Politica / Sardegna

Solo Borghezio difende Doddore! Ma l’indipendentismo sardo, ora in imbarazzo, avrebbe dovuto sconfessare già da tempo il ciarlatano di Malu Entu

Premesso che io ai complotti credo (perché nella storia d’Italia ce ne sono stati tanti e perché almeno una cosa vera Cossiga l’ha detta: ricordate la vicenda “infiltriamoci e massacriamoli”?), sarebbe veramente strano se lo Stato italiano avesse voluto colpire l’indipendentismo sardo arrestando il leader più folckloristico del partito meno consistente che c’è nell’isola.

Giusto per capirci, alle ultime comunali a Cagliari la lista di Doddore Meloni ha raccolto lo 0,07 per cento dei voti. Le altre formazioni indipendentiste su piazza sono tutte molto più consistenti e credibili della sua. Perché Doddore dunque, visto che la sua presa sull’elettorato indipendentista è pari a zero? In questo caso, la tesi del complotto mi sembra un po’ campata per aria.

Se non ci fosse stato in questi anni qualche giornale con il senso un po’ strambo della notizia, Doddore sarebbe rimasto quello che in effetti è: un ciarlatano della politica, un fenomeno da baraccone mediatico. Invece è diventato un protagonista, un’icona. “Arrestato l’indipendentista”, ha titolato addirittura il Corriere della Sera. Come lui, nessuno.

Io però ho sempre ritenuto che se un emulo di Cossiga qualunque avesse voluto screditare l’intero movimento indipendentista sardo, una figura come quella di Meloni gli avrebbe fatto molto comodo. E in effetti in questi anni mi sono sempre chiesto da dove “il presidente di Malu Entu” tirasse fuori i soldi per finanziare le sue improbabili battaglie politiche: ora forse l’ho capito.

Meloni non conta niente, è vero: ma il suo arresto danneggia terribilmente il mondo indipendentista. Perché adesso il sistema dei media e quei pochissimi militanti che il movimento di Malu Entu conta avranno gioco facile a trasformare Doddore in un martire e nel più tenace combattente per l’indipendenza e per la lingua sarda. Mettendo ovviamente in imbarazzo tutti gli altri indipendentisti, indecisi se seguire Meloni nella sua battaglia dal carcere o denunciarne la strumentalità.

La verità è che da un personaggio simile (così ambiguo e così poco credibile per la sua inconsistenza e l’intempestività di molte battaglie, come quella sul referendum) tutto il mondo indipendentista avrebbe dovuto prendere le distanze da subito, cioè da quanto mise in piedi la buffonata della Repubblica di Malu Entu. Invece addirittura qualcuno lo ha inglobato in una improbabile alleanza (come a Cagliari lo scorso anno) e i risultati sono stati disastrosi.

Ora tutti gli indipendentisti seri stanno in silenzio, e non possono fare altrimenti: qualunque cosa direbbero, sarebbe un disastro. E comunque al momento mi risulta che l’unico ad aver difeso Doddore Meloni è stato l’eurodeputato leghista Borghezio. E ho detto tutto.

 

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96 Commenti

  1. Anonimo says:

    In realtà già da tempo MLNS aveva espulso Doddore Meloni dal movimento.

  2. Anonimo says:

    l’aporia umana, la tragica crisi in cui è sprofondata la parola indipendentista in questo contesto è assolutamente. …… qesto è un elevato grado di dispersione mentale, è la dissoluzione di un miscuglio di parole senza capo né coda..Quindi la conclusione è una sola: gherrare pro sa libertade non può essere scisso dal gherrare pro sos oppressos.

  3. Fourthciucciu says:

    Di sardi puri e meticci ne avete parlato voi cari indipendentisti con sa berritta calara in conca, cullatevi pure il vostro orticello fatto di favolette sulle Eleonore d’Arborea e cacciate dei piemontesi, Sardigne Natzioni e similaria, masturbazioni intellettualistiche che servono a mascherare la pochezza dei vostri programmi e delle vostre idee.

    Ma lo sapete che alla stragrande maggioranza dei sardi l’idea di una Sardegna indipendente ripulsa? la rifiutano e non la vogliono, questa è la verità per cui o accettate democraticamente questo dato di fatto o, invece di chiaccherare, fate come hanno fatto (in passato, ora non più per fortuna) i vostri colleghi baschi, corsi o irlandesi,

    • Mi spiace che non si riesca mai a parlare serenamente di indipendentismo, comunque se permette non è vero quello che dice: a molti Sardi l’idea di una Sardegna indipendente interessa e pure tanto: lo dimostra il recente sondaggio già più volte citato che indica una percentuale del 40% dei sardi che si è espressa a favore di uno stato di sardegna indipendente (il 31% circa lo vorrebbe all’interno della UE e il 9% fuori dall’unione), e c’è da dire che il sondaggio è scientificamente attendibile visto il campione rilevato e l’attendibilità dei ricercatori che l’hanno condotto.

      Le do ragione quando invece dice che questo interesse non viene poi intercettato dalle forze politiche indipendentiste, questo è un bel problema su cui si può dibattere. Alle ultime regionali la somma di Indipendentisti e Sardisti arriva a circa il 10% del consenso elettorale… c’è da chiedersi che fine facciano i voti del 30% che manca per raggiungere tutti coloro che fuori dalle urne si dichiarano Indipendentisti…

      Detto questo c’è un altro dato interessante che potrebbe iniziare a far riflettere tanta gente sia fra gli indipendentisti che tra gli unionisti italiani: in Scozia si andrà al referendum tra due anni, gli Indipendentisti sono al governo del paese e fin qui tutto normale… ma sapete qual’è il dato più incredibile? In Scozia coloro che si dichiarano indipendentisti sono solo il 20%…

      La situazione è esattamente l’inverso di quella Sarda: li pochi indipendentisti e tanti voti ai partiti indye, qui il contrario!!! Questo giusto per far capire come alcune dinamiche siano di difficile interpretazione e che non bisogna mai smettere di cercare le cause che creano consenso alla propria causa…….

      • Riccardo says:

        Ecco,questo è quello che mi piace leggere: un commento di un indipendentista che va alla sostanza del suo pensiero e lo esprime con tranquillità e pacatezza, anche se non condivido l’idea indipendentista. Complimenti sinceri Signor Meloni.

      • Marco Antonio says:

        Nicola,
        Dimentichi che pure la Catalunya andrà a referendum nel 2014.
        In ogni caso: indipendentzia pro totus sos pobulos oppressos de sas Natziones chentz’Istadu!

      • Leghista vero says:

        Ma quale sondaggio? Quello condotto dal presidente di un’associazione politica per niente schierata, promosso e pubblicizzato da voi, che invece di intervistare persone casuali si basa sui questionari presentati da chi voleva e online? Ma quanto fa ridere?

        Ma quanto si può essere ridicoli e tristi nel mentire pure a sè stessi e crederci dopo decenni di trombature a ogni elezione, quando le persone sono vere e non solo quelle che avete raccolto fra i vostri amici? Continuate pure a inventarvi nazioni immaginarie e farvi i sondaggi da soli per passare il tempo.

        • Marco Antonio says:

          Leghista necropostatore,
          E tu, da quale nazione immaginaria ne sei uscito? Ah, già, dalla Padania!!! Che è, la Padania? La terra dei polentoni?
          Vai e studiati la Storia della Sardegna, va’, poi ne riparliamo della Nazione senza Stato della Sardegna…
          Forse ti è anche sfuggito che il tuo carissimo Maroni voglia fare l’Europa dei Popoli con Sardegna e Corsica. Ma come: voi leghisti non eravate solo per la Padania che rimandava al sud i terroni?
          ‘Azz, ma quanto si può essere ridicoli e tristi mentire a sé stessi!! E il bello è che siete saliti 3 volte al Governo italico (TRE!!)… e la Padania dov’è?? Aveva ragione una vignetta sul Bossi del Fatto Quotidiano: viene raffigurato Bossi che dice “La Padania è un sentire interiore”.. Sentire che?
          Continuate pure a vestirvi da Longobardi, che ben figurate col vostro costumino carnascialesco.
          Poi fatti un bel panino con le fette di salame di Lodi che ti coprono gli occhi e vedrai che il sondaggio l’hanno fatto due rispettabili università.
          Comunque quello che scrivi tu non fa ridere. Fa semplicemente sorridere. Fa sorridere anche “Roma Ladrona” e poi andare al Governo romano per tre volte in vent’anni!
          E spiegami dei leghisti che ci sono in campania, anche: mi è sembrato che siano stati menzionati dei leghisti campani da Saviano. Ma si sa: voi siete “padani” ed esiste solo la Padania. Le altre nazioni sono tutte immaginarie (!!!). Aveva proprio ragione Umberto Eco: “Cosa è il leghismo se non la storia di un movimento che non legge?” (cit.)
          Ora ti toccherà prendere la bicicletta e partecipare al “Giro della Padania” (!!!) per consolarti… Magari, mettici grappa nella borraccia…

          Redazione,
          Per favore, pubblicatelo: parità di trattamento, visto che avete pubblicato un leghista che si permette di necropostare…

          • Piccolo patriota says:

            Guarda che qui di leghista di ci sei solo tu, il simpatizzante Doddore Meloni, e gli ex-alleati del PSd’Az. Guarda che l’unico che non riesce nemmeno a difendere il proprio sondaggione fatto in famiglia tirando fuori la “rispettabilità” (ROFL!) sei tu. E sei sempre tu l’unico che si dovrebbe ripassare davvero la storia della Sardegna, che ti censuri nel cervello cancellando ogni cosa successa dalla nascita delle identità nazionali (fra cui quella italiana anche in Sardegna, ma guarda te) a oggi, invece della favolette leghiste stile GMAngioy, un genio che tutta la vita serve i Savoia, poi caccia i francesi, poi siccome i sardi non lo seguono chiede l’invasione francese, ai gloriosa Arborea che prima fanno sbarcare i loro parenti aragonesi e poi gli vendono l’isola. Grandi eroi da mettersi nel simbolo.

            Comunque ora torna al lavoro, che finché non esci dall’Unione Europea continueranno a decidere al posto tuo.

