Politica / Sardegna

Cappellacci e la vendetta dei referendum. La Regione è allo sbando e solo il Pd può far finire la legislatura. Ne avrà il coraggio?

Gli eventi stanno precipitando, non c’è che dire. Il Pdl si smembra e le elezioni amministrative di domenica e lunedì saranno il colpo di grazia per il centrodestra sardo. Con l’uscita dalla maggioranza della Presidente del Consiglio Claudia Lombardo, e del capogruppo del Pdl Mario Diana la crisi della maggioranza che sostiene il presidente Ugo Cappellacci ha superato il punto di non ritorno. Ora all’orizzonte ci sono solo le elezioni, con modi e tempi al momento non prevedibili.

Paradossalmente, l’ultima accelerazione nella crisi ha lasciato disorientato soprattutto il Pd. Che oggi in Sardegna è il partito più votato ma che non ha un piano, non ha uno schema di alleanze, non ha un leader.

Forse in via Emilia speravano che Cappellacci reggesse ancora un po’, quanto basta per arrivare al 2013 e ipotizzare un voto regionale congiunto a quello politico, in maniera da trarre indicazioni dal quadro nazionale. Ma al momento non si capisce come questa giunta possa andare avanti ancora per un anno, tanto più che i sardisti ora potrebbero realmente levare il sostegno a Cappellacci.

Mossa tardiva ma a questo punto necessaria ai quattro mori per non farsi travolgere dalla crisi dei berlusconiani. Intervistato oggi da Sardegna Quotidiano, il leader di Sel Nichi Vendola ha benedetto l’asse con i sardisti, chiedendo però loro di uscire subito dalla maggioranza. Potrebbe avvenire nei prossimi giorni, e a quel punto il destino della legislatura sarebbe tutto nelle mani del Pd. Che può fare due cose.

La prima è lasciare morire di inedia la Giunta Cappellacci, in una riedizione riveduta e corretta (in peggio) della giunta Masala, quella che nel 2003 poi gettò le basi per il trionfo del centrosinistra e di Soru.

La seconda è prendere in mano la situazione, convocare le primarie, stringere un patto elettorale con i sardisti e puntare al voto anticipato entro la fine dell’anno. Perché non c’è tempo da perdere, perché una Regione alla deriva non fa il gioco di nessuno, né aiuta ad affrontare la crisi.

Per il Pd è venuto il momento di assumersi le responsabilità dell’essere il partito di maggioranza relativa e di condurre la Sardegna fuori da questo pantano. Il famoso “tanto peggio, tanto meglio” adesso non solo non ha più senso: è semplicemente criminale.

E non ci devono essere remore di nessun genere. I sardisti devono tornare nel centrosinistra. Un caro amico, uno che la politica l’ha fatta per tanto tempo ad altissimi livelli, mi ha ricordato come negli anni ’70 la Dc lasciò alle forze laiche sia la presidenza della Giunta (con il socialdemocratico Ghinami) che quella del Consiglio (con il repubblicano Armandino Corona), “perché l’alleanza veniva prima del partito”.

E poi non bisogna avere paura della retorica. Questo Consiglio regionale non può fare alcuna riforma. Benché qualcuno si sforzi di far apparire Cappellacci uno statista (e l’intervista domenicale di qualche settimana fa riletta oggi sembra un pezzo di cabaret), l’attuale presidente della Giunta è, politicamente, morto. Il dissolvimento del Pdl impedisce qualsiasi possibilità di andare alle prossime regionali con una legge in grado di ridurre il numero dei consiglieri.

Questo argomento (“Non si può andare al voto con questa legge elettorale”) verrà utilizzato dal centrodestra per tirare a campare, per allungare una agonia che si ripercuote sull’economia sarda. Ma ora si può scegliere solo il male minore: cioè tenerci un consiglio regionale con 80 consiglieri, ma quanto meno agibile e minimamente funzionante. Oggi invece la Giunta nemmeno si presenta in Aula.

Questo centrodestra ha già scherzato con il fuoco delle riforme e il risultato è che le istituzioni sono in fiamme. Non si era mai visto in 63 anni di autonomia (e lo ha sottolineato oggi bene La Nuova Sardegna) un Presidente della Regione che impone alla sua giunta di non presentarsi in Consiglio. E questo perché è successo? Perché Cappellacci ha giocato a fare lo statista senza averne minimamente il profilo. Ha cavalcato demagogicamente i referendum per poi esserne travolto.

