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25 aprile neofascista a Cagliari, ecco le immagini delle Camicie Nere in via Sonnino! Dopo il sindaco Zedda, anche i partiti e i sindacati si mobilitino!

Il corteo neofascista non si farà, il presidio davanti al monumento ai caduti sì. Alla fine il prefetto di Cagliari Giovanni Balsamo qualcosa ha dovuto cedere. Le lettere dell’Anpi e la mobilitazione delle associazioni hanno preparato il terreno alla netta presa di posizione del sindaco Massimo Zedda, e in piazza Palazzo ne hanno dovuto tenere conto. La mobilitazione è servita. Ma la vergogna resta e la sostanza non cambia.

Perché anche il prossimo 25 aprile Cagliari conoscerà l’onta di una manifestazione neofascista nel giorno in cui si celebra la Liberazione.

Per chi avesse ancora dei dubbi sulla natura della manifestazione, consiglio di dare uno sguardo a questa galleria fotografica (ringrazio Alessio per avermela segnalata). Non ci sono parole per commentarla, anche se mi piacerebbe chiedere al prefetto e al questore di Cagliari cosa pensano di queste immagini e di ciò che rappresentano. Vi prometto che un giorno lo farò.

È evidente che prefetto e questore stanno facendo una pessima figura. Lo Stato ha bisogno di autorevolezza, non di accondiscendenza verso i nostalgici della dittatura nazifascista. L’Italia è cambiata, Cagliari è cambiata. Ciò che è stato colpevolmente autorizzato negli anni scorsi (forse per non contraddire un potere politico che con gli anni del Ventennio non ha mai chiuso definitivamente) oggi non è più tollerabile.

Prefetto e questore devono capire che la città non approva la loro decisione di rendere possibile una manifestazione neofascista il giorno della Liberazione. E in questi giorni che ci separano dal 25 aprile bisogna esercitare tutte le pressioni politiche possibili per evitare che il presidio neofascista sia autorizzato.

I partiti e i sindacati non devono lasciare soli i cagliaritani, che hanno mostrato di non volere che la loro città dia macchiata da questa vergogna. Servono prese di posizione autorevoli e ad alti livelli, che vanno immediatamente sollecitate. Ed è ciò a cui mi dedicherò da oggi.

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67 Commenti

  1. AGGIORNAMENTI!
    Tredici deputati sardi chiedono al ministro degli Interni di non autorizzare la manifestazione neofascista a Cagliari!
    http://vitobiolchini.wordpress.com/2012/04/23/4423/

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  3. Giuseppa says:

    Concordo con coloro che affermano che dentro le teste di questi sedicenti neofascisti ci sia molta confusione e riferimenti culturali bislacchi. Vorrei pero’ portare all’attenzione dei lettori del blog i nuovi e sorprendenti canali di proselitismo che vengono utilizzati dalla destra estrema anche a cagliari e con l’indiretto(?) patrocinio delle amministrazioni: comune di quartu e cagliari, universita’ , ersu e provincia. Tra settembre e dicembre 2011 tra quartu e cagliari si e’ tenuto ‘anime & co – anime,manga, cosplay e playstation contest’ . Andate a controllare sul sito web della manifestazione http://www.animeandco.it/ . Nella sezione ‘patrocini’ si possono vedere in bella mostra il logo di comune di cagliari e quartu, provincia, ersu e universita’. Fin qui nulla di strano. Tra i ‘contatti ufficiali della manifestazione ‘ pero’ fa bella mostra il logo di ‘fuan caravella’ cagliari. Cliccateci sopra e sarete portati su un profilo facebook, nel quale l’orientamento religioso e’ ‘mistica fascista’ e cliccando su ‘interessi e attivita’ – altro’ e seguendone i link potrete fare un bel tour tra i siti di nostalgici della rsi, dei neonazisti della federazione nazionalista italiana , casa pound e croci celtiche e svastiche a volonta’ . Non mi sorprende che possano esserci nostalgici del duce, ma che dei disadattati che si travestono da lady oscar possano essere epigoni del duce e’ esilarante! Inquietante e’ invece che i gradi di separazione tra il logo del comune di quartu , cagliari, universita’ e provincia e i siti neonazisti non siano 6, come vorrebbe la famosa teoria, ma solo 3. Una vicinanza, magari foraggiata con contributi pubblici della quale qualcuno dovrebbe chiedere conto , perlomeno alle amministrazioni coinvolte.

