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25 aprile neofascista a Cagliari: chi ha dato le chiavi del Monumento ai Caduti di via Sonnino ai neofascisti? Ma il Comune, ovviamente!

25 aprile neofascista a Cagliari, le sorprese non finiscono mai. Sì, perché il consigliere comunale della Federazione delle Sinistra Enrico Lobina ha scoperto qualcosa di molto interessante e ha presentato una interrogazione (la trovate anche alla fine del post) al sindaco Massimo Zedda.

Qual è la novità? Che il Monumento ai Caduti di via Sonnino è di proprietà del Comune. Ergo, le chiavi per aprire il monumento sono in possesso del Servizio Verde del Comune stesso. Che dunque le ha date ai neofascisti per la loro vergognosa manifestazione del 25 aprile.

Non ci credete? Neanche io. Ma non avrei creduto neanche a chi mi avesse detto che a coordinare la patetica iniziativa delle camicie nera c’era anche il vice coordinatore comunale del Pdl, Salvatore Deidda, uno evidentemente molto bravo a muoversi nei corridoi del Comune.

Eppure il sindaco Zedda si era detto pubblicamente contrario alla manifestazione neofascista indetta per il giorno della Liberazione. Però poi un dirigente della sua amministrazione ha consegnato le chiavi del monumento di via Sonnino ai neofascisti. Come mai? Mistero.

Però forse non è andata esattamente così, magari il 25 aprile (dopo la manifestazione ufficiale svoltasi la mattina) il monumento è rimasto aperto perché qualcuno si era dimenticato di chiuderlo: chi può escluderlo?

Quindi ricapitolando: o per una clamorosa botta di culo i neofascisti hanno trovato aperto, oppure hanno forzato il cancello del Monumento ai Caduti (assai improbabile visto il loro rinomato culto della legalità), oppure avevano le chiavi. In questo terzo caso, le possono aver ricevute solo da un dirigente del Comune di Cagliari. Il quale può aver agito all’insaputa del sindaco o meno. Ma questo sarà Massimo Zedda a spiegarlo.

***

COMUNE DI CAGLIARI
Interrogazione al Sindaco

– La Festa del 25 aprile è dedicata, con apposita legge dello Stato, esclusivamente alla celebrazione della Liberazione. La Liberazione, frutto della Guerra Partigiana e della Resistenza, consente a tutti noi di godere delle libertà costituzionali;

– da diversi anni gruppi ed associazioni neo-fasciste organizzano provocatorie manifestazioni nella giornata del 25 aprile 2012, con corteo e con la deposizione di una corona d’allora al Monumento ai caduti del Parco delle rimembranza in Piazza Gramsci avente ad oggetto “commemorazione della Repubblica di Salò”, come attestato anche da comunicati stampa emessi dagli stessi gruppi neo-fascisti;

– da diversi anni varie organizzazioni antifasciste, tra cui l’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani Italiani) stanno chiedendo al signor Prefetto di Cagliari, al Signor Questore di Cagliari ed al Signor Sindaco di Cagliari, stanno chiedendo alle autorità in indirizzo di operare fattivamente per dissaduere i menzionati gruppi neo-fascisti a desistere dall’intento di organizzare alcuna manifestazione nel giorno della Festa del 25 aprile;

– la legge n. 645/1952, “Legge Scelba”, che reca le norme di attuazione della XII disposizione transitoria della Costituzione (ricostituzione in qualunque forma del partito fascista), prevede, all’art. 1, il divieto di ricostituzione del partito fascista configurando il divieto di una serie di fattispecie che possono essere sanzionate, tra le quali “…quando esaltando, minacciando o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista”. Questa disposizione può apparire in contrasto con la libertà di associazione, ma in realtà non lo è. La nostra Costituzione afferma con forza che la libertà si ferma davanti a chi la usa per riorganizzare o inneggiare al fascismo, o “denigrare i valori della Resistenza”. Questa preclusione alla libertà di organizzazione dei fascisti vale anche per le manifestazioni che inneggino a quei valori, antidemocratici e di sopraffazione;

– Lei, signor Sindaco, come riportato dagli organi di informazione il 18 e il 19 aprile, è intervenuto pubblicamente esprimendosi per la non concessione della autorizzazione alla manifestazione promossa dai gruppi neo-fascisti;

– Nel pomeriggio del 25 aprile, nel quadrante cittadino con epicentro la Piazza Gramsci ed il Sacrario ai caduti della prima guerra mondiale, in un contesto di tensione e di presenza massiccia delle forze dell’ordine in assetto anti-sommossa, si è svolta la prevista manifestazione organizzata dai gruppi neo-fascisti. In tale manifestazione sono stati posti in essere comportamenti esteriori fatti di gesti fisici (camicie nere, effigi di Benito Mussolini al braccio, saluto romano a braccio teso) e di frasi (canzoni e grida) inequivocabilmente fascisti e perciò in netto e palese contrasto con la Costituzione;

– Nel contempo le forze dell’ordine sono intervenute nei confronti di un consistente gruppo di persone, in particolare giovani, che intendevano manifestare pacificamente la propria disapprovazione per una manifestazione, quella organizzata dai neo-fascisti, oltraggiosa neiconfronti della Resistenza e dei suoi valori. Si è così realizzato a Cagliari il paradosso che le forze dell’ordine anziché impedire una manifestazione fascista, sanzionata dalla legge Scelba, hanno caricato una folla di cittadini democratici che, con la sua presenza, manifestava la ferma volontà di difesa della legalità e della Costituzione.

