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“Anche i fascisti possono sfilare in corteo il 25 aprile”: ecco la lettera del Prefetto di Cagliari! E mercoledì sit in di protesta sotto il Comune in via Roma

Si avvicina il 25 aprile, e i nodi vengono al pettine. Ci sono seri rischi che Cagliari conosca anche quest’anno l’onta e la vergogna di un corteo neofascista nel giorno che ricorda la liberazione dell’Italia dalla dittatura di Hitler e Mussolini. Una cosa indegna.

L’Anpi di Cagliari (associazione di cui sono, lo dico per inciso, vice presidente provinciale vicario) lo scorso 2 febbraio aveva inviato una lettera al prefetto di Cagliari Balsamo, al sindaco Zedda e al Questore, chiedendo che le autorità non autorizzassero il corteo neofascista.

Lo scorso 22 febbraio il prefetto Balsamo ha risposto (la lettera la trovate qua sotto), affermando semplicemente che la Costituzione, all’articolo 17, afferma che “i cittadini hanno diritto a riunirsi pacificamente e senz’armi”. E che quindi i neofascisti potranno manifestare tranquillamente, e che anzi “sarà cura delle Forze di Polizia l’attenta vigilanza a garanzia del rispetto dell’ordinato svolgimento della manifestazione da parte dei promotori”.

L’Anpi ora scriverà nuovamente al Prefetto e chiederà anche un incontro al sindaco Zedda.

Contro il corteo neofascista si è mobilitato anche il neonato Coordinamento Antifascista Cagliaritano, che per mercoledì prossimo, 18 aprile, ha organizzato alle 18 un sit in sotto il Comune in via Roma. L’obiettivo è quello di chiedere espressamente “ai consiglieri comunali, al sindaco e alla cittadinanza di prendere una posizione contro la parata fascista organizzata il 25 aprile (festa per liberazione dal nazi-fascismo) a cui partecipano vari gruppi dell’estrema destra cagliaritana”.

Due settimane fa ho preso parte a Chianciano ai lavori del Consiglio nazionale dell’Anpi. Il nostro presidente, Carlo Smuraglia, nella sua relazione, ha annunciato che l’associazione ora farà una ricognizione degli strumenti normativi che consentono ai neofascisti di aggirare la norma costituzionale che proibisce l’apologia del fascismo, con l’obbiettivo di approntarne di nuovi, assolutamente efficaci.

Io da parte mia, nel mio intervento di fronte al Consiglio, ho raccontato la sconcertante vicenda dell’assemblea del Coordinamento Antifascista saltata lo scorso 1° aprile, quando una serie di visite preventive di agenti e carabinieri hanno “convinto” il gestore della sala a non concedere più la disponibilità della stessa per l’assemblea.

Poi ad altri dirigenti dell’associazione ho raccontato anche la situazione cagliaritana. Il presidente dell’Anpi di Roma, quando ha saputo del corteo nazifascista il 25 aprile, si è scandalizzato e mi ha detto: “Il vostro Prefetto autorizza il corteo? Allora bisogna denunciare Sua Eccellenza per abuso d’ufficio”. Ma il presidente dell’Anpi di Roma è un tipo bizzarro, il padre era un militare che, all’altezza di Caserta, sparò sulle camicie nere che marciavano su Roma, ammazzandone sei. Poi scappò in Africa e tornò in Italia per fare la Resistenza. Altri tempi. Altri uomini.

***

Prefettura di Cagliari

Ufficio Territoriale del Governo

Area I Ordine e Sicurezza Pubblica

Prot. n. 12697/2012                                                                                                                                                                            22 febbraio 2012

Al Sig. Presidente A.N.P.I.
Associazione Nazionale Partigiani d’Italia
Comitato Provinciale
Via Sonnino, 36
CAGLIARI

e, p.c. Al Sig. Questore
Al Sig. Sindaco
CAGLIARI

OGGETTO: 25 aprile – Festa della Liberazione Nazionale

Con nota inviata anche a questa Prefettura, codesta Associazione ha stigmatizzato che nella ricorrenza del 25 Aprile, Festa della Liberazione, si svolgano concomitanti manifestazioni organizzate da “gruppi neofascisti” che intenderebbero commemorare la Repubblica Sociale Italiana.

Al riguardo, giova osservare quanto segue.

Come noto, ai sensi dell’art. 17 della Costituzione “i cittadini hanno diritto a riunirsi pacificamente e senz’armi”, salvo preavviso delle riunioni in luogo pubblico alle autorità, “che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o incolumità pubblica”.

