Politica / Sardegna

Referendum, ed è subito caos! I consiglieri regionali restano senza stipendio ed ora devono decidere al volo quanto guadagnare!

Referendum, ed è subito caos. Sì, perché con l’abrogazione dell’articolo 1 della legge regionale 2 del 7 aprile 1966 e successive modificazioni (quesito numero 8, tanto per intenderci) i consiglieri regionali sono al momento senza stipendio. Perché è saltato il meccanismo che fissava la loro indennità, e dunque non possono essere pagati fino a che la legge abrogata non sarà sostituita.

“Che figata!” diranno in molti, “che lavorino gratis!”. Peccato che questa “figata” non sia consentita per legge, esattamente dallo Statuto di Autonomia, secondo cui i consiglieri devono essere obbligatoriamente retribuiti (e ci mancherebbe pure!).

Di questa distorsione provocata dal referendum già si parlava negli ambienti politici nelle settimane scorse. Stamattina però il problema è esploso in tutta la sua concreta drammaticità. Il centrodestra è entrato subito in agitazione, con tanto di riunioni improvvise (e anche abbastanza tese) per capire che fare. Servirà una legge da approvare in quattro e quattr’otto? È molto probabile.

Ma il problema è più serio di quanto non si immagini. Qual è la giusta retribuzione per un consigliere regionale? Vi sembra che adesso ci sia il clima giusto per affrontare un tema del genere?

Tanti auguri allora al centrodestra e al Comitato Referendario, a cui ora spetta l’obbligo di affrontare in tempi rapidissimi una questione estremamente controversa.

 

38 Commenti

  1. Anonimo says:

    L’unica cosa che viene in mente a me è che questo mese qualcuno non mangerà. Referendum fatti alla cazzo che invece di risolvere i problemi non fanno altro che crearne altri. Oia.

  2. Occhialonero says:

    Appunto perché si parla di retribuzioni per incarichi assembleari, gente che scrive e approva leggi che influiscono sulla vita dei cittadini, 3500 euro mensili netti sono più che sufficienti. Francamente 12000 euro mensili per la carica di consigliere regionale sembrano davvero ecccessivi.

    • Franco says:

      Mi domando come mai Cossa , Vargiu , Fantola , Cappellacci ed altri, non abbiano promosso questo referundum sull’abbattimento dei compensi ai consiglieri regionali, all’inizio della loro esperienza in Consiglio , appena entrati in carica , piuttosto che a pochi mesi dalla conclusione del loro mandato……Che generosità , che altruismo !!!

  3. Sovjet says:

    Ora, io sono un ignorante e lo ammetto subito a scanso di equivoci. Tanto ignorante da non essere andato a votare perche non avendo capito i quesiti avrei votato a caso e nessun presidente di seggio mi avrebbe lasciato lanciare una moneta. Ma se il tema è il rapporto tra consigliere regionale e senatore, cioè 1 euro di stipendio senatore = 0,8 stipendio consigliere regionale, non si faceva prima a scrivere già qual era la giusta proporzione? Che so 0,6 o 0,4 o 0,0005 (che i senatori sì che ce ne hanno risolto di problemi in questi anni) oppure lanciare una campagna nazionale per abbassare direttamente la retribuzione dei senatori, così automaticamente si riducevano anche quelle dei consiglieri regionali?
    Io sono ignorante, ma quando si parla di retribuzioni per incarichi assembleari, incarichi importanti come chi ha fuzioni legislative, gente che scrive e approva leggi che influiscono sulla vita di tutti noi nel bene e nel male, mi sa che gli analfabeti abbondano!

    • credo si debba considerare la spesa pubblica sarda confrontandola non con quella italiana, ma con quella degli altri paesi europei e mediterranei. mi riferisco a paesi come islanda e malta e comunità come catalonia e galles. insomma, che questo momento di riflessione sia la volta buona per gettare le basi per la sovranità fiscale, per una nostra agenzia delle entrate. la sardegna, cosi come le comunità che ho citato, necessita di un regime fiscale adatto alla sue caratteritiche e peculiarità. volendo inoltre approfondire il discorso su spesa pubblica considerando il solo attualissimo aspetto del costo della politica, il nostro pensiero non può non soffermarsi su referedum 6 maggio e elezioni in Grecia e Francia. Il neo presidente Hollande di recente ha dichiarato di volere ridurre gli stipendi dei manager di enti e agenzie in capo allo stato francese rapportandoli a quelli dei lavoratori con la retrubuzione piu bassa operativo nello stesso ente. Perchè quindi cercare di rapportare stipendi di consiglieri regionali a quello dei senatori quando possiamo ricercare maggiore equità rapportandoli a quelli degli attuali dipendenti della regione con la retribuzione piu bassa, presumibilmente 1300€ netti?

