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Teatro Lirico, la lista di Robin: “Ecco i nomi di tutti i candidati!”. E lo strano caso della lettera del ministero a Zedda…

Ricevo e molto volentieri pubblico. Grazie per la notizia, è la prima volta che escono tutti (ma proprio tutti) i nomi dei 44 candidati, vero? Ci sono voluti più di cinque mesi, ma alla fine ce l’abbiamo fatta: incredibile. Viva la trasparenza!

***

Gentile Biolchini,

la situazione al Lirico di Cagliari ha dell’incredibile e a Roma ancora non si capacitano dell’atteggiamento del sindaco che è arrivato al Mibac un giovedi convinto che il presidente di una Fondazione Lirico Sinfonica avesse poteri eccezionali che gli consentissero di saltare il CDA e la legge.

La situazione è drammatica perché entro un mese deve essere inviato il bilancio preventivo e la stagione nel dettaglio pena il taglio degli otto milioni di contributo ministeriale che vorrebbero dire la chiusura.

Poi c’è la situazione paradossale della richiesta di accesso agli atti dei dipendenti del Lirico ai quali è stato negato l’accesso proprio agli atti che hanno determinato  la nomina – a dire del sindaco – della Crivellenti a Sovrintendente.

Tutti a Roma sanno che questi atti non possono essere dati perché non ci sono, e a sostegno di questa convinzione vi segnalo la lettera che Nastasi invia a Zedda il sedici ottobre scorso, a quindici giorni dalla cosiddetta presunta “nomina”.

Che vi incollo qui sotto assieme ai nominativi dei partecipanti alla manifestazione di interesse. Odabella ci aveva preso (Teatro Lirico di Cagliari, agente Odabella in azione: “Ecco chi sono e cosa hanno fatto i candidati alla poltrona di Sovrintendente”, post dello scorso 25 giugno, ndc), ma qui ci sono tutti.

Un saluto da Robin

 

***

 

Ministero per i beni e le attività culturali
Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo
Servizio I attività liriche e musicali.

raccomandata a/r
in data 16 ottobre 2012
prot. n. 13932 /S.37.04.04.12.1

Al Presidente della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari
Via Sant’Alenixedda, 111/E
09128 CAGLIARI

e p.c.,
Al Collegio dei Revisori della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari
Via Sant’Alenixedda, 111/E
09128 CAGLIARI

Al Ministero dell’Economia e delle Finanze RGS-IGF Uff.IV
via XX Settembre 97
00187 ROMA

Oggetto: Nomina Sovrintendente della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari – Richieste di accesso agli atti ai sensi di legge.

Si fa riferimento alla nota del 3 luglio 20112, prot. n. 9847/S.37.04.04.12.1, concernente l’oggetto a cui la Fondazione non ha ancora fornito alcun cenno di risposta.

Al riguardo si rimarca che solo a mezzo stampa si è appreso che codesta Fondazione avrebbe proceduto alla individuazione del nuovo incaricato. In argomento, sono inoltre pervenute anche a questa amministrazione richieste di accesso agli atti avanzate nei confronti di codesto Teatro da più soggetti a vario titolo interessati al caso, i quali, avendo appreso  da varie fonti che alla carica di Sovrintendente è stata chiamata la Sig.ra Marcella Crivellenti, chiedono di ottenere copia di tutti gli atti del procedimento in parola.

Per quanto sopra esposto, si invita nel termine di 5 giorni dal ricevimento della presente, a trasmettere anche alla scrivente Direzione gli atti in questione e, in particolare, i curricula dei candidati.

Si rammenta con l’occasione che codesta Fondazione è stata, con la nota già sopra citata, inviata – senza esito – a fornire elementi chiarificatori in ordine alla risoluzione del contratto con il precedente incaricato.

IL DIRETTORE GENERALE
dr. Salvatore Nastasi. (firmata di pugno)

 

***

CANDIDATI

 

Valeria Orani (Cagliari)

Andrea Certa

Giampiero Sobrino (Verona)

Marco Maimeri (Cagliari)

Ludek Colat (Ostrava)

Ignazio Perra

Antonio Daniele Mascia

Christian Wolf (Garmisch)

Luca Canonici (Firenze)

Lelio Lecis (Cagliari)

Marcello Lippi (Pisa)

Antonino Marcellina

Raffaele Polcino

Angela Spocci (Parma)

Alessandro Borchini

Giulio Stumpo

Patrizia Sughi (Verona)

Gianluigi Mattietti

Giuseppe De Leo

Mauro Meli

Ettore Carta

Alberto Paloscia

Claudio Pugliese

Maurilio Manca

Guido Pagliaro

Carlo Antonio De Lucia

Simone Pittau

Franco Silvestri (Verona)