  4. francu says:

    rifaccio la domanda. E noi antifascisti che cazzo facciamo concretamente oltre esprimere il nostro sdegno in questo blog. Il 25 pomeriggio andiamo lì e ci facciamo sentire o gli lasciamo spazio?

  5. La galleria fotografica fa impressione, ma mi fa ancora più impressione ascoltare proprio ora su Radio Popolare l’insofferenza di chi interrogato sull’iniziativa di Pisapia (il sindaco di MIlano)di tener chiusi i negozi il 25 aprile mostra insofferenza dicendo che è ora di farla finita con le celebrazioni per “la fine di una guerra civile”.

  6. Gigi Z. says:

    Diceva Voltaire: non condivido le tue idee ma darei la vita perche’ tu le possa esprimere. Credo che questo sia il sale della democrazia. Impedire una manifestazione, qualsiasi essa sia, se questa si svolge nei termini di legge, e’ sempre un errore ed un segno di debolezza di una democrazia. Se esistono ancora degli idioti che ritengono che la Repubblica di Salo’ stesse dalla parte della ragione, beh, che la gente li veda manifestare e se ne faccia una opinione. Sono sicuro che gli si fa un favore maggiore a impedirgli di manifestare piuttosto che a lasciarglielo fare

    • muttly says:

      Manifestare l’incitamento all’ odio attraverso striscioni e bandiere è semplicemente fuorilegge, non è una opinione.

    • Neo Anderthal says:

      “Écrasez l’Infâme”, così scriveva Voltaire.
      E significa “schiacciate l’infame”, ovvero lottate con tutte le forze contro il fanatismo.
      Le idee a cui la tolleranza proposta da Voltaire si doveva applicare non erano certo quelle che hanno al centro l’apologia degli alleati e servi degli sterminatori nazisti.
      Gigi, si parla esattamente di questo.
      I “combattenti della RSI”, oltre alla quota di poveri ragazzi illusi perché allevati nella menzogna che la propaganda del Regime aveva imposto come “verità di stato” durante il ventennio, erano dei traditori dell’Italia al servizio dei nazisti, che oltre ad avere regalato -nelle loro intenzioni- Trieste e mezzo nord Italia all’invasore, davano la caccia agli italiani di religione ebraica non solo per consegnarli ai campi di sterminio nazisti ma anche per assassinarli direttamente. Queste truppe di complemento all’invasore tedesco, praticamente mai impegnate nel fronte contro gli alleati e l’Esercito Italiano che risalivano la penisola, erano impiegate nella guerra contro i patrioti italiani, allestivano luoghi di tortura per gli oppositori e i combattenti partigiani -riconosciuti dagli alleati e dal governo Badoglio come forza belligerante regolare agli ordini dei CLN, e pertanto in pieno diritto a fruire delle garanzie della Convenzione di Ginevra sui prigionieri di guerra- appaltati ad autentici delinquenti come Mario Carità e Pietro Koch.
      Avventurieri di ogni risma, come il bancarottiere plurifallito Francesco Colombo, vennero lasciati alla guida delle bande nere, macchiandosi di crimini e infamie contro combattenti e civili inermi.
      Questa feccia può essere “onorata” presso il “monumento ai caduti per l’Italia”.
      Non si tratta di “lasciare esprimere delle idee”, ma di impedire, in particolare nella data del 25 Aprile, il consumarsi di un affronto alla memoria di chi veramente è caduto per l’Italia, e non per il Terzo Reich.

    • University says:

      Concordo totalmente

    • Voltaire, quella frase, non l’ha mai detta. È una bufala per allocchi. Il sale della democrazia non sta nella libertà di espressione, che può esserci anche in ordinamenti non democratici, ma nei diritti politici per tutti gli individui. La negazione dei quali è alla base del fascismo.

      “Unlimited tolerance must lead to the disappearance of tolerance. If we extend unlimited tolerance even to those who are intolerant, if we are not prepared to defend a tolerant society… then the tolerant will be destroyed, and tolerance with them… We should therefore claim, in the name of tolerance, the right not to tolerate the intolerant.” Popper

      • Gianluca Floris says:

        “We should claim the right not to tolerate the intolerant”. Quoto entusiasticamente.

