Politica / Sardegna

Ma l’avete capito che Meridiana vuole far fuori Ryanair dalla Sardegna? Lo avete capito o no? E siete d’accordo?

Non offendetevi, ma siccome io vi conosco e so che i giornali li leggete poco e male, consentitemi di dirvi poche ma sentite parole. State seguendo questa storia della continuità territoriale? No: lo sapevo. Ebbene, la continuità territoriale aerea (quella cosa che consente a noi sardi di volare per Roma e Milano a prezzi accettabili), è scaduta. Il governo Monti l’ha prorogata, e la nuova continuità arriverà fra un anno (e non vi dico come sarà organizzata perché altrimenti vi confondo le idee).

Quindi la continuità è scaduta, e il governo l’ha prorogata. Però c’è un però: Alitalia si è tirata indietro e non ha accettato di mantenere le rotte a prezzi agevolati. Cioè, mi avete capito? Alitalia si è spesata, e neanche tanto alla coatta, lasciando scoperti voli importanti da e per la Sardegna. Sorpresi? E baaa! Da Alitalia che cosa potevate aspettarvi, la beneficienza a favore della Sardegna?

Alitalia quindi si passa alla grande, e che succede? Casino? Disperazione e pianto? Manco per idea! A questo punto arriva il colpo di scena.

Meridiana, una compagnia aerea con un piede nella fossa, fa il gran gesto: “Le rotte di Alitalia ce le prendiamo noi! Neeeh!”. Avete capito? Meridiana, con i suoi aerei scardancati, con le sue tensioni sindacali da prima rivoluzione industriale, Meridiana, la compagnia sempre sull’orlo dell’abisso, si prende per un anno tutte le migliori rotte da e per la Sardegna!

Strano, vero? E in cambio cosa vorrà Meridiana? E bravi, lo vedete che ci arrivate da soli?

Meridiana vuole fare fuori Ryanair dalla Sardegna, vuole che gli irlandesi se ne vadano. Per questo, accollandosi tutto il peso della continuità territoriale in proroga, Meridiana vuole acquisire meriti presso la Regione: perché questa in cambio, in un modo o in un altro, estrometta la compagnia low cost dall’isola. Non solo: per ottenere lo stesso risultato, Meridiana sta tentando di acquisire il quaranta per cento della società di gestione dell’aeroporto di Cagliari-Elmas. Avete capito? E siete pronti voi, sardi del terzo millennio, a vivere senza Ryanair?

Oh, queste cose non me lo sto mica inventando io, le trovate sui giornali, scritte (soprattutto sulla Nuova Sardegna) in maniera molto chiara.

E adesso che lo sapete, siete contenti? E soprattutto, siete d’accordo? Ma ve l’immaginate cosa sarebbe la vita senza Ryanair? E i turisti chi ce li porta in Sardegna, Meridiana?

Basta, quello che dovevo dire l’ho detto. E ora non potete far finta di non sapere.

 

96 Commenti

  1. Andrea mascia says:

    I social forum sono un importante mezzo di confronto sociale, culturale, tecnico e umano. Purtroppo, i benefici che questo strumento di comunicazione é capace di produrre, vengono spesso ineficiati dalla voglia di protagonismo, dalla superficialitá e dalla volgarità di qualche commentatore.
    Questo post sulla continuitá territoriale che ha suscitato numerosi interventi peraltro poco specifici, nomina il vettore Ryanair vincitore a mani basse su Meridiana che, in quasi 50 anni di sttivitá, sembrerebbe aver sempre approfittato di un regime di monopolio per arricchirsi a spese della communità sarda.
    Sono però convinto che, con maggiore conoscenza del trasporto aereo e della storia di Meridiana, molti tra coloro che pongono il pollice verso per la Compagnia sarda, avrebbero una visione diversa del ruolo sociale che questa ha coperto in quasi mezzo secolo.
    A tal scopo, per i lettori con maggior voglia di conoscere, allego questo link che darà loro modo di leggere una tesi di laurea, sul ruolo socio economico che ha avuto negli anni quella piccola compagnia che decolló dalla pista di Vena Fiorita.
    É un documento lungo ma molto interessante che mostra le difficoltà burocratiche e i muri posti dal Ministero tra i quali si è dovuta districare Alisarda in un momento di enormi difficoltá politiche ed economiche del nostro paese.
    Parla di una compagnia che acquistò a proprie sese decine di ettari di terreno per costruire il nuovo aeroporto Costa Smeralda reinvestendo sempre sul territorio i propri proventi, mostra un imprenditore che, senza mai accedere al finanziamento pubblico, é stato uno dei maggiori autori dello sviluppo turistico dell’isola.
    Credo che anche colore che screditano tutto il lavoro svolto da un Uomo che ha sempre amato questa terra, debbano concedere a se stessi una lettura di questa Tesi.

    http://tesirandaccio.altervista.org/index.html

    • Buongiorno, la discussione non è su quello che ha fatto Meridiana e il suo Principe, che tra l’altro ha fatto, e bene, limprenditore, cioè guadagnando un sacco di soldi dai suoi investimenti… stiamo parlando di oggi e di domani… immagino che Alitalia, per l’Italia, abbia fatto moltissimo in passato, ma nel passato prossimo e nel presente si è dimostrata ciò di cui meno ha bisogno il paese. Stesso discorso vale per Meridiana… se riesce a stare sul mercato, ci stia… questo post lancia un ALLARME, CHIARO E CONCISO: MERIDIANA SI VUOLE PRENDERE, DOPO L’AEROPORTO DI OLBIA, L’AEROPORTO DI CAGLIARI, PER MANDARE VIA RYAN AIR (AD OLBIA INFATTI NON ESISTE RYAN AIR, OVVIAMENTE). Si parla di questo. Siamo d’accordo o non siamo d’accordo? Ecco, la risposta a questa domanda, è che non esiste neanche possibilità di discussione sull’argomento, tanti sono stati i benefici dell’apertura dei cieli sardi a Ryan Air e in generale alle low cost.
      Ci tengo a precisare che non c’e’ particolare affetto per Ryan Air come compagnia, anzi a me stanno piuttosto antipatici, ma al modello… molti collegamenti europei e nazionali, point to point, prezzi bassi, accordi di co marketing con le società di gestione, win-win-win per tutti. E comunque le compagnie con questo modello che si stanno impegnando sulla Sardegna sono tante, Easy Jet, Germanwings, etc etc…

      • Andrea mascia says:

        Signor Alino,
        Non so come Lei possa fare affermazioni simili. Chiunque conosca il principio della deregulation del trasporto aereo, sa bene che quanto da lei sostenuto non può essere vero. Lei dovrebbe anche sapere che con il principio della liberalizzazione, la prima continuitá territoriale venne modificata tirando fuori l’aeroporto di Bergamo e Ciampino dai sistemi aeroportuali di Milano e Roma. Questo danneggió molto le compagnie assegnatarie le quali fecero i propri investimenti considerando un certo volume di traffico e certe tariffe. Ma aldilá di questa sua errata convinzione, l’economia della regione, non gode dei benefici che lei sostiene.
        La compagnia Ryanair e non le altre low cost le quali operano in Italia secondo tutti le norme di ENAC e Ministero del Lavoro e senza alcuna sovvenzione pubblica, rappresenta un costo sociale pubblico e, in una visione più ampia é causa di impoverimento della nostra economia.
        Ryanair é come Brico Man, come i mega store, come le gallerie commerciali, come gli iper mercati che tutti assieme portano gran parte del PIL dell’isola oltre mare. Certo, quando Lei va da Brico Man probabilmente paga la lampadina o la cabina doccia un po’ meno di quanto pagherebbe nelle attività storiche cittadine che per decenni e in qualche caso per più di un secolo, hanno contribuito importantemente all’economia della città, paese e regione. Qui in Sardegna tutti aspettano con ansia che apra IKEA, ma io non sono tra questi. Vede signor Alino, io conosco bene la provincia dell’Alto Adige dove il suo Presidente, oltre a sostenere con ogni misura l’identità del Territorio e ad agevolare la propria economia, non permetterebbe mai ad un modello economico ed industriale come Ryanair di distruggere le economie locali. Purtroppo, sin dagli albori della continuità, l’allora presidente Floris e poi Pili, favorirono palesemente la compagnia Volare e, più avanti, sempre le giunte Regionali, si sottomisero a ad ogni richiesta di O’Leary.
        Per finire, a me creano disgusto i “balentes” che parlano in limba e poi si prostituiscono a Ryanair per risparmiare anche solo un’euro.
        Io preferisco impegnarci e mettere sul banco del mio per aiutare le aziende nostrane.

        • Quindi secondo lei il modello giusto è monopolio a pochi, gli eletti, prezzi alti, mercato controllato e tanti auguri a chi non ha soldi (quindi, ciò che succedeva prima delle low cost, banalmente non viaggia), con l’obiettivo di mantenere in vita l’economia locale. Mi pare che lei viva in un mondo che non c’è più da 20 anni, circa.
          Le comunico che tra le novità importanti, accadute in questo periodo, c’è la diffusione di un mezzo interessante, internet. Ciò sta comportando una piccola novità:
          il 40% delle persone under 45, cifra destinata ad aumentare esponenzialmente di anno in anno, comprano su internet ogni tipo di prodotto, dai libri alla musica, dai mobili alla la roba da vestire, dai viaggi ai prodotti enogastronomici. Il tutto, mediamente, da store internazionali. Ikea è uno di questi. Quindi al momento per mantenere la sua economia locale dovrebbe chiudere internet. Anche nel suo amato Alto Adige, ahilei.
          Detto questo, a tutti coloro rimasti legati a vecchi modelli arcaici, volevo dirle che questa cosa rappresenta ovviamente la tomba per chi non ha voglia di innovare, di svilupparsi, di modificare pesantemente il proprio modello di business, se non proprio di cambiarlo, e da invece l’ooportunità a nuovi operatori, nuovi negozianti, nuove situazioni, più veloci, innovaivi, pronte a recepire leopportunità di un mercato fluido, di fare tanti soldi ed entrare nel mercato.