Come l’apprendista stregone di disneyana memoria, ha perso il controllo di tutto e alla prima curva è deragliato. L’abolizione dei cda degli enti regionali doveva essere un momento di moralizzazione della politica, invece Cappellacci ne ha approfittato per nominare alla Carbosulcis un giovane “senz’arte né parte” (Oppi dixit), suo candidato (perdente) al congresso provinciale del Pdl, senza alcuna preparazione specifica. Uno scandalo vergognoso, taciuto dai Riformatori, come sempre moralizzatori a parole e lottizzatori nei fatti, e che alla fine farà cadere Cappellacci.

I referendum si sono vendicati di chi li ha cavalcati demagogicamente ed ora presentanbo il conto.

Insomma, questo centrodestra non ha più nulla da dare alla Sardegna. Con la caduta di Berlusconi, Cappellacci ha tentato di intraprendere una strada tutta sua, ma il risultato patetico è sotto ai nostri occhi.

Ora dipende solo dal Pd se far continuare questo strazio o fare in modo che la Sardegna abbia di nuovo la possibilità in tempi rapidi di avere una Giunta regionale degna di questo nome.

 

 

 

 

42 Commenti

  1. E vedo che ti sei risentito Sovjet ed alla fine non hai resistito al richiamo della foresta! A me non interessa prendere di mira ne Michele Piras e nemmeno Sel. Mi fa incazzare quando attaccano a testa bassa il Pd, come se non stessimo remando per la stessa barca. Mi fa incazzare ancordipiù quando predicano bene e razzolano talmente male e soprattutto fanno le cadranke sperando nelle disgrazie altrui. Sulle puttanate che dici tu (bella cultura di governo complimenti!) i primi a condannarli siamo proprio noi. Ci piacerebbe che il Paese fosse in un’altra situazione, ma purtroppo non è così. Ci prepariamo a governare, ma come ? Con gente come voi, che ogni passo che facciamo 10-100-1000 critiche e bastonate di ogni genere! Bersani propone qualcosa di sensato (vedi primarie aperte o unioni civili), da una parte Vendola che benedice, dall’altra i suoi uomini già in campagna per le primarie con provocazioni e puttanate (queste si) contro il Partito Democratico. E tutto questo lo fatte semplicemente per drenare qualche manciata di voti che comunque sempre a sinistra votano. Vogliamo continuare a bastonarci i coglioni? Anzi lo volete solo voi ed a questo punto sai cosa penso (dopo aver visto Bertinotti all’opera!) che a Sel stare all’opposizione rende quanto governare, anzi forse è meglio perchè solo quella sapete fare. E non venirmi a citare Milano, Cagliari, Genova perchè in questi casi ci dovete solo ringraziare per il nostro leale sostegno ed invece…Ho visto la penosa campagna su fb contro il Pd e contro Bersani, ora accusati di sostenere le missioni militari all’Estero mettendoli a raffronto con le decisioni di Hollande. Pittica sa differenza! Piccolino l’acume politico, come se ora avessimo vinto le elezioni e fossimo maggioranza di questo Paese. Io ho fatto una proposta, come l’ho fatta al mio Partito. Voglio conoscere trasparenza di tutti quelli che ricoprono incarichi politici nelle amministrazioni a tutti i livelli e soprattutto negli Enti. Ed insieme a questa mi interessano quelle dei loro parenti ed affini. Chiedo troppo? O forse mi vuoi far credere che a Sel non interessano le poltrone e non interessano gli incarichi negli Enti? Caro compagno questo far credere che tutti sono uguali e che solo a Sel ci sono le verginelle, non porta da nessuna parte ed a me personalmente fa girare le sfere. Ed a riguardo delle puttanate nazionali, io da militante Pd ho il coraggio di fare autocritica, ma resto perchè ho una speranza di cambiare qualcosa in questo schifo di Italia. Aspetto stesse autocritiche per tutte le puttanate che Sel ha fatto a livello regionale qui in Sardegna votando con la Destra. E se vuoi parliamo anche di tutte le puttanate pugliesi ed anche cagliaritane!

  2. Eh ma se il PD decide di far finire la legislatura, poi gli tocca candidare uno che non perda le primarie… non è mica semplice…

    Potrebbero candidare direttamente uno di Sel, ma è possibile che quello di Sel candidato dal PD perda le primarie contro quello di Sel candidato da Sel. Sarebbe evidente a quel punto che il PD porta sfiga… E allora come si fa ?

    Boh.