      • Gigi Z. says:

        Caro fp40, lei conosce a fondo il pensiero dei filosofi liberali. Peccato che del “paradosso sulla tolleranza” di Popper abbia riportato solo le due frasi che le facevano piu’ comodo. In mezzo alle due, dove lei ha messo quei 3 puntini, c’era la seguente importantissima (anzi fondamentale per capire il Popper pensiero) frase: “In this formulation, I do not imply, for instance, that we should always suppress the utterance of intolerant philosophies; as long as we can counter them by rational argument and keep them in check by public opinion, suppression would certainly be unwise. But we should claim the right to suppress them if necessary even by force”.
        Cosa vuol dire?
        Traduco, non per lei ovviamente ma per chi non conoscesse l’inglese: “con ciò non voglio dire che si debbano sempre sopprimere le filosofie intolleranti; finchè possiamo contrastarle con argomenti razionali e tenerle sotto controllo attraverso il consenso dell’opinione pubblica, la loro sopressione sarebbe certamente una cosa poco saggia. Ma dobbiamo avere i mezzi per sopprimerle, anche con la forza, se cio’ diventasse necessario.
        Io credo che la nostra democrazia, nata e cresciuta dall’antifascismo, abbia forti e saldi argomenti razionali per contrastare senza alcun problema queste posizioni intolleranti anche senza impedirle, e che abbia anche i mezzi per sopprimerle con la forza qualora diventasse necessario.
        Cordialimente
        p.s. grazie per l’allocco, ma non direi che la frase che ho riportato e’ una bufala. Forse davvero Voltaire non l’ha mai detta con quelle esatte parole, ma certamente è ciò che si deduce da alcune sue opere, ed e’ per questo è stata scritta nella sua biografia intitolata “Gli amici di Voltaire” ai primi del ‘900 e da allora viene utilizzata per riassumere il pensiero di Voltaire in difesa della liberta’ di opinione.

        • tanto tonocche says:

          Mi scusi Gigi Z. : ma – “tenerle sotto controllo attaraverso il consenso dell`opinione pubblica”, ecco, non le fa venire in mente Silvio Berlusconi?

          • tanto tonocche says:

            Ma che senso ha, dopo Goebbels, parlare di quella frase ( presunta ) di Voltaire ? Voglio dire : non e` una categoria ben distinta – appunto quella del controllo del consenso – poco indagata da Popper, e figuriamoci da Voltaire?

    • bilanciaguasta says:

      Voltaire era un FILOSOFO! La filosofia spesso cozza con la realtà… e una realtà forte, cruda e violenta come quella del nazismo, che ha portato solamente terrore, morte e distruzione dell’umanità, una realtà che Voltaire NON HA CONOSCIUTO, penso che si possa definire un’eccezione nella frase del filosofo!
      Io comprendo a pieno il senso altissimo della frase di Voltaire, cioè che darebbe la vita per la libertà di espressione delle proprie idee… ma io, dal cantuccio mio, non SPRECHEREI la mia vita, inutile e insulsa che sia, per far esprimere certe idee che vanno contro in tutto ciò che credo, contro i milioni di morti che il nazismo e il fascismo ha portato, contro la mia stessa libertà.
      Io ho fatto la visita militare con un gruppo di ragazzi sardi, tra cui un naziskin che raccontava soltanto episodi di violenza: “Abbiamo sfasciato un bagno dello stadio”, “Abbiamo picchiato uno zingaro e dopo l’abbiamo buttato dentro un cassonetto”, “Abbiamo buttato all’aria la bancarella di un ‘negro’ e abbiamo distrutto tutti i suoi oggetti”, …

      Gigi Z. vai a fare il filosofo da un’altra parte! Qui stiamo parlando di DELINQUENTI, di persone MARCE DENTRO!

      • Gigi Z. says:

        ok bilancia guasta, vado a fare il filosofo da un’altra parte. E scusa tanto se con la mia opinione, evidentemente diversa dalla tua, ti ho disturbato.

        • bilanciaguasta says:

          (Gigi Z. anche se sei ironico, anzi soprattutto per quello in quanto adoro l’ironia, ti rispondo con un po’ di innocente ironia)

          No no, tranquillo, non ti devi scusare per aver espresso la tua opinione, come io non mi scuserò per aver espresso la mia, guai se non fosse così…
          queste “persone” invece sono abituate ad utilizzare la violenza sulle chi non la pensa come loro… quindi non riesco a difenderle… difenderei più te che li difendi…

          Non mi hai disturbato, sono sempre aperto alle discussioni, soprattutto con chi la pensa diversamente da me, sempre che questa non cada sull’offesa o, peggio, sulla violenza.

