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Teatro Lirico, ma cosa sta succedendo? Gianluca Floris ci aiuta a capirne qualcosa di più (pitticu su casinu…)

La “riunione decisiva” nemmeno oggi c’è stata: è saltata. Nel frattempo, due consiglieri si sono dimessi, un altro è stato nominato, e il sindaco Zedda (che della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari è presidente) dichiara serenamente alla stampa: “Tutto ok, giovedì Marcella Crivellenti sarà il nuovo sovrintendente”. Ormai non c’è più niente di cui stupirsi, ma se volete ancora farvi un’idea di quello che sta succedendo al Lirico, questo post di Gianluca Floris (pubblicato sul suo blog Costruire su macerie) vi sarà di aiuto. Per me ormai non c’è più niente da fare: comunque vada, sarà un disastro.

***

Coloro che pensano che io scriva perché animato da astio per non essere né assessore, né sovrintendente, né direttore artistico, ecc. ecc. può anche risparmiarsi la fatica di leggere questo post e può tornare alle sue occupazioni.

Per tutti coloro che preferiscono dire comodamente “io non ci capisco nulla della situazione del Lirico”, questo scritto è inutile. Fatene a meno.

Per tutti coloro che invece vogliono un contributo per cercare di capire quello che accade oggi al Lirico di Cagliari, per tutti coloro ai quali piace prendere posizione e farsi una opinione informata, ecco la mia personale versione.

Cosa è una fondazione lirico sinfonica

È una Fondazione (soggetto di diritto privato con finalità pubbliche) la cui esistenza e attività è regolata da una apposita legge e dagli statuti delle singole fondazioni. Le Fondazioni Lirico Sinfoniche sono finanziate dallo Stato attingendo dal Fondo Unico dello Spettacolo per tutelare il patrimonio nazionale della musica lirica e sinfonica.
In pratica si tratta di teatri stabili con personale che lavora tutto l’anno e che tutto l’anno dovrebbe fare attività musicale lirica e sinfonica.
Il presidente della Fondazione Lirico sinfonica è per legge istitutiva il sindaco della città dove è la sede.
I fondi che la Fondazione riceve dagli enti pubblici non sono “disponibili” e cioè non possono essere utilizzati per altre finalità che non siano quelle di legge

Come è formato il CDA di una Fondazione Lirico Sinfonica
Dipende dall’esistenza o meno di soci privati. Nel caso di Cagliari due membri sono nominati dal sindaco (Cincotti e Cabras/Baggiani), due dalla Regione (Contu/Follesa e Cualbu), due dal ministero (Porcelli e Serci/??) e uno è nominato dallo stesso CDA in qualità (ambigua ) di “tecnico” (Arru).

Come si nomina un Sovrintendente in una Fondazione Lirico Sinfonica.
Con un voto in Consiglio di Amministrazione a maggioranza degli aventi diritto (e non quindi a maggioranza dei presenti). Ogni consigliere (compreso il Presidente) ha solo un voto a disposizione.
Dopo questo voto si procede alla delibera di nomina (sulla base della precedente votazione). 
Solo dopo questi due atti si procede alla stipula del contratto.
La persona nominata è previsto per legge e per statuto che abbia competenze nel campo dell’organizzazione di attività musicali e esperienza di gestione di “enti consimili” ad una Fondazione.

