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Ecco come il sindaco Zedda può salvare il Cagliari e Cellino: offrendo ai rossoblù lo stadio Sant’Elia. Si può fare, si può fare!

Si sono trovati il sindaco di Quartu e il presidente del Cagliari: uno più irresponsabile dell’altro.

Mauro Contini ha creduto che si potesse trasformare in quattro e quattr’otto un campetto di periferia in uno stadio da serie A. Massimo Cellino ha pensato che ancora una volta lo straordinario potere mediatico che gli deriva dall’essere il proprietario di una squadra di calcio tra le più seguite in Italia, gli avrebbe spianato ogni strada. Entrambi contro ogni norma e contro ogni buonsenso. Ma stavolta sta andando male a tutt’e due.

Attorno a loro, una opinione pubblica anestetizzata da giornali e tv che hanno abdicato al loro ruolo primario, che è quello di trovare le notizie e non di amplificare servilmente la voce del potere. Bastava andare ad Is Arenas per rendersi conto della follia dell’operazione, e che mai nessuna autorità avrebbe autorizzato lo svolgimento della partita di domenica sera. Secondo me non ci voleva molto a capirlo. E infatti io sono contento di averlo scritto.

Ma qui ci sono giornalisti che credono più a Cellino che non al questore di Cagliari, Savina. Che pure sull’Unione Sarda aveva detto chiaramente dieci giorni fa che l’impianto di Is Arenas non era a norma. Ma nessuno gli ha voluto credere, perché qualche ora dopo il presidente del Cagliari, con tutta la sua straordinaria e incontestabile autorevolezza, aveva detto: “Lo stadio è in regola”. Certo, come no?

E poi basta con questa stupidaggine che altri stadi in Italia sono costruiti in pieno centro urbano! Sono impianti di vecchia concezione. Il Cagliari invece poteva disporre di uno stadio straordinario dal punto di vista della sicurezza, ed è chiaro che a quello standard bisognava fare riferimento nel caso in cui si fosse voluta realizzare un’altra struttura, alternativa al Sant’Elia. L’impianto di Is Arenas è invece un ritorno al passato inaccettabile per chi, come le forze dell’ordine, ogni domenica è costretta a passarsela lontano da casa per colpa di quattro scalmanati, a cui peraltro da anni Cellino liscia continuamente il pelo.

Per chi non lo avesse ancora capito, lo stadio di Is Arenas presenta delle criticità serissime. Avete letto la relazione sull’impianto preparata del Comune di Quartu? Scaricatevela: io ora vi propongo solo le conclusioni:

“Appare evidente che le criticità precedentemente già illustrate potrebbero rendere difficoltosa l’iniziativa ma sicuramente, alla luce delle considerazioni formulate, l’intervento si presenta come un opportunità unica per il Comune di Quartu Sant’Elena e per i suoi cittadini, con un ritorno di immagine a livello nazionale irripetibile”.

“Criticità che potrebbero rendere difficoltosa l’iniziativa”: anche il Comune sapeva che si trattava di un azzardo. E io temo che non basteranno poche settimane per consentire al Cagliari di disputare in questa struttura le sue partite. Peraltro, resterei veramente stupito se la Prefettura e il Comitato provinciale di Vigilanza accettassero la proposta del Cagliari di disputare la partita di domenica sera contro l’Atalanta a porte chiuse.

A Is Arenas il concetto di “porte chiuse” non è ancora applicabile. Perché non mi risulta che la struttura sia ancora circondata da quel muro altro tre metri e 30, previsto dalla legge Pisanu. Per intenderci, la Questura dovrebbe comunque impegnare decine di uomini per impedire ai tifosi di guardarsi la partita semplicemente stazionando in via Beethoven! E non voglio pensare al peggio: ora come ora, non è difficile che un oggetto contundente lanciato sempre da via Beethoven raggiunga il campo di gioco.

Questa volta Cellino si è messo da solo in un vicolo cieco. La soluzione però c’è, ed è dietro l’angolo. Si chiama Sant’Elia.

Potendo umilmente dare un consiglio al sindaco Zedda, lo inviterei a prendersi a questo punto una bella rivincita,  proponendo al Cagliari l’utilizzo dello stadio, anche ad un prezzo simbolico. I tanto contestati lavori di consolidamento del Sant’Elia sono terminati. La tribuna centrale è agibile può contenere la bellezza di dodicimila spettatori. Il campo è in perfette condizioni. Altro che Trieste: se Cellino vuole salvare la stagione, deve tornare al Sant’Elia. E il sindaco può toglierlo dall’impaccio, facendo il bel gesto di proporgli l’impianto anche per gare singole, dimenticando che il Cagliari deve ancora una caterva di soldi al Comune per l’utilizzo degli anni scorsi.

È in questo momento che si vede chi ha veramente a cuore le sorti del Cagliari. Cellino non può trasformare una sconfitta in una disfatta, e Zedda non può credere che realmente il Cagliari possa abbandonare per sempre la città e il Sant’Elia. la squadra è un patrimonio di tutti. Mettendo da parte orgoglio e polemiche, la soluzione si trova. Anzi, è proprio lì davanti a tutti. Basta volerlo.

Post scriptum
Nella relazione del Comune di Quartu, lo stadio di Is Arenas viene definito “temporaneo”. Proprio così: “Un impianto temporaneo, smontabile e facilmente amovibile”. Vi ricorda qualcosa?

 

101 Commenti

  1. Pingback: “Il Cagliari tornerà al Sant’Elia”: quando lo dicevo io! Cellino, Zedda, Contini e l’opinione pubblica che non c’è - vitobiolchini

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  3. Anonimo says:

    ma voi ci siete maai entrati dentro gli uffici del comune di cagliari ? io si, cio’ pure lavorato sono quasi tutti fuori norma in primis il municipio di via roma , vogliamo parlare del giardino del centro giovani anche quello e fuori norma, e quindi che si fa chiude tutto ? visto che la legge e uguale per tutti o quasi ?