          Lo so che stai pensando che sto cadendo in contraddizione, ma non è così. Io parlo di discussioni civili, dove uno, pur non condividendo l’opinione dell’altro, la rispetta. Ma la cosa dev’essere reciproca, altrimenti NON GIOCO PIÙ!

          “Vai a fare il filosofo da un’altra parte” era un’evidente provocazione e tu ti sei dimostrato una persona intelligente con cui vale la pena confrontarsi.
          Grazie.

          • Gigi Z. says:

            Cara bilanciaguasta, intendiamoci, queste persone non piacciono neanche a me. Le considero degli imbecilli con un basso quoziente intellettivo e anche molto anacronistici. Ciò non toglie che penso che impedire una manifestazione sia sbagliato e se vogliamo anche controproducente. Io, come cittadino antifascista, preferisco sapere e vedere che ci sono queste persone e non raccolgo la loro provocazione, semplicemente dimostro con i numeri che sono quattro gatti e che tali rimarranno. Che onorino i loro caduti, che inneggino alla RSI, la storia li ha gia’ smentiti e la stragrande maggioranza di noi lo sa e lo manifesta. E’ evidente che lo Stato, da una parte deve consentire le manifestazioni ma dall’altra deve pretendere che venga rispettata la legge.

    • Esattamente quanto ho detto settimana scorsa allo stesso discorso. Temo possa esser ben peggio non fargliela fare…

  7. Anonimo says:

    Ciao Vito,
    l’associazione Terra e Libertà, per mail, mi ha fatto una proposta, che condivido: http://www.enricolobina.org/wp/2012/04/22/no-al-sit-in-fascista-il-25-aprile-la-richiesta-mandata-al-prefetto/

  8. Stefano reloaded says:

    Segnalo che il Consigliere Comunale Enrico Lobina (FdS) propone l’invio di una mail al Prefetto.
    La si può trovare sul suo sito: http://www.enricolobina.org/wp/2012/04/22/no-al-sit-in-fascista-il-25-aprile-la-richiesta-mandata-al-prefetto/

  9. i neo fascisti di oggi i fascisti e tutte le testedecazzo de ragazzetti esaltati dal fascismo che cosa sanno degli anni del fascismo della guerra?i loro genitori presumendo questi idioti un’età sui 20-25 anni dovrebbero far parte della nostra generazione seguente alla guerra (la generazione dei nostri(miei)genitori usciva proprio dalla guerra) e non hanno mai esaltato il fascismo..non riesco a capire st’imbecilli esaltati in che cosa ci si ritrovino.Fore per loro essere di destra significa fare un qualcosa per cui si resta impuniti..la colpa non è loro è di chi li ha partoriti e non gli ha insegnato la civiltà la moralità e il saper vivere nella società.

  10. io sono io chi puo esserlo meglio di me ! says:

    che dire….l unica cosa che mi viene in mente sono i migliaia di morti dovuti a quel grande statista che era mussolini…..mi viene in mente Cagliari bombardata con i morti buttati per strada , mi viene in mente lussu arrestato a cagliari, mi viene in mente 110.000 caduti nella Lotta di Liberazione in Italia e all’estero…….insomma mi vengono i conati di vomito a vedere quei quattro sfigati che essendo dei grandi sconfitti della vita …non hanno trovato altro da fare per sentirsi importanti che inneggiare un mondo grondante di sangue ……un ultima riflessione …. il grande Sandro Pertini che direbbe vedendo questi ragazzi giovanissimi con quei simboli ?????

    • muttly says:

      Pertini direbbe che non ci sono più validi e interessanti modelli se durante il periodo in cui si hanno le tempeste ormonali l’unica scelta per sentirsi vivi e importanti è la forza mostrata attraverso la violenza, dategli un motivo più valido per vivere e vedrete il fascismo sciogliersi come neve al sole.

      • Q8… se bisogna attaccarsi a ideologie così vecchie (di dx e di sx indifferentemente), significa che qualcosa sta andando decisamente storto.
        Vedi anche Le Pen in francia…

        • Neo Anderthal says:

          Molto va storto quando in troppi non conoscono la differenza -che non è di “ideologia”, ma di sostanza- tra diverse opinioni rispetto al bene pubblico, che riflettono diverse visioni del mondo e più praticamente priorità da assegnare e scelte da compiere in conseguenza.