Giandomenico Vaccari

Simone Brunetti

Francesco Siciliano

Luisa Sclocchis

Anna Rita Carrusci

Franco Fiori

Denis Krief

Marco Tutino

Paolo Micciché

Attilio Martignoni

Umberto Fanni

Reinhard Linden (D)

Riccardo Puglisi (Bo)

Giorgio Irtino (To)

Sebastiano Giacobello

Antonello Mura

 

51 Commenti

  1. Anonimo says:

    Questo signor Robin mi sembra insuperabile nell’arte di diffondere leggende metropolitane, ma il suo “ragionamento” sulla chiacchierata carpita ai dirigenti del MIBAC ha una falla logica evidente. Se la Crivellenti non ha i requisiti per il Petruzzelli, non li ha neanche per il Lirico, e non si vede perché Vendola, che è un politico accorto, dovrebbe spingere Zedda, che a volte sarà un gran pasticcione ma è una persona onesta, a commettere lui cose al limite della legalità “scaricandogliele” in questo modo. Oltre tutto, con situazioni analoghe, perché se qui a contrastare Zedda ci sono rappresentanti di CdA nominati dal centrodestra e una parte del PD (quella che vorrebbe entrare a Teatro per fare affari che non sarebbero pienamente garantiti da una persona di fiducia di Zedda, più di quella che non accetta la Crivellenti per un genuino discorso di titoli e competenza), a Bari a contrastare Vendola c’è il sindaco PD Emiliano, che è un osso duro e un ex magistrato della DDA. Tra i contendenti in campo ce ne sono ben pochi di puri come un giglio, e Zedda avrebbe tutta la voglia e l’interesse di sfilarsi da questo gran casino. E comunque se si cerca il mandante in Vendola, mi sa che si è sbagliato bersaglio, depistati dalla comune origine barese con Nastasi e con la Crivellenti. Se c’è un personaggio molto legato, anche professionalmente, alla Crivellenti dentro SEL, questi è Claudio Fava, coordinatore della segreteria di Sel (in pratica il “vice” di Vendola), di cui la Crivellenti ha prodotto numerose trasposizioni teatrali delle sue opere in tema di mafia e antimafia. Ma Claudio Fava col suo settarismo di lunghissima data, che manifestava anche quando era un militante della Rete di Leoluca Orlando, è una palla al piede per Sel, di cui Vendola forse dovrebbe liberarsi al più presto, anche per la pessima figura che gli ha fatto fare alle elezioni siciliane, e comunque per essere un maestro di sconfitte e nell’allontanare gli elettori. Ecco, casomai se si vede un’impronta dietro l’atteggiamento di Zedda, che appare a chi lo conosce incomprensibile e non “farina del suo sacco”, non è di Vendola ma di questo Fava. Direi che anziché demonizzare Vendola chi voglia risolvere la questione del Lirico debba affrontare questa realtà. Anche con Vendola che è un uomo intelligente e pragmatico al di là della tendenza all’eccesso di narrazione che traspare dalle sue parole.

  2. Nonostante la pioggia, a Roma il rito dell’aperitivo domenicale continua imperterrito ed è sempre divertente e piacevole partecipare. Specialmente quando si capita al tavolino a fianco di due dirigenti del Mibac che chiacchierano del futuro dei loro incarichi. Pare che a non sapere che il prossimo ministro della Cultura sarà Vendola fossi rimasto solo io. Ma pare che sia così e pare che fra le tante arti di cui si occupera Niki ci sarà anche lo spoil system. Arte che gli è riuscita benissimo in Puglia, dove la Godelli (ass. Reg) ha distribuito negli anni i finanziamenti solo ai fedelissimi in modo da poter assicurare per il futuro curricula ineccepibili.
    La novità di questa chiacchierata rubata (fra un capriccio di mia figlia e un venditore di rose) è che pare che anche Cagliari rientri nei grandi piani del Niki nazionale.
    Pare che il progetto sia quello di dare al Petruzzelli di Bari un nuovo sovritendente dopo il commissariamento di Fuortes che scade a Febbraio. La Crivellenti dovrebbe avere l’incarico ma il problema è che ora non ha il curriculum previsto dalla legge. Era prevista la sua nomina a Cagliari almeno per un anno per permetterle di avere i titoli necessari per entrare nel giro.
    Per questo quando Zedda arrivò da Nastasi qualche giovedì fa, il ministero propose al sindaco di Cagliari una nomina alternativa per lei in un teatro stabile di prosa. Secca e decisa la reazione del sindaco che disse (davanti a tre testimoni) che non avrebbe permesso che la Crivellenti andasse ad incarico diverso da quello di Sovrintendente al Lirico di Cagliari.
    I due dirigenti a fianco a me, e precisamente una donna un pò agèe, dicevano anche che “tanto i consiglieri di Cagliari non contano un cazzo” e che quindi, in sostanza, la cosa era già cotta e mangiata.
    Vedremo cosa ci riserverà il futuro. da Cagliari invece pare sia imminente e inevitabile la convocazione di un cda in seguito alla richiesta urgente di un gruppo di consiglieri.
    Secondo me, nonostante quello che dicevano i due aperitivanti, la partita si giocherà in Consiglio di Amministrazione dove il buon Niki può poco.
    Oppure Vendola.

