Elezioni politiche 2013 / Politica

Cari grillini, ma voi siete antifascisti? La pericolosa sponda del Movimento Cinque Stelle all’estremismo di destra

Ok, finché si scherza e si gioca va tutto bene, siamo in campagna elettorale e ognuno fa il suo mestiere, che è quello di prendere più voti dell’altro. Vanno bene i soprannomi, le battute, le sparate. Vanno bene anche le bugie, rivelatrici di grandi verità.

(Perché il problema in politica, consentitemi questa digressione, non è di chi dice le bugie ma di chi ci crede perché non vuole o non sa riconoscerle come tali.
Potremmo dire che il compito dell’elettore in campagna elettorale è quello di esercitare permanentemente il suo senso critico, come in un grande gioco società in cui si è chiamati innanzitutto non a trovare le affinità ma a scoprire le diversità: guardarsi allo specchio e dire innanzitutto “Questo non sono io”, invece che immaginare lontanissime somiglianze, quasi sempre immaginate, con le opzioni politiche che ci vengono proposte.
Ecco perché un numero crescente di elettori “non si riconosce” nei partiti, favorendo la nascita di nuove formazioni, e tanti altri invece rimangono affezionati ai vecchi simboli, e alla fine però non cambia nulla).

Vanno bene anche le bugie, dunque. Ma io non so se le sconcertanti dichiarazioni di Beppe Grillo a favore di Casa Pound siano solo una bugia o una verità dal sen fuggita.

Il linguaggio racconta molto e già qualche mese fa in questo post scrissi che nelle parole del fondatore del Movimento Cinque Stelle riecheggiavano i toni del Mussolini pre marcia. E anche le dichiarazioni di Grillo contro la cittadinanza ai figli degli immigrati nati in Italia erano inquietanti.

Ora, il punto è molto semplice: in Italia i veri democratici (di sinistra, di destra e di centro) non possono non essere antifascisti, cioè contrari a quei valori che hanno negato la democrazia in Italia e che hanno giustificato la soppressione dei partiti, la chiusura dei giornali, l’arresto dei dissidenti, lo sterminio delle minoranze.

L’euro, la finanza globale, i privilegi della politica: tutte battaglie interessanti, per certi versi sacrosante, combattute da Grillo e dai suoi seguaci. Però se Grillo decide di sdoganare Casa Pound e “il non antifascismo” il ragionamento cambia, e di molto pure.

Decidano i militanti e i candidati del movimento Cinque Stelle da che parte vogliono stare. Se dalla parte di un antifascismo maturo, moderno, responsabile, intelligente, alla base di qualunque politica europea, o se vogliono seguire il loro leader in questa inaccettabile operazione culturale che parifica “Casa Pound” e il neofascismo italiano ad altri movimenti politici con i quali invece è giusto interloquire.

Cari grillini, candidati ed elettori, ditecelo chiaramente: ma voi siete antifascisti? Sì o no?

 

77 Commenti

  1. Pingback: Caro Grillo, ti ho dato più volte del fascista! Anche io voglio essere “Giornalista del giorno”! Altrimenti… - vitobiolchini

  2. Egregio Biolchini,
    anche Tu ti applichi in post di giornalismo spazzatura ?
    Ai link al fondo è possibile vedere la conversazione che Grillo ha avuto con i ragazzi di Casa Pound la notte prima del deposito del simbolo politico presso il Viminale: un esempio di civiltà. Non urla, non insulti, non interruzioni, non accuse reciproche, ma dibattito su punti dei rispettivi programmi politici. Fatto da un leader di un grosso movimento politico il M5stelle, con dei semplici cittadini, militanti di altri partiti lì a depositare il simbolo e giornalisti lì per l’occasione.
    Un clima tranquillo senza l’isteria che c’è nel tuo post: il dramma dell’antifascismo che sempre è minacciato e bla bla bla
    Più che i 5stelle deciditi Tu se fare giornalismo spazzatura nella speranza che apprezzino e paghino i tuoi datori di lavoro oppure fare giornalismo onesto quindi non sovvenzionato
    un saluto sempre con stima e affetto

    primo filmato dall’ora e 8 minuti in poi

    secondo filmato

  3. Riporto un commento, tratto da IFQ, che oggi mi ha fatto riflettere…

    “Nel pd possono presentarsi massoni (lo stesso
    de benedetti e il babbo di renzi) …e non è un problema.
    http://www.ilpost.it/2010/06/0
    Anzi, si fanno affari assieme!
    http://altracitta.org/2012/05/

    Possono candidarsi fascisti …. tutto ok.
    http://orpheus.ilcannocchiale….

    Possono fare larghe intese col pdl
    http://www.lettera43.it/politi

    e possono chiaamare la mafia a votarli, un aiutino, dai, che poi un appalto non si nega a nessuno, capisciammè.

    poi GRILLO dice : Se un ragazzo di DESTRA, SINISTRA, CasaPound O DEI CENTRI SOCIALI volesse entrare nel Movimento 5 Stelle, se ha i requisiti PUÒ PARTECIPARE.

    E il pdini si agitano tutti!
    Mmmh, poco credibili… “

  4. The Observer says:

    “Re melius perpensa”, come direbbe chi sa un po’ di latino, mi sembra si sia trattato di evidenti esagerazioni mediatiche per screditare Beppe Grillo e il Movimento 5 Stelle, ciò al di là del fatto che non potrei mai votarlo perché il disegno di una “democrazia diretta” integrale mi sembra utopistico e rischioso.
    Grillo ha fatto riferimento al superamento dei concetti di “destra” e “sinistra”, al quale fa tranquillamente riferimento Mario Monti senza che susciti troppo scandalo, sul quale tutto sommato per decenni si è basato il collante che teneva insieme un partito come la DC, che non è stato solo un partito clientelare e corrotto (anzi, coi parametri di oggi sarebbe forse apparso in certi momenti storici, pensiamo all’era del primo Fanfani o a quella in cui acconsentiva all’approvazione dello Statuto dei Lavoratori, arditamente progressista).
    Ciò che ha destato perplessità è quando avrebbe detto che il problema dell’antifascismo “non gli compete”, ma ricordiamoci che Grillo ha sicuramente qualche pregio, ma tra essi non quello di essere un fine politologo. Il Movimento 5 Stelle è un’aggregazione fortemente a-ideologica, pur propugnando anche progetti “forti” che possono essere tranquillamente percepiti come “di sinistra” (anche estrema) ma allo stesso modo coerenti col pensiero della destra sociale (pensiamo, ad esempio, all’evoluzione del peronismo argentino, che ha sicuramente radici di destra per la contiguità culturale di Juan Domingo Peron col pensiero del fascismo “di sinistra”, ma che è divenuto esperienza di governo avanzatissima dopo essere passato addirittura per fasi di lotta armata – Montoneros – e aver pagato un pesantissimo tributo di sangue coi “desaparecidos” quasi tutti giovani militanti peronisti oltre che marxisti, altroché fascismo). Forse Grillo voleva dire qualcosa del tipo “non me ne frega niente da dove vieni, m’importa che sei disposto a portare avanti i nostri progetti”.
    Ciò che forse maggiormente inquieta in questo momento è la vicenda delle espulsioni, dove si è visto peraltro che in parte Grillo aveva ragione: come non dire che l’aveva quando vediamo Giovanni Favia che comodamente approda alla corte di Ingroia – sempre che costui riesca a superare lo sbarramento del 4 per cento e a non fare come tanta sinistra radicale ha sempre fatto semplicemente un gioco di dispersione di voti utile a Berlusconi e al centrodestra – dando l’impressione che non volesse rispettare la regola del M5S secondo cui un mandato amministrativo, sia al Comune o in Parlamento, si completa prima di “fare altro”; come non giustificare la radicalità del “consiglio” di non andare in TV quando questa diventa uno squallido teatrino dove un Silvio Berlusconi, lasciando prevalere le sue doti di showman naturale, riesce a distrarre l’uditorio rispetto ai disastri causati dai suoi anni di governo, al cospetto del solito armamentario giustizialista di Travaglio che gli si è ritorto addirittura contro?
    Ricordiamoci comunque che Grillo rispondeva a dei giovani di Casa Pound, ed è inutile che ci nascondiamo dietro un dito: molti di noi conoscono “fascisti”, e al di là delle declamazioni identitarie e dei paletti che mettiamo anche quando discutiamo con loro (ad esempio sul ricordo di Salò), non è che ci si affronta più con le spranghe come negli anni ’70, si discute. Certo, mi batterò sempre perché agli amici “fascisti” non sia consentito mettere le corone di fiori ai martiri di Salò il 25 aprile, ma per quanto mi consideri molto di sinistra, partire dal concetto “tu sei un fascista e dici per forza stronzate” non mi riesce, casomai potrei dire “tu sei un fascista e dimostrami la tua adesione alla democrazia, dopodiché si discute a un livello diverso delle chiacchiere davanti a una birra”.
    Grillo non ha ben chiari alcuni concetti, o meglio parte da una visione radicalmente negativa della “partitocrazia”, che non ha inaugurato lui – ricordate la pluridecennale polemica di Marco Pannella – per cui ritiene che i partiti tradizionali non siano strumenti validi, che le istituzioni vadano aperte all’ingresso diretto dei cittadini. Questo è culturalmente a rischio, perché la storia ci insegna che difficilmente, senza che tutto evolva in anarchia, le “masse”, o i “cittadini” che dir si voglia, possono fare tutto da sé senza una qualche leadership forte che le guidi. Di fatto la Comune di Parigi durò ben poco, pur avendo fortemente ispirato lo stesso Karl Marx, mentre la dittatura sovietica durò oltre 70 anni. Non a caso Bersani, dopo aver fatto anche lui le battute sul “fascismo”, ha fatto un più pertinente paragone di Grillo a Lenin.
    Il cosiddetto “grillismo” è secondo me un movimento magmatico, che non sarà una moda del momento. Probabilmente a queste elezioni riuscirà solamente a portare in Parlamento un bel po’ di deputati e senatori “nuovi”, destinati a un’opposizione che potrebbe anche rivelarsi costruttiva, ma se i difetti della politica non vengono emendati potrebbe un domani, con alcune rettifiche soprattutto sul meccanismo delle adesioni – ad esempio, non condivido il considerare per forza “sporco” chi ha un’esperienza politica precedente, andrebbe verificato caso per caso per trovare una mezza via rispetto al trasformismo vomitevole in atto da sempre nell’ambito delle forze politiche tradizionale, mentre il limite dei due mandati è una misura piuttosto radicale ma una boccata di aria fresca rispetto all’attitudine dei nostri politici a occupare le istituzioni fin quando non siano proprio costretti a sbaraccare – potrebbe un domani anche vincere le elezioni, da solo o, se modificherà il suo radicalismo su questo punto, alleato con altri.
    La sfida che doveva raccogliere “la politica” sarebbe stata quella di rendere i partiti davvero strumenti di organizzazione di idee e programmi della massima apertura ai cittadini, e di introdurre nel sistema forti elementi di partecipazione diretta dei cittadini e di trasparenza delle decisioni amministrative e politiche. In fondo, non è questo quello che molti elettori di sinistra, un po’ sconcertati dagli ultimi eventi, chiedono insistentemente all’amministrazione di Massimo Zedda, sulla quale si è così esigenti perché è di sinistra e aveva fondato la campagna elettorale sulla partecipazione, mentre con le forze politiche tradizionali questo dibattito non sarebbe mai stato neppure ipotizzabile perché sapevamo che se ne sbattono a prescindere?

