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L’Unione Sarda, quando la guerra è un videogame. Storia di una foto spacciata per vera ma… presa dalla playstation!

Giuro che non ci volevo credere. E così sono andato a riprendermi il giornale, la copia dello scorso 4 luglio dell’Unione Sarda. Pagina 11, “Iraq, doppia esplosione al mercato: 50 morti e almeno 100 feriti”. “I resti dell’esplosione al mercato di Diwaniya” recita la didascalia dell’immagine a corredo del pezzo. Nella sfondo dell’immagine si vede un’esplosione, e in primo piano un soldato dietro ad una sorta di muretto. E sopra di lui la scritta “jump”. Sì, avete capito bene. Io non lo avevo notato, ma qualcun altro sì. E così la notizia della fotografia falsa tratta da un videogame è finita su facebook e poi sul sito nonleggerlo. Che ha pubblicato l’articolo con la foto incriminata.

Ora, io riesco a malapena a capire cosa certe volte mi passa per la testa, figuratevi dunque se riesco a immaginare perché un giornalista serio debba fare una cosa del genere. Peraltro, in un’epoca storica in cui ogni cazzata viene fuori in poco tempo, spacciare per vera una foto falsa mi sembra un’idiozia totale. Anche perché sarebbe bastato prendere una immagine d’archivio qualunque, scollegata dalla notizia ma comunque evocativa di ciò che sta avvenendo in medio oriente, e titolarla “Ancora violenza in Iraq” che nessuno avrebbe avuto niente da ridire.

L’Unione Sarda invece ha spacciato per vera un’immagine presa da un videogame. Una foto falsa equivale ad una notizia falsa. E un giornale che ha già dei precedenti specifici (ricordate la notizia farlocca del pensionato che rubava in un market di Is Mirrionis?) dovrebbe stare molto attento a non mettere ulteriormente a rischio la propria credibilità.

Recentemente mi sono confrontato con un collega che si è lamentato con me perché ho criticato duramente l’Unione Sarda per via di alcuni articoli usciti sul gay pride. “Noi dell’Unione non siamo omofobi, ci sono colleghi e colleghi e bisogna distinguere”, mi ha detto. È vero, ma il giornale è un prodotto collettivo e come tale va valutato. Ed ha anche la sua rappresentanza sindacale, ha un’assemblea che dovrebbe vigilare sulla qualità del prodotto offerto ai lettori. E chi non interviene è complice di questo disastro.

E invece scommettiamo che anche stavolta, dopo questa ennesima figuraccia, nessuno pagherà per quello che ha fatto? E così alla fine a passarci sarà la credibilità di tutti i giornalisti. Di tutti, perché quelli del grande formato sono, ahiloro, già abbastanza sputtanati.

Post scriptm
Se su Google cercate “Diwaniya bomb” trovate l’immagine incriminata (è la nona della serie): incredibilmente, l’unica evidentemente falsa. E comunque il videogioco si chiama Splinter Cell.

 

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25 Commenti

  1. Mi spiegate come possa un’immagine di un gioco per xbox e pc essere “presa dalla playstation”?

  2. Francesca says:

    http://www.ufficiostampacagliari.it/rassegnastampa.php?pagina=26387

    Dalle grandi alle piccole bufale, l’Unione va alla grande. Leggete qua: tutti sanno, basta fare una veloce ricerca, che la titolare del negozio Vanità Intimo e oltre del Corso a Cagliari non si chiama MARCELLA BELLA! Anzi questa sembra proprio una presa in giro! La giornalista forse si voleva divertire…

  3. Angelo Pistis says:

    E’ vero, anch’io ho notato alcuni articoli non buoni dell’Unione in occasione del gay pride. Mi ha amareggiato vedere i cronisti dell’Unione spudoratamente favorevoli a quell’iniziativa oscena e scostumata.

    • Neo Anderthal says:

      Di legno, dove sei?

    • Ha ragione Angelo…
      Che amarezza vedere i giornalisti che difendono i diritti universali dell’uomo…
      Che spudoratezza… che oscenità !
      Dove sono finiti i fascisti di una volta ?? DOVE SONO FINIIIITIIIII ??
      Che amarezza…

  4. Sasuke says:

    Credibilità? Quale credibilità?