          • Andrea mascia says:

            Il loro numero è oggi di circa 550 esemplari (vivono in gruppi di otto/dieci individui al massimo), in lieve aumento, grazie alla politica di protezione attuata dalla Regione Sardegna, ma soprattutto grazie all’impegno delle comunità locali. La Giara è divenuta un’area protetta con l’istituzione del parco naturale

            http://www.youtube.com/watch?v=zi-x_UgTTOQ

            Signor Alino,
            Non capisco perché Lei continui a mettermi in bocca idee che io non ho.
            Nel tentativo di comprendere meglio il suo pensiero, ho letto più di una volta questo suo ultimo commento ma non riesco proprio a trovarne il filo logico.
            Quando poi la discussione scorre su due semi rette divergenti e con toni non troppo cortesi, purtroppo viene a mancare la parte più importante del confronto, ovvero il reciproco apprendimento di elementi prima non considerati.
            Lei ha ragione nel sostenere che il mercato globale del web ha volumi che qualsiasi altro sistema di vendita non può assolutamente creare ma é anche vero che i benefici di questo mercato “leggero” difficilmente ricadono sul territorio.
            Vetrine e carrelli virtuali, pagamenti mediatici, consegne postali da un continente ad un altro senza che questo commercio crei una vera economia ovvero senza creare un vero benessere e sviluppo sul territorio. La crisi di lavoro ed economia causata dal mercato virtuale supera i benefici che questo a prodotto sino ad ora.
            Ma questa mia considerazione é solo per rispondere a questo suo post che peró mi sembra sia fuori tema visto che si parlava di collegamenti e dei benefici che questi possono recare ad una regione vocata al turismo come la Sardegna.
            Ho già scritto su questo forum che è dovere dei Governi e delle Amministrazioni locali salvaguardare l’economia delle nostre aziende che sono la vera ricchezza del paese. Io detesto le cineserie e la grande distribuzione che sposta i capitali prodotti nelle nostre regioni o Paese senza produrre alcuna richezza locale a parte l’occupazione part time e spesso a tempo determinato dopo avere peró tirato il collo ai produtori e fornitori locali. IKEA, che peraltro rimane solo un esempio, genera la propria ricchezza con i criteri industriali moderni, ovvero produce la merce in Cina, PRC, India, Taiwan a costi bassissimi e la riversa in un mercato occidentale con forti ricarichi. La scarsa qualitá del prodotto viene mascherata con un designe moderno e una commercializzazione eccellente. Il risultato é che il danaro prodotto in Italia o nelle nostre regioni, viene esportato senza che venga equilibrata la bilancia dei pagamenti perchè in Italia si produce sempre meno e si importa sempre di più.
            Se Lei considera che la maggior forza economica della Sardegna é il turismo che peraltro é sotto l’ 8% del PIL regionale, può capire quanto sia importante acquisire una cultura del prodotto interno e, come si usa dire oggi, a chilometri zero.
            Ryanair é un vettore aereo che opera in Italia con regole diverse da quelle alle quali sono tenute tutte le altre compagnie. Nel mondo economico e tecnologico che a suo dire io non conosco, credo che ogni operatore abbia il diritto di operare con le stesse regole a cui debbono sottostare i suoi competitors.
            Nel discorso fatto nella notte della sua rielezione, Obama ha detto che l’America continuerà la sua strada per uscire dalla crisi puntando molto sulla ripresa manifatturiera americana, ovvero rafforzando la produzione interna. Gli Americani avevano le lacrime agli occhi, si mettevano la mano sul cuore, agitavano la bandiera Americana, erano fieri di appartenere agli Stati Uniti d’America, noi siamo molto lontani da quel popolo, non abbiamo un Leader come Obama e non abbiamo il cuore degli americani.
            Infine, se Lei volesse vedere cosa si può celare dietro ad un biglietto aereo a basso costo, Le vorrei consigliare di guardare questo video prodotto da due giornalisti che per sei mesi hanno filmato ció che i passeggeri Ryanair non possono vedere. Il documentario é più o meno in linea con quello che circa un anno fa, testimoniava le condizioni di lavoro e la scarsa sicurezza che esistono sulle navi da crociera.
            Mi auguro di farLe cosa gradita.
            A M

            http://www.youtube.com/watch?v=zi-x_UgTTOQ

  2. FrequentFlyer says:

    viaggio una volta al mese tra Cagliari e Bari, rotta servita solo da Ryanair e perennemente affollatissima in qualunque giorno della settimana.
    Si, il servizio è pessimo, il personale maleducatissimo ecc. però Ryanair mi consente di spendere mediamente 25€ A/R (senza bagaglio di imbarco e seguendo scrupolosamente le loro infami regole per non rischiare brutte sorprese), se viaggiassi con Aitalia, oltre alla perdita di tempo dello scalo a Roma spenderei mediamente 240€ a/R… tuttavia non bisogna ragionare in termini di low cost = Ryanair, ci sono altre compagnie aeree he forniscono un buon servizio agli stessi prezzi, spesso anche inferiori.
    Lo scorso giugno ad esempio, l’ottima Volotea aveva tentato di inserirsi nel mecato sardo, servendo rotte secondarie gestite da Ryanair e rotte nuove. Ho fatto in tempo a provare il Cagliari Brindisi: 18€ a/r, vettori nuovi, gentilezza e puntualità, il volo era pienissimo e sono rimasto talmente soddisfatto che ho prenotato immeditamente i 2 vol successivi.
    E’ successo però che Volotea, dopo neanche un mese mi ha rimborsato i soldi delle prenotazioni e il gentilissimo personale del call center mi ha informato che Volotea era stata costretta a rinunciare a quella tratta “perchè di disturbo ad altre compagnie low cost più forti e più spalleggiate dall’Enac (chissà di chi stiamo palando) e che comunque loro avrebbero dato battaglia per ripristinare il servizio che aveva ottenuto un altissimo gradimento da parte dei passeggeri”.
    Sto ancora aspettando che Volotea sia rimessa in condizione di poter operare nuovamente, ciò di cui ha davvero bisogno la Sardegna è un reale libero mercato tra le low cost, senza le quali sprofonderemmo in ritardo sociale, economico e culturale di 20-30 anni.

    • Andrea mascia says:

      Certamente per chi può usufruire di collegamenti diretti verso cittá così remote il servizio offerto da alcune compagnie low cost è di indiscutibile comoditá ma, Il criterio di continuità territoriale è difficilmente applicabile a collegamenti periferici come il Cagliari Bari o Cagliari Brindisi. Volotea è una delle tante compagnie che hanno tentato di entrare nell’ormai saturo mercato italiano. Inserirsi però sulle tratte già servite da Ryanair non é facile o forse quasi impossibile. Ryanair come dice Frequentflyer, gode di un occhio di riguardo dell’ENAC, si impone con arroganza e prepotenza sulle Autorità aeronautiche, compra la benevolenza della classe politica, impone condizioni lavorative calpestando le norme che regolamentano il lavoro e disconosce il regime fiscale italiano. In questo contesto, penso che Volotea farà la fine di quasi tutte le altre compagnie aeree che, negli ultimi 15 anni, hanno cercato di aprire basi in Italia. In tempi diversi hanno suonato la ritirata anche compagnie come Lufthansa e British.
      Ho letto che qualcuno vorrebbe un network sardo più ampio, qualcun’altro vorrebbe piú aeroporti, c’é chi afferma che Fenosu, una delle peggiori catedrali nel deserto voluta da politici ignoranti e che a causa della loro disonestá ha inutilmente divorato decine di milioni di euro, diventerá lo scalo sardo delle low cost, c’é chi ama Ryanair com i fans amano le proprie rock star, c’é chi odia Meridiana perché é costretto a salire sui suoi aeroplani e c’é chi la odia perché, a suo dire, é sempre in ritardo senza però averci mai volato.
      Alcune cose peró accomunano quasi tutti i commenti, la prima é che emerge che l’utente sardo ha una scarsissima conoscenza dei principi tecnici, sociali ed economici del trasporto aereo, la seconda é che seppur maltrattati e talvolta umiliati, molti viaggiatori sardi, hanno fatto della Ryanair il proprio vettore di riferimento.
      Ma Ryanair ha la responsabilità di avere stravolto le regole del trasporto aereo, del lavoro, dei regimi fiscali, degli eguali diritti. Chi oggi vola in aereo é convinto che il valore di un passaggio aereo nazionale ed europeo, non superi i cinquanta euro tasse comprese. Spesso ciò che ha pagato non copre neanche il costi del combustibile ma, ovviamente, a lui non interessa, lui non si chiede quale sistema perverso pagherà il disavanzo o se le tariffe cosí basse, possono aver comportato delle ingiustizie verso altre persone.
      L’aeroplano é il mezzo di trasporto con il tasso di inquinamento più elevato, su un brevissimo volo come il Cagliari Roma, vengono immessi nell’atmosfera dai 150 a 300 kilogrammi di CO2 a passeggero, per ogni aereo che vola sui nostri cieli, operano non meno di cento persone che spesso devono lavorare in condizioni campestre e sotto pagati, gli aeroporti sono una voragine che ingurgita danaro pubblico in quantità oggi insostenibile e sottraendole in alcuni casi a servizi piú urgenti ed indispensabili.
      Tutto ciò per dire che il trasporto aereo, sicura,ente indispensabile per lo sviluppo sociale, economico e culturale di ogni paese, gestito come viene gestito in Italia, necessità di una grande ristrutturazione e razionalizzazione dei costi.
      In questa revisione, sicuramente non si può fare a meno di porre regole e costi uguali per i servizi offerti alle compagnie aeree.