    • efisio erriu says:

      hai ragione, con tutti quelli che passano col semaforo rosso, proprio a cellino dovevano scocciare….

  4. Riccardo says:

    Comiche finali a Is Arenas, la recinzione è stata terminata in fretta e furia con rete presaldata da cantiere e paletti di legno, ma i supertifosisfegatati sono comunque felici perchè si gioca a porte chiuse e si scaldano se viene fatto notare loro che lo stadio era e resta un cantiere pericoloso attorno alle tribune montate e allo stadio in generale.Perchè negare l’evidenza e dare della “cugurra” a chi fa notare che le cose sono chiare?Lo stadio non è pronto per niente.Pechè il supertifoso non può mai essere obbiettivo,cosa costa ammettere che Is Arenas è un cantiere aperto?Possibile che qualunque cosa dica Cellino,per i tifosissimi è un dogma?Non c’è cosa più ridicola che negare l’evidenza come se avessero la benda moresca sugli occhi…ma contenti loro…

    • efisio erriu says:

      semplice risposta alla tua domanda: perchè se fossero tifosi, il ludopatico l’avrebbero già cacciato da tempo.
      se ad un’anno da leoni ne preferiscono cento da pecore… che tifosi sono?
      sono dei tifosi contenti di pagare biglietti e tasse per il divertimento di uno: il presidente ludopatico residente a miami (pensa quant’è figo) che non solo non paga l’affitto ma neanche le tasse

  5. Il Medievista says:

    La considerazione più oggettiva su tutta la questione Cagliari – Cellino – Stadio – Polemiche è questa: Io andavo allo stadio fino a circa 10 anni fa, con l’abbonamento e tutto il resto. Con me ci andavano DECINE DI MIGLIAIA DI PERSONE. Ricordo partite con 68.000 spettatori (calcolati sui posti in piedi). D’accordo che da 7 anni circa la capienza è stata ridotta, tuttavia successivamente alla Coppa Uefa con Matteoli e compagni quei numeri erano già lontani. Visto l’attuale bacino di utenti dello stadio (mi pare mai sopra le 10.000 persone), dove sono finiti, negli ultimi 20 anni, gli altri 50.000? Posso dare la risposta solo per me e per le persone più vicine a me. Non sarebbe una risposta che renderebbe onore a Cellino. E non si dica che la colpa è delle pay tv e del calcio visto comodamente in casa propria: basterebbe vedere la maggior parte degli stadi italiani, che presentano un parco abbonati consistente o quantomeno accettabile (non i circa 4.000 di cagliari) e le presenze effettive sempre al di sopra di quelle nostrane, anche per città più piccole di Cagliari.
    In conclusione: possiamo anche essere criticati per non voler più dare un soldo a Cellino e quindi passare per pseudo tifosi, ma mi pare che siamo decine di migliaia di persone a comportarci in questo modo. Abbiamo tutti torto o non abbiamo le nostre ragioni per pensarla a questo modo?. Io e tanti altri tifosi torneremmo volentieri allo stadio, anche con Cellino presidente, in presenza di una seria politica di rilancio di società e squadra.
    Con tutto il rispetto per le opinioni di tutti.

  6. Radio Londra (nonostante Er Ciccio) says:

    Comunque ragazzi noi non cugurriamo e tifiamo per il Cagliari per cui, siccome l’allenatore ci ha messo tutti in tribuna per via della panchina corta (in 12 non ci stanno tanto bene per mancanza di spazio), ricordatevi che ci potreste accusare di qualcosa solo se l’allenatore ci avesse potuto mandare in campo.
    Noi siamo allenati alla perfezione e in forma smagliante ma siamo tutti in castigo perché abbiamo fatto una sgambata al S.Elia e Cellino ha proibito categoricamente a Ficcadenti di mandarci in campo.
    Per cui, se cugurre ci sono, gli unici accusati di cugurrumine, anche senza accorgervene, siete proprio voi perchè certe volte il barrosimine fa di questi strani effetti.
    Promettete comunque di comportarvi bene con l’influsso magnetico proitta chi su sottoscrittu ha giogau sa schedina.
    Poneisì sa manu in sa cuscienzia insomma.

  7. efisio erriu says:

    bisogna dar merito al Biolchini, che l’aveva detto pur subendo la sfuriata dei tifosi del Cagliari.
    Tifosi, appunto.
    Oggi per tifoso si intende un personaggio settario, talvolta prezzolato, che si reca allo la domenica stadio per bere, fumare, bestemmiare, insultare arbitri, avversari, calciatori di colore, allenatori (su richiesta del presidente), generalmente occupa le tribune dando le spalle al campo tanto è il suo amore per la disciplina.
    Un tempo il tifoso era un sognatore, che ad agosto si seguiva la campagna acquisti e faceva le proiezioni per l’andamento del campionato, poi scendeva allo stadio con maialetto e bottiglione e divideva lo ‘spuntino’ con il vicino; sognava con Riva, con Brugnera e Selvaggi, anche in C con Paolino e Provitali, con Cappioli, sognava in Uefa con Francescoli e Matteoli, infine le grandi rimonte con Zola e Suazo e oggi il tifoso del cagliari … per il calciomercato non ha altro sogno che quello di potersi finalmente liberare di Larrivey (l’affarone del presidentissimo) per il resto può sognare lo stadio.
    Il calcio in tutto questo dov’è?
    Chissà se Cellino tra una partita di poker e una puntatina al casinò avrà tempo per rispondere.

    Chi lo reputa però un grande presidente si ricordi che a Udine con la metà dei soldi per 2 anni consecutivi sono arrivati terzi… ma Udine si sa è una grande città …

    • Anonimo says:

      signor efisio erriu, ma lei quanti sono che non entra allo stadio, sempre che ci sia andato, ma si rende conto di cosa scrive, lei generalizza che peggio non si puo’, lei e forse il solito pseudo tifoso del cagliari che dice non vado allo stadio per non dare i miei soldi a cellino, e grazie a dio i veri tifosi del cagliari non sono come li descrive lei,e la prego resti a casa non si sa mai che cambi opinione. un ex custode

  8. Lacrima Cristi says:

    Auguro al Cagliari un felice campionato che possa portarlo sicuramente in zona salvezza quanto prima. Auguro di cuore al presidente Cellino grandi successi sia di risultati sia di gioco che economici. Auguro che lo stadio di is Arenas possa avere quanto prima la conferma della agibilità.
    Tanti auguri di tutto cuore.