Quale è la situazione ora alla Fondazione Lirico di Cagliari
La Fondazione Lirico di Cagliari non ha ad oggi un Sovrintendente sotto contratto.
Esiste una delibera di nomina della signora Crivellenti del il 31 ottobre scorso firmata dal Presidente Massimo Zedda e dal verbalizzante Gianni Lai dove si afferma che il 1 ottobre si sia votato “all’unanimità” il nome della signora Crivellenti.
Ma non esiste ancora (è questo il problema) un verbale di CDA firmato dai consiglieri che attesti quello che Massimo Zedda dice nella delibera essere avvenuto il 1° ottobre: la votazione all’unanimità della signora Crivellenti. Tale verbale non esiste perché alcuni dei consiglieri (allora Contu, Serci, Cualbu) sostengono che non ci sia stata mai votazione regolare, come apprendiamo da Mauro Lissia.
Massimo Zedda non ha mai insediato il consigliere Giorgio Baggiani in possesso di regolare nomina.
Il Presidente ha revocato il 17 dicembre la nomina del Maestro Giorgio Baggiani quale membro del CDA della Fondazione. Al suo posto ha nominato Corrado Cabras (non ancora insediato, a quanto mi risulta).
Uno dei rappresentanti del ministero, Oscar Serci, si è dimesso motivando nel dettaglio la sua decisione e il ministero dovrà pertanto obbligatoriamente provvedere alla sostituzione.
Uno dei rappresentanti della Regione, Felicetto Contu, si è dimesso e al suo posto è stato nominato (non ancora insediato) Giovanni Follesa.

Come si è arrivati a tale situazione
Dal giorno della sua elezione, Massimo Zedda avrebbe avuto facoltà e poteri per dichiarare chiusa l’esperienza di Gennaro Di Benedetto entro il suo periodo di prova che terminava il 6 settembre 2011. Lo avrebbe potuto congedare senza una lira di penale.
Non lo fece.
 Attese invece che Di Benedetto maturasse diritti per poi liquidarlo con 203 mila euro lordi.
Dopo l’allontanamento consensuale di Di Benedetto, Massimo Zedda disse di voler fare un Bando Europeo per la ricerca del nuovo sovrintendente.
Dopo altro tempo Massimo Zedda cambiò idea e optò per una “Manifestazione pubblica di interesse” la quale si svolse con termini perentori e obbligatori.
Dopo mesi dallo scadere della presentazione delle domande della manifestazione di interesse, Massimo Zedda porta in CDA la nomina della signora Marcella Crivellenti, la quale non partecipò alla suddetta manifestazione.
 Il sindaco disse che il suo nome gli era stato ispirato dall’”intuitu personae” e che la sua nomina serviva a non cedere ai “poteri forti”.

Le mie perplessità personali
Non capisco perché non si sia dato seguito all’apertura trasparente delle buste della manifestazione di interesse, non si sia provveduto alla individuazione di una short-list di candidati ai quali chiedere una bozza di progetto gestionale e non capisco perché non si sia individuato il nome in quella maniera. Con trasparenza e giustizia.
Non capisco perché la signora Crivellenti, nonostante munita di una “nomina efficace” come più volte ripetuto dal sindaco, ancora non abbia un contratto. I casi possono essere solo due: o non è vero che la Crivellenti è stata nominata efficacemente (e allora il sindaco Zedda avrebbe ripetutamente mentito a tutti, ma non ci voglio nemmeno pensare), oppure la nomina è effettivamente efficace e allora la volontà di lasciare il teatro senza guida si configura come volontà positiva. Sarebbe di una gravità inaudita.
Per il bene del teatro della mia città, mi auguro che finisca questa situazione. E che succeda presto.

Gianluca Floris

 

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37 Commenti

  1. Anonimo says:

    Caro Vito, oggi, in tre, hanno nominato la Signora Crivellenti. L’Ansa e le agenzie lo dicono. E dicono anche di più. Questa storia ha un nuovo inizio e una fine da dove inizia. Tra i votanti il sostenitore della Canon. Be’, è bellissima. E le sono grato di averla messa in chiaro. Di una comicità speciale e locale. Grazie.

  2. Di Legno says:

    Qui c’è scritto che il Ministero ha detto che non c’è problema per la nomina della Crivellenti.
    Massimo può stare tranquillissimo.

    http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=675

  3. Anonimo says:

    Comunque vada, e anche se i magistrati non dovessero mandare Zedda a festeggiare il Natale coi detenuti, sara’ un insuccesso. Parecchi voti di sinistra cambieranno padrone, destinazione Cappellacci e dintorni. O bene che vada Grillo o l’astensione. E saranno soprattutto voti del PD la cui base si e’ stufata di questa dirigenza inconcludente. Perche’ comunque vada, se c’e’ una forza che avra’ dimostrato la sua totale inconsistenza mista ad ambiguita’ nel gestire questa vicenda, essa e’ il PD. No, non basteranno le intemerate di Cugusi o i distinguo di Rodin o Ballero (a parte quelli pro forma del Tenero Carta e il gioco sempre piu’ sconcertante di Depau) a chiudere la stalla. I buoi stanno scappando.

