Politica / Sardegna

Il console fascio-rock Vattani? “Discriminato!” dice il deputato sardo Bruno Murgia. Perché è il Pdl la vera casa dell’estrema destra italiana

Vi ricordate di Mario Vattani? Ma sì, il cosiddetto “console fascio-rock”, il nostro rappresentante all’ambasciata di Osaka beccato a cantare canzoni neofasciste e ad esibire saluti romani nel corso di diversi concerti dal vivo. Se non ve lo ricordate, guardate questo servizio sul Corriere Tv. Ebbene, da oggi Vattani ha un difensore di eccezione: è il deputato nuorese del Pdl Bruno Murgia. Siete sorpresi? E perché mai? Non l’avete ancora capito che è il partito di Berlusconi e Alfano la vera casa dell’estrema destra italiana?

In un comunicato stampa (lo trovate in fondo al post), Murgia parla di “incredibile persecuzione” nei confronti di Vattani e si rivolge al ministro degli Esteri Terzi, cui ha presentato una interrogazione. Il ministero infatti ha richiamato in patria il console, ma per il deputato del Pdl “Vattani ha dato prova di attaccamento al servizio” e paga solamente la sua “militanza al Fronte della Gioventù”. Solamente.

È evidente che il crollo del Pdl impone agli ex An un veloce riposizionamento. Esclusi per decenni dal cosiddetto “arco costituzionale”, i missini si sono nascosti prima dentro il partito nato a Fiuggi e poi all’interno del Pdl, abbandonando ovviamente Fini al suo destino.

Bruno Murgia fiuta dunque l’aria e sta intuendo che a questo punto non ha più senso continuare a fingersi moderati ed è meglio ritornare ad essere quello che si è sempre stati: neofascisti.

D’altra parte, in questi anni di militanza pidiellina è stato in ottima compagnia. Vogliamo ricordare la recente patetica figuraccia del vice coordinatore cittadino del Pdl di Cagliari, Salvatore Deidda, beccato a posare una corona in onore dei caduti di Salò lo scorso 25 aprile a Cagliari?

E tornando indietro, come dimenticare le vergognose intitolazioni a Cagliari di una via all’ex podestà Enrico Endrich (suocero dell’allora capogruppo di An Gianfranco Anedda e maestro dell’avvocato Mariano Delogu, sindaco di Cagliari e tuttora senatore del Pdl), e al fondatore delle squadracce fasciste in Sardegna, Ferruccio Sorcinelli?

E vogliamo parlare dell’assessore regionale al Lavoro Antonello Liori,che festeggia ogni anno la ricorrenza della marcia su Roma e, non pago di essere uno dei peggiori esponenti della Giunta Cappellacci, ha riempito i gabinetti degli assessorati di personale politico proveniente dall’estrema destra cagliaritana?

Una cosa ormai è certa: la casa dell’estrema destra italiana, di quella più marcatamente neofascista, è il Pdl. Che ha dato copertura politica a tanti alti rappresentanti dello Stato che hanno tollerato, se non alimentato, la rinascita di movimenti e gruppi che sono un vero oltraggio alla nostra Costituzione e un rischio per la nostra democrazia.

Ma l’interrogazione di Murgia a favore di Vattani dimostra qualcosa di più grave: è infatti la dimostrazione lampante che se i partiti della sinistra e i loro esponenti all’interno delle istituzioni sono assolutamente vaccinati contro ogni tentazione di lisciare il pelo alle frange eversive, quelli della destra non resistono al richiamo della foresta.

Bisognerà ricordarsene quando fra un anno si tornerà alle urne, perché con il clima che si respira oggi in Italia il rischio che parte del consenso si polarizzi su posizioni neofasciste. La Grecia ce lo insegna. E Bruno Murgia, con la sua vergognosa e patetica interrogazione, ce lo ha ribadito.