Tale specifica garanzia costituzionale, caratterizzata da un generale “favor libertatis”, disciplina nel dettaglio le modalità di esercizio del diritto di riunione, prescrivendo – come limiti oggettivi – che le riunioni si svolgono pacificamente e senz’armi e prevedendo il preavviso ove si tengano in luogo pubblico.

Tutte le riunioni sono, pertanto, tutelate dalla norma costituzionale nella misura in cui si svolgono entro i predetti limiti, essendo sancita la possibilità di divieto preventivo esclusivamente per motivi di sicurezza o incolumità, che debbono essere comprovati, con conseguente necessità di esauriente motivazione circa il concreto pericolo che l’esercizio del diritto potrebbe comportare.

Ciò posto, sempre che siano salvaguardati gli altri interessi costituzionalmente rilevanti (in particolare la libertà di circolazione), non risultano ammissibili ulteriori forme di intervento limitative della libertà in questione, fatte salve le prescrizioni in ordine alla modalità di svolgimento delle manifestazioni dettate dall’autorità di p.s..

Anche in tale occasione, sarà cura delle Forze di Polizia l’attenta vigilanza a garanzia del rispetto dell’ordinato svolgimento della manifestazione da parte dei promotori.

IL PREFETTO
(Balsamo)

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67 Commenti

  1. Anonimo says:

    tutti hanno diritto di manifestare vi ricordo che anche il comunismo e una dittatura che molti paesi del mondo sta subendo. la guerra e sempre sbagliata e tutti i caduti devono essere onorati ricordatevi che i soldati morti durante il conflitto nn erano volontari e cmq servivano il loro paesa e ricordate che molti partigiani hanno ucciso rubato e stuprato donne nn siate ipocriti

    • Monica says:

      Quelli che commemoreranno sono i volontari della Repubblica di Salo` che scelsero di continuare a servire il duce e costituirono quella repubblica con la speranza di riprendere il potere e poter ripristinare la dittatura in Italia. Hanno fatto una scelta cosciente e sbagliata. Cosi` come la fanno i camorristi, i mafiosi, e come in tempi lontani fecero i brigatisti rossi e neri e in tempi piu` recenti gli attentatori dell’11 settembre. Ma nessuno si sognerebbe di commemorarli nello stesso giorno in cui vengono commemorate le loro vittime e davanti al monumento deficato a queste ultime, perche` chiunque ci provasse verrebbe preso per pazzo e rischerebbe il linciaggio. E basta con la storia delle varie dittature. In Italia la dittatura e` stata fascista, e molti comunisti Italiani sono morti per combatterla, ma anche non comunisti. Da altre parti ci sono state dittature cosidette comuniste, e da altre ancora dittature fasciste appoggiate dal capitalismo occidentale e dalla chiesa e ognuno si dara` da fare per evitare che riprendano piede le dittature che ha subito. E la Chiesa e l’ occidente capitalista sono responsabili di crimini pari all’ olocausto in quanto a proporzioni, sia in Africa che in America. Ma qui` in Italia i cattivi sono stati i fascisti, e i buoni gli antifascisti, comunisti e non. E trovo ridicolo che ogni volta si cerchi di accomunare il comunismo italiano con il fascismo italiano. L’ uno ha combattuto per la liberta` di tutti e l’ altro per il benessere di pochi e la soprafazione degli altri, deportando, uccidendo, rubando, vessando con l’ idea demenziale di una presunta superiorita` razziale.

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  4. La cosa incredibile non è il via libera del Prefetto, ma che nel 2012 esistano ancora Fascisti, gente che idolatra Mussolini & co., giovani che disprezzano chi è diverso da loro (neri, ebrei, omosex, rom etc), ragazzi che vivono nel passato invece di guardare al futuro. La stessa cosa, in maniera molto minore, vale per chi, nel 2012, si dice comunista. Ma di cosa stiamo parlando? Eh dai! Il mondo gira e voi no!
    E poi: di quale libertà di manifestazione parlate? L’apologia del fascismo è un reato.

  5. Anche secondo me è un atto politico. Qualunque prefettura non autorizzerebbe cortei o manifestazioni che potrebbero turbare l’ordine pubblico. E un corteo fascista durante il 25 Aprile di turbamenti ne porterà parecchi. Mi sembra che ci sia a livello nazionale una certa disattenzione al problema fascista. Come se poi fosse davvero disattenzione.
    Continuate a resistere, ora e sempre antifascisti.

