguito modifica ariticolo 18, riforma pensioni che ci obbligherà a lavorare sempre di più ed a vere sempre di meno, cessione anticostituzionale di sovranità ad un Europa senza sovranità monetaria, equitalia, privatizazzioni folli, inceneritori, corruzzione, spartizione sistema bancario e sanitario, tagli alla sanità, tagli all’istruzione di qualunque livello etc..) e non fatto (IMU alla chiesa, regole per il conflitto di interessi, ammortizzatori sociali comparabili col resto d’Europa (reddito di cittadinanza), riduzione parlamentari, riduzione stipendi parlamentari, riduzione macchine blu, rispetto della volontà popolare eleminando il finanziamento ai partiti etc…) Bersani,Berlusconi, Casini, Monti, Fini, Finocchiaro, Bindi e qui mi fermo perchè ho i conati di vomito. Non facciamo i soliti Italioti che il giorno prima delle elezioni si fanno affascinare da chi ha promesso che cambierà… RICORDIAMO… RICORDIAMO… RICORDIAMO. E solo allora, andiamo a votare. Altre volte ci hanno provato a migliorare l’Italia salvandola dai politici di professione (inteso nell’accezzione peggiore all’Italiana… ce ne fossero di politici di professione seri..), questo non vuol dire che non ci si debba riprovare a migliorare le cose. Io non mi arrendo, ed a quanto pare non sono l’unico.

    • Giulio C. says:

      O magari in buona fede, con il vero obbiettivo di ristrutturare e creare un sistema di partecipazione popolare e democratica alle dinamiche amministrative del paese.

      Se sarà come quello che vige nel suo partito siamo messi bene. Benissimo.

  23. Paolo Curreli says:

    Io infatti, che voglio dare un voto di protesta, voto per una lista indipendentista.

  24. efisio erriu says:

    Mi chiedo se i parlamentari di Grillo potranno andare in TV, se restituendo lo stipendio allo Stato e introducendo il referendum sistematico riusciranno a ridurre i costi della politica, se rifiutandosi di restituire il debito riusciranno a trovare il lavoro alternativo a tutte le ditte che operano all’estero o per lo meno presso i paesi creditori.
    Come nel ’94 sembra proprio che a dir baggianate si riscuota successo.
    Sarà uno tsunami dicono, lo fu anche Forza Italia e la Lega. I risultati sono sotto gli occhi di tutti.
    Però perchè continui a dire che la sinistra è sparita?
    La sinistra, se per sinistra intendi SEL (e già questa è una limitazione) ha fatto una scelta ben precisa coerente e coraggiosa che ti sembrerà non dia grande visibilità eppure le permette di governare città come Milano, Cagliari e una regione come la Puglia. E’ proprio sparita?
    SEL e PD hanno fatto un’operazione tardiva ma utile: unirsi sulla base dei punti in comune, scontrarsi sui punti di divergenza e lasciar decidere ai loro elettori (3.200.000 persone) quali posizioni in merito. Questo sono le primarie. E i risultati sono ben diversi dall’estinzione di cui tu parli.
    E’ sparita o quasi (ne resta un pochino per favorire la salvezza di Berlusconi) la sinistra autoreferenziale di Diliberto e Ferrero, Di Pietro e Donadi che si fa rappresentare da Ingroia che dice che Monti ha fatto più danni di Berlusconi che oggi ci manda le lettere per farci credere che ci sta restituendo l’Imu, cosa non si fa pur di non andare in galera…..

    • senzasenso says:

      se Bersani e Vendola dicono che nel Pantheon ideale della sinistra ci sono Giovanni Paolo II e il Cardinal Martini,
      se nella scheda elettorale solo un partito (il Partito Comunista dei Lavoratori) ha la falce e il martello nel simbolo,
      se gli altri partiti di “sinistra” si devono appoggiare a ex magistrati per esistere,
      o la sinistra è sparita oppure è talmente cambiata da non riconoscersi più.
      Cmq sia, io nella mia libreria il Capitale non lo tolgo per metterci “Varcare la soglia della speranza”.