Considerato che

– risulta che il territorio in cui è sito il Monumento ai caduti sia di proprietà del Comune di Cagliari;

– risulta che le chiavi atte ad aprire lo spazio in cui è sito il Monumento ai caduti siano in possesso del Servizio Verde del Comune di Cagliari.

Ritenuto che

– sia bene impedire che chiunque, oltre il Comitato 25 aprile e le autorità, possa utilizzare il Monumento ai caduti il giorno 25 aprile;

Si interroga il Sindaco

al fine di

– verificare se Le risulta che l’Amministrazione comunale, anche tramite il proprio Servizio Verde, abbia o meno provveduto alla chiusura del cancello del Parco delle Rimembranze una volta terminata la cerimonia nella mattinata del 25 Aprile e se abbia autorizzato, in quanto titolare della proprietà del Parco, la deposizione di una corona d’alloro nel pomeriggio da parte dell’associazione neo-fascista che ha proceduto in tal senso,

– verificare se, nel corso del 2012, lo spazio è stato aperto da personale del Comune di Cagliari e, in caso affermativo, se ne fosse a conoscenza;

– verificare le intenzioni dell’Amministrazione per gli anni a venire, anche al fine di adottare senza indugio le misure, da comunicare formalmente alla Prefettura e alla Questura, onde assicurare che l’accesso al Monumento ai caduti per ogni cerimonia o commemorazione sia espressamente autorizzato dall’Amministrazione comunale.

Enrico Lobina

66 Commenti

  1. Pingback: 25 aprile a Cagliari, il sindaco Zedda ammette: “Il Monumento ai Caduti è rimasto aperto ai neofascisti per motivi di ordine pubblico” « vitobiolchini

  2. ZunkBuster says:

    Ho recuperato un buon riassunto dell’esposto di Andrea Pubusa per l’ANPI, fatto da Antonello Murgia, dal sito Democrazia Oggi. Riguarda proprio il fatto che il monumento ai caduti non sarebbe stato semplicemente una proprietà del Comune di Cagliari, di più: si tratta di una proprietà tutelata dal Codice dei beni culturali, per cui nessun uso può esserne fatto senza l’autorizzazione dell’ente proprietario, nel caso di specie il Comune. Quindi, chi ha autorizzato con leggerezza l’uso del monumento ai caduti, non potendo ignorare le polemiche preventive sull’annunciata manifestazione neofascista, potrebbe perfino rispondere in concorso coi fasci dei reati potenzialmente ascrivibili. L’imbarazzo del sindaco è comprensibile: ha fatto fuoco e fiamme mediatico contro la manifestazione repubblichina e poi magari ha scoperto che in materia aveva poteri che non aveva esercitato. Forse si capisce perché dopo il 25 aprile, complice peraltro la maratona imposta da Farris e soci sull’approvazione del bilancio, sia letteralmente “sparito” non prendendo più posizione. Poi va detto a onor del vero che l’interrogazione di Lobina si inserisce nel contesto di rapporti tesissimi tra SEL e la Federazione della Sinistra, che si sposta su un terreno sempre più radicale, forse sperando di trarne tornaconto elettorale. Quello che sembra emergere è ancora una volta il dilettantismo arruffone di un’amministrazione alcuni suoi componenti fanno forse eccessivo assegnamento sull’autorevole parere di “giuristi” che, quando non sono in conflitto d’interesse, non ne azzeccano una manco morti.

    • Forse esageri definendo “dilettantismo arruffone” l’operato dell’amministrazione comunale. Concordo invece sulla critica ai “giuristi” che non ne azzeccano una manco morti. Questa critica la estenderei anche ai cosidetti esperti: non ne trovi due che la pensano allo stesso modo. Alla fine il politico deve decidere, prendendosi le responsabilità, prescindendo dall’opinione, fallibile come quella di tutti noi, degli esperti.

    • Troppo, troppo difficile, gentile Zunkbuster.

      • ZunkBuster says:

        Difficile quello che ho scritto o vigilare meglio? Il sindaco ha centomila cose da fare, ma non si trovava nessuno che lo facesse per lui? O forse per qualcuno della giunta il problema della manifestazione neofascista era meno importante che per il sindaco? Non si fanno processi sommari a nessuno, ma la chiarezza è indispensabile su cose così importanti.

  3. Mammarua says:

    E il vicecoordinatorevicario del PDL se la ride pure… avesse almeno avuto il coraggio invece di replicare… senza contare chi sulla pagina facebook scrive che la seconda guerra mondiale è finita… ma passa sopra al fatto che c’è gente che commemora una repubblica ipotetica asservita allo straniero nazista invasore

  4. Anonimo says:

    Non si perda, caro Biolchini, la sceneggiata della Giunta sulla delibera di Tuvixeddu. E’ divertente anche l’opposizione. Un vero spaccato della città. Cordiali saluti.