  6. Stefano reloaded says:

    Sull’abbaglio che molte persone, anche sinceramente democratiche, stanno prendendo sull’opportunità della limitazione della libertà dei fascisti a manifestare, segnalo il commento di Andrea Pubusa sul suo sito.
    http://www.democraziaoggi.it/?p=2442

  7. Una curiosità:

    tempo fa ho conosciuto un signore (allora aveva circa 80 anni) che mi ha raccontato la sua giovinezza da partigiano.
    E’ di Torino ed anche all’epoca della liberazione era li e contribuì con le sue mani.
    Mi ha detto però che la data del 25 aprile non è quella giusta.
    Loro a Torino riuscirono a prendere la città il 23 ! Due giorni dopo arrivarono gli americani, il 25, e non dovettero fare alcuno sforzo militare per dichiarare la città liberata.
    La data del 25 aprile fu stabilita così.
    Per lui però il giorno della liberazione era il 23.

    Io da allora festeggio due volte.

    • Neo Anderthal says:

      È un fatto che il nord Italia si liberò da solo, prima dell’arrivo degli alleati.
      A partire dalla Romagna con Ravenna, Faenza e Folrlì (il 19). In altre città la resa dei fascisti avvenne il 29, invece, ma praticamente dovunque la resa fu nelle mani del CLN, non in quelle degli Americani o degli inglesi.

    • Nel volume ” L’insurrezione di Torino” edito a cura dell’istituto Storico della Resistenza del Piemonte ( ed. Guanda 1968) è riportato il seguente documento : “Torino, 28 aprile 1945- Comando Piazza- prot. 512 C.P.T./op
      Ai Comandi di Zona- Ai comandi di Settore e p.c. al C.M.R.P.
      Oggetto. operazioni giorno 28 . <>. Le truppe fasciste circa 20.000 uomini, lasciarono la città la notte del 27 aprile, avendo ricevuto l’ordine di portarsi in Valtellina, arrivarono indisturbate nei pressi di Ivrea dove, il 5 maggio, ricevendo l’onore delle armi, si arresero a una divisione americana. Per la cronaca capo delle truppe fasciste di Torino era un sardo: il colonnello cagliaritano Giovanni Cabras che con i partigiani ci sapeva fare, tanto che i suddetti, nella Torino liberata, uccisero 4 persone che gli assomigliavano. In tutti i libri sulla resistenza i partigiani si vantano a tutt’oggi di averlo impiccato insieme al federale di Torino Solaro, in realtà il col. Cabras è morto nel suo letto a Cagliari nel 1982.

  8. Supresidenti says:

    avete presente il ragazzo di sant’anna arresi balzato alle cronache per aver cercato di ammazzare due migranti alcune settimane fa? ha 26 anni. quando di anni ne aveva 18 ha iniziato a imbrattare i muri del sulcis con i suoi deliri da nazista. ricordo di aver avuto la tentazione di andarlo a cercare per prenderlo a calci nel culo ma poi ci ho rinunciato. ecco forse duas bussinaras beni donarasa avrebbero impedito un doppio tentato omicidio. dopo quel episodio mi sono reso conto di una cosa: mai allentare la vigilanza antifascista, nessuno spazio per i deliri che sempre più spesso si trasformano in violenza. le cronache quotidiane sono li a ricordarcelo.
    ed il 25 aprile, se questi assassini avranno ancora una volta la prepotenza di manifestare, spalleggiati dalle istituzioni come hanno sempre fatto, sarò in piazza per cercare di impedirglielo. e non saranno i manganelli della celere a farmi cambiare idea.
    saludi e trigu.

  9. Anonimo says:

    io sono curioso di vedere le loro facce ,e vorrei sapere chi sono e cosa fanno , e che ruoli coprono nella societa’.

