Giornalismo / Sardegna

“Ti rompo il culo! Dov’eri ieri sera?”. “All’assemblea dell’Anpi”. “Non è vero, nella foto sull’Unione Sarda non ci sei! Dove cazzo eri??”. Cerco testimoni!

Amici, se non mi aiutate stavolta finisce male e stanotte dormo in macchina. Ieri ero all’assemblea cittadina antifascista organizzata dall’Anpi all’Hotel Regina Margherita. Mi sono accomodato al tavolo della presidenza, essendo vice presidente provinciale dell’associazione. Ho preso appunti, poi ho avuto l’onore di chiudere l’incontro con un mio intervento.

Stamattina vado a prendere i giornali e li lascio sul tavolo. Ad un certo punto vedo la mia fidanzata, la Lucida, che legge l’Unione Sarda. Ha uno sguardo che non mi piace.

– Dov’eri ieri?
– Amore, all’assemblea dell’Anpi.

Capisco che c’è qualcosa che non va, ma non capisco cosa. Ho paura.

– E dove eri seduto?
– Al tavolo della presidenza.
– Ah sì… E in questa foto perché non ci sei?

E mi sbatte in faccia il giornale. Cazzo è vero, non ci sono!

La Lucida è di origine siciliana. Non aggiungo altro.

– Dov’eri ieri sera? Dov’eriiii? Io ti rompo il culo, tu ieri non ell’Anpi, dove cazzo eri?.

Provo a difendermi come posso, ma la foto sull’Unione Sarda mi inchioda. Poi ad un certo punto mi ricordo che qualcuno dell’associazione ha fatto delle foto e me le faccio mandare. “Amore, lo vedi che ieri ero all’Anpi? Lo vedi? Mi credi adesso?”.

“Lo vedi, io sono il primo da sinistra! Mi riconosci?”. Niente, resta sospettosa: “Ti sei fatto mandare un fotomontaggio”.

Già qualche giorno fa la Lucida aveva messo in dubbio che fossi andato dal Procuratore Mura a consegnare, insieme agli altri dirigenti dell’associazione, l’esposto sui fatti del 25 aprile. “Sei andato al Palazzo di Giustizia, vero? Ho visto l’articolo sul sito di Radio Press. Però il tuo nome non c’era: come mai?”. “E che ne so!”, dico io. “Nel comunicato stampa c’era!”. “Sei sicuro che eri al Palazzo di Giustizia? Guarda qui…”.

È da quel giorno che ha iniziato a pensare che l’Anpi sia solo una copertura per farmi gli affari miei. E per fortuna che Casteddu On Line (che ha ripreso il comunicato stampa mandato dall’associazione) ha scritto che dal procuratore Mura c’ero anche io! Meno male!

Amici dei giornali e delle radio, vi prego: non omettete il mio nome o la mia immagine quando partecipo a qualche iniziativa pubblica, tipo convegni, presentazioni di libri, spettacoli. State rischiando di rovinarmi, di farmi dormire in macchina. La Lucida non perdona. Vi prego, siate buoni.

Post scriptum

Damnatio memoriae (da Wikipedia)
È una locuzione in lingua latina che significa letteralmente “condanna della memoria”. Nel diritto romano indicava una pena consistente nella cancellazione della memoria di una persona e nella distruzione di qualsiasi traccia potesse tramandarla ai posteri. Si trattava di una pena particolarmente aspra riservata agli hostes, ossia ai nemici di Roma e del Senato.
La damnatio memoriae cancellava ogni traccia di una data persona dalla vita di Roma, come se non fosse mai esistita, al fine di preservare l’onore della città. (…)
Inoltre si distruggevano tutte le raffigurazioni del condannato.

La collezione completa di “Damnatio memoriae” parte dal 1993 circa e, su richiesta, è a completa disposizione degli interessati.

 

61 Commenti

  1. University says:

    Santo Dio, Biochini! Devi per forza autolodardi per ogni scorreggia che emetti e vuoi che gli altri se ne accorgano sempre! E cercati un passatempo, no!