  4. Anonimo says:

    Astuto Alberto. Secondo Alberto la nomina c’è, manca solo la firma sui verbali. Un surrealista.

  5. Der Kommissar says:

    I più acuti compulsatori delle rassegne stampa avranno notato certi segnali. E ho già detto troppo. Drah dich nicht um oh oh oh (e anche se fa incazzare il povero alberto la canto lo stesso).

  6. Vito Biolchini says:

    ULTIM’ORA!
    Ci informano dalla regia che nel cda siedono due cugini: il babbo di Corrado (Cabras) è il fratello della mamma di Cristiano (Cincotti). A voi la linea!

    • Peppino says:

      Mi cojoni!!! E non lo troviamo un posto po sa netta, po sa filla in cappellina e per il cugino di Peppino? (quello di Marenco, per gli alberto di turno). Ma non è che siamo tornati indietro nel tempo e stiamo assistendo alla messa in scena di “Oh! là, là, qu’ c’est bête tout ça” alle Folies-Bergére del 1910? O mundu mundu… sempri prus in basciu.

  7. Der Kommissar says:

    Ma perché ti agiti tanto? Presto tutti gli atti saranno un mano a un sostituto procuratore. Vedrà lui come interpretarli. Se il tuo amico Zedda ha ragione non ha nulla da temere, è perfettamente inutile che continui con questo servilismo ad oltranza che ti rende patetico. Non dovete convincere più noi umili commentatori della vigna di Vito Biolchini, ma i magistrati.

  8. Akini Asnau says:

    Toga questa cosa che hanno scritto gli RSU e che nessuno dei Peones Zeddones ha notato.
    Il Presidente OMETTE volutamente la parte conclusiva della nota Ministeriale che dice: “Questa Amministrazione (MIBAC) si riserva ogni definitiva valutazione allorché abbia modo di vedere i verbali integrali delle sedute consiliari del 1 e 15 ottobre debitamente firmate da tutti i componenti del Consiglio e del Collegio”. Firmato Dottor Enrico Graziano.
    A me questo passaggio del dott. Graziano mi pare un simpatico calcio nelle palle da fermo al sindachino.

  9. Anonimo says:

    per solidarieta’ verso l’ente lirico di cagliari, tutti dipendenti dei vari enti della sardegna , vogliono scegliersi il presidente che li dovra’ dirigere.!

    • Der Kommissar says:

      Ciao Massimo, salutami Cabras e digli di tenersi pronto. Il commissario vuole un bel servizio fotografico il giorno del suo insediamento. Drah dich nicht um oh oh oh …

  10. i sindacati non decidono e non bloccano una nomina.
    i sindacati non hanno mai bloccato o deciso una nomina.

    dopo le dimissioni di pietrantonio, il sindaco floris garantì che non sarebbe stato scelto un sovrintendente tra quelli che avessero lavorato male in altre fondazioni.
    i sindacati e i lavoratori, fecero notare che personaggi come di benedetto e tutino (in quel momento agli onori della cronaca proprio per i loro fallimenti), avevano fatto male nelle fondazioni ripettivamente di genova e bologna e si auguravano di non doverseli ritrovare in casa.

    per tutta risposta floris nominò proprio di bendetto.

    sindacati e lavoratori protestarono, dichiarandosi delusi. ma non fecero esposti alla procura o richieste di accesso agli atti, perchè la nomina era valida, anche se il soggetto di dubbia capacità. e infatti la storia ha dato loro ragione.

    la nomina crivellenti non è valida nelle procedure.
    e inoltre, il curriculum non contiene i requisiti necessari sanciti nello statuto.

    chi pensa che i sindacati e i lavoratori siano contro il sindaco e vogliano imporre chissà quale nome si sbagliano. si sbagliano due volte.