  3. Sasuke says:

    Non mi preoccupa l’opportunità persa con Ryanair, mi preoccupa la schifezza dei servizi Meridiana.

  4. Fenicio says:

    La volta in cui sono stato trattato peggio durante un volo aereo, è stata sulla linea Bologna Cagliari di Meridiana di un paio d’anni fa.
    Partimmo con molte ore di ritardo su Olbia, i pullman ci deportaronoa Elmas alle quattro e mezza della notte.Lo scalo era totalmente chiuso, neanche la polizia e i taxi vi erano. Glia utisti dei pullman si rifiutarono di poratrci sino a piazza matteotti fu un incubo

  5. Caro Biolchini, io parto dal principio che il trasporto aereo debba essere regolato secondo il principio della libera concorrenza senza distinzione alcuna. Ho viaggiato da Chicago a Cleveland su un aereo navetta ATR 42 con due uomini di equipaggio, 2 piloti uno dei quali anche assistente al modico prezzo di 15 dollari. Non mi dispiacerebbe che anche in Sardegna ci fosse una navetta aerea, su e giù per il continente, senza tante formalità e tanti servizi da pagare (controlli, equipaggi, ecc, ecc). In fondo è un pullman con le ali. Volevo anche dire che l’isola americana di Porto Rico (9.000 Km2 rispetto ai 24.000 della Sardegna) ospita 22 aeroporti, è lontana circa 2000 Km dalla terra madre e vi transitano circa 32 milioni di passeggeri/anno. Non sarebbe ora che in Sardegna si costruisse qualche aeroporto in più invece che investire in carbone e imprese da sicuro fallimento?

    • Stefano says:

      Basta con gli aeroporti! Non voglio essere radicale, ma ci soo aeroporti a sufficienza per una regione cosi` scarsamente popolata! Quello che c’e` potrebbe funzionare in modo efficcente ed e` questo che non si fa` ancora. Quello che manca sono i collegamenti con gli aeroporti, di qualsiasi tipo, dalle corriere ai treni, alle strade. Viaggiamo con infrastrutture da terzo mondo che circondano cattedrali nel deserto (gli aeroporti! -ndr).
      Per quanto riguarda l’articolo, io metto il mio si parziale a Meridiana, hanno il mio appoggio (spirituale..) a tirar fuori Ryanair dalla Sardegna, ma solo sulle rotte nazionali e a costi realmente competitivi. Dall’estero verso la Sardegna non si viaggia con Meridiana e non c’e` dubbio che Ryanair sia una profonda iniezione di turisti, quindi lascio a loro, insieme a Easy Jet e tutte le charter del caso il compito di muovere i vacanzieri. Regolerei inoltre la frequenza dei voli, soprattutto se sovvenzionati in qualsivoglia maniera da dinero pubblico, a qualsiasi livello.

    • gengis canu says:

      quindi vuoi la libera concorrenza pura e speri in una navetta ?? non pensi che la libera concorrenza da e per l’isola sia un po’ rischiosa per chi aspira ad avere una navetta ? forse gli operatori aspetterebbero ad avere la navetta piena prima di offrire un trasporto a buon mercato … e magari nel frattempo il tuo colloquio di lavoro o la tua visita medica si è già scolta senza di te. O no ?

  6. Francesco Sechi says:

    Comunque, è inutile prendersela con le Compagnie chiedendo loro di fare gli interessi della collettività, non gli spetta. Vale lo stesso per le compagnie marittime e per le aziende di trasporto pubblico locale. E’ per questo motivo che la comunità europea chiede che ci sia una netta separazione tra le attività di pianificazione e quella di gestione dei sistemi di trasporto. La prima deve fare capo a chi ha interesse per la collettività, le amministrazioni pubbliche, la seconda a chi ha interesse per i profitti e quindi per servizi efficienti. Se chi deve pianificare e definire le regole, le amministrazioni locali e il governo nazionale, non svolge correttamente il suo ruolo è chiaro che le aziende ne approfittano per svolgere entrambi i ruoli ed è inutile prendersela loro, che si chiamino Alitalia, Meridiana, Tirrenia, ARST, CTM.

  7. piccione viaggiatore says:

    Lunga vita a Ryanair!

  8. Chi difende Meridiana a spada tratta, sappia che attualmente la compagnia sarda non rispetta che un solo volo in continuità territoriale. Il Cagliari Bologna.
    Chi difende a spada tratta meridiana, sappia che non ha nessuna intenzione di investire sulla Sardegna. L’unico scopo di Meridiana è quello che dice Biolchini. Ed è facile vederlo.
    Geasar che è la società che gestisce Olbia, attualmente ha un operativo annuale fatto di 6 mesi d’operativo minimo, 3 mesi mezzo servizio e 3 mesi intensi.
    D’inverno, il suo aeroporto entra in standby, non vengono fra un po garantiti nemmeno i servizi aerei principali.
    Facciamo un esempio :
    I giornalisti o giornalai in questi giorni hanno dipinto Meridiana come la salvatrice della Sardegna. Benissimo, sapete la verità qual’è?
    Prima di tutto ha cancellato due voli da Cagliari (e nessuno ha chiesto conto di ciò), in secondo luogo ha ridotto TUTTI i voli dallo scalo di Elmas ad eccezione di Bologna (unico scalo con base Ryanair), Molti voli da Olbia, Cagliari o Alghero fanno scalo da un altro aeroporto sardo, perchè non hanno aerei per coprire tutte le rotte che vogliono operare.
    Svegliamoci, và…
    Meridiana vuole solo e soltanto chiudere il mercato aereo sardo per poterci lucrare d’estate e basta. Con la complicità di Cappellacci e Solinas (Uno che durante una conferenza stampa ha lodato Ryanair per un volo che non esisteva più).

    Quindi cosa vogliamo fare? Dare tutto in mano ad una compagnia che potrebbe scoppiare da un momento all’altro? O aprire il mercato a più compagnie possibili

    Giuseppe Bassi
    Sardegna In Volo

    • La CT secondaria è scaduta e non piu’ prorogabile…scoperto l’arcano? 😉

    • Anonimo says:

      Qui nessuno difene a spada tratta Meridiana, si fa solo presente che Ryanair non fornisce un servizio valido per chi lavora. Svolge un attività che genera profitto per la compagnia e dei sicuri e irrinuncuiabili benefici per le località che collega, ma la continuità territoriale deve svolgere un “servizio pubblico”, qualcosa pagato con i soldi pubblici per sopperire ad un hadicap geografico. Bisogna creare le condizioni affinchè un vettote privato (qualunque esso sia) possa svolgere il sevizio, in parte con sovvenzioni pubbliche, senza fallire(si parla di meridiana solo perchè é quello che adesso e presente in campo). Se salta Meridiana, Ryanair non garantirà lo stesso servizio, perchè non è il suo “mestiere”, non mi risulta che esista alcuna nazione al mondo che basi il trasporto aereo sulle low cost, salvo paesi del terzo mondo che campano di solo turismo.

    • Andrea mascia says:

      Signor Bassi,
      Lei scrive cose corrette e cose sbagliate.
      Il diritto alla continuità territoriale prescinde dalla ragione sociale delle compagnie aeree assegnatarie dei collegamenti. Oltre al costo del biglietto bisogna considerare altri fattori come la qualitá del servizio, la chiarezza sulle tariffe, il rispetto delle regole del nostro paese, l’occupazione sul territorio.
      Se non ricordo male, la differenza sul costo medio annuo tra un biglietto Ryanair e Meridiana, é intorno ai 23 euro. Il sito http://www.ihateryanair.com racconta adeguatamente le lamentele dei passeggeri della compagnia irlandese , fare un biglietto Ryanair richiede molta attenzione ed ogni pagina nasconde qualche insidia, appena ti distrai, rischi di cadere in qualche trappola. Ryanair ha vinto il braccio di ferro contro ENAC sui documenti di identità dei passeggeri, negli aeroporti, le vengono consentite diverse procedure per snellire le operazioni o per risparmiare sull’uso delle attrezzature aeroportuali che non sono permesse agli altri vettori. Sullo scalo di Elmas, Ryanair occupa soltanto alcuni tecnici prevalentemente stranieri. Anche il personale navigante non é italiano. Ryanair evita di fare rifornimento carburante negli aeroporti Sardi perché il combustibile qui costa di più, quindi fa tankeraggio negli scali esterni. Ryanair non ha personale amministrativo e ha il centro operativo in Irlanda.
      Ryanair offre una pessima qualitá di servizio ma da’altra, collega diverse cittá italiane con molte regioni europee. Ciò nonostante, va considerato che Ryanair sfrutta dei buchi legislativi senza dare un apporto diretto alla nostra economia.
      La società di handling olbiese, non opera alcun volo ma fornisce l’assistenza a terra dei voli che transitano ad Olbia per cui non è lei che mette o togli i voli sul Costa Smeralda. Alitalia e Meridiana su Alghero non operano alcun volo non diretto per il continente, Meridiana invece opera un volo al mattino tra Olbia e Cagliari per garantire alla Gallura il collegamento con Verona.