    • ZunkBuster says:

      Si può dire che stavolta è stato il sindaco più bello del mondo, nonché unto dal signore, a fare una “figur’e Farris”? Il PD riprende il controllo della città, era ora!

      • Anonimo says:

        Nessuno deve avere il controllo della città, caro Zunkbuster. C’è qualcosa di inquietante in questa sua affermazione. La città, da qualche tempo a questa parte, si è dimostrata abbastanza indipendente dai controllori.

        • ZunkBuster says:

          Addirittura inquietante? E ita manera!!! Capisco che in quel di SEL avete giocato ai togliattini senza avere l’intelligenza di Togliatti, ma limitandovi a imitarne il tratto peggiore, quello tatticistico ad oltranza. Poi si finisce a fare “figuras de Farris”, e dopo le tante inanellate da Michele Piras e da qualche altro zelante militante, purtroppo Zedda ha fatto di tutto per non farsi mancare la sua. E non ditemi che non è stato avvisato cinque mesi fa!!!!!!! Comunque non vedo nulla di inquietante nel fatto che il sindaco, finalmente, capisca che deve rapportarsi al partito di maggioranza relativa (ma in genere all’intera maggioranza consiliare) e tenere un rapporto di leale collaborazione, lasciando i tatticismi a casa sua. Magari insieme a qualche assessore e consigliori totalmente inadeguato.

          • Neo Anderthal says:

            Zunk, “consigliori” è un influente amico di qualche capo mafioso.
            Mi pare un termine fuori luogo. Possibile che non si possa discutere -o anche polemizzare- anche a sinistra senza adoperare un linguaggio così inutilmente greve?
            P.S. Ho proposto la stessa osservazione a chi chiamava “capobastone” qualche capocorrente locale del PD. Davvero, possiamo discutere e anche mandarci a quel paese senza confondere i termini.

            • ZunkBuster says:

              Consigliori è una fusione tra “consigliere” e “confessore”, e il termine è stato coniato per padre Ennio Pintacuda per la sua qualità di ispiratore di Leoluca Orlando. Ricordo benissimo quando fu coniato (spregiativamente, mi pare da Craxi). Quindi non confondiamo con la mafia che etimologicamente non c’entra niente, se ho dato l’impressione di fare questo riferimento me ne scuso. Per chiarezza mi riferivo semplicemente a qualche persona smodatamente ambiziosa che gode di eccessiva influenza informale su taluni assessori comunali (non sul sindaco, per fortuna, a quel che mi risulta). Non chiedermi i nomi, sarebbe poco elegante.

              • ZunkBuster says:

                Per inciso: personalmente Orlando mi è simpatico. La figura del “consigliore” o “consigliori”, specie se selezionato al di fuori dei processi democratici, molto meno.

                • Neo Anderthal says:

                  No Zunk, ti sbagli di parecchio.
                  “Consigliori” è una parola siciliana che precede -forse- anche la stessa nascita dello stimato Padre Pintacuda.
                  È entrato nello slang della mafia italo-americana, come puoi constatare qui:
                  http://www.urbandictionary.com/define.php?term=Consigliori
                  “Consigliori means advisor and that person is the right hand of The Don in italian Mafia-families.”

                  e fa parte del linguaggio attinente agli organigrammi di Cosa Nostra, in uso certamente molto prima dell’episodio cui ti riferisci, come accertato dal titolo del -piuttosto noto- film di ambiente mafioso “Il Consigliori”, del 1973, vedi:

                  http://www.imdb.it/title/tt0069916/

                  Il fatto che sia stato adoperato da quel noto gentiluomo di Craxi per etichettare Padre Pintacuda, testimonia della rozzezza concettuale e umana del Cinghiale di Hammamet, e sarebbe un motivo sufficiente per non adoperare il termine con leggerezza.
                  Con stima.
                  N.A.

                  • ZunkBuster says:

                    Sarà pure questa l’etimologia, io ne ricordo una diversa, “Consigliore” e non “Consigliori”, e ora che ricordo fu coniata da Cossiga, non da Craxi. Poi probabilmente i termini si sono fusi nell’uso comune, perché “consigliore” o “consigliori” è stato adoperato spesso anche nella cronaca politica. Comunque NON intendevo fare riferimento alla mafia, diciamo casomai a qualche saccentone, e spero che l’incidente semantico possa chiudersi qui.

                    • Neo Anderthal says:

                      Non “sarà”, ma È questa l’etimologia. Se ne ricordi una diversa confondi, oppure verifica le tue fonti e fammi sapere, se credi.
                      Capita a tutti un infortunio, io eviterei comunque formulazioni equivoche.

          • Stefano reloaded says:

            O Zunk, però a te, questa vicenda di Tuvixeddu, ti destabilizza. All’apparire della delibera l’hai criticata anche aspramente, e con essa il Sindaco; poi hai cambiato rotta e il Sindaco era troppo togo; ora che le cose sono andate come dovevano necessariamente andare, vai giù duro di nuovo. Ajò! si sono accorti della porcheria e adesso in un modo o in un altro (Frau che dice che ci sono stati fatti nuovi fa ridere) si sono corretti. Che c’entra Togliatti e il controllo della città da parte del PD? Ci sono persone, nel PD cagliaritano, alle quali il rumore dei tamburi di betoniera che girano non dà alcun fastidio. Neanche a Tuvixeddu.

