Politica

Oggi come nel 1993: la strage di Brindisi ricorda quelle di via Palestro e dei Georgofili. L’ombra della mafia contro il rinnovamento della politica

Anche Cagliari si mobilita contro la violenza eversiva delle bombe di Brindisi. L’appuntamento è per le 18.30 di oggi, sabato 19 maggio, sotto il municipio di via Roma. All’iniziativa stanno aderendo partiti, sindacati, movimenti e associazioni. Non mancate e fate girare la notizia.

***

Bombe apparentemente senza senso, vittime innocenti. Perché un ordigno davanti ad una scuola? Perché una ragazza di 16 anni uccisa a Brindisi?

Nell’immediatezza dell’evento mi viene in mente il 1993. Anche allora si era alla fine di un’epoca politica (quella lunghissima contrassegnata dallo strapotere della Democrazia Cristiana). L’anno prima gli omicidi di Falcone e Borsellino avevano lasciato gli italiani sgomenti e disorientati. Poi arrivarono le bombe: incomprensibili. La strage degli Uffizi a Firenze, quella di via Palestro a Milano, gli ordigni davanti alle chiese romane di San Giorgio in Velabro e del Laterano. Fu un’estate terribile quella del 1993: tutti in Sardegna, eravamo convinti che, ad esempio, qualcuno avrebbe messo una bomba in un traghetto della Tirrenia. Questo era il clima.

Più tardi si scoprì che con quelle stragi la mafia di Totò Riina cercava di posizionarsi e di stabilire nuovi rapporti di forza con la politica. E nel 1994 arrivò, all’improvviso, Silvio Berlusconi.

Anche oggi come allora, l’Italia è in un momento cruciale. Tra un anno le elezioni ridisegneranno una geografia politica che sarà profondamente diversa da quella che ha contraddistinto gli ultimi vent’anni, nei quali peraltro la continuità con le esperienze peggiori del pentapartito è stata evidente.

L’Italia è veramente ad una svolta epocale ma vive allo stesso tempo un pericoloso vuoto di potere. Si è pensato che la crisi economica si potesse affrontare e battere sospendendo o attenuando la democrazia piuttosto che ridando la parola ai cittadini. Il Governo Monti è forte in Europa ma sempre più debole in Italia.

E in questa sospensione, in questa incertezza, tutto può accadere. Evidentemente siamo davanti ad una accelerazione degli eventi: prima il manager dell’Ansaldo gambizzato a Genova, ora la terribile bomba di Brindisi. Davanti ad una scuola, contro dei ragazzi: una bomba contro il futuro.

La criminalità organizzata alza il tiro perché sa che quegli equilibri sui quali ha potuto contare negli ultimi anni presto spariranno. Perché ha paura di perdere potere. Perché sa che l’Italia, se vorrà salvarsi veramente dalla crisi, non dovrà fare i conti con l’articolo 18 ma con il terribile freno che le mafie pongono alla nostra economia. Mai come oggi nel nostro paese democrazia, giustizia sociale, lotta alla crisi economica e legalità sono stati dei sinonimi.

In un momento grave come questo, il nostro governo però non è in grado di assumere una posizione autorevole e forte. Sia perché Monti non è preparato a questa nuova situazione, sia perché la presenza del Pdl nella compagine di maggioranza frena ogni contrasto serio alla criminalità organizzata: lo scandalo della nuova norma anticorruzione bloccata dai berlusconiani la dice lunga e non merita commenti.

L’incertezza deve finire subito, perché in questo vuoto di potere tutto può succedere. La tentata strage di Brindisi è un messaggio chiaro che la mafia manda all’Italia. La criminalità cerca interlocutori, chiama la società ad una presa di posizione. Non è più il momento delle ambiguità e dei tatticismi. Per questo, prima si vota meglio è.