      • Premessa: Sto buttando giu’ cose perchè nel mentre sto studiando Giapponese quindi non abbiatene male 🙂

        Il navigante è italiano, ne conosco alcuni. Tutti gli anni Ryanair opera in Italia colloqui di lavoro per navigante italiano.
        Parlando del biglietto Ryanair: “Prima di tutto mettiamo in principio che un biglietto aereo di qualsiasi compagnia è a suo modo un CONTRATTO fra due persone. Compagnia aerea e passeggero. Prendendo in esame il sito Ryanair c’è scritto in tutti i modi che i bagagli devono avere un limite, che il peso è importante ecc. Sta al passeggero poi accettando di volare con Ryanair a dover adeguarsi e non viceversa.”
        La qualità di servizio delle compagnie nostrane non differenzia di molto da quella della compagnia irlandese, prima di tutto perchè nei voli nazionali per esempio IG o AZ servono solo acqua, quindi alla fine passi per questo oggetto in più ma per il resto è ugale.
        In vino veritas, RYR da molte più possibilità di sviluppo che la stessa Meridiana, a Cagliari IG ha sviluppato ben poco e quest’inverno ha i voli contati, di voli internazionali ne ha uno solo per Mosca.
        La società di Olbia, non da nulla alla città, tutti i negozi sono in mano a Geasar.
        Mi sembra che comunque il difendere Meridiana, in una situazione in cui lei stessa vuole fare la sardegna sua prigionera nel bene o nel male, instaurando un MONOPOLIO, dopo che tutti i sardi odiano la Tirrenia per il suo MONOPOLIO, solo perchè la prima è sarda la seconda è napoletana è abbastanza…comico per non dire altro 😉

        • Sulla chiarezza delle offerte, Meridiana ha attualmente 3 tariffe nella pagina della CT 1 senza bagaglio, una con le regole della CT, un altra con le regole della CT+altre cose. PIu’ chiaro di così se muore eh? 😉

    • mraxani says:

      Condivido quasi tutto, certo i quasi 2,5 ml. di pax. generati annualmente negli scali di Cagliari e Alghero difficilmente potranno essere confermati da Meridiana, compagnia che continuamente ricatta la Sardegna pur avendo per anni vissuto grazie ai suoi aeroporti. Ora è stata cacciata dalla Roma-Milano Linate e dovrà pur cercare altre rotte per i suoi vetusti aerei, mi chiedo solo quanto costerà, un domani, ai sardi andare a Madrid o in Germania o in Francia, o ai turisti venire da noi. La realtà è che per gestire un momento delicato come questo, e parlo anche di continuità territoriale marittima, l’assessore Solinas mi sembra la persona meno adeguata che ci possa essere.

  9. Passando la mia vita sugli aerei per gli spostamenti obbligati dal mio lavoro, parlando con i miei amici assistenti di volo Meridiana, Livingstone e Alitalia, ero stato informato delle condizioni indecenti dei lavoratori Ryanair e a causa delle regole capestro della compagnia irlandese, non ho quasi mai potuto avvalermi dei suoi servizi.
    Credo che l’intervento di Andrea Mascia sia estremamente importante per tutti coloro che vogliano farsi un’idea precisa della situazione.
    Così come per i prodotti low cost lavorati da bambini cinesi o pakistani, anche i voli Ryanair nascondevano un trucco e una serie di angherie e soprusi. Tasse non pagate alla nostra nazione, diritti lavorativi calpestati, diritti dei passeggeri come strame per i porci. E per di più dodici euro a biglietto pagati con le nostre tasche e coi soldi pubblici.
    Direi che la priorità non dovrebbe essere quella di continuare ad agevolare strutture come Ryanair, ma battersi civilmente per il vero diritto di tutti i sardi: una continuità territoriale seria e che ci permetta di non pagare con le nostre tasche dazi superiori a quelli alla quale ci condanna la nostra naturale insularità.

  10. Vi ricordo che Meridiana Fly- Air Italy è la nostra ex Alisarda, compagnia sarda che fa lavorare anche sardi e che ha i moderni Airbus più nuovi tra tutte le compagnie, compresa l’Alitalia, che ne ha di molto vecchi, solo il apparenza più nuovi degli storici MD82 ed MD83, che sono tra i migliori aerei del mondo, prodotti dalla Mc Donnel Douglas e nel caso di Meridiana sono allestiti con strumentazione all’avanguardia, non molto diversa da quella dei Boeing 737-800 della Ryanair. Attualmente nella flotta ci sono gli ultimi MD rimasti in servizio, sempre ottimi anche per l’allestimento interno. Siamo sempre i soliti che non valorizzano le cose proprie, e Meridiana, con base olbiese e centro manutenzione in grado di servire varie nazioni con elevato standard qualitativo, meriterebbe tutto il supporto della Regione Sardegna e dei sardi.

    • Flotta Meridiana :
      3 Airbus A319 età media 12.6
      11 Airbus A320 età media 11.4
      10 McDonnell Douglas MD-80/90 età media 23.7

      Flotta Alitalia
      51 Airbus A320 età media 5.8
      19 Airbus A319 età media 6.4
      9 McDonnell Douglas MD-80/90 età media 20.6

      Ne avesse azzeccata una…

  11. Andrea mascia says:

    Egregio signor Biolchini,
    Ho letto con attenzione il suo post che descrive una sua visione sulla gestione dei collegamenti aerei di Meridiana/Ryanair e Alitalia.
    Pur comprendendo che un blogger privo di ogni conoscenza del comparto aereo cerchi di dare una forma populista e tragi-comica alla importante questione della continuità territoriale, devo ammettere che sia il modo con il quale Lei manipola questa informazione, sia i numerosi commenti scarsi di contenuti come ogni luogo comune, mi hanno irritato un po’.
    Recentemente ho avuto da discutere con un amico che, nonostante abbia lavorato per 25 anni in una compagnia aerea Italiana come ingegnere, oggi ritiene che, le compagnie major sono anacronistiche e che, senza alcun rispetto per le regole, per le norme e per coloro che operano nelle o per le compagnie aere, il trasporto aereo debba avere tariffe popolari come quelle Ryanair.
    Purtroppo il Cittadino italiano é poco lungimirante e poco rispettoso del benessere del paese e del suo prossimo e cosí, spesso non si rende conto che un biglietto aereo da cagliari per Milano non puó costare 10, 20 e ne 30 euro tasse comprese. In un volo di un’ora, un velivolo della flotta Ryanair, consuma una media di 3000 chilogrammi di carburante che, per un importo unitario di circa 70 centesimi, grava sul costo ora per circa 2000 €. Il carburante o meglio dire il combustibile, assieme all’assicurazione degli aeromobili, sono la voce di costo più alte. Poi c’è il costo del leasing che puó variare tra i 200 e i 250.000 euro al mese ovvero circa mille euro per ogni ora volata. Poi c’è la manutenzione, le tasse di atterraggio e di sorvolo, la pubblicitá ed in ultimo perché per molti non importante, il costo del personale. É facile comprendere che il costo del trasporto aereo non potrá mai essere cosí popolare come Lei e gli altri commentatori sostenete.
    Un comandante Ryanair, guadagna molto piú di un comandante delle compagnie italiane, mentre le retribuzioni degli assistenti di volo, sono pressoché uguali. La differenza sta nel fatto che le compagnie Italiane e anche la compagnia Easy Jet avente basi in Italia, assumono i dipendenti con contratti italiani e pagano i contributi per un importo equivalente allo stipendio, Ryanair assume il personale con i contractoair, ovvero interinalmente in paesi extra Schengen oppure in Irlanda con tassazioni nell’ordine del 12 % tutto incluso. Gli equipaggi lavorano ad ore, ovvero non hanno alcuna tutela durante la malattia, non hanno assistenza sanitaria o per meglio dire, gravano sul Sistema Sanitario Nazionale senza contribuire come fanno tutti i lavoratori italiani, inoltre, vivono in Italia usufruendo di ogni servizio senza pagare alcun euro di tasse.
    Ogni passeggero Ryanair sul territorio nazionale, ha un costo sociale pari almeno al prezzo medio di un biglietto di continuitá da e per la Sardegna senza che la compagnia irlandese riversi sul territorio occupazione e ricchezza. Tutte le società di handling, nessuna esclusa, che forniscono assistenza alla Ryanair, hanno il bilancio in perdita, l’ultima tra questa é la societá dell’aeroporto di Verona Catullo che, appena ha chiuso i rubinetti agli irlandesi, ha visto decollare senza che facessero ritorno i 737 blue. Ryanair ha abbandonato anche Forlí lasciando l’ente gestore con un buco di quasi cinque milioni di euro, Alghero é in perdita come Cagliari e così Bari, Ciampino, Torino.
    Ryanair abbandona i passeggeri senza rispettare la Carta Europea dei Diritti dei Passeggeri, abbandona le classi in viaggio scolastico di istruzione senza alcuna riprotezione, due anni fa su un volo Girona Alghero per uno sciopero del personale di terra, ha obbligato i passeggeri ad abbandonare i bagagli in aerostazione per non ritardare il volo e alcuni passeggeri, ospiti di mi manda Rai tre, hanno mostrato un fiomato incredibile della vicenda.
    Signor Biolchini, ció che lei accusa alle compagnie aeree italiane che operano in Sardegna, puó essere in parte condiviso ma va contestualizzato e posto a confronto con il servizio svolto dalla compagnia irlandese su una base di regole uguali per tutti.
    Lei che fa informazione, dovrebbe sapere che per ogni minimo evento accaduto su un volo Alitalia o Meridiana, la stampa da un immediato e importante risalto. Tre anni fa, Ryanair a. Cagliari atterrò per sbaglio su una pista secondaria chiusa da tempo, si sfiorò una tragedia ma la stampa non diede alcun risalto all’incidente.
    Alitalia ha lasciato l’Alghero Milano perché non più remunerativo avendo come concorrente Ryanair ed assieme alla compagnia sarda, sta cercando di non soccombere a causa dei ponti d’oro che in tutta l’Italia sono stati fatti allo straniero.
    Io faccio la spesa solo nei negozi locali, scelgo alimentari sardi anche quando hanno un maggior costo, sostengo gli operai sardi in cassa integrazione, i disoccupati, aiuto diversi immigrati e credo di poter i permettere di indignarmi quando quasi l’intera comunità sarda, prr risparmiare cifre non significative durante il corso dell’anno, accettano a pugno chiuso e a capo chino ogni soppruso dalla Ryanair. io comunque sconsiglio sempre Ryanair a famiglie con bimbi piccoli e agli anziani.
    In fine, se in futuro dovrà trattare nuovamente il trasporto aereo, Le consiglio di prodursi informazioni piú vicine alla realtà in modo da non divulgare notizie assolutamente distorte.
    Cordialmente
    Andrea Mascia

