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Is Arenas, dallo stadio alla colonia penale. Tre arresti a Quartu per i lavori nell’impianto del Cagliari! Chi l’avrebbe mai detto?


Si sono trovati il sindaco di Quartu e il presidente del Cagliari: uno più irresponsabile dell’altro.

Mauro Contini ha creduto che si potesse trasformare in quattro e quattr’otto un campetto di periferia in uno stadio da serie A. Massimo Cellino ha pensato che ancora una volta lo straordinario potere mediatico che gli deriva dall’essere il proprietario di una squadra di calcio tra le più seguite in Italia, gli avrebbe spianato ogni strada. Entrambi contro ogni norma e contro ogni buonsenso. Ma stavolta sta andando male a tutt’e due.

Attorno a loro, una opinione pubblica anestetizzata da giornali e tv che hanno abdicato al loro ruolo primario, che è quello di trovare le notizie e non di amplificare servilmente la voce del potere. Bastava andare ad Is Arenas per rendersi conto della follia dell’operazione.

E poi basta con questa stupidaggine che altri stadi in Italia sono costruiti in pieno centro urbano! Sono impianti di vecchia concezione. Il Cagliari invece poteva disporre di uno stadio straordinario dal punto di vista della sicurezza, ed è chiaro che a quello standard bisognava fare riferimento nel caso in cui si fosse voluta realizzare un’altra struttura, alternativa al Sant’Elia. L’impianto di Is Arenas è invece un ritorno al passato inaccettabile per chi, come le forze dell’ordine, ogni domenica è costretta a passarsela lontano da casa per colpa di quattro scalmanati, a cui peraltro da anni Cellino liscia continuamente il pelo.

Per chi non lo avesse ancora capito, lo stadio di Is Arenas presenta delle criticità serissime. Avete letto la relazione sull’impianto preparata del Comune di Quartu? Scaricatevela: io ora vi propongo solo le conclusioni:

“Appare evidente che le criticità precedentemente già illustrate potrebbero rendere difficoltosa l’iniziativa ma sicuramente, alla luce delle considerazioni formulate, l’intervento si presenta come un opportunità unica per il Comune di Quartu Sant’Elena e per i suoi cittadini, con un ritorno di immagine a livello nazionale irripetibile”.

“Criticità che potrebbero rendere difficoltosa l’iniziativa”: anche il Comune sapeva che si trattava di un azzardo. E io temo che non basteranno poche settimane per consentire al Cagliari di disputare in questa struttura le sue partite. Peraltro, resterei veramente stupito se la Prefettura e il Comitato provinciale di Vigilanza accettassero la proposta del Cagliari di disputare la partita di domenica sera contro l’Atalanta a porte chiuse.

***

Cagliari Atalanta?? Ma di cosa stiamo parlando?

Ah, scusate: per sbaglio ho ripostato un pezzo scritto lo scorso 29 agosto (Ecco come il sindaco Zedda può salvare il Cagliari e Cellino: offrendo ai rossoblù lo stadio Sant’Elia. Si può fare, si può fare!). Lasciate perdere, sono notizie vecchie di tre mesi. Quelle nuove invece sono altre, e cioè che stamattina a Quartu hanno arrestato due dirigenti comunali e il responsabile della ditta Andreoni, quella che ha realizzato le opere esterne al nuovo impianto.

Uno dei due dipendenti comunali arrestati è quello che ha redatto la relazione sui lavori da effettuare nello stadio.

La notizia completa la potete trovare sul sito dell’Unione Sarda, giornale che da subito ha mostrato molte perplessità sull’opportunità di costruire il nuovo stadio del Cagliari a Is Arenas.

Post scriptum
Come ha già scritto Di Legno, il Cagliari giocherà le prossime gare a Is Arenas. Alla colonia penale, però. In alternativa, Isili o Mamone.

 

 

 

63 Commenti

  1. C’è gente che non si scompone neanche quando gli si cementifica il buco del culo, sapendo rispondere solo “cugurre, cugurre!”. Mi chiedo se sia il calcio che rincoglionisce, o se semplicemente acutizzi uno status preesistente.

    • Anonimo says:

      caro vito , questo parla di culi e cemento e tu che fai? censuri chi le risponde a tono , e per di piu’ non sono stato volgare, si vede che Miki, a un culo troppo aculturato, alla faccia della democreazia dei culi. ciao un ex custode

  2. Anonimo says:

    Pieno di avvocati delle cause perse, penosi. Ma e’ inutile che vi agitiate, le manette torneranno a tintinnare a Quartu e dintorni serrando polsi eccellenti. La magistratura non intende farsi piu’ trascinare nel discredito. Stay tuned.

