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Curiosa manifestazione a Cagliari a favore dell’abusivismo edilizio! Guarda la fotogallery!

Curiosa manifestazione stamattina a Cagliari. Oltre 500 persone si sono radunate sotto la sede del Consiglio regionale, in via Roma, per manifestare a favore dell’abusivismo edilizio e per chiedere l’approvazione di una legge che in tempi rapidi sani centinaia di costruzioni realizzate illegalmente in tutta l’isola ed ora in fase di demolizione.

I manifestanti hanno mostrato decine di cartelli curiosamente inneggianti alla legalità, al progresso, al mattone e allo sviluppo del territorio, nonché foto del presidente della Regione Ugo Cappellacci, chiamato curiosamente in causa quale garante di una possibile sanatoria, evidentemente promessa nel corso della passata campagna elettorale.

Invece che essere dispersi con gli idranti, i manifestanti hanno curiosamente potuto bloccare per ore l’arteria stradale più importante del capoluogo, mentre una loro delegazione è stata curiosamente ricevuta con tutti gli onori dai diversi esponenti del centrodestra (curiosamente c’era anche qualcuno del centrosinistra).

I manifestanti hanno attirato l’attenzione anche di decine di crocieristi, incuriositi da una manifestazione che sicuramente avranno ritenuto essere frutto di quello spirito indomito e ribelle dei sardi, e di cui parlano tutte le guide turistiche.

Dopo essere stati accolti non senza curiosità dai politici, i manifestanti (non abusivi) sono ripartiti alla volta delle loro magioni (abusive).

Per fortuna, mentre a Cagliari gli abusivi manifestavano in difesa dei loro sacri e inviolabili diritti di abusivi, contemporaneamente a Tortolì, una villa completamente abusiva veniva curiosamente rasa al suolo dalla ruspa mandata dalla procura della Repubblica di Lanusei. Che strano!

67 Commenti

  1. Paolo Podda says:

    Vito mi dispraghet pro a tie, ma sa manifestatzione de s’àtera die in Casteddu no fiat “curiosa”, fiat sèria. Lege totu sas rispostas a s’artìculu tuo. Sa Sardigna no est diferente dae su restu de s’Italia in ue: una de tres partes est formada dae pessones onestas, sa segunda de tres partes est formada dae tramperis e birbantes, e s’ ùrtima de tres partes est in isetu de chie balàngiat de sas primas duas. A dolo mannu nostru. Nos tocat a pònnere atentzione a non mòrrere atogados dae sa merda.

    • Radio Londra says:

      Forzisi eia.
      Calincunu seriu dui furiada: is pippiusu de Babbai Ugu.
      Però non si capisce bene a quale delle tre categorie appartenga.
      Bisogna indagare e indagheremo.
      In ogni caso nessuno ha l’intenzione di negare l’onore delle armi a tutte le categorie esattamente come si conviene per i buoni soldati e per i graduati.

      • Paolo Podda says:

        Si cumprendet bene a cale truma apartenent: sunt sos tramperis e birbantes. Ma cale onore e onore de sas armas, custu est vocabolàriu de caserma, istimadu meda dae sa mentalidade italiana.
        A un’ala istant sos onestos e s’àtera ala sos disonestos.