  9. Radio Londra (nonostante Er Ciccio) says:

    Certo che comunque ci piacerebbe tanto sapere cosa avrebbe fatto Floris se avessero ridotto la capienza del S.Elia durante il suo regno.
    Non per altro ma semplicemente per ricordare a qualcuno che è davvero difficile che Zedda, col suo sguardo malefico e col suo modo di fare, sia riuscito in pochissimo tempo ad ordinare allo stadio di diventare un ex stadio.
    Di chi è la colpa se non venivano fatte le manutenzioni (sia che dovesse farle il Comune o Cellino)? Di Zedda o di chi non le ha mai fatte fare?
    Zedda ha avuto il “grande torto” di chiedere che il Comune venisse pagato?
    Ma è poi una colpa così grande o la Corte dei Conti esiste solo per qualcuno?
    Tra l’altro, premesso che la squadra del Cagliari dovrebbe giocare a Cagliari, Zedda ha anche proposto di fare lo stadio nella zona di Via S. Paolo. Cosa avrebbe dovuto fare? Implorare il presidentissimo?
    Dopo di che pare che sia stata vinta la Champion league per essere riusciti a far giocare una partita a porte chiuse.
    Ta cosa bella la conclusione della telenovela con la dimostrazione, tra l’altro, che Asdrubale e Napoleone non ce l’hanno, come tutti gli altri, con Cellino!!!!
    Noi tifiamo Cagliari comunque ma, se durante l’Amministrazione Zedda non si gioca più a Cagliari è altrettanto vero che Cellino e le amministrazioni di destra hanno distrutto il S.Elia.
    E non è neanche detto che lo stadio non finisca per diventare anche uno spazio migliore del campo di gioco del Cagliari.
    Vediamo.

  10. Anonimo says:

    Quindi, dove giocheremo domani..?le cugurre fanno male….

    • domani si gioca in uno stadio a porte chiuse perchè non ha avuto l’agibilità dalla commissione preposta… e si gioca solo perchè un sindaco si è preso la responsabilità di tutto… proprio una grande vittoria… si si….

      Quando poi riuscirete a capire che fare le cose “nella legalità” non significa essere cugurre, quando riusciuscirete a capire che criticare il comportamento di Cellino non ha nulla a che fare con la fede calcistica, quando capirete che con la sicurezza non si scherza e che se non viene data l’agibilità ad un posto non è per dispetto, quando capirete che esistono persone a cui il calcio non interessa per nulla ed hanno gli stessi diritti dei tifosi, quando capirete che i soldi pubblici non si possono regalare per cazzate… allora avremmo proprio raggiunto un grande risultato…

    • Claudio Pani says:

      FINALMENTE ABBIAMO UNO STADIO! Purtroppo non a Cagliari, ci hanno costretto ad emigrare, domani giocheremo a porte chiuse, ma da fuori dello stadio un solo coro: FORZA CAGLIARI-FORZA CAGLIARI! GRAZIE CELLINO!

    • Anonimo says:

      Certo che come categorie di pensiero siamo molto evoluti.. O tifosi o cugurre.
      Non so chi sia messo peggio se il ludopatico presidente o le ziodde che strillano in curva

  11. Francesco Sechi says:

    Comunque vada a finire questa vicenda, gli amministratori di Cagliari e Quartu hanno per l’ennesima volta dimostrato di non essere in grado di pianificare lo sviluppo del territorio. Questo vale sia per chi non è stato in grado di pianificare e decidere sia per chi, pur non avendo pianificato, ha deciso in pochi giorni come se il territorio fosse di sua proprietà. Purtroppo manca la coscienza dei danni che la mancata pianificazione urbanistica e territoriale provoca nella qualità della vita di tutti noi.

  12. Perbacco quante contraddizioni…Nessuno vuole che si tocchi Zedda… perche lui non c’entra nulla e lui non ha colpa di nulla…ma scusate… e Contini che colpe avrebbe? perchè lo attaccate e fate ironia? solo perchè lui si è reso disponibile a dare una casa al Cagliari o perchè è di un colore che non vi piace? Mistero!!

  13. Giusto così says:

    E’ il caso di dirlo…Mauro Contini 10- Massimo Zedda 0… il tuo articolo è un concentrato di cose illogiche, a partire dal titolo di un articolo che sa piu di campagnetta elettorale controproducente che non di articolo lontamente (molto lontanamente) equilibrato…qualsiasi persona sana di mente preferirebbe il campetto di periferia trasformato in stadio di serie A ad un Sant’ Elia che fà paura solo a guardarlo in foto, basta un po’ di obiettività che in questo blog non esiste minimamente.. mi spiace un po’ per te e le cugurre ultras di Zedda, ma questa vostra battaglia prettamente ideologica si è conclusa male!!

    • Alessio Deiana says:

      E’ il caso di dirlo: forse non ti sei accorto che tu, stasera, anche se volessi, non potresti andare a guardare la partita allo stadio. Perchè è CHIUSO al pubblico, anche per chi, come gli abbonati, ha già pagato per NON vedere la partita. Proprio quello che si diceva in questo articolo che, i casi sono due, o non hai letto, oppure, leggendolo, non hai capito quello che c’era scritto, che è pure peggio.

  14. Radio Londra says:

    Radio Sportiva da l’ufficialità che si giocherà a Is Arenas in seguito al fatto che il Sindaco di Quartu si è assunto la responsabilità di far giocare la partita.

