Elezioni politiche 2013 / Politica

L’incredibile dialogo in un ambulatorio di Pirri: “Dottore mi aiuti! Non voglio andare a votare! È la prima volta che mi capita e sono molto preoccupato!”

Stamattina, in un ambulatorio di Pirri. Vi prego di credermi, è andata veramente così.

***

Paziente – Dottore dottore, mi aiuti!

Dottore – Chi è? Cosa succede?

P – Dottore mi aiuti, sto male!

D – Ah, ma è lei? Era da tempo che non ci vedevamo…

P – Sì, ma io sto male!

D – Cosa c’è stavolta? Ce l’ha sempre con Grillo?

P – No, guardi, questa volta la cosa è seria… Molto seria!

D – Ma lei è lo stesso a cui in un certo periodo piaceva anche Monti, vero?

P – Non pronunci quel nome! Non lo pronunci!

D – E quindi? Stavolta che c’è?

P – Non so come fare… Un po’ mi vergogno…

D – Stia tranquillo, lo sa che io sono una persona molto riservata.

P – Ecco, vede…

D – Dica…

P – Insomma, io…

D – Io cosa?

P – Dottore, mi vergogno…

D – Non abbia paura.

P – Guardi che è una cosa difficile da accettare…

D – Sono qui per questo, per aiutarla. Si fidi.

P – Mi fido? Sicuro che non si spaventa?

(annuisce con il capo)

P – Ecco: a me di questa campagna elettorale non me ne frega un cazzo e penso che non andrò a votare!

(silenzio)

P – È grave, vero?

(silenzio)

P – Gliel’avevo detto che era una cosa seria!

D – Tutto si può risolvere. Ma mi dica tutto con calma, e dall’inizio.

P – Non lo so, dottore. Fin da giovane le campagne elettorali mi hanno sempre appassionato. Leggevo i giornali più del solito, mi informavo, partecipavo ai dibattiti. Invece quest’anno… niente!

D – Come “niente”?

P – Niente di niente! Neanche le interviste in tv ai candidati mi appassionano. I giornali non i apro più, su internet guardo i titoli nelle home page e mi viene da vomitare! Tutto mi sembra così inutile, scontato. Non le sembra così anche a lei?

D – Sa com’è… Gli anni passano per tutti… Si vede che non è più giovane.

P – È già tutto deciso! Bersani che vince a fa l’alleanza con Monti, Vendola lo sa già ma fa finta di niente… Intanto Berlusconi è sempre Berlusconi, Grillo è impresentabile e va avanti a battute senza senso…

(il dottore allarga le braccia)

P – Ma l’ha sentita l’ultima sui sindacati? Ma da qui alle elezioni quali altre cazzate dovremo sorbirci?

D – E Ingroia? Ha provato con Ingroia? Non le piace?

P – Mah, che dire? Per me sarebbe il meno peggio. Ma siamo ancora al punto di dover votare il meno peggio? Con tutto quello che è successo in questi ultimi vent’anni siamo ancora al meno peggio? Eppoi a me questa lista di testimonial che ha fatto non mi convince molto… Ma l’ho sa che il candidato in Sardegna l’ha imposto Sandro Ruotolo?

D – Però lei, se lo faccia dire, è anche un po’ incontentabile!

P – Sì, vabbè, ma quali sono i temi di questa campagna elettorale? L’Imu? E che cazzo me ne frega a me dell’Imu? Manco ce l’ho una casa!! Oppure le coppie gay? Con tutto il rispetto, ma le sembra l’unico tema che la sinistra è in grado di proporre? La verità è che questa è la campagna elettorale più noiosa del mondo!!!

D – Lo so, ha ragione, ma al voto manca ancora più di un mese, vedrà che le cose nelle prossime settimane cambieranno, abbia pazienza.

P – Ma cosa cazzo sta dicendo! Qui di lavoro non parla nessuno! E di scuola? E di condizione giovanile? Noooo! Solo Imu, coppie gay, quell’altro che vuole abolire i sindacati, Pannella che si allea con Storace, Dell’Utri che vuole essere candidato! Ma andatevene affanculo tutti!

D – Adesso si calmi…

P – No! Io non mi calmo! Ma se ne rende conto? Io! Io che sono sempre andato a votare, io che addirittura aspettavo con ansia di poter votare, stavolta non ho neanche la forza di mettere la ics sul simbolo di un  un partitino qualunque! Ma si rende conto!

