Politica / Sardegna

Mps e dintorni: ma di Cabras che sarà nominato alla guida della Fondazione Banco di Sardegna nessuno dice nulla?

Ce lo eravamo dimenticati, vero? Vi ricordate di Beppe Grillo agli inizi della sua avventura da predicatore politico? Di cosa parlava? Volete un aiutino? Ma certo! Parlava del caso Parmalat! Delle distorsioni della finanza, delle complicità tra banche e politica, della pochezza del sistema capitalistico italiano. Su questi temi (mai opportunamente cavalcati da nessuna altra forza politica) Grillo ha fatto la sua fortuna.

È chiaro dunque che davanti allo scandalo del Monte dei Paschi di Siena il leader del Movimento Cinque Stelle ritrova vigore e slancio: perché torna alle origini del suo pensiero. Ai grillini non chiedetegli di come combattere la disoccupazione, di cosa fare per la scuola o per la cultura: non sapranno cosa rispondervi, al massimo esibiranno fumose parole d’ordine. Ma sulle distorsioni del capitalismo italiano lì sono i primi della classe e il disastro senese ovviamente li avvantaggerà elettoralmente.

Il Partito Democratico invece non può che iniziare ad arrancare su di una questione tanto semplice quanto spinosa: a Roma come a Cagliari si impone una riflessione sui rapporti fra politica e banche, sulla gestione delle fondazioni e sul ruolo che esse hanno nei confronti degli istituti di credito.

Per cui, perché girarci ancora attorno? Portiamoci avanti con il lavoro, compangiusu! Alla luce di quanto si sta dicendo in queste settimane, è opportuno che il senatore del Pd Antonello Cabras diventi il prossimo presidente della Fondazione Banco di Sardegna?

Come “dove c’è scritto”? Boh, mi sembra di averlo letto una volta sulla Nuova Sardegna… Ma comunque è il segreto di pulcinella della politica sarda, lo sanno tutti che Cabras prenderà il posto di Antonello Arru. Tutti lo sanno.

Quindi? Dopo il casino senese non cambia nulla? Chi vuole può rispondere, oppure anche no. Tanto il Pd le ha già vinte le elezioni…

22 Commenti

  1. Pingback: Sardegna, l’ex senatore Pd guida la Fondazione bancaria. E la base protesta | Giacomo Dessì

  2. Pingback: “Cabras alla Fondazione Banco di Sardegna? E io straccio la tessera del Pd!”. Una lettera di Simone Campus - vitobiolchini

  3. Cabras? Ancora? Ma che schifo!

  4. madmax says:

    e secondo te mollano così l’osso? ma va!

  5. Pingback: Elezioni Politiche 2013: Quali partiti Sardi votare?

  6. O Biolchini, ce l’hai a morte con il Movimento 5 Stelle.
    Se chiedete ai 5 Stelle cosa vogliono fare sulla disoccupazione, sulla scuola etc etc dici Tu che non sanno cosa rispondere.
    E invece il Pd e il Pdl e tutto ilresto della banda bassotti che cosa hanno fatto su questi problemi? Sfasciato tutto quello che c’era e basta.
    Guarda la Sardegna: cimitero industriale e la provincia più povera d’Italia, che bel primato !
    Tutto condotto da gente che sa cosa rispondere su scuola, disoccupazione etc
    Bravo Biolchini, continua così!

  7. segnalo a bilochini la nostra analisi sulla questione. forse sarebbe ora che i giornalisti sardi leggessero le nostre analisi invece di citarci soltanto in merito alle questioni repressive.

    chi amistade.

    http://www.manca-indipendentzia.org/ita/attivita/approfondimenti/item/425-la-liquidazione-del-credito-sardo.html

    cristiano sabino

  8. Pingback: Mps e dintorni: ma di Cabras che sarà nominato alla guida della Fondazione Banco di Sardegna nessuno dice nulla? | Informare per Resistere

  9. Auguri Vito al nuovo sito!

  10. helenio herrera says:

    mmmmm gengis…non mi risulta che Farina sia mai stato presidente della Fondazione…..certe anteprime mi ricordano i bei tempi delle bombe di maurizio mosca (prova almeno col pendolino!)