          E il mondo è vecchissimo, addirittura più vecchio di quelli che dicono che “i concetti di destra e sinistra sono superati” -e si dice dai tempi di Mario e Silla- non nasce certo adesso, con buona pace di chi si affaccia solo ora alla realtà, ma non vuole compiere ala fatica di capire.

          • Qua il discorso andrebbe troppo in deriva “filosofica”. Concordo, ma allo stato attuale, la… vuotezza… delle persone e delle correnti sociali, sta facendo guardar troppo al passato. E in tutto questo, peggio del peggio, si rischia di perdere la nostra libertà.

          • Mario e Silla… un buon appunto… ^_^

  11. EPPURE LA COSTITUZIONE ITALIANA ALL’ARTICOLO 21 SANCISCE: “OGNUNO HA IL DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE IL PROPRIO PENSIERO CON LA PAROLA, LO SCRITTO ED OGNI ALTRO MEZZO DI COMUNICAZIONE”. PERO’ SE SEI NAZIONALISTA MUSSOLINIANO DEVI STARE ZITTO.
    MA CHE COSTITUZIONE E’?

    ANCHE L’ARTICOLO 10 DELLA COSTITUZIONE EUROPEA AFFERMA: “LA LIBERTA’ D’ESPRESSIONE E’ DIRITTO INALIENABILE DELL’UOMO E PUO’ ESSERE COMUNICATA CON LA PAROLA E CON OGNI MEZZO E FORMA “. FERMO RESTANDO CHE GIA’ L’EUROPA HA COSTITUITO GRUPPI SOVRANAZIONALI DI POLIZIA, E CHE IN MOLTI PAESI SI VA IN GALERA PER LESA SHOAH, CIOE’ QUELLA COSA IMPOSTA PER LEGGE E NON PER DOCUMENTAZIONE.
    MA CHE COSTITUZIONE E’?

    E PER RESTARE IN TEMA: “PUTIN IN RUSSIA STA FACENDO APPROVARE UN PROGRAMMA D’INTERCETTAZIONE DI TUTTO L’INTERNET RUSSO CON UN NUOVO SOFTWARE CAPACE DI SCOVARE I PENSIERI DEI DISSIDENTI, SIA CHE SIANO DI TESTATE GIORNALISTICHE, SIA CHE SI TRATTI DI BLOG PRIVATI.

    IN COLONYA YTALYA AVVIENE CHE: “LA MINISTRO SIGNORA PAOLA SEVERINO NEL GRAN CAPITOLO DEL DDL SULLE INTERCETTAZIONI HA RIESUMATO LA PROPOSTA DI LEGGE SULL’AMMAZZA BLOG”.

    CHE SIA MIGLIORE L’IDEA DI BAKUNIN? AI POSTERI L’ARDUA SENTENZA.

    E MOLTI CHE CERTO POCO HANNO STUDIATO STORIA E FILOSOFIA CRITICANO IL PENSIERO MUSSOLINIANO. SAREBBE ORA DI STUDIARE SERIAMENTE, E NON LASCIARSI ABBINDOLARE DALLE PAROLE DELLO STRANIERO!
    kiriosomega

    • muttly says:

      Un pensiero Mussoliniano semplicemente non esiste, esiste casomai quello di Gentile. Stringi stringi Mussolini era un opportunista socialista che nella prima guerra mondiale si è imboscato, appena ha visto un varco per avere un pò di potere si è inventato la marcia su Roma e ha avuto la fortuna di trovare chi gli ha concesso spazio (sciaboletta), l’origine della disgrazia successiva sta tutta qui.

    • senzasenso says:

      ci si abitua a tutto
      anche ai fascisti…

    • Stefano reloaded says:

      Accanto al tuo disperante impegno sull’interpretazione della Costituzione alla luce del fantomatico “PENSIERO MUSSOLINIANO”, ti consiglio la frequenza assidua ad un corso avanzato sull’utilizzo della forchetta da brodo.

      • Neo Anderthal says:

        Kiriosomega, valuta attentamente il consiglio perché so che ce la puoi fare: pensa che a quanto pare Renzo Bossi “il Trota”, altro grande del pensiero “tout court”, dopo la brillante carriera di consigliere regionale della Lombardia, ha intrapreso quella parimenti prestigiosa di collaudatore di posate di nuova concezione, iniziando proprio dalle forchette da brodo.