      • senzasenso says:

        e neanche “Il Grillo canta sempre al tramonto”

        • efisio erriu says:

          😀
          In generale preferisco comprare una nuova libreria piuttosto che rimuovere dei libri.. tanto meno andrebbe rimosso il Capitale.
          Ma non credo nemmeno che né Vendola né Bersani l’abbiano rimosso e credo che la collocazione di Papa GP II (ma perché proprio lui?) e Martini non sia esclusiva nel Pantheon immaginario del centro-sinistra.
          Quello che dici di non riconoscere è il linguaggio, che è cambiato come è cambiata la società, come sono cambiati gli avversari pur rimanendo sempre gli stessi.
          Guai se così non fosse, e quando così non è allora significa che il politico sta parlando a se stesso o ad un manipolo di persone che amano sentire bei discorsi piuttosto che veder risolti determinati problemi che evidentemente non li sfiorano nemmeno.

          E comunque nella prima di copertina de “Il Grillo canta sempre al tramonto” al centro c’è Feltri con i capelli lunghi e nessuno lo può negare…

  25. Stavolta Sig. Biolchini sono assolutamente in disaccordo con lei.
    Grillo sarebbe stato osteggiato se si fosse candidato dopo averlo sparato per anni che non si sarebbe mai candidato. E chiunque non facesse parte del movimento 5 stelle l’avrebbe, giustamente, tacciato come contaballe. Grillo lei l’avrebbe contestato in ogni caso, che si fosse candidato a premier o meno.
    Infine benchè con poca esperienza, il M5S ha un programma che ha intenzione di seguire. Dall’altro lato c’è un Monti insieme a quei Fini e Casini che da soli non contano quasi nulla, salvo per le loro amicizie, e, come per il passato anno, dovrebbe far votare le sue leggi, eventualmente buone, ad un parlamento ridicolo.
    Berlusconi non ha senso nemmeno nominarlo per le fandonie che dice da 20 anni e le promesse MAI mantenute.
    Infine Bersani è quello più deludente: Benchè anche io potessi pensare ad una svolta, si dimostra il solito politicante che non ha il coraggio di fare proposte vere e concrete. Quelle proposte che cambiano l’ETICA ITALIANA. In tutti questi slogan Grillo è l’unico che ha detto:”Non ho la bacchetta magica e non vi prometto di risolvere tutto, ma ci impegneremo a farlo!” Inoltre ha detto che il M5S è tutto l’elettorato e che senza impegno politico di ogni individuo, anche quelli fuori dal parlamento, non vi sarà mai una vera svolta! Non mi venga dire che è GRILLO che non vuole la democrazia.

  26. Giancarlo says:

    A me inquieta questa cupio dissolvi, questa voglia di vedere da vicino il fondo del burrone. Molti amici mi dicono: ci vuole Grillo, cosí vanno via tutti, ma mi stupisco di come non capiscano che in questo modo acquisterà ancora più forza un sistema bloccato ! Dove chi rimane si abbarbica a ció che resta. Come non comprendere che non si vota CONTRO ma PER QUALCHE COSA ! Ma questo vale anche per qualcun altro.
    Azzardo una previsione: parte (non pochi e forse i migliori) dei grillini eletti troverà presto alloggio , una volta capito il sistema (lo chiamo effetto IDV), una parte (i seguaci del cerchio magico di Casaleggio-Grillo) farà come i giapponesi nella foresta e continuerà a combattere … inutilmente, ed un’ultima fetta (quelli più scarsi) si perderanno nei corridoi dei palazzi, incapaci di leggere un regolamento. Insomma un pochino di timore ce l’ho anch’io, caro Vito.

  27. Non mi spaventa Grillo, ma chi c’è dietro di lui.
    Lui, a detta di qualche addetto ai lavori, è una semplice pedina (più o meno consapevole) del sistema che lo ha voluto anti-sistema per incanalare e ammortizzare la rabbia degli italiani.
    Casaleggio non può che rappresentare il sistema, l’imprenditorìa e le banche.
    http://www.youtube.com/watch?v=ToBgJJuUNrM
    Il guinzaglio degli eletti (scelti con la logica della mosca cieca) mi pare davvero molto corto.
    Temo che in questa marmellata sociale finiranno per essere dei semplici pigiatasti.

  28. sinceramente non mi sembrano cosi disperati gli abitanti di Parma , visto che hanno un sindaco grillino.

