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Vergogna vaticana! “La Portovesme srl inquina e paga tangenti, ma il cardinal Bertone inaugura un nuovo reparto della fabbrica”! Una lettera aperta

Bertone

Gli ascoltatori più fedeli di Buongiorno Cagliari mi daranno atto di avere espresso nei giorni scorsi le stesse perplessità contenute in questa lettera aperta che l’esponente di Pax Christi Antonello Repetto ha inviato al cardinal Bertone e al vescovo di Iglesias, monsignor Zedda. Così, volevo dirvelo.

***

LETTERA APERTA DI ANTONELLO REPETTO AL CARDINAL BERTONE
E, PER CONOSCENZA, AL VESCOVO DI IGLESIAS, MONSIGNOR ZEDDA

Eminenza, Monsignore,

apprendo che ella è venuta a Porto Vesme ad inaugurare un nuovo reparto della Portovesme Srl, la fabbrica più inquinante del polo industriale di Porto Vesme, balzata agli onori della cronaca per aver depositato, abusivamente, quintali di RIFIUTI TOSSICI nei comuni di Settimo San Pietro e Serramanna, in provincia di Cagliari. Due dipendenti sono stati infatti già condannati per questo!

Inoltre, alla sopracitata fabbrica, per ben tre volte, sono stati inviati RIFIUTI RADIOATTIVI: due volte via terra, una volta (fatto gravissimo) via mare.

Per concludere in bellezza, il manager della Portovesme Srl, Carlo Lolliri, è stato condannato per corruzione, ad un anno e quattro mesi, per aver dato una tangente all’ex sindaco di Portoscuso, Adriano Puddu, per la costruzione di un parco eolico.

Dulcis in fundo, la Portovesme Srl è di proprietà della Glencore, una multinazionale svizzera, che è la seconda al mondo per quanto riguarda l’inquinamento, dopo la Bayer.

Gli ambientalisti svizzeri le hanno dato un premio negativo, che corrisponde al “Premio Attila” che il WWF dà alle industrie, in Italia, che inquinano di più l’ambiente.

Apprendo poi, che il manager della Portovesme Srl, Lolliri, è stato insignito dell’Ordine dei Cavalieri del Santo Sepolcro in Vaticano!

Eminenza, come può, Ella, inaugurare un nuovo reparto di quella fabbrica?

Le rammento che il DIRITTO AL LAVORO va di pari passo col DIRITTO ALLA SALUTE!

Mi perdoni, ma questa non è la CHIESA DEI POVERI, ma la CHIESA DEI RICCHI!

Antonello Repetto
aderente a Pax Christi

 

20 Commenti

  1. Silvia says:

    Ma voi pensate che il Cardinal Bertone si scomodi gratis perché gli sono simpatici i sulcitani?
    Pensate che la Glencore non abbia rapporti col Vaticano?
    Scida …

  2. più che vergognarsi il vaticano dovrebbe vergognarsi chi li sta ancora dietro

  3. Queen Elizabeth I says:

    Il Vaticano è una delle cause principali del “ritardo italiano”, ovvero della sua capacità di essere un Paese competitivo e moderno.

    Naturalmente, non mi riferisco a questioni legate alla fede, al bisogno di credere che esista qualcosa oltre la vità in senso cristiano, ma al concetto di “libera Chiesa in libero Stato”, che riporta dritto dritto all’epoca dell’unificazione italiana. In una fase storica di grandi cambiamenti, ancora una volta i ceti dominanti non riescono a scardinare un potere tanto perverso, sessista, ipocrita, anzi continuano ad esserne subalterni oltreché complici. Intanto alcune banche avvisano clienti da una vita che non possono più mantenere certe condizion perché sono riservate agli ecclesiastici…

    Una vergogna tutta italiana!

  4. grazia pintore says:

    Ma di cosa ci meravigliamo?La Chiesa pensa solo al potere ed ai soldi,ha appoggiato per 20 anni Berlusconi che non gli faceva pagare le tasse,anche Monti che cosa ha fatto?Gli italiani ed i politici continuano a pendere dalle labbra di questa gente.E’ una vergogna immensa.

    • mago prof.Silva says:

      Io non sono razzista , ma come si puo’ aver fiducia su governanti che si fanno influenzare dalla chiesa , eleggendo a ministri d’italia , una africana e una tedesca , quando abbiamo intelligentissimi laureati italiani in cerca di lavoro , addirittura alcuni si tolgono la vita , la ciarlataneria della chiesa cattolica ha sempre frenato il progresso dell’Italia , siamo nel terzo millennio non vi pare che sia giunto il tempo di perseguitare legalmente tutte le ciarlatanerie religiose.