  15. Aggiornamento sullo stato, roba per soli stomaci forti. Il prefetto aveva chiesto a Cellino di terminare entro oggi la recinzione dello stadio? Ed ecco l’idea geniale: dove mancava la recinzione in ferro sono stati messi stasera dei pali in legno inseriti nei blocchi in cemento e legati a una rete provvisoria col fil di ferro. Mi chiedo chi possa essere l’irresponsabile che autorizzerà una partita a queste condizioni?!

  16. enrico says:

    Ma è mai possibile che siate così bacati? mi riferisco ai vari Mario, gas1973 etc…ma lo leggete questo blog ogni tanto o solo quando si parla del Cagliari?
    Andate a leggere i vecchi post e scoprirete tante e diverse critiche fatte all’amministrazione Zedda da parte del conduttore del blog medesimo, sempre che il deficit, cronico e forse volontario , delle più elementari facoltà cognitive ve lo permetta.
    Riuscite a elaborare un pensiero critico o minimamente strutturato o è solo la memoria a breve/lungo termine che vi fa difetto?

    E per entrare in merito-dato che mi sto sfogando vado avanti- il signor Cellino è uno che si è fatto pignorare 2 tappeti (risultando nullatenente) dalla sua casa in vial san vincenzo (all’epoca) per un recupero crediti richiesto dal suo stesso avvocato! Ed è cronaca dell’unione sarda questa mica informazioni ufficiose…

    Se per voi questo tipo di gente (e gli esempi non mancano) costituisce un modello da seguire allora ditelo chiaro e tondo, non cercate brulle o altri esempi, dite chiaro e tondo: a voi piace cosi, volete vivere alle spalle degli altri, vi piace l’uomo forte che tira coca va a puttane e vi fa divertire con un circo di semianalfabeti che tirano calci a un pallone, e volete tutto gratis, anzi che paghi qualcun’altro magari….magari quei 4 stronzi che usano le piste ciclabili o quegli altri che pagano le tasse e chiedono un posto di lavoro in regola…. anzichè essere alle dipendenze di un magnaccia che però “fa girare l’economia”….

    chiedo a scusa – fino a un certo punto- ma a leggere i commenti/vomito m’è venuto da vomitare pure a me.

    saluti a tutti

  17. stardust says:

    Non sarebbe male giocare al S.elia, il problema è che le tribune innocenti sono ormai state spostate a Quartu. e non è proponibile ospitare il pubblico nei vecchi spalti di cemento armato, visto che gli interventi di consolidamento sono serviti solo a evitare il crollo della struttura, ma non certo a rendere fruibile un qualsivoglia evento al pubblico. Non so se a oggi sarebbe concessa l’agibilità. L’ultima volta che ci sono andato, l’anno scorso, i distinti cadevano a pezzi, con le lastre di cemento completamente scarnificate tanto da rendere ampiamente visibile lo scheletro composto da tubi di ferro o acciaio che fosse (come ormai da parecchi anni). Al di là del fatto che la colpa di questo degrado avanzato possa essere dell’uno o dell’altro, dubito che si possa utilizzare una struttura del genere. Io di certo non ci andrei. Se casa mia fosse ridotta così chiamerei i vigili del fuoco all’istante. E non si tratta di essere pro o contro Cellino, è proprio una considerazione elementare.

  18. Riccardo says:

    beh a questo punto Cellino potrebbe prenotare per domenica un campo all’ Ossigeno e chiedere all’ Atalanta di giocare a calcio a 7…

  19. seguire il calcio è da sfigati
    essere tifoso è da sfigati
    appassionarsi a queste indecorose vicende è da sfigati

  20. gas1973 says:

    Ha ragione Biolchini, una ramazzatina di qua, un’imbiancatina di là, un po’ di nastro adesivo e il Sant’Elia è perfetto, tant’è che pare verrà scelto come stadio per la prossima finale di champions league.
    Questo blog somiglia sempre più a una puntata di porta a porta, come se il suo proprietario si stesse candidando ad essere per Zedda ciò che Vespa era per Berlusconi.
    Biolchini, è mai possibile avere tutta questa faccia tosta senza la benché minima paura di perdere credibilità?

    • Alessio Deiana says:

      Gas 1973 è mai possibile non capire che mentre la tribuna del Sant’Elia è stata dichiarata AGIBILE, lo “stadio” di Is Arenas non lo è e non lo sarà ancora per molto tempo?
      E’ mai possibile imbastire uno straccio di discorso logico ed entrare nel merito della questione contestando i fatti con altri dati di fatto, oppure è molto più facile nominare Zedda a vanvera, l’ultimo dei responsabili di questa situazione grottesca e, per certi versi, comica?
      Rispondo io: no, non è possibile.

  21. Radio Londra (nonostante Er Ciccio) says:

    Comunque la soluzione ci sarebbe.
    Visto che è tutto a posto perché il Sindaco di Quartu non si prende tutte le responsabilità e da l’autorizzazione a giocare la partita e diventa l’eroe della partita?
    Chi glielo impedisce visto che è sicuro di se?
    Anche perché altrimenti fra un po Cellino si spazientisce e chiede 27 milioni anche a lui.
    Unu margiani Cellino… 27 milioni dal Comune di Cagliari, 27 milioni dal Comune di Elmas, 27 milioni dal Comune di Quartu (e qui si potrebbe spuntare anche qualcosa in più) fanno come minimo 81 milioni e lui con quei soldi compra Ibrahimovic dal PSG e rinforza la squadra.

  22. Anonimo says:

    abbattere il vecchio sant’elia e ricostruirlo sullo stesso punto, un nuovo Sant’Elia all’Inglese. FORZA CAGLIARI E UN FORZA AI MINATORI.

    • Acronotau says:

      è vero, si potrebbero mettere i minatori a smontare a picu e marra il Sant’Elia e così prendiamo 2 piccioni con una fava: Sport e lavoro. lo sport è solidarietà, d’altronde…

  23. Neo Anderthal says:

    Secondo me -ma puru terzu o quartu-
    SI PUÓ FARE!