    • alberto says:

      Ma che cosa singolare: mi ricorda un post di questa estate su tal Maselli. Solo che in questo caso Robin ha sostituito il nome Maselli con Crivellenti. Ma smettetela!

  3. Dalla trilogia di ken Follet una frase che dovrebbe far riflettere gli estimatori del “decisionismo” zeddiano. Stalin ha appena fatto assumere la direzione del programma di fisica nucleare a Lavrentij Pavlovic Berija…”Stalin aveva istituito un nuovo comitato per dirigere i lavori e aveva nominato presidente Berija, il quale non sapeva niente di fisica e non aveva alcuna qualifica per organizzare un programma di ricerche scientifiche. Ma Stalin si fidava di lui. Era il solito problema del governo sovietico: persone incompetenti ma leali che venivano promosse e a cui erano assegnati incarichi che non erano all’altezza di svolgere.” Vi ricorda qualcosa? Ogni riferimento a persone esistenti è puramente casuale.

    • Mio caro, si vede che sei inesperto e ingenuo, e soprattutto non guardi abbastanza film di fantascienza
      Il cattivo è sempre lo scienziato pazzo, mai il burocrate pazzo.
      Stalin, che invece se ne intendeva, ha agito di conseguenza e, infatti, l’URSS non ha mai avuto un incidente nucleare finché non è caduto il regime.
      Col senno di poi, chi ha avuto ragione?

      Se poi vogliamo parlare di cose serie, fisica nucleare vuol dire armi, e il vecchio Berija in quelle era esperto, non c’è dubbio. D’altronde, anche negli USA Enrico Fermi prendeva ordini da qualche oscuro generale.
      Mi sa che, senza volerlo, hai toccato il cuore del problema, ma le conclusioni cui giungi non sono quelle che pensavi.

  4. Anonimo0 says:

    La pratica del ” Cellolunghismo” rischia di ingessare l’introiettato di intuite personae. Soru docet? No, qui neanche la triste parabola dell’innovatore cavernicolo tiscalese di radici sanluresi sembra attecchire nell’esempio negativo. Anzi.. Si trasforma in best practice che induce la parola a seguire il biddio o le intime sfere emotive, piu’ che la ratio e la saggia visione politica ancorata a prassi di coerenza. Ma .. Tant’è.. A volte la speranza e la fantasia sopravanzano il reale e si attribuisce allo stolto poteri divinatori in cui, alla fine, solo lui crede esistenti e insistenti nell’umano vivere. L’azione umana corre sempre dentro un recinto di regole! Dimenticare la massima delle massime e’ un po’ spararsi ai coglioni da solo.

  5. Anonimo says:

    La massoneria non sta interferendo per niente sul problema della nomina del sovrintendente del Lirico, e agli indomiti sindacalisti non passa neanche per la testa di cercare l’appoggio di Cappellacci, di Porcelli o di Farris. Le critiche sulla nomina della Crivellenti si basano esclusivamente sulle perplessità suscitate dal suo curriculum, e non c’entrano nulla con alcun oscuro disegno per indurre il sindaco Zedda alle dimissioni o provocare un pretesto perché sia sfiduciato dal consiglio comunale. Il Pd, naturalmente, ha il pieno controllo della situazione, e sono solo le sue oscillazioni a indicare il candidato sponsorizzato ora in Siciliano, ora in Meli e da ultimo nella Spocci. De Ghisciu.

    • De Perda says:

      Sesi propriu smanau……..addirittura ci mancano solo i servizi segreti e Al Quaeda e siamo a posto o anonimo ma torna su questa terra!!!!!!!!

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  7. Io sapevo che anche Enrico Stinchelli aveva presentato una manifestazione d’interesse (:::?…)

  8. con tutto il rispetto per Pulga e Lopez, con Marcello Lippi sarebbe stata tutta un’altra storia!!!

    (scusate, non ho resistito)

  9. Massimo says:

    Sicuro che ci siano tutti? Il blog “Non zittite l’arte” ne aveva pubblicato il CV di alcuni, nei mesi scorsi, ma un candidato in particolare non lo ritrovo nell’elenco di sopra, nonostante il blog scrivesse: ” ecco il curriculum di un’altro candidato al ruolo di Sovrintendente al Teatro Lirico di Cagliari. Tutti i candidati che volessero rendere pubblico il proprio curriculum possono farlo inviandolo alla redazione di questo blog nonzittitelarte@tiscali.ito“. E’ quello che ancora si può leggere qui: http://nonzittitelarte.blog.tiscali.it/2012/10/04/il-cv-di-enrico-stinchelli/. L’elenco è completo o alcuni di coloro che presentarono il curriculum hanno poi ritirato la loro disponibilità?