    • Anonimo says:

      caro Anonimo , vuoi sentire il tintinnare delle manette ? un grande scrittore disse :ho solo paura degli idioti che pensano di avere sempre ragione ! mentre invece il cinese, aspettava il cadavere del suo nemico sulla sponda del fiume .un ex custode

  3. Antonio says:

    Ragazzi, comunque la si pensi, io rispetto le opinioni di tutti, ci mancherebbe. E’ chiaro che la magistratura, in presenza di documenti che prefigurano ipotesi di reato, deve agire. Questo è fuori discussione. Ciò che lascia perplessi sono innanzitutto i tempi (i lavori sono iniziati a maggio e terminati a novembre, il cantiere era lì, alla luce del sole) e i due pesi e due misure con cui a volte si giudicano le persone e i fatti, in base a simpatie e ad antipatie. Comprendo benissimo che Cellino sia un personaggio che attira su di sè molte antipatie, e non perchè ci sia un complotto contro di lui, ma perchè è lui stesso con i suoi atteggiamenti ad andare alla guerra con tutti. Il tifo per il Cagliari non mi induce a mettermi le fette di prosciutto sugli occhi. Che Cellino si muova come un elefante in una cristalleria è sotto gli occhi di tutti. Sa essere intrattabile, scorbutico e arrogante come pochi.
    Detto questo, però, anche i detrattori più accaniti non possono negare che ci sia una corrente di pensiero, le cui fila si ingrossano ogni giorno di più, che, in nome del disprezzo (ripeto, talvolta anche giustificato) nei confronti di Cellino, vorrebbero la sparizione immediata del Cagliari calcio con conseguente fuga nelle catacombe di tutti i suoi tifosi.
    Possibile che sia nell’affaire S. Elia, in quello di Elmas ed ora Is Arenas, le colpe siano solo ed esclusivamente di Cellino? Possibile che i problemi di ordine pubblico siano stati riscontrati solo a Cagliari (manco avessimo la tifoseria più violenta del mondo), mentre in altre città, spesso teatri di feriti, di morti, non mi risulta vengano presi provvedimenti altrettanto restrittivi? A Roma, anni fa, gli ultras di Roma e Lazio fermarono il derby spargendo la falsa notizia della morte di un bimbo: non mi risulta che ci furono 0-3 a tavolino o chiusure dello stadio. Un paio d’anni fa, proprio prima di un Roma-Cagliari, la capitale fu messa a ferro e a fuoco dagli ultras per la morte del tifoso laziale Sandri, la partita fu semplicemente rinviata. Nessun 0-3 a tavolino, nessuna squalifica del campo.
    Come mai l’ex prefetto di Cagliari, ora di Genova, quando era qui è stato preciso e zelante fino allo sfinimento delle altrui forze, mentre in occasione del derby di Genova non ha ritenuto di spostare il suo svolgimento dalla notte al pomeriggio, ritenendo non ci fossero rischi per l’ordine pubblico? Gli ultras del Cagliari più pericolosi di quelli genoani e sampdoriani messi insieme? Ma dai!
    L’inchiesta in corso è partita da un esposto degli zelanti ambientalisti, anche loro campioni del due pesi e due misure. Siamo circondati da opere architettoniche mostruose, da abusivismi eclatanti, per non parlare dei miliardi e miliardi buttati in anni e anni di furore ambientalista per interventi spesso rimasti solo sulla carta. Però, certo, il demonio da abbattere è lo stadio del Cagliari, che guardacaso sorge esattamente laddove c’era lo stadiolo del Quartu, e quindi poco o nulla è stato modificato rispetto al passato (unica nuova opera è la tribuna, gli altri settori sono tutti amovibili).
    E’ credibile e degna di rispetto la protesta a difesa dei fenicotteri (animali meravigliosi, sia ben chiaro, e degni di ogni tutela possibile ed immaginabile), i quali subirebbero un nocumento irrimediabile dall’utilizzo (magari per tre-quattro volte in nove mesi) delle torri faro che illuminano lo stadio? Loro, i fenicotteri, che da decenni, convivono con traffico, rumori e luci di ogni genere?
    Ribadisco, io rispetto sinceramente le opinioni di tutti, di chi odia il calcio, di chi odia Cellino, di chi vorrebbe il Cagliari defunto (perchè è questa la fine che farà senza lo stadio), però, per favore, chiedo solo rispetto anche per chi, come me, ha il solo torto di avere ancora il gusto di trascorrere due volte al mese un paio d’ore di svago, di allegria, di incazzatura, di gioia, di disperazione, per le gesta della squadra del cuore nel proprio stadio.

    • Anonimo says:

      oh Antonio , qui c’e’ della gente che vuol fare fuori cellino, solo perche a loro e antipatico,! gente con una mentalita’ del cavolo , ripetto, dicono cellino e antipatico, per me’ sono senza argomenti, e queste persone hanno dei seri problemi con il prossimo e nella vita quotidiana.