  2. Monica says:

    La storia della gelosia veramente ridicola. Io non sono gelosa, io sono incazzata nera perché per colpa di tutti gli abusivismi sanati che ci sono stati nel corso degli anni, le mie tasse sono state utilizzate per pagare le urbanizzazioni e tutte le spese conseguenti a manutenzioni e servizi. Abito a Cagliari, e ho visto sanare obbrobri come barracca manna dove ognuno ha edificato ad mentula canis come gli pareva e piaceva, senza criterio, senza rispettare distanze e facendo si che le strade , fognature, acque,rete elettrica fossero a carico della comunità e fatte seguendo percorsi assolutamente allucinanti e mai razionali proprio perchè la gente ha fatto quello che voleva. Ho visto sanare palazzine con 24 stanze con bagno e mensa, costruite non per necessità ma modello casa dello studente in previsione del fatto che il polo universitario sarebbe stato fatto a Sestu, come poi è avvenuto. Case costruite solo perchè fossero grandi, molte a più piani e non finite, solo per l’orgoglio di avere una casa grande, anche se poco funzionale. E quasi nessuno di quelli che hanno costruito lo ha fatto per necessità, ma perché voleva costruirsi quello che voleva in barba alle leggi, tanto poi qualcuno una sanatoria l’avrebbe fatta. Ho comprato casa e acceso un mutuo che pago perché ritengo giusto che le leggi vengano rispettate e pur avendo dei terreni agricoli in famiglia, circondati da costruzioni abusive, nessuno di noi in famiglia si è permesso nemmeno di pensare che se lo facevano tutti lo avremmo potuto fare anche noi. Ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo lavorato e stiamo lavorando per pagarci la casa. In Sardegna ci sono più case che abitanti. I nostri paesi e, le nostre città, le campagne e le spiagge fanno pena per come si è permesso di costruire senza criterio e in barba alle leggi. Per non parlare dei soldi spesi poi nei post alluvioni e frane dovuti alla cementificazione selvaggia, sempre a spese della comunità e non di chi aveva costruito e di chi gli aveva permesso di sanare come sarebbe stato più giusto. Non si deve cementificare solo perché qualcuno campa di quel lavoro. Gli abusi vanno buttati giù, tutti e ci devono essere anche altri tipi di sanzioni. La gente deve imparare a rispettare le leggi, e se non ci arriva da sola va scrammentata.

  3. Anonimo says:

    I politicanti irresponsabili che portano i trasgressori della legge a manifestare davanti a sedi istituzionali contro la sua applicazione andrebbero sbattuti in galera senza processo buttando via la chiave.

  4. Andrea says:

    Concordo con Adamo c’è troppa gente gelosa solo perché chi giudica con gelosia non ha degli immobili, vorrebbe gettare sentenze di odio su questi cittadini Sardi. Quanta brava gente tra queste persone che hanno manifestato nel rispetto delle regole. Quanti invece quelli che carichi di gelosia vorrebbero il male della nostra isola. A voi gente che giudicate il prossimo e sputate sentenze abbiate cura delle vostre parole perché potrebbero un giorno farvi lacrimare.

    • Anonimo says:

      Ma ita asi buffau?

    • Neo Anderthal says:

      Andrea, le “sentenze di odio” non esistono, in uno stato di diritto.
      Esistono le sentenze emesse da magistrati -che paghiamo apposta- che applicano la legge, contro le quali si può anche ricorrere, ma che una volta definitive vanno eseguite, e il rispetto delle leggi vale più del dispiacere che può provocare nei trasgressori convinti di scamparla, e di trovarsi proprietari di immobili altamente illegali ma “sanati”, in barba a chi le leggi le ha rispettate.

      Come pare dicano in casi simili presso l’Old Bailey, il più importante tribunale di Londra, gli austeri giudici con la parrucca:
      “The Pork Oil is OVER”

    • Anonimo says:

      quindi uno che denuncia un abuso edilizio e un invidioso e anche geloso ?e gia sei messo a opinioni,usi una logica della vita che giuro fa’ lacrimare!

    • Anonimo says:

      caro Andrea, ma non per caso che anche tu lavore all’ente lirico di cagliari, perche’ invidia e gelosia viene usato dai maestri lavoratore dell’ente lirico.

  5. Io non critico questi cittadini come fanno in tanti perché gelosi; al contrario mi chiedo come sia possibile ad oggi che manchino dei piani regolatori e dei piani urbanistici che consentano di costruire secondo criteri adeguati ed ecocompatibili (legno, impianti fotovoltaici etc…). Non dimentichiamo che il settore edilizio da lavoro a molte famiglie, incrementa lo sviluppo economico (tasse, acquisto di prodotti di ogni tipo) e quando è ben organizzato migliora il paesaggio ed i servizi. La Sardegna ha territori incontaminati che andrebbero sviluppati sia dal punto di vista turistico che urbano… altro che abusivismo. Non c’è lavoro in Sardegna ed in parte è dovuto anche allo scarso sviluppo dei servizi sia ricettivi che di abitabilità. Quanta gelosia misera verso dei lavoratori o disoccupati che hanno sacrificato una vita per migliorare la terra Sarda. Che ognuno si faccia l’esame di coscienza prima di giudicare gli altri.