 ***

Bruno Murgia (deputato Pdl): Interrogazione sul caso del console Vattani. Incredibile persecuzione

«Raccolgo l’appello rivolto da Francesco Storace, politico non presente in Parlamento, e rilancio il tema dell’ingiusta persecuzione nei confronti del console Mario Vattani. Per questo motivo ho presentato un’interrogazione indirizzata al ministro degli Affari esteri, Giulio Terzi. Ritengo profondamente ingiusto il silenzio della politica italiana su un tema cruciale per quanto concerne la difesa e la tutela di alcuni diritti fondamentali», così Bruno Murgia, deputato del Pdl, ha commentato il deposito di un atto con cui chiede al titolare della Farnesina di fare chiarezza su una situazione discriminatoria.

«Come ha dichiarato il ministro Terzi durante un suo intervento televisivo – spiega il componente della commissione Cultura – stiamo parlando di un funzionario che ha dato prova di competenza ed attaccamento al servizio. Nonostante questo ci sono degli atti della sua Amministrazione in cui si censura la sua militanza politica nel Fronte della gioventù. Parole pericolosissime perché potrebbero riguardare tantissimi dipendenti della pubblica amministrazione».

«Gli atteggiamenti, i provvedimenti assunti e le attitudini del Ministero hanno già subito la censura del presidente della Prima sezione del Tar Lazio – continua il deputato del Pdl – la magistratura amministrativa ha criticato la sovraesposizione mediatica del caso causata dalle continue esternazioni da parte di organi di vertice della Farnesina».

«Giulio Terzi deve sentirsi in dovere di rispondere nel più breve tempo possibile – conclude Murgia – Il repentino richiamo di Vattani dalla sede di Osaka ha di fatto paralizzato larga parte delle nostre attività diplomatiche in Giappone. Il Console generale parla fluentemente giapponese ed è pienamente introdotto nella società nipponica. Il Ministero ha ben altre priorità in questo momento. Meglio lasciar perdere le battaglie legali che puzzano di discriminazione politica».

25 Commenti

  1. Neo Anderthal says:

    E infatti ecco che la scure della persecuzione si abbatte sul povero fascioconsole.
    La sfanga senza danno, figurarsi.
    Questi cialtroni fascisti che da decenni non fanno altro che piangere la parte delle vittime, riflettano sul debito di riconoscenza che hanno verso Palmiro Togliatti, che con la legge di pacificazione li mise fuori dalle galere e non fece in tempo a (o non volle) effettuare un doverosa epurazione, per eliminare gli elementi gravemente compromessi col fascismo dalle pubbliche istituzioni. Questi sono i frutti tardivi di quella mancanza.
    Ringraziate, piuttosto.

    http://www.giornalettismo.com/archives/325156/il-console-fascio-rock-la-passa-liscia/

  2. Anonimo says:

    qui il tuo commento…
    Voi Sardi, che pure stimo, state facendo solo sterile pettegolezzo. Ciò che ci fa superiori è essere bravi nel compiere il nostro dovere nel lavoro ottenuto con titoli adeguati al servizio richiesto. VATTANI è BRAVO. Terzi è di parte per chi ancora non l’avesse capito.

    • Neo Anderthal says:

      Anonimo, della tua stima ce ne fottiamo.
      Vattani è di parte, una parte inammissibile per un diplomatico, soprattutto quando sventolata come appartenenza a un movimento che nega le radici della Repubblica che dovrebbe servire. Vattani è con tutta evidenza un fascista -e casualmente fa parte del “corpo diplomatico” praticamente dalla nascita- e partecipa a carnevalate fasciste, veicolando nelle sue insulse filastrocche contenuti che cercano di alimentare quelle squallide innologie fasciste di tipo aggiornato, scimmiottando -come tipico costume fascista- attraverso un torvo fasciorock stilemi e generi che col fascismo non c’entrano nulla.
      Indifendibile.