D – È lei che dovrebbe rendersi conto che se non va a votare fa l’interesse dei poteri forti del paese!

P – (minaccioso) Cos’ha detto? Cos’ha detto???

D – Infermiera, infermiera!

P – La vede questa? Questa è la mia tessera elettorale! Lo sa cosa faccio? Io me la mangio! Me la mangio!

D – Infermiera presto! Chiami un’ambulanza!

P – Dottore mi aiuti, la prego! Io sto male!

(arriva l’ambulanza)

Infermiere – Dotto’, e questo dove lo portiamo? Ma chi è, un artro matto de sinistra che nun vo più vota’? Ammazza oh, è proprio un’epidemia! Mortacci loro!

 

42 Commenti

  1. PeoplehavethePower says:

    Caro Vito,
    frequenti l’ambulatorio tre volte l’anno o qualche volta ti dimentichi di prender nota di quello che si dice? Tu che hai i potenti mezzi, fai fare un calcolo in diretta per verificare a occhiometro chi sarebbero gli eletti in Sardegna se si votasse oggi e vincesse il CSX a livello nazionale. I dati aggiornati sono qui: http://www.scenaripolitici.com/2013/01/sondaggio-scenaripolitici-sardegna-ibc.html .
    Merranu 😉

  2. Vi scrivo queste righe per esprimere la mia ferma contrarietà alla candidatura di Antonello Pirotto, frutto più di un casting televisivo, di stampo coloniale, condotto dal sig. Sandro Ruotolo, che di una scelta politica meditata.
    E’ solo un nome ed un personaggio “esotico”, il buon operaio sardo telegenico, buono solo per i continentali che conoscono la Sardegna con tutti i suoi casini ed i suoi drammi se non per aver visto una puntata, di “Servizio Pubblico”.
    Ne ho le scatole piene dei postulanti di professione, buoni solo ad abbaiare in favore delle telecamere ed a tacere quando nel territorio di Portoscuso si muore di cancro e di leucemia per via delle fabbriche di morte come l’Eurallumina e la Portoscuso s.r.l., con il loro carico di veleni, di fanghi rossi e di fumi d’acciaieria radioattivi.
    Ne ho le scatole piene di operai (sic!), che votano in massa Berlusconi dopo che che ha promesso di parlare con l’amico Putin proprio delle sorti dell’Eurallumina.
    Ne ho le scatole piene di una classe operaia miserabile ed abbruttita che vende il culo ed il voto a politicanti come Giorgio Oppi e Mauro Pili.
    Con i soldi pubblici sinora investiti nelle fabbriche di morte del Sulcis e di Sarroch avremmo risolto per sempre il problema della disoccupazione in tutta la Sardegna!
    La vera classe operaia, da mandare in parlamento, sono i giovani disoccupati ed anche gli sfigati dei call-center che non possono sbattere i caschetti per terra ma solo la testa al muro, nel silenzio, per la disperazione.

  3. Amsicora70 says:

    Sparerà cazzate, ma sono cazzate terribilmente serie. Sai benissimo Vito che i sindacati rappresentano una delle strutture dominanti di questo paese. Quello che dovrebbe essere il loro scopo (la tutela dei lavoratori ) è stato abbandonato da un pezzo a favore della salvaguardia di interessi prettamente economici dei loro dirigenti. Senza contare poi la totale chiusura nei confronti dei diritti dei giovani che un lavoro non lo hanno (non a caso quasi un iscritto su due è un pensionato). Forse ti sei dimenticato, caro Vito, quello che hai (giustamente) scritto sul ruolo dei sindacati sulle vicende alcoa-eurallumina?

    • Neo Anderthal says:

      Questa della chiusura nei confronti dei giovani è in buona parte una favola, messa in piedi e spinta proprio da chi ha interesse a mantenere i giovani in posizione debole e parcellizzata, magari illudendoli di essere “imprenditori di sé stessi” anche quando sfacchinano nei call center e diffidandoli o ricattandoli in ogni modo per evitare che aderiscano ai sindacati, o addirittura che prendano semplicemente contatti con organizzazioni sindacali.
      È ovvio però che una organizzazione -qualunque organizzazione- tuteli in primo luogo i propri iscritti, e quindi probabilmente i lavoratori “garantiti” prima dei precari, i quali dalla loro parte non sembrano di fatto impegnati, anche se con una serie di motivazioni anche giuste o comprensibili, in nessuna o poche azioni di rivendicazione collettiva.