    • Gentile The Observer
      in generale il suo ragionamento non mi è dispiaciuto, soprattutto per la pacatezza che riflette un approccio alla questione con mente aperta; contrapposto a chi invece cerca quotidianamente qualche pretesto per lanciare un poco di cacca nel ventilatore.

      Ci sono un paio di punti su cui mi piacerebbe interloquire, se ne ha piacere.
      Il più importante e grave (secondo me) è dire che l’ingresso diretto dei cittadini nelle istituzioni è culturalmente a rischio, quindi ci vuole una qualche leadership forte che le guidi.
      Ora: il punto qui è la coerenza. Se la nostra è una democrazia, per definizione, i cittadini sono le istituzioni. Come si fa a proclamarsi democratici e dichiarare di aver bisogno di un leader ? Il leaderismo è fascista, per me. Quindi, per rispetto alla coerenza, io mi dichiaro democratico e dico che tutti le persone (tutte) devono essere considerate, come eguali, facenti parte di un unico gruppo. E l’idea viene concretizzata in una formazione politica di tipo assembleare, che nasce per invitare tutti a sedersi attorno ad una tavola rotonda, distinguendosi fortemente dalle altre formazioni, partitiche, che per definizione, appunto, non sono lo specchio del demos, ma solo di una parte di esso. Si può teorizzare che tutte assieme queste formazioni partitiche siano la democrazia, ma rimane una teoria che non si applica praticamente e quotidianamente ce ne rendiamo conto.
      Ora mi si dirà che le formazioni partitiche esistono perché tra le persone esistono diverse esigenze, spesso in contrasto. Il M5S ribalta questo dogma (mercatistico dell’esistenza) affermando che le persone hanno tutte un obiettivo primario, che è stato smarrito: la felicità. Il M5S nasce proprio dicendo che è possibile accomunare i bisogni di tutti attorno ad un’idea: la politica deve produrre felicità.
      Quando dico che serve giudizio critico su tutto mi riferisco anche a questo.
      Non esiste anarchia se tutti sanno qual’è l’obiettivo comune e le azioni mirano a conseguirlo.
      Per questo il M5S è considerato un “metodo”, non il fine. Per questo Grillo dice sempre “noi proponiamo una rivoluzione culturale”. La rivoluzione riguarda una rivolta di tipo esistenziale che sposti l’idea di felicità dal bisogno di possesso (quindi “crescita”, soldi, comprare più “cose” degli altri e sentirsi realizzati per questo), al bisogno di conoscenza (quindi cultura).
      Io, se posso scegliere tra avere una ferrari in garage e parlare una lingua in più, preferisco la seconda.
      Quindi, per ritornare al punto di partenza: è imprescindibile che tutte le persone debbano essere coinvolte direttamente; è la base di partenza.

      Altra ed ultima cosa. Quando lei dice “non condivido il considerare per forza “sporco” chi ha un’esperienza politica precedente, andrebbe verificato caso per caso per trovare una mezza via rispetto al trasformismo vomitevole in atto da sempre nell’ambito delle forze politiche tradizionale”.
      Qui c’è un equivoco: non si considera “sporco” nessuno. Semplicemente c’è la regoletta base di due mandati che la maggior parte dei politici ha già abbondantemente superato. Altra regoletta base: non si deve essere iscritto ad alcun partito (non ricordo bene se da almeno un anno o due), proprio per evitare l’opportunismo/trasformismo che tanto disprezza anche lei.
      All’interno del movimento ci sono tante persone che hanno esperienza politica precedente. Però rispettano le regolette base e quindi possono farne parte.
      Poi è ovvio che bisognerebbe distinguere caso per caso, però richiederebbe un lavoro incompatibile con la frenesia continua che ci sta portando alle elezioni. Dopo si farà tutto meglio. Per adesso, fare più di quello che si è fatto, obiettivamente, mi sembra impossibile.

      • The Observer says:

        Solo una precisazione. Quando ho fatto riferimento al “leaderismo” intendevo parlarne non come una necessità, ma come un rischio insito nell’evoluzione storica di molte teorie (o a volte utopie) assembleari. Nei partiti tradizionali e nell’organizzazione tradizionale delle istituzioni elettive, i livelli intermedi nel risvolto patologico portano spesso a mediazioni che generano corruzione e malgoverno, ma agiscono talora anche da moderatore. Il problema è se al livello intermedio possa davvero sostituirsi in modo efficace il fatto che tra istituzioni e cittadini non ci siano se non dei portavoce. Comunque mi sento di fare una domanda-provocazione: il Movimento 5 Stelle preferirebbe governare l’Italia da solo con la maggioranza assoluta in entrambi i rami del parlamento, oppure innestare un processo, che si può validamente innestare anche in posizione di opposizione o di governo non solitario, per cui tutti i partiti del Paese si conformino maggiormente al “Modello 5 Stelle”? Sperando che poi almeno questo abbia successo, perché i Verdi, per esempio, fin dall’origine hanno tentato di darsi un’organizzazione più assembleare che verticistica, in parte mutuata dalle pratiche dei movimenti pacifisti, ma poi pure lì è sempre andata a finire a scontri tra leader e leaderini.

        • Il M5S si sta presentando da solo sia alla camera che al senato. Ergo la risposta è data. Anche se la domanda è posta male, in riferimento a quel “preferirebbe”. Il punto è che per il M5S è preferibile che si raggiungano gli obiettivi prefissati. Se poi, per raggiungerli, bisogna farsi strada da soli, così sia. Se le altre formazioni politiche decidono che la via è quella, meglio, perché ci si arriva prima, agli obiettivi prefissati.
          Il punto è che le altre formazioni politiche non hanno gli stessi obiettivi (a parte piccole eccezioni), per cui non ha senso stringere accordi sul nulla. Si discuterà di proposte. Quelle buone avranno un “si”, quelle cattive un “no”.
          Facendo così, lei si sarà accorto, le altre formazioni politiche, si trovano costrette a seguire il M5S come modello. Adesso stanno attingendo tutti a piene mani. E lo fanno anche facendo finta di niente.
          Guardi in Sicilia ad esempio: li i consiglieri regionali hanno deciso, per rispetto alla decenza, di restituire il 70% dello stipendio e metterlo in una cassa comune destinata al microcredito per piccole imprese in difficoltà. Adesso si è accodata anche una del PD e secondo me altri non tarderanno. Berlusconi sta andando in giro a riproporre tutte le proposte del M5S che fanno più presa.
          Secondo lei, se il M5S non avesse fatto le parlamentarie, il PD si sarebbe incasinato tanto per cercare di piazzare che doveva essere piazzato ?
          Quindi, voglio dire: i partiti si stanno già conformando al “modello 5 stelle”, perché hanno una paura fottuta di prendere una sbruncata gigantesca alle elezioni. Che non sarà il massimo come motivazione, ma l’importante è rompere il gesso che circonda la politica.

          “Quando una società civile comincia a subire una mutazione sintattica e il termine “politico” diventa un sostantivo dispregiativo, filtrando nei diversi substrati sociali, allora quella società sta ponendo le fondamenta per una futura quanto inarrestabile feroce dittatura”
          (cit. riadattata di Heidegger)

          Personalmente poi rispondo chiaramente. Il M5S non deve allearsi con nessuno perché significherebbe contraddire una base di pensiero fondamentale. L’obiettivo è governare da soli ma è ovvio che a questo giro rimarrà un obiettivo. E’ altrettanto vero che il programma di governo non è completo, per cui sono abbastanza certo che in parlamento, su temi particolari che riguardano giustizia, welfare, esteri, e qualcos’altro, si ascolteranno le proposte altrui e si valuterà cosa votare e cosa respingere. Per me, per esempio, sul tema Giustizia, sarebbe importante ascoltare cosa ha da dire Di Pietro, così come Vendola sul tema Welfare. Così come ascolto sempre cosa ha da dire Maurizio Landini sul lavoro.