  4. Antonio says:

    Ahi ahi Pietro F. mi sei caduto nel predicozzo da vecchio babbione inacidito, non so da cosa e perchè. Ti assicuro che, ahimè, anch’io sono cresciuto, ho qualche capello bianco e so molto bene senza che me lo insegni tu o nessun altro quali sono le cose importanti della vita. Ciò non mi impedisce di continuare ad essere tifoso e ad amare il calcio, pur con le sue sozzure, corruzioni e porcherie. Semplicemente perchè il mondo, la vita sono così, duri, detestabili, insopportabili a volte, ma a volte anche belli o bellissimi. Perchè il calcio dovrebbe essere diverso dal mondo circostante, dalla politica, dall’economia, o dai vari contesti con cui entriamo in contatto tutti i giorni? Eppoi, sai, si cresce, si matura, ma guai se dentro di noi muore quel bambino che fummo un tempo. Ma lungi da me convincerti o, peggio, darti delle lezioni. Anzi, ti ringrazio per la tua di lezione. Eh, eh, mi sei diventato un radical-snob-chic.
    Con affetto e simpatia. Non sai chi sono? Ti do un indizio in più. Antonio D. R.

    • Anonimo says:

      Uè Antò!!!
      Ma quale radical chic! 🙂
      Ne ho semplicemente le palle piene di questo calcio e dei buffoni che si ingrassano a spese di tutti noi spacciandosi per profeti della sardità.
      Un abbraccione carissimo.

  5. Marco 70 says:

    Grazie Antonio per la tua opinione, libera e sentita…condivido e rilancio

    leggete e riflettete
    http://matteoli.iinet.net.au/html/Articles/Diziostadio3.html

  6. muttly says:

    http://www.sardiniapost.it/cronaca/1827-deliperi-adesso-lo-stadio-rischia-la-demolizione

    Ma dove vogliamo andare, sembriamo nella Jungla non in Europa dove le leggi si devono rispettare.

  7. Antonio says:

    Caro Pietro F. col cuore in mano ti dico: torna quello che fosti un tempo, tifoso del nostro amato Cagliari a prescindere. L’odio ed il risentimento di una certa cricca radical-chic vuole solo una cosa: vedere Cellino in galera ed il Cagliari scomparire per sempre. Ma sì, così al posto di questo calcio corrotto e puzzolente, affaristico, immorale, Regno del Male in un mondo dove invece tutto il resto è ONESTO E PULITO, potremo tutti allegramente andare a goderci, chessò, i tornei di boccette, il pattinaggio, l’ippica, il tiro alla fune, ovviamente con tutto il rispetto per chi pratica queste discipline.
    Contrariamente a ciò che pensa qualcuno, qui non si tratta di essere pro o contro Cellino, cellinoboys o simili sciocchezze. Personalmente non conosco Cellino, non lavoro nell’universo Cagliari, non ho alcun interesse che mi spinge a dire certe cose se non il tifo., Sì il TIFO per il Cagliari, che mi spinge a frequentare gli stadi da oltre 30 anni, sempre pagante, negli anni bui del quasi fallimento e nei periodi più felici. Ma no, questo non va bene, devi essere per forza un servo di Cellino, uno che non ha rispetto della LEGGE, delle REGOLE, quindi, conclusione di questi benpensanti: sei un disonesto.
    Farò un discorso generale, non entro nel merito di un’inchiesta ancora in corso e dai contorni da definire.
    Io dico, rispettare la LEGGE va bene, è scontato e ovvio per ognuno di noi comuni mortali che non abbiamo, diciamo così, le mani in pasta. Ma come non accorgersi che viviamo in un Paese assurdo, dotato di un sistema giuridico mostruoso fatto di migliaia e migliaia di leggi, dove non c’è settore che non sia soffocato ed asfissiato da un mare magnum di norme, codici e codicilli, spesso in contrasto tra loro e difficilissimi da osservare alla lettera anche per gli esperti del diritto?
    Vi lanco una provocazione, che so farà scandalo e mi attirerà un sacco di strali: non sarà che, talvolta (e sottolineo “talvolta” mille volte) certe irregolarità commesse da pubblici funzionari sono dovute ad un sistema giuridico farraginoso, gigantesco, inestricabile, che rischia di bloccare ogni iniziativa? Fare l’amministratore pubblico in queste condizioni è impossibile, a meno che…….resti lì, con le mani in mano e non fai nulla, ma nulla nulla nulla.
    E’ ciò che vorrebbe qualcuno.

    • Pietro F. says:

      Per me il calcio potrebbe sparire anche subito. E’ incredibile che io ci abbia perso tempo e soldi dietro per 20 anni…ma per fortuna si cresce e si capiscono molte più cose, spt quali sono le VERE priorità nella vita. Ecco, è ora che lo faccia anche tu.
      Non so chi sei ma mi permetto di dirtelo visto che mi citi.

      • Anonimo says:

        oh Pietro F.magari con il tempo sei diventato un radical schic,comunque allo stadio si sta bene anche senza di te.su questo ti puoi rassegnare.