      • Amsicora70 says:

        Sarà una favola quella che ho scritto poco sopra, iniziamo però a chiederci, giusto per fare un esempio, di chi siano le agenzie per il lavoro iterinale che spuntano in ogni dove. Iniziamo a chiederci, nelle fabbriche, negli uffici e in ogni luogo di lavoro ove ci sia un sindacalista cosa faccia quest’ultimo durante il permesso sindacale mentre i colleghi devono farsi il doppio del mazzo per fare anche il suo di lavoro. Giusto per iniziare a farsi qualche domanda…

  4. Molto divertente il tuo post, Vito.
    Secondo me saranno molti i malati di questo tipo, a breve. E sinceramente me lo auguro. Purtroppo però sono ancora tanti, troppi, i malati che non si accorgono di esserlo, incastrati nel paradosso di votare per cambiare il sistema aderendo alle regole dello stesso. Attualmente non c’è alcun schieramento in campo che abbia il coraggio di voler cambiare le regole, compreso Ingroia.

  5. Ma io non lo sto difendendo.
    A me i sindacati piacciono.
    Stavo solo puntualizzando un concetto che è stato, come al solito, travisato.
    Poi sul concetto si può discutere.

    Senza produrre supercazzole concatenate, possibilmente.

    🙂

    • C’è qualcosa che non quadra nelle risposte ai commenti.
      C’è wordpress che cerca di separarci.

      WordPress: “Allora! Voi due avete rotto i BBBBIIIIIIPP !! A certàre andate fuori, ché qui c’è gente che si vuole divertire!” “E ridatemi le consumazioni!”

      • Neo Anderthal says:

        Forse è l’oste in persona.
        Pensa che avevo replicato -senza volgarità, per non turbarti- sul tema del “2+2 fa 4”, con una risposta su calcolatrici, biowashball e 2+2 fa cinque(stelle), dove 1 vale 1, soprattutto se si chiama Grillo.
        Ma Vito mi ha cassato -in senso italiano-. E non so perché.

        • Non ti ha cassato. Il commento è finito all’inizio, in basso. E io ti ho risposto e mi ha messo all’inizio in alto. Uno da una parte e uno dall’altra. C’è wordpress che cerca di separarci.

          • Neo Anderthal says:

            È Tutta Una Congiura!
            Vuoi vedere che WordPress è un servo della Bildembergh, che opera usando le scie chimiche del signoraggio bancario in modo massonico, perché così l’ H.A.A.R.P. assume il controllo mentale favore del NWO, per la presa del potere da parte degli Illuminati, e perciò boicotta le voci libere?
            Io ci scommetterei, per fortuna ora c’è Lui, con la sua palla magica che lava più bianco e fa fuori la Kasta.

            • Bruno Ghiglieri says:

              Caro Neo Anderthal, il Gruppo Bilderberg è una “cosa” molto terrestre (ne ha fatto parte anche il nostro fresco ex tecnicissimo presidente del consiglio), di gran lunga più consistente delle misteriose, labili scie chimiche. Ce lo spiega il noto complottista Ferdinando Imposimato (a proposito: su queste rivelazioni dell’ex magistrato neppure una mezza riga sui giornali. Vatti a fidare dei giornalisti): https://youmedia.fanpage.it/video/aa/UPTIweSwyyC7ktwY

              • Neo Anderthal says:

                Gentile Bruno, l’ironia è riservata ai cultori dei minestroni complottisti. Poi certo che il Gruppo Bilderberg esiste ed è influente, e probabilmente ai tempi della guerra fredda ha cooperato con strategie e trame, ma quanto di occulto “rivelano” i cultori delle varie “conspiracy theories” è sotto il sole da tempo, se non da sempre, e non è detto che tutti i circoli “riservati” del genere abbiano tutti i partecipanti implicati in tutto.
                -e poi, siamo sicuri che ci siano i cattivoni, potenti che tramano per un Nuovo Ordine Mondiale? Secondo me per i potenti e i ladroni del mondo l’attuale Ordine va benissimo-

    • Neo Anderthal says:

      Almeno le mie supercazzole -se così le vuoi considerare- sono sempre con doppio scappellamento a sinistra.
      Non così il Portavoce del M5S, che “Casa Pound ma perché no…”, che supercazzola in ogni direzione ma soprattutto a destra, salvo poi essere frainteso, come spesso capitava a quell’altro.