    • Vito Biolchini says:

      Grazie per il consiglio, lo seguirò senza dubbio.

    • ” Tre anni fa, Ryanair a. Cagliari atterrò per sbaglio su una pista secondaria chiusa da tempo, si sfiorò una tragedia ma la stampa non diede alcun risalto all’incidente.”
      Prima di tutto mi sembra che anche lei sia un po spaesato. La pista secondaria chiusa da tempo era chiusa da tempo di 24 ore.
      La stampa ha e anche di molto parlato di questo fatto.

      • Anzi no mi scuso, il tutto è successo il 12 Aprile, la pista sussidiaria quella in cui è atterrato è stata chiusa il 6. Quindi neanche una settimana dopo. Aveva ancora la segnalita di 32R.

      • Andrea mascia says:

        Signor Bassi,
        Non ho compreso se lei ha più interesse nel pavoneggiarsi della sua apparente e superficiale conoscenza del trasporto aereo o nel contribuire più costruttivamente in una discussione sulla continuità.
        Preferisco non usare termini aeronautici per dar modo ai lettori di comprendere meglio ma la pista di Elmas era chiusa da un tempo significativo perché ogni operatore potesse esserne informato. Sull’asfalto, erano state poste le segnalazioni che identificano una pista chiusa. Come Lei dice, la pista chiusa era ancora identificata come 32R, la torre di controllo autorizzò Ryanair all’atterraggio sulla 32. Visto che lei é così ben informato, conoscerà anche le marcature poste nelle piste chiuse e potrà spiegare meglio di me, quanto queste siano visibili dalla cabina di pilotaggio.
        Ma aldilà di questo non banale errore che forse sarebbe potuto capitare non solo a quel maldestro equipaggio, vorrei portare la sua sensibilità verso un tema piú costruttivo.
        Il mondo dell’economia e del lavoro italiano, oggi, a parte dalla scadentissima politica, é messo fortemente in crisi dagli attacchi di economie d’importazione. Cina, RPC, India, Est Europa, riversano in Italia milioni di tonnellate di merci ogni anno, le nostre fabbriche, i nostri negozi, le nostre imprese stanno chiudendo e molte famiglie italiane non hanno più da vivere. Io non acquisto questi prodotti, non contribuisco a distruggere l’economia del mio paese, non concorro a svendere il lavoro dei miei concittadini ma dall’altra, nel mio lavoro, mi piace concorrere contro i competitori stranieri impegnandomi con tutte le mie capacità per offrire un miglior servizio.
        Io mi auguro che anche Lei abbia un lavoro e che lei sia un imprenditore o dipendente, anche la sua stabilità economica oggi é fortemente messa a rischio da un sistema economico che opera in Italia con regole diverse da quelle alle quali sono sottoposte le nostre aziende.
        Nessuno vuole mandare via chi fornisce un servizio valido od offre prodotti di qualità ma dovremmo essere tutti concordi nel pretendere che le regole siano uguali per tutti.
        Andrea Mascia

        • Senza offesa, ma mi sembra che sia lei che si pavoneggia 😉 E senza offesa, mi sembra che sia lei ad aver offeso in precedenza, il proprietario del blog in cui scriviamo e in cui abbiamo trovato ospitalità.

    • Anonimo says:

      Ottimo post da persona informata e competente. I miei complimenti.

  12. Pietro F. says:

    Gà mi immagino i voli con Meridiana a 200 euro a cranio per qualche sfigatissima meta europea….senza Ryanair torniamo indietro di 20 anni nei collegamenti col resto d’europa.

    • Enrico says:

      Ryan é andata via da Verona e ora a Londra ci si va con meridiana a 67 euro (comprensivo di tutto) ed in Italia si viaggia con due nuove tariffe, una a 49 euro ed una a39. Bisogna informarsi prima di spararle

      • Pietro F. says:

        Ma di che parli?? Qua siamo a Cagliari non a Verona.

      • Gigi Z. says:

        Ho appena provato a fare una simulazione Verona Londra (Gatwick) per un giorno a caso, il 10 dicembre p.v. Risultato: Meridiana 66,86 euro, Easy Jet (sara’ per questo che Ryan Air e’ andata via?) 26,49, ovvero meno della meta’. BIsogna davvero informarsi prima di sparlare. Meridiana fa prezzi bassi solo se ha la concorrenza!!

  13. ZEPROF says:

    A livello ipotetico si potrebbe accettare la proposta di trasformare Fenosu nell’hub low cost della Sardegna, sulla falsa riga di quanto viene fatto in altre realtà, già citate in altri post. Oristano è equidistante dalle realtà urbane più popolose e ha un aereoporto sostanzialmente inutilizzato. Sulla carta tutto bene, ma immagino gravi difficoltà nel fornire in tempi adeguati la rete di infrastrutture necessarie a realizzare i collegamenti con le altre città, come avviene nei posti progrediti. Immagino il passeggero che arriva a oristano attendere ore senza informazioni ne certezze sul prossimo autobus per cagliari/sassari etc. Di treni poi, è meglio proprio non parlarne.

  14. Ryanair ha la capacità di generare traffico ovunque posi i carrelli. Meridiana, dove posa i carrelli, genera di solito serie diffidenze. Se la Sardegna pensa al turismo credo che le conclusioni siano ovvie….

  15. Alex77 says:

    Ryanair va bene per le rotte turistiche e di secondo piano ma non per i collegamenti con Linate e sopratutto Fiumicino da dove partono i voli internazionali. Se vogliamo sviluppare opportunità di sviluppo qui in Sardegna dobbiamo tenere conto anche della categoria business e delle persone che si spostano all’ultimo momento per necessità. Ryanair sotto data fa pagare un sacco di soldi. Cagliari Bergamo per domenica o lunedì costa dalle 130 alle 250 euro… prezzo molto low cost!

    • barbara says:

      Sono d’accordo! Ryanair offre un buon servizio turistico, ma è pessima per chi si sposta per lavoro, sia perchè i prezzi non sono MAI bassi se si prenota un volo in settimana, sia perchè gli aeroporti di destinazione sono scomodi e mal serviti. Oltre alla ben nota maleducazione del personale, che si può tollerare solo se si viaggia una volta ogni tanto. Da pendolare sarei ben felice se altre compagnie (non c’è solo Meridiana) facessero della sana concorrenza a ryanair, che opera praticamente in regime di monopolio. Ma la Regione si comporta come un feudatario che assegna le terre ai vassalli, non come un garante della concorrenza e del rispetto dei diritti del passeggero.

      • Stefano says:

        Il personale e` maleducato con il passeggero maleducato. Restituisco pan per focaccia! 😉

        • Barbara says:

          No caro Stefano, purtroppo capita anche di trovare personale maleducato con passeggeri che, pur rispettando il loro lavoro e la loro evidente stanchezza, vengono trattati male a prescindere 🙁

  16. Meridiana?? ah.. quella che vola con aerei vecchi di 40 anni??! Voglio i voli low cost che tutelino viaggiatori e lavoratori. Su alitalia, di cui stiamo pagando i debiti e che a breve verrà rivenduta a qualche amico degli amici, non ci sono parole!

    • Barbara says:

      Io ho preso ad agosto l’ultimo volo Meridiana (e viaggio ogni mese per motivi lavorativi) e tutto mi sembrava tranne che un aereo di 40 anni fa..