            • ZunkBuster says:

              Allora, e mi scuso con Biolchini perché si sta andando off topic. Facciamo chiarezza. Non ho “riabilitato” il sindaco su Tuvixeddu, semplicemente ho rilevato che altre delibere, come quella sul “piano casa”, smentivano l’accusa di “cementificatore”, e che di questo Sardegna Democratica e La Nuova non hanno parlato. Ma non ho cambiato rotta: quella delibera era e restava ambigua e pericolosa. Il sindaco si è poi rifugiato in corner affermando che non sarebbe stata portata ad esecuzione, ed effettivamente è stato così. Peccato che la situazione sia stata gestita, su un terreno di corretta amministrazione, in maniera arruffona e dilettantesca – mi stupisce, vista la presenza in giunta di una delle massime esperte di diritto pubblico in Sardegna – e Ninni Depau ha fatto giustamente rilevare che non si poteva chiedere che la delibera venisse ancora esclusa dall’ordine del giorno del Consiglio, o la si calendarizzava o la si revocava. Che Ninni Depau cerchi sempre di agire da sindaco-ombra lo sanno tutti, e magari un processo alle intenzioni potrebbe anche far pensare che la delibera la volesse approvata al più presto, ma onestamente non ci credo, oggettivamente è un controsenso deliberare “con voti unanimi legalmente espressi … di dare alla presente delibera immediata esecutività” e poi manco porla in votazione. Poi si è verificato, come avevo previsto cinque mesi fa, che Farris e il PDL ci si siano buttati a pesce, cercando di incassare un duplice risultato: portare a casa quell’assurda delibera e indebolire, se non far finire del tutto, la maggioranza di centrosinistra. Un marchiano errore di strategia da parte del sindaco e di chi ha appoggiato la sua linea a spada tratta e talora con intolleranza stalinista: voleva fare la prova di forza nei confronti di Soru e gli è andata male. Soru cazzate ne ha fatte tante, ma su Tuvixeddu ha avuto ragione al 100 per cento, e pazienza se c’è un collegio arbitrale che sembra procedere in modo stravagante ignorando le pronunce della magistratura amministrativa e anche il segreto dell’arbitrato (altrimenti non troverei le anticipazioni sulla Nuova Sardegna). Queste stranezze capitano, in questa repubblica delle banane. Per il resto sappiamo bene che a Cagliari c’è sempre stato un po’ di scambio a livello edilizio: i costruttori privati legati alla DC costruivano qua, le cooperative rosse la, i socialisti che erano i più furbi di tutti erano legati a entrambi. Non è che questo schema sia caduto con la Seconda Repubblica, ma non è neanche vero che tutto il PD sia su questa linea, l’area della contrarietà e dell’imbarazzo su come è stata gestita la vicenda Tuvixeddu non è certo stata circoscritta all’area Soru. E se credi che la stessa SEL sia completamente impermeabile a certe logiche temo che ciò sia troppo ottimistico. Comunque qualche pedina è cambiata nello scacchiere rispetto a gennaio-febbraio: ti dice nulla che M.L.C.O., l'”astro nascente” del PD cagliaritano secondo l’arruffone Casteddu On Line (in realtà il gruppo maggioritario a livello cittadino lo detesta cordialmente) si sia esibito in un attacco a Paolo Frau in pieno Consiglio, facendogli girare notevolmente le scatole e imbarazzando il suo amico Egildo Tagliareni?

              • Anonimo says:

                Caro Zunkbuster, non l’aveva prevista lei la gioia dell’opposizione all’apparire della delibera, è accaduto e basta. La memoria la inganna. All’apparir del vero la delibera perì. Ma tutti quelli che spiegavano quello che doveva essere scritto e non scritto, detto oppure non detto, davano direttive che nessuno ascoltava, suggerivano strategie e tattiche ora sono ammutoliti davanti ai fatti oppure parlano e raccontano, come il giornale online da lei citato e che ho letto per la prima volta, cose che con la verità non hanno a che fare. Il succo è che quella delibera era una bestemmia. Cordiali saluti

          • Gentile Zunkbuster le ricordo che quella delibera è stata sostenuta dalla commissione urbanistica presieduta dalun consigliere del Pd, che l’annuncio dell’adeguamento del PUC al PPR è intervenuto dopo che il problema della delibera pro-cemento è stato sollevato, che il veleno dell’argomento della delibera non era certo la delega al sindaco di rappresentare il Comune nei tavoli di discussione ma la possibilità di costruire a 100 metri dalla necropoli, che contrariamente a quanto sostiene l’assessore Frau non è intervenuto nessun fatto nuovo visto che il vincolo minerario c’era già e, infine, che la teoria di Stefano Deliperi sulla vigenza dell’accordo di programma si è rivelata sballata. C’era, e avanzava, la sentenza definitiva del Consiglio di Stato su Tuvixeddu. Mi pare che la discussione sia chiusa qui. L’importante è non dimenticare che ci hanno provato.
            Sono uscito fuori tema perché si parla del 25 aprile, ma ho visto un accenno a Tuvixeddu.

