Cagliari / Cultura / Sardegna

Dura poco la lapide monarchica nella facciata del Palazzo Viceregio di Cagliari! La presidente Quaquero ne ordina l’immediata rimozione. Indietro Savoia!

Con tutti i problemi che c’abbiamo, adesso ci mancava solo la lapide monarchica nella facciata del Palazzo Viceregio di Cagliari! Ma castia una bella scena! Uno non si può distrarre un attimo che ci ritroviamo in pieno periodo sabaudo! L’avete letta la denuncia dell’amico Alessandro Mongili su Sardegna Democratica nel post  “Quando una lapide non si può proprio vedere”? Da qualche giorno infatti una lapide pro Savoia è stata collocata in piazza Palazzo, nella facciata di uno dei palazzi storici più importanti dell’intera Sardegna.

La lapide (una riproduzione del 2005 di un marmo collocato nel lontano 1912) ricorda la venerabile Maria Cristina di Savoia, ed era stata sistemata sette anni fa all’interno del Palazzo (più precisamente nell’atrio) dall’amministrazione provinciale insieme alle Guardie d’Onore del Pantheon.

Il testo è commovente:

Fra queste mura dove
la fede e la devozione
dei sardi verso la
Dinastia Sabauda
resero men triste l’esilio di
Vittorio Emanuele Primo
e della Sua reale famiglia
il XIV novembre MDCCCXII
nacque la venerabile
Maria Cristina
ad ingemmare di nuova gloria
la Croce di Savoia

14 dicembre 2005

Copia dell’originale deposto nel 1912
per iniziativa dell’Unione Donne Cattoliche d’Italia

Amministrazione Provinciale di Cagliari
Istituto Nazionale Guardia d’Onore Reali Tombe del Pantheon – Delegazione di Cagliari

Com’è come non è, da qualche giorno la lapide è stata collocata all’esterno, nientemeno che affianco a quella che ricorda l’amministrazione delle torri costiere e risalente al 1803.

Orrore e raccapriccio! Ma si può sfigurare la facciata di un palazzo storico con una roba del genere? La soprintendenza ha forse approvato l’intervento? E politicamente, è opportuno esaltare in questi modi la monarchia? Siamo o non siamo una repubblica?

Improvvisamente risuonano in me le parole di un mio grande maestro (“crediamo che sia giunto il momento di dire basta”) e decido di agire. Per cui faccio due telefonate, e cosa ti scopro? Che la decisione di spostare la lapide è stata presa in solitudine (e in piena estate, presumo) da un dirigente senza consultare la presidente della Provincia, Angela Quaquero! La quale, venuta a conoscenza dell’improvvida decisione,  stasera ha disposto l’immediata rimozione della lapide dalla facciata e la sua ricollocazione nella posizione scelta qualche anno fa da Graziano Milia: dietro il portone. Indietro Savoia!

26 Commenti

  1. federico says:

    Ma questi colti opinionisti sanno che i sardi, nel referendum istituzionale del giugno 1946, si espressero in modo plebiscitario per la Monarchia (percentuali superiori all`80% ovunque)?

  2. …com’è strana la storia!
    La lapide ricorda la nascita di Maria Cristina di Savoia che sposerà Ferdinando II Re Delle Due Sicilie il cui Regno sarebbe stato aggredito, (con l’occulta regia inglese), dallo stesso Savoia che farà di questa terra occupata con la forza, la colonia interna dell’Italia appena unita, la stessa situazione della Sardegna sotto i savoiardi!
    Il sud d’Italia e la Sardegna legati allo stesso destino!

  3. Partigiano says:

    Scusate, ma esiste davvero una delegazione di Cagliari della “Guardia d’onore alle reali tombe del Pantheon”?
    Perché se esiste propongo di scoprire chi sono questi sciagurati per poterli inchiodare, uno alla volta, ad “ingemmare di nuova gloria la croce dei Savoia”!

  4. juanneddu says:

    La lapide è stata rimossa; giusto! Sarebbe stata da rimuovere comunque anche se la Sardegna fosse ancora monarchica e sabaudia per manifesta ignoranza dei suoi estensori e “scrocorigati rimmandati a squolla” perchè Cagliari era la capitale del regno non una colonia d’oltremare. Gli unici che non lo sapevano erano i savoia, principi e non re oltre che notoriamente tonti in tutta Europa e i sardi, allevati alla scuola italiana.

  5. Alessandro Mongili says:

    In ogni caso, da ieri mattina la lapida è stata rimossa. Per fortuna.

  6. Riccardo says:

    Sono Sardo fieramente orgoglioso di esserlo e mi sento Italiano al 100%, esigo le sue scuse immediate signor anonimo, io non insulto chi si sente solo Sardo. Lei è un vile.