          Comunque, il modello 5 stelle avrà successo, poco a poco tutti quanti dovranno rendersene conto.

          • The Observer says:

            Inteso perfettamente il senso. Ma se ad esempio il PD la piantasse di essere la rissosa confederazione di correnti e in parte di gruppi di mero potere che è adesso, il che crea non pochi problemi a chi al suo interno tende a interpretare la politica in modo diverso, e diventasse più aderente a un modello di “partito leggero” che organizzi idee e programmi e che si rimetta quando si tratta di nominare qualcuno al solo criterio della competenza, non sarebbe questa una vittoria seppur parziale di Grillo? Idem come sopra se finalmente nella pratica amministrativa, soprattutto a livello di enti locali, si introducessero pratiche di consultazione permanente della cittadinanza, anche via internet (ma in modo accurato, cominciando ad esempio a rilasciare firme digitali pubbliche e gratuite) e soprattutto di informazione permanente e trasparenza, vincolando a ciò l’agire anche di ogni singolo consigliere comunale? Poi ovviamente si comprende che chi ha lanciato o forse “affinato” un metodo -.le cui radici c’erano già in larga misura nell’esperienza dei movimenti pacifisti e ambientalisti, seppur spesso tradite nell’attuazione pratica – voglia avere anche l’orgoglio di tesaurizzare, visto cosa è capitato ai Radicali …

  5. COMUNICATO

    Dodicesima Norma Transitoria della Costituzione Italiana.

    “È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”.
    La Costituzione Italiana vieta l’apologia del fascismo. Vieta il ricostituirsi di organizzazioni che si rifanno al ventennio.
    Casapound, come Forza Nuova Albadorata, rientra in quei gruppi dichiaratamente fascisti. Ricca è la cronaca che vede Casapound protagonista di aggressioni agli immigrati, aggressioni agli omosessuali.

    Art. 3 Costituzione Italiana.

    “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
    È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.

    La nostra Zona 6 del Comune di Milano è piena di targhe di riconoscimento di 16, 17 18enni, e poco più giovani, che combatterono per la nostra libertà.
    Nessun pensiero uniforme di questi giovani: essi furono comunisti, socialisti, liberali, monarchici, cattolici, atei, repubblicani, cristiani, ebrei, tutti parteciparono per la libertà uniti da un unico intento: sconfiggere il fascismo oppressore delle libertà.
    Il Movimento 5 Stelle, nasce grazie al sacrificio di questi giovani. Bisogna ricordarlo ed essere riconoscenti. Nel mondo esistono ancora paesi dove non è possibile far nascere Movimenti liberi!
    Essere riconoscenti vuol dire anche democraticamente opporsi a chi desidera limitazioni di libertà in nome della discriminazione “di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.
    E’ nostro compito ed è dovere morale di tutti difendere la Costituzione poiché è nostro patrimonio, di tutti i cittadini italiani. Occorre difenderla dalle ingiustizie, dai soprusi, dalla totale e quotidiana violazione dei diritti in essa sanciti.
    Il Movimento 5 Stelle si candida per questo!
    Io sono antifascista perché mi piace vedere le persone che si trovano liberamente, che condividono idee, che si amano anche se dello stesso sesso.
    Qui le vecchie ideologie di destra di sinistra non esistono.
    Esiste solo una Costituzione da difendere e così facendo difenderemo le nostre future generazioni.

    Milano 15 Gennaio 2013

    Claudio Rovelli
    Consigliere Movimento 5 Stelle Zona 6
    Comune di Milano

    Ps: chiedo aiuto a Sandro Pertini (Video Sandro Pertini Democrazia e Fascismo) per far comprendere meglio il senso di quanto scritto:

    Sandro Pertini – Democrazia e fascismo
    http://www.youtube.com
    Realizzato dall’Associazione Nazionale Sandro Pertini

    Sandro Pertini – Democrazia e fascismo
    http://www.youtube.com
    Realizzato dall’Associazione Nazionale Sandro Pertini

    • Andrea says:

      Grazie al Consigliere Circoscrizionale del Movimento 5 Stelle di Milano Claudio Rovelli per il suo chiaro e puntuale contributo.

  6. spessotto says:

    Leggo che il M5S è ecumenico e che l’obiettivo è quello di passare dalle ideologie alle persone e alle idee che queste portano…..In questo senso andrebbe letta la dichiarazione di Grillo che “apre” a Casa Pound…..Non ci sono pregiudizi nei confronti di chi si spoglia dell’ideologia e abbraccia il Movimento….. Condivido il fatto che questo è il momento in cui sia necessario riportare le idee al centro della politica, idee forti che scuotano il sistema e che portino ad un cambiamento radicale, tuttavia continuo a non capire come il Movimento voglia portare avanti questa battaglia. Le dichiarazioni di Grillo, infatti, presentano diverse ambiguità, l’ultima, appunto, l’uscita su Casa Pound. Nel momento in cui un ragazzo militante di questa organizzazione decide di votare Grillo implicitamente sta rinnegando l’ideologia che solo poco tempo prima sosteneva? E questo discorso sarebbe valido anche se il ragazzo (ex) Casa Pound decidesse di fare politica attiva con il M5S? E allora sarebbe valido anche per i militanti dei “vecchi” partiti che non si sono macchiati di reati? Ovviamente una volta in Parlamento i grillini cercheranno di concretizzare i punti del loro programma, le idee che hanno introdotto nel dibattito politico….E allora se questo è l’obiettivo perchè respingere la mano tesa di Ingroia? Penso ad esempio al salario minimo garantito, una battaglia di civiltà e dignità che vede favorevoli non solo i grillini ma anche Sel, Rivoluzione Civile e penso larga parte del PD. Se si vogliono fare le cose allora non si deve aver paura del dialogo, se invece si vuole massimizzare l’utile, in termini di voti, allora meglio fare casino e dire che tutti sono vecchi e morti…..è questo che vuole Grillo? Cinque anni di legislatura sono tanti e non si potrà vivere alla giornata su molti temi….Grillo deve fare chiarezza ora prima che il M5S diventi solo un gruppo parlamentare ricco sicuramente di personalità valide, intelligenti ed oneste ma che sarà incapace di avere una voce unica su temi importanti….Ad esempio il voto agli stranieri….siamo sicuri che l’ex votante di sinistra e l’ex militante di Casa Pound la pensino allo stesso modo? E quando sarà necessario prendere decisioni di politica economica, magari “dolorose” siamo sicuri che i parlamentari grillini ragionino allo stesso modo? Decisioni di questo tipo comportano scelte, e le scelte sono dettate dalle tante vituperate ideologie….Perchè la coperta, almeno inizialmente, non sarà abbastanza lunga per tutti e sarà necessario stabilire chi resta al freddo.

  7. Perché non riesco ad inserire alcun commento nel post dedicato ad Ingroia?
    Non mi viene neppure garantita l’attesa di moderazione.

  8. Comunque, sponda o non sponda, nel web qualcuno parla già di MOVIMENTO SOCIALE a 5 stelle.

  9. nicola says:

    Vorrei porre un quesito. E’ fascismo o no che ci siano delle persone in parlamento ininterrottamente da 50 anni? E’ fascismo o no che queste persone si siano alternate con vari incarichi tra ministeri, sottosegretari, presidenti di commissioni ed infine arrivino alla presidenza della repubblica? E’ fascismo o no che in tutti questi anni tali persone abbiano accumulato tanto di quel potere da poter decidere le sorti di un popolo così come piace a loro? Forse è improprio chiamare tutto ciò fascismo, perché in effetti è feudalesimo.

  10. io non voterò il Movimento 5 Stelle
    Però una cosa l’ho notata e cioè che è evidente che da quando il movimento di Grillo è diventato “una cosa seria” tutti (e ripeto TUTTI) destra, sinistra, centro, stampa politicizzata e stampa non politicizzata, TUTTI hanno SEMPRE cercato di delegittimare qualsiasi iniziativa del movimento.
    Qualsiasi cosa riguardi il movimento e minimizzata o presentata in modo da ridicolizzarla. Lo spazio sui mezzi di informazione riservato al movimento di Grillo è pressochè nullo e poi vengono in giro voci, leggende metropolitane e balle varie.
    Ecco io trovo che anche questo sia poco democratico (come trovo poco democratiche alcune uscite di Grillo).
    Però ad oggi, a guardare quello che succede le PD, nel PDL, nella lista Monti… ecco, non mi sento di dire che questi partiti siano meno pericolosi del Movimento 5 Stelle e quando ieri il mio migliore amico (storico elettore di centro destra passato a sinistra per vergogna di 20 anni di pdl) mi ha detto “volevo votare il PD, poi ho visto cosa hanno fatto per le liste… non ce la faccio… voterò Grillo!”… ecco io, a questo mio amico, non me la sono sentita di dirgli “non farlo”… penso che visto come stanno andando le cose, sia una scelta più che legittima…

  11. http://www.beppegrillo.it/2013/01/le_balle_quotid.html
    per chi non riuscisse ad accedere al link ecco il testo:

    “Da oggi alle elezioni inizia una nuova rubrica dal titolo “Le Balle Quotidiane” contro il M5S. Le balle prodotte dai pennivendoli sono numerose, può essere quindi che qualcuna ci sfugga.
    PRIMA BALLA. L’indicazione di “Capo politico” nella presentazione del simbolo e del programma è obbligatoria, deve essere scritta per forza così per legge. Non ha nulla a che fare con il premierato che in Italia NON ESISTE. I giornalisti che spacciano la balla dei candidati premier non hanno letto né la Costituzione, né la legge elettorale. Il candidato alla presidenza del Consiglio è scelto liberamente dal Presidente della Repubblica, come è avvenuto per Monti e decine di volte dal dopoguerra.
    SECONDA BALLA. Grillo ha aperto a Casa Pound, vuole allearsi con i fascisti… chi lo ha scritto è in totale malafede, un leccaculo del Sistema. Io non ho aperto a nessun partito e non sono fascista né simpatizzante del fascismo. Ma chi credete di prendere per il culo? Invece ho detto e ribadisco che il M5S non è un movimento ideologico, ma vuole ottenere la democrazia diretta E’ un movimento al quale chiunque non sia iscritto a un partito e accetti il suo programma, può iscriversi. E’ ecumenico.
    TERZA BALLA. Il M5S prende soldi per la campagna elettorale come tutti gli altri. Il M5S chiede contributi liberi ai cittadini che lo vogliono sostenere. Non ha mai ricevuto contributi pubblici in passato per le elezioni regionali. Non chiederà contributi pubblici per le elezioni politiche (con le attuali proiezioni di voto avrebbe diritto a circa 100 milioni di euro) al contrario di tutti gli altri partiti, sia quelli con la foglia di fico che quelli senza”

    Penso che altre parole siano superflue,chi è in buonafede sa leggere e soprattutto ascoltare oltre che sentire, chi non lo è vedrà sempre e comunque del marcio. Continuate così!
    Saluti

  12. Dafni Ruscetta says:

    Caro Vito, mi associo ai commenti dei miei colleghi (Serra, Corda, Congiu, Atzori), che hanno espresso la visione nettamente antifascista dei candidati e degli attivisti del 5 Stelle in Sardegna (gruppo per cui siamo autorizzati ad esprimerci). Senza alcun dubbio e senza tentennamenti…Saluti. Dafni Ruscetta

  13. Kasteddu76 says:

    il fascismo e’ morto nel 1945,ma per le persone come te,il fascismo e’ ancora vivo e ti riempi la bocca di anti-fascismo…sei anti-qualcosa che non c’e’…finito nel 1945….ma continuiamo a fare il gioco,di chi vuole dividere la gioventu’ in vecchi e obsoleti schemi destra-sinistra,neofascisti-neocomunisti..etc…
    non sei da meno con questo stucchevole richiamo continuo all’antifascismo di un personaggio come Berlusconi e i suoi continui richiami all’anti-comunismo ( finito se non sbaglio nel 1989….)….siete fuori dalla storia,e’ ora di costruire una nuova societa’,libera da schemi antiquati e che fanno il gioco dei poteri e di chi ci governa…
    e’ ora di iniziare a costruire il nostro futuro,indipendente e radioso,per una Sardegna libera e sovrana ,senza questi steccati italioti e privi di logica storica e sociale nel 2013….

    • Matteo says:

      Scusa, ma il 25 Aprile 2012 dov’eri? No, perché se fossi passato da Via Sonnino ti saresti accorto che il Fascismo esiste ancora eccome e che esiste anche l’antifascismo, altro che storie. E sai chi ha caricato la polizia il giorno suddetto?

  14. Anonimo says:

    Bravo!!!! D’accordo su tutto!!!

  15. Antonello says:

    “…La pericolosa sponda del Movimento Cinque Stelle all’estremismo di destra”
    Questa titolazione, scusa Vito, è cattiva informazione. E tu sai quanto, il 70% dei lettori, si fermi a quelle battute. Con immutata stima, Tulai.

    • Vito Biolchini says:

      No, non è cattiva informazione: è la verità. Sponda non vuol dire appoggio, vuol dire sponda. Di queste parole di Grillo poco responsabili o dette con eccessiva leggerezza la destra italiana se ne gioverà. E in ogni caso, qui il 70 per cento dei lettori legge i post. Anche tu, permettimi, avresti dovuto farlo, andando oltre il titolo. Ho fatto una domanda, non ho certo scritto “Grillo fascista”.
      Ciao, buon lavoro
      Vito

      • Anonimo says:

        No, non è la verità! E’ la manipolazione delle parole per il proprio personale tornaconto ideologico (e non)! Studia, che ti conviene, ed esci dagli schemi vecchi nei quali sei imprigionato con i tuoi pari!

      • “Sponda vuol dire sponda”, per uno che non sa cosa vuol dire “sponda”, non è comprensibile…

        Comunque, a parte questo, ti volevo chiedere che idea ti sei fatto, adesso che in tanti hanno risposto alla tua domanda.
        La risposta che ti ho dato io per esempio, ti ha detto qualcosa ? Cosa ne pensi ?

      • Anonimo says:

        Sponda vuol dire appoggio. I significati sono perfettamente sovrapponibili.

        • Neo Anderthal says:

          Caro Anonimo Grillifero (45, 73, 94, a quanti anonimi e senza nick siamo arrivati?): “sponda vuol dire appoggio”? Certo, a patto di voler forzare il senso -anche il senso storico e politico- delle parole.

          “Sponda”, che è prima di tutto limite e barriera, può al massimo voler dire punto di appoggio -passivo- e non vuole mai dire semplicemente appoggio -che indicherebbe in questo una azione, intesa quindi in senso propriamente attivo-.
          C’è la stessa differenza che corre tra un fulcro e una leva, o se preferisci tra la palla del biliardo e -appunto- la sponda, che reagisce passivamente, resta lì e consente alla palla di viaggiare. Sono concetti ben distinti, anche si intersecano in qualche misura se si vuole fraintendere, o se non si è capaci di intendere correttamente.
          Capisco che per un pensiero politico che trova manifesto e sintesi nel mai dimenticato “vaffanculo” sia difficile interpretare le sfumature, eppure i campi semantici delle due parole non sono sovrapponibili, di sicuro non “perfettamente”.
          Oltre alla storia mi sa che i cinquestellisti -pare che “grillini” non vada bene- devono ripassare qualche manuale di stile della lingua italiana.

  16. pietro says:

    Dal Blog …

    Le Balle Quotidiane
    ….
    SECONDA BALLA. Grillo ha aperto a Casa Pound, vuole allearsi con i fascisti… chi lo ha scritto è in totale malafede, un leccaculo del Sistema. Io non ho aperto a nessun partito e non sono fascista né simpatizzante del fascismo. Ma chi credete di prendere per il culo? Invece ho detto e ribadisco che il M5S non è un movimento ideologico, ma vuole ottenere la democrazia diretta E’ un movimento al quale chiunque non sia iscritto a un partito e accetti il suo programma, può iscriversi. E’ ecumenico.

  17. Angelo Congiu says:

    Sono tra i candidati nella (ancora non presentata) lista al Senato del Movimento 5 Stelle, mi sembra perciò doveroso rispondere. Lo faccio a titolo personale e inviterei gli altri iscritti ad evitare l’uso affrettato e improprio del “noi”.
    Poco fa la capolista al Senato, Manuela Serra, su facebook, ha dato una risposta chiara a cui mi associo: http://www.facebook.com/groups/297286963938/permalink/10151442979193939/
    Ritengo che ci su questo ci si debba esprimere evitando ogni ambiguità e a Vito Biolchini rispondo: Si, sono antifascista, penso che la democrazia sia in una forza politica una scelta primaria senza se e senza ma, che precede qualunque finalità di programma. Se il Movimento 5 Stelle “vuole ottenere la democrazia diretta”, non vedo cosa ci farebbe chi si definisce “fascista del terzo millennio” e celebra la marcia su Roma.
    Se si vuole mettere in rilievo la non ideologicità ed ecumenicità del M.5.S., riferirsi ad un movimento di ispirazione fascista è un modo sbagliato. Anche la democrazia non è né di destra né di sinistra.

    Angelo Congiu

    • Anonimo says:

      Prima di tutto mi presento, sono un elettore di destra mi chiamo Alessandro, avevo deciso di votare e fare votare il movimento 5 stelle, leggendo quello che scrivi forse non sono bene accetto però una cosa la voglio dire ricordati che tutto quello che Grillo dice e fa tu devi stare zitto perché la possibilità che ti sta offrendo e unica al mondo, se domani Beppe molla crolla il movimento sei convito di questo? Allora ti voglio dare un piccolo consiglio fallo fare che il grade trascinatore e lui. Lo sanno tutti che Beppe e di sinistra, vi saluto e scusate per questa mia esternazione.

      • enrico sgv says:

        anonimo elettore di destra: complimenti per il messaggio molto chiaro ( ???) !
        cmq almeno l’attitudine è sempre quella, anche se cammuffata nel gioco democratico del “tutti possono dire tutto” al fascista esce sempre un nitido “tu devi stare zitto”. parlate agite pensate sempre allo stesso modo, chiamatevi casa pound o come cavolo volete. Sempre fasci siete.

  18. Su bixinu says:

    Vito ti prego, spiegami cosa devo fare per fare la tessera dell’ANPI. Ho capito che non è ancora il caso di abbassare la guardia. E’ ancora necessaria la testimonianza.

