Politica / Sardegna

Forza Sicilia! Francesca Barracciu europarlamentare subito se il pd Crocetta diventa presidente della Regione!

Avete presente l’effetto domino? O la famosa farfalla che batte le ali in Amazzonia e provoca il caos a Villaperuccio? Ecco, sa propriu cosa. Se domani, domenica 28 ottobre, i siciliani scelgono il pd Rosario Crocetta quale presidente della loro regione, la nostra consigliera regionale Francesca Barracciu vola dritta dritta da Sorgono a Strasburgo, diventando il nostro secondo europarlamentare!

Eh già, perché si dà il caso che Crocetta, oltre che ex sindaco di Gela, sia soprattutto un deputato europeo. Se dunque dovesse vincere le regionali (la legge siciliana prevede un turno unico, e chi prende un voto più degli altri vince) lascerebbe il posto proprio a Francesca nostra, prima dei non eletti alle elezioni del giugno di tre anni fa, quando le 115 mila preferenze ottenute non le garantirono l’elezione solo a causa della legge elettorale che sfavorisce la Sardegna rispetto alla Sicilia (le due isole fanno parte assurdamente dello stesso collegio elettorale).

La Sicilia può dunque regalarci il secondo europarlamentare, visto che anche Giommaria Uggias dell’Idv è finito a Strasburgo grazie alla rinuncia dell’eletto siciliano (ma in realtà in quel caso si trattò di una strategia politica precisa, con la promessa fatta – e mantenuta – da Antonio Di Pietro di garantire alla nostra isola un seggio).

L’esito delle regionali siciliane potrebbe dunque risarcire i sardi dall’incredibile ingiustizia creata negli anni dalla politica, e che provoca l’esclusione quasi sistematica di tutti i candidati della nostra isola al parlamento europeo.

Ovviamente per l’effetto domino di cui sopra, se la Barracciu lunedì (giorno dello spoglio) dovesse ritrovarsi parlamentare a Strasburgo, contemporaneamente festeggerebbe anche Vincenzo Floris, a sua volta primo dei non eletto alle ultime regionali nella lista del Pd ed esponente della linea incarnata dal segretario del partito, Silvio Lai.

Detto questo, una domanda sorge spontanea: ma l’eventuale passaggio dall’assemblea di via Roma a quella di Strasburgo favorirebbe o meno le ambizioni della Barracciu, evidentemente protesa verso la candidatura alla presidenza della Regione Sardegna?

Ah, la politica!

 

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27 Commenti

  1. Se Francesca dovesse rinunciare, scoppierebbe un casino e lei ne uscirebbe con le ossa rotte.
    Certo che questa sua andata a Bruxelles significa un posto libero nel listino PD alla Camera.

  2. Vito adesso alla Barracciu tocca davvero decidere se entrare o meno nell’Europarlamento …

    • Vito Biolchini says:

      Zunck, ma stai scherzando? Ma per quale motivo dovrebbe rinunciare dopo essersi candidata e aver preso una marea di voti? Ci lamentiamo da anni che non abbiamo parlamentari europei a sufficienza, e adesso la Barracciu dovrebbe rinunciare a favore di un siciliano? Ma non scherziamo.

      • Per il discorso “sardi a strasburgo” dovrebbe … mi chiedo se le convenga sul piano della visibilità … ma questi son problemi di strategia suoi. Alla fine non è che Uggias abbia tanta visibilità come eurodeputato, lo si ricorda più come sindaco di Olbia per breve tempo.

        • Matteo says:

          Ecco, magari è arrivato il momento di pensare al bene della Sardegna piuttosto che alla mera visibilità personale. Così, almeno provarci una volta che ci danno la possibilità.

          • Si vabbeh se il problema fosse avere un rappresentante in più a Strasburgo … ogni cosa che esce da lì è frutto di mediazioni dai tempi biblici, quasi come la commissione Cultura del Comune, e le mozioni varie lasciano il tempo che trovano, perché la sovranità è ancora troppo spostata verso gli organismi di governo, e soprattutto verso la BCE. Sarà sicuramente un punto d’orgoglio avere un parlamentare sardo in più a Strasburgo, e magari la parola “Sardegna” echeggerà più frequentemente nelle varie mozioni e risoluzioni, ma nell’immediato dovremmo avere soprattutto una classe politica e un ceto amministrativo preparato qui in Sardegna.

      • Anonimo says:

        caro vito ha ragione zunk, ci penseranno i siciliani a fare gli interessi dei sardi come sempre dopo tutto.!un ex custode

  3. Callaghan says:

    Auguro di cuore l’esperienza da parlamentare europeo alla Barracciu che, francamente, non stimo. Un anno e mezzo a Bruxelles/Strasburgo le saranno utili per perdere quel provincialismo da Sindaco di Sorgono che finora la ha contraddistinta, pensate all’ultima battaglia sui cosidetti “ospedali minori”. Si potrà confrontare con un ambiente che, obbiettivamente, è molto più qualificato e stimolante di quello del nostro povero Consiglio regionale e chissà che non riesca a portare un pò di sano vento comunitario nella nostra Regione alle elezioni del 2014.