  10. A. Mongili says:

    A me pare che la cosa non vada affrontata solamente seguendo i principi giuridici e appiattendoci su un formalismo esasperato. Esiste un principio politico, che è anche quello dell’opportunità. Il prefetto rappresenta il governo che reca la responsabilità politica di atti come questi, e ne deve rispodnere. Il 25 Aprile rappresenta la liberazione dal fascismo, ed è chiaro che permettere manifestazioni fasciste in quella data è un atto politico. In ogni caso, occorre sempre ricordare che le PPAA sono piene zeppe di fascisti (per non parlare delle forze dell’ordine) e che dunque fanno di tutto per coprirli.
    Sono contento che sia sorto un Comitato di vigilanza antifascista e mi iscrivo subito. Purtroppo mercoledì non sarò a Cagliari ma credo che anche il solito Appello non guasterebbe. Io lo firmo. Capisco che i nostri deputati sono scelti in base alla fedeltà e non al merito e che confondano le Sinagoghe con le Moschee (pitica sa bregungia), e votano anche a favore dei militari (a proposito di amministrazioni zeppe di fascisti…), però anche loro dovrebbero almeno presentare uno straccio di interrogazione.
    Ha ragione Biolkini quando dice che è un insulto. Proprio ieri una signora di 83 anni raccontava a un gruppo di amici miei e a me come per il sabato fascista le squadracce manganellavano la gente che non salutava romanamente in Via Manno. Mai più questa gentaglia, mai più questi delinquenti. E, soprattutto, mai più squadrismo, anche quello rosso. Non è una questione astratta, abbiamo il dovere di difendere sempre la libertà, e fa benissimo Vito Biolchini a ricordarcelo. Deus si ddu paghit.

  11. La manifestazione neofascista verrà autorizzata. Ci si organizzi con macchine fotografiche e videocamere per documentare i reati che verranno commessi e denunciarli.

  12. Tutti hanno diritto di manifestare IN MODO CIVILE.
    Se il corteo rimane tale, non v’è decisione diversa da quella di farli sfilare, secondo le regole, i percorsi e le indicazioni del Prefetto, come tutti gli altri. Aggiungo anche che mi par anche accorto il prefetto a farlo ufficialmente mettendoli sotto determinate condizioni, piuttosto che rischiare dei cortei non voluti e, quasi sicuramente, violenti.

    Bisogna pensare in modo non politico tale concessione:
    “Anche in tale occasione, sarà cura delle Forze di Polizia l’attenta vigilanza a garanzia del rispetto dell’ordinato svolgimento della manifestazione da parte dei promotori.”

    … leggete bene questa frase…
    Io ci vedo, appunto, un meglio averli sotto controllo che no.
    IMHO ovviamente…

    • Monica says:

      Percio` in modo civile sarebbe giusto che potessero manifestare i fans di Izzo sulla tomba della ragazza che venne uccisa al Circeo, chi simpatizza per i mafiosi sulle tombe di Falcone e Borsellino, e chi appoggia i pedofili sulle tombe dei bimbi violentati e uccisi? O vogliamo permettere ai simpatizzanti di Al Quaeda di manifestare a Ground Zero? Ho idea che piu` d’ uno potrebbe non essere d’ accordo.

  13. Irlandesu says:

    festeggiai sa die de sa sardigna custa est sa cosa importanti su 28 de abrili . si custus fascisteddus de cincu francus studianta unu pagu sa storia no nci ndi fiat nimmancu sa umbra .

  14. L'altro anonimo says:

    Visto che la manifestazione non si è ancora tenuta mi pare difficile punire qualcuno per qualcosa che non ha ancora commesso! O cosa vogliamo fare? Vogliamo forse fare un po di giustizia preventiva? Come facevano i fascisti, insomma!

    • Neo Anderthal says:

      Scusa, ma se per esempio io minaccio di danneggiarti l’auto, cosa si dovrebbe fare, impedirmi di avvicinarmi all’auto o aspettare che la danneggi e poi sanzionarmi?
      La messa in scena fascista dovrebbe avere luogo presso una postazione simbolica -il monumento ai caduti- che simboleggia un tributo di vite speso per l’Italia.
      Non ti sembra inconcepibile che si pretenda di onorare -lì e in quella data- i traditori fascisti che avevano già regalato alla Germania una parte enorme del Nord Italia?
      Quelle bande nere, mai riconosciute da nessuna nazione al mondo, tranne i nazisti e i loro servi, devono essere commemorati presso il Monumento ai Caduti?
      Ma tu scherzi!

      • L'altro anonimo says:

        Scusami tu, ma se anche io dovessi minacciarti di ucciderti se tocchi la mia auto cosa dovrebbero fare le forze dell’ordine? Arrestarmi preventivamente perche ti ho minacciato di morte ed arrestare te perché hai micacciato di danneggiare una mia proprietà? Ma che film hai visto?
        Quanto agli pseudofascisti (e dico pseudofascisti perché sicuramente non sanno neanche cos’era e cosa è stato il fascismo!) già la dice lunga il fatto che si presentino al Monumento ai Caduti per onorare i traditori fascisti; o forse si da per scontato che i nomi incisi sul Monumento siano, a loro volta, nomi di fascisti? Oppure mi stai dicendo che i nomi di quelle bande nere sono incisi sul Monumento insieme ai nomi di quei poveri cristi che sono morti in una guerra insensata (come tutte, peraltro!) senza neanche sapere perché?
        Se vogliamo dire che sono morti per la libertà allora bisognerebbe sapere cosa è la libertà; ed io penso che il concetto di libertà comprenda anche il fatto che non si possa condannare qualcuno prima che commetta qualunque reato!