    • Ancora con ste cretinaggini della gelosia e dell’invidia sociale? Inventatene di migliori voi destrorsi!!! Se IO rispetto la legge e c’è chi NON la rispetta, chi si rende responsabile di qualsiasi forma di tolleranza verso chi viola la legge, e quindi si pone in una posizione indebita di vantaggio rispetto a chi la rispetta, rompe il patto sociale. Pensate piuttosto all’egoismo intollerabile di chi crede che si possa fare tutto violando le regole.

    • Anonimo says:

      O adamo laghi di gianluca floris con is callonarasa dell’invidia ci basta e avanza.

    • Corrector says:

      Scambiare la gelosia con l’invidia è un errore, prima di tutto per la lingua italiana, anche se è largamente diffuso in specie nel parlato del centro isolano.
      Soprattutto la gelosia e l’invidia sono inclinazioni dell’animo umano profondamente differenti per le cause e le circostanze in cui si verificano: l’invidia si prova per quello che altri hanno -giustamente o meno-, la gelosia si prova per qualcosa che ci appartiene.

      Personalmente non sono per nulla invidioso delle villette -per lo più squallide e “giommetro styled”- che qualcuno ha abusivamente edificato dove non doveva, dove non avrebbe potuto.

      Sono invece geloso, e lo rivendico come un merito di sensibilità, della legalità che violate, del territorio e del paesaggio che vulnerate e imbruttite e sconciate con il vostro cemento dozzinale e miserabile (e sua detto miserabile nel senso che è degno di commiserazione, non sono insensibile al vostro affanno, ma sono ancora più attento al bene pubblico).
      Quindi sia fatto silenzio, ora. Parlino le leggi, le sentenze e infine le salvifiche ruspe.

      • Anonimo says:

        Assolutamente giusta la precisazione di corrector. Peccato che quella é gente che pensa che quella sia roba loro e non del mondo e dell’umanità. Con lo slogan “padroni in casa nostra” hanno compiuto scempi. Dovrebbero interdirli, metterli sotto tutela, e visto che hanno un diamante tra le mani che non sannno valorizzare e riconoscere, dovrebbero deportarli in qualche periferia urbana cementificata cosí magari si sentiranno a loro agio e potranno dedicarsi alla costruzione selvaggia

  6. C’è poco da discutere, le ruspe facciano il loro corso. Gli abusivi si arrangino: impareranno a rispettare le regole la prossima volta. Loro e soprattutto gli amministratori locali irresponsabili che per elettoralismo hanno prima tollerato l’abusivismo, poi temporeggiato sul da farsi anche ad abusi scoperti. Se i comuni avessero programmato subito, ove fattibili, gli interventi di riqualificazione – e prima ancora, non avessero temporeggiato sul DOVEROSO adeguamento del PUC al PPR – e non avessero invece atteso in modo oggettivamente complice gli esiti dei ricorsi e controricorsi degli avvocati degli abusivi, forse non saremmo a questo punto, e Fiordalisi, che è un magistrato rigoroso ma non certo una persona priva di equilibrio, avrebbe anche potuto accettare ulteriori proroghe. Poi non ci si lamenti del preteso strapotere della magistratura: si tratta solo di doverosa supplenza, quando è la politica che non fa il proprio dovere. Questi amministratori devono andarsene a pescare, e stare zitti per i prossimi vent’anni.

    • Realista says:

      Attenzione ZB, così dicendo dai per scontato che l’inciucio tra abusivo ed amministratore tollerante sia sistematico, e spesso sarà pure come dici tu. Però accade anche che il PPR non venga recepito nei PUC sia perchè non fa comodo nei confronti di molto elettori influenti (molti sarebbero “scontenti” delle disposizioni che ne deriverebbero…), sia perchè è comunque un lavoro reso complesso dalla forma del PPR stesso. Così facendo però, tutte le zone che sono macroscopicamente tutelate dalle schede del PPR non vengono approfondite a causa del mancato recepimento, e zone di ampiezza notevole, talvolta anche di ubicazione tale da lasciare perplessi circa la necessità di vincolo, rimangono bloccate dalla disciplina di tutela integrale transitoria. Chi aspetta giustizia dal PPR e possiede aree in queste zone, in pratica, si vede negate le potenzialità delle sue aree per via della noncuranza amministrativa, che subisce senza poter reagire. Qualcuno di questi, sentendo l’ingiustizia, reagisce male e ne viene l’abuso. Da abuso di potere dell’amministratore pubblico, quello derivante dalla omissione derivante dal mancato recepimento del PPR nel PUC, può derivare l’abuso del privato, che ha l’attenuante di agire indotto dalla noncuranza amministrativa e pro domo sua.