  3. democraticodeluso says:

    Statuto? Deroghe? Autonomia del Partito Democratico sardo? Sono questi forse i temi che interessano alle migliaia di lavoratori sardi ( e relative famiglie) che fra disoccupazione, cassaintegrazione o timbri all’ufficio di collocamento, non arrivano a fine mese? Il Partito Democratico ( sono iscritto ad esso) non ha mai saputo catalizzare le reali intenzioni di voto. Nato dalla “fusione” fra Margherita e Ds, oggi ha poco meno del 24 % a livello nazionale, meno dei Ds. Leggendo i post dei segretari provinciali, comunali, ecc ecc, si nota come essi scrivano tante belle parole, tratte quasi da un fantomatico “libro della morale”. Belle parole, non vi è dubbio. Nei fatti? Un Pd che applica uno Statuto e poi lo deroga a seconda delle simpatie. Un pò come Berlusconi che per evitare le aule giudiziarie, si cambia le leggi. Quello che manca è una reale politica incisiva. Soru, nel bene e nel male, ha smosso le acque. Potremo stare a parlarne ore della Presidenza soriana, valutarne gli eventuali pro e gli eventuali contro. Eppure, cosa ci ricorderemo di Cappellacci fra qualche anno? Ma vogliamo ricordarci anche della legislatura di Palomba?..ero piccolo ma ricordo il Palomba ter, quater, ecc ecc. Vogliam parlare dell’inconsistenza della Giunta Masala. Cosi..di primo botto, la prima cosa che viene in mente e che Italo Masala è stato inquisito. Ad ogni modo, per un iscritto al Pd, incontrando un suo compagno (o amico), viene naturale chiedergli ” Ma tu, di che Pd sei?” E poi, sempre facendo riferimento ai post dei vari segretari (anche di quello di Sel), mi fa sorridere che Beppe Grillo sia criticato o demonizzato per le sue parole tipo “sardegna perla dell’Adriatico”….Intanto, parla alla gente e sfonda…Mentre il Pd, parla in via Emilia e non sfonda. E vogliamo mettere la bella alleanza per Rita Corda a Selargius? Sel ..indovinate un po’con chi..con esponenti di Fli, che tutti danno per fascisti. Come dire…”l’ideale val bene una poltrona”.

    • ZunkBuster says:

      Infatti la soluzione dei problemi sono quelli come Pizzarotti, che si fa bocciare la proposta di un direttore generale competente per il comune di Parma perché non piace a Grillo e all’apprendista stregone Casaleggio. Lasciamo perdere dai. Ciò non significa che su qualcosa non concordi, e che se fossi elettore di Selargius voterei Cappai per protesta.

  4. Ismaele says:

    Dei venti di tramontana in maggioranza che avrebbero cominciato a soffiare da giugno l’opposizione, il pd in particolare, era al corrente almeno da due di mesi. La cosa era legata anche all’esito dei referendum. Le titubanze a venir fuori, a mio avviso, dipendono dalla difficoltà a calcolare i tempi e a preparare alleanze in questo clima di incertezza politica nazionale. E così le parole d’ordine nel pd sono ancora: “stare alla finestra”. Quanti mesi ci vorranno perchè maturi a pieno la crisi del centrodestra non è facile da dire. Intanto i ribelli si sono smarcati conquistando una posizione da cui si può logorare cappellacci anche senza farlo cadere necessariamente subito (la chiamano opposizione costruttiva, con un secondo gruppo composto da consiglieri che rimangono comunque nel pdl).

  5. Oliviero says:

    Non lambricatevi il cervello: ci penserà Beppe Grillo a scombussolare i vostri deliri, strategie, alleanze, cioè il modo di fare politica che vi hanno introdotto nel cervello i Partiti tradizionali con una trapanazione cranica. La nuova politica, quella che oggi vuole il Popolo, è quella del conseguimento dei risultati e non quella delle solite chiacchiere, di chi parla meglio, di chi si presenta e appare meglio. La Nuova Politica è quella della eliminazione dei bisogni del Popolo, in contrasto con la Vecchia Politica, cioè quella che invece aveva come obiettivo quello di creare i bisogni al fine di tenere in ostaggio gli elettori con le promesse della soddisfazione dei bisogni. La Nuova Politica non è quella di soddisfare i bisogni individuali o di piccolisseme elites ma quella di soddisfare i bisogni di tutto il Popolo. Il Post ed alcuni interventi sono una dimostrazione che molti sono proprio al di fuori della realtà perchè non hanno capito l’aria che tira in giro!

