Cagliari / Cultura / Lingua sarda / Sardegna

Parliamo in sardo? Ci vediamo venerdì 15 in piazzetta Savoia a Cagliari! Tropu togu!

La battaglia per la lingua sarda si combatte a Cagliari, non altrove. Perché è la capitale che deve essere conquistata. Perché qui stanno i giornali, l’università, i grandi ospedali, gli uffici dello Stato e della Regione. Perché qui sono più forti le resistenze di chi pensa che il sardo sia una lingua che non esiste, che non merita nessuna tutela, nessuna dignità.

Eppure in tanti a Cagliari capiscono il sardo. Però non lo parlano. Perché si vergognano, perché lo hanno dimenticato, perché non hanno mai avuto occasione di parlarlo.

Due settimane fa eravamo in trenta in piazzetta Savoia per la prima iniziativa organizzata da nuovo sotziu “In Sardu”, insieme a questo blog e alla Fondazione Sardinia. Ognuno parlava il suo di sardo, perché (non mi stancherò mai di dirlo) un cagliaritano e un nuorese si capiscono benissimo, può cambiare qualche parola, la pronuncia non è la stessa ma la lingua sì, quella è una sola per tutti.

È andata bene, sono state due ore nelle quali in molti abbiamo perso la nostra ritrosia e finalmente ci siamo “buttati”. Ci siamo anche divertiti nel conoscere persone nuove e affrontare argomenti di interesse comune in una lingua che qualcuno aveva dimenticato ma altri hanno invece continuato a coltivare.

Alla Sardegna serve una grande campagna di rieducazione al sardo, e iniziative come la nostra hanno proprio questo scopo.

Venerdì 15 febbraio dunque si replica. L’appuntamento è sempre dalle 18 in piazzetta Savoia, nel quartiere della Marina, dove ci incontreremo per poi dividerci nei due locali che ci ospiteranno, il Manamanà e il Bar Savoia. Non ci sono argomenti predeterminati, si parla di tutto (e gli spunti certo in questo periodo non mancano), in piena libertà.

Rispetto al primo appuntamento ci sono due novità. La prima è che cercheremo di creare gruppi più ristretti (cinque, sei persone al massimo) perché ci siamo accorti che questo favorisce una migliore interazione tra i partecipanti.

La seconda novità (importantissima) è che da questa settimana si unisce all’iniziativa anche la Cumpannia de Limba Sarda – Kasteddu, che aderisce al Cagliari Language Network. Si tratta di un gruppo di giovani che già da tempo lavora sul fronte dell’apprendimento delle lingue straniere e che recentemente aveva iniziato ad organizzare (sempre alla Marina) dei gruppi di conversazione in sardo.

L’iniziativa dunque cresce e attende nuove adesioni, sia di singoli che di associazioni e gruppi. Per l’appuntamento di venerdì abbiamo anche creato un evento su facebook (chi può faccia girare, grazie)

E vuoi vedere che venerdì saremo più di trenta?

14 Commenti

  1. manuel deiana Gairo says:

    deu appu partecipau attivamenti sa primu dì de attobiu,e creu chi cun is 21 annus miusu,fui sa persona prus giovana presenti in piazza a allegai in sardu,de su chi appu bidu.
    Sa manifestassioni in sei fut perfetta,poitta est importanti,non tantisi po sa salvaguardia de sa limba,ma prus che tottu po nd’approfittai a allegai sa limba nosta in d’una cittadi auba sa limba non esti imperada meda,in prus che connosciri genti noa.
    peccau ca sa manifestassioni non at tentu sa risonansia chi creia chi podiat tenniri,(creia chi medas istudentisi fuori-sede iant’ari partecipau), e chi sa genti si siada spainada mali fora cumprendiri meda auba fudi s’attobiu reali.
    cun su tempus s’ad’a migliorai,però bellu aberu.

  2. Pingback: Passaggi obbligati (2) | Bolognesu: in sardu

  3. maria floria says:

    salve
    venerdì 15 ho partecipato all’incontro di conversazione in sardo ,anche se non sono riuscita a vincere la mia timidezza il gruppo mi è piaciuto
    quando ci siamo lasciati non ricordo se si è decisa la data del prossimo incontro
    grazie
    floria

  4. MammaTigre says:

    Bravi!!!

  5. S’unicu cummentu chi poto faghere est cussu de bos pregare de iscriere in sardu, cosa chi inighe no ch’apo ‘idu. Peccadu (mancari in LSC)

    • Tenis’arrexoni Srabadori… po sa patti mia ciccu de ti cuntentai 😉

    • G. Ledda says:

      So de acordu cun tegus Salvatore, sa riflessione chi apo fatu pagas dies a como in custu blog a propòsitu de càmbiu de limba (faeddada) e bona educatzione, balet finas pro càmbiu/impreu de limba (iscrita).

    • manuel deiana Gairo says:

      saludi Badò…chi t’arregodas seus amigusu in facebook auba scrieusu is poesias nostasa e no si batteusu po allegai e iscriri in sa limba nosta,po chi differenti siada. S’impegnu a diffendiri sa limba,et sa cultura nosta de cunseguensia,movit propriu de s’esigensia de lassai una prova scritta,un arrasta, de su chi teneus et seus perdendu,a sos bennidorisi.

  6. Come Cagliari Language Network è da oltre tre anni che organizziamo gruppi di conversazione in otto lingue diverse, coinvolgendo centinaia, anzi migliaia, di persone e, vista la risoonanza anche mediatica, non credo sia stata un’esperienza finora negativa.

    • Emilio credo di essere stata fraintesa 🙂 Intendevo leggerlo in inglese e non in sardo 🙂 So che siete una realtà attiva, mi suonava solo strano dopo un titolo che esaltava il sardo 😉

      • emilio says:

        Nessun problema e20webtv.. 🙂
        Non era chiaro visto che c’era scritto “Peccato”. Io sono ben contento di dare una piccola mano alla crescita dei gruppi di conversazione in Sardo, e credo che la spinta di Vito sia fondamentale.
        Il nome in Inglese deriva dal fatto che i gruppi di conversazione a Cagliari nascono partendo da quello in Inglese e da li si sono evoluti, almeno per quel che concerne il Cagliari Language Network. 🙂

  7. bellissimo articolo… peccato però leggere “Cagliari Language Network.”

  8. Pingback: IN SARDU! Cumpannia de Limba Sarda – Kasteddu con Vito Biolchini e Fondazione Sardinia | Cagliari Language Network

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