    • Anna Uras says:

      Ma quale provincialismo? La Barracciu ha fatto in occasione della legge sulla sanità una battaglia grandiosa e ha retto da solal’opposizione alla giunta e alla maggioranza. Non hai capito per nulla la battaglia sugli ospedali minori che non riguarda semplicemente il suo paese ma sta dentro un’idea di Sardegna che non e’ fatta solo di grandi città ma soprattutto di piccoli paesi e di relativi cittadini a cui vanno garantiti gli stessi diritti di quelli delle citta’. Una Sardegna Per cui va invertito il destino da ciambella con un groppo buco al centro dove tutto e’ dislocato nelle coste e al centro rimane il vuoto. In questo quadro i sevizi sanitari come le scuole e gli altri sevizi pubblici sono essenziali e presupposto di qualsiasi progetto di rilancio. Francesca barracciu da voce a questa necessita’. E la sosteniamo anche perché, nonostante sia ormai una politica di razza impegnata ad alti livelli, non si e’ mai dimenticata da dove viene e questo e’ un pregio rarissimo tra i politici di oggi. Deve rimanere in Sardegna per continuare il suo lavoro insostituibile. Comunque sono certa che saprà prendere la decisione giusta e quella più utile per la nostra Sardegna. A questo punto della legislatura europea non ha nessun obbligo di andarci e lasciare il consiglio regionale.

  4. Al riguardo rispolvero una mia vecchia nota con cui, indignato, invitavo tutti/e a non andare a votare alle scorse elezioni del PE. Quella legge elettorale continua ad esere in vigore ed i sardi e le sarde continuano a non essere rappresentati in Europa. Barracciu, come chiunque finisca a Strasburgo in quel modo indegno, frutto di compromessi o squallidi giochetti politici, non è degno/a di rappresentarci e dovrebbe anch’esso/a indignarsi e rinunciare all’incarico, sino a quando quella legge vergognosa non viene cambiata, dandoci la possibilità di eleggere DEMOCRATICAMENTE un nostro candidato/a. Ma questa è politica seria, sconosciuta in Sardegna.
    http://youreu.blog.tiscali.it/2009/02/10/io_sardo_il_6_o_il_7_giugno__non_votero__alle_elezioni_europee_1967419-shtml/?doing_wp_cron

  5. Acronotau says:

    Hasta siempre Libero Manca e “il primodei non eletti”!

  6. iskidu says:

    La Barracciu starebbe alla crisi della Sardegna come l’aspirina alla polmonite. Ci voglione ben altre forze e competenze.

  7. Giovanni says:

    Concordo pienamente con quanto afferma zunkbuster anche perché che senso avrebbe andare ora Bruxelles, ci vorrebbe un annovera capire dove viene catapultata ed e’ finita la legislatura . La barracciu deve stare in Sardegna e continuare il suo grande e prezioso lavoro di opposizione alla giunta cappellacci. E’ vero, e’ capace preparata per diventare la prima donna governatore della Sardegna e oggi ha certamente più credibilità di Soru, peraltro battuto anche nel sondaggio virtuale effettuato da sardinia post. Certamente non scientifico ma importante per capire che il suo lavoro e’ importante e il sardi la seguono. Floris se vuole andare in consiglio regionale se ne fara ‘ una ragione e ritenterà e cercherà di trovare i voti per essere eletto. Forza Barracciu non lasciare la Sardegna e’ qui che devi lavorare perche’ ti vogliamo governatore

  8. Dolcino says:

    Tanto vince Grillo….

  9. Cittadino Rompiballe says:

    Tutto giusto, ma i voti alle europee li prese perché considerata vicina a Soru. E se è così capace, perché i cittadini di Sorgono alle comunali non l’hanno riconfermata sindaco?

    • Roberto Manca says:

      A quel cittadino che si firma Rompipalle dico che è male informato. I voti li ha presi sempre per ciò che rappresenta e fa di suo e non per la vicinanza a Soru. Alle regionali del 2009 sanno tutti che Soru ha fatto la campagna elettorale per Arbau non certo per lei. Eppure Barracciu coln, gli apparati ufficiali del partito e dei sindacati che sostenevano Pirisi e Floris e Cucca, e Soru che sosteneva Arbau, ha preso 6000 voti sbaragliando tutti. Alle europee ha ottenuto un risultato mai visto per un sardo e non c’era certo Soru a fare campagna elettorale.
      Poi Se non lo sai o fai finta di non sapere (perchè a Sorgono sanno invece tutti com’è andata) voglio ricordare che quella competizione elettorale paesana è il tipico esempio delle invidie paesane che si coalizzano per distruggere chi del paese si è affermato e solo per questo va distrutto. In quella competizione pur di bloccare francesca barracciu e il PD, PDL, socialisti, comunisti italiani, rifondazione, riformatori si sono alleati in pastetta indistinta detta lista civica che di civico non aveva nulla. Comunque la lista ha perso di poco e comunque Barracciu ha confermato il consenso che sempre il suo paese le ha garantito ad ogni competizione elettorale ovvero circa 600 voti più o meno il 50%. Andate oggi a Sorgono e vi renderete conto di quanto il paese rimpiange la sua guida ed è pentito di aver votato con l’invidia invece che con la testa. Oggi Sorgono è un paese spento, impoverito con alla guida un povero diavolo che non ha capito di essere stato utilizzato e poi mollato al suo destino.