    • Oliviero ci dica lei che aria tira visto che l’ha capito! lei pensa veramente che Grillo sia da solo capace di governare uno stato con tutto l’apparato statale senza avere uno straccio di preparazione e di programma? nessuno nega che dica anche cose giuste, ma come mai non accetta un minimo di contraddittorio? chi non accetta di discutere e dibattere le proprie idee a casa mia è un dittatore

    • Neo Anderthal says:

      L’eliminazione -e non magari il soddisfacimento- dei bisogni del Popolo non l’aveva pensata neppure Pol Pot.
      Complimenti per Oliviero che evidentemente ha capito TUTTO, e per le innovazioni della Nuova Politica -e auguri anche per il Popolo che a quanto apprendo è indistinto e tutt’uno: cacciatori e animalisti, ciclofanatici e proprietari di Hummer, precari e Imprenditori Prevalenti, femministe e fascistoni, gay e suore, cattolici e buddisti, fan di Pupo e cultori del Noise Metal…-

      • Neo Anderthal says:

        P.S. nel mio cervello i vecchi partiti avranno anche , mediante la trapanazione cranica (che credo erediti le funzioni della terza narice ipotizzata dal Candido di Guareschi), introdotto il vecchio modo per fare politica, di certo non hanno introdotto “lambrichi”.
        Per gli insetti c’è chi si dà un sacco da fare, però.

    • Be’, non lambricatevi il cervello è un cammeo, Oliviero.

  6. Gentile Biolchini,
    chiedo scusa per l’evidente fuori tema, ma sono particolarmente sensibile al problema di Quirra (e degli altri poligoni) perché dopo tanto rumore ce la stiamo prendendo in tasca (spesso con il supporto di chi agisce in palese buonafede). Questa frase di Piras:
    «Si sono travestiti da paladini della giustizia sarda che chiude le basi militari (che è tutto da vedere) […]»
    è del tutto fuorviante: nessuno (men che meno il PD) ha mai chiesto la chiusura di alcun poligono, sia chiaro. Invito a leggere con attenzione il contributo di Deliperi:
    http://gruppodinterventogiuridicoweb.wordpress.com/2012/06/04/chisura-dei-poligoni-militari-in-sardegna-e-dove-sta-scritto/
    Oppure i miei (meno brillanti di quello di Deliperi ma ciascuno fa quello che può).
    Un po’ di sana autoinformazione (nel senso di risalire alle fonti e leggerle) sarebbe altamente raccomandabile.
    Cordialmente,

  7. Per ZunkBuster e Stanislao
    Teoricamente la vecchia riforma Biagi sul lavoro prevedeva che tutti i lavoratori, anche i precari che lavoravano negli enti pubblici venissero stabilizzati dopo un certo numero di mesi: ovviamente questo può essere contestato e si arriva al fatto che nessuno deve essere ammesso a lavorare nella pubblica amministrazione senza concorso. E questo va bene. Ma allora sono lavoratori di serie B quelli che un tirocinio dopo l’altro lavorano per anni nella pubblica amministrazione sperando in un concorso o nella stabilizzazione che non arriverà mai? Mi spiace ma voi non avete neanche idea di cosa voglia dire essere precari caro ZunkBuster e caro Stanislao: è troppo semplice parlare quando lo stipendio ti arriva tutti i mesi. (inclusa tredicesima e quattordicesima) E vi assicuro che ci sono precari di ogni tipo e ogni titolo di studio: qui non si trattava di scegliere tra persone che avevano fatto un concorso e dei precari, qui il concorso non c’era, sono semplicemente stati stabilizzati degli sfigati che magari già da mesi lavoravano li. Io ho lavorato gratis in un ente pubblico per quasi un anno: mi sono state fatte promesse di tutti i tipi, e meno male che non ci ho creduto, nè le mie tasche mi permettevano di rimanere li a lavorare gratis e crederci, ma ho come colleghe persone valide che hanno impiegato anni della loro vita ad illudersi, passando da un tirocinio non retribuito all’altro. Mettetevi al posto di persone il cui contratto viene rinnovato ogni anno, o ogni sei mesi, e non stiamo parlando dell’amministratore della Carbosulcis e di stipendi a 6 zeri. Molte volte i continentali ci accusano di farci la guerra tra poveri e di essere una razza invidiosa: è vero talvolta. Provate ad andare all’agenzia regionale per il territorio, dove ci sono persone precarie da 20 anni, o all’Area, l’agenzia regionale che si occupa di Edilizia economica popolare, o entrate in un call center. Scegliete tra gli sfigati e poi ne riparliamo.
    E parlo da precaria anche io, sia ben chiaro.