    1) zedda ha fatto la sua comapgna elettorale con il teatro lirico come vessillo e moltissimi lavoratori l’hanno seguito e votato, dandogli fiducia;
    2) l’idea della manifestazione di inteteresse è proprio di zedda, che disse di voler cercare il miglior nome sulla piazza condividendo le scelte con il cda e con i lavoratori, in modo che finalmente ci fosse trasparenza e si attuasse un vero rilancio della cultura e del teatro.

    quando lo disse i lavoratori erano finalmente d’accordo con un presidente che, sembrava, volesse finalmente interessarsi a loro.

    ma così non è stato.
    ha fatto alcune cose buone, come la manifestazione di interesse, la nomina di loi, come credere in alcune figure dirigenziali interne al teatro.

    ma la questione crivellenti l’ha cannata in pieno. ha torto su tutta la linea.

    • Anonimo says:

      caro paolo, secondo lei zedda, ha fatto la sua campagna elettorale con il teatro lirico come vessillo. ma sta scherzando vero? guardi e molto semplice i cagliaritani e i residenti hanno votato zedda, perche si erano leteralmente spaccati il cazzo dei vari floris, e farris,e tutti i derivati del centro destra cagliaritano ,e quindi zedda non e sindaco grazie ai lavoratori dell’ente lirico.zedda deve dire grazie solo ai cagliaritani e basta.

      • anonimo,
        non ho scritto che zedda è sindaco grazie ai lavoratori del lirico.
        ho scritto che nominava il teatro in ogni occasione pubblica e non è un mistero che ha puntato molto molto sul suo rilancio e sulla cultura tutta.
        lo ripeteva in continuazione, se non le piace la parola vessillo, ne trovi una più adatta ma rimane il fatto che il lirico e la cultura erano le parole più ricorrenti.

        • e comunque, anonimo,
          di tutto quello che ho scritto, che poi è una cronistoria, lei ha contestato una frase banalissima, interpretandola pure male.
          qui si parla del fallimento del presidente zedda, non del sindaco zedda.
          ha sbagliato, farebbe bene ad ammetterlo, cancellare tutto e riprovare.

  11. Poveri lavoratori, povero teatro, povera umanità senza più cultura…..

  12. RSU Teatro Lirico di Cagliari says:

    La RSU della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari definisce inequivocabile atto politico di DISSENSO alla nomina di Marcella Crivellenti a Sovrintendente, L’ASSENZA dei quattro Consiglieri di CDA: Contu, Cualbu, Serci, Porcelli. Il Presidente e Sindaco Massimo Zedda non ha ricompattato la maggioranza come diceva, ma oggi si è ritrovato solo, con due consiglieri: Arru e Cincotti.
    Destano forte perplessità le dichiarazioni rilasciate a Castedduonline alle 13 10.
    Zedda dice: “Ci sarà un’altra riunione entro la settimana nella quale daremo il via libera sia alla nomina che all’approvazione del bilancio. Posso infatti annunciare che da parte del Ministero è arrivata una nota che certifica che la procedura per la scelta di Marcella Crivellenti è del tutto regolare”.
    Il Presidente OMETTE volutamente la parte conclusiva della nota Ministeriale che dice: “Questa Amministrazione (MIBAC) si riserva ogni definitiva valutazione allorché abbia modo di vedere i verbali integrali delle sedute consiliari del 1 e 15 ottobre debitamente firmate da tutti i componenti del Consiglio e del Collegio”. Firmato Dottor Enrico Graziano.
    Questo passaggio contrasta chiaramente con le affermazioni del Presidente. Rende inefficace il documento inviato l’11 Dicembre 2012 al Ministero con oggetto: Nomina Sovrintendente, firmato solo da lui (Massimo Zedda).
    Speriamo che il CDA previsto per giovedì 20 Dicembre 2012, non creda di risolvere la questione con un colpo di magia. Annullamento degli atti fin qui avvenuti, e nuova votazione di nomina grazie al nuovo assetto del CDA (nomina del consigliere Cabras).
    La RSU indica nella manifestazione di interesse avviata dalla Fondazione, l’unica strada corretta e trasparente da cui ripartire. Chiede al Ministero per i beni e le attività culturali di pronunciarsi sulla vicenda immantinente, senza indugi, quale massimo organo di tutela e rappresentanza delle Fondazioni Lirico Sinfoniche in Italia. Lancia un appello alla Politica tutta perchè prenda una posizione al fine di tutelare il bene e il futuro della Fondazione e dei suoi Lavoratori, nel rispetto delle leggi.