        • Neo Anderthal says:

          È davvero curioso il tuo modo di ragionare: se io annuncio che voglio porre in essere un reato -e comunico data luogo e ora- non devo essere fermato sino a che non lo commetto.
          Secondo te funziona così?
          1) Esiste il reato di minaccia grave. La minaccia è reato, e nel caso di minacce reiterate -come in certi casi di stalking, per esempio- si impedisce, o almeno si dovrebbe, allo stalker di avvicinarsi o contattare l’oggetto della molestia. Analogamente si fa con i DASPO, che impediscono a personaggi violenti di frequentare manifestazioni sportive. Si chiama prevenzione del reato, e non solo è perfettamente normale, ma sono misure prese e applicate ovunque in Europa.

          2) L’apologia di fascismo -che, come ricordato più sotto, viene commesso da chi…pubblicamente esalti esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo- è reato.
          Impedire la provocazione filofascista -evidente per la data e la sede scelta- è pertanto doveroso.
          DOVEROSO.

          3) I nomi sulle lapidi non c’entrano NULLA, ed è semplicemente ovvio che nessuna lapide -o poche al mondo- contiene l’elenco dei caduti di tutte le guerre. Molti monumenti ai caduti non hanno una lapide direttamente. Mi auguro e credo bene che comunque non ci siano i nomi dei caduti dello stato fantoccio fascista, nel monumento, ma questo non sposta di un millimetro la sostanza delle cose: vogliono commemorare dei traditori -il fatto che fossero dei poveri ragazzi illusi di non esserlo e plagiati dal regime non cambia la sostanza- davanti al monumento ai caduti per l’Italia e per la Libertà. È un abuso improponibile.

          Se vuoi piangere poveri ragazzi dalle vite spezzate perché hanno seguito nell’ultima criminale avventura un cialtrone, che per colpa dei Savoia è diventato dittatore restando un imbroglione e un vigliacco, piangili pure, piangi l’inutile sacrificio, ma in un’altra data e in un altro posto.

          • Supresidenti says:

            ineccepibile

          • L'altro anonimo says:

            Allora fai così; querelali tutti, uno per uno, man mano che si presentano al monumento! Così vediamo se il tuo modo di ragionare è corretto! Per quanto mi riguarda credo di avere il diritto di ragionare come voglio, benché il mio modo ti appaia curioso, visto che non siamo in un mondo governato dai fascisti oppure no? O saresti solo tu il portatore unico della verità assoluta?

            • L'altro anonimo says:

              Vorrei ricordare che stai dicendo oggi, 17 aprile, che il 25 aprile (quindi fra 8 giorni) alcuni personaggi commetteranno un reato nei pressi del monumento ai caduti. Visto che hai tutte queste informazioni certe (cavate da dove non si sa) allerta immediatamente chi di dovere! Bada però che se non è così forse passi un po di guai per procurato allarme che, mi pare, e anche questo un reato!

              • Neo Anderthal says:

                Le informazioni sulla preannunciata lugubre carnevalata fascista sono pubbliche, cavate dalla stessa comunicazione del Prefetto, per esempio.
                La denuncia l’ha fatta l’ANPI, e io mi associo.

    • Michele says:

      Qualcosa che non hanno commesso? Questi fanno apologia del fascismo. Una cosa anticostituzionale!

  15. Neo Anderthal says:

    Certo, il problema è la “libertà di circolazione”. Come per Palermo, funestata dal Traffico, problema di cui si parla internazionalmente.
    Ma Balsamo non era un tizio che scioglieva le trecce ai cavalli? Come? Era un altro?

    • Stefano reloaded says:

      Traffico e garanzie costituzionali: strane alchimie.
      Che Balsamo sia discendente del Conte Cagliostro?

