Giornalismo / Politica

Incredibile: due sardi incontrano il presidente siriano Assad a Damasco e nessun giornale ne parla! E allora lo scoop lo faccio io!

Cinque giorni fa mi arriva un comunicato stampa. Titolo: “Damasco. La delegazione di Assadakah a colloquio con il Presidente Assad, “Siete la finestra siriana sull’Italia”.

Quello che sta succedendo in Siria lo sapete tutti, quanto le notizie di ciò che avviene in quel paese siano sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo, idem.

Il titolo del comunicato mi incuriosisce ma la foto in allegato mi lascia letteralmente senza parole: proprio alla destra del presidente siriano Assad, ecco Mondino Schiavone, segretario generale dell’associazione Assadakah. Nella foto ci sono anche la deputata cristiana indipendente Maria Saadi, e Talal Krais, giornalista e responsabile esteri di Assadakah.

Chi si occupa di politica in Sardegna e a Cagliari non può non sapere chi è Schiavone, non può ignorare il suo impegno all’interno dello schieramento del centrosinistra. Qualunque cosa si pensi di lui, non si può certo dire che sia uno sconosciuto, né che non sia accreditato all’interno del mondo politico “ufficiale”.

Schiavone, insieme ad un altro sardo (Franco Murgia, componente del comitato nazionale di Assadakah), ha dunque incontrato lo scorso 6 settembre il presidente siriano Bashar al-Assad. Vi sembra una notizia? A me sì, e pure di quelle che non si possono ignorare, tanto più se ti arrivano con un comodissimo comunicato stampa! Eppure questa notizia non è uscita da nessuna parte. Tantomeno sui quotidiani sardi.

Perché? Perché Schiavone è antipatico? Perché le sue posizioni sulla crisi siriana non sono quelle tollerate dall’opinione pubblica occidentale? E quindi? Una notizia è una notizia. E se due italiani riescono ad incontrare in giorni feroci e drammatici come questi il presidente Assad a Damasco, questa secondo me è di per sé una super notizia, altroché!

Ma cosa si sono detti Schiavone e Assad a Damasco? Ecco il comunicato:

“In queste ore la delegazione di Assadakah, centro italo-arabo del Mediterraneo, guidata dal Segretario Generale, Raimondo Schiavone, da Franco Murgia e dal responsabile esteri Talal Khrais è stata ricevuta dal Presidente Bashar al-Assad. Si tratta del primo colloquio concesso ad una delegazione italiana in questa fase di profonda tensione internazionale e dell’unico canale di comunicazione aperto tra Italia e  Siria .

Importanti le dichiarazione del  Presidente Assad che ha ricevuto in  forma strettamente privata il Segretario Schiavone “L’Europa non ha  capito che noi siamo l’avamposto contro l’integralismo, bisogna  sconfiggere al-Qaida. L’informazione sulla Siria è deformata, vogliono far vedere quello che non c’è. I terroristi sono finanziati dai Paesi del Golfo e sostenuti dalla Turchia. Dobbiamo dare sicurezza a questo paese che basa la sua vita politica sulla laicità, siamo l’architrave del  Medio Oriente oggi governato troppo dai fratelli musulmani, se cade la Siria cade il Medio Oriente. Dobbiamo cacciare dalla Siria i Salafiti portati qui per fare disordine. Siamo un piccolo paese, se il popolo fosse contro di me sarei già caduto come è accaduto in Egitto e Tunisia”. Il Presidente ha accolto con favore la notizia della visita della delegazione di parlamentari siriani in Italia, sarà accolta dal Centro Italo-Arabo  e ha ringraziato Assadakah per il lavoro svolto.

La delegazione di Assadakah ha presentato alla Corte dell’Aja un esposto contro il Erdogan (Turchia), Re Abdulla (Arabia Saudita) e Amad  Califa (Emiro del Qatar) per crimini di guerra e contro l’umanità.  L’accusa è di aver armato i terroristi che stanno uccidendo in Siria.

Ad accompagnare la delegazione la deputata cristiana Maria Saadi che ha  organizzato la visita ” Assadakah rappresenta la finestra siriana  sull’Italia”.

Tre giorni fa Schiavone ha inviato un’altra nota, con la quale rendeva noto che la delegazione di cui faceva parte aveva “incontrato in una località segreta vicina a Damasco sei terroristi prigionieri in un carcere. È la prima volta dall’inizio del conflitto che un’associazione, composta anche da giornalisti, ha potuto parlare con alcuni detenuti ritenuti dal regime autori di atti contro la sovranità e la sicurezza dello Stato”.