  6. Ho una rimembranza.

    Una volta da ragazzino, mi pare di aver visto un film che si chiamava “Il meno peggio”.
    La trama faceva più o meno così:
    C’è un gruppetto di vecchie bagascie, che si camuffa, trucco e parrucco, e va in giro a dire: “Votateci ! Siamo giovani, bionde, magre e di belle speranze !”
    Che poi mi pare che fosse un remake di un vecchio film americano.
    Il titolo originale era tipo “Rivergination”.

    Ma non sono sicuro… potrei averlo sognato… a voi viene in mente qualcosa ?

  7. Neo Anderthal says:

    Sei paziente? E allora abbi pazienza, vota anche per il meno peggio.
    La democrazia è mediocre per definizione -cerca maggioranze, mediazioni- e chi pretende eroismo o purezza assoluta, merce rarissima nel sistema solare, va in bianco.
    Un pochino come il sesso: i maniaci dell’igiene si devono astenere, tutto quello scambio di fludi, un accordo -anche a titolo oneroso- con un altro/a individuo, così estraneo, così impuro, così altro! Meglio la saggia solitudine dell’eremita, allora, o la comodità di colui che non si sporca, non si compromette, e poi “sono tutte bagasse!”.

  8. Buongiorno Biolchini,
    anche con questo post confermi: se volete sapere qualcosa guardate i filmati personalmente e non fateveli raccontare dai giornalisti.
    A iniziare dalla impresentabilità di Grillo che è tale soltanto per la partitocrazia e le varie caste che si sono formate in questo paese, compresi i giornalisti e la loro deontologia basata sul Giuramento di Ipocrita (cito da Travaglio).

  9. Monica says:

    La cura è peggio del male. Non andando a votare si delega la decisione agli altri, e ho sempre detestato che qualcuno cercasse di decidere al posto mio. Sarà da vomito ma andrò a votare e, se quello che voterò cagherà fuori, mi prenderò la mia parte di colpa. Se invece non votassi come potrei rinfacciare agli altri di avere votato in maniera errata? Mi risponderebbero:-tagazzubolisi che tu non ti sei nemmeno presa la briga di votare?-. E avrebbero ragione! 🙂

  10. efisio erriu says:

    Forse per sentire qualcosa di interessante dai candidati è il caso di iniziare a fare qualche domanda interessante.

    Se le domande vertono su IMU sì, IMU no, alleanze sì alleanze no, ovvio che le risposte saranno su quegli argomenti dato che chiunque se ne guarda bene dal toccare spontaneamente gli argomenti ‘caldi’.
    Peraltro come da 20 anni a questa parte i temi del dibattito gli sceglie Berlusconi e caso strano sono proprio quelli in cui si rivela più forte (leggere Saviano di ieri).

    Comunque c’è un partito che bene o male ci sta provando: ha dato la parola ai suoi simpatizzanti sui candidati (poi magari ne ha tenuto conto solo in parte..) , ha bogato degli impresentabili (seppur dopo ‘sofferte’ riunioni ma anche rinunciando consapevolmente a migliaia di voti), ha bogato qualche vecchio e ha cercato di reintrodurre una dialettica degna di un paese civile.
    Io non credo rappresenti l’eccellenza che si sperava, ma credo che con il mio voto potrei incoraggiarli a perseguire questa strada con maggiore convinzione.
    Per questo voterò PD nonostante la cazzata delle liste, nonostante la messinscena della rivalità con Monti perchè è chiaro che dopo il voto NESSUNO potrà prescindere dal professore (e non certo perchè è il più bravo).
    Lo sa anche Vendola ma il suo elettorato si ostina a non capire, opterà per Ingroia, farà pareggiare quindi vincere Berlusconi, continuerà a indignarsi per lo schifo e poi continuerà a pagare la COLF in nero e a dare ripetizioni facendosi pagare in nero come Berlusconi consente di fare.
    Spero che vinca e bene il PD almeno stavolta. Non avranno le attenuanti che ebbe Prodi