  8. Marco 70 says:

    O gengis canu ma onore di che? raccontare cosa? che Is Arenas era una cagata epocale per la sicurezza e quant’altro? per gli oggetti contundenti che potevano essere lanciati da quattro scalmanati, per cosa? ancora non si sa nulla di certo ed Is Arenas non c’entra niente come progetto in sé (come idea ed è l’idea di fare lo stadio a Quartu che è stata demonizzata a vanvera)…poi se LE COSE SONO STATE FATTE SECONDO ILLECITI DI TENTATO PECULATO è altra storia rispetto quello che Biolchini sosteneva…si mischiano capre con cavoli ma intanto il Sant’Elia? campo di bocce o autoscontri? e si è visto Is Arenas inagibile contro il Napoli…invece di scrivere del grandissimo pubblico e del gran spettacolo si insinua e si ripropongono articoli vecchi dove NULLA è stato annunciato riguardo agli sviluppi attuali…sviluppi forzatamente messi in vetrina con gente in carcere che ancora deve essere giudicata. Cosa volete la chiusura di Is Arenas? per festeggiare cosa? appagare quale vittoria? io aspetterei prima di godere delle presunte verità

  9. ruggero says:

    è vero che esiste il malcostume (illegittimo) del pagamento dei SAL in anticipo per opere ancora da eseguire; mi sembra verosimile che il comune per consentire una realizzazione “accelerata” dei lavori dello stadio abbia chiesto dall’impresa vincitrice della gara d’appalto di usare il finanziamento (pagato “in anticipo”) per allestire gli spazi di contorno allo stadio, in attesa di addebitare il costo sul Cagliari. Una specie di “anticipo di liquidità”. Se il dirigente ha certificato solo per fare un favore a Contini, senza tornaconto personale, per “spirito di servizio”, sarebbe paradossale che venisse punito solo lui

  10. Di Legno says:

    Comunicato stampa. Leggo che io (DiLegno) sono stato pesantemente tirato in causa nelle prime dichiarazioni del dirigente comunale di Quartu sig.Gessa il quale dichiara infatti “L’ho fatto per l’amministrazione”. Diffido pubblicamente chiunque a usare il mio marchio senza delega espressa da me fornita.

  11. Mi parid ca custa borta Cellino adi appiccau is crais in logu mau.

  12. gengis canu says:

    questa storia finisce male, ma veramente male. Onore a Biolchini che ha avuto il coraggio di raccontare le cose come stavano e complimenti a Zedda che non è caduto nel trappolone di Cellino ed ha chiesto che venissero rispettati i contratti e le sentenze fino all’ultimo.

  13. E vai! E’ tornato Biolchini!!!! Dopo mesi di notti insonni vegliate al lume del rancore,in attesa di una scorreggia fuori posto del chitarrista di Miami,finalmente una notizia buona alla causa. Il biografo e mentore personale di Zedda non ha perso tempo e si è messo subito all’opera. Vai Vito,mò non ti ferma più nessuno,vai Biolco,narasiddu a questi brutti ceffi leccaculo di Cellino, narasiddu ai Cellinboys e alle Celligirls,che le cugurre sono loro e tu racconti solo la verità. Ci sei mancato lo sai? Arrorigò!

  14. Efisio Boi says:

    Quello che mi lascia perplesso è quell’accanimento con cui si mette alla gogna qualcuno non appena vi sia un’ipotesi di reato. Giova ricordare che per la legge nessuno è colpevole prima che un tribunale abbia emesso una sentenza. Giova altresì ricordare che sino ad ora non è stato emesso alcun provvedimento restrittivo della libertà per nessuna persona appartenente alla Cagliari Calcio SpA (correggetemi se sbaglio). Vi è un’indagine in corso e anche le persone che hanno subito gli arresti potrebbero poi rivelarsi innocenti e il fatto di avere il potere di comunicare mediaticamente con la gente non da il diritto di mettere alla gogna persone che ancora non sono state condannate.

    • Anonimo says:

      signor, EFISIO BOI,purtroppo la maggior parte di queste persone che scrivono sono anticagliaritani , ma sopratutto anticellino, gente che condanna cellino a prescindere,gente che non vede oltre il proprio naso, persone senza argomenti che condanna il prossimo con molta molta facilita’ , gente che tira la pietra e subito dopo nasconde la mano,pero’ hanno una cultura… un ex custode

  15. Antonio says:

    Con buona pace del sig. Biolchini e di tutti i Custodi e Sacerdoti della sacralità della LEGGE e del mostro PANBUROCRATICO che ci strozza e che ostacola qualsivoglia intrapresa, i quali sono sicuramente felici per quanto sta accadendo e stanno stappando con un mese di anticipo bottiglie di spumante, l’unico sentimento che provo in questo momento è di terrore per il futuro dello stadio e del Cagliari. Già vedo all’orizzonte altri indagati, altri arrestati, magari eccellenti, il sequestro con relativa chiusura dello stadio, il Cagliari di nuovo costretto ad emigrare se non a ritirarsi dal campionato, quindi a scomparire. Colpa nostra, di noi ingenui tifosi, che abbiamo fatto festa troppo presto. Stormi di uccelli rapaci affamati di sangue volteggiavano sulle nostre teste coperte da cappellini rossoblu, pronti a beccare il nostro scalpo alle prime avvisaglie d’azione dei solerti Giudici. Il giorno funesto è giunto e altri ne arriveranno.
    Poveri noi, schiacciati da questo Leviatano mostruoso: LO STATO, LA LEGGE, IL GIUDICE, I CODICI, la nostra vita nelle mani del mostro dai cento occhi e dalle cento braccia.
    Su ragazzi, ora sotto con gli insulti!!!