Anche questa notizia è stata clamorosamente snobbata dagli organi di informazione sardi e nazionali. E comunque da oggi sul sito dell’associazione Assadakah è stata pubblicata la prima parte del video che documenta quest’incontro. Eccolo. Poi ovviamente ognuno di noi sulla Siria la pensa come vuole. Ma una notizia è una notizia.

 

33 Commenti

  1. Anonimo says:

    assad e solo un criminale e un genocida potrebbe fare la cavia per i psichiatri l’intera sfera famigliare e letteralmente un incubo dovrebbe essere rinchiuso la scusa del terrorismo non ci crede piu nessuno sta facendo quello che i suoi amici russi anno fatto in cecenia e nessuno a fatto niente

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  3. Anonimo says:

    Mi immagino che in questo preciso momento qualcuno del mossad stia contando i peli del c…o di Schiavone

  4. Vi state sbagliando, quello nella foto è FABIO FAZIO!

  5. Aggiungo che la notizia dell’incontro con Assad è stata data su Twitter dai gestori del profilo di Assadakah Sardegna il 6 settembre scorso (sei giorni fa), con il link alla seguente pagina: http://assadakahsardegna.com/in-evidenza/esclusiva-damasco-assadakah-a-colloquio-con-assad-siete-la-finestra-siriana-sullitalia

    Saluti
    Il libertario

  6. Direi che è una notizia, al netto di quello che si sono detti, soprattutto perché in molti oggi vorrebbero incontrare Assad per ”fargli la festa”. E in pochi, naturalmente, riescono a incontrarlo.

    • Beh, non vedo perché Assad avrebbe dovuto rinunciare a una vetrina in cui esporre i suoi trofei di caccia mentre fanno quelle dichiarazioni. Specie di questi tempi. Però Assadakah avrebbe dovuto sentire anche la controparte, dando così una informazione a 360 gradi.

      E se Assad è quello che dice di essere, non si spiegano i suoi ritardi a suon di attacchi alle opposizioni sulla democratizzazione del Paese… Lo dico senza nulla togliere al fatto che anche i suoi avversari non sono dei gentlemen….

      • Supresidenti says:

        perchè sulla siria abbiamo una informazione a 360gradi? a me pare proprio di no signor Bomboi

  7. Oggi sulla stampa Sarda è praticamente scomparsa la notizia di ciò che è successo a Barcellona. Si vede che ci sono priorità diverse.

  8. Anonimo says:

    i miei complimenti a vito per la notizia ma ancor di più a schiavone e all’associazione Assadakah. poi c’è chi nei posti ci va, chi si informa o chi si accontenta del tg3.
    nuovamente complimenti.

  9. Incredibile, anche l’Università di Cagliari viola la legge e le sentenze del Tar e del Consiglio di Stato eppure, nonostante vi abbia inviato tutto, nessuno scoop all’orizzonte. Dear Biolchini, prendo e riporto la frase in epigrafe che hai riportato sul tuo blog : “La libertà di stampa è di chi possiede un organo di stampa”.

    • Supresidenti says:

      che siamo nella cacca all’università non mi pare un grosso scoop. che il magnifico sia inadatto per il ruolo che occupa pure. andrea, non prendertela con il mondo. siamo messi male e molto. ma biolchini non c’entra niente.

      • Figurati se me la prendo con il mondo o tantomeno con Biolchini; quel che ho riportato serviva a dare una risposta alla domanda clou : quando un accadimento è da considerarsi notizia e se tale merita di essere preso in considerazione e diffuso o trattato. Beh, la risposta è che in base a ciò che ci tocca più o meno da vicino siamo più o meno disposti a dar peso all’accadimento, per cui non mi stupisce affatto che incontrare Assad non faccia notizia.Ricordo ancora quando qualcuno propose di esilare Saddam (pare che ad un certo punto avesse pure accettato) evitando la deriva bellica; anche allora la notizia non se la filò nessuno. Tempo fa feci notare come abbiamo, nella nostra regione, 20 consiglieri accusati di peculato e, dal primo rinvio a giudizio (Ladu) nessuna riflessione in proposito. Concludo ritornando sull’argomento università: la notizia è che un’istituzione si appresta a violare per l’ennesima volta la legge, fregandosene bellamente pure delle sentenze.