      • Stefano reloaded says:

        La “figur’e Farris” era scritta nel destino. Dal giorno dell’approvazione della delibera in Giunta.

        • ZunkBuster says:

          Beh sul fatto che il PDL avrebbe tentato di strumentalizzare la situazione siamo stati facili Cassandre in tanti. E stavolta mi spiace, non è stato Farris a fare la “figur’e Farris”. Ciò che ha detto era terribilmente vero, anche se nessuno dal gruppo PD, nonostante l’evidente soddisfazione che trapela, lo confermerà mai ufficialmente.

      • Quando mai il pd avrebbe mai avuto il “controllo della città”? il pd senza zedda poteva al massimo aspirare a diventare primo partito d’opposizione, ruolo cha aveva in precedenza e che avrebbe se senza primarie il centrosinistra avesse candidato Cabras. E ti invito ad andare a un qualunque consiglio comunale per capire che da quei banchi poco sta arrivando e, forse, poco puó arrivare.
        Non solo: di che pd parli? Io vedo un accozzaglia di correnti senza coesione che non riesce a tenersi unito manco con l’attack. ninni contro claudio, davide contro claudio (ma anche contro altri). Yuri che in un anno non ha mai convocato gli organismi dirigenti e conta come il due di coppe quando c’è briscola a denari. magari è meglio per tutti se il pd inizia a prendere il controllo di se stesso. poi per la città c’è tempo.

        • ZunkBuster says:

          Allora secondo te Claudio Cugusi, Guido Portoghese, Fabrizio Marcello, lo stesso Matteo Lecis non fanno mai alcuna proposta che arricchisce il dibattito? Mi sa che segui il consiglio comunale di Scraffingiu! E poi Sel non mi sembra cosi’ granitica e compatta ultimamente …

        • Con Coni says:

          Caro Loire,
          ti informo che, a dispetto del 60% al ballottaggio a favore di Zedda, la maggioranza in consiglio comunale è di 13 consiglieri del Pd e 6 di SEL. Quindi, mi dispiace per te, ma il voto non ha miracolato il PD. I primi quattro votati del PD fanno più di tremila voti, che non so se li hanno presi tutti i consiglieri di SEL messi insieme. I cagliaritani hanno votato Massimo Zedda e non SEL. Anche se questo non lo digerite voi “Nichini”.
          Il PD ha accettato tutto da Zedda: gli assessori solo suoi, le decisioni prese in assoluta solitudine senza consultare gli alleati per nulla (si chiama democrazia, non usa molto dalle parti dei settarissimi SELLINI) e non ha mai fatto mancare il suo appoggio in ognuna delle commissioni e mai un incidente di voto in aula.
          Zedda, come Soru, confonde l’elezione a sindaco con quella di plenipotenziario dei cagliaritani. Cionondimeno il PD continua a portargli l’acqua e i cestini delle vivande senza protestare.
          Certo che il PD ha correnti: è un partito vero, democratico, con un dibattito interno, congressi, mozioni di maggioranza e di minoranza.
          Certo che non è come il partitino personalistico di Nichi, dove qualsiasi nomina deve essere fatta solo e solamente nel nome della appartenenza e mai della competenza senza concedere mai nulla alla collegialità, al dibattito, al confronto.
          Francamente io mi sono voluto liberare della destra perché avevo voglia di democrazia, ma questi “nichini”, “Grillini” e compagnia bella mi pare che si comportino nella stessa maniera di Silvio: O sei con me o sei contro di me. Se mi critichi sei nemico.
          Che povertà politica… Si chiama tifo questo. I berluschini di sinistra

  5. Andrea Emme says:

    QUIZ: son più vigliacchi i partigiani, come dice Anonimo, o cammuffarsi con cappotto ed elmetto da sottufficiale della Wehrmacht, nascondendosi sotto una coperta militare nel pianale del camion 34 della FlaK, accanto al posto di guida?

    • Neo Anderthal says:

      Andrea, ma dici quel pagliaccio che -già socialista- si vendette agli industriali guerrafondai e poi ai francesi e agli inglesi per fare il suo foglio interventista, e successivamente -dopo avere passato il primo conflitto mondiale dietro la scrivania- si impossessò con frode e violenza del movimento nazionalista, organizzando le sue squadracce criminali fino a fare un colpo di stato con la complicità del boia Vittorio Emanuele III? Dici di quel buffone che poi, dopo avere soffocato ogni libertà residua e imposto un proprio regime di corruzione e terrore, dopo avere abiurato alla proprie idee laiche svendendo la dignità italiana al Papa coprì di infamia l’Italia con le vigliacche guerre coloniali contro l’Etiopia e con la maramaldesca complicità con il boia Franco, traditore della Spagna, per gettare infine l’Italia impreparata nella guerra mondiale pensando di fare una passeggiata per impadronirsi di qualche scampolo di territorio della Francia sconfitta e in ginocchio?
      Quel poveraccio che -deposto dai suoi stessi sodali per ordine del sempre traditore Savoia- si è poi prestato a fare da capo di un governo di una repubblichina truce e miserabile, serva dei tedeschi fino a regalare Trento e Trieste al Reich?
      Quello squallido personaggio che cercava di fuggire alla giustizia travestito da fante tedesco?
      Quel ammasso di vergogna ha trovato al giustizia a Giulino di Mezzegra.
      Definitiva.