    • O University, è piacevole aggredire chi non la pensa come te, vero? Quale differenza con un fascista?
      p.s. Dovrà aspettarsi le stesse aggressioni chi non si allineerà con l’antipolitica grillina?

    • MammaTigre says:

      Santo Dio, Biolchini! Non potresti emettere scorregge profumate che c’è gente delica…ta in giro? Suvvìa!

  2. Io starei attento a Beria (Лавре́нтий Па́влович Бе́рия): era lui che – in genere – faceva sparire i compagni.
    Anche dalle fotografie.

  3. Ma la vogliamo smettere di lanciare etichette diagnostiche a caso a perfetta imitazione dei peggiori politici nostrani? Lasciamo perdere le diagnosi selvagge fatte da totali ignoranti in materia. Mi pare il caso invece di interrogarsi sul motivo di tanto discredito e sarcasmo nei confronti di Vito: sino a prova contraria è lui che ha subito i torti e ne ha fornito le prove.La cancellazione della memoria era una pena reale allora e lo è tuttora, in Italia e ovunque insidiosamente (ora direi scopertamente) si instauri una visione autoritaria condivisa del dissenso, uno zeitgeist culturale frutto anche di pressioni politiche tese ad instaurare una deriva di stampo francamente totalitario nel nostro Paese (governo dei tecnici e antipolitica mal riposta). Radio press non complotta, L’Unione non complotta, ma entrambi si muovono di fatto in sintonia, con le stesse modalità censorie.

  4. obiettivo says:

    Viste le inesattezze o meglio stronzate appena lette, consiglio a tutti la lettura de “Il Sangue dei vinti”.

  5. Anonimo says:

    Non c’è nessuna cura che guarisca dai disturbi narcisistici della personalità. E’ una malattia senza speranza di guarigione. Mi dispiace, sinceramente.

  6. Lo Garitmo says:

    Aiuto, il gomblotto!

  7. spiega a Tiziana che sei come il diavolo e non esci nelle foto.. 🙂

  8. Anonimo says:

    Ma perchè non dire che c’eri ma in clandestinità. Da buon partigiano.

  9. Neo Anderthal says:

    Ti ho visto, sono testimongio.

  10. Un giorno i posteri chiederanno, come avviene oggi per Shakespeare, quale è il vero volto di Vito Biolchini? Di lui ci rimasero solo le parole….

  11. Anonimo says:

    IL GRANDE FORMATO FA L’INFORMAZIONE ABBASTANZA EGUA !

  12. Monica says:

    Ho un’ idea per l’ ANPI: gia` da ora, per l’ anno prossimo, chiedete di manifestare la mattina e di poter usare la piazza davanti al monumento ai caduti la sera. Non tranquillizzera` Tiziana, ma almeno non dovrai fare gli extra per spiegare al prefetto perche` commemorare vittime e assassini lo stesso giorno nella stessa piazza e` di cattivo gusto, oltre al fatto che l’ apologia di fascismo e` reato. Perche` le due foto non le mandi a La settimana enigmistica al concorso cercate le differenze?

  13. Disturbo narcisistico di personalità. Ci vuole uno bravo, ma qualcosa si può fare!

    Disturbo narcisistico di personalità (Da Wikipedia).

    Il disturbo narcisistico di personalità è un disturbo della personalità il cui sintomo principale è un deficit nella capacità di provare empatia verso altri individui. Questa patologia è caratterizzata da una particolare percezione di sé del soggetto definita “Sé grandioso”. Comporta un sentimento esagerato della propria importanza e idealizzazione del proprio sé – ovvero una forma di amore di sé che, dal punto di vista clinico, in realtà è fasulla – e difficoltà di coinvolgimento affettivo. La persona manifesta una forma di egoismo profondo di cui non è di solito consapevole, e le cui conseguenze sono tali da produrre nel soggetto sofferenza, disagio sociale o significative difficoltà relazionali e affettive.