  16. Monica says:

    Se volessimo essere altrettanto provocatori potremmo chiedere di fare una manifestazione il il 28 Aprile, anniversario dell’omicidio di Mussolini, dicendo perrò che è solo un festeggiamento per la fine del fascismo. Chissà perchè ho idea che se lo facessimo, magari a Predappio davanti alla tomba di Mussolini stesso,qualcuno potrebbe prenderlo per provocazione. Non è solo la data del 25 aprile a essere provocatoria ma anche il luogo dover tengono la manifestazione, il monumento ai caduti, quasi a voler cancellare con la loro la manifestazione per la festa della Liberazione che si tiene la mattina. Una specie di chiodo scaccia chiodo. Patetici!

    • Stefano reloaded says:

      Non si trattò di omicidio. Fu un’esecuzione. Mussolini venne giustiziato.

      • Monica says:

        Si, hai ragione. Quando l’ho scritto la prima parola era morte, poi ho usato il termine che usano loro per definire l’esecuzione di Mussolini, cioe` omicidio.

    • Acronotau says:

      oltrettutto, incidentalmente, la piazza che occupano è intitolata a Gramsci, vittima di coloro che celebreranno…

  17. citando il Prefetto “Anche in tale occasione, sarà cura delle Forze di Polizia l’attenta vigilanza a garanzia del rispetto dell’ordinato svolgimento della manifestazione da parte dei promotori.” ora guardate l’attenta vigilanza il 25 Aprile 2009 in piazza Garibaldi http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=sUFmv-NyGYY

  18. davidetola says:

    bisticciare ancora oggi sul fascismo a me pare una enorme perdita di tempo.

  19. Michele says:

    Purtroppo è vero, hanno il diritto di manifestare. L’unica cosa che stride, ma giusto un filino, è che sarebbe costituzionalmente vietata anche solo l’esistenza di movimenti di ispirazione fascista. Ma questi son dettagli. Il fatto che scelgano di manifestare proprio il 25 aprile poi la dice lunga sia sulle loro intenzioni, rissose e provocatorie, che sulla loro statura morale, più bassa ancora di quella fisica di Vittorio Emanuele III (un monarca di un metro e cinquanta).

  20. il modo c’è_ si chiama apologia di fascismo. basta andare a vedere la partenza dei cortei dei topi neri, per vedere che, oltre ad improbabili fasci dell’ultima ora reclutati tra buttafuori dei locali, manovalanza ignorante, simpatizzanti vari, di cui faccio a meno di indicare la professione, (perchè si capirebbe immediatamente il motivo della concessione del permesso a marciare su cagliari il 25 Aprile..)..non mancano bandiere del fascio littorio, tricolori con l’aquila imperiale che tiene tra gli artigli il fascio, per intenderci.. croci celtiche, e teste rasate.. anche se la somiglianza con un membro al momento, nn è da considerarsi reato.
    oltre al fatto che la loro presenza, in un giorno simile rappresenta un fattore di disordine pubblico, che porta le forze dell’ordine ad impegnarsi su un fronte de l quale si potrebbe fare a meno inuna giornata di riflessione così importante. la solita vergogna.

  21. NESSUNO SPAZIO AI FASCISTI, ORA E SEMPRE RESISTENZA!

  22. Comlplimenti al prefetto! Purtroppo in Italia succedono cose del genere da anni e in pochi sembrano accorgersene.

  23. Andrea Emme says:

    Cavoli, o carissimo Vito, è veramente triste leggere quanto le persone stiano perdendo la memoria o quantomeno siano portate a piegare gli eventi a una logica contorta che le avvicini a certi ideali. È stato citato il sito della Difesa, quasi che sia il ‘documento’ per eccellenza: peccato che nell’indicare la data del 25 aprile quale data della fine del conflitto lo faccia senza nessun criterio, senza citare fonti o documenti. I quali documenti esistono eccome, e non sono scritti su pell di scroto, mobile fino ad adattarsi ai desideri di ciascuna delle parti interessate. No, sono scritte su carta, miserabile quanto si vuole ma che reca la memoria certa della fine del conflitto: è la data della resa. Devo riportarla? Non credo che sia necessario, chi vuole saperla si informi. Chi vuol fare finta di credere che sia il 25 aprile si arrangi, ma eviti di sparare balle. Brutta cosa l’ignoranza, e quella di ritorno è pure peggio. Non voglio polemizzare direttamente con chi scrive sul blog, per cui la chiudo qui

  24. direkteur says:

    Reblogged this on Il Sanlurese.

  25. muttly says:

    Curioso che qualcuno voglia commemorare degli imboscati che non si sono presentati al fronte hanno preso l’oro degli italiani, non hanno combattuto e a guerra persa hanno pensato di arruolare e armare ragazzini a Salò per tenere un pò di potere. Chi erano i patrioti quelli che portavano il tricolore sotto le bombe al fronte o quelli che si bullavano in gruppo lindi e pinti di nero nelle piazze ?