  11. Massimo Manca says:

    Bravo. Aggiungo, a proposito di candidature e candidati (naturalmente se le parole hanno un senso), quanto segue: “La candidatura è la proposta o disponibilità di una persona ad occupare una determinata carica,[1] tramite nomina o elezione, o a vedersi assegnato un qualche status o riconoscimento, come ad esempio un posto di lavoro o un premio. La candidatura può essere avanzata dal soggetto stesso (autocandidatura) oppure da altri. Il soggetto della candidatura è detto candidato, cioè chi aspira a quella carica, presentandosi a una competizione elettorale, oppure ad un concorso o ad un esame.[2] Il termine deriva dal latino candidatus, vale a dire colui che indossa una “toga candida”. Ai tempi della Roma antica, infatti, coloro che si presentavano alle elezioni dovevano indossare una toga bianca per distinguersi. Inoltre deriva da “candido” cioè bianco, puro. Infatti si presupponeva che il candidato fosse puro, cioè, al di sopra di ogni sospetto”. (da Wikipedia).

  12. Anonimo says:

    Sa cazzara….

  13. …continua

    (alle parole “mortacci loro”, Vito, accecato dalla rabbia, si avventa sul dottore, con le mani attorno al collo e comincia a strapazzarlo)

    Dott. – PRESTO DATEGLI UN… PRESTO DATEGLI UN… !!!

    (gli infermieri non capiscono, il dottore fa un segno con la mano)

    Intermiera – 4 SILLABE !!

    (il dottore fa si con la testa, Vito non accenna a mollare la presa)

    Infermiera – LA PRIMA SUONA COME “ME” ? “TE” ? “SE” ??

    (il dottore fa si con la testa)

    Infermiera – LA SECONDA E’ COME “VA” ?? “DA” ??

    (il dottore fa si)

    Infermiere – SEDANO ! HA DETTO SEDANO !

    (il dottore lo guarda malissimo, Vito continua a strozzarlo)

    Infermiera – LA TERZA SUONA COME “MI” ? “TI” ??

    (il dottore si agita e fa si)

    Infermiere – SEDATAVO SEDATAVO !!

    Infermiera – AAHHHH SEDATIIIVO !!!

    (l’infermiera prende una siringa e la pianta nel chiappone di Vito, che crolla sprofondando in un dolce sonno; il dottore si libera e guarda ferocemente l’infermiere)

    Dottore – SEDATAVO ???!!!

  14. pietro says:

    … il reddito di cittadinanza salva un sacco di cose; elimina i sindacati, per esempio, che sono una struttura vecchia, sono una struttura politica con i ‘capi’ come i partiti politici …

    questa è il pezzo di una frase di un comizio di Grillo che ha permesso alla tivvù e stampa mainstream di titolare ‘Grillo: “Eliminiamo i sindacati”‘.

    Auguri a chi si informa, e poi decide come votare, su questi media.

    • In realtà il riferimento va inteso più così:
      “non ci deve più essere bisogno dei sindacati, perché le aziende devono ritornare ad essere di proprietà di chi ci lavora”
      Il concetto è da affiancare a quello di Società ad azionariato diffuso.

      • Neo Anderthal says:

        Certo, un concetto che si avvicina alla “socializzazione”, proposta e ovviamente non realizzata dalla Repubblica Sociale Italiana e feticcio di ogni neo-semprefascista “sociale”.
        “L’impresa è gestita da chi ci lavora”, senza più quelle vecchie -manco a dire- storie sul conflitto capitale/lavoro. Peccato che di imprese impostate in questo modo ce ne siano già moltissime: si chaimano cooperative e -ma guarda un po’- i sindacati e le organizzazioni della sinistra -e non solo-, sindacati non solo compresi ma proprio in prima linea, ne sono state storicamente promotrici.
        Con tutti i limiti, i pregi e i difetti e le incrostazioni del caso, naturalmente, come ogni cosa sotto il sole.

        Mi sa che il Grillo, furibondo e parlante, ha avuto un travaso di Cile (quello di Pinochet!)