  24. Biolchini,la campagna elettorale è finita. Prima te la sei presa col sindaco di Elmas e ti è andata male,poi con quello di Quartu e ti andrà male(quello stadio sarà ultimato e a norma entro un mese e mezzo,massimo due),ora di nuovo,per esaltare Zedda il salvatore della patria cagliaritana,te ne esci con questa trovata pubblicitaria dello stadio Sant’Elia. Tu puoi dire quello che vuoi sul Sant’Elia ma se Is Arenas è inagibile,il Sant’Elia lo è ancora meno e con un manto erboso che neanche i pascoli di Heidi c’hanno tanta erba. Sei un sodale di Zedda,uno che parla per partito preso e non per libera obbiettività,non sei affidabile nel tuoi articoli. E si vede…

    • veramente il Sant’Elia è agibile nelle tribune così come lo era l’anno scorso (l’agibilità per 14000 persone c’è sempre stata)…
      la campagna elettorale è finita, infatti… qua non si sta parlando di elezioni.
      Il sindaco di Elmas ha una denuncia per lo stadio di Elmas (così come Cellino) e a Quartu si sta costruendo qualcosa che “tra 2 mesi sarà agibile”… beh… Cellino vuole giocarci tra 3 giorni… grazie al cazzo, tra due mesi… a me sembra che la sconfitta sia del sindaco di Elmas, di Cellino e del sindaco di Quartu… ed è la vittoria del prosciutto negli occhi di tutti quelli che si definiscono “tifosi” e credono ad ogni scorreggia che esca dalla bocca di cellino… contenti voi… spero che i vostri problemi siano davvero solo “dove giocherà il cagliari”… per carità!!!

    • Anonimo says:

      …e bravo biolchini…l’attendibilità di ciò che scrivi è contenuta nella “frase” che compare sotto il tuo nome: “la libertà di stampa è di chi possiede un organo di stampa”, quindi te la canti e te la suoni. Continua pure a scrivere in questo modo, sei tu il padrone. Sei contento e felice e tutti noi ti lasciamo vivere nel mondo pressapochista e strumentale che ti sei creato.

  25. SardoLibero says:

    scusa mi sono distratto, trovi il link sotto. Comunque per voce dell’assessore Marras del comune di Cagliari, anno 2012, la capienza è di dicra 14.000 spettatori. Se tu tiri fuori documenti del 2002 è chiaro che i conti non possono tornare, ma soprattutto sono passati dieci anni. Quindi il comune parla di ottomila posti in meno da quelli che tu hai riportato con un documento obsoleto e anacronistico.
    http://www.comunecagliarinews.it/rassegnastampa.php?pagina=24466

    • Vito Biolchini says:

      Benedetto ragazzo, ma almeno li leggi i link che posti? si parla di 14 mila posti disponibili nonostante la chiusura di distinti e curva sud! E quindi, secondo te quanta gente ci sta in tribuna? Solo seimila? Quindi seimila in tribuna e ottomila in curva nord? Ajo, arrenditi all’evidenza…

  26. Riccardo says:

    I giocatori del Cagliari sono in sciopero,non vogliono partire per Trieste…fonte U.S., quindi tradotto, Cellino è alle comiche finali e si è inventato questo pseudo sciopero dei suoi dipendenti per far pressione sulle autorità…

  27. nicola says:

    Mi sa che i sindaci di Elmas e Quartu sono proprio come il cane di Mustafà di Tomas Milian.

  28. graziano pusceddu says:

    Il signor Mauro sta spianando la strada per un preventivo di lavori per il Sant’Elia????

  29. Koalina says:

    Quante puntate ha questa grottesca tragico-comica soap opera?????? Cellino ora chiede i danni al Comune di Cagliari e a quello di Elmas, e i giocatori starebbero proclamando lo sciopero per giocare per forza a Is Arenas????????

    Quanto dobbiamo ridere ancora????

    • Radio Londra (nonostante Er Ciccio) says:

      Molto.
      Anche perché solo la mente chitarrara di Cellino poteva pensare di volgere a proprio favore la questione in una conferenza dei servizi sperando nell’umma umma.
      E’ risaputo da che mondo è mondo che ormai, con i tempi che corrono, riuscire a strappare una firma ad un funzionario che ha sempre paura della propria ombra è un’impresa in condizioni normali, sperare che passino molti e innumerevoli umma umma quando ci sono testimoni è addirittura da polli.
      Sciopero dei calciatori? Sarà iniziativa loro o altro scoop richiesto ai suoi dipendenti da parte del Presidentissimo?
      NB
      Inutile che facciano di tutto in combutta coi maldestri cagliaritani trombati per far apparire Zedda come un inetto: il Sindaco, giusta o sbagliata che sia la scelta, non lo eleggono né l’Unione Sarda nè Cellino ma i Cittadini e saranno solo loro a giudicare nonostante in molti si stiano agitando parecchio e stiano cavalcando la tigre di una situazione, in fondo, ereditata e mai risolta.
      Non funziona: in certi casi…. agitarsi è controproducente, meglio non muoversi troppo per non fare il gioco del “nemico”.
      NB
      Notevole anche l’Unione Sarda che parla di “formalismo” della Federazione quando indica lo Stadio di Trieste per lo svolgimento della partita con l’Atalanta. E cosa dovrebbe fare se non indicare quello indicato da Cellino all’atto dell’iscrizione al Campionato.
      OK CAPITO: dopo Zedda, Scipione l’Africano, Asdrubale, Napoleone, adesso anche la Federazione ce l’ha con Cellino.
      Ta ommini scarogiau………………..

    • Anonimo says:

      ascolti KOALINA, ogni tanto nelle sue frasi ci vuole un bel punto interrogativo non ci starebbe male , ci pensi su dopo di che ne parliamo!