  12. Adbuster says:

    Prima vennero a prendere gli zingari, e mi incazzai di brutto.
    Poi, infatti, dovettero venire a prendere loro, perché gli avevo rotto il culo.

  13. Francu says:

    Vabbè sono delle merde teste di cazzo e duncasa? Cosa facciamo concretamente? Andiamo lì e ci mettiamo a cantare a squarciagola oh partigiano mentre sfilano? Li aspettiamo e gli urliamo vergogna? Gli rompiamo il culo a corpusu?

    • muttly says:

      Basterebbe mettergli un pò di musica degli zeta zero alfa, appena la sentono, si prendono a cinghiate tra loro sotto il palco anzichè pogare, finchè non l’ho visto non ci volevo credere, si chiama cinghiamattanza 😀

  14. ZunkBuster says:

    Se sarà permesso a questi tizi di fare la benché minima apologia di fascismo, Cagliari dovrebbe ben presto commemorare la breve durata dell’incarico del prefetto Balsamo.

  15. bilanciaguasta says:

    Perché non farli manifestare?
    Ognuno ha diritto di manifestare le proprie idee…
    E poi sono dei ragazzi così ragionevoli…
    Sicuramente sarà una manifestazione pacifica, tranquilla e civile.
    Tanto tempo fa una ragazza che conosco (ora persa di vista) aveva iniziato a frequentare un naziskin… quindi usciva con il suo gruppo di amici… un giorno ha provato a parlarci e ha detto: “ma in effetti i neri sono persone come noi!”… beh, il ragazzo, proprio quella persona che stava frequentato, con cui stava costruendo un rapporto di affetto e chissà cos’altro le ha spaccato la bottiglia di birra in testa! sono sicuro che l’ha fatto sia per l’affermazione “assurda” per le loro piccole teste di c… rasate ma, soprattutto, perché gli aveva fatto fare una figura di m… davanti agli amici! …credo si siano lasciati…
    Quindi tranquilli, fateli manifestare e portate a passeggiare i vostri bambini nella zona della manifestazione, potete stare rilassati e spensierati.

    • bilanciaguasta says:

      Ironia a parte…
      io sono per la libertà di manifestazione delle proprie idee…
      ma non per chi inneggia all’odio e alla violenza!

  16. Monica says:

    Io ho assistito a una delle loro manifestazioni per caso, passavo di la`. Facevano tutto tranne che commemorare i defunti. Ogni loro gesto e ogni loro detto era fascista. Non apologia, ma fascismo puro, gretto, con l’ intento evidente di provocare reazioni tali da permettere loro di esibire violentemente la propria forza. Ricordo anche le forze dell’ordine in numero superiore rispetto ai partecipanti che davano l’ idea di essere li` non per evitare disordini, ma per proteggere i manifestanti. E mi ricordo anche che, dopo aver visto i saluti fascisti e gli inneggiamenti al duce, ho incrociato lo sguardo di qualcuno facente parte delle forze dell’ ordine con una domanda muta in volto: cosa stessero aspettando a fermare quello scempio, dato che quelle persone stavano commettendo un reato. Non c’ e` stata risposta, ma era evidente che buona parte delle forze dell’ ordine presenti stava tacitamente partecipando in maniera indiretta alla manifestazione e che io in quel frangente ero stata podizionata dalla parte del torto. A quel punto ho preso per mano mio figlio e l’ ho portato via. Un bambino di quattro anni, quanti ne aveva allora, non avrebbe dovuto pensare che tutto quello potesse essere considerato normale.