  5. L’unica cosa assurda che vedo in questa storia è che qualcuno ancora si stupisca. Solo l’altro giorno qualcuno ha definito, in occasione dell’articolo sull’inaugurazione della cappella alla Monfenera, “statuetta” il reliquiario in Argento di Sant’Efisio, alto 50 centimetri. Per un metallo del genere si tratta di un vero e proprio “fuori sagoma”. Per non parlare di quella volta in cui uscì l’articolo sul bombardamento dei tedeschi su Cagliari. Ai tempi delle mie elementari si leggeva il quotidiano in classe per imparare a scrivere. Ora presumo lo si legga per trovare gli orrori…. mi chiedo solo se esista un caporedattore dotato di intelletto. Poi penso a Minzolini e mi dò la risposta.

  6. Anonimo says:

    Mi sembra piuttosto curioso che sia proprio Biolchini a parlare di credibilità dei giornialisti. La solita storia del bue che da del cornuto all’asino!

    • Od Anonimo, ti brucia vero? Ti brucia che ci sia qualcuno che urla che il re è nudo, ti brucia che Biolchini sia libero da condizionamenti e che quindi non abbia un padrone. Ti brucia che possa additare a tutti le insufficienze di un finto giornalismo con le foto finte e quindi le finte notizie. Caro Anonimo, rassegnati: c’è anche chi di padroni non ne ha e non ne vuole avere. Non sono tutti come te.

    • ZunkBuster says:

      Ha parlato Franco Abruzzo? 😀

    • Neo Anderthal says:

      Certo che possono sentenziare sulla altrui credibilità i cronisti di quei giornali vendutissimi, invece!

  7. Anonimo says:

    riesco a leggere l’unione a scrocco al bar, e sinceramente non si vale 1 euro e 20 centesimi, fanno gli articoli contro la prostituzione e le case chiuse ,dopo di che ti trovi i numeri di telefono di queste persone e una continua contradizione. del grande formato e di chi ci lavora.un ex custode

  8. andrew says:

    una domanda: ma l’Ordine dei giornalisti che ci sta a fare?

  9. Caro Vito. Giusto per correttezza d’informazione. Nell’ordine cronologico, come potrai notare nel mio post sul mio wordpress, ho pubblicato questa notizia il 4 luglio. Dando la lieta notizia: la lieta ”cappellata”. Puoi verificare tu stesso: http://lindigesto.netii.net/wordpress/da-cappellacci-alle-cappellate-dellunione-sarda.html/

    Saluti

  10. ah…ma er al’unione? non avevo capito:D

    mi sa che i talebani stavano per prender la bandiera!

  11. Anonimo says:

    Ma cosa vuoi che gliene freghi qualcosa a quelli de “L’Unione”? Sanno benissimo che il loro giornale è un brand e che nessuno lo legge veramente, se non per i necrologi, lo sport e qualcos’altro. Quelli che lo leggono per davvero sono talmente pochi per cui non ci si preoccupa proprio dei contenuti e dell’effetto che possono suscitare.
    D’altronde la Sardegna è uscita relativamente da poco da secoli di feudalesimo, di povertà, di ignoranza culturale, per cui il livello generale delle coscienze nell’isola si è si sollevato ma non ha seguito il trend di altre aree italiane ed europee, per cui la differenza fra i pochi con gli strumenti critici in mano e la gran massa di non coscienti (che rispetto al passato possono al limite differenziarsi perché hanno magari lo smartphone e altri mezzi di consumo) rimane praticamente la stessa.

  12. Pingback: Articolo: Il quotidiano L'Unione Sarda pubblica uno screenshot spacciandolo per foto

  13. Stefano reloaded says:

    Sono d’accordo sul senso generale. Però volevo chiedere: le foto le scelgono i giornalisti o se ne occupano i grafici? E a chi spetta il compito del controllo finale?

  14. ZunkBuster says:

    Biolchini, lei è troppo severo. Se l’ordine dei giornalisti dovesse attivarsi su queste cose – e, precedenti alla mano, i presupposti ci sarebbero pure – qualche suo collega passerebbe più tempo a difendersi nei procedimenti disciplinari che a scriverne. Scherzo, ovviamente fa benissimo!

  15. ilgiullare says:

    il buon Eschilo, qualche migliaio di anni fa disse: ‘in guerra la prima vittima è la verità’…e forse anche in pace (aggiungo io)

  16. Anonimo says:

    di tutto il giornale quella foto è l’unica cosa vera 🙂

  17. Alla BBC hanno scambiato il logo delle Nazioni Unite con quello di Halo ! (un altro sparatutto)

    http://buddhagaming.it/bbc-scambiato-lo-stemma-di-halo-per-quello-delle-nazioni-unite-123672/

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