    • Annalisa says:

      Massimo ipotizzo……ho sentito dire ( ma è voce di corridoio ) che alcuni curricula non portavano la dicitura sulla busta :”partecipo alla manifestazione d’interesse e sono stati scartati magari anche quella di Stinchelli????certo sarebbe strano se non fosse stato avvisato….

      • Massimo says:

        Annalisa, se fosse così sarebbe un abuso. Il bando recita: “Le domande dovranno pervenire mediante raccomandata con ricevuta di ritorno o a mano presentate all’Ufficio protocollo della Fondazione tassativamente entro e non oltre le ore 12 di venerdì 22 giugno 2012 e dovranno essere indirizzate al Presidente della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari, via Sant’Alenixedda s.n.c. – 09128 Cagliari. Sulla busta dovrà essere riportata la dicitura “Manifestazione d’interesse per il ruolo di Sovrintendente della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari”. Ora, chi si intende un po’ di diritto amministrativo sa benissimo che laddove non viene espressamente indicata la formula “…a pena di esclusione” (e nel bando non c’è) non si possono scartare eventuali candidature che fossero arrivate senza che nella busta fosse indicato “Manifestazione d’interesse per il ruolo di Sovrintendente della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari”

    • L’elenco è completo nel senso che questi sono tutti coloro che hanno presentato la manifestazione di interesse entro i termini definiti dal sindaco. Poi se ci sono altri nominativi che hanno inviato la disponibilità al di fuori di questi termini, io non posso saperlo. Questi sono i nominativi dei candidati alla manifestazione di interesse.

    • Il blog non zittite l’arte?
      Forse non avete capito che questi vogliono
      Scegliersi il sovrintendente !!
      Stranamente uno di questi nomi gira
      Da giorni all’interno del teatro coccolato
      Come un gattino…

      • Rapidografo73 says:

        Senti Miao, giusto te cercavo. Sei stato molto gentile a passare le notizie sul teatro alla signora Crivellenti anche se non ne avevi titolo e soprattutto anche se non ne aveva titolo lei. Mi sa che è bene per te tifare perché il sindaco riesca a insediarla. Diversamente potresti ritrovarti coi capelli improvvisamente neri. A rivederci Marco.

        • Adesso passiamo alle minacce..
          La cosa si fa’ interessante!!!
          P/S “capelli non ne porto”

          • Dimenticavo.
            Dunque la signora Crivellenti non deve sapere cosa state combinando alle sue spalle?? Meno male che siete quelli della trasparenza…anzi meglio invisibile!!!
            A rivederci Ignazio .

  10. Anonimo says:

    Ludek Golat..non Colat

  11. Di amianto says:

    Aveva ragione Vito: Zedda era in combutta con Nastasi!

    • Vito Biolchini says:

      La cosa sconcertante (una delle tante) di questa vicenda che all’Unione Sarda dello scorso 2 ottobre Nastasi diceva: “La nomina di Marcella Crivellenti? Mi fa molto piacere. E’ una persona giovane, è una donna: ci voleva”. E ancora: ” Si tratta di una donna preparatissima a cui voglio dare un in bocca al lupo”. Dopo due settimane manda la lettera di cui sopra…

      • senzasenso says:

        Il MIBAC si tutela e (almeno formalmente) non contesta la “nominata”, ma la procedura di nomina e, infine, sottolinea il mancato rispetto della normativa vigente sugli accessi agli atti da parte dell’Amministrazione Comunale di Cagliari.

      • Caro Biolchini, tempo fa in una intervista apparsa sull’Espresso all’ex ministro Galan, il ministro stesso si rammaricava di non riuscire a spodestare Nastasi, in quanto legato ad ambienti apicali del governo berlusconi (e non solo). Neanche l’offerta della direzione di una testata RAI a livello nazionale lo aveva lusingato…. In particolare, veniva caldeggiato in ogni momento dal Sig. Letta (!) che ora pare non disdegni di appoggiare anche la signora… Nastasi è un uomo 4 stagioni (oltretutto è anche sposato con la figlia di Minoli)

    • Di Ghisa says:

      E soprattutto aveva ragione Zedda: la nomina della Crivellenti è regolare ed efficace.