  11. Maurixio says:

    Continuo a non capire :
    “Tanto il Pd le ha già vinte le elezioni… , come ha chiesto Crozza ieri ala Finocchiaro, <>
    Questo è il link dal quale si può “scaricare” il programma del M5S http://www.beppegrillo.it/movimento/programma/, magari vi viene qualche idea su cosa frulla in testa a questi “incompetenti”;
    Poi magari aggiornerete il blog sui programmi di tutti i partiti candidati , anche perché oltre ai pochi annunci su come diminuire le tasse, non si sente altro.
    Saluti Maurizio

  12. bachis says:

    A b’at a resessire como tziu Crabas a cumbinchere sos cumpanzos suos de s’emilia a nde torrare a domo sa banca de sardigna?

  13. Pascoli di Sardegna says:

    Quando una ‹ o › segna la differenza: in sardu est “cumpangius” (la radice ‘cump’ è sempre la medesima).
    Is “compangius” funt italianus 🙂 …… anche il senatore Capres è di rito italico.

  14. gengis canu says:

    l’altra anteprima nota è che Arru sarà presidente del Banco di Sardegna, come in passato è stato per il suo predecessore alla fondazione Farina. Quindi possimo già dire che alla prossima tornata Cabras sarà presidente del Banco al posto di Arru. Sono aperte le iscrizioni solo a far data dal 2017 o giù di lí

  15. Il capitalismo è una bestiolina che si è strutturata organicamente, parrebbe, dalla Riforma Protestante. Non ideologicamente, organicamente. Non che prima mancassero i capitali da mettere a disposizione di chi li richiedesse, da restituire con i dovuti interessi si intende. Lo facevano i re, per fare la guerra, di farsi prestare i soldi da restituire con gli interessi, se volevano farne altre, di guerre. Lo hanno fatto anche i nostri meravigliosi Giudici, quelli di Arbaré, per l’investitura a re di Sardegna da parte dell’Imperatore.

    Si trattava di parare il colpo di Bonifacio VIII che la Sardegna l’aveva graziosamente donata ad Aragona. Non era una vera e propria azione guerresca ma la guerra, allora e per molto tempo (lo è ancora, lo è ancora), era “politica condotta con altri mezzi”. Quelle scaramucce diplomatiche, con risvolti finanziari, portarono a molti anni di guerra, a “su ‘runcu de sa batalla” e a “su mortroxu” nei pressi di Sanluri.

    Qualcuno dice che peculiarità del capitalismo sia, ogni due per tre, di passare da una crisi all’ altra. Qualcuno, addirittura, che il capitalismo, le crisi, se le inventi. Può essere pure che le fondazioni bancarie abbiano agevolato la crisi di qualche banca e messo nei pasticci chi sa quante persone. Certo che può lasciare addolorati il fatto che quelle fondazioni stessero dalla parte “giusta” e che Antonello Cabras dovrebbe guardarsi da simili commistioni. Subito dopo BPS, poi. Ma perché ci arrovelliamo tanto? Guardate la Cina, più giusta della sua, di parte? Si chiamano ancora comunisti, o no? Eppure, il capitalismo è lì a guidare la conquista del mondo fallita con l’ideologia.

    • E se il capitalismo, adesso, non fosse diventato altro che la diretta conseguenza di “tendenze di massa” sul consumo di particolari prodotti, più o meno lavorati ?
      Sarebbe interessante ragionare su come poter piegare l’incessante evolvere di queste tendenze, verso un consumo diverso: non un consumo di “cose”, ma un consumo di “sapere”.
      Lo dico sempre: bisogna spostare l’attenzione dal bisogno di possesso al bisogno di conoscenza.
      Se questo “antivirus” si diffondesse, si aprirebbero nuove interessanti “tendenze di massa”, sicuramente meno mortifere.
      E una fondazione bancaria, controllata dal partito, che distribuisce mazzette esentasse, sarebbe assolutamente priva di significato, e quindi neanche concepibile.
      E così anche le “bolle finanziarie” che si susseguono, evolvendo con lo stesso ritmo delle “tendenze di massa”.

      E dire che non ci vorrebbe neanche tanto impegno: basterebbe prendere quel che c’è di buono in un’idea allo stato embrionale, e collaborare, partecipando tutti, per migliorarla e farla evolvere, accompagnandola.

    • Una piccola precisazione storica del tutto off topic:
      Barisone II di Arborea viene incoronato Re di Sardegna dall’Imperatore Federico Barbarossa il 10 agosto 1164.
      Papa Bonifacio VIII istituisce il Regno di Sardegna e Corsica e lo attribuisce a Giacomo II d’Aragona il 4 aprile 1297, ben 133 anni dopo.