      • Andrea Emme says:

        Attento a non finire fuori strada.
        Ti do’ un aiuto: ha diretto un giornale socialista grazie ai buoni uffici del suocero.
        Non buttare la risposta, hai ancora gli aiuti.
        Il 50 e 50, l’aiuto del pubblico e la telefonata a casa.
        Chiama Anonimo, mi pare che ne sappia

  6. Anonimo says:

    L’Italia è l’unico paese al mondo che vede festeggiare da questi pagliacci la giornata della propria perdita della guerra da parte sua! inoltre i partigiani che vogliono credere di aver fatto??? non sono stati in grado di prendere mai nessuna città! infatti gli americano gli dissero pure di farsi da parte! le uniche cose che hanno fatto è stato mettere bombe in maniera vigliacca e ancora piu’ vigliacco farci passare persone che non centravano nulla per colpa delle loro malefatte!

    • Neo Anderthal says:

      Anonimo fascista e ignorante, non sai che l’intera Italia settentrionale è stata liberata dalle forze della Resistenza? A Genova -che è una delle città situate più a sud nell’area non raggiunta dagli alleati, non a caso- la resa del Generale Meinhold fu consegnata nelle mani del capo del CLN ligure, Paolo Emilio Taviani.
      Altrove -come a Milano- la fuga dei nazisti fu precipitosa verso le possibili vie ancora aperte -che a Genova non c’erano, ed è per questo che i tedeschi furono costretti a firmare la resa, pena la loro eliminazione- le forze partigiane non solo protagoniste ma certamente determinanti ad accelerare l’esito della guerra. L’intera Emilia Romagna fu liberata dalle forze della resistenza, poi inquadrate sotto il comando alleato -quando Ravenna era stata liberata dall’occupante nazista e dai suoi scherani repubblichini-.
      Che storia ti hanno insegnato, anonimo fascista?

  7. Scusate ma tutti voi siete esperti di procedure burocratiche? sapete minimamente come si fa ad organizzare una manifestazione ti tipo politico o pensate che il sindaco abbia le chiavi in tasca di tutti gli stabili e vada personalmente ad aprire? e soprattutto, voi siete sicuri che le varie parti della macchina statale siano in comunicazione tra loro? Cioè faccio un’ipotesi: il sindaco esprime la sua opinione e si dichiara contro, qualcuno va dalla questura al comune e sventola un permesso: l’usciere o chi ha la chiave è da fucilare, o è da fucilare Zedda che non era li con la bacchetta? Mi immagino proprio un impiegato comunale che si rifiuta di consegnare le chiavi perchè il sindaco è contro.
    Complimenti a chi parla parla per dare aria alla bocca e inoltre lo fa senza un minimo di cognizione di causa. E complimenti perchè per 20 anni si è stati in un coma profondo, e ora si pretende di risolvere problemi accumulati in 20 anni in un anno. Siete ansiosi di ritornare al precedente regime? Evidentemente vi stava bene.

    • Stefano reloaded says:

      Se è vero che il sito è proprietà del Comune, la Questura o la Prefettura non possono autorizzare nessuno a deporci una corona di fiori. Tutt’al più possono autorizzare la tetra baracconata all’intorno, così come hanno fatto. Se invece Questura o Prefettura dovessero aver travalicato quelle che erano le loro competenze, il dipendente comunale doveva in ogni caso informare i superiori che a loro volta, in questo caso specifico, avrebbero dovuto informare la parte politica. Sarebbe stata responsabilità del Sindaco, a quel punto, agire nelle forme dovute e consentite.
      Attendiamo la risposta del Sindaco.

    • ZunkBuster says:

      Tu invece sei sicuramente esperta in quella stucchevole propaganda personalistica del sindaco e dei suoi amici, i cui concetti portanti possono riassumersi in: Zedda e’ bravo, Zedda e’ bello, ha sempre ben altro da fare piuttosto che rispondere ai vostri dubbi e voi che lo criticate vi meritavate Floris e gnegnegne’. Ma ti pozzu toccai?

      • Stanislao Moulinski says:

        Inizio pericolosamente ad amare Zunkbuster. Si inizia sempre così, con la condivisione dei pensieri… Uno di questi giorni ti faccio la dichiarazione… Grande Zunk!

  8. Andrea says:

    Adesso Zedda piazzerà un Autovelox pure davanti al cancello del Parco delle Rimembranze. Così il fascista cattivo verrà prontamente immortalato e sanzionato. E l’Asse Mediano intanto continua a restare al buio.

    • Stefano reloaded says:

      Quali altri Autovelox avrebbe piazzato Zedda?

      • Them à gogo says:

        Bravo!
        Continua a restare al buio e poi ci passano i giovinastri elettori di Zedda che si ubriacano il sabato sera e poi succedono le stragi e l’ospedale lo paghiamo noi con le nostre tasse che vuole mettere l’IMU al 5Xmille a chi si è fatto la casa con i sacrifici di una vita e ai ROM le villette col giardino e il barbecù che le devasteranno in men che non si dica e torna ad aumentare l’IMU!

