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Basta fascismo, mi iscrivo all’Anpi! Domenica anche in Sardegna la giornata del tesseramento all’associazione antifascista!

Vi spaventano i raduni fascisti a Predappio? Vi turbano le incursioni degli estremisti di destra nei licei romani? Vi sconcertano i successi del partito neonazista in Grecia? E, per passare alle nostre parti, vogliamo ricordarci della buffonata neofascista davanti al monumento ai caduti a Cagliari lo scorso 25 aprile, amabilmente agevolata dal vicecoordinatore cittadino del Pdl?

È nei periodi di crisi economica che le istituzioni e i valori condivisi sui quali si fonda la nostra società vengono messe maggiormente a dura prova. E il nemico della democrazia è sempre quello: il fascismo, in tutte le sue forme, vecchie e nuove.

Contro il rischio di far regredire la nostra democrazia e la qualità della nostra convivenza civile c’è solo un arma: unire le forze, combattere assieme, condividere gli stessi valori, ribattere civilmente colpo su colpo alle provocazioni.

Per troppo tempo in Italia ricordare i lavori della Resistenza era considerato qualcosa di anacronistico. È venuto invece il momento di tornare a dichiararsi fieramente antifascisti. Senza distinzioni politiche, perché la Resistenza è un valore di tutti, non solo di una parte.

Per questo vi chiedo di iscrivervi all’Anpi, l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia. Domenica 18 si celebra la giornata del tesseramento. A Cagliari chi vorrà potrà iscriversi (o rinnovare la tessera) presso il banchetto che la sezione cittadina allestirà a partire dalle 9.30 presso il mercatino nel parcheggio di viale Trento. Iniziative analoghe sono previste anche ad Alghero, Arbus, Iglesias, Ozieri, San Gavino, Sassari e Thiesi (ecco l’elenco completo delle piazze coinvolte in tutt’Italia).

Fare la tessera dell’Anpi vuol dire difendere idealmente i sacrifici compiuti da chi, combattendo nazismo e fascismo, ha ridato al nostro paese la libertà di pensiero, di stampa e di associazione. Ma vuol dir anche organizzare un argine contro gli estremismi che emergono sempre più minacciosi all’orizzonte. Per difendere i diritti delle minoranze, per difendere quella libertà che da più parti ci viene continuamente erosa.

Parole vuote? E allora pensate ai raduni fascisti a Predappio, alle incursioni degli estremisti di destra nei licei romani, ai successi del partito neonazista in Grecia, alla buffonata neofascista dello scorso 25 aprile a Cagliari. E aggiungeteci anche le campagne contro i rom, le limitazioni alla libertà di stampa, l’attacco al mondo del lavoro, l’intolleranza contro i migranti…

La sezione di Cagliari e il Comitato provinciale (di cui sono uno dei vicepresidenti) presto avranno una sede e potranno intensificare la propria attività. C’è bisogno del contributo di tutti per portare avanti battaglie che non possono essere lasciate alla generosità dei singoli. Dobbiamo organizzarci e unire le forze: per riportare la cultura antifascista al centro della società italiana.

 

11 Commenti

  1. Anonimo says:

    lo farò perchè è una bella idea!
    in mezzo a tutto il casino che c’è…un bel faro antifasciscista ci sta SEMPRE bene!!!
    ciao

  2. Bachiseddu says:

    E c’è bisogno della tessera Anpi per combattere tutti i fascismi? O è un espediente per tentare di portare acqua al mulino del PD in vista delle elezioni?

    • col PD non abbiamo niente a che fare direttamente, così come con nessun altro partito.
      figurati che anche se siamo ancora in attesa di una sede dopo due anni dalla costituzione come sezione di Cagliari, l’anno scorso abbiamo rifiutato l’ospitalità che il PD ci offriva proprio per un bisogno di chiarezza e di indipendenza.
      siamo antifascisti e tutti quelli che condividono le nostre idee sono naturalmente ben accetti, ma senza essere schierati e dipendenti da nessuno.
      e, certo, la tessera dell’ANPI non è necessaria per combattere i fascismi, ma senz’altro aiuta … 🙂

  3. efialte says:

    Fa ridere che nell’elenco nazionale mancano i nomi delle piazze per le sole Sassari, Alghero, Thiesi… vagheremo per le nostre cittadine con i contrassegni della nostra brigata “Lupi della Nurra”.

  4. anonimo says:

    Certo…con tutte le cose di cui preoccupparci ogni giorno,seusu pensendi a neofascismi e altri anacronismi storici come questi…
    Il tuo mi sa tanto di iscrizione agli orange order in Irlanda del nord per ricordare che l’Irlanda del nord e’ e sara sempre anti-cattolica e anti-nazionalista….
    Io credo che sei e siete veramente fuori dal tempo….

    • Fino a che ci saranno persone in grado di riconoscere il fascismo in qualsiasi negazione della libertà e della dignità dellgli uomini, Tu, anonimo, potrai tranquillamente preoccuparti ogni giorno di tutte le cose che vuoi, anacronismi compresi, senza il rischio di finire in galera o lasciarci la pelle per il diritto di esprimere il tuo pensiero…

    • Neo Anderthal says:

      Vallo a dire ai vari Fiamma Tricolore, Casa Pound, e anche a mezzo PDL.
      In ogni caso la vigilanza e l’impegno antifascista è un compito attuale sempre, dato che il fascismo, che vive ogni giorno con tutte le spinte reazionarie contro i diritti di tutti, non è certo solo il reducismo patetico e le parate vittimiste dei “giovini” che rimpiangono quella tragedia grottesca che fu la repubblichetta di Mussolini.

      • Anonimo says:

        Hai dimenticato di citare il PD, fascisti più di tutti gli altri! Ma forse non l’hai dimenticato, non li hai citati apposta!

        • Neo Anderthal says:

          Gentile Anonimo 2 -quale? Sempre il primo o siete in due?-, e il PD ti sta sulle palle non c’è nessun problema, solo che dovresti avere la cortesia di capire che le parole hanno un senso, e che non è detto che sia fascista chi ci sta sulle palle. Non ho citato il PD perché definire il PD “fascista” significa avere le idee molto confuse, troppo.
          Non mi pare che con tutta la buona volontà di deformare si possa definire, o anche assimilare per solo gusto dell’iperbole, un partito come il PD -tra l’altro dalla disciplina debolissima- al fascismo.
          Più si usa la parola fascismo alla “dick of bassethound”, più si confondono metodi e obiettivi, torti e ragioni.
          Ma se tu sei di quelli che chiamano fascista il vigile che ti multa, la professoressa che ti ha dato una insufficienza, la tua si chiama paranoia, e con un aiuto specialistico si può curare, abbi fiducia e coraggio. I centri di igiene mentale sono aperti quasi h24, anche per le urgenze come la tua.

  5. Stefano reloaded says:

    Rinnoverò la tessera per tutti i motivi che hai detto.
    Spero di riuscire a trovare il banchetto in mezzo a quella bolgia.
    (parcheggio in viale Trento… piazza Sorcinelli sigh…

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