      • Non do niente per scontato, ma mi sembra evidente che fenomeni macroscopici come quelli degli insediamenti abusivi di Orrì, che magari non saranno giuridicamente lottizzazioni abusive – effettivamente su questo qualche dubbio l’ho avuto anch’io – ma comunque erano percettibili a vista d’occhio senza necessità di farli visionare da ingegneri, non possono essere venuti su senza una qualche forma di tolleranza da parte di chi per legge doveva vigilare. Poi sappiamo che l’attitudine dei nostri amministratori è quella agli intollerabili silenzi strategici e alle menzogne più che alla trasparenza, un pretesto si trova sempre, magari quello scontato per cui un Comune non ha i mezzi per controllare. Comunque, mettiamo il caso che sia ammissibile una qualche forma di giustificazione del “privato” derivata dall’abuso del “pubblico”: a norma di legge questa può ricadere esclusivamente nello stato di necessità, per cui non mi pare ci siano i presupposti, oppure nell’ignoranza inescusabile della legge, sulla base dei presupposti indicati dalla nota sentenza della Corte Costituzionale n° 364/1988. Ne dubito, ma mettiamo anche che almeno alcuni di coloro che hanno costruito abusivamente possano invocare l’ignorantia legis inevitabile, che forse non impedirebbe le demolizioni ma potrebbe eventualmente dare luogo a limitate ragioni risarcitorie: in ogni caso, sempre secondo la Corte Costituzionale, il “pubblico” ha quanto meno un preciso dovere di informazione. Se non vi ha adempiuto, i responsabili devono pagare, verso la collettività e verso i privati. Non sopporto il classico giochetto italiota, e, nella misura in cui politicanti romanizzati ci marciano, purtroppo anche molto sardo, di fare lo scaricabarile sulle responsabilità. Con tutto che il PPR di Soru forse è perfettibile, e forse sull’adeguatezza di certe direttive si può discutere senza essere accusati di fare il gioco di Cappellacci, non mi sembra il caso di traslare la responsabilità dagli abusivi, o dagli amministratori che ne hanno tollerato i misfatti, al solito “cattivissimo” Soru. Così si presta il fianco alla demagogia eversiva di chi, avendo sempre promesso ciò che non poteva mantenere per arraffare voti, forse i forconi li meriterebbe davvero …

        • Realista says:

          Sono d’accordo.
          Invocavo implicitamente l’esempio dall’alto, per togliere qualunque attenuante, fosse solo psicologica, all’atto dell’abuso.
          Sarebbe bello che Cagliari, da un anno e mezzo governata diversamente, desse un segnale forte in questo senso. Richiedo a te, che dimostri spesso conoscenza sui fatti che riguardano questo territorio e questa amministrazione: hai notizia del fantomatico “ufficio del piano” che si dovrebbe occupare di trasformare in realtà la ratio ambientale e paesaggistica del PPR?

  7. Elisabetta says:

    Idiota ma li leggi i cartelli..si esiste un abusivismo edilizio ma esiste anche un paese fondato sull’edilizia ,purtroppo ferma,e delle famiglie che non possono più andare avanti .Se si chiede una sanatoria lo si fa anche per risanare un paese dalla recessione profonda che lo colpisce .Una sanatoria vuol dire dare modo alla gente di andare avanti.”Curiosamente”chi ha un lavoro non si preoccupa degli altri e “curiosamente”chi usa la stampa come mezzo a volte non si informa…sparando a zero e non conoscendo le realtà di chi è umiliato dalla mancanza di lavoro.A volte basta leggerlo un cartello…..

    • Vito Biolchini says:

      Scusa, idiota a chi?

      • Elisabetta says:

        Mi scuso sinceramente per la parola usata..ma ribadisco il concetto.Non intendevo offendere

      • Realista says:

        Elisabetta esagera ma forse Vito, nel post, qualcosa la trascura.
        Chapeau a Vito però, per la dimostrazione di apertura a tutti coloro che vogliono partecipare alla discussione. Pochi, al Suo posto, avrebbero resistito alla tentazione di cestinare un messaggio che parte con un termine offensivo diretto.
        Complimenti sinceri

    • my2cent says:

      Non si può continuare ad adurre sempre l’arma ricattatoria del lavoro per violare ogni legge o vincolo. Basta!!! La Sardegna ne è stata schiava per troppo tempo. Chi ha sbagliato paghi, seve rieducare questa nostra società. Ribadisco. Basta!!!!!