  16. Sarebbe bello se la Fondazione spiegasse perché ha bisogno di un senatore PD come presidente. D’altronde, da un sistema bancario che nomina il CDA dell’organo di vigilanza (banca d’Italia) delle stesse banche, ci si puó aspettare di tutto.
    Fantastica la battuta: ” Tanto il Pd le ha già vinte le elezioni…”.
    p.s. la maschera che chiede “follow vitobiolchini ecc.” all’inizio di ogni post mi impedisce di leggere in modo corretto, succede solo a me?

  17. Manuela Serra says:

    Ero presente all’Incontro indetto dal Comitato Insegnanti con le cassette per “l’obolo” al moderatore…hai presentato i relatori, alcuni magnifici nell’esibire preparazione, altri, come la sottoscritta, incapace a parlare in pubblico, ma che sa, cosa significa lavorare a scuola e per la scuola. Non mi spaventa la preparazione altrui, piuttosto mi umilia come tanti e troppi politici, pensano di dare risposte e promettere azioni per la Scuola Pubblica Italiana, quando non si è fatto altro che vedere: degrado, distruzione, umiliazione….Chi vive per la scuola e quotidianamente coltiva il valore dell’apprendimento non può non conoscere quali possono essere le soluzioni per una Scuola di Diritto.
    Cordialmente
    Manuela Serra

  18. my2cent says:

    Aspetta, fammi capire, il problema sono le fondazioni (ed i partiti che le controllano) e la mancanza di regole sul sistema finanziario che si autodistrugge con i derivati in nome della pura speculazione… e tu “ci zacchi” la battuta sul movimento cinque stelle e la scuola per sminuire chi queste cose le ha sempre dette e ripetute? Fantastico. E sul fatto che nessuno parli seriamente di questi argomenti? Che nessuno studi a fondo la relazione tra banche e politica (e non il contrario ahimè!!)?. Articolone

  19. Mamma mia…

    Partiamo sempre col piede sbagliato…

    Prima sul PD: vanno bene le riflessioni sul rapporto tra partiti e banche; secondo te nel PD quali riflessioni faranno? E noi comuni cittadini, fatte le riflessioni, cosa possiamo proporre? Quali sono le nostre alternative? Quali sono le soluzioni che ci rendono giustizia? A Siena manderanno sul lastrico migliaia di famiglie, e licenzieranno probabilmente 10000 dipendenti. Secondo te come glielo spieghiamo a queste persone che è il tempo delle riflessioni?

    Poi una puntualizzazione sull’incipit: Beppe Grillo, all’inizio dell’avventura politica, non parlava solo delle storture del sistema capitalistico italiano (e comunque, parlarne cosa è diventata, una colpa?); parlava anche di ambiente, di clima, di economia, di energia, di consumi, di cultura: scriveva 350 articoli all’anno, controlla quanti di questi riguardano il caso Parmalat. E comunque, ripeto, anche se fossero tanti, cos’è una colpa parlarne? Non è forse una colpa NON parlarne?
    Il progetto di cui lui va più fiero è un documentario che si chiama “Terra Reloaded”, e non parla del sistema capitalistico e delle sue storture. E’ molto bello e lo trovate anche su YouTube, tradotto in italiano. Riporta le idee delle menti più brillanti sulla Terra. Il m5s è quella roba li. Guardatevelo.

    Altra cosa: quando parli delle “fortune” di Grillo a cosa ti riferisci? Perché dal punto di vista economico non ha fatto nessuna fortuna: gli spettacoli (quelli a pagamento che faceva) sono stati interrotti, quando riprenderanno saranno ostacolati e avranno un pubblico minore, sul blog ha messo un po’ di pubblicità con la quale paga uno staff di una decina di persone. Altro? Fortuna politica? E in quale modo, questa fortuna politica, potrebbe tradursi in fortuna materiale, visto che non si candida? Da quando in qua denunciare un’ingiustizia si traduce in “cavalcala politicamente”? Boh…

    Infine: se chiedi ai portavoce del m5s cosa fare per la disoccupazione, scuola e cultura, sono certo che sapranno risponderti senza fumose parole d’ordine. Senza produrre supercazzole e valutando il possibile, realisticamente, con i mezzi che si hanno.
    Illustri esponenti di partito sanno rispondere a queste stesse domande? Ce l’hanno la soluzione contro la disoccupazione?
    Io sono sempre disponibile a discutere, a patto che lo si faccia a mente aperta, senza gratuite accuse striscianti. E sono anche sempre disponibile a cambiare idea e fare mea culpa, se c’è qualcuno in grado di illuminarmi sui miei errori.

  20. Già vinto le elezioni? Oh piccioccusu….lah ke abbiamo vinto solo le NOSTRE primarie….bah bah!

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