  13. Anonimo says:

    Grazie per i chiarimenti. Soprattutto quando spieghi chi nomina il sovrintendente. Non c’é scritto dal cda e i sindacati, nemmeno dal cda sentito il parere dei sindacati.

    • Der Kommissar says:

      Non lo nomina neanche il sindaco-presidente della Fondazione, anche se Massimo Zedda nel delirio di onnipotenza che ne ha obnubilato ormai ogni capacità di discernimento razionale si è convinto del contrario. I sindacati non hanno alcun potere se non di moral suasion, se Zedda non nomina il sovrintendente è unicamente perché non ha la maggioranza in CdA, e mai la avrà. Prenda atto della realtà, il signor Zedda, è inutile che tenti di convocare nuove riunioni che andranno deserte del numero legale. Magari i suoi brillantissimi consulenti giuridici cercheranno di convincerlo che si può ugualmente tenere una seduta, ma dinanzi ai veri controllori, MIBAC e soprattutto Procura, nonché Regione che ci mette i soldi, resterebbero comunque riunioni tra amici. Zitti tutti e spolverate per benino la poltrona dell’ufficio del sovrintendente, che sta arrivando il commissario e vuole trovarla pulita. Drah dich nicht uh oh oh oh …. Der Kommissar geht un oh oh oh ….

    • anonimo leggi sopra.
      è tutto spiegato chiaramente nel mio momento.

  14. Le ultime notizie dicono che giovedì ci sarà il cda che nominerà la signora. Ma non era stata già nominata all’unanimità il primo di ottobre? E la conferenza stampa di presentazione? E le reiterate affermazioni in consiglio e a Videolina? Non voglio veramente pensare, come ho scritto, di essere stato preso in giro in questa maniera. Mi auguro salti fuori quel verbale.

    • alberto says:

      Caro Gianlucafloris, si rassicuri la nomina c’è sin dall’inizio..sono solo i verbali che vanno firmati. ma qualcuno ha fatto saltare x due volte il numero legale perchè questo avvenisse. non è difficilissimo da capire!

      • Der Kommissar says:

        Credo che i magistrati della Procura della Repubblica di Cagliari non abbiano bisogno del suo parere per comprendere la situazione. Sono già giunti in Teatro i finanzieri per acquisire i documenti? Un tempo, non molto lontano, pare che qualcuno in quegli uffici amasse fare ampio e incontrollato uso dello shredder …

      • Se coloro i quali, a detta del sindaco, avrebbero votato la nomina della sig.ra Crivellenti, si sono rifiutati e si rifiutano di firmare i verbali che attesterebbero suddetta nomina, la nomina non può ritenersi valida, non è difficilissimo da capire! Il Ministero l’ha capito benissimo

        • alberto says:

          formalmente non si sono rifiutati. non è scritto in nessun luogo. è mancato il numero legale. x revocare la nomina serve una votazione uguale e contraria alla prima, cioè una votazione unanime. non è difficilissimo da capire. che ciucci che siete!

          • Bruno Ghiglieri says:

            E certo, si sono assentati per comprare le sigarette. O alberto (minuscolo), ma ti pozzu toccai?