  19. Caro Vito, in democrazia le critiche son sempre gradite. Guai se così non fosse. Specialmente se supportate da argomentazioni valide, benchè a mio avviso un po’ troppo allarmistiche. Ovviamente mi sento parte in causa, essendo candidata alla Camera dei Deputati con il Movimento 5Stelle. Proverò dunque a fornire una risposta onesta e spero ‘chiarificatrice’ alle tue perplessità, precisando che in queste mie parole, non vi è alcun intento di difendere nessuno aprioristicamente. Beppe Grillo è da sempre personaggio carismatico, dotato di una grande capacità di entrare in sintonia con i suoi interlocutori nell’immediatezza del momento. La sua intelligenza, il grande spessore culturale e l’ironia dirompente, gli hanno sempre consentito di farsi ascoltare da un gran numero di persone, senza alcuna distinzione d’età, contesto sociale di provenienza, appartenenza politica. In questo modo, attraverso la potente arma della satira e una cifra comunicativa dissacratoria, è riuscito in questi anni a compiere una vera e propria rivoluzione del pensiero collettivo. Stimolando le persone ad informarsi anche al di fuori dei media tradizionali: la tv in primo luogo. Quella stessa tv che lo lanciò agli esordi nella sua brillante carriera di comico, per poi cancellarlo improvvisamente dalla scena mediatica, quando ‘consapevolmente’ pestò i piedi al sistema partitico, denunciando in diretta Tv le furbate dei socialisti di allora. Quello fu un momento storico, perchè Grillo, che ritengo in questo senso un vero e proprio “precursore” (qualcuno lo definisce addirittura un oracolo), rivelò con largo anticipo, una verità che avrebbe poi aperto la strada allo tsunami di ‘Mani Pulite’ e il conseguente crollo di un intero sistema politico: quello della Prima Repubblica. Ho voluto menzionare questo episodio e sottolinearne l’importanza storica, perchè ad esso si ricollega tutta la successiva attività politica di Giuseppe Grillo noto Beppe: un inesauribile trascinatore e catalizzatore di energia positiva. Beppe Grillo non è solo un comico e fondatore di un movimento politico di rilevanza nazionale, ma è soprattutto un ispiratore. Un punto di riferimento che ha aperto le porte ad un mezzo più evoluto, attraverso il quale attingere informazioni e confrontarsi in tempo reale anche da un capo all’altro del mondo: la rete. Il Movimento 5Stelle porta avanti idee, non ideologie. Perchè ho fatto questa premessa? Il motivo è molto semplice. Le battute di Grillo, i suoi interventi, talvolta caustici, e per certi aspetti anche discutilbili nella forma, hanno scandito fino ad oggi la linea politica del Movimento, ma non hanno rivelato nulla di nuovo e soprattutto, nulla di negativo riguardo al Grillo “personaggio pubblico”. Parliamo infatti di un essere umano, che come tutti può commettere degli errori, ma comunque di una mente geniale, impegnata da sempre per il bene comune. Questo non va mai dimenticato. Per sapere chi è Beppe Grillo, basta guardare al suo percorso umano, professionale e politico, da sempre improntato sulla denuncia delle storture di un sistema malato e autoreferenziale. Non commettiamo dunque l’errore di confondere la forma con la sostanza. Grillo, anche attraverso il suo Blog, si è sempre fatto promotore e sostenitore di tante battaglie contro le mafie, contro la discriminazione, le ingiustizie sociali, l’emarginazione, la negazione dei diritti e tutte le forme di violenza: anche ideologica. Il Movimento 5Stelle da lui fondato, si ispira ai valori e ai principi costituzionali. Questo è chiaramente in antitesi con una logica e un pensiero riconducibile all’ideologia fascista. Ecco perchè nelle parole di Beppe Grillo, non ho colto alcuna apertura a CasaPound. Grillo non ha mai detto che si alleerà con CasaPound o ne sposerà l’ideologia. Ha semplicemente detto che, se i ragazzi di CasaPound volessero entrare nel Movimento, non ci sarebbe alcun problema. Dovrebbero però rispettarne le regole. Ciò significa che dovrebbero spogliarsi dei loro simboli e della matrice ideologica che ispira la loro azione. La forza del Movimento 5Stelle e la sua modernità, risiedono proprio in questa capacità di azzerare le diversità e le distanze, per costruire progetti virtuosi, con spirito civico e rispetto reciproco. Il Movimento vuole abbattere le tifoserie e indurre il cittadino a ragionare e a pensare autonomamente. Il Movimento 5Stelle è contro ogni forma di violenza. Dunque anche contro il fascismo. Su questo non c’è alcun dubbio.
    Emanuela Manù Corda.

    • Su bixinu says:

      Gentile signora Manuela,
      apprezzo sinceramente i suoi sforzi per giustificare quella che si vuol far passare per una uscita infelice di Beppe Grillo riguardo ai militanti di Casa Pound. Ma il fatto è che lei stessa ammette che il leader del M5S ha “aperto” le porte ai fascisti di Casa Pound, con argomentazioni incardinate su generiche ipotesi di abbattimento di barriere ideologiche che eliminerebbero ormai le distinzioni tra destra e sinistra. Io ritengo che non sia così. Sarò ancora molto indietro rispetto ai tempi, ma sono convinto che vi siano limiti insuperabili a delimitazione della praticabilità democratica della politica. L’ideologia fascista, o qualsiasi suo residuato o derivato, costituisce a mio avviso uno di questi limiti. Superarli significa abbandonare il campo della vita politica democratica ed inoltrarsi in qualcosa di molto pericoloso.

    • Matteo says:

      Lo sa Grillo che ha dato una sua opinione su questo blog? Occhio che a fare la fine della Salsi cu vuole poco 😉

  20. Supresidenti says:

    Caro Vito, da diversi mesi grillo è il suo movimento vengono strumentalizzati (sarà un caso che questo video viene condiviso dagli amici che si vedono rosicchiare l’elettorato proprio da grillo) e anche stavolta a me pare sia così. Mi convince la spiegazione del sig. Atzori. un pò meno qualcuno del pd che si appresta (se i numeri lo rendessero necessario) ad allearsi con monti e quindi anche con fini. Chi ha buona memoria, ricorda bene cosa faceva il 19, 20, 21 luglio 2001 il presidente della camera. il fascista, niente di più e niente di meno.

    • Anonimo says:

      Intanto il tuo amico PM manettaro fatica a prendere le distanze dall’allora capo della polizia e soprattutto dalle sconcertanti parole di comprensione che ha pronunciato recentemente per i dirigenti di polizia condannati per i fatti della Diaz. Da un magistrato tanto portato alla lagna greca ci si attenderebbe maggior rigore, dato che il PM genovese che si occupava dei fatti della Diaz, Enrico Zucca, ha dovuto subire attacchi di una malafede ed una veemenza incredibili per aver fatto il suo dovere. Certo che voi comunisti siete speciali nello scegliervi i leader, prima l’infiltrato berlusconiano Bertinotti, ora un magistrato dal retroterra culturale che lascia quanto meno perplessi.

      • Supresidenti says:

        si olisi chistionai cun mei tenni sa buntadi de di scioberai a su mancu unu nomingiu ca a chistionai a solu non mi praxidi.. perou appizzu de bertinotti tenisi arrexioni e mancai tra cinc’annus asa tenni arrexioni appizzu de su pm manettaru puru. ma a tui praxidi giogai facili, aicci seus bonus tottus…

  21. PincoPallino says:

    Col virus del fascismo siamo entrati in contatto tempo a dietro e ce lo siamo tenuti per un ventennio.
    I danni che questo virus ha provocato,(a parte quelli di casa Pound) li conosciamo bene. Penso pertanto che la costituzione
    Italiana sia stata ed è tutt’ora un ottimo antivirus contro il fascismo, molto più efficace del Movimento 5 stelle.

  22. Anonimo says:

    ….E’ prprio iniziata la campagna elettorale….

  23. Primo, mi scuso per il riferimento al NON scrivere sulle False Parlamentarie PD scimmiottate dal Movimento, ho scoperto che avete scritto un articolo proprio oggi.
    Secondo, vi suggerisco di leggere:
    http://www.beppegrillo.it/2013/01/le_balle_quotid.html

  24. Andrea says:

    Da iscritto al Movimento 5 Stelle accetto molto volentieri la sfida di Vito Biolchini che da questo suo autorevole Blog ci gira il suo provocatorio interrogativo.
    Rispondo subito, senza tentennamenti: si caro Vito, siamo orgogliosamente Antifascisti. Siamo Democratici e difendiamo con convinzione la nostra Costituzione Repubblicana. Senza se e senza ma. Nel sangue, nel DNA e nel programma stesso, siamo costituzionalisti, tanto che nero su bianco il Movimento 5 stelle al quinto punto di pagina due del programma ufficiale propone
    • Insegnamento della Costituzione ed esame obbligatorio per ogni rappresentante pubblico
    La verità è che come qualche altro Vito sei cascato nella bufala di Casapound, stavolta davvero clamorosa.
    Stiamo parlando infatti di un video targato Casapound, girato e montato da un candidato alla presidenza della Regione Lazio i Casapound dove lo stesso su un marcipiede davanti al Viminale discute con Beppe grillo in piena notte. Dunque una manovra propagandista di una lista concorrente alla nostra, questa è Casapound, viene utilizzata per sollevare un caso inesistente giusto per gettare fango sul Movimento.
    Mi stupisce che un osservatore solitamente attento come Vito trascuri o non sappia che proprio il candidato alla presidenza della Regione Lazio del Movimento 5 stelle Davide Barillari, concorrente di quel Di Stefano con il quale scambia due parole Grillo, viene da Rifondazione Comunista.
    E ti pare poi, caro Vito, che se Grillo avesse voluto fare “aperture di credito” a chicchessia pensi che le avrebbe fatte proprio nel cuore della notte davanti al Viminale alla videocamerina di casapound ?
    Togliere dal contesto una frase che alcuni hanno voluto in malafede interpretare come “apertura a Casapound” è operazione degna si di un regime fascista.
    Beppe Grillo non ha fatto dunque alcuna apertura nei confronti di CasaPound come “partito” o “movimento politico”, semplicemente perché un movimento di Democrazia Diretta non può fare aperture o alleanze e non ha senso farle.