            • Marco Antonio says:

              Eccone un altro… Come comico sei davvero forte! Raccontami queste radici italiche che nascono in Sardegna, da dove arrivano…. Io scommetto che tu sei uno degli irriducibili “irredentisti”, quelli che vogliono la Corsica, Malta e L’Istria in itaglia (!!!!!)…
              Comunque non sapevo che l’indipendentismo sardo fosse di matrice leghista, caspita!!
              I leghisti sono nati in Sardegna, quindi, dai tempi di Angioy? Dammi questo tuo libro di favole, che me lo leggo immediatamente. Prima finisci il lavoro che devi fare tu, poi passami il tuo libricino…
              Al prossimo tuo spettacolo, caro comico italiano…

              • Liberatore says:

                No, eccone un altro che passa la giornata su internet a scrivere “smettila, smettila, smettila di essere italiano, smettetela tutti, che nel nostro circoletto di leghisti esaltati che si credono di sinistra abbiamo deciso il contrario, siamo serissimi e molto credibili”. Ma davvero tu vai in giro a chiedere alla gente perché non si sente parte dell’isola che non c’è e altre mininazioni fantastiche? O stai ancora dietro agli odiati Savoia, quelli che i sardi hanno votato per tenere come Re?

                Effettivamente, basta coi troll. Perché non sono buoni nemmeno a far ridere, a rispondere non ci provano nemmeno perché gli hanno insegnato solo a sparare le solite balle sardiste anni settenta e poi cambiare argomento, e così via all’infinito.. che tristezza i leghisti sardi.

                • Marco Antonio says:

                  Pure tu mi insulti con quell’appellativo??? Ma sai leggere, si? Mi devo beccare un insulto del genere solo perché non sono d’accordo con:
                  -sardi unionisti;
                  -piccoli patrioti e/o liberatori;
                  -leghisti veri..
                  Che cosa vorresti dimostrarmi, scrivendo tra virgolette “smettila, smettila, smettila di essere italiano, smettetela tutti, che nel nostro circoletto di leghisti esaltati che si credono di sinistra abbiamo deciso il contrario, siamo serissimi e molto credibili”??
                  Perché, voi che dite “smettila di volere l’indipendenza, sei solo un leghista sardo! Noi sardi siamo italiani…” e altre amenità simili non siete gente che passa la giornata su internet a imporre agli altri il silenzio???
                  Veramente, non so che dire! Sono giorni che non accendevo nemmeno il portatile e mi devo beccare insulti come *****, leghista sardo, rincorri-savoia, eccetera eccetera….
                  Voi vi chiedete che dialogo si possa avere con noi? E noi, che dialogo possiamo avere con chi dà del leghista a chi non vuole l’itaglia in Sardegna???
                  Che tristezza, oltre ai leghisti sardi (che si chiamano Lega Nord Sardinia, e che io non condivido né rispetto assolutamente), anche certi individui come te che pretendono di parlare per chiunque…
                  Cosa mi tocca leggere…. Non è che ho toccato qualche nervo scoperto, per caso???

            • Non date da mangiare al troll!

              • Marco Antonio says:

                Cosa mi tocca leggere!!! Adesso, uno che provocava in questo topic, 10 giorni fa, mi dà del ***** a me?? Uno che usa un nick come “Eheh” (!!). Se non è questo un ossimoro…
                Bello, fammi un piacere: conta fino 100 (non fino a 10, ma proprio fino a 100), prima di battere a caso sulla tastiera.
                Mah, questa è bella: adesso sono io, il *****, perché non la penso come un unionista, un irredentista o un leghista e rispondo loro… Tra l’altro, sono giorni che non entro e non scrivo qui sul blog (non sono mica come certi Eheh che stanno qui a scrivere tutti i giorni e tutto il santo giorno…).
                E poi ci chiediamo perché viviamo in uno staterello che sta andando a rotoli…

                Redazione,
                Può passare questo?

  4. Quando vedo l’indipendentismo ancora associato a termini come “Sardo puro” o “meticciato” rabbrividisco… Pensavo che il concetto di stato nazionale, fosse rimasto nel secolo scorso… Nei peggiori decenni.

    • chiedi all’italiota fourthciucciu, l’indipendentismo sardo non si è MAI associato a termini razziali di NESSUN genere, sono i suoi nemici che lo fanno per screditare in ogni modo il nostro movimento!!!!!!!

  5. Fourthciucciu says:

    Qualcuno si adombra per l’accostamento con la Lega, mi sbagliavo io, siete anche peggio, adesso si arriva pure a parlare di sardi di sangue puro o mezzo sangue (il meticcio sardo) a cui dovrebbe essere imposta la “cultura” del genitore di razza pura.
    Peccato che non esista nessun sardo puro, come non esiste nessun italiano puro o tedesco o irlandese o catalano, esiste il genere umano.
    Per te i Sardi non vi votano perchè sono tutti scemi, non si rendono conto di sbagliare continuando a votare i partiti del bieco centralismo italico.
    Continuate pure ad indossare i vostri eleganti vestiti di velluto e fustagno, mica come i Corsi o i Baschi che per l’indipendenza (che non condivido, ma è solo un mio parere) sono andati in galera e non per evasione fiscale.
    E a proposito di cultura leggete, se siete in grado di farlo, “Il giorno del giudizio” di Salvatore Satta, questo si esempio di cultura (non sarda ma mondiale) e vedrete il ritratto vero della Sardegna, non a caso libro avversato dai sedicenti rappresentati la “cultura” nuorese.
    Caro Marco Antonio (nomen omen) continua pure va dilettarti con frasi fatte e luoghi comuni, ma rassegnati perchè il 95% dei sardi l’indipendenza non la vogliono, fattene una ragione, non siamo poveri fessi in buona o cattiva fede ma proprio non ci convincete.

    • Qua stiamo andando un pò off topic mi sa…………razza pura, meticci……. questi sono luoghi comuni sull’indipendentismo, il nostro indipendentismo si basa su personaggi come Antoni Simon Mossa, Leonardo Alagon,Giovanni Maria Angioi, Mariano IV, Eleonora d’Arborea, ma anche Fabrizio De André, Mahatma Ghandi, Thomas Sankara ecc…… e lascia perdere pure i numeri e smettila di addossarci colpe campate in aria, vivi sereno, se non sei d’accordo, argomenta in modo più corposo e con cognizione di causa………….

    • Marco Antonio says:

      Redazione,
      Se non pubblicate le mie risposte a questo comico italiano improvvisato, allora, non pubblicate nemmeno le sue provocazioni sterili di contenuto in cui non fa altro che attaccare i suoi interlocutori quando non ne ha più nel serbatoio (vd “Caro Marco Antonio (nomen omen)” [cit.]).

      Simpaticone,
      Mi parli tu, di luoghi comuni e frasi fatte, e poi ti abbassi a dire che noi indipendentisti siamo dei fissati per le seguenti motivazioni:
      -Sardegna Canta;
      -Salotti di case arredate in stile sardo;
      -Calzoni di fustagno e di velluto;
      -Berritta calada in fronte.
      Tutti luoghi comuni contro i Sardi che non offendono solo me, non offendono solo gli indipendentisti, non offendono i Sardi che ci tengono alla propria terra e alle proprie tradizioni.. Ma offendono TUTTO il Popolo Sardo!
      Aggiungici che noi indipendentisti andiamo a mungere, facciamo le transumanze e che puzziamo di pecora e siamo a posto…
      Vergognati!!!

      Redazione,
      Pubblicatelo, per favore.

  6. efisio erriu says:

    quando si giocava a guardie e ladri da piccoli c’era sempre un posto, una tana, dove il ladro poteva rifugiarsi senza che le guardie potessero entrarvi. e lì si salvava.
    poi nel 94 un tipetto pelato, inseguito dalle guardie vere per reati veri, si mise catrame in testa per camuffare lo scucco e in parlamento fece la sua tana.
    tra i suoi emuli, l’ultimo, il povero doddore.
    sicuramente di danni al movimento indipendentista ne ha fatti tanti, ma è soprattutto il movimento che si li è lasciati fare questi danni, non prendendo le distanze dalla farloccaggine del meloni, ma anzi alleandosi con lui per qualche voto in più.
    a doddore, però, va il merito di averci restituito (almeno nei limiti territoriali della sua.. repubblica) la toponimia sarda e non quella stupida idiota e ignorante imposta dal fascismo.

  7. Abbiamo ricevuto in regalo una bottiglia di vino di Doddore: con tanto di marchio della repubblica di Malu Entu. Sarà il nostro pass per la ricchezza: nel futuro quando questo eroe sarà celebrato nei libri di storia sarda come un uomo perseguitato, noi rivenderemo tale bottiglia di vino a peso d’oro: una pepita per ogni pelo dei baffi che svettano dalla sua faccia stampata ovviamente anche sulla bottiglia di vino.

  8. Riccardo says:

    Intervengo per la terza volta, chiamato in causa dai signori Lillo e Marco Antonio non per criticare le loro idee, ma per invitarli per l’ennesima volta ad esternarle, ma con pacatezza, senza sbraitare, senza farsi ribollire il sangue quando trovano qualcuno , come il sottoscritto, che non è interessato allo scontro ma al dialogo. Li invito a non salire in cattedra, sentendosi altresì in diritto di insultare,denigrare, irridere chi ha idee diverse dalle loro, arrivando a considerare tali persone “lobotomizzate”. Vedete, gentili signori Lillo e Marco Antonio, non critico le vostre idee ma il modo in cui avete la presunzione di farle conoscere agli altri. E’ questo il vostro “punctum dolens”,voi due non scambiate opinioni con le persone ma emettete sentenze inappellabili, non ascoltate, non interagite, allontanate da voi le persone non per quello che dite, ma per come lo fate: vi siete chiesti perchè il 40% di Sardi che non vedrebbe male una Sardegna indipendente poi non vi vota? Quale tipo di Repubblica volete offrire? Una Repubblica Sarda, dite sempre,ma anche Democratica e pluralista? Come misuriamo la sardità? In percentuali, a partire dalla data di nascita? E i sardi di sangue misto? Avranno diritto di cittadinanza solo se hanno dato lustro all’isola? E tutti gli altri? Ecco, il vostro modo di imporre il vostro pensiero unico, gentili Lillo e Marco Antonio, danneggia tutti gli altri indipendentisti, sicuramente garbati e rispettosi.