  4. Occhialonero says:

    Che dolore…….!! Per la carica di consigliere regionale 3500 euro netti al mese bastano e avanzano, + contributi pagati per il periodo della consiliatura. stop vitalizi.

    • contributi pagati per solo il periodo della consiliatura. stop vitalizi.
      non è un dettaglio! fai benissimo a considerare la retribuzione nel suo insieme!
      non è tollerabile, aldilà della crisi.

  5. Anonimo says:

    ….stiamo parlando dell’annullamento della norma che regola le indennità a circa 12mila euro mensili?….che dramma

  6. saludi,
    non essendo esperto in materia,
    qualcuno sa dirmi se questa proposta può essere ripresa? http://consiglio.regione.sardegna.it/XIVLegislatura/Disegni%20e%20proposte%20di%20legge/propleg206.asp

  7. Aramis says:

    Certo che è il momento giusto. E quando sennò. Ora che hanno gli occhi addosso. Basta un indice a una figura impiegatizia dell’amministrazione. Non troppo elevata.

  8. intanto 4 province son state eliminate

  9. San Daniele says:

    Sono basito dall’ingenuità dei miei corregionali. Ma secondo voi un Consigliere Regionale, come qualsiasi politico di razza, si inventa “lì peggio c…i” solo per lo stipendio di fine mese? Svegliatevi! Tra possibilità di poter fare pressione (BIPARTISAN, caro Dott. Biolchini), sulla cosa pubblica e utilizzare tale autorevolezza per scopi privati, questi politici alla fine dell’anno guadagnano ben più di quello che si vuole far pensare… Resto comunque dell’idea che la classe politica che governa la nostra regione è cosi grossolana e rozza che in un periodo come questo (dove i cittadini dimostrano sempre meno pazienza verso gli sprechi, complice la generalizzata povertà e disoccupazione…ricordiamoci che negli anni 70′ e 80′ nessuno si lamentava), risolveranno subito il “vuoto normativo”, facendo l’ennesima figura barbina. Credo che difficilmente qualche giornalista avrà la possibilità di approfondire sull’argomento nei prossimi giorni ))).

  10. Paolos says:

    In effetti neanchio capisco dove sia il problema, solo i primi 5 quesiti erano vincolanti.
    In ogni caso in caso si votassero una legge con stipendi anche solo paragonabili a quelli di prima rischierebbero il linciaggio all’uscita dell’Assemblea.

  11. Vito a mio parere anche se viene meno il meccanismo stabilito dall’art. 1 della legge regionale n.2/66 ” L’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale determina…..” da cui ha origine la determinazione dell’entità di base della Indennità dei consiglieri, non viene meno l’indennità né gli “annessi e connessi” stabiliti da delibere formali che nel tempo l’ufficio di presidenza ha assunto…….il fatto è che il quesito è stato scritto da incompetenti….eppoi i Cappellacci, i Vargiu, i Cossa perchè, interpretando un orientamento diffuso, consolidato e visibile dell’opinione pubblica ( anche di quelli che come me non hanno partecipato al voto) non hanno provveduto non dico a modificare l’art. 1 …ma bastava che Cossa, Vicepresidente del Consiglio avesse predisposto una delibera di 4 righe da fare approvare non dal Consiglio, ma dall’Ufficio di presidenza di cui fa parte,che recita ” Le indennità dei Consiglieri regionali sono decurtate del 50%”….avremmo ottenuto il risultato che oggi non abbiamo e risparmiato un bel po’ di milioni di Euro spesi nella consultazione…..Marco

    • Vito Biolchini says:

      il problema è questo: abrogando l’articolo di legge in questione, come si determina adesso l’indennità dei consiglieri? Secondo diversi funzionari del Consiglio, ora occorre una nuova legge. Altrimenti non si capisce quale cambiamento avrebbe determinato il referendum! E’ un pasticcio perché, come dici tu, il quesito è stato scritto male. E anche con l’abrogazione delle province ne vedremo presto delle belle…

  12. Giacomo says:

    Una volta questo lavoro veniva svolto gratuitamente da persone valide ed era un onore ( da cui ONOREVOLE ) servire i cittadini… adesso si e’ caduti molto in basso e l’onore e’ sparito ed e rimasto solo il DIO DENARO !!!