    • ZunkBuster says:

      E tu, MaryBonny, hai provato a metterti al posto dei tanti giovani che, a differenza di te, non avevano un piede e mezzo dentro l’amministrazione ma ne stavano del tutto fuori, e che magari con un regolare concorso avrebbero avuto l’effettiva possibilità di concorrere ad armi pari con gli “intranei”? La decisione del centrodestra, alla cui approvazione ha concorso il voto dei consiglieri regionali di SEL e che è stata spazzata via dalla Corte Costituzionale, se veniva incontro alle esigenze di pochi frustrava quelle di molti che stavano fuori, e in modo del tutto anticostituzionale. Poi il concorso facciamolo pure per titoli ed esami, e creiamo una corsia preferenziale almeno per una parte dei capaci e meritevoli che vengono dal precariato, ma stabilizzare così, per decisione politica che prescinda da un processo di evidenza pubblica, mi sembra più consono alle tradizioni clientelari di antico radicamento piuttosto che alla linea di un moderno centrosinistra. Se poi vogliamo continuare a fare così perché lo si è fatto in passato, non ci stupiamo dell’aumento dei consensi del Movimento 5 Stelle, benché abbia programmi assurdi e nessuna cultura di governo.

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  9. Sinceramente mi chiedo cosa ci si possa aspettare dal PD sardo che non abbia già fatto. Si sono travestiti da paladini della giustizia sarda che chiude le basi militari (che è tutto da vedere) quando in passato interrogavano il Ministro sulla possibilità dell’ampliamento del Poligono di Quirra.

    Forse non tutti sanno che “l’eroe sardo”, il Renatino nostrano, barattò con il “Governo amico” Prodi 10 MILIARDI DI EURO DEI SARDI, ottenendo un accordo per circa la metà in cambio della riscrittura dell’articolo 8 dello Statuto, che ci attribuiva maggiori entrate. Lo stesso accordo prevedeva anche l’accollo delle spese di sanità e trasporti, ovviamente tra i costi in assoluto maggiori in Sardegna. Cosa abbiamo visto di questi soldi e di queste maggiori entrate, cioè di questo accordo? Nulla, visto che dell’accordo è stato rispettato solo l’accollo delle spese in questione. Soldi nulla, tant’è che l’Italia è stata condannata a pagare, ma ora l’accordo è disatteso e tornano i 10 MILIARDI DI EURO DI DEBITO che l’Italia ha nei nostri confronti. Beffati e derisi. Oltre non avere i soldi, ci siamo dovuti accollare in questi anni anche le nuove spese.

    Io sono per una Sardegna che si accolli sempre più responsabilità e sovranità, a patto che le leggi che regolano il patto tra Italia e Sardegna siano rispettate. E l’Italia sta continuamente violando l’art. 8 della Legge Costituzionale n. 3 del 26 febbraio 1948, cioè il nostro Statuto speciale, non restituendo le quote spettanti secondo lo stesso articolo.

    Premesso questo, quindi, non credo che sia il PD a poter dare la svolta, ma la creazione di una vera Domu soberana per la Sardegna, un percorso condiviso da chi fa della sovranità e dell’identità i punti principali del programma, a partire dalla costituzione dell’Agenzia sarda delle Entrate. Non come la farsa dell’ARASE, ma una vera e propria Agenzia delle Entrate che applichi poi una riscossione più seria e meno assassina (non sul modello Equitalia, per capirci).

    Chi vuole vincere dovrebbe dar retta allo studio delle Università di Casteddu ed Edimburgo i cui risultati sono chiari a tutti e sono espressi da un campione di 6.000 persone. Certo che poi le promesse di sovranità e identità vanno mantenute, ma questa è un’altra storia.

  10. Gianfranco Carboni says:

    La sintesi: two les è meglio che one. 80 è meglio di 50 o 60. Per cui l’unica motivazione vera se si dovesse chiudere la legislatura è che non ci sarebbero modifiche alla legge elettorale ed al numero dei componenti l’assemblea. Il resto della tua analisi è chiaro è convincente il PD è il protagonista ma non andrà mai a creare le condizioni per la chiusura anticipata della legislatura. Le idee sono tante e confuse. In generale sono in discussione piu’ le preoccupazioni dei percorsi individuali che la POLITICA. Per cui al di la’ degli annunci si tirerà a campare a prescindere dalla situazione generale e delle singole dichiarazioni. A si biri contento di essermi sbagliato.