    Quella di Beppe Grillo è stata la semplice constatazione del fatto che l’iscrizione al Movimento 5 Stelle è aperta a tutti, QUALI CHE SIANO LE LORO IDEOLOGIE POLITICHE, perché nessuno all’iscrizione controlla il credo politico di chi vuole unirsi al Movimento 5 Stelle.

    Tutti possono andare sul sito e iscriversi liberamente.

    Iscriversi gratuitamente; altra cosa è la candidatura per la quale esistono requisito e paletti ben fermi.
    L’iscrizione al Movimento comunque- e pure questo per noi è scontato- non è ammessa per gli iscritti a movimenti e liste concorrenti a 5 stelle, dunque si sta parlando davvero di del nulla.
    Quella di Beppe Grillo è la semplice affermazione del principio della Democrazia Diretta, ovvero tutti i cittadini sono liberi di avere le loro idee e votare di conseguenza, ma Uno vale Uno. La democrazia diretta non è politica, ma è meta-politica. Significa eliminare l’oligarchia e la partitocrazia e restituire la sovranità direttamente ai cittadini.

    Se uno “apparteneva” in passato a CasaPound, e vuole votare alle elezioni oggi M5S, non possiamo impedirlo.
    E se vuole iscriversi oggi a M5S, stracciando la sua iscrizione precedente con la lista che oggi è concorrente a noi, ben venga, le sue idee saranno discusse e votate liberamente al pari di quelle di tutti gli altri, senza filtri o preconcetti, e se otterranno la maggioranza vinceranno.
    Ma il solo fatto di farlo, cioè di iscriversi al M5S, implica l’accettazione di valori di Democrazia Diretta che è per definizione in aperto contrasto con i valori antidemocratici del fascismo.
    Se un cittadino che prima votava destra e faceva parte di CasaPound decide di passare al Movimento 5 Stelle, sta accettando di non imporre più le proprie idee con la forza secondo la dottrina fascista, ma di aprirsi al confronto democratico, discutendole e votandole online nel Parlamento Elettronico del Movimento 5 Stelle. Siamo antitetici al fascismo senza aver bisogno, per dimostrarlo, di alcuna proclamazione.
    Inoltre questo è proprio il fine dichiarato di Grillo: riportare al dialogo democratico quei cittadini che, indignati dal livello di corruzione raggiunto dai politici, si sono rivolti alla destra estrema ed hanno interrotto il confronto democratico per sposare un’ideologia che vede non nel dialogo ma nell’imposizione dall’alto la soluzione ai problemi.

    Grillo sta da tempo invitando quei cittadini a ritrovare fiducia nella forza dell’intelligenza e del dialogo democratico invece che in quella del bastone, dimostrandogli con i fatti che ogni cittadino può proporre e sostenere le proprie idee con metodi pacifici e democratici e vederle realizzate, senza doverle imporre con la forza. Che le barriere all’affermazione delle idee e dei bisogni dei cittadini possono venire superate facilmente attraverso metodi democratici, pacifici e usando il cervello, il dialogo e la rete, senza dover ricorrere all’imposizione di queste con la forza.
    La formula della destra estrema e di CasaPound non solo non ci appartiene ed alternativa (anche elettorale a noi) , ma costituisce una sconfitta dell’intelligenza umana e della sua capacità di convivere con gli altri per costruire una società civile. .

    Su questo tema Grillo sta mandando da tempo dei messaggi molto chiari allo “stato” e ai poteri forti che gli si oppongono, dicendogli che è sbagliato ostacolare il movimento 5 stelle in quanto, se non ci fosse tale alternativa a dare speranza ad una soluzione non violenta al problema della corruzione dello stato, si formerebbero immediatamente in Italia movimenti estremisti di destra, come il citato Alba Dorata in Grecia, con scopi che sono antidemocratici e dichiaratamente fascisti, che davvero costituirebbero un grave pericolo per la democrazia in Italia, perché una volta radicati sarebbe poi difficilissimo recuperarli e riportarli al dialogo democratico.
    Ovviamente questo messaggio di Grillo non appare per nulla chiaro ai distratti, a chi non comprende i principi della Democrazia Diretta, a chi non ha la cultura necessaria per uscire dall’attuale contesto storico. Oppure appare così chiaro e pericoloso che lo si strumentalizza in malafede, come in questo caso.
    Come spiegare che in Democrazia Diretta improvvisamente i partiti e le bandiere politiche e ideologiche della democrazia rappresentativa perdono di significato, e che finalmente si può votare oggi per le idee e solo per le idee, invece che per le persone. Che la discussione politica diviene finalizzata a trovare il compromesso tra le proposte concrete e le soluzioni ai problemi. Che il fine non è più battere l’avversario, ma collaborare con l’altro per trovare idee migliori, per riuscire con l’intelligenza ed il dialogo a soddisfare gli interessi di entrambi e quindi della maggioranza dei cittadini con cui dobbiamo convivere civilmente.

    I membri del M5S credono ne principi della Democrazia Diretta e non si stupiscono minimamente che Beppe Grillo dica queste cose e contemporaneamente sostenga la candidatura presidente della Regione Lazio (anche contro lista e candidato di Casapound) un giovane proveniente dalle file di Rifondazione Comunista come Davide Barillari, o faccia aprire le feste a 5 stelle all’Arcigay.
    La nostra riforma dello stato mira ad introdurre la Democrazia Diretta.
    Per questo proponiamo il referendum propositvo e l’abolizione del quorum.
    Accusare Grillo di essere “di estrema destra” non solo è una cazzata, ma non ha senso, in quanto Grillo è oggi il portabandiera della Democrazia Diretta, cioè è una idea politica su come si debba poi fare politica, e quindi per definizione non può discriminare in base al credo astratto dell’individuo, ma solo in base al rispetto delle regole della discussione politica e del ruolo degli eletti come servizio di intermediazione trasparente e fedele tra il cittadino e lo stato.
    E’ proprio questo la Democrazia Diretta è antidoto ad ogni fascismo, vecchio e nuovo.
    Certamente nell’occasione il candidato di Casapound è stato un abile propagandista dal punto di vista della comunicazione politica, ma il nostro antifascismo è così scontato che la tua domanda è davvero solo retorica.

    Andrea Atzori

    • Andrea says:

      Ringrazio “Pasquino” dal quale blog ho attinto a piene mani parti importanti della mia riflessione http://commentandolestelle.blogspot.it/2013/01/perche-beppe-grillo-ha-offerto-una.html (Andrea Atzori ).

      • senzasenso says:

        La questione ambigua è questa:
        un ragazzo di casa pound (che non è iscritto a nessun partito, che non ha condanne e non ha 2 mandati alle spalle) può, pur dichiarandosi fascista, far parte del M5s?
        Nel montaggio in originale, c’ è qualche passaggio in cui Grillo dica ” Per entrare nel nostro Movimento bisogna essere antifascisti” o ” i fascisti sono incompatibili conil M5S” o qualcosa di simile?

        Lo chiedo perchè se avessero tagliato delle dichiarazioni del genere, sarebbe davvero un’operazione giornalistica schifosa.

        • senzasenso says:

          Altrimenti sono solo interpretazioni legittime, forse errate ma legittime, delle dichiarazioni ambigue di Grillo.

  25. Se, oltre a scrivere i vostri articoli dove non ricordo di aver letto nulla in merito alle False Parlamentarie (scimmiottate dal Movimento 5 Stelle) del PD, vi informaste meglio, scoprireste che:
    http://www.beppegrillo.it/2013/01/il_m5s_non_e_di_destra_ne_di_sinistra.html

  26. DeaMemmt says:

    Non sono “grillina”, sono di sinistra, figuriamoci dunque se sono fascista. Detto questo, continuo a trovare seriamente preoccupante l’attenzione dei giornalisti e in questo caso di Vito Biolchini, a questi avvenimenti, come sempre più spesso sta avvenendo. “L’euro, la finanza…sono battaglie interessanti” dice Biolchini..INTERESSANTI?? La UE, in mano a dei tecnocrati che rispondono solo agli interessi delle elite finanziarie, stanno massacrando i popoli e queste battaglie sono INTERESSANTI? in Grecia per riscaldarsi stanno dando fuoco alle porte con le vernici ed aumenta il tasso di asma, in Italia calano i consumi come del dopo guerra, tasso record di disoccupazione giovanile..e il problema è che Grillo parla con Casa Pund. Ma ci parlasse pure ogni volta che vuole se questi avessero capito che le politiche di austerità sono oggi il nuovo nazismo. E la sinistra radical chic cagliaritana scandalizzata?!! La povertà causata dall’euro non ha la stessa dignità delle controversie sulla cultura a Cagliari, animali si animali no al circo, la lingua sarda, ecc. Che coraggio, ragazzi, a chiudere gli occhi di fronte ai sacrifici umani che la finanza detta alla UE!!! e il problema poi è Casa Pound…

    • my2cent says:

      Amen. Ma se hai queste idee non puoi essere di sinistra (inteso come sinistra all’italiana). Dalema, Prodi e comagnia cantante sono stati i principali fautori della svendita dell’Italia alla gabbia Europa.