    • quanta ignoranza però………………… per rispondere alle tue domande basta informarsi, il problema di molti sardi unionisti è che, appena sentono la parola indipendenza, gli si tappano le orecchie e sanno solo ridere senza analizzare, quindi ti faccio una proposta, per rispondere alle tue domande informati almeno nei vari siti dei tanti partiti indipendentisti, poi se hai dei dubbi sulle informazioni trovate, allora si, se ne può discutere……
      P.s.: io sono un “sangue misto” indipendentista convinto e conosco continentali emigrati in Sardegna altrettanto indipendentisti…… e allora? dov’è il problema?
      saludos

    • Marco Antonio says:

      Riccardo,
      Prima, quando ho letto che intervenivi per la terza volta, mi sono detto “Che palle!”. Poi, quando ho cominciato a leggere sempre lo stesso disco, mi hai fatto scoppiare a ridere.
      Se tu ti senti in diritto di giudicare e di emettere TU sentenze inappellabili, che dialogo si può avere con te?

      Rispondo solo alla tua domanda sui sardi “sangue misto”.
      Hai scritto: “Avranno diritto di cittadinanza solo se hanno dato lustro all’isola?”. SI!! Io dico di SI. Ma io vorrei che i sardi “sangue misto”, TUTTI (non solo quelli che, poi, daranno lustro all’Isola), vengano cresciuti con le culture di entrambi i genitori. Perché appartieni sia alla famiglia di tuo padre sia a quella di tua madre (Capitan Ovvio). All’università, avevo un collega di Olmedo che è di padre napoletano, conosce la lingua napoletana, ha una ragazza di e a Napoli, ma di Sardo e del suo paese non sa una “cippa”. Per me è sbagliato, perché devi crescere sia di lingua e cultura Sarda sia di lingua e cultura napoletana. Invece non succede: i Sardi “mezzo sangue”, almeno per quanti ne ho conosciuti io, non parlano (e a volte non capiscono) la Limba. Anche ciò ci dis-sardizza.

  9. Fourthciucciu says:

    Sempre peggio, siamo risaliti fino ai torti subiti dai Savoia, scirarindi de su sonnu chi seusu nel 2012, siete come i leghisti che danno tutte le colpe a Garibaldi.

    Ma un po di autocritica no? tutte le colpe sono sempre degli altri, vi siete mai chiesti come mai i Sardi al 95% votano i partiti del bieco centralismo italiano? o sono voti fasulli imposti da Vittorio Emanuele II° e Cavour? se, come arditamente affermate, i sardi sono sfruttati dal coloniasmo italico a questo punto la colpa è degli stessi sardi che li votano e a voi danno le briciole, quindi delle due l’una: o accettate democraticamente il responso delle urne o, come insignificante minoranza adottate altre strategie, troppo facile sproloquiare seduti nei salotti di casa, immagino arredata in stile sardo con i tappeti di mogoro e i pannelli di sugero.

    Sul sondaggio stendiamo un velo pietoso, sono i voti quelli che contano, è la democrazia bellezza

    • Marco Antonio says:

      Caro italianista, probabilmente tu non capisci o nascondi la tua malafede dietro ad uno spicciolo sarcasmo.
      Comunque, io ho detto, in un post precedente, che a causa dei Sardi che non si rendono conto del colonialismo italico (in buona fede, ma non se ne rendono conto), a causa di quelli in malafede che odiano gli indipendentisti e a causa dei Sardi politici-fantoccio di quelli italici, i Sardi che pagano sono TUTTI! Indipendentisti o italianisti, tutti i Sardi pagano.
      Il resto del tuo post, caro simpaticone, lo trascuro. Perché se ti dovessi rispondere, tu ti appiglieresti a quello che ho scritto (come hai fatto in questo caso), paragonandoci ai leghisti, senza veramente argomentare le tue risposte perché sono gli argomenti che ti mancano per rispondere seriamente.
      A te basta dire che gli indipendentisti sono quelli che guardano Sardegna Canta, o che sono quelli seduti nei salotti di casa arredata in stile sardo con tappeti di Mogoro e pannelli di sughero e sei a posto. Insaporisci il piatto paragonandoci ai leghisti, mostrando, così, tutta la tua ignoranza sull’indipendentismo Sardo che, con buona pace tua, non c’entra niente col leghismo.
      Pentzas a ti scidai tui, ca seus in su 2012, e fais de mancu su comicu: no fais arrì mancu po mantinicca imbriàga (cit.)

  10. Personalmente da indipendentista ma in primis da uomo mi sento di dare solidarietà a umana a Doddore, senza entrare nel merito della questione giudiziaria per me un anziano di settanta anni sottoposto a tortura dallo stato non può che avere il mio supporto morale.
    Secondo le normative europee lo stato delle carceri italiane (e soprattutto di quelle Sarde) viste le condizioni di sovraffollamento in cui versano sottopone i carcerati a condizioni di vera e propria tortura… Quindi forza Doddore, e personalmente spero che il sistema rieducativo nella nostra Repùblica possa fare a meno delle istituzioni carcerarie che per me sono una vergogna per tutto il genere umano.

    • Scusa, potresti spiegarmi a grandi linee quale dovrebbe essere il funzionamento del sistema rieducativo della “vostra Repùblica” priva di carceri?
      Così, giusto per capire e per farmi un’idea.

      • Lo so che sembra utopistico, ma se si vuole progettare perchè non tendere al meglio? Sicuramente il carcere come misura rieducativa andrebbe evitato il più possibile perché come dimostrato non riesce ad assolvere alla funzione per cui la carcerazione secondo l’ordinamento attuale è prevista… Quindi perché tenere in funzione un’istituzione che non assolve al suo compito? Non sarebbe meglio prevedere percorsi rieducativi alternativi e sicuramente più efficaci alla privazione della libertà? Secondo me si. Poi mi rendo conto che la coscienza civica della maggior parte delle persone viaggia ancora su idee diverse e me ne dispiaccio…

        • Ti ripropongo la domanda con un esempio un po provocatorio ma non prenderlo come un insulto: un pedofilo molesta tua figlia minorenne e viene beccato. Come rieduchi questo individuo in un sistema che non prevede il carcere? Lo mandi, per esempio, a curare le aiuole nei giardini pubblici?
          Potresti chiarire meglio? Oppure la tua è solo un’idea embrionale e del tutto teorica?

          • Non penso che il carcere sia la soluzione, non sono un medico o uno psicologo, non so che implicazioni di devianze mentali possa avere un atto come la pedofilia. Comunque si, anche in quel caso una pena detentiva non risolverebbe il problema della rieducazione del soggetto, anzi proprio per reati a sfondo sessuale le recidive dopo la detenzione sono tra le più alte. Quindi non penso che mi sentirei sollevato a sapere che chi ha stuprato mia figlia stia 10 anni in carcere per poi rifare la stessa cosa appena uscito. Preferirei che facesse un percorso rieducativo differente.

            • Va bene. In pratica non si sa come, in un ipotetico stato sardo privo di carceri, possa rieducare e far pagare ai malfattori il proprio debito con la giustizia.
              Forse la soluzione potrebbe essere l’inesistenza, prevista per legge, di qualunque reato?

              • Eh no caro “Eheh” non può utilizzare un artificio dialettico per negare il tutto partendo da una parte della questione! Se vuole giocare a questo gioco è un po’ scorretto… Partiamo da presupposti diversi: per lei esiste un “debito con la giustizia” da “pagare” questa se mi permette è una concezione (purtroppo secondo me ancora troppo diffusa) della giustizia di uno stato che deve punire chi non rispetta le leggi, una concezione vecchia e superata concettualmente almeno da 200 anni. Per me invece la pena non deve essere afflittiva ma tracciare un percorso che permetta al reo di reinserirsi nella società senza tornare a delinquere, cosa che come già detto con le pene detentive carcerarie non avviene.

                Comunque si: la sua ipotesi di assenza di leggi sarebbe il sogno di qualsiasi anarchico: e non per l’assenza del controllo statale ma perché vorrebbe dire che l’umanità ha raggiunto un livello talmente alto di rispetto tra singoli da potere fare a meno di leggi scritte…

                Questa purtroppo è una vera utopia, ma mi fa piacere che anche lei abbia iniziato a pensare al meglio.

  11. Fourthciucciu says:

    Lasciando perdere gli insulti dei nostri indipendendisti all’amatriciana, sardi e sardisti solo perchè guardano “Sardegna canta” a Videolina, consiglio una ripassatina, oltrechè di matematica e percentuali (40%???, ma itta ses narendi?) del pensiero di Gramsci.

    Parlare di sfruttatori italiani e sfruttati sardi è un imbroglio bello e buono, ci sono tantissimi sfruttatori sardi e milioni di sfruttati italiani, parlare di indipendentismo è gettare fumo negli occhi, daltronde gli stretti legami con un partito nazista come la Lega ne è la dimostrazione lampante, le forze (parola grossa) che si richiamano ai dis-valori indipendendisti sono il paravento di chi vuole lasciare le cose come stanno, il potere economico nella mani di pochi, magari sardi doc massoni e palazzinari, e i poveracci alla fame.

    Chi ha ridotto la Sardegna in questo stato? il centralismo italico? ma candu mai.
    chi ha distrutto il territorio l’operaio bergamasco o il costruttore abusivo sardo?
    chi sfrutta il lavoro dei pastori? il bracciante pugliese o gli industriali del formaggio sardi?

    • Ragionamento perfetto che condivido in toto!

    • @Forthiucciu: negare lo sfruttamento coloniale della Sardegna è una menzogna come il negare che esista lo sfruttamento dei lavoratori. Due menzogne contrapposte non fanno una verità.

    • 40% di Sardi che vorrebbero l’Indipendenza su un campione di 6000 persone e 60% che non si sentono italiani, questo il risultato del sondaggio. Per quanto riguarda lo sfruttamento di classe i padroncini massoni e palazzinari sardi, come li chiami tu, non sono altro che la longa manus del colonialismo italiano in Sardegna. Si sono arricchiti grazie all’Italia, sono padroni grazie all’Italia, vivono grazie all’Italia, sostengono e vengono sostenuto da partiti italiani, nessuno di essi è indipendentista. Ecco perchè l’unica possibilità di sviluppo per la Sardegna è che i Sardi sfruttati buttino a mare una volta per tutte questi parassiti mantenuti dallo Stato italiano e lo Stato italiano stesso. Ed ecco perchè Gramsci diceva che la lotta di classe, e quindi la lotta contro i costruttori abusivi e gli industriali del formaggio (tutti massoni e fedelissimi all’italia) in Sardegna può essere solo lotta di liberazione Nazionale. Cosa c’entrino in tutto questo poi i braccianti pugliesi e gli operai bergamaschi lo sai solo tu…. Sono 60 anni che i sindacalisti Sardi volano a Roma sperando e piangendo, e in 60 anni hanno prodotto solo voli inutili….