  5. Pingback: Vergogna vaticana! “La Portovesme srl inquina e paga tangenti, ma il cardinal Bertone inaugura un nuovo reparto della fabbrica”! Una lettera aperta | Informare per Resistere

  6. si narra di un lingotto d’oro donato a Tarciso a tipu cachet

  7. Andrea Emme says:

    ecclesia, casta meretrix…..
    e lo ha detto uno ben inserito, uno che ne sapeva, quindi diamogli retta.

    Per l’angolo enigmistico:
    prati di malva
    bizzarri
    ruoti il capo
    parossisti della sazietà

    NE SO TROPPO!
    Cosa vinco? 🙂

  8. Tabarchin says:

    CARLOFORTINI PREOCCUPATI
    A proposito della visita del Cardinal Bertone.

    Vogliamo sapere se il cardinal Bertone è a conoscenza di quello che combina la Glencore, da cui la Portovesme srl dipende, nel Sulcis Iglesiente e in giro per il mondo? Nel nostro martoriato territorio assistiamo all’inaugurazione di una linea piombo e zinco che porterà ancora fumi inquinanti e contribuirà a peggiorare le condiozni di salute degli abitanti del Sulcis. Negli ultimi anni la Portovesme srl è balzata agli onori della cronaca per svariate e poco gratificanti ragioni: traffico di rifiuti tossici finiti fin sotto l’ospedale ONCOLOGICO BUSINCO per cui due dirigenti sono stati condannati; l’AD Carlo Lolliri è stato condannato a un anno e quattro mesi per il reato di corruzione, per ben tre volte carichi radioattivi sono stati intercettati prima di essere bruciati nei forni, ma inspiegabilmente il portale radiometrico continua a essere controllato dalla stessa azienda. Inoltre è una delle poche industrie a smaltire i famigerati FUMI D’ACCIAIERIA.

    Inoltre riportiamo alcuni stralci del rapporto INEDITO in italiano, tradotto per noi da una nostra sostenitrice, riguarda il premio poco ambito assegnato dall’organizzazione alternativa «PUBLIC EYE » nel 2008 a imprese particolarmente carenti dal profilo socio-ecologico.

    Ecco i motivi:

    “La Glencore non ha scrupoli quando si tratta di estrarre materie prime. La Colombia ne è un esempio. Qui le sue miniere di carbone stanno causando un pesante inquinamento, che rappresenta un serio rischio per la salute della popolazione locale. Come prevedibile,la multinazionale Glencore è contro i sindacati e licenzia i lavoratori che cercano di organizzarsi.” “La salute della popolazione locale subisce danni a causa dell’attività mineraria” “Il corso dei fiumi, fonte di approvvigionamento d’acqua potabile dei villaggi circostanti, è stato interrotto.L’acqua viene utilizzata dalle miniere per lavare il carbone e la stessa non filtrata viene poi riversata nei corsi d’acqua e va a contaminare i pascoli. “ “Con il suo atteggiamento anti-sindacalista, la più grande società svizzera espone i propri lavoratori ad ogni sorta di abusi. L’attività sindacale in Colombia è ancora spesso causa di morte. La Glencore sfrutta questa situazione e offre ai lavoratori condizioni di lavoro pessime.”

    Sa il cardinal Bertone che il Sulcis-iglesiente Guspinese è secondo lo studio “SENTIERI” uno dei territori più inquinanti d’Italia con tassi di morte per tumore e malattie cardiovascolari altissimi? IL NOSTRO TERRITORIO HA URGENTE BISOGNO DI BONIFICA E RICONVERSIONE IMMEDIATA E NON DI INCENTIVI ALLE INDUSTRIE CHE IMPESTANO L’ARIA.

    CARLOFORTINI PREOCCUPATI!

    • Shardana says:

      Che fine hanno fatto i nostri carlofortini preoccupati?Si sono salvati o sono entrati in fabbrica anche loro?

  9. Anche la Confederazione Sindacale Sarda-CSS-ha preso posizione sulla visita del Cardinal Tarcisio Bertone alla Portovesme Srl.Questo il testo del Comunicato :