    • efisio erriu says:

      concordo ma… speriamo che ti sbagli o che loro sbaglino … cioè che per un attimo smettano di preoccuparsi dei percorsi individuali e diano il colpo di grazia a questa pessima giunta

  11. Anonimo says:

    PER CHI SUONA LA CAMPANA !

  12. Fate le debite proporzioni, credo qualche buono spunto per le prossime regionale si possa trarre dall’esperienza delle ultime comunali a Cagliari. Circa un anno prima delle elezioni numerosi partiti di opposizione (sicuramente quelli principali) hanno cominciato a raccogliere le idee, ad ascoltare le voci di tutti e a “frequentarsi” (seppure con qualche diffidenza) spesso.
    Mi ricordo ancora le prime uscite, “bagnate”, in 4 gatti a Monte Claro (senza neanche l’autorizzazione a distribuire i ns. bei volantini con le prime idee e tutti i simboli).
    Sono state fatte delle primarie e, seppure con iniziale titubanza, ci si è poi buttuati a capofitto per scrivere tutti assieme un vero progetto per la città ed organizzare tante manifestazioni per portare avanti colui che sarebbe diventato il ns. Sindaco ed un gruppo di consiglieri, in buona parte, giovani e senza letali contaminazione di precedente “potere”.

    Non so sinceramente che cosa faranno i sardisti domani, ma ricordo bene quello che hanno fatto ieri. E credo che, in democrazia, chi governa male debba necessariamente stare un turno “fermo” e favorire il ricambio della propria compagine.

    Mi chiedo invece che cosa vogliano fare i partiti di centrosinistra. Se abbiano voglia di ascoltare il proprio popolo e costruire un vero progetto (anche, ma non solo, di efficace riduzione dei costi della politica) ed una alleanza di governo, consentendo il rinnovamento dei propri rappresentanti o se invece saranno intenti a dibattere esclusivamente di tattiche e nuove vesti elettorali.

    Insomma un buon “maquillage” identitario per i soliti noti potrebbe anche portare (magari per “abbandono”) ad una vittoria alle elezioni, ma le farebbe perdere (ancora una volta) ai sardi.

  13. Per chi vuole approfondire: ecco una parte del resoconto della riunione di un’ora di ieri del consiglio regionale (volutamente minuscolo):

    http://www.consregsardegna.it/resoconti/resoconto.asp?idverbale=140327

    Di sotto uno stralcio dell’intervento (vedi link sopra) del consigliere:

    DIANA GIAMPAOLO (P.D.). “Cari Assessori, messaggio urgente del Presidente: invita tutti gli Assessori a non andare in aula del Consiglio regionale domani, giovedì 7, è importante che la Giunta non sia presente. Grazie anche per il riscontro. Elisa”. Questo è l’sms inviato in nome e per conto del Presidente della Regione alla Giunta. E’ un fatto di una gravità, e ha anche del grottesco, vorrei dire, e ci sarebbe da avvertire un minimo di pudore da parte di chi si presta anche ad accogliere un sms di questa portata.

    Dal sito del consiglio regionale della sardegna resoconto verbale della seduta 07/06/2012.

    Già funti a frori !! “intanto in Viale Trento” vive di rendita, e ha materiale per le prossime settimane………

  14. Pissenti Concu says:

    Biolchini, mi sembri troppo intelligente per pensare che il PD possa essere il deus ex machina che prende in mano la situazione. Il PD è l’altra faccia del PDL. E troppo intelligente anche per pensare che il PSd’Az possa ritornare nel “centrosinistra” (io mi auguro che questo termine scompaia). Una restaurazione tipo anni ’80 non ci sarà, sono sicuro che lo sai benissimo anche tu e che stai solo lanciando una provocazione

    • Stanislao Moulinski says:

      Pidielle uguale a pidimenoelle, sono tutti uguali pensano solo alla poltrona, non c’è nessuna differenza fra Cappellacci, Maninchedda e Diana, pensano solo alle loro poltrone, io premetto che non sono razzista ma gli zingari non li sopporto, perché non pensano prima a dare il lavoro e le case agli italiani, io non vado a votare da anni, bisognerebbe dare a tutti i politici mille euro al mese e basta…
      O Pissenti, vado bene così? Altre banalità non costruttive ne hai? Altre analisi acute?