        • Gentile Neo Anderthal
          leggerti è sempre un piacere.
          Tutte le volte mi si aprono gli occhi su mondi mai esplorati.
          Il mio prossimo obiettivo sarà quello di far capire, dietro tuo illuminato consiglio, finalmente, alle cooperative, che hanno sbagliato tutto, perché seguono, come neo-semprefascisti qualunque, soltanto un feticcio, vetusto residuato della Repubblica Sociale Italiana.
          Comincio dalle cooperative rosse, ché sicuramente reagiscono bene.

          • Neo Anderthal says:

            Sempre un piacere aprirti gli occhi.
            Credo che però Grillo si avvicini di più a un modello corporativo che cooperativo, che infatti non è per nulla estraneo alla organizzazione sindacale (ci siamo sulla differenza?) sia storicamente che organizzativamente.
            D’altra parte, se non con le rinate Corporazioni, con cosa sostituire gli obsoleti sindacati?
            Lo so, non è un problema di Grillo, e nemmeno di Casaleggio -tanto poi arriva la terza guerra mondiale, no?-
            Non sarebbe male notare però che che i sindacati dei lavoratori sono libere associazioni su base volontaria (non come, per esempio, gli ordini professionali) e che la libertà di associazione anche sindacale sia uno di quei diritti fondamentali che distinguono le dittature dalle democrazie.
            Si presume quindi che i sindacati -e ce n’è per tutti i gusti- cesseranno le attività non perché lo stabiliscono Grillo o altri geni dell’organizzazione sociale, ma quando non avranno più iscritti o quando gli iscritti residui constateranno la loro inutilità, salvo Avvento del Messia Grillo.
            I paesi dove i sindacati sono stati sciolti d’imperio o sostituiti da organizzazioni ad hoc sono Stati “con le palle” (forse come quelli che Grillo ama tanto, come l’Iran) normalmente guidati da qualche generale che li “salva dal disordine”.
            In conclusione: Grillo straparla di qualcosa che non conosce, di cui non sa nulla, e maneggia concetti che ho sentito più e più volte in vita mia, e guarda caso da fascisti proclamati o da fascisti di fatto.

            • Certo.
              E quindi 2 + 2 fa 4
              Un bacio ai bimbi e buonanotte.

              • Neo Anderthal says:

                No, Ale, c’è una nuova biowashball che oltretutto funziona come calcolatrice e fa bene i conti, e quindi 2+2 fa cinquestelle, là dove 1 vale 1 -se non si chiama Grillo o Casaleggio, nel qual caso conta cinquestelle tutte intere, oppure se non ha la sventura di chiamarsi Favia, nel qual caso vale zero-
                I miei bambini -non ne ho- ti salutano caramente….
                -ma possibile che dobbiate difendere ogni sproposito, ogni svarione che fa Grillo? Per una che ne dice giusta ne tira fuori dozzine improponibili. Ma si sa, dire qualcosa di sensato in fondo “non gli compete”, giusto?-

  15. Nikosimo says:

    L’infermiere è Bombolo?

  16. Quando il treno fischia, non c’è niente da fare…
    http://balbruno.altervista.org/index-29.html

    Per evitare sorprese in certi ambulatori periferici, proprio ieri ho revocato il mio medico pirrese e ne ho scelto uno di “Chiagliari”.
    Un grillino appassionato e sereno.
    Altro che discariche qualunquiste!
    Cri cri cri…. 😀

  17. Simplicius says:

    Attenzione e modalità d’uso: Le prossime elezioni sono “nazionali”. Nel senso che si va ad eleggere una Camera dei Deputati e un Senato della Repubblica Italiana che si occuperanno di politiche Italiane nel senso dalla Vetta d’Italia a Lampedusa. Gli eletti non hanno vincolo di mandato né di collegio e dovranno operare relativamente alle leggi da approvare aventi valore nazionale. Per le politiche europee ci saranno le elezioni europee apposite e per le politiche regionali ci saranno le elezioni regionali.
    A chi non gliene fottesse niente delle politiche nazionali perché pensa che alla nostra fiera identità sarda nulla può venire a vantaggio o nocumento dalle scelte politiche nazionali, si consiglia di non andare a votare per queste consultazioni.
    A tutti gli altri che invece hanno, oltre a quella sarda, a cuore la situazione italiana ed europea, si consiglia di andare a votare.

  18. Bastiàn says:

    alla faccia della privacy e della riservatezza fra medico e paziente!

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