      • New Entry says:

        Al di là di pochi che magari hanno elaborato un pensiero dietro la loro scelta, dal mio punto di vista per molti l’Indipendenza è una sorta di rifugio mentale contro i mali del mondo, da alternare al più classico “si stava meglio quando si stava peggio”.

      • Considerate un sondaggio condotto attraverso internet come la bibbia! Vi accontentate di poco, mi pare. Ma d’altronde cosa si può pretendere da persone che santificano un presunto truffatore ed evasore fiscale, nonché sfruttatore del lavoro nero (si presume sempre), che vorrebbero come presidente di una fantasiosa repubblica.
        Infine ti consiglio di non blaterare su Gramsci, del quale evidentemente non hai capito il pensiero che vorresti manipolare a tuo piacimento per attribuirgli significati che fanno comodo a te!

        • Renato Soru ha patteggiato la pena per aver evaso 10 milioni di Euro. Non solo non è stato incarcerato preventivamente ma ha sempre seduto in Consiglio Regionale, senza che nessuno gli dicesse niente, anzi santificato da molti di voi unionisti di sinistra. Doddore Meloni, quasi 70 anni, ancora innocente, fino a condanna avvenuta, è stato ammanettato e rinchiuso e molti di voi propongono addirittura di buttare la chiave. E io non lo santifico propriu po nudda, anzi l’ho sempre criticato. Gramsci aveva ragione, gli italiani di Sardegna appoggiano i padroni e hanno una mentalità fascista. Altro che manipolazione. Leggitelo Gramsci, e leggitelo soprattutto quando parla di Lingua Sarda e di lotta di classe in Sardegna.

    • Raramente guardato Sardegna Canta e mai avuto alcun rapporto con la Lega Nord…. Sono indipendentista, piacere.

    • Marco Antonio says:

      Leggendo il tuo post, che sembra scritto da chissà quale esperto super partes, mi limito a dirti solo: uhài… Ma se sei convinto che io non potrei saperti rispondere, allora ti spiegherò perché non è inattaccabile quello che scrivi.
      Poveri bergamaschi, poveri pugliesi! Saremmo noi Sardi, adesso, la rovina dell’intero sistema italico.
      Solo il Malu Entu di Meloni ha appoggiato la Lega e tu generalizzi all’INTERO indipendentismo Sardo?
      Sono gli indipendentisti, allora, che ci hanno ridotto così, vero? Magari, entrando nella stanza dei bottoni romana? Eh, si: dal 1720 non c’è altro che una dittatura indipendentista che impedisce ai bravissimi e splendenti italiani di mandare avanti la Sardegna…
      Quali sono, i nostri dis-valori? Quelli per cui Cavour ha annunciato in francese la nascita del regno italiano dopo un plebiscito in cui si votava coattivamente quasi fosse l’Anschluss? Quelli per cui la “Repubblica una e indivisibile” è stata presa pari pari dalla costituzione del 1789 per lasciarci incatenati all’italica? Quelli degli itrani che hanno ucciso operai Sardi al grido di “Fuori i sardegnoli!”? Quelli di un governo che ha istituito compagnie navali non-sarde come Rubattino, Tirrenia & co per impedirci di avere una flotta che ci avrebbe lasciato sovrani del nostro mare? Quelli per cui si è andati ad attaccare uno Stato sovrano senza dichiarazione di guerra? Quelli per cui i savoia hanno operato stragi, eccidi e deportazioni per imporre ai popoli conquistati la tanto decantata “italianità”? Quelli per cui è colpa degli indipendentisti Sardi, se lo Stato sabaudo strappava Sardi alla nostra terra, per mezzo della levar obbligatoria, per mandarli a morire in Crimea, nel Regno delle Due Sicilie, a Caporetto, in Libya, in Etiopia, in Russia, in Afghanistan e in Iraq?? Non sapevo ci fossero indipendentisti Sardi massoni e detentori del potere che facevano/fanno tutte queste cose… Sarà colpa degli indipendentisti anche il fatto che le acciaierie di Brescia scaricano Cesio 137 a Portovesme, oppure anche il fatto degli industriali del latte che strozzano il pastore, oppure che vengono costruite cattedrali nel deserto a Santa Teresa, Trinità, eccetera e che rimarrano invendute, deturpando il paesaggio.. Si, sono stati proprio i massoni indipendentisti Sardi, poi, a costruire abusivamente in Costa Smeralda e quei poveri Berlusconi, Briatore & co sono gli italiani sfruttati dai Sardi!!
      Il tuo ragionamento fa acqua da tutte le parti: siamo massoni al potere, e poi in politica sarda ci sono sempre Pd, Pdl e UDC (partiti ITALIANISTI) con le stesse facce da 40 anni?
      I partiti italianisti, dunque, sono quelli che ci vogliono aiutare? Eh, si: loro non stanno certo lì, a buttare fumo negli occhi alla gente, come fanno gli indipendentisti…
      Ridicolo!

      Ah, e tanto per la cronaca: quel 40% è stato ricavato da uno studio statistico su un campione di Sardi. Il 40% sono indipendentisti, il 10% vorrebbe uscire dall’Ue e il 60% si sente solo Sardo. Ti converrà fare esami di riparazione a settembre, invece di pretendere che gli altri ripassino la matematica…

  12. Riccardo says:

    Intervengo una seconda volta, per “fatto personale”, non me ne voglia Vito Biolchini : i signori Lillo e Marco Antonio hanno plasticamente evidenziato quanto da me affermato in merito alla mancanza di rispetto che certi indipendentisti (non tutti gli indipendentisti) hanno nei confronti di chi non la pensa come loro. Alla mia pacata richiesta di non irridere i Sardi che si sentono Italiani e che rappresentano la maggioranza degli Isolani, ecco che per tutta risposta partono i soliti stanchi e reiterati strali contro il “sardo italianofilo o italianoide”, si utilizzano percentuali di studi scientifici omettendo di dire che quel 40% a cui si fa riferimento non esprimeva potenziali voti per i partiti indipendentisti ma il sentirsi sardo (basta raffrontare i voti di quei partiti per verificare che quella percentuale non rappresentava l’equazione sardo= indipendentista), si taccia il sardo che si sente italiano di “malafede”, lo si apostrofa come un “illuso”, un sostenitore filo-sabaudo e , udite udite, della massoneria. Ovviamente i signori di cui sopra mostrano anche una stucchevole autoreferenzialità, affermando di essere i soli “padroni di casa” o i soli a volere il progresso della nostra amata Sardegna in quanto indipendentisti, negando neanche tanto velatamente che anche gli altri abbiano “diritto di tribuna”. Signori,col mio primo intrevento non volevo certo farvi cambiare le vostre opinioni, esigevo solo rispetto. Il vostro sostanziale “o con noi o contro di noi, tertium non datur” è un modo non consono ad affrontare un dialogo seppur minimo sulle vostre idee. Lo dico per voi, la credibilità di un messaggio passa anche per la credibilità dei messaggeri: delle vostre idee si può anche discutere perchè tutte meritano rispetto, ma con voi due non si può proprio parlare.

    • Marco Antonio says:

      Riccardo,
      Ma è con te, che non si può proprio parlare! Non hai capito veramente una mazza di quello che ti è stato spiegato.
      Faccio ammenda su quel 40%, perché mi ricordavo male: è uno studio condotto su un campione di Sardi, non su tutti.
      Comunque, la domanda rimane la stessa con tutti quegli asterischi.
      Forse a te va bene solo la storia “ufficiale”. Io ho detto che non posso cambiare le tue idee. Ma se, secondo te, sto dicendo cose non vere quando parlo di massoneria sabauda, portando i fatti a sostegno delle mie tesi, posso dire che sei in malafede e che stai mancando tu di rispetto a me? O voi italianisti avete ragione in tutto, per tutto e su tutto perché, a vostro dire, siete la “maggioranza” dei Sardi??? Io parlo per me. Tu, per quali Sardi parli?
      Non ho mai detto, poi, che il Sardo è solo indipendentista (magari!!) e dev’esserlo per forza, per essere Sardo.
      Io non irrido i Sardi itaglianizzati. Anzi, mi preoccupano, soprattutto quelli inconsapevoli in buona fede: perché sono vittime del sistema italica e non se ne accorgono. E per la loro lobotomizzazione, per i politici Sardi fantoccio di quelli italici, per i Sardi “italiani” che odiano gli indipendentisti, è tutto il Popolo Sardo a pagare. Senza distinzione tra indipendentisti e itaglianoidi..
      E poi, mi spieghi come si può attuare il programma indipendentista per una Sardegna migliore, rimanendo in italica e fidandosi ciecamente della politica italica??
      Secondo te, con uno straniero che sta facendo di tutto per spopolare quest’Isola, si può avere una Sardegna autonoma, con pieni poteri, ma che rimane italiana, coi Sardi che decidono finalmente per sé stessi e che riscoprono la propria identità ma rimanendo italiani e col bilinguismo Sardo-italiano*?
      Seee, campa cavallo! Tu vòi la cupa piena e la muddhèri imbriàga (botte piena & moglie ubriaca)!!
      Se ci sono tanti concetti, di Sardo, qual’è quello “universale”? Quello del Sardo che si sente Sardo e italico? E perché?? Per le stratificazioni ispano-italiche degli ultimi 600 anni???
      Quindi, se domani passiamo coi francesi, saremo Sardi e francesi? E come? Per scelta? Per stratificazione?
      Quindi, gli indipendentisti saranno offensivi anche nei confronti di quei Sardi che si crederanno francesi?
      E prima? Eravamo offensivi nei confronti dei nostri conterranei, che prima si credevano aragonesi e poi spagnoli???
      Come vedi, il pomo della discordia non è il sentirsi Sardi. Non lo siamo nemmeno noi indipendentisti. Ma lo straniero (italico, spagnolo, inglese, francese) che ci divide in “Sardi italiani (o aragonesi, o spagnoli..)” e indipendentisti. Da Sardo, che cosa ne pensi? Ti sembra giusto che un merigheddhu, su cui nutri tanta fiducia, divida così il Popolo del quale fai parte? O siamo noi indipendentisti, il problema?
      Poi, sulla mancanza di rispetto per chi non la pensa come noi, anche in questo caso, io ti potrei rinfacciare benissimo la tua pretesa di screditarci con frasi assurde come le prime righe di questo tuo post. Stai facendo lo stesso sbaglio che hai imputato a noi. Comunque, non c’era bisogno di farci notare quanto noi indipendentisti diamo fastidio al mondo italiano: ne eravamo già al corrente!