  7. Nessuno says:

    Un pochino in ritardo per mandare via i savoiardi. Mi dispiace tanto ma non è una lapide il nostro problema. Non siamo stati capaci mai nella storia di gestirci il più grande patrimonio che la natura potesse darci: l’Insularità. Mai stati capaci (salvo epoca Giudicale) di gestirci da soli. Lamentarsi ora dei savoia è come rivendicare l’indipendenza dall’impero romano.
    Non fa piacere certo una lapide in loro onore e se me ne fossi accorto prima l’avrei già rotta di persona.
    Cari miei il problema è solo nostro perché sono convinto che: come sono stati accolti i savoia e la conseguente italiga unita, magari domani verrà accolto il sultano dell’Oman o chi per lui. E molti di voi sventoleranno le sue bandiere gridando “EVVIVA”.
    Mentre ci lamentiamo di una lapide c’è chi non può deporre in tribunale nella sua lingua: il Sardo riconosciuta lingua neolatina al pari delle altre 6, questa è repressione culturale e noi stiamo a badare a una lapide che possiamo rompere quando vogliamo.
    Svegliatevi!

    Quando i Sardi saranno in grado di prendere il controllo sulla loro terra l’uomo non potrà stupirsi più di nulla.

    Libertà per la sardegna.

    italiano Sardo non sei Sardo sei solo un bastardo.

    Indipendetzia

  8. Fourthciucciu says:

    sarebbe meglio sfrattare il prefetto

  9. efisio erriu says:

    bhe quella lapide c’è da un mesetto circa….

  10. Massimo says:

    Dai Vito, non ti buttare giù così…. 🙂
    Che poi ironizzavo sul fatto che la presidente caschi dalle nuvole e che qualcuno ci possa anche credere. Poi, se non ho capito male, è stata rimossa per essere ricollocata a pochi metri metri di distanza, dentro il Palazzo. Ma come hanno già fatto notare altri, Mongili in primis, il punto non sta nella collocazione o nella riallocazione della lapide – questo è solo teatro – sta piuttosto nel contenuto di quella lapide. E su coloro che hanno contribuito alla sua realizzazione, partecipando anche alla cerimonia commemorativa. Cose, queste, che non si possono nascondere, traslare o addebitare alla decisione di un dirigente per salvare la faccia.

  11. Ho sempre pensato che la religione cattolica rovini senza possibilità di ripresa il cervello delle persone, è questo è un esempio. Dovrebbero avere il buonsenso visto che la monarchia gli piace tanto di firmarsi, perchè vorrei tanto conoscerle una per una e farmi spiegare il perchè di tanto amore e devozione.
    Ho sentito dire dall’attore Luca Zingaretti, venuto l’anno scorso qui a Cagliari, che gli italiani sono spesso più sudditi che cittadini: questa frase mi è rimasta impressa, ed ecco l’ennesimo esempio.
    Quanto alla fede e alla devozione dei sardi verso la dinastia sabauda : o donne cattoliche d’Italia, ma si pozzu toccai??????

  12. Anonimo says:

    a me questa lapide mi puo’ servire devo tappare la fogna, un ex custode

  13. franco turco says:

    brava la quaquero. io poi da repubblicano integralista l’avrei fatta sparire completamente.stiamo ancora piangendo i 700mila morti dell’ultima guerra grazie a questi cialtroni…

  14. E perché questa lapide sarebbe definita monarchica? Perché ricorda che in quel palazzo naque un esponente della monarchia?
    Scusate tanto ma a me pare che si tratti di una di quelle centinaia di lapidi che appestano le facciate di centinaia di palazzie e che ricordano la nascita di questo o di quell’altro personaggio! Non ci vedo niente di monarchico in tutto ciò!
    Oppure su sta cercando di emulare i titoli più o meno fantasiosi in stile “l’Unione sarda”, per i quali più volte, in questo blog, si è dibattuto?

    • Di Legno says:

      Eheh ha letto bene il testo della lapide.

      • Si, grazie! E non ci vedo niente di monarchico ma può darsi che dipenda dal fatto che non ho vissuto la monarchia.
        Al massimo la posso giudicare un po bigotta, come tante di quelle lapidi che si trovano all’interno delle chiese per celebrare il parroco che ha rifatto l’altare a sue spese. Ma è solo il mio punto di vista.

    • Anonimo says:

      Sono d’accordo! Sta diventando un blog integralista…di sinistra!

  15. Gianfranco Carboni says:

    W il RE.

  16. Massimo says:

    O Vito, ci fai o ci sei? 🙂 Leggo: “…la decisione di spostare la lapide è stata presa in solitudine (e in piena estate, presumo) da un dirigente senza consultare la presidente della Provincia, Angela Quaquero! La quale, venuta a conoscenza dell’improvvida decisione , stasera ha disposto l’immediata rimozione della lapide dalla facciata e la sua ricollocazione nella posizione originaria”. Quindi devo credere che la presidente – o per meglio dire la vice-presidente facente funzioni di presidente (così lei si firma) non si era accorta della lapide in tutto questo tempo, nonostante frequenti giornalmente il palazzo? Eja, come no… Dobbiamo sperticarci in un applauso?

    • Vito Biolchini says:

      Che dire? L’alternativa alla mia ricostruzione dei fatti però è ancora più inverosimile: cioè che la Provincia abbia fatto dietrofront, impaurita nientemeno che da due mie telefonate! 🙂
      Comunque l’importante era decidere di rimuovere la lapide, e così è stato.

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