  30. Vito Biolchini says:

    DOMENICA SI GIOCA A TRIESTE.
    Lo dice la Lega Calcio: http://www.legaseriea.it/it/sala-stampa/archivio-dettaglio/-/news/SEDE_GARA_CAGLIARI___ATALANTA/706602?v=1
    No, ma c’era ancora qualcuno che parlava di “porte chiuse a Is Arenas”…

  31. Sig.Biolchini…ma lei è mai entrato dentro il Sant’Elia? glielo chiedo perche io personalmente ho fatto un sopralluogo qualche settimana fa e le garantisco che le condizioni dell’impianto sono veramente imbarazzanti….si informi grazie

    • Vito Biolchini says:

      E che ci faceva lei al Sant’Elia qualche settimana fa?

      • sono un commerciante …io fornisco gli arredi per il nuovo stadio, ho fatto un sopralluogo per vedere che tipo di attrezzature sarebbero servite al nuovo impianto…la visita è stata davvero uno choc…acqua che scende dal tetto….pozze d’acqua dappertutto…pavimento saltato in piu punti…intonaci che cadono ovunque…impianto elettrico degli anni 70…mattonelle gonfie pronte a saltare…ovunque odore di muffa …i ferri del cemento armato a vista arrugginiti e consumati un po dappertutto…è un maniero diroccato …a mio parere di modesto geometra ma anche allo sguardo di un neofita…è da buttare giu e rifare

        • Parola di commerciante! Scommetto che se a Is Arenas non si giocasse più lei perderebbe dei bei guadagni..

        • …è un vero peccato che Cellino non abbia fatto la dovuta manutenzione degli impianti come prevedeva il contratto di locazione…
          spero che il comune gli faccia causa per ripagare tutti questi danni…

        • muttly says:

          Ci sono delle imprese che rimettono a nuovo qualsiasi cosa, compresa la bonifica dei travetti ,senza buttare giù, sopratutto quando buttare giù è più costoso della ricostruzione.

          • Ma questa chi te l’ha detta? la leggenda metropolintana che costi più demolire che costruire uno stadio nuovo è assolutamente ridicola..

          • marybonny says:

            A Macchiareddu (zona di Assemini) è stato rimesso a posto addirittura un ponte che era assolutamente pericolante mediante restauro tramite fibre di carbonio: è una prassi normale ormai come passare le ammine nel ferro scoperto dei balconi; il cemento armato si può recuperare tranquillamente, a meno che non ci siano gravissime fessurazioni, io sostengo che una manutenzione periodica gli sarebbe costata meno di tutto questo casino, ma anche chiuderlo per manutenzione strordinaria. Tenete inoltre presente che non è che si possa buttare giù con una ruspa e un piccone: i costi di una simile demolizione e del relativo smaltimento sono altissimi

      • aldo g. says:

        E davanti alla domanda letta e rilettabin questo blog del nostro amico commerciante com’è che stavolta non hai ricordato che tu l’abbonamento ce l’hai dal ’54…che tu sei un ultras della curva da anni e anni etc. Etc. 🙂

  32. Bisenti says:

    Smontiamo is Arenas……

  33. SardoLibero says:

    La capienza della Tribuna è di circa seimila posti. Ricorda che lo scorso anno, compreso tutto il ferro di curve e distinti non si arrivava a ventimila. Quindi dodicimila di sola tribuna, nemmeno nei sogni.

  34. SardoLibero says:

    Nell’articolo scrivi che la Tribuna del S. Elia può contenere dodicimila spettatori, a dire il vero nemmeno la metà, si tratta di fantascienza allo stato puro, informati meglio e se hai le carte che comprovano quanto dici: pubblicale.

    • Vito Biolchini says:

      Scusa, ma tu al Sant’Elia ci sei mai andato? Mi dici per cortesia secondo te quanti spettatori (anche ad occhio) può contenere la parte dello stadio in muratura aperta al pubblico fino alla stagione scorsa?

      • Monica says:

        Sant’Elia quano venne costruito era uno degli stadi più capienti d’Italia: 70000 posti, quando le poltroncine non esistevano ancora. Con le poltroncine si sono ridotti a poco meno di 41000. Secondo me ha ragione Vito. Naturalmente se si parla della struttura in muratura, non di quella in tubi innocenti.

  35. Fourthciucciu says:

    Cellino se la Questura, la Prefettura, i Vigili del Fuoco, il Genio Civile, la ASL dicono che lo stadio burla di Quartu non è agibile non vendere fumo negli occhi sparando fesserie su inesistenti complotti a tuo danno, ses tui chi non ses bonu a fai nudda, chiedi di giocare in un traghetto della Tirrenia

  36. riccardo says:

    Sono d’accordo anche io: annuncio sulle principali testate che Zedda viene incontro a Cellino prestando lo stadio agibile per l’atalanta ad un prezzo simbolico. Ma solo per l’atalanta e alle condizioni del comune, non del presidente. e magari con una vignetta che vede cellino prostrato di fronte al palazzo di via roma ahahah 😀

    Ma ci sono i tempi tecnici per far giocare il cagliari al sant’elia ormai?

  37. Vito Biolchini says:

    Altro che agibilità! E’ tutto il progetto dello stadio Is Arenas ad essere traballante!
    http://www.cagliaripad.it/it/news/agosto/29/vicep/

    • Radio Londra (nonostante Er Ciccio) says:

      E quindi la colpa è ancora una volta tutta di Cellino, non c’entrano né Scipione L’Africano né i progettisti, né l’impresa che sta realizzando i lavori, né tanto meno Zedda.
      Poteva benissimo programmare meglio le cose senza fare tanto il barroso (visto che il Cagliari non è il Barcellona, che i punti servono come il pane e che se ne sono viste altre squadre forti partite male e che poi non sono riuscite a riprendersi) senza avere la pretesa di scavalcare tutto e tutti senza avere le carte in regola per farlo.
      Conosciamo tutti molto bene i tempi necessari anche solo per una pratica antincendio relativa a un condominio figuriamoci quando si tratta della sicurezza in uno stadio ( NB nuovo, di nuova concezione, per il quale valgono in toto tutte le miriadi di nuove normative e per il quale non sono consentite deroghe) destinato a disputare le partite della serie A.
      Siccome è risaputo che servono i tempi tecnici e che i miracoli forse li fa solo Il Celeste o quelli come lui, come mai non si è preoccupato almeno di premunirsi e chiedere preventivamente la disponibilità di altri stadi per alcune giornate?
      Attenzione comunque perché, a seconda di come stanno le cose e sapendo come gira il mondo, Cellino potrebbe sbatterci davvero il muso in quanto non è neanche detto che i problemi si risolvano in alcune settimane.
      Tanto per dirne una…. per le strutture in cemento armato servono almeno i 28 giorni dalla data del getto. Se le strutture si realizzano oggi, possono essere utilizzate domani solo secondo la legge Cellino ma non secondo la legge Italiana.
      Esiste la relazione di struttura ultimata e il collaudo?
      Per le pratiche presso i Vifili del fuoco poi non ne parliamo.
      Ovvio che, in mancanza di queste “cosette” e di tante altre ancora il discorso sull’agibilità non viene neanche preso in considerazione nonostante Cellino scalpiti e faccia le bizze, per il semplice fatto che non esistono i presupposti neanche per affrontare il problema.
      Nel frattempo pare che il S.Elia ormai sia una cattedrale nel deserto e reso del tutto inagibile, che a Trieste tengano davvero e non per finta alla sicurezza per cui non risultano compatibili due avvenimenti importanti nello stesso periodo (anche perché i tifosi dell’Atalanta potrebbero essere parecchi) e Cellino e Contini si trovano col classico cerino in mano.
      PS
      Se è vero che le strutture del S.Elia sono finite a Is Arenas (anche solo i tubi innocenti) è grave perché lo Stadio S.Elia appartiene al Comune di Cagliari e non è di proprietà nè di Cellino nè di Contini.
      E’ vera questa storia?
      Perché, se corrispondesse al vero, il Comune di Cagliari dovrebbe chiedere i danni anche per questo.
      PS n.2
      Se proprio ci fosse bisogno di andare da qualche altra parte perché obbligatoriamente Trieste e non, ad esempio, Pisa, Livorno, Grosseto o qualche altro, visto che a Trieste vanno solo le tifoserie avversarie?.
      PS n.3
      Adesso, oltre che prendersela con quel poveraccio del Sindaco di Elmas, che ha avuto il torto di dargli retta, chiede danni anche al Comune di Cagliari!!!!
      O Cellinu…. pigadì unu piccu e gomma!!!!!!

    • Serenella says:

      Sono d’accordo! E’ semplicemente fuori contesto …

  38. Anonimo says:

    Io porterei cellino e zedda a giocare a pallone in viale marconi. Risolviamo due problemi in uno.

  39. Davide says:

    Oh Vito, quasi quasi sei più convincente quasi parli del 25 aprile. Lo sport e la burocrazia lasciali al sindaco e a chi di competenza. O, oltre che presidente dell’ANPI senza essere stato partigiano, sei anche sindaco non eletto e presidente del Cagliari senza sborsare quattrini? 🙂 Zedda è testardo quanto i suoi (in)degni predecessori, mai farà una concessione a una Città e ad un’Isola intera, ti parridi, quel poco di visibilità che abbiamo con la Serie A meglio che lo perdiamo! (Da leggere in tono ironico)
    Fortza Casteddu sempre e comunque.

  40. Adbuster says:

    Riassunto dell’articolo di fondo di Crivelli sull’Unione di oggi:
    – Ma possibile che con tottus is bagassasa chi ci funti a Casteddu, sa giustizia si da pigara scetti co’ Cellino?

    • anonimo says:

      ho pensato anch’io la stessa cosa!!!!

    • otto dix says:

      Grazie di questo riassunto. Almeno così ho riso, perchè stamattina mi è venuto un nervoso così forte per quell’articolo! e poi si chiamano giornalisti, ma non si vergognano?!!

  41. Antobel says:

    Ma sai veramente in che condizioni è il S.Elia? Lascia perdere certi consigli e pensa solo a coltivare la tua faziosità e la tua militanza politica. Questo sarebbe il giornalismo libero!

  42. lo stadio sant’elia non si può utilizzare.. il prato non ricresce in una settimana. più probabile che si giochi a porte chiuse a is arenas e il prossimo turno in casa sarà a is arenas a porte aperte. fine delle storie

  43. Anonimo says:

    Mi chiedo se il “giornalista” che ha scritto questo “articolo” sia tifoso del Cagliari o se invece è solo uno di quei personaggi in cerca di visibilità che tanto abbondano nel corollario del web.
    Non entro nel merito della diatriba sulla sicurezza dello stadio, sulla sua presunta irregolarità e inagibilità semplicemente perchè non sono un tecnico o un ingegnere che conosce a memoria tutte le leggi, i cavilli e le più piccole sfumature della lingua italiana.
    La mia sola domanda è: riuscite a essere tifosi del Cagliari senza essere denigratori di Cellino? Lo chiedo al signor “giornalista” e a tutti i presunti tecnici che sembra si diano appuntamento qui ogni qualvolta il signor “giornalista scrive un articolo che tratti di Cellino e di Is Arenas.”

    • Daniele says:

      Ma perchè si dovrebbe essere tifosi del Cagliari e non denigratori di Cellino? Chi se ne frega scusa… c’è un aspetto più interessante che seguire una squadra di seghe “a prescindere”, e cioè un pregiudicato che usa il Cagliari come vetrina personale, non paga i debiti cioè toglie soldi a tutti i cittadini di Cagliari, e in più per capriccio va a costruire uno stadio imbarazzante e pericoloso. Io sinceramente spero anzi che perda le partite a tavolino.

    • Supresidenti says:

      tifoso del cagliari e non estimatore di cellino (che a denigrarsi ci riesce bene da solo). e quindi?
      siamo tutti figli di tonino orrù…

  44. deuseudeu says:

    Consiglio per Cellino Massimo :

    SES FAENDI UNU CASINU………………….lassu perdi…………..