      *cosa a cui sono contrario, in quanto l’italiano l’hanno portato i savoia a metà ‘700; in Sardigna, Sardu e boh s’at a faeddhare. La Sardegna, in cerca di sovranità, con la propria lingua, che bisogno ha di un bilinguismo con l’italiano? Non siamo mica le colonie di Spagna, Inghilterra, Francia che, una volta resesi indipendenti, hanno continuato a parlare la lingua dei loro ex-colonizzatori!

    • Mi dispiace ma il 40% si riferiva a chi era favorevole a una Sardegna indipendente, chi si sente Sardo è invece il 60% del campione. Forse ti dovresti leggere meglio il risultato della ricerca. Non hai tuttavia risposto alla mia domanda: come vedi possibile uno sviluppo della Sardegna regione subalterna e periferica di uno stato sull’orlo della bancarotta, o come credi possibile un progresso ed emancipazione dei lavoratori, disoccupati, precari, stagionali Sardi stando appresso a partiti, sindacati e politici che di loro non gliene frega nulla, poichè hanno tutt’altri interessi. E infine che interesse ha ancora la Sardegna a stare sotto l’italia piuttosto che agire direttamente in Europa come Stato indipendente. Rispondi a questo e smettila di fare la vittima per sviare gli argomenti….

  13. Supresidenti says:

    biolchini non entra nel merito delle accuse e dell’eventuale processo, e dall’incipit fa capire anche che uno può essere innocente anche dopo sentenza definitiva. ma se l’accusato grida al complotto credo sia diritto di tutti esprimersi (sul complotto, al resto penseranno gli inquirenti e i giudici dello, ahinoi, stato italiano).
    ecco, pero io uno che occupa uno scoglio e proclama la repubblica indipendente di maluentu posso chiamarlo ciarlatano, come fa biolchini del resto?
    se sale, cumpostu e gli altri leader indipendentisti avessero fatto lo stesso sarebbero dei ciarlatani.
    ma si da il caso che questi movimenti (con tutte le critiche che gli posso fare, e sono parecchie) abbiano scelto di fare politica, come giustamente qualcuno ricorda, e non abbiano cercato i titoli sui giornali (e le interviste). poi se i maluentisti ci credono e si chiamano tra di loro ministro e presidente non posso che accettarlo (con un sorriso ovviamente).
    se un miserabile razzista come borghezio mi offrisse la sua solidarietà io ci sputerei sopra.
    ma se sei stato candidato con l’MSI magari un po razzista lo sei anche tu (e un indipendentista candidato con chi dorme sul tricolore tradito dai “partigiani” pare anche questa una barzelletta).
    poi ci sono i presunti reati:
    quelli che a me interessano sono solo quelli che parlano di sfruttamento dei lavoratori in nero. siccome se ci sono gli sfruttati avranno pure un nome scoprire se davvero si è utilizzato il lavoro in nero dovrebbe essere abbastanza semplice senza dover aspettare tre gradi di giudizio (terralba non è poi cosi lontana). perche il lavoro in nero ruba al lavoratore prima che allo stato (ma forse i lavoratori erano stranieri non sardi)
    quindi il mio giudizio sul politico è una pernacchia
    quello sul datore di lavoro sfruttatore non è contemplato purtroppo nell’ordinamento giuridico italiano.
    ma sono sicuro che nella prossima futura repubblica indipendente di sardinia saremo abbastanza bravi a trovare la giusta punizione per gli sfruttatori.

    PS. a me certi indipendentisti ricordano quelli che per conquistare una bella ragazza gli danno della puttana. (cit.)

    • Mah guarda io posso condividere quello che scrivi tranquillamente. Solo che come un tempo disse Gramsci, la lotta per l’emancipazione delle classi meno abbienti, o diciamocela chiara e ladina, del proletariato, in Sardegna non può prescindere dalla lotta di liberazione Nazionale. I padroni sono e saranno sempre italiani, i lavoratori, i disoccupati, i precari, ecc. saranno solo e sempre sardi, e se ci sono padroncini sardi, è perchè collaborano con lo Stato italiano. Gramsci lo disse 70 anni fa, ma oggi la cosa è più che mai attuale. Ed è il risultato di 200 anni di dominazione spagnola prima, di 300 di savoiarda e mafiosa poi (ecco la stratificazione di cui parla Riccardo). Per cui chi vuole il progresso e l’emancipazione della Sardegna o è Indipendentista, o è illuso o è in malafede, con buona pace del signor Riccardo, del signor Fourthciucciu e di tutti i sardi italianofili, o italianoidi che dir si voglia….

      • Supresidenti says:

        “la lotta per l’emancipazione delle classi meno abbienti, o diciamocela chiara e ladina, del proletariato, in Sardegna non può prescindere dalla lotta di liberazione Nazionale”

        de custu n’di seu cunvintu deu puru. e po cussu toccada a traballai.
        spassiariri lillo

  14. Fourthciucciu says:

    Indipendenza da che? da cosa? ma non avete visto che è successo in Spagna? tutti a reclare autonomia e indipendenza salvo mettersi a piangere e pietire l’intevento dello Stato centrale e centralistico per pagare i debiti, Catalogna in testa, tutti col cappello in mano a Madrid.

    Quanto contano gli indipendentisti in Sardegna? il 4 o 5 per cento? Il 95% dei Sardi vuole rimanere italiano fatevene una ragione, non contate niente, siete solo un fenomeno folkloristico, non avete spessore politico, uno straccio di programma, solo una miriade di partitini gestiti in maniera personalistica da pseudoleader in cerca di copertina.

    • Ecco, poi si chiede rispetto… magari fosse reciproco sarebbe meglio.

    • Marco Antonio says:

      Fourth,
      Ecco un altro dittatore irredentista italico che pretende di conoscere la Sardegna meglio dei padroni di casa…
      Tu, invece, non sei un fenomeno folcloristico: sei un fenomeno e basta.
      Per la cronaca, noi indipendentisti siamo al 40%.
      La Catalunya, nel 2014, avrà un referendum per l’indipendentzia dalla Spagna.
      Comunque, ti faccio i complimenti per il tuo provincialismo. Un consiglio: vieni a conoscere la nostra terra, vivila, cerca di conoscere le nostre ragioni, la nostra storia, la nostra cultura e supera il pregiudizio. Altrimenti, rimarrai solo un provinciale in cerca. Ma non in cerca di copertina: ma in cerca di qualcuno che si prende la briga di cercare di ragionare con te per smontare le tue provocazioni figlie di pregiudizio e ignoranza.

      • Supresidenti says:

        a parti is cazzarasa de fourthcicciu ca non scidi contai e chi esti colonizzau finzasa a su sciorbeddu, caro marco antonio non t’inci ponasta tui puru a donai is numerusu..

        • Marco Antonio says:

          Presidè,
          E poita, segundu tui, seu donnendi is numerus? Nàrami tui, cumenti sunt is cosas…

          • Supresidenti says:

            “noi indipendentisti siamo al 40%”
            funti custus is numerus chi non mi torranta.
            poi mancai non apu cumprendiu beni deu 🙂
            po s’atru, deu seu cunvintu chi sa sardinia siada una natzioni colonizzara
            fortzisi n’di esseus cun s’indipendentzia ma po immoi non du creu meda probabili..

            • Marco Antonio says:

              No, no, teni arresoni tui: seu deu, ca seu donnendi is numerus! Mi seu ammentau mali, candu d’appu scrittu.
              Po nai sa beridadi, fit unu studiu de is Universidadis de Casteddhu Mannu e de Edinburgh a subbra de unu campioni de genti Sarda e su 40% sunt indipendentistas, su 10% anti-Ue e si ndi bollint bessiri dae sa Ue.
              Eh, mancai a essiri su 40% de totu sa pobulatzioni Sarda!!
              Nau custu, iscusami po su post de primma.

              • Supresidenti says:

                apu ligiu de s’istudiu de s’universidadi.. bonas noas ma propriu innoi in giba is chi naranta de essi indipendentistas funti cantendi a su karaoke.. ita ollu nai?
                ca su traballu de fai esti meda de prus de s’indipendentzia de sa sardinia.
                spassiari

                • Ma poite sos indipendentistas no poden cantare a su Karaoke? O devimos galu arrustire polkeddos e jogare a murra? Comunque cussu sondaggiu, e ateros puru, naran una cosa pius importante: su 60% de sos Sardos si intendet solu Sardu. Keret narrer ki sos ki si intenden puru italianos sunu un minoria….

                  • Supresidenti says:

                    su karaoke esti s’esempiu chi oliri nai ca a parti is sondaggius chi tiranta aundi tirara su bentu su traballu culturali de fai po s’indi liberai de tottus is cazzadasa colonialistas chi teneus in conca esti longu ancora.
                    poi, deu non nau de arrustiri proceddus e giogai a sa murra.
                    si tenis ganasa de cantai, iscriri una canzoni e canta.
                    e po fortuna innoi in sardinia ge c’esti genti che cantada e faidi arti, chi esti cosa diversa de su karaoke de fiorello.

                    tipu custus:

                    http://youtu.be/Hxlw_csrZro

              • Tanto per essere chiari; visto che vi state riferendo ai numeri ricavati dalla pseudoricerca dell’università di Cagliari serebbe il caso di chiarire bene che si tratta di un sondaggio effettuato su circa 6.000 (diconsi seimila) persone. La Sardegna, attualmente, è popolata da 1.675.411 (al 31 dicembre 2010), e non credo di dover aggiungere altro. Io stesso, a ques famoso sondaggio, ho partecipato almeno 4 volte, il che la dice tutta sulla sua attendibilità!

                • Caro Eheh, se non sono attendibili quei dati (di cui comunque i numeri qui non sono esatti o sono portati all’esagerazione nel loro significato), come possiamo dare per attendibilissimi i dati dello stesso ISTAT, che fa campioni di 1000-1500 persone su 60 milioni di italiani? Ergo, quello studio non è attendibile, è attendibilissimo. E sarà ora che tutto l’indipendentismo si faccia qualche calcolo ed inizi a raccogliere ciò che di buono quello studio dice. Con rispetto.