  29. GRILLO E RIUSCITO AD RIEMPIRE LE PIAZZE MENTRE GLI ALTRI NO, VEDRAI CHE DIVENTERA’ IL SECONDO O TERZO PARTITO, MA SOLO PERCHE GLI ITALIANI SONO DISPERATI, E NON NE POSSONO PIU’ DELLE CAZZATTE DI BERLUSCONI E BERSANI, PER CARITA’ LE SPARA ANCHE LUI E UN PO’ PIU, CREDIBILE.

  30. pier paolo says:

    Grillo non ha un partito ne un movimento e solo il portavoce dell’Italia incazzata.E gli Italiani incazzati sono molti.,lo ascoltano e si immedesimano in lui.Prendera’ molti voti ma il problema e solo uno,cosa faranno in Parlamento?con quale schieramento si alleano?quale programma presenteranno? io ogni giorno sento una proposta nuova e contrastante con quella detta il giorno prima.Malgrado tutto anche se non lo votero’ a me piace.

  31. Dorados says:

    I mezzi d’informazione rappresentano il luogo nel quale fare le scelte, stupisce che un comunicatore della rete quale sei, non veda nella svela del M5, un tentativo di riportare un equilibrio tra media e piazza. È purtroppo necessario uno strappo, un azzardo. Se posso azzardare un parallelismo: è come la necessità di uno spazio di comunicazione non governato nei soliti canali maggiori. La politica dei big storici è vecchia e basa sulle paure la spinta al voto. Il popolo bue non esiste più! L’informazione è li, prendi la è fatti un’idea. Grillo non è citabile per altri motivi. La sua è una politica compulsiva; mi ricorda la mia spesa da affamato, anarchica, golosa, colorata, democratica….ma da rifare.
    Ciao

    • muttly says:

      L’informazione che è li può essere anche una bufala, farsi idee sulle bufale è semplice se prendi per oro colato tutto quello che trovi in rete.

      • dorados says:

        il problema delle bufale non è facilmente risolvibile …. dipende esclusivamente dai nostri interlocutori.e da quanto siamo svegli/attenti a quello che vediamo/leggiamo.
        Questione: fare il cronista o il commentatore o peggio il sincero od il bugiardo, ma questa è un’altra storia….
        …. Il canale di comunicazione è sempre neutro!

  32. Pingback: Senza controllo. Ecco perché anche Grillo diventerà un pericolo per la democrazia italiana (e pure per il M5S) | CIRCOLO PD VALDENGO

  33. Mauro Peppino Zedda says:

    Ciao Vito dici che il M5S sarà la terza forza, per me sarà come minimo la seconda !! Penso che prenderà più voti del PDL (se poil a coalizione pdl , lega e altri arriveranno secondi , è altra cosa).
    d’accordo con te che da lunedi sera Grillo sarà il dominus della politica italiana, ma non sarei così pessimista sugli esiti della storia prossima ventura!

  34. Luther says:

    Ma Grillo non ha voluto o non ha potuto candidarsi in Parlamento, per la condanna di omicidio colposo?

  35. cristian says:

    Caro Vito ,se non ricordo male Grillo voleva candidarsi alle primarie del pd ,ma la sua candidatura non era stata accettata ,lui voleva far parte del “sistema”,ma il sistema non ha voluto.
    Almeno loro un programma ,l’ hanno pubblicato , tu mi dirai che non spiegano come voglio portarlo a termine ,ma le altre coalizioni cosa propongono ,oltre alle promesse elettorali ?
    Quali sono i programmi della ” sinistra “?
    Dopo la Bolognina ,l’ affannosa rincorsa al centro ,l’ inconcludenza di una classe dirigente che sempre ha sottovalutato il proprio avversario politico ,ha portato alla situazione attuale .
    TI chiedo poi ,se un centinaio di grillini tra parlamento e senato possano poi far cosi male all’ italia ,piu’ di quanto abbiano fatto 20 anni di nulla precedenti.

  36. Bella analisi, peccato che preoccuparsi di Grillo adesso è come preoccuparsi dei vestiti quando ti sta bruciando la casa!