        • Caro Andrea, le cose stanno così. Questo non è un giornale, ma solo un blog. E non è il mio lavoro, benché mi prenda molto tempo e energie. Infatti mi sono dato alcune regole. La prima è che cerco di parlare di argomenti di interesse generale in termini chiari. La seconda è che cerco di essere originale sia nei temi che nelle considerazioni. Quando non ho niente da dire, non dico niente.
          Tu mi hai segnalato quanto sta avvenendo all’Università e mi hai mandato un intervento molto lungo e molto tecnico. Io ho ritenuto che, in quei termini, quella notizia non potesse interessare i lettori di questo blog. Probabilmente con un po’ di lavoro da parte mia la notizia sarebbe risultata meno ostica, ma non ho il tempo per approfondire, credimi.
          Non solo: della vostra situazione mi sembra che i giornali abbiano comunque parlato e anche i blog (sbaglio o ricordo un intervento di Pubusa su Democrazia Oggi?). Questo per dirti che quando vedo che le segnalazioni che mi arrivano vengono trattate anche da altri, ho la coscienza un po’ più a posto se io non riesco a parlarne.
          Il caso dei consiglieri accusati di peculato: i giornali ne hanno parlato e continuano a parlarne. Io non ho elementi nuovi, né particolari considerazioni da fare. Per quello che non ho scritto nulla. Ma non si può certo dire che la notizia non sia di pubblico dominio.
          Ciao e grazie per il tuo intervento
          Vito

          • Se son stato fraiteso me ne scuso, il mio non voleva essere un “rimprovero” ne a te, Vito, ne a nessun altro. Forse l’argomento dei fuoricorso mi coinvolge troppo, alla prossima.
            P.s. forse sui consiglieri notizie intorno al 25/26 c.m.

  10. Gianfranco Carboni says:

    Caro amico mio zacca e’ Scupppppppp Bravo

  11. Luca Olla says:

    si una notizia è una notizia, ma se l’incontro è stato progettato perchè diventasse notizia posso come giornalista dargli il peso che mi pare ( e magari evitare di diventare stumento di Assad per rompere l’accerchiamento mediatico ) e magari valutare di non pubblicarla. E’ una notizia perchè sono sardi o la notizia è “l’incontro”?

    • La notizia è l’incontro, evidentemente. Ma per una testata sarda la notizia è anche che (senza entrare nelle dinamiche geopolitiche di quello che sta avvenendo in Siria) due sardi riescano ad incontrare Assad a Damasco in giorni terribili come questi!

    • Sovjet says:

      Solo una domanda: ma non si è strumento dei nemici di Assad se invece si mantiene l’assedio mediatico? A meno che non si sappia già chi sono i buoni e i cattivi. Cosa che succede solo nei film hollywoodiani… Saddam era certamente un dittatore, la sua funzione di compressione delle istanze islamiste però era chiara. Saltato lui si è allargato il perimetro del terrorismo.
      Siccome, in un modo o nell’altro si può essere strrumentalizzati, tanto vale darle tutte le notizie…a meno che non si sia “embedded” in tutti i sensi.

  12. A proposito di notizie scomparse: “STAMPA ISOLANA, FIGLI DI… UN DIO MINORE” http://www.cagliarifornia.eu/2012/09/stampa-isolana-figli-di-un-dio-minore.html

  13. Su Facebook la notizia gira da una setimana… tutti ne parlano almeno nei social network.

  14. Anonimo says:

    non è vero che questa foto è del 6 settembre ,questa foto stata fatta molto prima e comunque ti consiglio vitobiolchini di non andare in questa direzione,sei molto bravona scrivere sulla politica intera ma lascia perdere la politica estera sopratuuto la
    siria

    • Aggiungo: in Siria c’è una guerra civile, ogni persona di buonsenso dovrebbe capire che, soprattutto in Medio Oriente, non esistono i buoni da una parte e i cattivi dall’altra. Entrambe le fazioni politiche (interne ed esterne a tali Paesi) influenzano determinate fasce di cittadinanza, armandone alcuni settori. Tutto il resto è ideologia radical-chic europea.

  15. C’e’ un errore nel comunicato, Al Khalifa e’ il re del Bahrein. Noi sardi forse avremo sentito almeno di sfuggita che l’emiro del Qatar – peraltro in rapporti non buonissimi con Usa e Arabia Saudita – si chiama Al Thani.

  16. Noi italiani, ad Assad, gli stiamo molto simpatici. Perché gli vendiamo le armi che usa per ammazzare la gente.

    La Selex ha venduto i Radio Puma T3, sistemi criptati di comunicazione radio al criminale Assad, ne ha inviate (come ci spiega wikileaks attraverso L’Espresso) 11.170 unità in tre anni. Poi a maggio di quest’anno, la Selex ha inviato degli ingegneri specializzati a Damasco per montare i sistemi operativi sugli elicotteri e consentire sia agli elicotteri che a truppe specializzate siriane di poter sparare sui ribelli a colpo sicuro.

  17. …e io che dalla foto pensavo fossero ospiti a “Ma che tempo che fa”.

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