  12. LELIO LECIS?!?!?!?!

  13. Annalisa says:

    Reduce da un coordinamento Nazionale dopo un discorso fatto con un rappresentante della Fenice di Venezia, riporto che a parità di finanziamento e con una spesa per il personale ben più consistente la Fenice di Venezia esegue 114 aperture di sipario di opere liriche.
    Ciò che è bello evidenziare è che la Fenice sta realizzando due opere in contemporanea come avviene in Teatri d’oltralpe e sopratutto opere del repertorio italiano .
    Inoltre nel mese di Settembre ogni anno replicano ;” La traviata ” con scene e costumi propri e con giovani debuttanti per un totale di 14 aperture di sipario.
    Come avviene nei Teatri che funzionano si è divisa la sinfonica dalla lirica risparmiando notevolmente sui costi di montaggio e smontaggio. La possibilità di portare avanti un lavoro simile è agevolata dal possesso di un’altro spazio ( Il Teatro Malibran ) noi a Cagliari avremmo il piccolo Teatro nuovo presente nel parco della musica.
    La Fenice di Venezia dopo l’incendio che distrusse il meraviglioso Teatro storico rischiava di chiudere e la proposta nazionale prevedeva l’accorpamento in una maxi-fondazione con il vicino Teatro di Verona.
    La ripresa che ha portato ad un incremento della quota FUS di un milione e quattrocentomila euro e ad un incremento degli incassi di botteghino di circa un milione e cinquecentomila euro è avvenuta grazie ad un Sovrintendente capace, esperto di Marketing che ha creduto nel potenziale di chi ci lavora.
    Il lirico di Cagliari è stato definito più volte il Teatro italiano con le più grandi potenzialità data l’unica presenza sul territorio di un Teatro “stabile” ( Sassari lavora per soli sei mesi all’anno ) grazie all’anfiteatro ( che ora non usiamo più ) e grazie al decentramento di cui siamo stati i precursori. Ma io credo che l’unico problema di Cagliari sia la mancanza di una gestione capace e la voglia di crederci da parte della cittadinanza e in questo caso anche del Presidente che a priori pensa ( dato che forse a lui non piace la lirica ) che il Lirico di Cagliari abbia problemi di pubblico e che il finanziamento come ha più volte affermato basti a malapena per sopravvivere.
    contributi Fenice di Venezia anno 2006 = 24.499.000
    contributi Lirico di Cagliari anno 2006 = 25.118.385
    ( dati estrapolati dalla relazione della corte dei conti anno 2010 )
    la differenza che salta agli occhi è che il Lirico di Cagliari aveva incassi di botteghino di 2.371.264 €
    ora a malapena si arriva ad 1.400.000 € e io credo fermamente che questo sia avvenuto per cattiva gestione del servizio di vendita biglietti e per la diminuzione degli spettacoli. Esattamente il contrario di quello che si dovrebbe fare per rilanciare un Teatro.
    Alla luce di queste mie affermazioni sono qui a porvi alcuni quesiti:
    La conferenza di presentazione svolta da Zedda con la signora probabile sovrintendente ha presentato delle idee di rilancio in linea con ciò che io ho prospettato???
    E’ forse l’unica soluzione pensare di “svecchiare” compiendo delle contaminazioni??
    Un Candidato sovrintendente o comunque un candidato amministratore delegato che si avvicina ad una azienda che vende un prodotto può dare garanzia di rilancio e può risultare credibile se non menziona minimamente questo prodotto???
    Ai posteri l’ardua sentenza!!!!
    su tutte le questioni riguardanti la violenza d’azione e la trasparenza degli eventi stendo un pietoso velo e voglio guardare avanti!!!!!!

    • Sergio says:

      Una piccola riflessione su un dato che hai citato.
      Nel 2006 il Lirico aveva incassi di € 2.371.264, ora (anno 2012 immagino) € 1.400.000.
      Addebiti questo alla cattiva gestione del servizio di vendita biglietti e per la diminuzione degli spettacoli.
      Sarebbe secondo me corretto tenere conto (come d’altra parte si fa oramai nelle analisi di tutti i dati di vendita) nel confronto tra due periodi diversi il fatto che nel frattempo è arrivata una crisi economica da paura, che inevitabilmente ha portato vari pezzi di società a rinunciare quasi radicalmente a spese prima mai messe in discussione.
      L’attività di un ente lirico, che piaccia o no, è un’attività di nicchia.
      Io fino a 2 anni fa ci andavo ogni tanto. Ora non non più, perchè non ho più € 20 a cuccuru da spendere per vedere un’opera lirica. E’ sicuramente una scelta di come si spendono i pochi soldi a disposizione, certo, ma forse nel cagliaritano come me, ce ne sono molti altri che hanno avuto gli stessi problemi. Per gli appassionati è diverso, ci andranno sempre, sia perchè rinunciano ad altro, forse anche perchè hanno qualche soldino in più di me. E forse sono solo loro che contribuiscono al € 1.400.000. che citi tu, ma anche se ci fossero più spettacoli io i soldi difficilmente li tirerei fuori dal cappello magico.
      Saluti.