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28 Commenti

  1. Anonimo says:

    Vito, son cose che abbiam già visto. La Sacra Corona Unita ha sempre tenuto un profilo basso, non avrebbe nessun interesse a riempirsi la regione di poliziotti. C’è una sola ragione logica per tutto questo: agitando spettri di matrice mafiosa e/o politica, giustificare la presenza di un esercito allo scopo di difendere dalla sacrosanta ira dei sudditi uno Stato illegittimo ancorchè legale. Siamo strozzati dalla finanza e governati dai suoi scherani, e questa è una verità incontrovertibile.

  2. Anonimo says:

    Sono stati i Maya. Avanti con un altro complotto.

    • Anonimo, hai ragione, la strategia della tensione è un termine coniato da complottisti. Di certo l’esecutore è un tizio matto che un bel giorno si veglia con la voglia di mettere una bomba perché la mamma non gli ha fatto il suo piatto preferito e l’ha pure rimproverato. Naturalmente si fa riprendere dalle telecamere, dato che questo è il suo momento di gloria. Meglio, così? Presto i media narreranno le sue gesta e tutto si rimetterà a posto…Oppure no?

  3. Anonimo says:

    io ho questa sensazione, che alla fine si scoprira’ che la mafia e al di fuori di questa pazzia.

    • Mafia, massoneria, politica, elite finanziaria, servizi più o meno deviati, militari, affaristi, consulenti…In italia è tutto un inciucio. Falcone e De Magistris docent.

  4. Non condivido dell’analisi di Vito le ipotesi sulle motivazioni che avrebbero spinto la mafia a compiere la strage a Brindisi. Sebbene Vito contestualizzi l’atto criminale, mi sembra non esamini il messaggio implicato. La strage ha riguardato una scuola secondaria, quindi dei giovani, nel ventennale della morte di Falcone e Borsellino. Mi sembra palese l’intimidazione rivolta al popolo italiano e alle speranze di cambiamento per il futuro, in puro stile strategia della tensione.Nutro dubbi circa l’idea di Vito secondo la quale le cosche intendano così stabilire nuovi interlocutori politici, vedendo vacillare i rappresentanti tradizionali dei loro interessi. Come avvenne nel ’93, la mafia può aver ricevuto un mandato che semmai travalica i suoi interessi specifici, e mira al controllo psicologico della popolazione, qiundi alla repressione preventiva- attraverso creazione di caos e terrore -di iniziative popolari e/o da parte di personaggi all’interno delle istituzioni che volessero mettersi di traverso rispetto all’agenda dei “poteri forti”. Sappiamo dal rapporto Dia del 1993 quale stretto legame vige tra mafia e massoneria, non solo in Sicilia. Gli esecutori materiali potrebbero però anche essere i servizi. A prescindere da chi abbia compiuto l’attentato, è evidente l’effetto “shok and wave”, come in ogni guerra che si rispetti. Se emergerenno dalle indagini ancora una volta ricostruzioni risibili (e sembra dalle ipotesi ufficiali stia già avvenendo), sapremo che qualcosa di molto grosso bolle in pentola.

    • Neo Anderthal says:

      Gabri: l’effetto/strategia di guerra al quale ti riferisci è “shock and awe“.
      http://it.wikipedia.org/wiki/Shock_and_awe

      “Shock and wave forse esiste, ma è roba da surfisti, o forse è qualche B-movie con zombie annessi.

      • Stefano reloaded says:

        A meno che Gabri, con “shok and wave”, non intendesse riferirsi metaforicamente all’onda d’urto di un esplosione (http://en.wikipedia.org/wiki/Shock_wave) hai pienamente ragione.
        Altro esempio di “Shock Wave”:

      • Esatto: “shock and awe”, letteralmente “colpisci e stupisci”, avevo digitato male. La citazione è stata usata da Bush J. in un discorso all’indomani del crollo delle Twin Towers, per descrivere il potere che intendeva utilizzare nella “guerra contro il terrore”, potere offensivo che verrà messo in atto contro l’Iraq. Quale migliore definizione per le nostre stragi?
        P.s. dato che la definizione e il discorso non hanno carattere sacro e credo neppure copyright, non me ne vorrai se la utilizzo per il caso nostro 😉

      • Acronotau says:

        …la versione trash horror di “Big Wednesday” (Un mercoledì da leoni)
        🙂

  5. D’AMBROSIO LETTIERI: “FATTO INAUDITO”. “Non si può morire così, a soli 16 anni, davanti alla propria scuola, vittime indifese ed innocenti di una infame vigliaccata. Il mio pensiero va alla giovane vita spezzata di Melissa e a Veronica che lotta tra la vita e la morte, alle loro famiglie, agli altri ragazzi feriti e ai loro compagni sgomenti. Anche loro porteranno ferite difficili da rimarginare. La mia solidarietà concreta va ad una città, un territorio, quello brindisino, che coraggiosamente stava rialzando la testa, stava respingendo con forza e testimonianza reale l’offensiva di una criminalità mafiosa che non si fa scrupolo di colpire degli innocenti. Un territorio che stava chiedendo maggiore attenzione da parte dello Stato. Sono certo che la città reagirà ancora una volta e che l’inquietante coincidenza di questa barbarie con il ricordo di un’altra strage, quella del giudice Falcone, di sua moglie e dei ragazzi della sua scorta, a cui è intitolata la scuola colpita dall’attentato, costituirà un elemento ulteriore di riflessione e di forza per reagire. Siamo di fronte ad un atto di una gravità inaudita per l’efferatezza, le modalità, la barbarie. Un attacco al cuore dello Stato, all’Italia intera. Al Governo chiediamo un l’impegno straordinario per affrontare quella che è, di fatto, un’emergenza nazionale. Brindisi che lotta non deve essere lasciata sola”.

  6. Monica says:

    Non sono per niente convinta che sia stata la mafia, dopo lo sgomento dovuto alla notizia ho collegato tutto alle elezioni. In un periodo di profonda crisi, durante il quale la gente sta iniziando a protestare rumorosamente e a esprimere rabbia e malcontento anche attraverso un voto di protesta ma non solo, qual’e` la maniera piu` semplice per ripristinare l’ ordine e zittire le proteste con la scusa della sicurezza? In Italia e` gia` successo.

  7. La mafia ed il terrorismo oggi stanno perdendo la copertura politica. Out Berluskaiser, si cerca il suo sostituto. Nel frattempo bombe per tenere a bada il popolo. Povera Melissa, povere ragazze, solidarietà alle famiglie.

  8. Anonimo says:

    Grillo fa più o meno la tua stessa analisi (articolo intitolato cui prodest?) e il pdl veloce a dire che fomenta l’odio. Il vero scandalo e bloccare la norma anticorruzione.Il vero scandalo è che da lunedi sarò un po’ in ansia all’entrata e all’uscita di scuola. Che il Signore aiuti i genitori e i ragazzi e ragazze feriti.

  9. come i talebani.
    ci vogliono sudditi, impauriti, ignoranti, come fanno i talebani con la loro gente

  10. Anonimo says:

    SEI SICURO CHE LA MAFIA SIA CONTRO IL RINNOVAMENTO DELLA POLITICA ? PERCHE A ME SEMBRANO SEMPRE CHE SI SANNO MIMETIZZARE ABBASTANZA BENE IN OGNI PARTA D’ITALIA VISTO CHE INCONTRAVANO I VERTICI DELLA LEGA NORD.UN EX CUSTODE

  11. potevano la P2 e la mafia lasciare che il pdl divenisse il 4° partito senza mobilitare l’artiglieria in congedo dal ’93?

    rifletta chi mette sullo stesso livello monti e berlusconi, il centro-sinistra e berlusconi, lo stato e la mafia.