    • Anch’io per caso, una volta -saranno tre anni fa -, allibita ho visto il corteo fascista in via Sonnino: in fila per cinque ‘sì da occupare tutta la carreggiata, vestiti di scuro, scarponi neri,tanti con i rayban (si scrive così?), tra di loro 4 donne tristi, pure loro in abbigliamento “d’ordinanza”,marciavano lenti affiancati dai poliziotti. Per un attimo ho pensato che si stesse girando un film, poi ho pensato che non fossero cittadini cagliaritani tanto le loro facce mi sembravano così… così innaturali…FASCISTE.
      All’incrocio con via Alghero, mentre mi ripetevo “non ci posso credere, non è possibile”, accanto a me un anziano – 75/80 anni – ha detto a voce alta “Vergogna! e ricordatevi di Marzabotto!” e subito uno di quelli si è avvicinato minaccioso con una bandiera in mano “Cosa hai detto?cosa hai detto?..”;
      pronto, un poliziotto si è messo in mezzo e, spingendo via l’anziano, a voce bassa suggeriva “Vada via, vada via…non lo vede come sono?! vada via… ” Io ho solo abbracciato il signore, gli ho sussurrato “Grazie” ; un pochino mi vergogno a dirlo ma…HO AVUTO PAURA.
      Grazie all’ANPI, grazie a Pubusa; vediamoci numerosi il 25 aprile.

  17. carlo 76 says:

    Premetto che sono un elettore di centrodestra. Questi quattro sfigati che messi insieme non raggiungono neanche lo 0,5% ad ogni elezione cui si presentano danno un immagine sbagliata dei moderati cagliaritani.
    Oltretutto sono ondivaghi nelle loro scelte visto che alle ultime provinciali dichiararono il voto per Milia.
    Spero che nessuno degli esponenti dell’opposizione in consiglio comunale si lasci trascinare in queste polemiche.

  18. muttly says:

    A parte Balbo non mi risultano Fascisti che hanno combattuto al fronte, di quali eroi parlano nella scritta “25 aprile quando i vili diventarono eroi”, il 25 aprile perchè non ci sono andati quelli che sono scappati sotto i tedeschi a Salò a combattere contro gli americani, i soldati italiani erano al loro posto i fascisti erano imboscati come sempre. Degna di nessun commento la scelta di manifestare davanti ad un monumento si di epoca fascista ma per i reduci della prima guerra mondiale ovvero soldati non civili, per la precisione Mussolini nella prima guerra mondiale si è imboscato difatti nessun reduce lo poteva vedere, questa è la storia mica il signore degli anelli e gli Hobbit.

  19. penso che il Prefetto e il Questore stiano sbagliando e che invece, nel nome della nostra Costituzione e nel rispetto dei caduti della Resistenza, debbano impedire questa vergognosa parata!

  20. Anche quest’anno PRESENTE!

    • Anonimo says:

      RAFFA,se sarai presente come scrivi tu, continua a rimanere nascosto e rassegnati !

    • La Raffa says:

      Per controbilanciare, e rassicurare amici e parenti 😉 segnalo che invece un’altra Raffa (io!) sarà totalmente ASSENTE al corteo. Ma proprio da tutt’altra parte!!
      Raffaella

  21. Anonimo says:

    testa rasata occhiali e camice scure, antigusu e a fragu leggiu, e poi vorrei sapere chi sono e cosa fanno nella nostra societa’? o sono solo studenti ? un ex custode

  22. Quanto ho letto mi suggerisce un paio di considerazioni: le manifestazioni di orgoglio fascista non riescono mai nel loro intento dichiarato, cioè rendere un riconoscimento a caduti il cui onore per altro sarebbe più al sicuro in un discreto, definitivo e pietoso silenzio, ma al contrario suscitano e acuiscono nella maggioranza che li tollera un rigurgito di disapprovazione, che in molti recupera il suo stato naturale di condanna. In pratica espongono i loro caduti ad una condanna perenne e ciclica.
    La seconda considerazione è più amara; riguarda un Paese che ha strumenti, modi, tempi per tutelare il suo passato, il presente e il futuro. Possiede una Costituzione così limpida e moderna da non temere alcun confronto in termini di pensiero o azione, sociale, politica, culturale. Eppure se ne sta quasi dimenticata, offuscata, apparentemente inutile. Èd è il fondamento del nostro Paese.
    Mi consola molto la sua intenzione, Signor Biolchini, di chiedere conto di questa nuova inaccettabile circostanza a chi di dovere, Prefetto e Questore; penso siano gli unici in grado di spiegare il se, il perchè e l’eventuale come di circostanze simili. Spero lo farà davvero. È importante per me, che non sono di Cagliari, non sono sarda, non sono militante politicamente. Sono italiana.

  23. più punico che raro says:

    Ciao Vito, ho visto la galleria fotografica.
    Vomitevole.
    Quanto agli anni scorsi ed alle passate amministrazioni di Cagliari, ricordo la guida di Monumenti Aperti, dove in copertina le “O” delle scritte erano, con discutibile scelta grafica, delle croci celtiche (o futuriste, secondo i gusti).