  17. Anonimo says:

    Tutto questo perché adesso anche i poveri vogliono viaggiare. E ti trovi il gaggio con la busta della sisa che si imbarca per Barcellona e il bidduncolo che di bogara dalla valigia troppo pesante 3 chili di arance (visto con i miei occhi giuro) e la signora che passa dalle gite in pulman a san leonardo con vendita di pentole annessa, a gita a Parigi e arribara in rioporto tottu trassara, con i capelli fatti dalla vicina e pariri vanda osiris in fila da 3 ore prima per prendere posto.

    • Casu axedu says:

      E tu chi sei per impedir loro di fare ciò che vogliono?

    • straniera says:

      sei un classista schizzinoso, tu invece chi sei? Forse una celebrità?

    • Acronotau says:

      fighi quelli che viaggiano con meridiana!
      il problema è che i sardi sono antropologicamente gaggi dentro. se potessero viaggerebbero con le pecore a coddu e l’ichnusa in mano, il bidoncino con l’acqua di fonte e il porchetto congelato in valigia.
      speriamo ci compri l’emiro del qatar!

    • Radio Londra says:

      Quindi tu vorresti che qualle persone continuino a rimanere per sempre in su bixinau e non possano mai mettere il naso fuori di casa.
      Fanno solamente bene a farlo e… finalmente!!!!
      Tutt’al più, visto che non disturbano nessuno, puoi sempre fotografarle.
      Ma a Parigi candu esti arribada sa Signora tui dui furiasta?

    • Anonimo says:

      oh anonimo ma chini sesi, un Lord sardu sbaliau o unu cunvintu casteddaiu ma sepri sbaliau ?

  18. secondo me la continuita territoriale è una problematica che finora ha ricevuto risposte non corrette da parte dei legislatori. Alitalia e Meridiana hanno approfittato di questo è ancora lo faranno. Ryanair offre un servizio a costi ridotti da quello che ho capito con costi sostenuti in parte dalle società aeroportuali, quindi da chi paga le tasse. Mi sembra che gli aspetti validi del poter viaggiare in aereo low-cost o high-cost ci sIano, ma un’analisi + approfondita e trasparente del rapporto costi-benefici mi aiuterebbe a capire meglio.

  19. ANDREA says:

    Io da due anni usufruisco di ryanair, e devo dire che in media la spesa per un biglietto A/R
    CA/PI e’ di 40€!!! CHIARAMENTE PRENOTANDO PER TEMPO…
    Senza di loro , io non saprei come fare a raggiungere la toscana, e’ collegata benissimo anche con i bus che ti porta in 60 minuti a Firenze SMN a soli €5, E SOPRATUTTO SE L’AEREO E’ IN RITARDO ASPETTANO CHE ATERRI…..
    NEMMENO UN GENITORE CON UN FIGLIO

    Ma che volete di piu???

    Le compagnie di bandiera ci hanno preso a schiaffi sempre!
    SARDI SVEGLIAMOCI, SENZA RYANAIR NON AVREMMO NEANCHE QUEI POCHI TURISTI CHE IL CARO TRAGHETTO E LAGRANDE CRISI STA FACENDO SCAPPARE

  20. Dolcino says:

    Non capisco questa logica del ‘o’, ‘o’ …e se fosse ‘e’, ‘e’ ….ovvero e ryanair e meridiana?
    Troppo impegnativa la logica cumulativa?

  21. Meridiana ha capito che la crisi economica consente di trattare con la politica sarda in una posizione di vantaggio NIENTE DI NUOVO..

  22. Marco Nieddu says:

    Sardinians loves Ryanair

  23. Radio Londra says:

    Il tentativo di Meridiana di far fuori Ryanair è abbastanza evidente altrimenti, se abbandona Alitalia, è credibile che diventi d’oro Meridiana?
    Verissimo che con Ryanair, per aver sbagliato l’orario ed essermene accorto 2 secondi dopo, ho dovuto pagare 53 euro di penale ma è altrettanto vero che con Meridiana ho dovuto aggiungere a Linate 25 euro + 5 euro di diritti aeroportuali per 1 bagaglio (non ero il solo e nessuno di noi ha mai capito perché, visto che il biglietto è stato fatto on line e dopo aver seguito le procedure per la continuità territoriale).
    Da notare che, con Alitalia, sono regolarmente partito con lo stesso bagaglio e non ho pagato nulla.
    Soprattutto per Milano Ryanair garantisce un servizio molto importante, in una fascia d’orario spesso comoda e in un aeroporto altrettanto comodo.
    La prima volta che sono atterrato ad Orio al Serio ero sul pullman per Milano praticamente subito (se qualcuno mi chiedeva come era l’aeroporto, non avrei saputo rispondere perché sono partito praticamente appena atterrato) e la spesa è di 5 euro per la Stazione Centrale.
    Ryanair è non importante ma essenziale anche perché, se dovesse riuscire il colpo di farla fuori, lo scenario prossimo venturo è praticamente scontato.
    A quel punto Meridiana farebbe il bello e il cattivo tempo e comincerebbero a sparire i voli poco remunerativi (e ce ne sono tanti).
    L’ultima volta che ho viaggiato da Milano ci avevano addirittura fatto spostare dai posti assegnati per lo scarsissimo numero di passeggeri e per una questione di equilibrio dell’aereo.
    Per cui sarà anche vero che con Ryanair bisogna prenotare per tempo e non sempre ci si riesce e sarà anche vero che non bisogna sbagliare però è altrettanto vero che mia nipote, che viene regolarmente da Barcellona, è talmente abituata a non sbagliare un colpo e non sbaglia (si no, peus po issa) che, se il biglietto costa 5 euro, esattamente 5 euro spende.
    Se non ci fosse Ryanair come farebbe a viaggiare così spesso?
    Aggiungiamo anche che gli aerei di Meridiana lasciano molto a desiderare e che la differenza con Alitalia è abbastanza evidente.
    O vogliamo credere alle barzellette tipo la flotta sarda o la flotta aerea sarda in tempi in cui le principali compagnie aeree stentano a reggere e sono addirittura costrette ad accorparsi?
    Basta e avanza il carrozzone della flotta sarda.
    E che nessuno tocchi Ryanair e anche easyjet.

  24. Giovanni Dore says:

    Il rischio è concreto. Tra l’altro mentre nell’era Soru a Milano e Roma il servizio di continuità per Roma e Milano era “offerto” senza costi pubblici e così la Regione poteva destinare dei soldi al sistema low cost, ora si accingono a spendere ben 40 milioni di euro l’anno per un sistema di “tariffa unica” che non riescono nemmeno a far partire. In più mentre la legge del ’99 (“legge Attili”) prevede che sia lo Stato a far fronte a questi oneri, per un’interpretazione (a mio avviso) sbagliata del nuovo Statuto Sardo ce li siamo accollati noi sardi … svegli no ?

    Vito ti do però qualche altra notizia che ti mancava: lo sai che a Cagliari viaggiano complessivamente 2,5 milioni di passeggeri l’anno (spacciati come grande risultatato), mentre nella sola Palma di Majorca ne transitano oltre 22 milioni ? lo sai che la Sogaer sta pensando di comprarsi le quote della societa aeroportuale di Oristano, pare, per destinarci i low cost ? La questione scotta (ma nel silenzio generale della politica). presto però ne discuteremo in consiglio comunale con una mozione preparata da me e Davide Carta (e sottoscritta anche dagli altri capigruppo di maggioranza) in cui chiediamo al Sindaco di farsi portavoce nel CDA della Sogaer di tutte le questioni che rischiano di affossare il sistema turistico di Cagliari (e dell’isola). Ecco un’anteprima http://www.giovannidore.it/index.php/?p=830

  25. Gianfranco Carboni says:

    Mi rompono le orecchie con urla dagli altoparlanti, le trombe che suonano, i posti scomodi, le file interminabili e tripli giubbotti montati sul corpo insieme a tre maglioni, ecc. Però ha permesso sia di viaggiare che di “conoscere” a tanti come me che altrimenti non sarebbero potuti permettere. Forse qualcuno si dimentica quanto dovevamo spendere con la sola Alitalia da Cagliari a Roma. La continuita’ territoriale dovrebbe essere un diritto, per Roma dovrei spendere quanto spende un italiano della Val D’Aosta o della Lombardia ma questa è un altra storia del nostro essere poco locos e maleunidos.

    • Andrea mascia says:

      Egregio signore, lei forse non sa che per andare in treno da Aosta a Roma spenderebbe almeno la stessa cifra della continuità territoriale dalla Sardegna ma, impiegherebbe almeno il doppio del tempo considerando anche i tempi da e per gli aeroporti. Inoltre, L’aeroplano é un mezzo molto più costoso.

    • Federico says:

      Aosta – Roma Termini: 131.55 euro per 6 ore e 17 minuti di viaggio, con due cambi.
      Sola andata, ovviamente.

      (fonte: http://www.ferroviedellostato.it )

      • Gianfranco says:

        Ok mi sono espresso male. Conosco i costi dei viaggi in treno in ogni caso grazie per averli ricordati. Una domanda: è legittimo o no che dall’isola possa raggiungere la capitale (esempio) senza dover spendere uno stipendio e/o abbia gli stessi diritti degli altri italiani? Visto che mi trovo di fronte a competenze specifiche in Europa come viene risolta la problematica Continuita’ territoriale”.