  45. Anonimo says:

    ha vito se entri al s. elia rischi di prenderti un pezzo di trbuna o curva in testa sta crollando tutto e poi parli di zedda è un sindaco scemo che non ha fatto ancora niente per il comune di cagliari spendendo soldi inutilmente in cazzate vedi pista ciclabile amianto al poeto e cazzate varie

    • “cazzate vedi pista ciclabile”???!!! Finalmente la città si è dotata di piste ciclabili, come da tempo hanno fatto la stragrande maggioranza delle città vivibili dei paesi civili, vedi Germania, Olanda, Danimarca ecc ecc ecc, città che chi non ha mai visto può raggiungere tranquillamente e a basso costo con Ryanair
      Mi sa che il cornicione in testa è caduto a qualcun altro…

    • marybonny says:

      Se uno vuole fare uno stadio di serie A deve
      1)Cercare un terreno lontano da tutto (lontano da parchi, lontano da areoporti e tutte quelle cose che richiedono prescrizioni speciali, se per esempio ora gli venisse in testa di fare uno stadio di serie A vicino alla Saras, ovviamente verrà bocciato) di dimensioni idonee, perchè servono parcheggi, fasce di sicurezze intorno allo stadio etc…
      2)Assicurarsi che sia in una zona omogenea idonea, non può fare uno stadio in una zona agricola, o industriale: in genere viene dedicata una zona del PUC apposta, perchè una grande opera come uno stadio non è uno scherzo
      3)Gli enti coinvolti oltre il comune sono tanti: lega calcio, questura, vigili del fuoco, Asl (come minimo): quindi leggersi la relativa normativa perchè soprattutto per quanto riguarda il CPI, gli enti sono estremamente rigorosi.
      In questo caso si proponeva di adeguare uno stadio per dilettanti ad uno di serie A: il sindaco si è bevuto il cervello il ritorno di immagine ok, ma come pensava di riuscirci??? e mi chiedo soprattutto i suoi tecnici e l’assessore all’urbanistica; ma l’hanno mai aperta la legge? si trova su internet, è gratis.
      Oggi una persona mi ha detto che è tutto un complotto contro il povero Cellino, e che farà bene a fare causa al Comune di Quartu perchè è ovvio che lui è un povero imprenditore e ce l’hanno con lui.
      Spero che Massimo Zedda tenda il ramo d’olivo: la città di Cagliari uno stadio di serie A idoneo ce l’ha, va solo ristrutturato.

    • marybonny says:

      Anonimo:ammetto che sono di parte, conosco bene la giunta e so bene tutto quello che ha fatto, ti prego prima di dire che il sindaco è scemo vai o ascolta un consiglio comunale, poi ne riparliamo.
      Quanto all’amianto al poetto, scusa ma neanche mi spreco a contraddirti: la tua è ignoranza pura, ti dico solo che tu non sai neanche di cosa parli, potrei sommergerti di articoli di legge e di sanzioni relative, credimi, davvero non sai di cosa parli.(se vuoi però ti spiego cosa è il testo unico 81/2008, L’asbestosi, e il rischio amianto) La cosa importante è lo stadio per te? Peccato che il contratto prevedesse che fosse il signor Cellino a fare manuntenzione.
      vai a sentire il consiglio e informati prima di parlare, o magari leggiti il contratto del comune col cagliari Calcio, il comune l’ha pubblicato, l’abbiamo condiviso tutti

  46. Fourthciucciu says:

    Zedda avrebbe anche potuto “smerdare” Cellino offrendo la disponibilità del S.Elia ma oggi leggo che il presidente rokkettaro ha chiesto 26 milioni di euro di danni al Comune di Cagliari.

    Non credo sia possibile avere rapporti con personaggi così inaffidabili, Cellino piga sa chitarra e sona.

  47. Pietro F. says:

    Vito…Cellino il 6 agosto ha chiesto 26 milioni di euro di danni al Comune di cagliari….
    Ma tu uno così lo vuoi “salvare”?
    Ma che finiscano nel più profondo dell’oblio.

  48. …uhm… vediamo… inizia con A e finisce con nfiteatro?

  49. E perché mai il sindaco Zedda dovrebbe mostrare tutta questa volontà da buon samaritano verso Cellino, che non ha ancora pagato il canone arretrato ne, tantomeno, si è fatto carico dei costi che gli erano imputabili dal contratto di affidemanto del Sant’Elia? Per dimostrare per l’ennesima volta che tanto i furfanti si salvano sempre?
    Cellino crede di essere tanto furbo quindi si deve arrangiare! D’altronde è un imprenditore ed il Cagliari Calcio S.p.A. è una società privata. PErché mai il comune di cagliari dovrebbe permettere a questo personaggio di usare una struttura pubblica ad un prezzo simbolico? Solo perché la squadra porta il mone della città? Ma la legge non è uguale per tutti?

  50. caspita… ho fatto questo stesso identico discorso ieri sera a casa, dicendo proprio che ora Zedda può prendersi la sua bella rivincita e il suo bel ritorno d’immagine se offrisse il Sant’Elia a Cellino per la partita contro l’Atalanta o, se i problemi continuerassero, per quella successiva.
    Sinceramente spero lo faccia, sarebbe una vittoria assoluta per lui.

  51. cellino è fuori di testa.

  52. Per il futuro Sant’Elia propongo: l’abbattimento delle vecchie curve, nuova costruzione delle stesse, e il loro riposizionamento a livello del campo di gioco ( all’inglese per intenderci ). La vedo come unica soluzione a tutt’oggi… Cellino spenderà certamente meno in una ristrutturazione che costruendo uno stadio nuovo di zecca… Riqualificherebbe il quartiere posizionando all’esterno tutto il suo “progetto commerciale”. E poi a me il Cagliari mi piace pensarlo a Sant’ Elia, a Cagliari. Sempre e comunque.

    • muttly says:

      Per avere un progetto commerciale realizzabile serve acquistare terreni, Cellino invece li vuole gratis.
      Lo stadio è solo lo specchietto per le allodoole e il mezzo con cui avere tutto gratis

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