    COMUNICATO STAMPA SPETT.LE. REDAZIONE
    Talvolta può capitare che anche i Cardinali sbaglino o, come molto probabile, siano stati non
    sufficientemente informati, come nel caso della visita odierna alla Portovesme Srl del signor
    Segretario di Stato Cardinale Tarcisio Bertone.
    Il Vescovo di Iglesias o chi per lui ha informato l’eminentissimo Cardinale che l’AD di quella
    fabbrica è stato recentemente condannato dal Giudice del Tribunale di Cagliari ad un anno e quattro
    mesi per il reato di corruzione perché trovato in fragranza di reato mentre consegnava all’ex
    sindaco di Portoscuso nove mila euro di tangente per un cambio di destinazione d’uso di un terreno
    comunale?
    Il Segretario di Stato è venuto a conoscenza che proprio il 12 c.m. presso il Tribunale di Cagliari
    si è tenuto il processo d’appello dove sono imputati due dirigenti della Portovesme Srl per il reato di
    traffico illecito di rifiuti pericolosi e nocivi?
    Il Vescovo di Iglesias o chi per Lui ha informato il sig. Cardinale della attività pericolosa ed
    inquinante della Portovesme Srl che lavora i fumi di acciaieria di tutto il mondo e delle gravi
    ricadute di malattie e morti per tumore nel territorio?
    Il sig. Cardinale non poteva non essere informato sulla chiusura e sulle vicende dell’Alcoa, su cui
    ha pesato drammaticamente soprattutto per la sorte dei lavoratori che hanno perso il posto di lavoro,
    la rinuncia all’acquisto della Fabbrica da parte della Glencore, che pure inizialmente aveva
    dichiarato un forte interesse verso la stessa. Ebbene la multinazionale anglo-svizzera è la
    proprietaria della Portovesme Srl, proprio di quella Fabbrica che oggi il Cardinale Bertone
    benedirà, magari con al fianco il Gran Cavaliere del Santo Sepolcro l’AD dr.Carlo Lolliri, sul quale
    anche i Segretari Territoriali della CGIL-CISL-UIL del Sulcis /Iglesiente hanno espresso giudizi
    lusinghieri, nonostante la citata condanna per corruzione.
    Ma ciò che più ferisce la nostra sensibilità è la sottovalutazione del momento tragico che vive la
    Sardegna. Sembrava che la Conferenza Episcopale Sarda nell’ultimo Appello avesse percepito che
    quello della Sardegna non è solo un dramma socio-economico-occupazionale, ma è la messa in
    discussione ed il crollo di un vecchio modello di sviluppo, basato soprattutto su produzioni
    industriali energivore ed inquinanti e sull’abbandono in gran parte delle produzioni tradizionali
    quali l’agricoltura, la pastorizia e l’allevamento che non sono state interessate ai processi di
    modernizzazione, nonostante gli ingenti finanziamenti europei in parte dilapidati.
    Certo non siamo noi a richiamare alla coerenza Vescovi e Cardinali, ma ci vengono in mente le
    parole del Papa Benedetto XVI che, intervenendo all’apertura del Simposio di “Religione Scienza e
    Ambiente” A New Orleans in Louisiana, ha chiamato a raccolta i fedeli sul tema della difesa
    dell’ambiente con parole forti ed incisive:
    “I cristiani sono chiamati a unirsi nell’offrire al mondo una testimonianza credibile della
    responsabilità per la salvaguardia del Creato e a collaborare in ogni modo possibile per assicurare
    che la nostra Terra possa conservare intatto ciò che Dio le ha donato: grandezza, bellezza e
    generosità”.
    Cagliari, 15/12/2012
    Il Segretario Generale della CSS
    Dr Giacomo Meloni

  10. Anonimo says:

    Bianco Padre che da Roma
    ci sei meta, luce e guida,
    in ognun di noi confida
    su noi tutti puoi contar.
    Siamo arditi della fede,
    siamo araldi della Croce;
    al tuo cenno, alla tua voce
    un esercito all’altar!

    • Toptone says:

      Le pecore belano se il pastore non le tosa e non le munge.

      Peccato che alla fine finiscano tutte macellate….

  11. LUCIDA says:

    Nuovo gioco.
    Riempi gli spazi vuoti!
    P…i di m…a
    B…a..i
    R…i i. c..o ( veramente )
    P…ss…i d…a s…..à
    Buona giornata.

  12. Nikosimo says:

    Se non fosse andato sappiamo bene che avresti scritto un articolo intitolato: “Vergogna, il Vaticano non si degna di fare visita agli operai del Sulcis”!
    Che noia!
    Ciao Vito

  13. Vescovi, imprenditori, giornalisti, banchieri.
    L’impresa all’italiana, ovvero una sorta di massoneria in grado di convogliare l’interesse di più lobby che si spalleggiano e si favoriscono.
    Pochi sanno che il Vaticano è presente nel CDA della fondazione Enrico Mattei.
    Leggete qui:
    http://dorsogna.blogspot.it/2009/04/gli-inciuci-dell.html

  14. Anonimo says:

    E dei preti pedofili non ne parliamo?

  15. Paolo Curreli says:

    Basta fare buone donazioni…e si perdona tutto.

  16. Cosa vuoi… ?
    E’ la Chiesa, bellezza !

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