      • claudia says:

        si, ma gli studenti universitari della val d’aosta viaggiano gratis in treno su tutto il territorio nazionale,per la tratta corrispondente alla loro universita’…noi senza ryanair non potremmo mai tornare a casa spesso!

  26. Watanka says:

    Io vivo sei mesi all’anno a Pisa, e vi posso dire che all’aeroporto Galilei la situazione, con l’arrivo massiccio delle compagnie low-cost, è cambiata dal giorno alla notte. Era un piccolo scalo, con traffico in continua diminuzione a causa della concorrenza di Firenze Peretola, e destinato per il futuro a ridimensionarsi ulteriormente. Ora è il quarto aeroporto italiano, con quasi sei milioni di passeggeri annui, una ricaduta economica sulla città che ha dell’incredibile e con la possibilità per chiunque di spostarsi spendendo un decimo di quanto si spendeva solo dieci anni fa. Ma se preferite che i soldi vadano al ponte sullo stretto di Messina e noi si ritorni a pagare 1.200 euro per andare a Londra…

  27. Anonimo says:

    I giornali probabilmente li leggo male, ma non poco e in particolar modo li leggo sull’argomento “Continuità territoriale”.
    Purtroppo per motivi di lavoro prendo circa 60 aerei all’anno (80 nel 2011) facendo al spola tra la Sardegna e la penisola e svariati voli interni alla penisola. (Non sono un Manager di successo ma un moderno “picciocchedu de is commissionis” ingegnere).
    Con Ryanair, tranne casi eccezionali, ho dovuto sempre pagare cifre astronomiche.
    Per chi lavora (salvo che non si debba fare la rotta cagliari milano o cagliari roma) Meridiana è imprescindibile e devo ammettere con mia grande sorpresa che è sempre puntualissima (non ho mai perso una coincdenza con il treno).
    Ryanair non consente nessuna flessibilità per quanto concerne i tempi di prenotazione.
    Siamo in tanti i pendolari che volano su Firenze Bologna Verona e Torino
    Premesso che la presenza della Ryanair è imprescindibile per il comparto turistico, è altrettanto necessario che Meridiana possa continuare a garantire il servizio che sta attualmente fornendo.
    A volte, peraltro, mi è capitato di volare in regime di non continuità territoriale a prezzi più convenienti che con Ryanair.
    In altre parole, è necessaria la presenza di entrambe le compagnie e che l’invadenza di una non porti alla soppressione dell’altra. Questo vale non solo per Meridiana nei confronti di Ryanair ma anche il viceversa.

    • muttly says:

      Parti di giovedi sera da Milano e mi dici quanto è puntuale Meridiana. Sperimentato per sei mesi di fila.

      • Anonimo says:

        l’importante è rispettare gli orari la mattina , il ritardo la sera implica meno problemi.

        • Anonimo says:

          Non voglio difendere Meridiana, voglio solo fare notare che i pendolari che lavorano hanno bisogno della continuità territoriale perché ryanair non è sufficiente. Viva Ryanair, ma è necessario garantire condizioni perché una qualunque compagnia aerea (che sia meridiana o topolino airlines poco importa) fornisca un servizio in continuità territoriale.
          Con la crisi economica drammatica molte persone sono obbligate a continui spostamenti tra Sardegna e resto d’Italia. Non ci sono solo gli studenti o i turisti, l’alternativa è l’emigrazione definitiva e lo spopolamento della Sardegna.

        • muttly says:

          Quando io pago il biglietto c’è un orario di partenza, perchè solo i voli meridiana per Cagliari partivano con un ora/ un ora e mezza di ritardo ?

  28. Monica says:

    I soldi non li ha presi solo Ryanair, ma solo grazie ai prezzi di Ryanair i sardi e i turisti hanno viaggiato molto di più anche in periodi dell’anno nei quali normalmente la gente non partiva. Ma qualcuno si ricorda com’era prima di Ryanair? Io, per esempio, viaggiavo molto meno, e spendevo da sola quello che adesso spendo per quattro persone. Grazie a Ryanair ho potuto viaggiare moltisimo con tutta la mia famiglia, mi sono anche potuta permettere fine settimana fuori dalla Sardegna senza spendere un patrimonio. E non ho mai visto tanti turisti anche fuori stagione in giro per Cagliari. Grazie a Ryanair anche le altre compagnie hanno abbassato i prezzi, anche se non ai suoi livelli. Se tutto questo finirà andrà soprattutto a discapito della Sardegna e dei Sardi. Viaggeremo molto meno noi, ma molte meno persone verranno quì perché esistono posti altrettanto belli ma con costi molto meno proibitivi da affrontare sia per arrivarci che per soggiornare. Con buona pace del rilancio del turismo nella nostra isola.

    • straniera says:

      Totalmente d’accordo con te Monica. Ryanair ha certamente i suoi difetti ma almeno costa poco. Viaggiare con Alitalia e Meridiana a prezzi esorbitanti e essere pure trattati male è ancora meno giustificabile.

  29. RyanAir? QUELLA CHE IN SPAGNA HA SBATTUTO FUORI UNA PASSEGERA CHE AVEVA CON SE UN LIBRO? BEH NON SAPREI PROPRIO CHE DIRE IN LORO FAVORE…

    • muttly says:

      Che hanno un regolamento e che i regolamenti vanno fatti rispettare, altrimenti ognuno fa come cavolo gli pare, come su meridiana dove non c’è posto per i trolley nelle cappelliere perchè le persone si portano le buste della spesa oltre al bagaglio fuori misura ?

    • Monica says:

      Pretendiamo sempre che si chiuda un occhio se non rispettiamo le regole. Io quando parto con Ryanair faccio in modo che il mio bagaglio, comprensivo di accessori, sia delle giuste dimensioni e del giusto peso, compresi eventuali libri e giocattoli dei bambini, e non ho mai avuto problemi. Ho visto persone cercare di portare valigie enormi, ben oltre i 10 kg, con ulteriori buste e bustine annesse. Sono state rimandate giustamente indietro a mettere in stiva i bagagli eccedenti. Io ho speso una media di 10 euro a tratta, comprensivo di tasse. Se voglio portare bagagli in più e non mi piace la politica di Ryanair, sono libera di viaggiare con altre compagnie pagando i loro prezzi che superano, e di molto, quelli degli irlandesi. Quello che non posso fare è comprare i loro biglietti, accettare delle condizioni ben precise e poi pretendere di infrangere le regole che ho sottoscritto al momento dell’ acquisto.

  30. Francesco Sechi says:

    Che sia un desiderio di Meridiana è certo che si possa avverare non credo o meglio non a causa di Meridiana ma a cusa di altri fattori del mercato. Una cosa è certa la “continuità territoriale” a prezzi scontati va sovvenzionata perché gli oneri che devono sopportare le compagnie aeree sono ingenti. Continuità territoriale non significa solo prezzo scontato del biglietto ma continuità di servizio con un certo numero di collegamenti giornalieri, garanzia di cambiare il biglietto fino all’ultimo momento, garanzia di rimborso totale in caso di scelta da parte del cliente di non effettuare il viaggio. Le low cost che con i loro servizi stanno contribuendo ad unificare i popoli europei più di quanto stanno facendo gli europarlamentari giocano su un sistema di regole con il passeggero che non potremmo accettare in continuità territoriale: Sopratutto chi viaggia per lavoro spesso non ha la possibilità di pianificare con tanto anticipo il viaggio, non può rischiare di non trovare posto in aereo, deve avere la possibilità di cancellare o spostare il volo senza oneri aggiuntivi, non ha voglia di impazzire cercando di rispettare al grammo il peso del bagaglio, ha bisogno di assistenza e flessibilità da parte della compagnia e non assumere il ruolo di vittima sacrificale dopo aver acquistato il fantomatico biglietto a 12 euro. Questi “diritti” sono un”onere” per le compagnie e come tali, se vogliamo tenere basso il prezzo del biglietto, devono essere sovvenzionati allo stesso modo con cui si sovvenziona il servizio di trasporto pubblico su strada.

  31. straniera says:

    Ryanair ha consentito a tanti sardi di essere un po’ meno “pagu bessiusu”, e ha portato migliaia di turisti che altrimenti non sarebbero mai venuti in Sardegna per via dei prezzi esorbitanti che proponiamo. Se vogliamo continuare a fare gli schizzinosi, allora teniamoci la “nostra” Meridiana!

  32. Arrubiu says:

    concordo con Mangoni, se i soldi del biglietto vanno a società che hanno sede in sardegna con dipendenti che risiedono in sardegna, val la pena spendere qualcosa in più! (quei soldi rientrano per altre vie nelle nostre tasche)
    Stesso discorso per la flotta sarda , Insomma è giusto spendere il giusto per viaggiare, quel che conta è che le compagnie di navigazione aerea e marittima siano sarde.

    • muttly says:

      Qualcosa in più andrrebbe anche bene, il triplo o il doppio no, altrimenti è il solito campare delle società private a spese del pubblico che non può scegliere diversamente.

  33. ryanair si sta ritirando da tutti i luoghi dove finiscono i contributi pubblici. Ryanair era una truffa e se dovesse pagare le tasse come tutti sarebbe in perdita e andrebbe fallita. Facciamo piuttosto una battaglia per la continuità territoriale, piuttosto per Ryanair che prendeva i nostri soldi e non pagava le tasse in Italia

    • muttly says:

      Meridiana Cagliari- Milano A/R dal venerdi alla domenica, per un sardo 166 euro non sardo 170 euro, questa è la continuità ?