                  Enrico

                  • Non conosco i metodi dell’ISTAT ma visto che tu affermi con tanta sicurezza che il loro campione è di 1000-1500 persone evidentemente conoscerai il modo di lavorare dell’ISTAT. Io ho fatto notare, per esempio, di aver compilato il questionario dell’università almeno quattro volte etu mi dici che è attendibilissimo! Perfetto, sarà sicuramente così! Con altrettanto rispetto.

                  • Guarda, forse il problema dell’indipendentismo sono proprio i leader che lo rappresentano e che non hanno mai concluso un bel niente! Mi sembra un po troppo facile, come fanno in molti, fantasticare su presunti complotti contro gli indipendentisti o blaterare di colonialismo e sfuttamento italiano dell’isola e degli isolani. Siamo forse un popolo di caproni che si fanno impampinare dal primo che arriva per svendere se stessi ed il proprio territorio? Io non credo proprio! Chi è causa del suo male pianga se stesso!

                    • Caro Eheh, credo che non tutti abbiano avuto lo stesso tempo che hai avuto tu, in quanto quel questionario era parecchio lungo e io stesso, per quanto tenessi alla compilazione, giunto alla fine mi ero quasi stufato di rispondere.
                      Detto questo sì, i campioni ISTAT, quelli che sicuramente tu come me dai per attendibili, sono quelli.
                      Gli argomenti sul colonialismo sono anch’essi validi, ma non sono solo quelli i motivi per cui sono indipendentista. Ma vogliamo forse negarci che lingua e tradizioni sarde sono state via via spazzate via, con un vero e proprio atteggiamento coloniale? Se sì, chiedi ad un tuo anziano parente cosa faceva il maestro se ti azzardavi ad esclamare “eja” o “ajò”, poi possiamo riparlarne.
                      Come te penso che la colpa non sia solo dello Stato italiano, quanto del sardo stesso, incline all’obbedienza e a delegare il proprio destino a terzi, salvo poi “andare a far sentire la propria voce a Roma”.
                      Ecco, l’indipendentismo che pratico io non è fatto di recriminazione, non è fatto di andare “contro lo Stato italiano”, è fatto di “andare a favore della nostra terra”. Perché sai, esisteva un tempo un omino piccolo piccolo che solo con la forza delle proprie idee, della sua voce e con una camminata simbolica liberò l’India dal dominio inglese, e questo omino diceva che “non puoi esser d’aiuto ad un’altra persona se prima non stai bene tu”. Questa è una delle frasi più simboliche del mio indipendentismo: prima dovremmo stare bene noi e poi possiamo presentarci da protagonisti al mondo che ci circonda. Perché il mio indipendentismo non è chiusura od isolamento, è, al contrario, apertura al Mediterraneo, all’Europa, al mondo intero. Ed è questo che mi piace pensare: una Sardegna terra libera, pulita, florida e protagonista. E converrai con me che con questo patto istituzionale non si può fare.
                      Scusa la lungaggine, spero di esser stato chiaro.

                    • E dimmi, di grazia, chi sarebbe il Gandhi della Sardegna? Perché a me pare proprio che una persona come Gandhi, tra i vostri leaders indipendentisti, ve la potete soltanto sognare!

    • Si informi meglio sul caso Catalano prima di leggere solo la disinformazione della stampa italiana, che parla per slogan senza conoscere la natura dei problemi: http://www.sanatzione.eu/2012/07/catalogna-in-deficit-chiede-aiuti-e-nuovo-patto-fiscale-madrid-riceve-piu-di-quello-che-restituisce/

    • Quindi stai dicendo che se ci fosse un partito Indipendentista serio, con un programma chiaro prenderebbe ben più del 4-5%? Comunque alle ultime elezioni provinciali sommando i voti di Indipendentisti e Psd’Az si supera il 10% dappertutto tranne a Cagliari, a Nuoro addirittura saremmo il primo partito. Infine secondo un sondaggio delle Università di Cagliari e Edimburgo il 60% dei Sardi si sente solo Sardo, con buona pace della tua arroganza.

  15. La legge dice che si è innocenti sino all’ultimo grado di giudizio, qualsiasi sia il giudizio personale che si ha in merito ad una determinata persona. Detto questo, vorrei però specificare che tra i punti dell’indipendentismo non figurano evasione e frode fiscale, quindi mi indigna che vengano in questi giorni associate queste cose allo stesso indipendentismo. Una vicenda prettamente personale non deve mettere in cattiva luce tutto l’indipendentismo che di cose buone in questi anni ne può sicuramente vantare. Non dimentichiamo l’avvio della vertenza entrate, partita da noi e culminata poco tempo fa con la presentazione in Consiglio Regionale della proposta di legge del Fiocco Verde, per l’istituzione di un’Agenzia Sarda delle Entrate, che ha come obiettivo quello di evitare che lo Stato italiano trattenga indebitamente altre quote dei nostri tributi, oltre i 10 miliardi di Euro già indebitamente trattenuti. Non dimentichiamo la lotta contro le servitù militari ed industriali portate avanti da decenni, culminate con decine di avvisi di garanzia per danni alle persone e danni ambientali. Non dimentichiamo le lotte a sostegno della nostra lingua e della nostra cultura, che ancora oggi mettono in luce, denunciandolo, il vizietto coloniale italiano quando si tratta di cultura e di becero patriottismo.

    Insomma, se volete attaccare mediaticamente l’indipendentismo e riempirvi la bocca di sciocchezze, siate almeno informati di tutte le altre cose. Del resto, la situazione della Sardegna italiana degli ultimi 150 anni (in cui l’indipendentismo purtroppo non ha mai governato) non mi sembra tra le più rosee tra quelle delle nazioni senza stato. A governare sono sempre stati centrodestra o centrosinistra italiani, aventi i capi a Roma e Milano e l’attuale situazione testimonia come gli interessi di questi partiti siano lontani da Cagliari, Sassari, Nuoro o Oristano.

  16. Riccardo says:

    Vorrei sapere perchè il sig. Marco Antonio dileggia gli italiani utilizzando il termine “itagliani”: a che pro? Non si rende conto che così offende tutti i Sardi, che sono e si sentono tranquillamente italiani, così come dimostrano gli esigui numeri dei voti della galassia indipendentista? E non mi si venga a dire la solita litania che se un sardo non è indipendentista allora è uno che non capisce, uno che non si informa,uno che non ha abbastanza intelligenza per capire, uno che non legge e non studia, non siamo più negli anni ’50. Quel che emerge puntualmente,in certi commenti di chi si professa indipendentista, è la mancanza di rispetto per chi la pensa diversamente, l’arroccamento dietro sterili slogan come risposta a chi magari vuole argomentare, la sostanziale accusa di tradimento per chi non sente il sacro fuoco dell’indipendentismo, il sentirsi in diritto, molto spesso, di “giudicare tutti senza essere giudicati da nessuno”,il parlare come se fossimo ancora nel 1409 alla vigilia della Battaglia di Sanluri, senza considerare la stratificazione avvenuta nei secoli successivi, compresi i 300 anni dal 1720 ad oggi. Chiedo cortesemente solo più rispetto,lo dico da Sardo,Italiano, Europeo e cittadino del mondo.

    • Riccardo, giusto per puntualizzare, almeno nelle mie parole non credo che abbia potuto leggere una qualunque mancanza di rispetto: non è mio costume.

    • .E deu domandu a is itaglianus prus arrispetu po is sardus., Cuss’arrispetu chi non s’ant donau in casi 400 annus

      • Supresidenti says:

        ayo bolognesi, is fueddus de riccardu funti clarusu. e si non olisi cumprendi ge mi paridi ca ti sesi sbagliendi..

    • Marco Antonio says:

      A Riccardo,
      Ti dico subito che io non seguo la storia di stampo sabaudo come fosse il Vangelo, come invece fa qualche altro.
      Un recente studio di Cagliari ed Edimburgo ha dimostrato che i Sardi indipendentisti sono il 40%. Siamo un 40% di c*******?
      Se permetti, io non rispetto l’imperialismo italico (usiamo questo termine: visto che “itaglia”, termine che hai usato pure tu, non ti va a genio), che ci ha colonizzati e distrutti, più di qualunque altro dominatore straniero apparso in Sardegna. E non sai quanto offende i Sardi, quotidianamente, la patria italica di cui vai tanto fiero. Una patria, il cui esercito ha represso tutte le volte i moti rivoluzionari Sardi del ‘700 e ‘800. Moti di un Popolo che non riconosceva i savoia come padroni. Quegli stessi italici savoia che volevano svenderci a Francia, Inghilterra, e chissà chi altro..
      Parli di celarsi dietro gli slogan? Bella forza: per contro, io ti posso dire che tu, invece, offendi chi si sente Sardo e non italico e vuole solo l’autodeterminazione della propria terra, quindi, sovranità da tutti i punti di vista (qualche indipendentista potrà obbiettare; quindi preciso subito che non sto parlando per tutti gli indipendentisti), staccandosi da un paese (minuscolo d’obbligo) tenuto in piedi dalla massoneria.
      Ho piacere a farti la stessa domanda: ma tu, chi sei per pretendere di mettere a tacere chi non la pensa come te?
      Perché, secondo te, dobbiamo accettare passivamente una falsa patria?
      Perché noi indipendentisti, invece, siamo gli imbecilli isolati che non capiscono nulla, che tradiscono la “patria” di Garibaldi e Mazzini (altri due massoni, tanto per la cronaca) e che viviamo fermi al passato?
      Il pensiero giusto ed universale, secondo te, è quello per cui gli indipendentisti sono carogne e ha ragione solo chi si sente italico?
      Se tu credi in uno stato parassita, creato sul modello francese (alla faccia della patria italica), io non posso cambiare il tuo credo. Ma, per cortesia, tu non puoi pretendere di mettere a tacere chi odia l’italica repubblica delle banane per quello che è e per come è stata fatta.
      Con le ultime righe, poi, sembra che tu voglia demonizzare quei nostri antenati che hanno combattuto, per la libertà, quella battaglia di Sanluri e giustificare le dominazioni straniere che ci hanno oppresso in seguito.
      Leggere certe cose mi fa rendere conto del danno arrecatoci dai mentecatti colonialisti e che ci vuole ancora molta strada per unire veramente il Popolo Sardo.
      La storia che l’indipendentista è barrosu e tontu, inoltre, la trovo vecchia e noiosa…
      Comunque, io non provo gusto ad offendere l’italica, ma sono inca**ato per il paese di m**** in cui siamo costretti a vivere dal 1720 senza che nessun Sardo abbia mai veramente scelto alcunché.