    • Annalisa says:

      caro sergio la crisi come tu ben sai ha toccato tutta l’Italia anche se in maniera maggiore la sardegna e nello specifico Cagliari, ma in questi stessi tempi ( nel 2011/ 2012 ) il Teatro della Fenice ha incrementato gli incassi ( in proporzione vale lo stesso discorso dato che il prezzo minimo di biglietto per Venezia è di 200 euro ) e così pure è avvenuto per Torino .Io penso che non siano queste le cause, ovviamente una diminuzione fisiologica data la crisi è ammissibile, ma non una diminuzione di tale portata che trova riscontro a mio parere solo in cattive operazioni di marketing e organizzazione del lavoro.
      inoltre abbiamo pensato anche a questo,,,,,il piccolo Teatro con 400 posti..potrebbe essere utilizzato date le piccole dimensioni e le minori spese ( luce aria condizionata , vigili del fuoco etc. ) per produrre opere riviste appositamente da ricordi per piccolo organico orchestrale e piccolo coro che si potrebbero realizzare con giovani debuttanti selezionati con concorso internazionale e pagati con borsa di studio.Le scene ed i costumi potrebbero essere realizzate dai laboratori anche collaborando eventualmente con giovani corsisti formati come i cantanti. Il tutto consentirebbe di vendere una piccola stagione comunque bella a prezzo più accessibile per i meno abbienti e per i giovani…Io penso che sia possibile e mi da ragione ciò che avviene nelle poche realtà analoghe che funzionano veramente bene….

  14. Matteo says:

    Attendiamo con ansia Ainis e Sovjet.

    • Antonio says:

      Finalmente appare la lista degli “interessati”.
      Qualcuno aveva detto che la metà erano stranieri, ma invece gli stranieri sono pochissimi e tutti illustri sconosciuti, con l’eccezione di Denis Krief, che però fa il direttore d’orchestra e, talvolta, il regista.
      Tra gli italiani, nessun nome – vi assicuro – degno di essere preso in considerazione. Proprio come ha fatto il Sindaco. A meno che non si vogliano considerare possibili (e passabili) i nomi di coloro che hanno portato al disastro prima l’Istituzione dei Concerti e del Teatro Lirico e poi il Teatro Lirico. Nell’ordine, Franco Fiori, Angela Spocci e Mauro Meli. Quest’ultimo, in particolare, non capisco come possa avere la faccia tosta non dico di sperare di sovrintendere il Teatro Lirico di Cagliari, ma di voler tornare a Cagliari…
      Però, per essere costruttivo, mi piacerebbe leggere le graduatorie (che so, i primi tre o i primi cinque) degli “interessati” stilate da tutti coloro che in questi mesi hanno criticato la scelta del Sindaco Zedda.
      Comprese le diverse sigle sindacali, sigla per sigla o tutte unite.
      Sarebbe senza dubbio una lettura interessante.

      • Matteo says:

        Perché scrive questo rispondendo al mio commento? In ogni caso, a scanso di equivoci, non parlavo ovviamente dei candidati e del loro cv (sul quale non sono io che mi devo esprimere, credo che lei, da quanto sembra, abbia più titolo per farlo), ma a questo passaggio:
        ”Poi c’è la situazione paradossale della richiesta di accesso agli atti dei dipendenti del Lirico ai quali è stato negato l’accesso proprio agli atti che hanno determinato la nomina – a dire del sindaco – della Crivellenti a Sovrintendente.
        Tutti a Roma sanno che questi atti non possono essere dati perché non ci sono, e a sostegno di questa convinzione vi segnalo la lettera che Nastasi invia a Zedda il sedici ottobre scorso, a quindici giorni dalla cosiddetta presunta “nomina”.”.
        In sostanza, la Crivellenti è o non è il sovraintendente? E, dato questo a prescindere dal merito della nomina, quando potremo sapere, di grazia, il piano per il Teatro?
        Dov’è la trasparenza se la lista arriva da tal Robin e non da chi la trasparenza l’ha tanto decantata? Su questo attendevo i commenti di chi ho citato.

      • Come si fa ad accostare Fiori , Angela Spocci (che fu commissario, e con buoni risultati), e Mauro Meli? Lo si fa quando si usa, nel dibattito politico, l’argomentazione che ha portato il governo Monti a fare macelleria sociale: la paura (palesemente falsa) del precipizio e della rovinosa caduta, a causa di eventi esterni e non direttamente gestibili. A questo punto si fa di tutta l’erba un fascio e con la paura del vecchio che strappa il pane dalla bocca dei nostri figli si promuove il “nuovo che avanza”, che nella realtà dei fatti appare per quello che realmente è: vecchia politica centralistica con la paranoia del nemico, ancorchè fosse solo fuoco amico, e a difesa di tale nemico disposta a “promuovere” gli amici fidati ad incarichi che non sono in grado di gestire, vuoi per incompetenza vuoi per mancanza di strumenti culturali adeguati. Una politica di difesa quindi, terrorizzata dal confronto e dalla condivisione, disposta solo a circondarsi di amici “leali”, non si sa se di bandiera o di baretto. Per quanto riguarda la lista, checchè ne dica Antonio (ma ce lo assicura, fidatevi dunque) propongono tutti, nessuno escluso, curriculum attinenti all’incarico di sovrintendente. Solo la Crivellenti è fuori competenza, oltre che fuori lista. Come chiamarle queste cose, disinformazione, demagogia, prosciutto sugli occhi? Ma una proposta ci sarebbe: mettete la Crivellenti a gestire il futuro registro del piccolo Auditorium, che come scalata ai vertici potrebbe essere una tappa determinante (le associazioni e le compagnie si tocchino pure le palle).