    • la galleria fotografica (vomitevole come dice Punico e oggettivamente patetica a prescindere dalle opinioni politiche) e’ solo la punta dell’iceberg in un sito che chiama gli antifascisti “zecche”. Scandaloso. Vietare l’assembramento di questo scellerati e’ il minimo.

  24. quintale says:

    “Prefetto e questore devono capire che la città non approva la loro decisione”… ” I partiti e i sindacati non devono lasciare soli i cagliaritani, che hanno mostrato di non volere che la loro città dia macchiata da questa vergogna “..
    Vito, la città se ne frega della manifestazione del 25 Aprile, non illuderti. La tua posizione ha una dignità politica che non si discute ma non è realistico sperare nell’adesione anche solo passiva della maggioranza della città. Detto questo, visto che le campagne minoritarie sono il sale della democrazia, buon lavoro !.

  25. Arrubiu says:

    Il problema e´ che nella maggioranza di governo nazionale e regionale ci sono molti fratelli maggiori (ad es. La Alemanno family) di questi mentecatti che dimostrano, con i fatti, un benevola accondiscendenza.

  26. davidetola says:

    sono una manica di buzzurri, impedirgli di mostrarlo al mondo li farà solo incattivire, lasciateli abbaiare per un giorno e torniamo a dimenticarcene!

      • Gentile Biolchini,
        condivido in pieno!
        Cordialmente,

      • Giusto Vito. Se diventano “cattivi” commetteranno dei reati e sulla base di quelli potranno essere sbattuti in galera. Codice penale alla mano. chi ha la legge dalla sua non deve avere paura di nulla, il problema è che sono delle minoranze molto bene organizzate e spesso i prefetti e le forze dell’ordine preferiscono non affondare il coltello per paura di guai peggiori.

    • ma candummài ! bisognerebbe disperderli con gli idranti

    • dimenticarcene? assolutamente no! dobbiamo rispedirli nelle fogne da cui sono venuti!

    • No.
      Perché quella che chiamano “commemorazione” è l’esaltazione pubblica di persone che combatterono contro gli interessi dell’Italia e degli italiani. L’interesse a liberarsi di una dittatura che aveva privato gli italiani della libertà; l’interesse a liberarsi dalla dominazione nazista, di cui la RSI era un governo fantoccio, e dei suoi crimini contro la popolazione civile, dei quali i commemorandi caduti furono complici, e spesso autori essi stessi, nel vile tentativo di mostrarsi più servi di quello che già erano; l’interesse a terminare una guerra disastrosa e già persa (è dell’otto settembre 1943 l’armistizio chiesto dal legittimo Governo italiano), che proseguì più a lungo del necessario anche a causa del collaborazionismo del governo illegittimo di parte del territorio italiano.
      Perché una democrazia come la nostra, che affonda le sue radici (la Costituzione) nella Resistenza al regime nazifascista di cui i commemorandi caduti furono consapevoli membri, ha il diritto di difendersi da qualsiasi possibile pericolo, presente o futuro, alla sua sopravvivenza. E infatti questo diritto a difendersi viene previsto dalla Costituzione e dalla legge ordinaria che limitano la libertà personale di ciascuno di essere un imbecille. Diritto che impone a tutti il dovere di essere difeso, soprattutto a chi di questo Stato è il rappresentante.

      • Neo Anderthal says:

        Giustissimo, Reloaded:
        As simple as that!

      • Alessandro Mongili says:

        Non si può assolutamente accettare una cosa simile. E non capisco perché i nostri eletti non si muovano. Ma forse, come con la storia delle sinagoghe e delle moschee, confondono il fascismo con i templari, i templari con il Codice Da Vinci, o forse con Pretty Woman, insomma, con Maria De Filippi che piace tanto ai giovani. Ecco, organizzino una bella scuola di formazione politica per gli eletti nelle liste dei partiti di sinistra in cui, cominciando dalla sillabazione, arrivino a spiegar loro che qualche anno fa in Italia c’era la dittatura, e che la ragione sociale dei loro partiti è stata un tempo contrastarla, e non interloquire con gli altri segretari, organizzare un tavolo o occuparsi di governance. Magari tornerà loro utile anche in altre occasioni mondane.

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