    • Mi puoi spiegare come risolvi il problema dello sfruttamento sociale in Sardegna senza una lotta di liberazione Nazionale che dia ai Sardi il potere e il controllo sulla propria terra? Lo dico più chiaro: come fa il proletariato Sardo, cioè i precari, i cassintegrati, i lavoratori dipendenti sfruttati e avvelenati, gli agricoltori ricattati e uccisi da Equitalia, gli stagionali estivi, gli statali che vivono con la minaccia dei tagli governativi sul collo…. Ecco come fa tutta questa gente, la maggioranza assoluta dei Sardi, ad avere una vita dignitosa chiedendo elemosina per interposta persona a uno stato straniero e lontano, attraverso i suoi leccapiedi locali? E non dire che questi problemi esistono anche da altre parti, non me ne frega nulla, io voglio sapere come si risolvono in Sardegna continuando a stare sotto lo Stato italiano governati dalla classe politica italiana…. Perchè altrimenti io penso che i sardi che nonostante ciò continuano a sentirsi italiani e a votare italiano senza offesa sono o degli illusi (un po’ fessi), o degli speculatori e quindi in malafede. Lo chiedo da Sardo, da Europeo, da cittadino del Mondo.

  17. Non si può ridurre un’Ideale e un programma politico a una persona caro Biolchini. Le persone sono solo strumenti, l’Ideale è qualcosa di molto superiore, perchè se qualcuna di queste persone sbaglia, ce ne saranno altre decine di migliaia oneste che a quell’Ideale ci credono e che per esso lotteranno. Doddore Meloni è Doddore Meloni, i suoi problemi sono esclusivamente suoi, la Repubblica Sarda Indipendente invece siamo tutti noi Indipendentisti.

  18. Vito, non sono d’accordo con questo tuo pezzo. Non si può parlare del linciaggio morale dei Rom e poi attaccare così una persona dando per scontati i reati che gli vengono attribuiti e senza che abbia avuto il tempo di difendersi nelle sedi competenti. Sarà poi cura dell’autorità giudiziaria argomentare se e come in un paese di circa 10.000 abitanti e con due piccole società si può evadere quella milionata di euro.

    Più in generale, è tutto l’indipendentismo che conta poco e male, anche se ha una sua influenza nella politica Sarda. Dico questo a prescindere dalla giustezza o meno delle iniziative di Meloni. Questa è la posizione del nostro gruppo: http://www.sanatzione.eu/2012/08/sullarresto-di-doddore-meloni-del-movimento-par-i-s-per-problemi-col-fisco/

  19. Marco Antonio says:

    Chiedo scusa, all’autore del blog, perché andrò leggermente OT.
    L’altro giorno, La Nuova intitolava: “Arrestato Doddore Meloni”.
    Titolone in prima pagina… E i problemi reali della Sardegna??
    Non ho voluto leggere l’articolo, perché grazie ad internet si può fare a meno della stampa “di regime”.
    Cerchiamo di parlare anche di questo problema di stampa & media filoitagliani, ricordiamoci che non c’è libertà d’informazione in questo paesucolo (l’itaglia è al 76° posto come libertà di stampa..) e che il web è più difficilmente condizionabile. Si potrebbe anche discutere dei processi mediatici che sbattono il mostro in prima pagina?
    Qui è stato fatto (e NON è la prima volta; quindi, non venitemi a dire “cucù” o “buongiorno” e spiegarmi che non è da ieri che è iniziato questo accanimento contro gli indipendentisti): un nome sbattuto in prima pagina per frode fiscale (o indipendentismo??).

    OT sui leghisti. Beh, perché non fare un articolo sulla Lega Nord “Sardinia” (???) e sul comizio di Maroni di sabato scorso all’Isola (mi riferisco a Isola Rossa: noi galluresi diciamo semplicemente “a l’Isola”)? Uno che si riempie la bocca di “Europa dei Popoli”, per poi degradarla ad “Europa delle Regioni”, dopo che è andato 3 volte al governo con un certo Silvio Berlusconi e si è venduto a “Roma Ladrona”, guardate, è uno schifo. Vorrebbe unire i partiti Sardi e Corsi, definiti “autonomisti” dal Maroni stesso, per fare questa “Europa delle Regioni”. E tandu, àndia in Corsiga, a vidè la fini chi fàzi (qui, sto parafrasando il bollettino di un indipendentista che era mio amico, quando ero su YTube; lui l’ha scritto in Sardo, io l’ho tradotto in Gallurese)…
    Ma questi, sono padani o che cosa sono?? Se Vito vuol aprire discussioni su questo argomento (discussioni in senso di topic.. non certo qui), visto che nell’archivio di agosto non risulta un articolo sul terzo anno consecutivo di raduno dei “leghisti” in Sardegna…
    Credo che l’indipendentismo sardo dovrebbe guardarsi anche da questi colonialisti travestiti..

    Chiedo scusa per il prolungato OT!

    Leggo, qui, commenti sull’evasione fiscale che non dev’essere collegata all’indipendentismo.
    Sono d’accordo. Questo perché screditerebbe tutto il movimento indipendentista sardo, che verrebbe stereotipato come movimento di evasori fiscali da arrestare in tronco.
    Lasciamo l’evasione fiscale a quelli di Cortina, che pensano sia giusta. Lasciamola ai politici itagliani, che hanno i cosiddetti “paradisi fiscali” chissà dove. Lasciamola ad un giornale come Repubblica, che ha evaso 225 milioni di € (!). Insomma, lasciamola agli itagliani.
    Noi siamo Sardi, non siamo itagliani. Siamo un popolo diverso. Si può fare indipendentismo anche senza evadere le tasse. È anche a causa degli evasori che lo pseudostato itagliano aumenta la pressione fiscale. Secondo una logica contorta, certo. Ma gli itagliani della politica (tecnici e non) ragionano così.
    Si istituisca un processo serio (anche se, in itaglia, i processi sono tutt’altro che seri..): ricordiamoci che l’onere della prova spetta all’accusa.
    Se Doddore fosse colpevole, vada in carcere.
    Se Doddore fosse innocente, si scuseranno i giornali e le tv di regime che gli hanno fatto un altro processo (quello mediatico)?
    Io, non ho voluto dirvi che è colpevole, secondo me. Lo dirà il processo.
    Certo è che se lo difende un leghista (Borghezio), c’è qualcosa che non torna.
    Comunque, vorrei ricordare che AMpI aveva già preso le distanze da Meloni e il suo movimento:
    http://manca-indipendentzia.org/ita/organizzazione/comunicati/item/333-lindipendentismo-richiede-coerenza.html
    Articolo datato 10 aprile.

    Sottolineo, però, che, purtroppo, hanno taciuto anche loro, sul comizio di Maroni di sabato.
    Quindi scriverò loro un’email, visto che ancora non ho potuto.

  20. Pingback: Doddore o non Doddore, è questo il problema? | Bolognesu

  21. sono sicuro che sia tutta una montatura, in cui però Doddore si è prestato, tutti i riflettori su di lui in tutti questi mesi, tra l’altro da una testata giornalistica che non ci ha mai cagato, mi avevano insospettito, non ci hanno mai, o quasi, dedicato più di uno o due trafiletti, poi tutto un tratto, almeno una volta alla settimana, addirittura 2 pagine di intervista e di notizie su Meloni……. per i lettori dell’Ugnone Doddore è il capo degli indipendentisti……….. poi, sempre all’improvviso, ma neanche tanto, visto che già c’era un procedimento in corso, Doddore arrestato, l’indipendentista ladro………. noi non siamo così…….. Doddore non ci rappresenta, non mi è mai piaciuto e ora mi piace ancora di meno, grazie a lui gli unionisti hanno trovato il nostro punto debole ora che ci stavamo rialzando, ci stanno ributtando nel baratro cercando, con Doddore, di distruggere ancora una volta la nostra credibilità, come potremmo convincere i sardi della bontà dei nostri argomenti se difendiamo un ladro? Doddore sta bene con la lega, non con noi!

  22. massimeddu zollo says:

    doddore è sotto attacco da parte del potere coloniale, rappresenta la nazione sarda oppressa: è calunniato e contemporaneamente impossibilitato a difendersi perchè in carcere, a 70 anni dopo averne gia scontato 9. Oltre che sul piano dell’ annientamento carcerario ha subito da anni un attacco alle sue proprietà da parte della finanza. PAVAROTTI e tutti gli altri personaggi conosciuti, e che ostentano richezza, non hanno mai varcato il carcere per questioni fiscali, mentre doddore i soldi che guadagnava gli impegnava per la liberazione della Sardegna, nella logica gandiana dello sciopero fiscale contro il colonialismo, cioè stornare i soldi delle tasse, utilizzati dallo stato per reprimerci, e deviarli nel finanziamento anticolonalista per la lotta. Questo è un tipo di lotta efficace e non violento questa lungimiranza di azione anche politica, per la sua novità, paragonata alla INDUSTRIALIZZAZIONE VELENOSA di Moratti e Quirra, ha scatenato la reazione annientante delle forze reppressive. Il fatto che sia stato vittima di un proveddimento di annientamento sarebbe, nella logica inquisitoria, un aggravante della sua posizione. Se, viste le sue condizioni di salute dovesse stare peggio e morisse i molti che gioiscono per il suo arresto sarebbero felici. Questo attacco a doddore dà la misura della inciviltà e brutalità dello stato italiano e dei suoi lacchè degni dei miserabili processi della inquisizione.
    Visto che Doddore è stato arrestato in un momento di debolezza organizzativa, oltre che di esposizione alla reppressione, ci aspettiamo da parte degli altri indipendentisti di non essere attaccati. I pettegoli, o diffusori di infamità, affetti da peste psichica, che criticano doddore in carcere dovranno dimostrare le loro trasparenza.
    visto che doddore è dentro e per me lo è per motivi politici, e non c’ è un difensore ufficiale, a dimostrazione della sua buona fede e fragilità, come nel 1980, quando era accusato, desaparecido, e morente per lo sciopero della fame, penso che come allora con Bainzu Piliu eravamo in 2 o tre a supportarlo per le solite accuse ben più insidiose e pesanti di sovversione internazionale in nome della indipendenza della Sardegna, oggi sarò tra quelli che lo appoggiano. Oggi il panorama non è desolato come allora e ne a me ne a Doddore impensierisce. L’ indipendentismo grazie a lui è andato avanti, nel segno della lotta contro il colonialismo e i momenti peggiori affrontati ci danno la forza di proseguire, sempre tra calunnie e persecuzioni di ogni tipo.