  13. Bhè, questi commenti confermano quello che dice Vito!!!!!! Non è il tempo per decidere qual è la giusta retribuzione per un consigliere regionale!!

    @francu scusa, ma ci sei o ci fai???? 2000 euro al mese come unico incarico ed unico lavoro, per 5 anni??? Ma quando mai può esistere una cosa così?? Quindi chi ha da mantenere famiglia niente, spacciato, non lo può fare!! Poi dopo 5 anni cosa fa, torna a fare il suo lavoro da un giorno all’altro??

    MA PERCHE’ NON VI SVEGLIATE E CAPITE CHE VI DOVETE INDIGNARE PERCHE’ SONO DEI CIALTRONI INCOMPETENTI??? IO VOGLIO COMPETENZA PRIMA DI TUTTO….LE COMPETENZE SI PAGANO IL GIUSTO TANTO, ED E’ GIUSTO COSI’!! Quindi, tornando all’articolo, capire qual’è il “giusto tanto”, oggi, non è possibile!

    • Antani says:

      2000 euro al mese per i consiglieri regionali è la richiesta dei falliti e sconfitti dalla vita. Di coloro che non hanno nulla da offrire se non invidia sociale. Con duemila euro al mese avremo solo o miliardari, che magari rinunceranno anche all’appannaggio facendo il “bel gesto”, o parassiti da ufficio pubblico nullafacenti.

      • Aramis says:

        Nel mezzo ci sono tante altre possibilità.

      • Monica says:

        Perché, fino a adesso invece è pieno di povera gente che fa politica. Sono praticamente tutti di classe medioalta- altissima, hanno quasi tutto gratuito e continuano intascare soldi a destra e a manca anche perchè quando dovrebbero lavorare per noi lavorano soprattutto per se stessi . Diciamo che dovrebbero avere un contratto di tipo privatistico con degli obiettivi da raggiungere e essere pagati per quanto rendono. Ci sarebbe gente che non solo non vedrebbe un euro, ma che dovrebbe pagare di tasca per continuare a stare in politica

    • efisio erriu says:

      a me quello che fa incazzare è che sto bordello l’hanno creato circa 300000 sardi (su 1000000 di votanti) che in buona fede (o per ingenuità) sono andati a votare dei referendum che aldilà di chi li ha promossi (i soliti ‘gattopardi’ della politica) nel merito fanno cagare dal ridere e piangere per i danni che combinano.
      è poi triste che quella minoranza che si è fatta prendere per il culo sia convinta di aver fatto qualcosa contro la casta, proprio come quando votavano berlusconi perchè rappresentava il volto nuovo e pulito… dopo tangentopoli…

      • Franco says:

        Bravo Efisio sono perfettamente d’accordo . Questi quattro furbastri che campano di politica (alle nostre spalle) da parecchi anni , ora diventano i portabandiera della battaglia anticasta ! La Sardegan, la regione più misera d’Italia ha abolito le province mentre in tutto il resto d’Italia questo non accade: che prodezza !! E che trionfalismo perchè meno del 30% della forza elettorale sarda ha deciso per questa svolta epocale !! per favore pubblicate l’elenco dei nomi del comitato promotore di questo popò di referendum che cambierà la storia e l’economia della Sardegna ……

  14. Vedrai che ora faranno in fretta a trovare un accordo. Quell’accordo che non sono riusciti a trovare nei mesi scorsi per l’election day…
    Mi fanno schifo e non dico altro

  15. nel frattempo le proiezioni elettorali prevedono cetrioli giganti volanti, con scritto sopra “qualunquismo”.