  27. Gridare allo scandalo per una cosa del genere è sconcertante.
    E’ ovvio che chiunque condivida metodi e programma del Movimento sia ben accetto fintantoché rispetta gli altri ed apporta con la sua collaborazione. Essere xenofobi nei confronti dei partecipanti di casa pound è come esserlo nei confronti di un ex dc o uno dei centri sociali.
    Come è anche ovvio che NON vengano tollerate azioni violente o “nostalgiche” all’interno del Movimento.
    Il Movimento non è a destra o sinistra, è SOPRA!

    • Sovjet says:

      xenofobi?

    • Sarà… ma a me l’idea dell’ecumenismo a maglie larghe ricorda tanto la parabola del buon pastore e la voglia di indirizzare il maggior numero di pecore, anche smarrite, verso l’ovile.
      Una sorta di addomesticamento strategico del concetto di democrazia.
      Che ostenta un’apertura quasi cristiana.
      Il che è tutto dire…

  28. Ritengo che il pericolo ci sia, cioè questa democrazia liquida che non è in grado di autogestirsi completamente se non per il tramite di una persona che in se accentra il potere corre il pericolo di essere definita non anti-fascista. Anche il fascismo propugnava l’idea del popolo e la marcia su Roma ne è stato un’esempio, prometteva una condivisione che non è mai avvenuta, il Duce aveva i suoi fedelissimi a cui delegava compiti offrendo loro un potere enorme sempre che non mettessero mai in dubbio il diritto “divino” del Duce di occupare il posto di comando. Anche la decisione di Grillo di non aprire alle candidature per le politiche ma di concedere rendite di posizione ai suoi “fedelissimi” può essere visto in quest’ottica. Essi hanno la fiducia di Beppe sempre che non mettano mai in dubbio il suo diritto ad approvare o disapprovare tutto, che non insinuino mai in dubbio. negli elettori o potenzialmente tali e i recenti esempi di Favia e Salsi lo dimostrano.

    • “Essi hanno la fiducia di Beppe sempre che non mettano mai in dubbio il suo diritto ad approvare o disapprovare tutto, che non insinuino mai in dubbio”.

      I primi di giugno ho fatto salti mortali per essere presente a Quartucciu e sentirlo dal vivo, senza filtri.
      Tra qualche risata e qualche applauso di beneficenza, ha allestito sul palco un contenitore VUOTO, all’insegna dell’improvvisazione, della rimasticazione e del pressappochismo ( http://dizionari.corriere.it/dizionario-si-dice/P/pressappochismo.shtml ), in un italiano violentato (vedi LIQUEFANDO), con inesattezze contenutistiche mostruose.
      Nessun aggancio emotivo e concreto con i suoi candidati cui ha dato le spalle, ignorandoli per tutto lo show (di circa mezz’ora), dopo il quale è sparito, dandoli in pasto alla folla.
      Alla fine ha gridato a gran voce:” IL MOVIMENTO 5 Stelle E’ MIO!”
      Ma la democrazia diretta prevede simili concezioni proprietarie?
      Che delusione…

  29. Ciao Vito e tutti.
    Prima volta che scrivo, anche se leggo da sempre (articoli e commenti). Vorrei dire la mia umile opinione (e premetto che non faccio parte del M5S, ne di altri movimenti o partiti, ovvero sono libero e “cane sciolto :D).
    Non so quanti di voi abbiano visto il video integrale del “dialogo” (perche’ di quello si tratta) tra Grillo e alcuni “militanti” (volutamente virgolettato, in questo contesto preferisco considerarli, fino a prova contraria, persone) di CasaPound. Il video e’ questo:

    e consiglio di ascoltare tutti i 19 minuti scarsi.

    Altri video che ho visto, tagliuzzati e manipolati ad arte, ovviamente per “esigenze” di “giornalismo”, ça va sans dire, non dovrebbero essere presi in considerazione.

    Dopo aver visto il video, ovvero la prova ufficiale della “querelle”, allora e solo allora, secondo me si puo’ porre la domanda che tu fai, Vito.

    Anche se la domanda che ci si dovrebbe porre, come giustamente dice Ale Sestu e’: ci vogliamo confrontare sulle idee o sulle ideologie ?
    Dovrebbe essee sempre la prima.

    Porto una mia esperienza personale. Referendum acqua pubblca, e prima ancora legge di iniziativa popolare per l’acqua pubblica (sia l’uno che l’altra affossati, e questo non e’ fascismo ? :D).
    Banchetto di raccolta firme in Via Garibaldi. Si avvicina un noto esponente di un partito di destra (quasi di estrema destra) di Cagliari, con il quale si era discusso sul meetup (eh si, ho fatto parte del primo embrione del poi diventato M5S, e ne sono uscito praticamente al primo VDay perche’ l’andazzo generale mi aveva stufato, e non solo al sottoscritto ma a tutti i componenti del “gruppo”) proprio di ideologie (io antifascista e lui fascista). Ebbene, voleva firmare per l’acqua pubblica.
    Ora se al banchetto fossimo stati intransigenti e caparbi nel sostenere l’ideologia anitfascista prima di ogni altra cosa, quella firma l’avremmo dovuta rifutare. In quanto, lui, il nemico, il fascista, vade retro, via i fascisti dall’acqua pubblica !!!

    La prendemmo, eccome se la prendemmo, perche’ l’idea del bene comune era, appunto, comune. E non c’era fascismo o antifascismo che contasse. L’acqua pubblica non ha colore.

    Ecco, lungi da me voler difendere Grillo, anche perche’ non mi interessa piu’ di tanto la contesa (mi asterro’ al 99% dal voto), quello che e’ bene evidenziare di Grillo e’ questo. Se si propongono delle idee condivisibili, se ne discute. Se le idee non lo sono, si prova lo stesso a discuterne e vedere se si arriva ad un sano e soddisfacente equilibrio, se e’ possibile.
    Questa e’ democrazia, e, se posso permettermi, liberta’.

    Rileggere Pasolini quando parlava di fascismi, forse sarebbe utile.

    A menzus bidere !! 😀

  30. Gianluigi Serra says:

    Il fascismo si divide in fascismo di destra e di sinistra. Se pare lecito sedersi al tavolo a bersi una birra e fare una chiacchiera con un ”duro e puro” della sinistra (quelli che inneggiano a Fidel ed altri simili massacratori di corpi e di anime), se par lecito sorridere delle sue facezie su comunismo e liberta’ di opinione, socialismo e diritti umani e menate varie; se abbondano esempi folli di ex-terroristi diventati guru e opinion-makers per il semplice motivo di essere compagni che han sbagliato … perche’ si ammette un simile atteggiamento verso il fascismo di sinistra e non e’ concesso verso di quello di destra? Se andrete in Estonia vedrete che l’atteggiamento sara’ lo stesso italiano ma uguale e contrario verso il comunismo. Ma io che ho neppure 40 anni nel 2013 come devo giudicare un aderente all’associazione casa Pound o un fervente di un centro sociale? Io che sono stato educato a pane e umanesimo fin da piccolo, che facevo colazione con Platone, pranzavo con Nietzsche, merenda con Locke e cena con Popper mi comporto come un prete di campagna che incontra uno straniero: lo invita a sedersi e non chiude le porte a nessuno. Siamo nel 2013 non nel 1948. L’assunto fondamentale del liberalismo popperiano (non essere democratici con gli antidemocratici) deve essere esteso a tutti gli antidemocratici compresi i fascisti religiosi cattolici o quelli che inneggiano a paradisi perduti di falci e martelli … Per me Francisco Franco e Fidel Castro sono UGUALI. Il mov5stelle e’ una nuova generazione che avanza e porta con se ed in se il cambiamento: lo schema del ’68 di terrorismo rosso e nero lo lasciamo ai nostri nonni, noi vediamo dal basso dei nostri 30 anni una generazione di fessi che si ammazzava per stupidaggini immense. Noi siamo ANTITOTALITARI quindi andiamo ben oltre l’antifascismo di facciata delle precedenti generazioni perche’ siamo a-ideologici. Noi interpretiamo la politica come mezzo pratico per incidere sulla realta’ , da questo discende il fatto che il nostro programma e’ il collante fondamentale del nostro stare assieme: se Berlusconi avesse proposto una politica energetica basata su fortissimi investimenti per il risparmiio energetico e lo sviluppo effettivo e e democratico di strumenti di autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per i cittadini avrebbe incontrato il nostro favore e saremo stati al suo fianco in quella decisione. Ma non è successo e non succederà mai neppure che Bersani ed il PD facciano qualcosa di simile riguardo la libertà energietica nel nostro paese. Se un ragazzo di un centro sociale supercomunista si propone nel Mov5stelle e riesce a portare avanti con efficacia politiche di giustizia sociale e diritti civili NOI LO SOSTENIAMO: cosi come sosterremo un aderente a casa Pound che portasse avanti, dentro il Mov5stelle, politiche a favore della laicità dello stato e della scuola. Saremo considerati fascisti o comunisti per questo? Fare una domanda simile significa mettersi a guardare il mondo e la società italiana del 2013 con gli occhi del 1930, son passati più di 80 anni … Lasciate che aderenti ai centri sociali e aderenti a casa Pound si iscrivano al Mov5stelle: noi cambieremo loro, non il contrario. Per concludere rispondo alla domanda: sono antifascista? Certamente cosi come sono anticomunista e antitalebano … Insomma non sono razzista coi totalitarismi. Sono democratico anche con loro.