    Prenderò nota delle accuse ricevute da Doddore per aprire una discussione sugli argomenti es:

    opportunismo politico
    evasione fiscale
    appoggio di borghezio
    folclore di maluentu
    Gheddafi e complotto separatista
    massimeddu zolo

  23. Anonimo says:

    in sardegna per vedere un vero indipendentista senza macchia ci vuole il telescopio dellugnione di piazza santa gilla

  24. Ironico Sardo says:

    Devo avere le traveggole caro Vito, un anno fa ricordo una foto in bianco e nero con barre laterali gialle con un certo Doddore, un certo Gavino Sale (mi dicono sia un indipendentista), un certo Bustianu Cumpostu (anche lui per l’indipendenza affermano) che sostengono la campagna elettorale di una certa Claudia Zuncheddu (prima di sinistra, poi sardista, poi addirittura indipendentista). E poi dicono che le altre formazioni indipendentiste sarebbero più “consistenti” e “credibili” della sua. Ma è stato solo un sogno Vito.

  25. Fernando says:

    Meloni è stato uno dei principali protagonisti del complotto separatista del 1981 quando i servizi segreti italiani e libici si misero d’accordo per una provocazione contro il Psdaz che iniziava il vento sardista. Tu che sei un giornalista fai un inchiesta, leggi i giornali del tempo, recupera gli atti del processo, vedrai che quei provocatori sono in servizio permanente effettivo..e la buffonata solo per una fortuna non si è tramutata in tragedia…

    • Supresidenti says:

      allora avevo tre anni, mi piacerebbe saperne di più di questo episodio. dove posso cercare?

  26. Mi permetto una precisazione: se è vero, come è vero, che l’operato di Salvatore Meloni e del suo movimento ha danneggiato l’immagine dell’indipendentismo, è anche vero che non tutti gli indipendentisti hanno avuto contatti con lui e la sua formazione politica.
    Manca Democràtica, partito nato da un anno, ma con le idee molto chiare, non ha mai avuto e mai avrà rapporti con chi, come in questo caso, riduce l’indipendentismo in farsa (accompagnando il tutto, se le accuse saranno dimostrate, con comportamenti illeciti e da condannare senza se e senza ma), nè con chi porti avanti politiche contrarie al nostro manifesto ideologico, che si fonda sulla tradizione del socialismo democratico europeo.

    Avendo tra l’altro letto molte argomentazioni fantasiose che tendono a giustificare l’evasione fiscale, ricordo che non pagare le tasse non rappresenta una lotta contro lo stato italiano, ma un furto nei confronti di quei sardi che le pagano e che usufruiscono dei servizi che il sistema pubblico offre attingendo proprio dal gettito fiscale. Saranno pochi, saranno insufficienti, ma non è questa una scusa per non contribuire alla spesa pubblica.
    E non si venga a dire, a mo’ di giustificazione, che lo stato italiano ci deve tot miliardi di euro: lo sappaimo benissimo, ma non è neppure questa una buona ragione per evadere il fisco.
    L’evasione fiscale è e rimane un atto di puro egoismo e una mancanza di rispetto per il proprio popolo.
    Se a questo, stando sempre alle accuse (che naturalmente vanno confermate, ma su quelle stiamo discutendo), si aggiungono truffe di vario genere… non c’è nemmeno bisogno di altre parole.

    Ringrazio Vito Biolchini per lo spazio concesso di cui spero di non aver abusato.

    Fabio Cocco – Presidente di Manca Democràtica.

  27. Campidanesu says:

    Caro Vito l’analisi non fa una piega ma preferisco essere Garantista che Giustizialista. Vorrei che fosse processato e che fosse accertata con una sentenza, lo stato itagliano ha pur sempre Dell’Utri senatore … accusato per reati Molto piu’ Gravi. Evadere questa mole di denaro non è affatto giusto..tutt’altro, stai truffando i SARDI stessi indipendenti o meno. Dodore Meloni è un grande provocatore, la sua politica Malu Entu Style fa solo sensazione e suscita anche qualche bella risata, giornali di Partito come l’UGNONE ci vanno come mosche sopra queste notizie e chiaramente cercano di screditare anche chi Lavora Onestamente e cerca di percorrere una strada verso la Totale indipendenza di questa nostra Sardegna. Per quanto riguarda l’alleanza alle Comunali di Cagliari che non reputo così Disastrosa, anche perchè era quasi un esperimento visto che Tutti si Lagnavano continuamente per gli indipendentisti sempre così disuniti, Dodore non aveva scritto in faccia ” saludi a totus appu furau setti milionis de euros..” . Dodore Meloni è stato invitato a farne parte così come i Progress e A Manca che hanno declinato. E’ stato positivo perchè per la Prima volta a Cagliari c’erano almeno due liste Indipendentiste alle Comunali e se non fosse stato per i Grillini salvatori della patria vi assicuro che quel risultato sarebbe stato diverso. In ogni caso spero che su presidenti abbia un giusto processo e venga rilasciato domani anche perchè la Legge deve essere Uguale per tutti…e quella Itagliana non funziona tanto bene.. concludo Il presidente di Malu Entu non rappresenta di fatto il Mondo indipendentista in Sardegna.

  28. Dilla tutta says:

    Vito dilla tutta.
    Alle comunali di Cagliari Ornella Demuru di Progres, ex-segretario di IRS, non c’era nell’alleanza del – vaffanculo a tutti! – firmato indipendenzia. E per questa scelta Demuru prese non una ma mille accuse dal mondo indipendentista e non solo. E’ la solita minestra: “mettetevi tutti insieme che siete troppi”, insomma non va mai bene niente qui in questa terra. Chi sceglie con lungimiranza viene insultato, e dopo che i fatti accadono come appunto si prevedeva si viene anche dimenticati, o meglio cancellati, era sempre uno zero virgola anche quello di progres, ma perlomeno di un neo partito con simbolo sconosciuto e aggiungiamo con zero risorse finanziarie per emergere come invece emersero il vaffa sardo con una campagna firmata Gavino Sanna, che non è certo noto per essere prodigo e generoso.

    • Supresidenti says:

      io ho apprezzato la scelta di progres alle comunali. magari non la candidata ma la scelta è stata coerente con quanto detto fin dalla fondazione di progres.

  29. gianni says:

    magari per saperne di più su Doddore Meloni, chiedete ad amici di Terralba che ne pensano di lui i suoi e le sue ex dipendenti dei supermercati che apre/chiude, apre/chiude in paese… se lo ritengono un buon padrone per cui lavorare… o è anche questo un complotto? l’unico complotto che conosco è quello del teorema Pisanu che ha messo in carcere per anni militanti di A Manca senza prove vere nel 2006; figuratevi che malgrado ci siano persone di A Manca che si son fatte un anno di carcere, il processo non è stato ancota istituito. questo è un vero complotto, altro che Meloni

  30. Toca,nce dda calu:

    E Doddore cando si tzucat
    pro falare a Baddemanna
    A una manu jughet sa canna
    e a s’atera su pischeddu.
    Fit falende cun s’aineddu
    e bi fit su mere cuadu
    a sa boghe chi dd’at betadu
    s’est tremadu fintzas poleddu.

  31. ma questo ” doddore” non era quello che diceva di mandare vaffanculo tutti i partiti con la faccia della zuncheddu neo paladina dell’indipendentismo ( saremmo messi molto male). certe volte la storia si ripete. ricordate il complotto separatista dell’ 82? cossiga è stato un grande maestro !! per lo stato.

  32. Supresidenti says:

    Il mondo indipendentista in sardegna in tempi recenti ha avuto il suo bel complotto:
    diversi militanti di A manca pro s’indipendenza hanno dedicato il loro tempo negli ultimi anni a liberarsi dalle accuse infamanti e false messe in piedi contro di loro. Il caso di Bruno Bellomonte che per una svista degli inquirenti risultava in tunisia quando gli contestavano intercettazioni ambientali a nuoro (operazione arcadia, a proposito di fantasia) che poi ha dovuto passare più di un anno di detenzione preventiva (accusato di voler fare un attentato al g8 de la maddalena con un aereoplanino radiocomandato, aridaje con la fantasia) per finire prosciolto al processo è emblematico. ancora una volta condivido in toto quello che scrivi.
    quando venne fuori la barzelletta (si barzelletta) di malu entu chiamai un caro amico di terralba per chiedergli chi fosse quest’uomo dalla folta barba. la sua risposta mi basto.
    ora mi chiedo se i vari Sale, Zuncheddu e Cumpostu che ebbero la brillante idea di fare una alleanza con questo personaggio (che, leggendo i giornali pare fosse stato candidato in passato con il movimento sociale di almirante, giusto per capire il personaggio) abbiano qualcosa da dire in proposito. Ma sono quasi certo che non diranno nulla. Perche chi è causa del proprio male, non può che piangere se stesso.

  33. Molto Deluso says:

    Ricordo da bambino i comizi in sardo di “Doddore Meloni ” allora candidato e poi eletto nel Consiglio comunale di Terralba con il partito dell’M.S.I. Movimento Sociale Italiano, si andava al comizio con lo stesso spirito con cui si assisteva ad uno spettacolo comico….purtroppo nonostante siano passati tanti anni non mi sembra che sia cambiato molto….pertanto l’indipendentismo è più che mai vivo, naturalmente, chi lo rappresenta deve essere persona limpida e credibile……. e Doddore non rappresenta questo caso………

  34. sono d’accordo, Vito, è bello non pagare le tasse con la scusa dell’indipendenza, no? Due parole in proposito: http://gruppodinterventogiuridicoweb.wordpress.com/2012/08/19/indipendenza-o-evasione-fiscale/ .
    Da domani siamo tutti indipendentisti e non paghiamo un euro di tasse…..

    Stefano Deliperi

    • Matteo says:

      Se da domani non paghiamo più le tasse siamo solo dei ladri, la parola indipendentista in questo contesto è assolutamente fuorviante, perchè si tratta di un fatto privato di Meloni e non di una protesta politica. Mi auguro non ci sia l’associazione indipendentista=evasore perchè è un giochino troppo facile. La vicenda è stata trattata in modo mediatcamente fuorviante.

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