  3. è ovvio che un rappresentate istituzionale non può esibirsi in atteggiamenti di richiamo a qualsiasi regime non democratico; a parte questo… pitticca sa fantasia! “i partiti della sinistra e i loro esponenti all’interno delle istituzioni sono assolutamente vaccinati contro ogni tentazione di lisciare il pelo alle frange eversive”: non sono stati loro ad intitolare una sala del senato al sovversivo carlo giuliani? non sono stati loro a candidare il sedicente sovversivo a tempo pieno francesco caruso? e, ad un livello più terra terra, non è stato di pietro a giustificare l’aggressione a berlusconi dicendo che ispirava violenza e che se l’era cercata?

    • University says:

      Sono d’accordo! Ma il tuo ragionamento andrebbe applicato anche al Papa, quando strinse la mano al dittatore cileno Pinochet, oppure a Berlusconi & Co., quando accolsero Gheddafi, ai tempi della sua vana gloria? E questi sono solo due esempi, beninteso!

      • certo; tuttavia, per ragioni di attinenza a quanto scritto nell’articolo, ho limitato il ragionamento a quella assurda affermazione.

    • Neo Anderthal says:

      Marco: Dimentichi il fatto che un parlamentare -per esempio- rappresenta prima di tutto gli elettori, i suoi elettori, fatalmente.
      Un diplomatico invece rappresenta la Repubblica.
      Quanto alla sinistra -quella rappresentata nelle istiutzioni- e al rapporto col terrorismo quanto dice Vito è verissimo. Riscontrato senza dubbi almeno dai tempi di Guido Rossa.

      Di Pietro -che fa collezione di svarioni, almeno secondo me- comunque non ha giustificato Tartaglia, ha contestualizzato l’azione, rozzamente come nel suo stile. E poi, da quando Di Pietro è di sinistra?

      • a me risulta – magari sbaglio – che anche il parlamento sia un organo istituzionale, come è scritto anche nella homepage del sito della camera. in ogni caso la distinzione fra istituzioni e parlamento, per giustificare l’affermazione del giornalista, sarebbe parecchio capziosa…
        non dimentico il concetto di rappresentatività ma ritengo se ne debba prescindere in questo discorso: altrimenti, secondo il tuo ragionamento, sarebbe da considerare lecito e normale un deputato portatore di idee maschiliste e di inferiorità e segregazione della donna, o di esplicito razzismo nord sud (purtroppo abbiamo esempi), e così via.
        su di pietro: di sicuro non è di destra o centrodestra, come dimostrano le sue battaglie e direi pure il suo odio verso berlusconi, e non si è mai alleato con tale parte politica bensì con la sinistra. poi non so se sia proprio di sinistra, forse non lo sa neanche lui.

        • Neo Anderthal says:

          Marco: confondi -vuoi confondere- un organo di rappresentanza istituzionale, elettivo, con un organo/funzione di tipo amministrativo, che deve rappresentare tutti e deve rappresentare a maggior ragione la Repubblica e quindi non può contraddirne le basi.

          • non confondo e non voglio confondere niente, te lo garantisco; però, come ho già detto, ritengo che il concetto di rappresentatività sia quasi irrilevante in questo caso e che la distinzione, giusta in assoluto, risulti capziosa in relazione all’affermazione assurda del giornalista.

            ciò che invece ho (abbiamo?) dimenticato è molto più importante: l’autore dell’articolo afferma che sono “assolutamente vaccinati contro ogni tentazione di lisciare il pelo alle frange eversive” I PARTITI DELLA SINISTRA e non solo i loro esponenti nelle istituzioni. dunque la mia critica a tale assurda e surreale affermazione non può essere inficiata da distinzioni fra organi rappresentativi/non rappresentativi o istituzionali/non istituzionali, ed infatti gli esempi che ho portato a sostegno nel mio primo commento riguardano fatti propri dei rappresentati parlamentari dei partiti della sinistra, e non dei rappresentanti istituzionali dei partiti della sinistra.
            detto questo, è ovvio che la mia opinione può essere condivisa o meno, ma di certo non può essere smontata sulla base delle precisazioni di cui discutevamo.

            per me il discorso si chiude qui. saluto e ringrazio per lo scambio di opinioni, sempre utile.