      • Pissenti Concu says:

        hahahah… qual’è la banalità che non ti è scesa, Stanislao? Prova con un bicchiere d’acqua, che fa pure bene (l’acqua è molto idratante)

  15. ZunkBuster says:

    Ma siamo tanto sicuri che i sardisti vogliano, compattamente, abbandonare il centrodestra? Maninchedda forse, ma non credo che ammetteranno così facilmente di aver sbagliato fidandosi di Cappellacci, e che avevano ragione gli odiati RossoMori? Finché non lo vedo non lo credo, e in politica la riottosità a fare autocritica sugli errori commessi è il maggior fattore di conservazione. Soru docet. Per il resto, mi sembra artificioso estendere valutazioni che possono valere per Maninchedda, personaggio che avrà i suoi difetti ma sicuramente non è assimilabile a certi cialtroni che infestano il Consiglio regionale, all’intero PSdAZ, che esprime una classe dirigente penosa. Il PD dovrebbe darsi una mossa per far finire questa infausta legislatura, ok, ma per fare che? Tanto per far cadere Cappellacci? Non abbiamo ancora fatto autocritica sui limiti dell’antiberlusconismo, non credo sia ora il caso di fondare un’azione politica sull’anticappellaccismo. Certo, prima Cappellacci se ne va meglio è, ma del doman non c’è certezza, ed è retorico appellarsi al “bene dei sardi” che ognuno interpreta a modo suo (o nel suo interesse). Comunque ripeto: chiudere l’era Cappellacci per fare che? Ad esempio che succede dalle parti di SEL? Certi problemi non sarebbe opportuno discuterli coi partiti della coalizione di centrosinistra, invece di immaginare strambe alleanze addirittura con l’UDC? Ma vabbeh evidentemente SEL vuole giocare la parte del PSI craxiano degli anni ’80, il centrosinistra fa comodo unito quando c’è da eleggere i candidati di SEL a sindaco da qualche parte, altrimenti, se magari c’è da votare col centrodestra per stabilizzare qualche precario – con la figura di merda aggiuntiva di vedere il tutto bocciato dalla Corte Costituzionale – si può anche fare per conto proprio. Poi non meravigliatevi se il PD appoggia Monti …

    • Aramis says:

      Zunk, piano piano ci farai innamorare tutti.

    • Caro ZunkBuster sono di Sel e non l’ho mai nascosto, quindi le porrò una sola domanda : lei non è precario vero?

      • Stanislao Moulinski says:

        Beh se sei di Sel e sei precario fai bene. L’ultima volta in Consiglio Regionale Sel ha votato per far assumere i suoi fan a discapito dei vincitori di regolare concorso. La legalita a seconda di dove conviene. La bella politica di Sel non è altro che berlusconismo pittato di finto rosso. Fai bene Marybonny

      • ZunkBuster says:

        E ita c’intrada?

      • Il Pd sa il fatto suo e non si presterà a farsi tirare la giacchetta ne dall’Udc e ne da Sel! Anche Michele Piras tempo fa dichiarò di essere un Precario alla Regione, lo è ancora? Poi una domanda gliela vorrei fare signora Mary. Ma veramente crede che il compito principale di un Partito o di un movimento sia quello di stabilizzare i suoi iscritti precari e/o simpatizzanti? Ma che razza di Partito o Movimento dei lavoratori è, se non si guarda oltre il proprio orticello!

        • ZunkBuster says:

          O Zorro mi hai convinto. Se ti candidi alle primarie ti voto.

          • Eh no caro Zunk, guarda che io pensavo di candidare te come capolista in “Sardegna Normale”! E’ una vita che porto la maglia n°4, non mi vorrai micca togliere questo piccolo sfizio che mi sono guadagnato sul campo, scagazzando i soliti noti, sempre irriconoscenti e puntualmente inconcludenti? Poi hai visto Sel, quando sentono odore di trasse e troghe sono più possibilisti ed aperti al Pd. Ma qualcuno perchè non li spiega che il “C rosso” per Quartu è stato soppresso da decenni? Ma questa volta a fare i controllori sulle corriere ci saliamo noi e Lucianone ki no paga su billettu ci cabada e de pressi! Hanno (non solo lui ad onor del vero!) scassato letteralmente il cazzo con questa storia siete vecchi, siete sempre i soliti (a noi gregari micca ai baroni ed ai visconti), vogliamo rinnovare (in casa vostra però!), proponiamo lo stesso “schema Cagliari”! Primarie di coalizioni, voi (Pd) proponete chi volete (l’età dicevano non fa la differenza!) e noi un giovane emergente (Massimo Zedda o Michele Piras)! No. Non credo che questa volta andrà così come sperate voi, perchè il Pd avrà la spinta necessaria per rinnovarsi in tempo. Se anche questo non andrà per il verso giusto, i tanti RURALES scenderanno in campo. Atru ka grillusu… eusu apparri pibizzirisi ki no conoscinti festas!!!