  8. Adriano says:

    Pensate, alla tv è stato inquadrato mentre protestava pure un ex sindaco, abusivo, capo ufficio dell’Agenzia delle Entrate. Ma ci pensate che questo signore è messo a verificare la legalità delle vostre dichiarazioni dei redditi? Gesummaria.

  9. Claudia says:

    Che toghi i ‘bussivvi. Ajo che stavano scherzando, mica stavano veramente manifestando per la legalità. Certo che hanno una bella faccia tosta!

  10. Reblogged this on Il blog di Fabio Argiolas and commented:
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  11. Realista says:

    L’indignazione per una manifestazione a favore dell’abusivismo va da se, bene hai fatto Vito a segnalarlo ed a stigmatizzarlo. Però bisogna aggiungere qualcosa: per essere autorevoli contro chi addirittura scende in piazza per difendere un reato (cosa ci tocca vedere!) bisogna essere chiari e decisi in tutta la gestione del territorio, che vive una fase di grande, grandissima confusione. Ti sei mai chiesto (sono sicuro di si…) come mai il Piano Paesaggistico Regionale promulgato nel 2006 sia stato recepito all’interno dei piani urbanistici comunali solo in pochi (meno di dieci) dei 377 comuni sardi che lo avrebbero dovuto fare? La mia impressione è che, essendo le norme transitorie del PPR tali da vietare, nelle zone sottoposte a vincolo deciso dalla Regione, qualunque attività edilizia (anche laddove si fa fatica a capirne il perche, ma comunque per un principio cautelativo di tutela), lo stesso non venga recepito dai comuni perchè difficilmente accettabile nei suoi contenuti integrali, perchè sanno benissimo che ciò gli darebbe grandi problemi con i loro elettori, di qualunque colore politico essi siano.
    In sostanza: abbiamo uno strumento sovraordinato, il PPR, che dovrebbe fornire la soluzione integrale alla gestione del territorio nel rispetto dell’ambiente, ma non lo rendiamo operativo, Non chiediamo (forse perchè non tutti sanno) che gli enti comunali ne adottino i principi e lo contestualizzano ognuno allapropria realtà, bensì lasciamo agire la sua capacità di paralizzatore oscuro di tutte le attività grazie alla sua applicazione transitoria! Ma così si eccede in senso inverso, così si abusa non decidendo, non descrivendo, non dando regole concrete e chiare, che leggittimerebbero senza discussiomni tutto, anche l’azione delle ruspe! Perchè Cagliari non ha ancora fatto niente, niente, in tal senso? Prima c’era una giunta che si poteva pensare, osteggiasse il PPr per motivi di colore politico, ma in un anno e mezzo di guida della nuova giunta, perchè ancora non si sa niente? Chi lavora al recepimento del PPR per il PUC cagliaritano, qualcuno tra voi lo sa? Sarebbe la prima, doverosa e determinante mossa per scoraggiare le pagliacciate come quella della manifestazione no-rusp, a questo punto però, suggerita dalle tante no-tav, no tuv (-ixeddu), no galsi, no eolico, , no tutto fuorche dire a che cosa si…
    Chiudo con una curiosità: abbiamo coscienza che tra le zone di Cagliari transitoriamente bloccate in attesa di recepimento dello strumento regionale, trova spazio l’intera area che ospita l’ospedale santissima trinità? Ciò equivale a dire che, quand’anche si avesse intenzione di modificarlo per migliorarlo in qualcuno dei suoi aspetti, ciò sarebbe bloccato dal regime transitorio di salvaguardia (di che?) che si impone anche su quest’area.
    Abbiamo lo strumento per dire chiaramente cosa fare del nostro territorio, rispettandone l’ambiente ed il paesaggio, ma apriamo alla sua applicazione calandolo sulle realtà locali, accettando anche le possibili critiche, anzichè usarlo come strumento per vietare tout court. Sarebbe la prova di un passo avanti nella civiltà del vivere assieme, sarebbe la possibilità di scongiurare per sempre fenomeni di inciviltà come l’abusivismo

    • acronotau says:

      Concordo ampiamente, od Realista. solo una cosa, l’altro giorno, passando in via Is Mirrionis, mi son piacevolmente sorpreso di vedere che stavano rifacendo il tetto di un caseggiato. forse non tutto è proibito…

      • Realista says:

        Infatti il recupero conservativo e la manutenzione straordinaria sono concessi. Inoltre via is mirrionie è nel vincolo solo il lato ospedale, l’altro è fuori.