  4. L’unico neofascista buono è il neofascista disoccupato

    • Neo Anderthal says:

      ma anche occupato in lavori socialmente utili: vuotare il mare col secchio, spietrare il Supramonte col picco di gomma….

  5. Interrogazione farneticante!

  6. roberto says:

    Perfettamente? Avevo un dubbio: ma questo blogger è bravo? Dubbio risolto

    • muttly says:

      “Ingiusta persecuzione..” Se uno dichiara simpatie per una idea perdente che ha ridotto l’Italia in macerie e che ci ha praticamente tolto la sovranità vorrei capire cosa va a rappresentare.
      In qualsiasi ambiente dopo una sconfitta cocente si cambia, in Italia ancora a rimestare sterco, evidentemente questa linea di fedeltà ad idiozie perdenti è l’unica cosa che garantisce il pane a queste persone.
      Tutti gli stati di destra che hanno combattuto il fascismo e il nazismo accompagnano alla porta qualsiasi individuo dimostri la minima simpatia a queste montagna di frottole, in Italia invece fedeli alle sconfitte di cui si è stati causa, tonti e pure cozzine.

  7. roberto says:

    Biolchini, se conoscessi anche solo minimamente Murgia ti vergogneresti per quello che hai scritto.

    • Mi basta leggere quello che ha scritto lui stesso per conoscerlo perfettamente. Che si vergogni lui, difensore di neofascisti in doppiopetto. Vergogna.

      • Neo Anderthal says:

        Sciadadeddu Murgia, è un fascista tanto di buon cuore, si commuove al pensiero del console di Osaka, è certamente commosso per le ingiustizie patite da quei galantuomini di Pinochet e Videla, che hanno salvato come hanno potuto il Cono Sur dalla sovversione, ha mente aperta, ha visto il mondo, è un commosso viaggiatore…

  8. Ad Osaka Vattani è molto stimato, mi sembrano polemiche sterili che hanno il solo scopo di fomentare un odio che non ha più ragione di esistere.

    • Neo Anderthal says:

      Lui in persona fomenta l’odio, fascista e sbruffone che non è altro.
      E se è un fascista -e lo è- e mena vanto della sua continuità con i fantocci della repubblichina di Salò, allora come può essere un alto funzionario che rappresenta la Repubblica nata dalla Resistenza?
      Se vuole fare il fascistello faccia pure, ma rinunci alla casacca di diplomatico. As simple as that.

    • muttly says:

      Ma lo hai mai visto un qualsiasi rappresentante tedesco in un altro stato che si esibisce a braccio alzato in un raduno di skinheads ?
      Il problema stà tutto lì, si chiama danno di immagine, non contano la capacità e le stime, quando si deve rappresentare un paese intero anche le proprie convinzioni e simpatie devono andare in secondo piano.

  9. muttly says:

    Ma non ha problemi più urgenti da risolvere in Sardegna piuttosto che pensare al Giappone ?

  10. Casu Axedu says:

    E pensare che qualcuno, anche Maninchedda, lo considerava la parte migliore del cdx sardo…Se nasci fascio non torni indietro. Questo signore è desinatario di tutto il mio disprezzo.

    • iskidu says:

      Magari a citare Maninchedda con un po’ di precisione non ci perderesti nulla. Era Murgia che si era avvicinato alle posizioni sardiste. Maninchedda è un convinto antifascista, ma tu non lo sai. Stamane a Sassari ne ha dato un ulteriore prova, confrontandosi da solo con qualche scalmanato che voleva usare i bastoni piuttosto che le elezioni. A vederne gente di sinistra che stia con la schiena dritta di fronte ai prepotenti.

      • Casu Axedu says:

        Guarda che lo so che Maninchedda è convinto antifascista, ma qualche elogio per Bruno Murgia lo ha speso, soprattutto in contrapposizione (e giustamente) a Deriu: Ma si vede che Murgia aveva ingannato anche un politico scafato come Manincheddda, dando così ancora più ragione alle tesi di Vito. Iskida non leggere tra le righe, leggi le righe, e basta.

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