    • Se vuoi puoi candidarti ufficialmente come leader maximo e ideologo dell’imminente rivolta contro la probabile chiusura dello stadio. Tanto qui a Cagliari si è talmente narcotizzati che la gente scenderebbe in piazza più per solidarietà a una squadra di calcio privata di un campo che per chiedere più diritti e lavoro. Amo il calcio e il Cagliari in maniera viscerale ma mai e poi mai mi passerebbe per l’anticamera del cervello di difendere a spada tratta questa gentaglia che ha inquinato lo sport più bello del mondo. “Il recupero settimanale dell’infanzia” lo definì qualcuno ma ora è soprattutto ingenti capitali, calciatori divi strapagati, pubblicità, diritti tv. Comunque, a seconda di come andrà la vicenda Is Arenas consiglio a Cellino di mollare la sei corde, buttare tutti dischi hard rock, dimenticarsi le anticaglie alla Deep purple; per lui il futuro è nel south gangsta rap. Ha certamente il physique du rôle. Come presidente del Cagliari ormai ha finito le cartucce. Direttamente dalla patria di Scarface, da MIAMIIIII BEACHHHH…SUGLI SCHERMI DI MTV…LA MAURILIOSS CREW. Mi propongo come manager.

      • efisio erriu says:

        Ottima prima parte del discorso un po’ meno le conclusioni: se non ha fatto bene al calcio e tantomeno al Cagliari, non è che buttandosi sulla musica Cellino possa riabilitarsi: è un mediocre anche alla chitarra.
        Oh, ovviamente per gli Sconvolts è più bravo anche di Mark Knopfler…

    • Stefano reloaded says:

      Hai scordato l’Angelo della Morte.

    • Anonimo says:

      oh Antonio, vuoi vedere che arrestano anche Larrivey, e sai perche ? giocava nel cagliari.tu vedi altri indagati ! e incredibile hai i numeri del superenalotto ?

  16. Marco 70 says:

    Caro Vito ma non ti sembra che il susseguirsi degli eventi ABBIA(N)O in grandissima parte smentito le tue abominevoli profezie? andiamo con ordine….
    PERDONATE GLI ERRORI 🙂 uno l’ho beccato subito..l’importante è comunicare:)

  17. Marco 70 says:

    Caro Vito ma non ti sembra che il susseguirsi degli eventi abbiamo in grandissima parte smentito le tue abominevoli profezie? andiamo con ordine:
    1) Sicurezza: avevi addirittura temuto per oggetti contundenti lanciati dal di fuori in direzione del campo durante il porte chiuse; avevi pontificato una chiusura eterna dell’impianto ed invece quei “quattro scalmanati” ti hanno dato una lezione di Stile (l’hai letto il volantino? eri con noi in Nord contro il Napoli?)… ah ah ah proprio contro il Napoli, la partita più a rischio dell’anno. Vi è stato un tripudio, una gioia di colori e tifo dentro uno stadietto inagibile solo per le ottusità altrui e non per le persone che hanno goduto di una visuale d’insieme splendida…ma tu caro Vito non ti sprechi certo a scriverle queste insignificanti realtà. Per te conta la notizia in cui si “riesuma” la chiusura e vai con l’orgasmo da sega (scusando il francese). Peraltro è antipatico dare della colonia penale ad uno stadietto dove 16 mila tifosi, dopo una sconfitta, hanno raggiunto casa incolumi e senza particolari tragedie da scarsa viabilità o pessimismo da parcheggio (va bo io ho parcheggiato a Barumini e me la son fatta a piedi…sai che bello cambiare la mentalità eh)

    2) Ritorno al Sant’Elia: ah ah ah ah ah lascio perdere, come sparare sulla croce rossa su questo delirio di ipotesi ah ah l’agilissima tribuna vip … meglio sorvolare e lasciar cadere (opppss a proposito di cadere hai visto che per colpa di Cellino è caduto qualcosa in ferro sulle scalinate? perché di agibile mi sa che non è rimasto granché e seppur si mettesse a posto qualcosa sai la delusione… dopo la goduria di vedersi i giocatori a due passi tornare ad affittare i binocoli?! ah ah meglio passare ad altro)