    La diagnosi secondo il criterio DSM IV richiede che almeno cinque dei seguenti sintomi siano presenti in modo tale da formare un pattern pervasivo, cioè che rimane tendenzialmente costante in situazioni e relazioni diverse:
    Senso grandioso del sé ovvero senso esagerato della propria importanza
    È occupato/a da fantasie di successo illimitato, di potere, effetto sugli altri, bellezza, o di amore ideale
    Crede di essere “speciale” e unico/a, e di poter essere capito/a solo da persone speciali; o è eccessivamente preoccupato da ricercare vicinanza/essere associato a persone di status (in qualche ambito) molto alto
    Desidera o richiede un’ammirazione eccessiva rispetto al normale o al suo reale valore
    Ha un forte sentimento di propri diritti e facoltà, è irrealisticamente convinto che altri individui/situazioni debbano soddisfare le sue aspettative
    Approfitta degli altri per raggiungere i propri scopi, e non ne prova rimorso
    È carente di empatia: non si accorge (non riconosce) o non dà importanza a sentimenti altrui, non desidera identificarsi con i loro desideri
    Prova spesso invidia ed è generalmente convinto che altri provino invidia per lui/lei
    Modalità affettiva di tipo predatorio (rapporti di forza sbilanciati, con scarso impegno personale, desidera ricevere più di quello che dà, che altri siano affettivamente coinvolti più di quanto lui/lei lo sia).

    • Anonimo says:

      E QUINDI !

    • Simplicius says:

      Vito si incazza e fa bene. Per la propria coerenza personale è senza un lavoro ma continua con orgoglio e coscienza a fare il suo mestiere. Qui.
      Vito continua nel suo impegno politico che lo ha portato alla vicepresidenza dell’ANPI, che è un ruolo non pagato.
      Vito è fra i promotori di questa sacrosanta iniziativa di vigilanza democratica contro lo stupro del 25 aprile da parte dei fasci con il permesso della Prefettura.
      Vito era al centro della notizia, ne era parte giornalistica integrante.
      Vito si incazza perché l’Unione non fa informazione tagliando come Trotzki la sua figura dalla foto. L’Unione lo cancella dalla notizia perché lui attacca il giornale con libertà e autonomia ogni mattina dalla radio. Radiopress lo cancella dalla notizia perché lui non ha voluto accettare di lavorare gratis.
      Queste due testate fanno cattiva informazione e fanno un uso privato del ruolo di informazione? Decretano la “sparizione” di un personaggio che gli sta antipatico?
      Sicuramente deve essersi trattato di una doppia “svista”, ne sono sicuro.
      Ma di cosa parli, cara “Maria”, quando ti riempi le dita di “disturbo della personalità”?
      Stiamo parlando di cattivo giornalismo, qui.
      Stiamo parlando di un difetto del malinteso ruolo della informazione, che non può e non deve essere piegata da simpatie o antipatie personali.
      C’era anche Vito in quel tavolo, ed era un momento importante. Non registrarlo e tagliare la foto in maniera che lui non ci fosse è un atteggiamento grave.
      Capito, “Maria”?

    • MammaTigre says:

      E’ una denuncia forte, raccontata in modo originale.
      Tenete duro!!!

    • Monica says:

      Per fare comig out avresti potuto aprire un tuo blog personale.

  14. Supresidenti says:

    esti sa prima cosa chi apu pensau leggendi su giornali.. pero chi du fazzara puru radio press non mi praxidi nudda nudda.. itta ti depu narai, amigu miu? d’asi narau tui e tottu, funti passaus bint’annus e sesi ancora innoi a fai su traballu cosa tua? sighi a du fai de aicci, ca ge du faisi beni.. un imprassu..

  15. Andrea Emme says:

    caro Vito, purtroppo non ero in città il giorno incriminato, per cui non posso confermarti l’alibi.
    E con questo non intendo dire che tu sia un frigorifero con cubetti… ahspe’, com’era? Ah si: fedifrago concubino.
    Però posso affermare con certezza che tu sei fedele sino a morte (e ora non rispondere “lo giuro!”, la naja l’hai terminata): è da parecchio tempo che ti invitiamo a dei puttan tour, tu prometti che vieni e poi dai buca. Bell’amigu chi sesi. Pantofolaio.
    Ah, l’amour…..