    Gianluigi (Gigi) Serra, consigliere comunale di Quartu S.E. Iscritto al Mov5Stelle

    • Neo Anderthal says:

      Studia, Gianluigi. Scoprirai che mettere insieme Francisco Franco e Fidel Castro è una assurdità in sé -basta segnalare i macrodati su sanità e istruzione, per esempio-.
      Il fatto che incontrovertibilmente ambedue i regimi abbiano o abbiano avuto tratti anche ferocemente illiberali non ne fa una cosa sola. È una semplificazione anche troppo stupida per essere presa sul serio.
      Potresti scoprire che sono esisiti -esistono?- fascisti “di sinistra” a pieno titolo, a partire dal nazionalista Enrico Corradini, e poi la corrente del socialismo nazionale dai “fasti” del Programma di San Sepolcro del 1919 fino alla reviviscenza in chiave nazionalsocialista della Repubblica Sociale Italiana, dove i vecchi vessilli del Mussolini socialista ancorché traditore vennero rispolverati per l’occasione.
      I “fascisti di sinistra (due tra tutti: Filippo Corrodoni e il traditore ex comunista Bombacci) erano o erano diventati fascisti in pieno ovvero inseriti e accolti nel “fascio” di idee e opinioni anche massimamente divergenti che erano federate e riunite e legate assieme -da cui “fascio”- dal collante nazionalista e dalla comune appartenenza al movimento mussoliniano, che storicamente è stato aperto a tutti gli opportunisti, e quindi in questo senso “plurale”, e questo proprio per una caratteristica rivendicata dal fondatore Mussolini:
      « Noi ci permettiamo di essere aristocratici e democratici, conservatori e progressisti, reazionari e rivoluzionari, legalisti e illegalisti, a seconda delle circostanze di tempo, di luogo e di ambiente »
      Studia, e salutami Karl Popper.
      Per uno che fa colazione, pranzo e cena con cotante autorità mi sembri poco documentato.

  31. Anonimo says:

    Non è che l’interrogativo abbia molto senso. Anche il grillismo è una forma di fascismo. Chi dice “abbattiamo tutti i partiti” è un fascista, c’è poco da farci dialettica intorno.

  32. Reblogged this on er blog der gatto col sombrero and commented:
    PEPPE CRILLO E’ IL DUCIE ! VIVA IL RE ! VIVA IL DUCIE !

  33. lillows says:

    se anche un ignorante di casa pound decide che è giusto per esempio contribuire all’approvazione di una legge contro la tassazione della prima casa, e gli si offre l’opportunità di farlo attraverso un sistema di partecipazione attiva alla discussione dei temi, allora non me ne importa se poi a casa abbia o meno il busto di mussolini in salotto. per lo meno ha potuto mettere a frutto la parte migliore di se e dei suoi ragionamenti e atteggiamenti sociali.
    vedo che invece si continua a non capire il ragionamento di fondo che sottende il moVimento, ossia la discussione attiva dei cittadini su un tema, su un provvedimento, su una decisione programmatica di una specifica area e regione, attivamente e di “persona”, attraverso la rete. tutto qui. per far questo non c’è bisogno di proclamare la propria storia e il proprio credo politico.

  34. Già… c’è sempre una linea morale invalicabile, come spiega egregiamente Jacopo Fo su IFQ, rivolgendosi a Grillo:
    “…i fascisti che tu vorresti lasciar entrare nel M5S non hanno mai criticato quel modo di pensare. 
Questa è una grande differenza. Noi siamo cambiati. Loro continuano a credere a stronzate come l’esistenza delle razze. Non sanno che discendiamo tutti dagli africani e siamo solo neri scoloriti…
    Il tuo invito ai fascisti mi è insopportabile, anche perché quel pezzo di storia non l’ho studiato nei libri…
    Vengo da una famiglia che ha lottato contro i nazifascisti rischiando la vita per salvare gli ebrei. E i racconti sui campi di concentramento li ho ascoltati da chi c’è stato.
    E non posso neanche dimenticare che furono dei fascisti a rapire e torturare mia madre. Ho abbandonato l’idea della vendetta, ma non posso dimenticare. “

  35. Caro Vito, io non sono fascista e non sono neppure comunista, cosi’ come non sono un sacco di altre cose, e tra queste “grillino”. Credo che ognuno debba avere il diritto di pensare come gli pare, fascisti compresi, e di dirlo senza per questo essere criminalizzato, fascisti compresi. E chi cerca di impedirlo dovrebbe essere isolato, fascisti compresi. Percio’ se proprio mi devo affibbiare un “anti-” forse credo di essere anti-antidemocratico. Ma nulla di meno.
    Con stima

  36. Allora, provo a spiegarmi.
    Non so se ci riesco perché le doti dialettiche non sono il mio forte, però il concetto che sta alla base di quella risposta (detta male) è importante e configura un po’ la filosofia di base del m5s.

    Il concetto è: imprigionare il pensiero all’interno di schemi di riferimento dogmatici è un limite da superare. Bisogna spostare l’attenzione dal soggetto all’idea. Questa deve diventare il cardine attorno a cui tutto ruota.
    Quindi ci si vuole concentrare sui concetti, sulle idee, e liberarsi delle ideologie di riferimento storico: destra, sinistra, centro, fascismo, comunismo.
    Quel “non mi compete”, significa proprio che lui non deve andare in giro a dare giudizi personali su ideologie più o meno condivisibili, perché ha il ruolo di garante all’interno del m5s. Controlla che chi ne voglia far parte abbia 4 requisiti fondamentali e solo quelli. Perché è un movimento che è nato come invito a tutti a partecipare alla vita politica. Per questo ha detto che anche uno di casa pound può entrare nel movimento. Se vengono rispettati i requisiti minimi può.

    Così come può chiunque li rispetti.
    Non è un invito a casa pound: è un invito a chiunque.

    Se lui andasse in giro a dire “W l’antifascismo”, creerebbe su di se un riferimento ideologico, si farebbe simbolo. E il punto di base è proprio il fatto che non ci devono essere simboli a cui fare riferimento con religiosa devozione; non ci devono essere icone da venerare. Serve giudizio critico su tutto. Devono esserci uomini che discutono, non “superuomini” da seguire ed ascoltare.

    Poi bisogna anche dire che gente come quelli di casa pound, all’interno non ce n’è. All’interno c’è gente come me. A me come mi definiresti ? Uno di estrema destra ? Un fascista ?

    Io penso che siano le idee e le azioni coerenti con queste a qualificare una persona ed un gruppo di persone.
    Le idee sbagliate possono essere migliorate solo se affiancate da idee migliori; se si sceglie di ignorarle non cambieranno. Il M5S finora ha prodotto idee e gli atti compiuti sono sempre stati coerenti con queste.

    Tutte le idee del M5S sono nate da uno spirito comune teso a contrastare le ingiustizie che l’avidità degli uomini, finora, nel tempo, ha prodotto. Sono idee manchevoli in alcuni ambiti ma sono anche notevoli in altri. Sono idee di pace e di solidarietà, di “vivir bien”, idee che spostano l’interesse dal bisogno di possesso al bisogno di conoscenza, per tutti. Dal lusso alla cultura. Non si possono ignorare per una frase mal(e)detta.

    Quanti fascisti crescendo hanno capito che la via era un’altra? Giorgio Bocca è stato fascista. Molti ragazzini che si proclamano fascisti, spesso non sanno neanche di cosa parlano.
    Se il fascismo è un virus, per sconfiggerlo, serve un antivirus. Però, perché questo abbia effetto, deve entrare in contatto col virus.
    Il M5S è l’antivirus. Affianca idee di comunità assembleare a quella di vertice di partito. Idee di partecipazione a quella di delega. Idee buone affianco ad idee cattive. Il risultato è promettente. Sono idee invincibili, se si riesce a spiegarle ed a farle conoscere. Non si può distruggere tutto o abbandonarlo al suo destino per una dichiarazione di Grillo.

    Io sono stufo di sentire il concetto di antifascismo usato come una bandiera, così diventa una scatola vuota, oppure una scatola da cui vengono fuori solo supercazzole.
    Il concetto di antifascismo deve essere spezzettato nelle sue idee di base, e riproposto per quello che poi, concretamente, significa. Quindi idee di pace, di solidarietà sociale, eccetera.
    Nel M5S queste idee ci sono tutte, e se non le vedete siete ciechi.

  37. efisio erriu says:

    Forse è stato travisato, forse intendeva dire che un chiunque militante di CasaPound è ben accetto nel movimento purché lo faccia a titolo personale.
    Forse, forse,forse…. c’è però un grande errore: quando si parla di fascisti o di mafiosi (come qualche mese fa) non si lascia spazio a equivoci: i termini del discorso devono essere netti.
    Perché gli stati democratici a fascisti e mafiosi hanno dedicato uno spazio ben preciso: la galera, visto che i concetti di fascismo e di mafia sono antitetici a quello di democrazia.

  38. Premesso, non sono un grillino.
    Credo che Grillo (ho visto il video ufficiale, postato da un caro amico che stimo, interamente) stavolta abbia sbagliato tanto. Preso dalla foga di superare le vecchie logiche non ha distinto, o non ha voluto distinguere i tanti movimenti politici da Casa Pound, che conosciamo bene per i metodi, i miti e le storture.
    Mi auguro che i militanti del M5S facciano sentire la loro voce e prendano posizione contro queste dichiarazioni.

  39. “… non possono non essere antifascisti, cioè contrari a quei valori che hanno negato la democrazia in Italia e che hanno giustificato la soppressione dei partiti, la chiusura dei giornali, l’arresto dei dissidenti, lo sterminio delle minoranze.” Non bisogna mai stancarsi di ripeterlo.

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