    3) Arresti e reati presunti: mah…non ti sembra di mettere il carro davanti ai buoi? perlomeno non ti sembra di essere poco delicato se non offensivo nell’usare termine come “colonia penale” ed accostarlo allo stadio deridendo l’insieme del progetto ed infangando il tutto senza che nulla sia ancora sentenziato? ti prudeva la penna? no perché mi pare che basti poco per resuscitare le tue vecchie tesi che, come detto, sono state ampiamente destrutturate dai fatti, dallo spettacolo, dai quattro scalmanati, dalla quiete e dalla maturità di un pubblico che non merita questo terrorismo giornalistico fine a se stesso…

    Che paghino i colpevoli presunti ma che non si facciano rivendicazioni banali su questioni come la sicurezza e l’agibilità…lascia perdere i vecchi articoli Caro Vito perché le cazzate epocali che hai propinato sono state ampiamente superate dal piacere di trascorrere una domenica di sport, di civiltà ed adeguatezza alle norme, di assoluta goduria per uno stadietto senza barriere…Is Arenas è funzionale al calcio nella misura in cui Belen è funzionale al coito…

    Salutoni Marco

  18. Anonimo says:

    attento ,potresti finire a San sebastiano,allora si che scriveresti con il culo

  19. Anonimo says:

    Ci sono persone (tipo Pietro F detto Tex)che godono a prescindere dei mali di Cellino e del Cagliari e di tutto quello che gli ruota attorno,ma tant’e’ ,il loro livello e’ questo,senza parole….

  20. Non è il mio presidente, da tempo immemore. Hanno portato via il Cagliari dalla città ed io che al Sant’Elia ci sono in parte cresciuto non ho visto di buon occhio l’operazione trasloco a Quartu. Certo, meglio Quartu che Tempio. Questioni di attaccamento, ricordi infantili adolescenziali e post-adolescenziali che lasciano il tempo che trovano. Da anni non vado allo stadio ma continuo a tifare solo il Cagliari. Nella confusione degli eventi, delle polemiche, dei contrasti con la nuova giunta comunale sarebbe giusto (come ha fatto a suo tempo Vito in diversi post) far chiarezza sui molteplici motivi che hanno spinto Cellino ad abbandonare in fretta e furia Cagliari per cercare prima di approdare ad Elmas e poi ad Is Arenas. Quest’uomo si fa largo a spallate in maniera sconsiderata, agisce da irresponsabile, sfida la legge e pesta i piedi a tutti in spregio delle regole, ostenta atteggiamenti discutibili in maniera plateale (il rimbrotto nell’ultimo match al raccattapalle è vergognoso) come se tutto gli sia dovuto solo perché è il presidente della società più importante del panorama sportivo sardo. E chi cazzo se ne frega se il Cagliari è ancora in serie A grazie al suo fiuto per gli acquisti, per i suoi proverbiali esoneri che gli hanno dato quasi sempre ragione, chi se ne fotte se ogni anno ci salviamo per il rotto della cuffia quando poi, lui che rappresenta la società prima di tutti, si distingue con atteggiamenti deprecabili o tira fuori dal cappello stronzate grottesche come quella della superstizione come una macchietta d’altri tempi. A me fa solo pena. Ora, alla luce di quello che sta succedendo e se il Cagliari calcio verrà coinvolto in maggior misura dalla magistratura andando ad inficiare il normale proseguo del campionato per la squadra, io credo che per i tifosi sarà lecito chiedersi per l’ennesima volta cosa ci guadagna il Cagliari con un presidente come Cellino. Uno stadio nuovo di zecca che potrebbe essere posto sotto sequestro? Una società traballante dove chi decide davvero chi far giocare ogni domenica è il padrone del giocattolo con l’assenso di alcuni senatori? O meglio ancora, una società dove nelle giovanili s’insegna a disprezzare la squadra avversaria specie se si tratta del Napoli. Anche se il nostro ricordi a tratti certi personaggi Dostoevskijani non credo sia “un vero giocatore” poiché il vero giocatore d’azzardo sa bene cosa vogliono dire certi “scherzi del caso”.

    • Conta Bile says:

      decine di righe sprecate, bastava dire ” a me mi sta sul cazzo Cellino, a me mi”.

      • Eja, “a me” sta sul cazzo, personalmente. A te, forse, “ti” sta simpatico. Tu conta la bile che intanto faccio il conto alla rovescia per l’esplosione definitiva di questo disastro. Ché la società del Cagliari è una società sana come un malato in preda alle metastasi che non sa di avere il cancro. Tu preferisci gustarti una partita allo stadio vicino a casa costi quel che costi, spassiarì meda, che forse sono le ultime domeniche. Poi inizia a dare uno sguardo ai biglietti aerei disponibili per le prossime destinazioni “casalinghe”.

        • Anonimo says:

          oh LucaS, ma fai il conto alla rovescia perche’ non riesci a prendere sonno pensando a cellino? ma pensa alla salute , tanto il cagliari e i suoi veri tifosi stanno bene a prescindere dalle tue opinioni negative.

  21. Stefano reloaded says:

    A me pare che la magistratura abbia le idee chiare su quanto successo.
    E Cellino può ringraziare che non abbiano messo sotto sequestro le opere.