  16. simpatica vicenda..

  17. Anonimo says:

    di solito il fotografo del grande formato ci fa vedere le buche nelle strade ,le merdone passillendi,il politico che lavora,le strade pulite quando governava il centro destra a cagliari, vedi sono tutte notizie e foto poco attendibili, visto che nella fotografia ha tagliato VITO, il fotografo del grande formato e poco attendibile ,come le dichiarazioni di CAPPELLACCI.

  18. Gianfranco Carboni says:

    CARO AMICO MIO, GENIALE. AHAHAHAH. CON LA LUCIDA CI PARLO IO SE MI CONVINCE TI PARTO DI TESTA . HOLA GRINGO HASTA LUEGO

  19. Anonimo says:

    Caro vice presidente dell’ANPI, la tua affermazione: “Damnatio memoriae (da Wikipedia). È una locuzione in lingua latina che significa letteralmente “condanna della memoria”. Nel diritto romano indicava una pena consistente nella cancellazione della memoria di una persona e nella distruzione di qualsiasi traccia potesse tramandarla ai posteri. Si trattava di una pena particolarmente aspra riservata agli hostes, ossia ai nemici di Roma e del Senato.
    La damnatio memoriae cancellava ogni traccia di una data persona dalla vita di Roma, come se non fosse mai esistita, al fine di preservare l’onore della città. (…) Inoltre si distruggevano tutte le raffigurazioni del condannato”: è esattamente la ragione per cui i fascisti non devono manifestare il 25 aprile e soprattutto non devono inquinare i luoghi sacri di chi li ha combattuti e sconfitti; deve essere il comune sentire degli antifascisti a proposito dei fatti del 25 aprile a Cagliari. Tu, invece, non ti rendi conto di tutto ciò, e pensi solo alla tua bella, egoistica, immagine. Bravo!

    • Ascu’ o Anonimo: la tua guerra l’hai persa, la tua teoria della razza è stata messa fuorilegge, il tuo padrone l’hanno giustiziato secondo le regole di guerra. Guerra che, ti ripeto, hai perso.
      Credo che non ti debba rattristare il fatto che non ci sia in città un monumento ai tuoi amici nazifascisti che sui carri piombati spedivano gli ebrei nei campi di sterminio. Lo so che lo trovi ingiusto, ma invece è giusto. Questo posto dove ti ostini a vivere, che si chiama Italia, è stato costruito sulle macerie di quello che avevano combinato quelle merde di nazifascisti e per questo fatto si sono fatte delle leggi apposite perché tu e gli altri filo nazisti della RSI non torniate più da queste parti.
      È il contrario della “damnatio memoriae” quello che subite voi nazifascisti: è l’eterno ricordo delle merde che avete fatto, crimini, follie. Delitti contro l’umanità. Ed è per ricordare questo che abbiamo il 25 aprile, non per dimenticarlo.
      Adesso, o anonimo, fa’ ‘na cosa: bessiminci de mesu a ‘sc…..
      È morto male il tuo capo Mussolini, quell’altro in cui hai creduto fino a ieri ci stairi bessendi mali su propriu, sempre inseguendo minorenni.
      E adesso ti senti solo e te la prendi con Vito che è a tuo dire egoista.
      Posto che Vito sul suo blog dice il cazzo che gli pare, od Anonimo, non pretendo che tu possa capire, se no non saresti nazifascio, ma te lo dico lo stesso: Vito non parlava della sua egoistica immagine, parlava della strisciante capacità di censura di due testate locali alle quali lui sta sul culo. Unione, perché ne parla male tutte le mattine in radio. Radiopress perché se n’è andato sbattendo la porta e non ha accettato di rimanere a lavorare gratis senza gli arretrati saldati.
      Ah, un’ultima cosa, od anonimo. Mi sa che i tuoi giorni a Cagliari saranno più difficili. Non credo che l’anno prossimo potrai gioire della manifestazione in piazza Gramsci. Perché non ci sarà. Le corone di fiori per i nazifascisti morti le dovrai mettere in un altro posto. In un cimitero, ad esempio.
      Ascumpre’?