      • per giustizia says:

        Antonio prima di commentare dovresti informarti un pò meglio. Hai messo in un solo calderone i tre nomi dimenticando di specificare che:
        Franco Fiori ha lasciato il Teatro con un debito dovuto ai contributi che erano in forte ritardo quindi un disavanzo di cassa .
        Ma Franco Fiori portò il Teatro a produrre il doppio di quello che produce oggi quindi fece un investimento inventando una tipologia di decentramento che ancora in molti ci invidiano e non era in buoni rapporti con i lavoratori, ma è giusto rendere merito delle cose buone fatte …….Sono d’accordo su Mauro Meli che invece lasciò il Teatro con un disavanzo d’amministrazione per tre anni consecutivi pari al 30% del patrimonio ( ancora ricordano la sua gestione negli altri Teatri Italiani perché portò su il cascettario degli artisti turbando il mercato ) che mise il Teatro in condizioni di essere commissariato ( e sarebbe stato un commissariamento ben più pericoloso data la natura di Fondazione ) ma il Ministero non procedette in cambio dell’accettazione di Pietrantonio ( emerito sconosciuto dal curriculum scarso ) ed anche allora i sindacati protestarono per il suo curriculum ed avevano ragione……ma si arresero presto perché in molti dicevano che bisognava lasciarlo lavorare prima di giudicare.
        La signora Spocci fu commissario e non Sovrintendente e recuperò il debito lasciando il Teatro con un attivo di lire 176.118.669 se vuoi trovi il bilancio on-line l’anno è il 1994.Ricordati di cercare Istituzione dei concerti e del Teatro lirico Pierluigi da Palestrina.
        Per quanto concerne Krief ti sbagli la sua attività è quella di Regista, luci, scenografo e costumista non ha mai fatto il direttore d’orchestra.
        Inoltre degli altri (tranne quelli locali ) non puoi dire se non vedi i curricula uno se non ricordo male poco conosciuto ( forse stumpo ? ) possiede un curriculum eccezionale ma non sta a me scegliere………
        Comunque tu vorresti che le sigle e i lavoratori si pronunciassero sui loro gradimenti, ma non ne hanno titolo e se controlli anche tutti i comunicati usciti sino ad oggi la critica è sempre nel metodo e sulla mancanza di esperienza gestionale della persona nominata ( o no???? ) del resto parla il curriculum. Secondo me una buona scelta si fa partendo dal curricula e poi prendendo informazioni sulla veridicità dello stesso tenendo conto di quello che dice lo statuto e che la legge Bondi ( legge 100 ) ribadisce e specifica parlando di Manager di comprovata esperienza……….non è un musicista che serve ad un Teatro ma un buon esperto di marketing managerialmente ineccepibile .La persona scelta da Zedda ha un curriculum da organizzatrice di eventi Ad un Teatro lirico non serve un agente di spettacolo ( le agenzie le contatta il direttore artistico).

        • silvia says:

          molto molto vero…però adesso si risolva. Il consuntivo 2012 va fatto e anche il preventivo 2013. Così come la stagione che con questo ritardo sarà difficilissimo possa essere originale e dia lta qualità. gli artisti “buoni” hanno tutti le agende piene e le coproduzioni sono già definite. Non sarà una passeggiata per chiunque diriga la baracca

        • Antonio says:

          Le vicende del teatro musicale a Cagliari le seguo da tempo, per così dire.
          Il percorso è stato lungo, per giungere fin dove siamo arrivati. Permettetemi di risparmiarvi la lunga lista di sovrintendenti e di commissari e la breve, brevissima lista di direttori artistici. Ciascuno di loro ha avuto le proprie responsabilità, sulle quali si può anche sorvolare, generosamente, purché non pretendano di riemergere dal passato.
          La mia convinzione (e ciò voleva dire “vi assicuro”) è che nessuno degli “interessati” sia non dico adatto al ruolo di sovrintendente del Lirico di Cagliari, ma neppure “proponibile”, proprio come ha pensato e sostenuto il Sindaco Zedda. Lui lo ha fatto dopo aver letto i curricula, a me basta leggere i nomi, per esserne convinto.
          La “provocazione” del chiedere la “classifica” di chiunque sia interessato alla scelta è, appunto, una provocazione, perché sono convinto (pronto a essere convinto del contrario, se qualcuno avrà argomenti convincenti) che nessuno dei nomi della lista possa aspirare a diventare sovrintendente del nostro Teatro. Se l’enigmatico “Sfinx” e “per giustizia” manifestassero le proprie “scelte”, potremmo ragionare concretamente (la mia intenzione non era di buttarla in politica, ma di confutare affermazioni che ho letto per mesi).
          Se non lo fanno, sarò autorizzato a pensare, dopo aver letto le loro risposte, che i loro candidati sovrintendenti siano Franco Fiori e Angela Spocci. O no?
          Per dirla alla casteddaia, is mortus de asutt’e terra!
          Però, almeno sulla “impresentabilità” di Meli, siamo tutti d’accordo?