          • Caro Alberto, la nomina non esiste. Art. 9.1 della Statuto della Fondazione: “Il Sovrintendente è nominato dal Consiglio di Amministrazione nella prima riunione successiva alla sua elezione, a maggioranza assoluta dei suoi componenti.”
            La nomina intercorre alla seconda riunione, a seguito della firma dei verbali che comprovino l’avvenuta votazione. Se manca questo passaggio, non si può parlare di nomina.
            I consiglieri il 15 ottobre non erano a letto con l’influenza, hanno abbandonato la seduta, presentandosi con un parere legale contrario alla nomina, contestando i verbali della seduta del 3 ottobre, ecc ecc..Leggiti cosa riportava l’ Unione Sarda e Nuova Sardegna, citati nell’esposto alla Procura:
            http://nonzittitelarte.blog.tiscali.it/2012/12/17/esposto-alla-procura-della-repubblica/
            Non se ne esce. Non c’è alcuna nomina valida. Zedda è consapevole di questo, infatti pare sua intenzione azzerare tutto e riprocedere a votazione con il nuovo assetto del consiglio di amministrazione.

            • alberto says:

              lezione di lettura: nella prima riunione successiva alla sua elezione (del CDA) non del sovrintendente! Io non leggo i giornali ma i verbali. e nei verbali la nomina avvenuta NON è stata revocata con voto uguale e contrario e per giusta causa. Il sovrintendente è nominato. il verbale di nomina va ratificato con la firma. Ed è cosa diversa dal non avere una nomina. Quanto meno sul piano giuridico.

              • massimo says:

                ti ci vuole molto a capire che se il verbale non viene approvato- e ad oggi non è approvato – la nomina non è efficace, non vale, non si può firmare alcun contratto, a differenza di quanto ha sostenuto fin dal primo giorno zedda? ajo, finiscila…

              • comunque sia, converrai che senza ratifica del verbale, non c’è nomina che tenga. 3 consiglieri, 4 se consideriamo anche Porcelli, non hanno voluto ratificare quei verbali. Tu non ti fidi dei giornali, e fai pure bene, ma dovrebbe essere tutto agli atti. Vedremo come andrà a finire.

                • alberto says:

                  perfetto: dove è agli atti? le due sedute successive alla nomina sono dtate sospese per mancanza del numero legale. punto. non c’e a verbale una frase del tipo ‘4 consiglieri letto il verbale non lo considerano corretto e rifiutano di ratificarlo’. Queste sono dichiarazioni date alla stampa. non hanno alcun valore giuridico.

                  • Anonimo says:

                    Signor “sciutottudeu” (che poi ma chini sesi) ci spiega lei allora come mai il Mibac esige le firme sul verbale di TUTTI I CONSIGLIERI? Non è chi intendinti fragu loffiu e non si fidano? In ogni caso, chi pensa di avere ragione è inutile che faccia tutto sto baccano per contrastare ricostruzioni finora trapelate a mezzo stampa, su un verbale che ad oggi resta una grande incognita. A meno che non si voglia gettare fumo negli occhi non certo ai consiglieri, che sanno bene cosa fare, e men che meno alla stessa stampa, ma caso mai a un altro genere di lettori molto, molto interessanti. E a quelli il signor Zedda non può raccontare favolette e ottenere che si faccia finta che gli si creda, come fanno gli inutili (quasi tutti) consiglieri comunali del PD

    • Peppino says:

      http://gabrieleainis.wordpress.com/2012/12/18/lirico-gabriele-ainis-batte-vito-biolchini-materassi-2-0/ Vito la minaccia velata è di far chiudere questo blog, che ormai dà troppo fastidio all’entourage “intellettuale” del sindaco. La verità è rivoluzionaria.

      • Bruno Ghiglieri says:

        Ormai siamo alle azioni da squadraccia fascista. D’altronde, cosa aspettarsi dai sostenitori di uno che prima bandisce una manifestazione di interesse e poi la sconfessa appellandosi all’intuitu personae (gesto che mi ricorda il protagonista di un certo Ventennio), che si fa forte di una lettera del ministero dalla quale però omette capoversi scomodi, uno che per costruirsi il consenso mobilita maitre a penser in declino protagonisti di rovinose avventure editoriali e improbabili blogger coperti da un vigliacco anonimato? Che squallore.

        • Anonimo says:

          Se si riferisce al tale che si firma Gabriele Ainis, il suo anonimato ha i giorni contati, come il mistero sulla seduta del CdA della fondazione del 1 ottobre. Stay tuned.

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