  20. Stefano reloaded says:

    Quando ho visto entrare in sala il fotografo dell’Ugnone ho pensato che avesse sbagliato.
    Vabbè… in foto ti hanno messo tra gli altri, però in compenso il titolo è bello 🙂
    Lucida se non ti fidi di noi, che possiamo giurarti che Vito era lì con barba e tutto, puoi sempre chiedere alla DIGOS, presente anche lei.

  21. Anonimo says:

    non sono sicuro ma forse vito , mi pare di averlo visto passillendi in piazza santa gilla !

  22. Monica says:

    Mi sa che la gelosia vera non e` quella di Tiziana, ma di chi si ostina da anni a non citarti nemmeno se sei l’ unico partecipante e a restringere il campo facendo le foto per evitare che tu possa comparire anche solo per sbaglio. Ma forse quella piu` propriamente si puo` chiamare invidia. Invece Tiziana puo` stare tranquilla. Tutte le volte che ho visto Vito abbracciato teneramente a un’ altro essere di sesso femminile, era in braccio a lui e lo chiamava papa` 😉

  23. ZunkBuster says:

    O Biolchini non lamentarti dai che se ce li avessi addosso quelli di quel giornale che, per restare in tema, fanno invidia al minculpop mussoliniano, manco con dieci querele te ne libereresti … E quanto a Radio Press l’avevo detto che mi fragada mali che riprendessero in grande stile una volta liberatisi di Buongiorno Chiagliari. E’ indubitabile che in una citta’ dove in troppi, anche di sinistra, si sono abituati al “quieto vivere” coi fascisti, non tanto i quattro pagliacci di Forza Nuova ma quelli molto più’ pericolosi, mai pentiti o fintamente pentiti, che si annidano nel democraticissimo PDL o addirittura si riciclano a sinistra – un consiglio: un’occhiata alle liste di “Democrazia Nazionale” delle regionali 1979 – una coerente militanza antifascista, oltre tutto da parte di un giovane, dia fastidio. Ma e’ un fastidio di cui devi andare fiero.

    • Stefano reloaded says:

      O Zunk, ma la chi ses malu!
      Io non ci credo che Radio Press sia cosi brutta come la dipingi. In fondo hanno scritto “I vertici dell’Anpi”. Si chiama sintesi giornalistica. Credo. Penso. Spero.

  24. Tiziana…………fai bene…di questi uomini c’è poco da fidarsi………… deve avere paura!!!!!!!!

  25. Claudia says:

    Vito , confessa ! Venerdì eri chissà dove con 4 escort , altro che Anpi ! Del resto , il tuo cognome inizia con B e finisce con i , come Berlusconi e Balotelli . Tiziana , sbertilo !
    ih, ih, ih !
    Baci da Claudia

  26. Vitelio says:

    Certo che te ne stai facendo amici in giro!!!!! Io l’ho sempre detto che eri scomodo ma si sighisi aicci manco “traglialtri” ti troviamo più!!!!

  27. muttly says:

    Questo succede quando si ha un telefono manca del testo, se avevi un cellulare con fotocamera postavi su facebook e instagram, magari ti facevi anche l’autoscatto così avevi tutte le prove 😀

  28. claudio says:

    Servi della gleba a tutta birra, ohi quante similitudini… E se non avessi avuto testimoni a discarico? Aiuto

  29. Aspide says:

    Caro Vito, non so se fossi presente oppure no… ma mi chiedo: perchè mai dovrebbero “deliberatamente” escludere il tuo nome o il tuo volto dai loro articoli??? booooooooooooooh
    Baci da Aspide

    • Perché lo temono, come il diavolo e l’acqua Santa… e quindi tentano di escluderlo da tutto. È un complotto, non lo avevi capito?
      Tutti contro biolchini, che cosa avrà mai fatto?? Bhà!