  12. Ho visto anch’io il servizio del tg regionale della rai sugli abusivi, una vera e propria apologia dell’illegalità

  13. E’ davvero un dilemma: supponendo che la regione si inventi un escamotage per queste persone, questo significa che dato che difficilmente può essere fatto ad personam, (cioè stabilire che per una persona precisa la casa non venga demolita) delle aree intere su alcune carte topografiche verranno sanate o convertite in Area C (zona di espansione residenziale) e verrà permesso di realizzare vari mc di costruito. Il che ha due implicazioni: chi non ha ancora costruito costruirà, e la cosa più grave è che portare i servizi di urbanizzazione primaria e secondaria (luce, marciapiedi, acqua, fogne )ha dei costi enormi per le amministrazioni comunali, questo è uno dei motivi per cui la città si regolamenta e nasce il piano regolatore ora detto PUC. Quindi dato che si tratta di abusi su territori comunali, dovrebbe uscire una determina regionale che obbliga i comuni a modificare i puc per salvare questi scemi, dopo di che vedremo dei comuni ancora più incasinati di quello che già sono: ma come si legge il cemento salva l’economia!

  14. Anonimo says:

    io non mi faccio schiffo ma sono cosciente che l’ogliastra a differenza di villassimius olbia costa smeraralda sia alla merce di sceicchi e miliardari e l’ogliastra di morti di fame
    come direbbe totò ma fammi il piacere

  15. efisio erriu says:

    Hanno bloccato il traffico, erano quattro gatti. Assurdo.
    Assurdo che abbiano udienza queste persone che sono fuori dalla legge (mentre gli operai del sulcis vengono bastonati e la regione, per essere ascoltati, l’hanno dovuta occupare).

    Il centro-destra italiano prosegue nella sua linea: stare dalla parte di chi delinque, con chi delinque, essere delinquenza.

    Poi quando li trovano con le mani nel sacco e ci si scandalizza.
    Cosa ci si aspetta da chi fa del suo messaggio politico un attacco continuo alla magistratura?
    Si impreca contro la giustizia più sulle reti Mediaset che nei palazzoni di S.Elia.
    Si è scandalizzata pure la Polverini che però non intende andarsene, per il momento prende tempo, fa ricorso, chissà che non riesca ad avere autoblù e scorta anche per le compere natalizie: ahò ma lo sapete er traffico che ce stà a roma sotto natale?! mica sò scema de andarmene mò….

    Ci vorranno anni per risanare questo scempio, ma si potrà fare se si ha la pazienza di aspettare e di non dire: meglio la destra al governo che un centro-sinistra troppo annacquato…

  16. Liliana says:

    Meno male che qualcuno la pensa come me! Quando ho visto il servizio al tg3 regionale mi è venuto un attacco di bile (anche perchè ho un mutuo fino al 2035). Il problema è chiedersi perchè i media abbiano dato spazio a questa manifestazione di chiara e lampante illegalità.

  17. «La parola d’ordine: dialogo. Non serve la lotta, ma il dialogo. E non solo tra forze politiche. Serve il dialogo anchemente tra istituzioni e cittadini, tra rapiti e rapitori, tra truffati e truffatori, tra ‘ndarngheta e camorra, tra assassini e assassinati, tra curnuti e figghi i buttana, dialogo. La parola d’ordine è il dialogo!»

    Vota Laqualunque – Partito du pilu

  18. GD- centopercento says:

    Questi sono i risultati di politiche populiste e corrotte. Ora difficilmente si torna indietro, l’isola è sempre a grave rischio di saccheggio più di quanto non lo sia già e grazie a questa gente di merda irresponsabile ed egoista.
    Molti di questi sono probabilmente i proprietari di queste perle architettoniche definite “non finito sardo” segnalate (anche sè in tono ironico) in questa pagina facebook http://www.facebook.com/NonFinitoSardo
    Dell’estetica urabana se ne fregano altamente , rovinando la reputazione e le aspirazioni di chi vorrebbe incrementare il turismo non costiero, ma pare che gli interni in molti casi siano lussiosi.
    Vai con le ruspe , allora e se sono costruzioni regolare che li si costringa a intonacare e dare decoro . Cosa dice la legge?