  26. Aldo Lusci says:

    e su Casteddu On Line cosa si dice dell’argomento?

  27. Simplicius says:

    Zedda farà un bando per capire cosa fare il 25 aprile.

  28. ZunkBuster says:

    Se commento mi becco una querela … meglio lasciar perdere!!!

  29. Stefano reloaded says:

    Purtroppo è vero che non esistono misure preventive dirette per impedire le manifestazioni fasciste.
    E’ vero che la Legge Scelba e s.m.i., all’art 4/2° comma, punisce “chi pubblicamente esalta esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalita’ antidemocratiche”, ma non prevede il divieto di autorizzare tali manifestazioni.
    Mi chiedo, però, se non sia compito istituzionale del Prefetto e del Questore fare tutto ciò che è nelle loro possibilità per impedire la consumazione di un reato annunciato, con tanto di luogo, data e ora.
    Perché l’intenzione dichiarata dei fascisti è promuovere una “manifestazione di Ricordo dei caduti della RSI” a cui parteciperà “chi in quella data, pur non opponendosi ai festeggiamenti per la ricorrenza che celebra la fine della Seconda guerra mondiale, intende manifestare il cordoglio per i Caduti della Parte che quella guerra la perse.” (vedi http://www.castedduonline.it/cronaca/il-prefetto-di-cagliari-blocca-il-contro-25-aprile-accuse-della-destra-a-zedda/17879)
    A parte la confusione di date tra Liberazione e fine della guerra, apparentemente dettata dall’ignoranza ma molto (poco) furba, dichiarano candidamente di voler commemorare pubblicamente “esponenti, … fatti …del fascismo”. Che memoria hanno da fare, questi signori, dei caduti della RSI? Quali meriti vogliono esaltare?
    E cosa vogliono fare Prefetto e Questore? Vogliono autorizzare la consumazione di un reato?

    Legge 645 del 20/06/1952 (Legge Scelba):
    http://www.normattiva.it/atto/caricaDettaglioAtto?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1952-06-23&atto.codiceRedazionale=052U0645&currentPage=1

    • hostesso says:

      “Il 25 aprile del 1945 è la data che rappresenta per l’Italia la fine del tragico periodo della seconda guerra mondiale.” Fonte: SITO DEL MINISTERO DELLA DIFESA. (http://www.difesa.it/Primo_Piano/Pagine/PdS-25aprile.aspx)

      RIPASSINO ALLA STORIA…TO RELOAD …

      Che figuraccia che hai fatto Stefano reloaded. Ripassa anche la differenza tra “esaltazione” e “cordoglio” visto che ci sei

      • Questi giovani che non studiano sui libri e si affidano solo a internet… Poi non lamentatevi se vi bocciano all’esame di terza media!

        • Sovjet says:

          Beh, anche su internet qualcosa si trova… 🙂
          Il 25 aprile 1945 i partigiani italiani liberarono Milano e Torino. La fine della Repubblica di Salò venne sancita da Benito Mussolini: militari e civili vennero sollevati dal vincolo di giuramento. Mussolini venne fucilato il 28 aprile. La sconfitta ufficiale dell’RSI avvenne il 29 aprile, mentre il dispositivo della resa di Caserta entrò in vigore il 2 maggio.
          Il 7 maggio 1945 Alfred Jodl firmò la resa incondizionata delle forze armate tedesche a Reims, di fronte ai rappresentanti militari degli Alleati occidentali. Il giorno dopo finì formalmente la guerra in Europa. Le forze dell’Impero giapponese si ritirarono ovunque ma non si arresero.
          L’8 maggio 1945 Wilhelm Keitel firmò la resa definitiva della Wehrmacht a Berlino di fronte ai capi militari dell’Armata Rossa.
          Il 6 agosto 1945 il quadrimotore B-29 Enola Gay sganciò una bomba atomica sulla città di Hiroshima (Giappone). Il 9 agosto un secondo ordigno nucleare fu sganciato su Nagasaki. Il 15 agosto l’Imperatore Hirohito annunciò la resa incondizionata del Giappone, ponendo fine alla guerra.
          http://it.wikipedia.org/wiki/Seconda_guerra_mondiale#Fine_del_conflitto

      • Stefano reloaded says:

        Cerca sui libri di storia cosa sia la “Resa di Caserta” e cerca di capire cosa significa fine della guerra. Specie se vengono citate date precise, che vengono festeggiate per motivi precisi.
        Se non hai a portata di mano un libro di storia puoi cercare anche su internet.
        Il cordoglio per i caduti della RSI, governo fantoccio del Terzo Reich, prevede anche la deposizione di una corona al monumento ai caduti. Omaggiare qualcuno di una corona di fiori è un gesto che si fa se si vuole onorare la memoria di quel qualcuno, se si vuole pubblicamente additarlo come esempio per i contemporanei. Se no, come è giusto che sia nel caso dei repubblichini, li si chiama come devono essere chiamati: traditori della Patria e servi dei nazisti.
        Ma dai successori ideali di quei traditori vigliacchi ci si può solo aspettare infingimenti codardi.

      • Spitauz says:

        A parte le date di avvenimenti storici alla “pene di barboncino”, rigirare la questione ad innocente manifestazione di cordoglio per i caduti della RSI è da ipocriti! La scelta della data (25/04) palesa il pretesto di contrapporsi alla festa antifascista, PUNTO!. Come il razzista che straparla di nuovi forni crematori per immigrati, ma che al contempo condanna le leggi razziali come unico e deprecabile errore imputabile al regime fascista.
        E’ democratico lasciare che si svolgano manifestazioni antidemocratiche? Bel cortocircuito… comunque sarebbe buon senso impedirle. Questo genere di deliri è un insulto all’intelligenza e alla storia.

    • E si intende che i rossi di allora dicevano che scelba era fascista…

  30. Al prefetto Balsamo gli hanno fatto una bella lavata di capo..

  31. Dal punto di vista giuridico il Prefetto non può fare diversamente, è come se si chiedesse di non far giocare una partita di calcio perché i tifosi potrebbero intonare cori razzisti. Bisognerebbe intanto conoscere i termini delle motivazioni della richiesta di manifestazione, ma sicuramente si saranno guardati bene dal giustificare l’evento con motivazioni che potrebbero ricadere nelle fattispecie previste dalla dalla legge 20 giugno 1952, n. 645, ovvero “propaganda per la costituzione di un’associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista”, oppure da chiunque “pubblicamente esalti esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche”.
    Se però durante la manifestazione si dovessero verificare comportamenti che possono ricadere nelle suddette fattispecie, ci sarebbero gli estremi per una denuncia (e a questo punto anche gli agenti di pubblica sicurezza eventualmente presenti dovranno prendersi le loro responsabilità, soprattutto nel caso in cui questi comportamenti venissero documentati).

    • Pol Pet says:

      Ma l’apologia di fascismo non era reato, una volta? Più apologia di così…

      • Pol Pet says:

        Il reato è quello attribuito a chi:
        …pubblicamente esalti esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo.
        Ora, se si trattasse di una pura e semplice commemorazione questa potrebbe trovare il suo momento in qualunque giornata, che so, il due novembre, insieme a tutti i defunti.
        Ma si preferisce allestire una manifestazione proprio nella data della Festa nazionale della Liberazione. Questo non è un atto che possa riguardare un gruppo di privati cultori di qualche cara memoria personale o anche collettiva, questa è una azione di contrapposizione ai valori fondanti della democrazia Italiana.
        Ricordo ancora benissimo gli slogan dei fascisti di qualche decina di anni fa -e qualcuno ha fatto carriera- “il 25 aprile è nata una puttana…”, non si deve permettere una cosa simile.
        Lo sconcio della manifestazione fascista nella data del 25 aprile è da evitare, senza dubbio. Come è vietato in Francia e in tutta l’Europa, con leggi molto più severe -nessuna manifestazione pubblica, e in qualsiasi data, senza arrivare alle feste nazionali, è concessa per commemorare il Maresciallo Pétain e/o i suoi militari in Francia, o per Quisling in Norvegia, o per qualunque degli eserciti degli stati fantoccio dei nazisti-

        • non dobbiamo dirci tra noi quanto provocatorio e spregevole sia questo atto. Noi lo sappiamo benissimo. Dico solo che i processi alle intenzioni li faceva qualcun altro. E dico anche, però, che se in passato si sono verificati episodi del genere e non sono stati provvedimenti, dobbiamo parlare di un altro problema e agire di conseguenza. per questo affermo: stavolta occhi e orecchie ben aperti, documentiamo e denunciamo, senza che arrivino verso di loro provocazioni di alcun tipo (perché poi è molto più semplice per un giudice chiuderla pari e patta).

  32. unbelievable……

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