    è vero che non bisognerebbe parlare in questi momenti tanto le parole sono solo conati di rabbia, ma sono cresciuto con la speranza di veder cambiare questo paese e ogni volta che sembrava concretizzarsi una svolta ecco le bombe dei fascisti, dei piduisti, dei mafiosi esecutori materiali di ordini provenienti da centri di potere e malaffare che non hanno scrupoli ad attaccare i civili italiani quando questi osano democraticamente mettere in dubbio laloro permanenza al potere.

    ora si piange. domani si indagherà. fra 10 anni si scoprirà che la pista seguita era sbagliata. fra 15 che c’è stato un depistaggio delle indagini. fra 20 uscirà un film che farà scandalo e rivelerà che i sospetti di tutti erano fondati, in tutto questo tempo piduisti e bunga bunghisti continueranno a sedere in parlamento e farsi le leggi per consolidare il loro potere la loro impunità/immunità.

    e così questo paese splendido ma assurdo non cambia e il genio e la cordialità vengono man mano sopraffatti da furbizia ed egoismo, e il sentimento congenito della fratellanza lascia il posto a quello dell’odio tra poveri.

    povera ragazza, poveri genitori, poveri noi, maledetti siano quelli che l’hanno ammazzata!

  12. Neo Anderthal says:

    Se pure è probabile che la bomba di Brindisi sia opera di qualche elemento di criminalità organizzata -troppe coincidenze, dalla scuola Falcone/Morvillo all’imminenza del ventennale della bomba di Capaci, alla retata che ha messo in galera molti malavitosi della zona- quasi vorrei che si rivelasse l’azione di un pazzo isolato.
    Sarebbe assolutamente allarmante la presenza di un qualche Unabomber, ma sarebbe forse meno preoccupante della possibilità che, di nuovo, gli elementi criminali si siano messi in moto secondo un’agenda stragista.
    Certo che la coincidenza è molto inquietante, se è vero -ed è vero- quanto scrive Vito: siamo in un momento di svolta epocale. Tutte le volte che, nella storia italiana recente, si è stati in momenti di cambiamento, sono intervenute le stragi o movimenti oscuri.
    Lo segnala, con una certezza che io non ho anche Gad Lerner.

    http://www.gadlerner.it/2012/05/19/ahime-non-vedo-che-dubbi-ci-siano.html

    • Tre coincidenze fanno una prova: Scuola intitolata a Falcone, ventennale della morte, seconda repubblica al tramonto. Adesso anche i giornali azzardano l’ipotesi di una trattativa-bis.

      • Neo Anderthal says:

        Ale, non sono d’accordo. Credo che per fare una prova ci vogliano prove, o almeno indizi.
        Con le coincidenze possiamo imbastire qualunque cosa -prova a leggere qualcuna di quelle tirate a base numerologica, per dire- e non si dimostra nulla.
        Quello che è certo è che il clima è grave, e questo di certo favorisce le azioni sia delle menti bacate isolate che delle menti bacate “rivoluzionarie”.

  13. Mi sembra prematuro dire che è stata la mafia o la criminalità organizzata.
    Le organizzazioni criminali vivono con il consenso di una parte della popolazione, dubito che l’aggressione alle ragazze che vanno a scuola possa essere capita e condivisa.
    Per me potrebbe anche essere il gesto di un folle

  14. Tocca resistere fino ad aprile 2013, perché Monti, in questo preciso momento, è il male minore.
    E questo la dice tutta su come siamo messi…
    Almeno la prossima primavera avremo, oltre alle tasche più leggere, anche le idee meno confuse.

  15. Antinoo says:

    Assolutamente condivisibile la sua analisi, Biolchini. La mafia sa perfettamente che presto gli equilibri rigenerati nell’ultimo ventennio, saranno cancellati. La mia preoccupazione è l’immenso vuoto di potere esistente, dove il potente andrà a collocarsi. E purtroppo all’italiano piace l’uomo forte, la storia, anche recente, insegna….

  16. Non sono ancora cosa siano questi attenti, ma il tuo articolo, è una ottima analisi.

  17. La scuola ha il nome di Falcone e il PDL si sta sgretolando. Berlusconi probabilmente sta morendo. Le bombe purtroppo un senso apparente ce l’hanno…

    Riguardo le elezioni mi sembra imprudente andare a votare subito. Due motivi. La grecia deve prima essere salvata e monti sta riuscendo, forte della vittoria francese, a far cambiare rotta alla germania. Se andiamo a votare adesso si somma l’instabilità elettorale a quella già presente in queste ultime 2 settimane e si blocca il lavoro che monti sta facendo in europa.
    O sbaglio ?

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