  19. Radio Londra says:

    Proseguono le “GIORNATE DELL’ORGOGLIO PdL” (Poster del LiberoMattoneAbusivo), ormai note anche come “PdL-Lega-Cappellacci-Pride”.
    Ogni giornata è a tema, con tante tavole rotonde e interessantissimi dibattiti, talvolta rappresentata in 3D ma molto più spesso e meglio rappresentata in 3M o in 4M (Mattone, Muratore, Monsignor Mani o Miglio).
    – Relatore della prima Giornata dell’Orgoglio PdL fu Alemanno quando minacciò di schiaffi e di querele chiunque si fosse azzardato a presentare il simbolo PdL in qualunque competizione Elettorale anche di quartiere o di condominio.
    – La seconda Giornata dell’Orgoglio PdL è stata proprio questa maldestra e adDESTRAta esibizione dell’Orgoglio Abusivo. In questo caso però il nome dei relatori è, per ora, ignoto e sono previsti ricchi premi per chi riuscirà a fare almeno tre nomi di relatori e del moderatore della tavola rotonda (come il nuraghe).
    – La terza Giornata dell’Orgoglio PdL sarà invece un gemellaggio: quello fra popolazioni fiere dell’Orgoglio Abusivo e Abusivista e popolazioni fiere delle Firme False.
    Relatori Formigoni e Cota e, in rappresentanza della Sardegna, il Presidente accompagnato dai Compagni più edificanti che esistono, che prolificarono e che continuano o almeno cercano di prolificare per il bene (proprio) del territorio (ancora una volta proprio) .
    Patrocininata della Regione Lombardia, dalla Regione Piemonte, dalla Regione Lazio, dalla RAS (che significa Regione Autonoma della Sardegna).
    Luogo per l’esposizione degli ORGOGLI: il Meeting di Rimini o, seppure più terra terra, Il Palazzo del Consiglio Regionale (sempre della RAS).
    PS
    Nessuna restrizione è prevista in merito alle esternazioni e agli abbigliamenti dei partecipanti.
    Pregasi solo ed esclusivamente di arrivare puntuali, numerosi, preparati e aperti al dialogo, alle prossime puntate che saranno, appunto, numerosissime, ricche di spunti notevoli e che riguarderanno i temi più vari e variegati (dell’illegalità e della violazione delle norme fatta a sistema).
    PS n2
    Gradita la presenza anche di Cellino, di Monsignor Miglio e, per voler esagerare e non farsi mancare proprio niente, anche di Monsignor Mani.

    • Radio Londra says:

      PS n 3 e relativo NB
      …. senza offesa alcuna e peruna per i Pride seri e veri.

    • Adriano says:

      Macché destra e destra. Qui c’è pure un bel po’ di sinistra. Non sono tutti e 2 i consiglieri regionali ogliastrini a fare gli sherpa della scalata abusiva? Non c’è forse la malsana idea di non perdere voti per colpa della legalità?

      • Radio Londra says:

        Concordo e, se leggi bene fra le righe, ho detto la stessa cosa anch’io.
        D’altra parte la vittoria di Cappellacci è da attribuire, più che ai voti della destra, ai voti dei “compagni edificanti ed edificatori” che votarono Cappellacci proprio per questo.
        Sappiamo benissimo e ricordiamo molto bene: “O.. vota a Cappellacci però la ca eu non ti d’appu nau…. No t’appu nau nudda eu”.
        Per cui sappiamo benissimo che ci saranno sicuramenente casette di destra, di sinistra, di centro, di centrodestra, di centrosinistra, di difesa, di attacco e anche di rovesciata.
        Ciò non toglie comunque che le maggiori aspettative fossero state, a suo tempo, quelle più esplicite e palesi…… e che, chi aveva determinate aspettative, sapeva dove rivolgere la sua attenzione.