        • Neo Anderthal says:

          Ajò a gogò:
          Zeddacapodeideigiovinastrichenonc’èpiuddecoroeinsommalepistecclabbilichicazzolevuoleilpoettosenzabarettiabusiviericciaisenzascontrinoèunatristezzadell’anfiteatrocherameglioprimacheoraètuttoimmondezzasietecontentivoifighettieTuvixeddubellovisembraabbandonatoconlesiringheetuttoilporcileadessoCellinohapportatoilChiagliariaTriesteepoiaQuartubrigungiamannasusindiguelecaseaiRomchenoncentraseilComunenonspendeesonofondieuropeinonglieledovevadareebbastaBoooooo!
          E’ colpa di Zedda!

          • Neo Anderthal says:

            Zeddacapodeideigiovinastrichenonc’èpiuddecoroeinsommalepistecclabbilichicazzo-levuoleilpoettosenzabarettiabusiviericciaisenzascontrinoèuna-tristezzadell’anfiteatrocherameglioprimacheoraètuttoimmondezza-sietecontentivoifighettieTuvixeddubellovisembraabbandonatoconle-siringheetuttoilporcileadessoCellinohapportatoilChiagliariaTriesteepoi-aQuartubrigungiamannasu-sindiguelecaseaiRomchenoncentraseilComunenonspende-esonofondieuropeinonglieledovevadareebbastaBoooooo!
            E’ colpa di Zedda!

    • Neo Anderthal says:

      @ Andrea:
      Il fascista cattivo, come noto, percorre l’Asse Roma Berlino.
      Fuori portata, purtroppo.
      E poi mi piace di più il fascista mortalato, piuttosto, che al buio le foto vengono male.

  9. Anonimo says:

    Non si può controllare tutto. Chissà chi ha dato le chiavi del parco delle rimembranze? Chissà chi ieri ha convinto il consigliere Farris dell’opposizione ad appoggiare entusiasticamente la delibera su Tuvixeddu, quella che prevedeva le costruzioni a 100 metri dal parco archeologico? C’è un problema con i parchi.

  10. Abbiate pazienza. Ma davvero il problema più urgente della città di cagliari sono le chiavi date o non date agli amici neonazisti ? E allora anche io voglio fare polemica contro i sillani, oppure contro i terribili carolingi, anzi no voglio che siano banditi tutti i guelfi di parte bianca. Informo tutti che siamo nel 2012, quasi a metà anno, e che siamo dentro una crisi economica-sociale-di valori epocale. I problemi sono ben altri.

    • ZunkBuster says:

      Benaltrismo veltroniano? Se non fossi evidentemente destrorso, direi di si. Già che ci sei mettici anche un “ma anche” e siamo a posto …

    • Neo Anderthal says:

      Certo, e altrettanto certamente questo -il tuo- è benaltrismo allo stato puro.
      Ci sono sempre altri problemi, per qualsiasi problema.

  11. Dolores says:

    Per favore sindaco Zedda vada a fondo alla questione , non sono cose da poco, da qui si parte per constatare quanto le Sue parole, che hanno stigmatizzato i fatti allora, possano essere confermate dalla presa di posizione oggi.

  12. Arrogalleminkescimmia says:

    Risposte possibili di Zedda a questa interrogazione.
    – È colpa della precedente amministrazione
    – È colpa dei funzionari cattivi
    – Non ne so nulla, bisogna chiedere alle attività produttive
    – Faremo un bando trasparente per l’apertura dei cancelli del parco.
    – Non succederà più giurin giurello
    – È colpa del dirigente del verde che si è alterato per non aver potuto potare le Jacarande.
    – Faremo una commissione d’inchiesta con tutti gli avvocati capitanati da Dore.
    – Pagherò pegno con un’indianata seguita da zug’e spiaggia dal Savoia fino a Mascia.
    – Ne parlerò con i capigruppo.
    – Ne parlerò con Ninni DePau.

    • ZunkBuster says:

      Zedda sta scherzando col fuoco.

      • Neo Anderthal says:

        Non credo proprio che sia stato Zedda a dare l’accesso ai fascisti al Parco delle Rimembranze.
        Non si sarebbe esposto per censurare la cosa. Probabile che le responsabilità siano in capo a qualche altro personaggio, magari rappresentante della amministrazione centrale, con la complicità di qualche funzionario comunale.

        • ZunkBuster says:

          Ok, ma il sindaco controlla la situazione? Non esiste al mondo che un qualsiasi funzionario o dirigente, connivente o meno con soggetti estranei al Comune, possa accordare la disponibilità di un bene comunale in questo modo, in senso contrario all’avviso espresso pubblicamente dal sindaco, non trattandosi certo di una questioncina di ordinaria amministrazione. Tra l’altro, se non erro, questo, quanto all’uso di beni comunali per la manifestazione neofascista, è uno specifico punto toccato dal Prof. Pubusa nell’esposto predisposto nell’interesse dell’ANPI (Biolchini mi smentisca se sbaglio), e pertanto dovrebbe essere all’esame della Procura della Repubblica. Vedo troppa leggerezza da parte del sindaco su questo fatto gravissimo, dopo aver fatto tante dichiarazioni pubbliche che, non essendo seguite da comportamenti conseguenti, rischiano di essere vuota demagogia. Come mai in Consiglio comunale, passata la sbornia dell’approvazione del bilancio, nessuno, a parte Lobina ora, è tornato a sollevare la questione? E come mai il sindaco continua ad accompagnarsi al prefetto Balsamo in più di una pubblica manifestazione? Di fatto ci ritroviamo Balsamo ancora qui a prefettare, e col silenzio assordante del sindaco e dell’intera amministrazione seguito al 25 aprile (passata la festa, gabbato lo santo?) non possiamo meravigliarci che la magistratura, non sentendo il peso della pubblica opinione in cui il sindaco dovrebbe avere una voce importante, stia affrontando le questioni relative in modo burocratico e astratto. Il sindaco deve darsi una bella svegliata, e soprattutto allontanare certi pessimi consiglieri e chi li ascolta.

  13. Neo Anderthal says:

    Queste sono le volte in cui mi piacerebbe davvero che ci fosse la sanzione del licenziamento per i pubblici dipendenti, per quelli che fanno professione di fedeltà a interessi privati -come quelli di un gruppo di nostalgici del periodo più orrendo della storia italiana recente- e non rispettano il pubblico interesse.

  14. University says:

    Ma i neofascisti come si identificano? Dalla svastica tatuata sulla fronte oppure è uno dei segni particolari che vanno indicati sulla carta d’identità?

    A parte queste due domande sarei curioso di sapere perché il comune avrebbe dovuto negare la consegna delle chiavi. Chiarisco: se le neghi a qualuno le devi negare a tutti!

    • Stefano reloaded says:

      Bentu è decisamente più simpatico di te.

    • Neo Anderthal says:

      Ma che dici? Affidare l’apertura di un monumento pubblico nel giorno della Festa Nazionale della Liberazione a chi vuole commemorare i servo dell’occupante nazista?
      Ma stai scherzando?
      Ad identificarsi poi, tra saluti romani, labari e gagliardetti, stivali e camicie nere e tutto l’armamentario della fascisteria buzzurra e squallida ci pensano loro stessi, impossibile sbagliarsi.

      • University says:

        Ok! Non ho mai avuto la possibilità di vedere queste cose se non nei filmati dell’Istituto Luce!

        Ciò nonostante, se queste persone hanno chiesto le chiavi dubito si siano addobbate di tutto punto come le descrivi tu nel momento in cui hanno fatto la loro richiesta. Quindi mi domando quale criterio si sarebbe dovuto seguire per negare loro le chiavi.

        • Stefano reloaded says:

          Il criterio che prevede che in un monumento ai caduti per l’Italia si depongano corone solo ai caduti per l’Italia e non a qualsiasi morto.
          E che lo possano fare le forze armate o le associazioni di reduci riconosciute e non chicchessia.

          • University says:

            E dove sta scritto, così lo posso leggere anche io?

            • Neo Anderthal says:

              Sta scritto nel comune buonsenso democratico, in ogni caso.

              • University says:

                A proposito di democrazia… ma forse è inutile parlarne con voi…

                • essere fascisti è reato, favorire il fascismo è reato… come è reato uccidere, rubare, violentare, e tante altre cose… la democrazia non vedo cosa c’entri…
                  e poi mi fa sorridere che chi sostiene i fascisti parli di democrazia per argomentare la propria difesa, quando la democrazia non è esattamente in cima alla lista del valori del fascismo…

                  • Neo Anderthal says:

                    Ma secondo te, per la democrazia, si possono quindi mettere corone di alloro in memoria -che so- di Mara Cagol o di qualche altro morto delle Brigate Rosse?
                    Eppure erano Giovini Illusi e Idealisti, che pensavano di combattere per la giustizia e un loro ideale.
                    Ma finiscila!

            • Aramis says:

              Dove trovi scritto, nel codice civile, che la diligenza media, anche quella del funzionario, è quella del buon padre di famiglia.

        • Neo Anderthal says:

          Per essere universitario sei un tantino disattento. Vai nei post di questo stesso blog datati intorno al 25 aprile e troverai anche qualche foto gallery, che ti illuminerà sui fascisti di adesso certamente di più di quanto possano fare i filmati dell’Istituto Luce.
          Anche posto che i fascisti non abbiano “chiesto le chiavi” in divisa da squadrista, mi pare assolutamente ovvio e doveroso, da parte di chi ha una qualche funzione di disciplina di accesso a qualunque pubblico impianto o area o monumento, accertarsi su l’identità e i motivi di chi richiede accesso in qualsiasi momento e in particolare in occasioni di cerimonie pubbliche, e vigilare sugli abusi.
          Non secondariamente, la lugubre parata in ricordo dei servi di Hitler è stata organizzata da associazioni di tipo reducistico legate esplicitamente alla memoria della repubblica fantoccio di Salò. Non è necessario presentarsi in orbace nero per essere identificati, basta leggere le sigle degli organizzatori.

  15. Stefano reloaded says:

    Potrebbe anche essere successo che qualcuno più in alto abbia chiesto al Comune di assentire alla richiesta dei fascisti.
    Attendiamo la risposta del Sindaco.

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