  16. Salvatore says:

    Dopo l’esito dei referendum, in particolare di quelli sulle province (storiche e non) sono curisoso di vedere come si comporterà mercoledì prossimo la casta del consiglio regionale e soprattutto la parte politica che ha promosso i referendum (e Cappellacci che li ha cavalcati), quando si ritroveranno ad approvare una leggina di due articoli (Norme in materia di province) e soprattutto l’emendamento previsto per salvare la provincia di cagliari dall’arrivo di un commissario, come pure prevederebbe la legge, dopo la condanna ad un 1 anno e 4 mesi (con interdizione dai pubblici uffici) dell’ex presidente Milia. In questa campagna referendaria ci si è riempiti la bocca sui costi della politica, sulla casta e bla bla bla, ma proprio il tentativo di scongiurare l’arrivo di un commissario (salvando l’amministrazione provinciale fino all’anno prossimo) terrà in piedi i costi, indennità, rimborsi, spese di rappresentanza, etc etc di 30 consiglieri, 9 assessori ed una trentina di consulenti, tra portaborse, uffici di staff, portavoce, uffici stampa, etc etc etc. Vediamo fin dove arriva il paraculismo di certa gente.

  17. francu says:

    2000 euro al mese non di più e dovrebbero anche non avere la possibilità di cumulare nessuna altra carica in nessun cda, ecc, non lavorare: niente consulenze, niente libera professione. per 5 anni lavori per gli interessi dei sardi e basta

  18. Lo Garitmo says:

    Accidenti che problemaccio, da non dormirci la notte! Eh si , proprio una brutta gatta da pelare per quei cattivoni dei referendari, son cavolacci loro adesso, eh si, pero’ che dilettanti….

  19. 50% secco dell´appannaggio di un deputato, senza bonus, niente vitalizio e tzacca stradoni!

  20. E’ la normale conseguenza di un referendum abrogativo, si crea un vuoto che deve essere colmato al più presto, seguendo le indicazioni ricavabili dal voto!
    (E’ proprio per non creare questo vuoto che la Corte Costituzionale ha dichiarato non ammissibile il referendum sul “Porcellum”, perchè non si poteva restare neanche un giorno senza legge elettorale, le eleioni anticipate possono rendersi necessarie in qualunque momento..)

  21. Call me Ishmael says:

    Approveranno una legge complicatissima e molto tecnica con un fisso basso da dare in pasto al popolino, più un complesso e inestricabile meccanismo di agganci e indennità che renderà difficile capire realmente quanto guadagnano.
    E comunque, se se lo meritassero davvero, io darei loro anche le cifre attuali. Il problema è che in un mercato del lavoro tra i consiglieri gran parte non sarebbero in grado neanche di arrivare a fine mese con le loro capacità professionali.

  22. Anonimo says:

    ma il numero 8 non era consultivo?? quindi che cambia??

    • Anonimo says:

      CAro mio anonimo, chi sei ? un consigliere regionale riformatore? 🙂

      • Anonimo says:

        no sono un consigliere regionale , ma solo uno che voleva andare a lavoro da casa mia, cioe’ da piazza costituzione al comune di cagliari in autobus!

  23. argiolasfabio says:

    Reblogged this on Fabio Argiolas.

  24. Non vedo il perché degli auguri al centro destra e al comitato.
    Il comitato ha, a mio parere, esaurito il proprio ruolo ieri alle 22. Ora ogni componente del comitato si farà carico di elaborare delle proposte all’interno del proprio schieramento.
    Capisco ancora meno il tuo riferimento al solo centro destra…. forse intendi dire che il centro sinistra non è in grado di presentare proposte in merito?
    I sardi che ieri si sono recati le urbe hanno mandato un segnale chiaro a tutti! Non a una parte si e all’altra no.
    Sarà bene che questo consiglio regionale ne tenga conto e se ci riesce, con uno scatto di orgoglio, dia seguito all’esito dei referendum con un’adeguata e credibile azione legislativa

    Saluti

  25. Anonimo says:

    ita lastima … Adesso li voglio vedere approvare una legge in fretta e furia … li voglio vedere nel senso che tutto il dibattito in commissione e in aula deve andare in diretta tv e in diretta radiofonica

  26. adesso c’è il clima perfetto per una decisione del genere. perché sanno bene che se provano a fare i furbi, finiscono male.

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