  34. Andrea says:

    Coi soldi dati a ryanair avrebbero potuto finanziare “operazioni charter” per far venire realmente i turisti. Sapete quanti “Smith” arrivano e quanti “Puddu” partono. Beh siamo ad un rapporto di 40/60.
    Cioè sono più i sardi (nb: 1.6000.000 in tutta la Sardegna inclusi ultracentenari ed infanti) che prendono ryanair che i turisti che arrivano.
    Gli unici che hanno giovato della situazione sono B&B ed autonoleggi.
    Diciamo che la situazione andrebbe rivista nel dettaglio.

  35. Marco Nieddu says:

    Ryan Air ha fatto viaggiare i sardi in tutta Europa a prezzi modici e ha portato turisti in Sardegna. Prima degli irlandesi i prezzi di Meridiana erano assurdi. Gli stipendi dei dipendenti di Meridiana non li possiamo pagare noi. Questa storia degli aiuti a Ryan Air è ridicola e pericolosa e fatta contro gli interessi della Sardegna. Ogni soldo speso con Ryan Air è un investimento. Meridiana è solo una compagnia che vuole ripetere il colpo della Tirrenia-Cin.

  36. Anonimo says:

    vito anziche passeggiare, spettinato e sbarbato, nella marina con lo sguardo perso nel vuoto, pensa a studiare e a informarti! ignorante!!!! meridiana è una azienda seria….ryanair non fa beneficenza, vero?

  37. Mangoni guardi che a dire balle tutte di seguito cosi’ si diventa ciechi. Si legga cosa vuol dire co marketing per Ryan Air e Regione, poi si vada a vedere cos’e’ successo nell’ultimo anno, cioe’ che la Regione, tramite il servizio pre mortem meglio noto come Sfirs (che non si capisce perche’ non investa su aziende non dico sane ma almeno futuribili, e non invece su aziende inevitabilmente spacciate), ha tentato di comprarsi (e chissà che non l’abbia già fatto) un pezzo di Meridiana… Poi se ne ha voglia andiamo a vedere negli ultimi 20 anni chi ha preso piu’ soldi tra ryan air, alitalia e meridiana con i soldi di tutti i sardi… Poi ne riparliamo.
    Detto questo, sono tre anni che ci tentano Vito, ma sono talmente tanto scarsi che nonostante in Regione stiano facendo di tutto per agevolarli non ce la faranno. Sono spacciati, loro e i mitici MD82. E, aggiungo, è una pessima notizia, perchè una compagnia sarda, forte, credibile, sul mercato, che innova e si occupa al 100% del suo core business (da qualche anno tentano di fare cose parallele, senza ovviamente riuscirci, tipo tour operating), sarebbe fondamentale per la nostra regione. Ma non gliela fanno, o meglio vorrebbero farcela con il monopolio alle spalle dei sardi, che ricomincerebbero a pagare svariate centinaia di euro per spostarsi in Italia e in Europa. Una risata li seppellirà… Ormai per Ryan Air la Sardegna è una meta profittevole, quindi arriverebbero al braccio di ferro, e c’è pur sempre un giudice a Bruxelles che spazzerebbe via ogni tentativo di monopolio…

    • mangone says:

      Alino scusa non ho capito di quali balle parli…il tuo messaggio non è comprensibile sembra scritto da un frullatore impazzito. Con il dovuto rispetto la cecità mi sembra tutta tua anche perchè dal link sul tuo nome mi par di capire che ti dovresti occuppare di turismo, ma mi sembri carente di nozioni basilari dell’industria turistica stessa. Cosa questa comune a molti operatori, amministratori e politici locali. Come spesso succede sentiamo parlare personaggi improvvisati che si riempono la bocca della parola TURISMO. Regola base per l’industria turistica è la concertazione di tutte le componenti. Se il trasporto aereo funziona ma non è coordinato con il prodotto “a terra” il risultato è invalidato per il 50%. Se miri a riempire i voli e i b&b senza curare o addirittura sapere qual’è il prodotto turistico che vuoi vendere, se non coinvolgi la la forza lavoro qualificata e tutte le aziende ad esso collegate stai solo facendo propaganda e riempendo tabelloni in aeroporto. RyanAir svalorizza il prodotto Sardegna, non ci porta i soldi veri che dovrebbero arrivare dal turismo.
      I soldi veri li porta a casa solo lei.
      Mi fai sorridere quando dici che ” per Ryan Air la Sardegna è una meta profittevole, quindi arriverebbero al braccio di ferro” ….ma di cosa parli? Vedrai quanti voli cancellati senza i finanziamenti. Soldi questi che fino ad oggi sono stati elargiti senza criterio solo per riempire i tabelloni dell’aeroporto. Abbiamo finanziato voli da Ibiza e da Rodi, una scelta azzeccata vero? chissa con quanti turisti abbiamo riempito i voli che arrivavano da queste isole? Non lo sai? te lo dico io: ZERO! Abbiamo finanziato le vacanze dei sardi che sicuramente si potevano permettere di pagarsi un volo di linea.
      Il monopolio dei cieli in Europa oggi è solo di RyanAir e grazie solo ai finanziamenti che riceve ovunque. Ben venga un giudice a Bruxelles che spezzi questo monopolio degli irlandesi furbi.
      Concludo la differenza sostanziale tra Meridiana e RyanAir è che la prima invece di fallire e risorgere come hanno fatto furbamente molte altre dopo l’11 settembre, sta lottando per non mandare a casa un migliaio di sardi che ci lavorano e che paga le tasse qui e non in Irlanda. I temuti aerei md80 inoltre sono solo una parte della flotta (dovrebbero essere 9) mentre ha in dotazione anche16 Airbus. Ti faccio notare anche che il super md80 seppur datato è ancora un aereomobile molto usato ed affidabile, va sostituito perchè consuma un po troppo, ma gli Airbus in compenso non sono immuni da problemi tecnici…Per il resto RyanAir e le sue trombette e grattaevinci è tutta gazzosa!

      • Ebbene si mi occupo di turismo… e devo dire, con un certo impegno. Lei invece non se ne occupa, e si vede. Aggiungo. Uno dei risultati migliori ottenuti da Ryan Air e’ stato quello di fare uscire dalla Sardegna molti sardi, ha aiutatato e aiuta a sprovincializzarci. Il lavoro da fare, mi rendo conto, e’ ancora lungo.

        • Mangoni says:

          gentile Alino se basa il suo business su Ryanair avra’ un futuro molto incerto, per quanto riguarda “il far uscire” i sardi il tutto ha un prezzo che non ci possiamo permettere. Per quello c’ e’ la continuita’ territoriale. Auguri e tanti saluti

          • Anche su Ryan Air… per la cronaca ho venduto molto piu’ meridiana di ryan air, come potrai capire ai turisti importa poco la compagnia, importa partire vicino a casa e possibilmente point to point, per un mercato sardo, principalmente italiano ed europeo, in cui in un due ore di media si arriva alla meta. Ryan Air per il mercato tedesco, spagnolo, inglese, qualche destinazione nord europea, anche francese, e’ fondamentale… qui si discute del tentativo di meridiana di fare a Cagliari quello che ha gia’ fatto ad Olbia… e’ finito, FINITO, il tempo dei monopoli… la continuita’ territoriale e’ altra cosa… se Meridiana firmasse un accordo come quello di Ryan Air, legato alle persone portate in Sardegna non alla copertura delle tratte, le societa’ di gestione degli aeroporti lo controfirmerebbero in due minuti… il problema e’ che meridiana NON puo’ firmare un accordo del genere semplicemente perche’ NON e’ in grado di fare quello che fa Ryan Air…

            • Mangoni says:

              se e’ del settore sapra’ che la vera monopolista dei cieli europei e’ Ryanair non certo Meridiana. Cmq si tranquillizzi voleranno entrambe anche se Ryanair verra’ ridimensionata ad alcune tratte dal nord europa, infine consideri che in sardegna siamo 4gatti tutta questa concorrenza non si puo creare, arrivano solo le compagnie finanziate con i ns. soldi…saluti

              • ah, stavamo parlando dei cieli europei? pensavo stessimo parlando dei cieli sardi. Secondo me invece Ryan Air aumenterà le tratte, e se cosi’ non dovesse essere ci faremo promotori in ogni dove di iniziative di denuncia, portando tutti gli operatori turistici in piazza e vedremo se sono più convintidi Meridiana o di Ryan Air. Meridiana non sa stare nel mercato, lo dimostra da anni e anni. Per quale motivo dovremmo, noi sardi, mettere in mano a loro due aeroporti dell’isola? Quello è monopolio. Ed e’ una vergogna. E faremo MOLTO casino. Ma credo non potrà mai succedere nulla di tutto ciò.

  38. Mangoni says:

    RyanAir non ha mai fatto beneficenza cosi come Alitalia… La Regione Sardegna ha finanziato RyanAir con il comarketing per 20milioni di euro, o pensavate che i biglietti aerei potessero veramente costare 12 euro? Ora i soldi sono finiti e gli irlandesi vanno altrove. Almeno Meridiana cmq da lavoro a molti sardi…Sveglia!

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