  37. Caro Vito,
    i modi e le parole di Grillo alle volte lasciano perplesso anche a me, ma non credo si debba aver paura di Grillo per come esercita il suo potere. Anzi, proprio il fatto che non voglia sedersi in parlamento dovrebbe essere visto come una cosa positiva e diversa da quello che capito’ nella lega dove, dopo aver catturato il voto di protesta del nord, Bossi si piglio’ lo scranno di ‘Senatur’ e non lo mollo’ piu’.
    E’ chiarissimo che Grillo e i suoi non siano pronti a governare, ma se prendera’ cosi’ tanti voti e’ perche’ gli italiani vogliono avere una vera opposizione, che stia dalla parte dei cittadini e non abbia paura di affrontare i poteri ‘forti’. L’opposizione e’ fondamentale per una democrazia sana e la sinistra italiana ha clamorosamente fallito su quasi tutti fronti dell’opposizione quanto il centrodestra ha fallito sul fronte del governo.
    E’ stata pavida nell’affrontare Berlusconi su conflitto di interesse, potere mediatico, corruzione, non e’ nemmeno riuscita a far cambiare l’orrenda legge elettorale, ne’ a cambiare le leggi sul finanziamento ai partiti perche’ pecunia non olet.
    Gli italiani adesso vogliono una vera opposizione, che fa le domande scomode, che con olio di gomito si va a leggere e studiare decreti e provvedimenti di governo cercando l’uccello padulo destinato al popolo nascosto tra articoli e commi.
    Vedremo se Grillo e i suoi saranno all’altezza o se diventeranno una specie di Rifondazione Comunista che diceva sempre e solo no a tutto.

    R.

  38. antonella vacca says:

    io ho ricevuto la lettera…cosa devo farne?…l’hanno mandata mauretto ed emilietto è cosi’…vorrei loro rispondere come risponde prof. bolognesi ..

  39. Concordo con Vito: da lunedì Grillo (perché non aggiungerci anche Casaleggio?), uno che rifugge le più banali regole della democrazia, sarà uno degli uomini più potenti d’Italia. Starà soprattutto ai parlamentari del M5S gestire la cosa, molto vero. Ma stando alle argomentazioni dei grillini in giro non c’è da stare molto tranquilli.

  40. Confesso che anche a me Grillo inquieta parecchio. Vedo intorno a me persone che lo voteranno perchè sono mosse soltanto dalla voglia di liberarsi di una zavorra ormai insopportabile, e razionalmente non posso dar loro torto. Però il M5S ha una sua dignità politica, data dal programma, dalle idee e dalle persone che lo seguono, moltissime. Mica sono dei mentecatti: anzi quasi quasi spero che abbiano ragione loro, che per magia il taumaturgo guarisca il cancro italiano, che passata la soddisfazione di aver mandato “tutti” affanculo rimangano cose concrete e fattibili da portare avanti. Ma se non dovesse essere così (e spero che un dubbio non venga interpretato, come spesso accade, istericamente per il solo fatto di essere stato formulato), allora non ci resterà che prendere atto che in questo momento storico l’Italia è questa, semplicemente, e segue un corso (ricorso?) inarrestabile.

  41. alessandro (Cagliari) says:

    condivido (parzialmente) i timori, ma è un ipotesi, purtroppo la certezza sono Berlusconi e Bersani che inciucierà con Monti e allora forse è comprensibile il “muoia Sansone con tutti i filistei” e lo dico da indeciso.

  42. Maurizio says:

    ci sono due frasi che mi lasciano perplesso: ” l’evidente inadeguatezza della classe dirigente selezionata.” Ma lei crede che quella attuale invece sia migliore? quella dei candidati che si sono scannati per avere un seggio? Quella che ha votato per l’acquisto degli F35 o che non ha votato contro lo scudo fiscale?
    “Questo mi fa paura di Beppe Grillo: che non accetta che il suo potere sia limitato né dai giornali né dal parlamento né da nessuno.” Il potere, quello vero, lo avranno i parlamentari eletti. Ne Grillo ne nessun altro potrà imporre loro scelte antidemocratiche ( è quello di cui ha paura, vero?) ; io credo che l’unico obiettivo loro sarà il programma del M5S e nient’altro. E poi l’esperienza che un gruppo sta facendo a Parma dovrebbe farci riflettere. Saluti Maurizio

    • Al comune di Parma says:

      anche a me l’esperienza di Parma lascia molto da riflettere. In negativo. A partire dalle promesse non mantenute e da come è stata fatta la giunta. A Parma è avvenuto solo questo. Che una società civile che ha stramangiato con il PDL non ha voluto pagare il conto. E per farlo si è rivolta a chi gli prometteva che il buco lo avrebbero pagato le banche. Oggi piangono.

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