        • macadeddu@gmail.com says:

          Michele Piras lavora per una ditta di Treviso e non per la regione. Per l’attività da coordinatore regionale di Sel prende un rimborso spese. O Zorro e accabbadda e pensa a casa tua che ne trovi in abbondanza!

          • ZunkBuster says:

            Michele Piras qualche tempo fa nella sua pagina Facebook indicava quale lavoro, non so se presente o passato, l’assistenza o il supporto al gruppo SEL in Consiglio regionale. Ignoro se percepisse un compenso per questo. Sta di fatto che anche se non mancano casi nel PD, in SEL il doppio ruolo di alcuni dirigenti che al contempo svolgono attività di supporto ai gruppi consiliari è piuttosto frequente. Non demonizzo questa cosa sia ben chiaro, perché le persone sono comunque molto valide e se prendono un compenso se lo guadagnano tutto. Ma forse se SEL, e in parte il PD, facessero chiarezza e trasparenza su questo aspetto ci si guadagnerebbe.

          • A casa mia, casa mia, non c’è nessuno che campi di politica! A casa mia Partito Democratico ci sono tanti di quei casi da eliminare e da prendere a calci in culo, tanto per chiarire il concetto. Ma almeno non fanno sfoggio di verginità, purezza (come qualcuno di Sel) quando sono coinvolti e collusi più degli altri. Per cui se uno lavora a Treviso (ma il discorso vale anche per il Pd) fuori le buste paga e soprattutto copia della dichiarazione dei Redditi sue e di parenti ed affini. Questa si chiama trasparenza, a casa mia.

            • Sovjet says:

              O Zorro, neppure a casa mia nessuno campa di politica. Ma se il problema è Sel e il Pd guarda a casa tua, che gente che campa di politica da decenni ce n’è in abbondanza. Se poi ti sta antipatico Michele Piras pazienza, ce ne faremo una ragione. Ma non lavora più al gruppo fa quando è coordinatore regionale.
              Se poi siete così attenti a quello che fa Michele, dovreste saperlo perché l’ha detto pure lui.
              Fammi capire cosa vuol dire che non fanno sfoggio di verginità? Perché non ho capito bene…mi stai dicendo che i tuoi del Pd dicono che in politica sono tutti uguali? Mi sa che mi è sfuggito qualcosa oppure semplicemente stai dicendo cose senza senso perché succede quando ci si arrampica sugli specchi. Pensa alle puttanate che state facendo in combutta col Pdl a livello nazionale, che fai una figura migliore!

      • Anonimo says:

        gana de traballai ci bolidi

  16. Gentile Biolchini,
    “Un caro amico, uno che la politica l’ha fatta per tanto tempo ad altissimi livelli, mi ha ricordato come negli anni ’70 la Dc lasciò alle forze laiche sia la presidenza della Giunta (con il socialdemocratico Ghinami) che quella del Consiglio (con il repubblicano Armandino Corona), “perché l’alleanza veniva prima del partito””
    Esatto: visto com’è finita la Sardegna, nutrita di alleanze e non di politica, sarebbe un altro buon motivo per lasciare i Sardisti dove devono stare: fuori dalle scatole.
    Quanto a Vendola, commette lo stesso errore fatto a Milano (quando Pisapia gli disse di tacere perché di Lombardia non capiva un fico). Ora dimostra di non capire di Sardegna: speriamo ci sia un PisapiU che glielo spieghi, in caso contrario non si lamenti se faremo la fine di Parma (che comunque non sarebbe peggio di quanto ha fatto ultimamente la destra con i sardisti).
    Curioso che in post dove si esordisce parlando della mancanza di programmi (il PD non ne avrebbe) si fiinisca per parlare di alleanze (cioè di tattiche elettorali).
    Caro Biolchini: anche lei disinteressato alle cose da fare? Le rimandiamo a dopo la sfolgorante vittoria?
    Cordialmente,

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