    “Secondo quanto riporta l’Agi il gip scrive: “Particolarmente significativa si rivela la documentazione sequestrata presso il cantiere Andreoni, dalla quale emerge come l’impresa che avrebbe dovuto lavorare ai progetti finanziati con i fondi del Pia, in realta’ ha lavorato esclusivamente a servizio dello stadio e, quindi, a favore del Cagliari Calcio. La puntuale descrizione di quanto fatto giornalmente dagli operai dell’impresa – si legge ancora nell’ordinanza – conferma che ogni energia è stata dedicata all’impianto sportivo e a lavori che altri avrebbero dovuto eseguire: cosi’ per i lavori realizzati in via Beethoven e in via S’Arrulloni (due delle tre strade su cui si affaccia lo stadio.

    “Dall’esame degli ordini di fornitura fatti dall’Andreoni, tutti del mese di giugno, emerge con chiarezza la premeditazione della condotta volta al compimento di un’operazione organizzata sottobanco con la necessaria partecipazione oltre che del Cagliari Calcio e/o della Societa’ R.i.s. Grandi impianti (che dovrebbe realizzare i lavori per conto del Cagliari) (direttamente riconducibile al presidente del Cagliari Massimo Cellino e il responsabile della societa’ calcistica per gli impianti tecnici e della sicurezza, Marcello Vasapollo, ndr) che ne sono i diretti beneficiari, anche dei due dirigenti comunali.”.

    Fonte Radio Press
    http://www.radiopress.it/2012/11/is-arenas-tre-arresti-nellinchiesta-sul-nuovo-stadio-del-cagliari-in-manette-dirigenti-comune-quartuok/

    • Anonimo says:

      ma quanti vi fa’ incazzare che per una volta cellino non ha colpe, oh stefano, fai pena.

      • Stefano reloaded says:

        …emerge con chiarezza la premeditazione della condotta volta al compimento di un’operazione organizzata sottobanco con la necessaria partecipazione oltre che del Cagliari Calcio e/o della Societa’ R.i.s. Grandi impianti (che dovrebbe realizzare i lavori per conto del Cagliari) che ne sono i diretti beneficiari, anche dei due dirigenti comunali.”.

        Cosa non ti è chiaro di quanto ha scritto il G.I.P.?
        O pensi che tre arresti, per evitare l’inquinamento probatorio, chiudano la vicenda?
        I rinvii a giudizio sono un capitolo successivo.

  22. Anonimo says:

    Che meraviglia il livello dei commenti. Che visione ampia si ricava da queste letture.

    • efisio erriu says:

      E che pretendi? sono tutte cugurre.

      Ma perché non ti firmi? Magari Cellino ti sarà riconoscente e ti regala uno di quei biglietti che aveva promesso alle scuole di quartu….

  23. Efisio Boi says:

    Io non ho una conoscenza dei fatti tale da consentirmi di esprimere un giudizio sulla vicenda ma, a giudicare dalle cose che vengono scritte e dette e dai fatti certi che le seguono, sembrerebbe di capire che sia in corso una guerra tra Cellino e … non si sa bene chi. Lo stadio de Is Arenas è stato giudicato non agibile per la partita con la Roma salvo giudizio contrario, da parte di chi lo aveva giudicato tale, appena tre (dico tre) giorni dopo. Quale miracolo sarà accaduto in questi tre giorni? Non è dato sapere! Sono stati sollevati mille problemi e problemini (noi in sardo li chiamiamo “pinniccas”) arrivando a dire che i riflettori disturbavano il sonno dei fenicotteri! (lol). Adesso vengono accusati di reato (non si sa bene quale!) un dipendente comunale e un impresario e si tira in ballo Cellino senza sapere se possa essere parte in causa in merito alla vicenda. Di tutto questo resta uno stadio (il Sant Elia) che da qualcuno è stato valutato 50 milioni di euro ma che, per altri, ha un valore commerciale al di sotto dello zero (a causa degli elevati costi necessari alla demolizione) che parrebbe essere il nodo cruciale della vicenda. Cellino non sarà uno stinco di santo ma quello che ha fatto per il Cagliari da quando ne ha assunto la presidenza non mi sembra che sia stato il peggio di questa Società, anzi…
    Forse sarebbe meglio che chi scrive sui giornali si rendesse conto del peso delle parole che scrive e riportare dati certi anzichè velate accuse non certificabili lanciate con il beneficio del dubbio in modo da non avere conseguenze legali. Oppure assumersi la responsabilità di quelle accuse avendo il coraggio di chiedere scusa quando vengono clamorosamente smentite perchè molti leggono le accuse ma poi non vengono a sapere che erano prive di fondamento.
    Per me uomo della strada, a questo punto, resta un unico fatto certo: Oggi il Cagliari ha uno stadio in cui giocare che un anno fa non aveva e chi ha messo i soldi per costruirlo è stato Cellino. Il resto sono chiacchiere.