  20. La curiosità delle manifestazioni sta tutta in chi le guarda (e le commenta).

  21. Inqualificabile e gravissimo episodio..I lecchini di Cappellacci in onda

  22. Queste manifestazioni non ci sarebbero, e i partecipanti verrebbero tutti segnalati alla magistratura per istigazione a disobbedire alle leggi e forse non solo, se non fosse stata la classe politica a educare il popolo al fatto che ciò che si fa con le leggi di tutela dell’assetto del territorio oggi si disfa coi condoni l’indomani. Il divieto di condono dovrebbe essere inserito nella Costituzione.

  23. Anonimo says:

    Bellissimo lo striscione che dice che l’ogliastra vuole costruire. Togliete il diritto di voto a questa marmaglia, deportateli in una cementeria a fare ció che gli piace

  24. che vergogna…

  25. Claudia Anatroccola says:

    Questa manifestazione non ha certo l’aria di essere spontanea … quei cartelli scritti tutti dalla stessa mano ( guardate le Z , per esempio ) appaiono falsi e inquietanti allo stesso tempo ! Probabilmente é stata concordata con i politici locali , i quali sapevano di trovare accoglienza e comprensione in Regione ! E in prima fila hanno mandato proprio i quattro disperati che hanno costruito abusivamente per bisogno , e non per avere la villa al mare in barba a tutte le norme vigenti . Povero Babbo Ugo ( ma forse a ”Babbo ” manca una ”e” , come ebbe a dire egli stesso tempo fa ! ), combattuto tra la legalità e i bisogni dei poveretti !!!! Ma per favore !

    • Adriano says:

      Sono gli stessi, politici, parenti di, impresari, assessori comunali e umanità varia che scrisse i cartelli qualche anno fa in Ogliastra in un convegno di presentazione del PPR dove ci furono solo fischi, urla, rutti e insulti. Massì, che gli approvino la legge. Prima arriviamo alla morte civile, morale e paesaggistica e prima potremo accendere un fiammifero per purificare tutto.

  26. Mannaggia….a saperlo sarei stato lì con un cartello:”Adesso rosicate! E magari pagate pure per le ruspe pagate con i nostri soldi, FARABUTTI!”

  27. E’ con questa logica qualunquista che ci stiamo giocando il territorio! Poligoni militari, fabbriche della morte, cementificazione rurale e delle coste, centrali eoliche! Non bonifichiamo le aree minerarie dismesse, non si controllano i cavalli della Giara, non le emissioni della Saras, la legge non viene e non si fa rispettare, in primis dagli organismi pubblici, Asl, Provincie, comuni, Regione, illegalità diffusa, questo ha permesso la mala politica!!

  28. Su bixinu says:

    Dal tenore di certi cartelli si desume che “Babbo Ugo”, in campagna elettorale, si è lasciato andare a impegni che non ha potuto mantenere.

  29. ah ma quindi non era uno scherzo?

  30. Andrea Sorrentino says:

    Sembrava una cultura mainstream quella del mattone (abusivo) invece oggi sono costretti a protestare come tutti per veder riconosciuti i loro abusi. Curioso il destino chi l’avrebbe mai detto qualche anno fa? E’ proprio vero nelle crisi epocali si entra in un modo e non si sa come si esce.

  31. Mariano says:

    In questo paese siamo tutti “abusivi per necessità”. Non votate per i politicanti che hanno ricevuto queste persone

  32. Il ragionamento è ” ci cravo l’abuso tanto non succederà mai nulla, tanto anche quello, quello, e quell’altro hanno già costruito”, “ci cravo l’abuso” è preso da Fisietto, che a loro volta testimoniava la realtà, perchè questo è il ragionamento che fanno. E magari questi 4 fessi ci investono veramente i risparmi di una vita. Cosa vuoi dirgli oltre che fessi?

  33. Anonimo says:

    Molto significativa l’ultima immagine: “La legge non è uguale per tutti”.
    Roba da chiodi!

  34. mi vergogno di essere sardo quando vedo queste cose… siete ipocriti e sopratutto egoisti perchè lasciere ai vostri figli un mondo peggiore di quello che state vivendo voi…. spero tanto che le ruspe facciano il loro lavoro…

  35. paulsc says:

    “Invece che essere dispersi con gli idranti”??

  36. grazia pintore says:

    Monica,ha ragione per quanto riguarda i politici,ma,forse,la disperazione di queste persone ignoranti,porta a negare la legalità.Questo mondo mi piace sempre meno.

  37. Monica says:

    Che schifo, soprattutto i politici che li hanno accolti

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