    • franca says:

      perchè non la fai dopo due anni di nulla questa domanda ai Sorgonesi????????

  10. Aldo 2 says:

    Sarebbe davvero una gioia per tutti vedere Francesca Barracciu a Strasburgo. Perchè è una persona seria, che studia le cose, e cerca di trovare soluzioni. Ma sono d’accordo con chi sostiene che non è giusto ricevere un europarlamentare in più in questo modo, cioè perchè un politico siciliano riceve un altro incarico. La riforma delle circoscrizioni elettorali per le europee dovrebbe essere di nuovo un tema all’ordine del giorno. Spero che non lo tirino fuori ancora una volta a 2 mesi dal voto. Quando ormai è inutile.

  11. Radio Londra says:

    Però c’è il famoso “pericolo dello stretto”, legato a doppia mandata alle bracciate di Grillo.
    In Sicilia può succedere di tutto (Sicilia un continente): perfino che vincano di nuovo gli orfanelli (da oggi forse un po meno orfanelli o diversamente orfanelli) di Papi.

  12. Hmmm la Barracciu non è fessa, secondo me percepirebbe la possibilità di accesso al Parlamento Europeo, un luogo dove si fa un lavoro oscuro e poco pubblicizzato – infatti la Serracchiani per farsi notare parla e straparla quasi sempre d’altro – come una sorta di “promoveatur ut amoveatur”. Certo risolverebbe diversi problemi, in primis quello delle “quote rosa” nella lista del PD, con Caterina Pes che tirerebbe un sospiro di sollievo e una prospettiva più tranquilla anche per Amalia Schirru, nonostante le campagne diffamatorie che casualmente già si prospettano sul suo conto. Ma Francesca Barracciu è una donna ancora relativamente giovane e ambiziosa, e peraltro in molti ambienti del PD diversi e talora distanti dal tradizionale ambito soriano-franceschiniano a cui lei fa capo, è molto più ben vista di Renato Soru e potrebbe essere davvero la carta vincente per la candidatura a Governatore. Oltre tutto, è una donna e a prescindere dai discorsi quote rosa e pari opportunità, spesso strumentalizzati a pera per motivi che sono eminentemente carrieristici, una donna capace. Un periodo di oscurità al Parlamento Europeo non la aiuterebbe, tenuto conto che non sappiamo se per la Regione si voterà nel 2013 o alla scadenza naturale. Le mutevolezze trasversali della politica sarda, con inciuci trasversali a parti intercambiabili – l’altro ieri i giochetti di Sel col Pdl sui precari, oggi la strana e poco gradevole astensione del gruppo PD sull’emendamento “ad palazzinam” proposto per salvare la famigerata palazzina di via Gallinara – e con partiti e gruppi politici che sentono ormai, a distanza più o meno ravvicinata, il fiato sul collo della magistratura, non consentono di fare previsioni. Se fossi la Barracciu non accetterei: scorrendo la lista dei successivi non eletti si troverà qualche persona volenterosa e meno ambiziosa che accetti il ben remunerato incarico.

  13. Anonimo says:

    C’è un grosso pericolo però: lo stretto di Messina e le bracciate di Grillo.
    In Siciia può succedere di tutto (Siciia un continente): perfino che vincano di nuovo gli orfanelli (forse da oggi non più orfanelli) di Papi.

  14. È assurdo che i sardi debbano elemosinare un europarlamentare ed essere rappresentati da Uggias per grazia ricevuta dall’IDV ed ora ottenere un altro scranno nell’eventualità di una rinuncia da parte di un’esponente del PD… Ci sono stati indipendenti più piccoli e ben rappresentati nel consesso europeo, laddove si prendono le decisioni che contano. A molti sardi piace sentirsi italiani ed accontentarsi delle briciole che cadono dal piatto anzichè sedersi a tavola come stato sovrano. Come mi capitò di scrivere un annetto fa siamo europei per salvare l’Italia dalla sua crisi, ma siamo extracomunitari quando si tratta di essere rappresentati in Europa: un bello schifo… che verrà puntualmente strumentalizzato solo ad un paio di mesi dalle elezioni europee dagli esponenti sardi dei partiti italiani senza riuscire poi a cambiare la legge elettorale che ci condanna a questa situazione.

    http://indipendentista.altervista.org/sardi-extracomunitari-a-strasburgo-europei-per-salvare-l%e2%80%99euro-italiano/

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