      Saluti

    • Arrennegadedda says:

      @Aspide, non è la prima volta che L’Ugnone no lo vede… Traglialtri. Per quanto riguarda RP, o hanno miopia selettiva o qualche strana foma di allergia agli ex (a volte capita con gli ex fidanzati: fai finta di non vederli… non sapevo capitasse anche con gli ex colleghi!!! ). Come attenuante c’è il fatto che non fanno nessun nome. L’Ugnone invece taglia proprio la foto.
      Basireddus
      PS: Vito, magari all’Ugnone non è piaciuta la tua barba … 😉

  30. Suvvia Lucida ti facevo più tollerante cribbio!
    Io mi fido di Vito! Fai da brava e trattalo bene!

  31. Acronotau says:

    O Lucida, tui puru a firarti dell’Ugnone!

    comunque, una tzugata preventiva al signor Traglialtri non le fa male. Per principio. E per monito…

    PS: ma davvero gli hai detto “ti spacco il culo!”? ahahahahah!!! grande! 😀

  32. Aramis says:

    Pensa che è da 8 anni che lo fanno con Soru che è stato presidente della Regione e nessun sindacato, ordine o altro si è mai scandalizzato. Secondo me se ti fai indagare o arrestare ti mettono sicuro. Sai, l’amico Zuncheddu ama la nera.

  33. aaah grande la Lucida…Bella Sicula e Sospettosa!!!

  34. ElioCarbonio says:

    Caro Vito, forse il fatto è che sta diventando più facile elencare i posti dove NON SEI che quelli dove SEI. Posso certificarlo di persona: alcuni mesi fa ti ho visto che entravi in facoltà di lettere (mentre io stavo uscendo). Stavo andando in Comune a parlare con un persona e mentre ero in un corridoio ti ho visto dentro un ufficio che parlavi con un funzionario. Mi sono detto: “Ma non è l’ora del suo programma?” e ho acceso la radietta del cellulare. Beh, stavi parlando anche lì!
    La tua compagna ha ragione di essere gelosa e ti dirò di più: poiché hai il dono dell’ubiquità, ha ragione di essere gelosa anche se sei a casa con lei!!! 😉

  35. Lucida non fare così ! Non fargli male ché gli vogliamo bene.

    Io posso testimoniare per un convegno della Jan Palach: lui faceva da moderatore, c’era, era seduto affianco a Damiano. Passavano pivelle e lui non si girava nemmeno per dargli uno sguardo… Stava tutto il tempo a prendere appunti. O almeno credevo che fossero appunti. Alla fine vado a ritirare il tavolo dalle carte e cosa ti trovo ? Questa cosa qui

    https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10150817152204847&set=a.91580199846.83544.538234846&type=3&theater

    Quindi puoi stare tranquilla

  36. Sovjet says:

    Se ti serve un testimone io c’ero, seduto vicino al padre di Roa e ad Amarettu ed ho pure una foto che sono pronto ad esibire in caso di bisogno 🙂

  37. Gentile Biolchini,
    uno che cita wiki per una locuzione in latino merita la damnatio memoriae!
    Hanno fatto benissimo!
    Cordialmente,

    PS – adesso provi a cercare “lupara” su wiki

  38. Anonimo says:

    C’eri Vito, io ti ho visto …eri tra gli altri ahahahahhahah

  39. Anonimo says:

    … ironia sottile, più lucida di così!

  40. Ma goppà, ma proprio sicula te la dovevi scegliere???

  41. benvenuto nel club, caro Vito 😉
    Stefano Deliperi

  42. Claudio M. says:

    In effetti esser uomini di stampa e donne di spettacolo è gia cosa tosta! Se poi le due cose vivono sotto li stesso tetto …ehm la combinazione potrebbe essere letale! Se serve un alibi …be non cercatemi ah ah ah

    • La signora vrà avuto le sue buone ragioni, a sospettare non si sbaglia mai.

      Una volta avrei detto che l’unica cura antisospetto sia una buona, sana e totale evirazione; oggi, però, non mi fido più: si potrebbe conseguire il risultato opposto…

      Okkio agli avatar.

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