  24. Lucia Crobu says:

    A me francamente sembra un provvedimento abnorme…..e molto preoccupante…

    • senzasenso says:

      abnorme?
      Se fosse vero che l’ impresa che avrebbe dovuto lavorare ai progetti finanziati con i fondi del Pia (fondi da destinare all’area di Quartu e, quindi della comunità) , in realta’ ha lavorato esclusivamente a servizio dello stadio e, quindi, a favore del Cagliari Calcio (cioè un privato)…sarebbe un provvedimento sacrosanto al quale dovrebbero seguirne altri nei confronti di altre persone, dato che non può essere un’iniziativa presa autonomamente dai due tecnici.

  25. Ma questi tre arresti pregiudicheranno in qualche modo il futuro del Cagliari a Is Arenas? Riguardano in qualche modo la non adeguatezza dello stadio da un punto di vista strutturale? No, perché se non è così, questo continuo “ve l’avevo detto” mi sembra quantomai fuori luogo.
    Paiono inutili capricci di una persona che non riesce proprio a farsi una ragione del fatto che lo stadio in cui giocherà il Cagliari è quello di Quartu, una persona che forse dovrebbe semplicemente arrendersi all’evidenza e parlare d’altro.

  26. Anonimo says:

    Mi pare di aver capito che le motivazioni dell’arresto riguardino un classico malcostume nel pagamento dei SAL (stato avanzamento lavori), ovvero ti pago in anticipo per opere che devi ancora esuguire, certificando che sono già state fatte.
    Capita molto di frequente, è un tacito accordo per far si che l’impresa non veda i soldi in tempi biblici.
    Se ho capito male chiedo venia.

  27. m.meloni says:

    Penso si debba essere più precisi, per rispetto delle persone. Di quelle che leggono e di quelle che sono indagate dalla magistratura. Eventuali irregolarità o illeciti penali commessi non hanno nulla a che fare con l’opportunità o meno di costruire lo Stadio ad Is Arenas. Sono due questioni differenti.

    • Hybris says:

      Da quello che ho capito io il comune di Quartu (i due funzionari arrestati) avrebbero chiesto e ottenuto dall’impresa vincitrice della gara d’appalto per la riqualificazione dell’area Serpeddì-Is Arenas, finanziata con 8 milioni con i fondi del PIA, di usare parte di quel finanziamento per allestire gli spazi di contorno allo stadio, il cui costo doveva essere invece addebitato al Cagliari e quindi a Cellino. In estrema sintesi lavori privati eseguiti con fondi pubblici. O tempora o mores.

  28. m.meloni says:

    Le motivazione degli arresti Biolchini? Le criticità di cui parlavi ad agosto (e secondo il tuo parere insormontabili) sono state superate? Sono stati arrestati per avere nascosto quelle criticità di cui parlavi? O per altro? I soldi pubblici sono stati destinati alla costruzione dello stadio? Oppure alle opere intorno ad esso? Cosa prevede la convenzione tra Comune di Quartu S.E. e Cagliari Calcio in proposito?

    • Ridendo Mores says:

      Mi sa che tra un po’ l’unica convenzione di cui si dovrà occupare Cellino è quella di Ginevra.

  29. Conta Bile says:

    Ancora Biolchini ? Ti sei già sbruncato e continui? Cellino non lo metteranno mai in gattabuia, per tuo sommo dispiacere..

  30. efisio erriu says:

    Il problema del cagliari sono e restano le CUGURREE, tutto il resto è regolato dall’estrema bravura (come musicista, come presidente, come tutto) di Cellino che avversato dagli invidiosi più invidiosi deve affrontare difficoltà impensabili.

    Se davvero si amasse il Cagliari, e se non vi fossero ben altri problemi su cui ragionare, bisognerebbe chiedere a gran voce le dimissioni di questo ludopatico che danneggia il nome della città, della squadra e dello sport isolano che ben altra figura fa nelle altre discipline o negli altri campi di calcio. Ma noi siamo solo delle cugurre in buona compagnia (Gigi Riva per esempio) che il cagliari proprio non lo amiamo.
    Lo amano solo cellino e gli sconvolts

  31. Radio Londra says:

    L’Unione Sarda parla di terremoto a Is Arenas e quando si parla di terremoti c’è da stare poco allegri.
    Solo una fatto però conforta sia noi sia le famosissime “cugurre” che finora hanno dato tanto fastidio ai Cellinboys e alle Celligirls: la Sardegna è considerata a basso rischio sismico.
    Pare che faccia eccezione solo il Comune di Quartu in cui pare siano state rilevate parecchie scosse telluriche con relativo “sciame sismico”.

    • Anonimo says:

      il vero terremoto sta dentro L’Unione sarda, e la faida che c’e’ dentro il grande formato per loro l’importante e smerdare cellino , perche non scrivono che sotto piazza santa gilla c’e’ una necropoli .e che vero sergio non si tocca.

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