          • Caro Antonio, l’errore che commetti è il non sapere che Zedda i curricuculum non li ha letti. Le buste non sono state aperte nè in prima (il primo ottobre) nè in seconda convocazione del CdA. La presunta nomina è avvenuta per “intuitu personae” ispirato forse da entità trascendenti une e trine al medesimo tempo. Ti posso (io sì) assicurare che Zedda di programmazione lirica non ne capisce un tubo, anzi è a dir poco infastidito del seguito che questa “arte elitaria” continua ad ottenere. Il suo interesse è avere in quella scrivania una persona di cui si fida, e per motivi che nulla hanno a che fare col teatro lirico. Motivi politici, appunto. Per quanto riguarda le mie preferenze dico questo: escluso Meli a son’e corru, escluso il dinosauro Fiori, chiunque altro per me va bene. Ciò che mi preme non è la persona designata, che può essere o meno in sintonia con le mie opinioni, ma il metodo utilizzato per nominarla. E che per la Crivellenti il metodo sia stato di un’opacità “campione del mondo” è un dato di fatto. Ed è questo che dispiace.

            • Antonio says:

              Se Zedda non ha neppure letto (Sfinx me lo assicura e devo crederci) i curricula degli “interessati”, non ha fatto bene; ma che, se vuole davvero salvare il Teatro Lirico (potrebbe anche decidere di liberarsene o di chiuderlo per qualche tempo, risparmiando così tante risorse), voglia avere un sovrintendente “di fiducia”, non mi pare scandaloso. Certamente non condivido quel “ogni altro va bene”. Secondo me non è così e uno non vale l’altro, anche perché, poi, il sovrintendente deve scegliere il direttore artistico, una figura che attualmente – secondo me sbagliando – è diventata una figura di secondo piano, ma che invece dovrebbe essere molto importante non soltanto per scelte artistiche innovative (se vogliamo innovare) o conservatrici (se vogliamo conservare), ma anche per scelte artistiche “economiche”, cioè capaci di rendere ottimale il rapporto qualità/costi.
              Tornando agli “interessati”, semmai io, al posto dei vertici del Teatro Lirico, avrei chiesto, invece che la presentazione di un “curriculum” (“opaco” per definizione, nel senso che Meli non scriverà mai, nel suo curriculum, di aver portato il Teatro di Cagliari sull’orlo del fallimento né di essere stato “bogato” dalla Scala né, tanto meno, perché vorrebbe lasciare Parma per tornare a fare danni a Cagliari), io avrei chiesto che gli “interessati” presentassero un progetto dettagliato (che so, annuale, biennale, triennale) capace di salvare e rilanciare il Teatro cagliaritano. E, unitamente al “progetto”, avrei chiesto anche che segnalassero il direttore artistico che avrebbero scelto, e che indicassero le linee-guida della programmazione artistica.
              Magari, poi, avrei previsto una presentazione (e discussione) pubblica dei progetti migliori.

              • Hybris says:

                Infatti è quello che da molte parti si era chiesto, e cioè che chi volesse concorrere alla sovrintendenza portasse un piano industriale oltrechè artistico. Quello che intendevo dire è che le scelte le deve fare il CdA, ma su qualcosa di solido e concreto. Prendendosene poi la responsabilità.

              • De Perda says:

                Caro antonio e tu forse pensi che noi non l’abbiamo chiesto?????? ti sei perso alcune puntate…leggi i comunicati in cui chiediamo il bando di concorso per curriculum e piano industriale……..è zedda che non ha voluto!!!!!! A riguardo della volontà di chiudere il Teatro…..grazie a Dio non è lui che decide….perlomeno solo lui e credimi che il risparmio di risorse non servirebbe ad arricchire le tasche di altri chiuso un Teatro se ne chiudono altri e poi tutto finisce…..

              • “potrebbe anche decidere di liberarsene o di chiuderlo per qualche tempo, risparmiando così tante risorse”
                …… ma è davvero così difficile collegare il cervello alle dita prima di scrivere??…. o magari ha studiato economia aziendale col precedente sovrintendente, che pensava di risanare i conti bloccando la produzione….

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