Politica

Bossi e la tragedia degli uomini potenti che non si arrendono all’evidenza di avere figli scemi. Povero Umberto…

In questo scandalo che travolge la Lega c’è posto anche per i sentimenti: modestamente, i miei. Sì, perché a me Bossi che scopre che il figlio è quel cretino che da anni sembra a tutti (ma non evidentemente al padre) mi fa pena. Il disprezzo che nutro per Bossi che minaccia i giornalisti si tramuta improvvisamente in patetica dolcezza quando immagino quest’uomo, già provato da un ictus, fare i conti con un figlio che falsifica il libretto dell’Università e quell’altro che viene condannato per un gavettone ad un avversario politico.

Sono colpi bassi, cose da cui non ci si riprende facilmente.

Da sempre gli uomini potenti vogliono fare potenti i figli e, se non ci riescono, se li immaginano intelligenti oltre ogni ragionevole dubbio. Ogni tanto riescono anche nel loro intento, e infatti nell’Italia feudale in cui ci ritroviamo i partiti, i giornali, le assemblee elettive e le televisioni sono piene di teste di cazzo ma dal cognome altisonante.

Ma a me questi genitori ricchi e potenti che fanno di tutto per i loro figli (e in misura maggiore se sono degli incapaci assoluti, dei cretini, degli imbecilli, dei coglioni che fanno di male a sé stessi e agli altri) mi hanno sempre colpito. Quanti ne conosciamo di padri così? Tantissimi. E io li sento umanamente vicini. Sarà forse per la mia formazione cattolica che capisco la loro tragedia? Ma loro vogliono solo difendere i figli perché si rendono conto che Madre Natura (con l’evidente intento di riequilibrare tutto) ogni tanto si diverte a rendere scemi i rampolli di famiglie potentissime.

Una volta, oltre dieci anni fa, su questo tema volevo farci anche uno spettacolo teatrale; poi però la realtà ha superato la mia fantasia e ho lasciato perdere. Avrebbero pensato che stavo mettendo in scena la tragedia familiare di **, ben noto a Cagliari, e invece senza saperlo volevo parlare di Bossi e di quello che sta accadendo in questi giorni. Peccato.

In ogni caso, povero Umberto, il destino si sta accanendo contro di lui. Non perché il suo partito, la sua creatura, rischia di collassare sotto i colpi di una inchiesta giudiziaria, no; ma perché questo pover’uomo ora capirà che figli ha messo al mondo. Lui, che è stato un protagonista indiscusso della politica italiana degli ultimi vent’anni, tradito da due balossi sangue del suo sangue. Ma per difenderli vedrete che ora negherà pure la realtà. Fanno così, tutti i padri potenti con figli scemi fanno così. Li giustificano.

Io lo capisco Bossi, lo compatisco. Se lo avessi davanti, mi sa che lo abbraccerei pure.

 

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23 Commenti

  1. Anonimo says:

    mischino non conosce il bancomat ,davanti alla tastiera va’ in crisi

  2. Renzo Bossi detto il Trota says:

    Meno male che mi aveTe definito figlio scemo: siete comunque gentili; se sapeste quel che dicono i leghisti di me….
    e meno male che babbo c’ha l’ictus se no mi prendeva e mi faceva a strisce tricolori e poi ci si puliva il… vabbè, avete capito

  3. Lo abbracceresti… come un figlio? 🙂

    Vito, quest’articolo è un capolavoro di sagacia :)))

  4. efisio erriu says:

    Bossi si presentava col cappio in parlamento, ma dopo appena pochi anni di permanenza nello stesso, già subiva una condanna per tangenti (Enimont).
    Quello gridava Roma ladrona! e intanto rubava come Craxi, un po’ di meno (all’epoca) trattandosi dell’ultimo arrivato nella tangentopoli. Poi ha fatto carriera… ora sembrerebbe gli tocchi la stessa sorte dell’allora segretario socialista.
    Un tipico esempio di gattopardismo che, in Italia a tutte le latitudini storiche e geografiche, funziona sempre.
    I cocci che restano di questo fenomeno, di un’italia che si è affidata a questo analfabeta (complice di Berlusconi) che parla a gestacci, sono una situazione economica disastrata, le leggi razziali, il linguaggio deteriorato.
    La sua sparizione sarà utile solo se verrà fatta una bella opera di bonifica dei cervelli italiani dalle pseudo-idee che sono circolate questi anni, messe in circolo da quest’uomo e dal suo socio Berlusconi.

    La vicenda di Bossi è emblematica del fatto che l’origine dei tuoi problemi non è da ricercare a casa del vicino, nel forestiero che arriva e chiede ospitalità, no i tuoi problemi li devi risolvere con un bell’esame di coscienza.

    Non ci mancherà e che la giustizia spazzi via lui la sua famiglia mafiosa e tutti i suoi amici razzisti

  5. Anonimo says:

    questa sera ascoltavo radio padania , e hanno chiamato 2 sardi peseudo leghisti, roba da ridere una era di cagliari e l’altro ogliastrino, ci sono giorni che questa radio fa ridere molto di piu’ del ex tg 4 di emilio fede, i sardi leghisti fanno ridere , ma anche un po cagare

  6. no, Vito, nessuna pietà.
    Un figlio coglione, se sfortunatamente te lo ritrovi, lo sostenti con i tuoi soldi, non quelli pubblici dei rimborsi elettorali.
    Nessuna pietà per uno che ha sputato continuamente nel piatto (l’Italia) dove ha mangiato e mangia.
    Nessuna pietà per chi ha ragliato a pieno polmoni “Roma ladrona” e faceva la stessa cosa, se non peggio.
    E’ materia per la giustizia terrena, non per il confessionale.
    Stefano Deliperi

  7. Stefano reloaded says:

    Grazie a Dio mi sono convertito tardi e la carità viene sempre temperata da un sano cinismo, che mi impedisce qualsiasi irragionevole pietismo.

  8. Gentile Biolchini,
    pezzo simpatico e ironico, adatto al teatro.
    Tuttavia, sia dal punto di vista politico che antropologico, del tutto fuori luogo.
    Per questo, suggerisco la lettura di un bel saggio di Dematteo (antropologa francese) sulla Lega. Ne ho parlato qui tempo fa:
    http://exxworks.wordpress.com/2012/02/12/indipendentismo-e-giullari-salati-il-problema-dellidiota/
    In sintesi, tutto il manipolo di persone attorno a Bossi non è più idiota di lui, né bisogna essere particolarmente intelligenti per fare carriera da capopolo (qualcuno ricorda Hitler, pittore fallito, e Mussolini?). I figli di Bossi sono esattamente come lui, non certo peggiori, anzi proprio la pretesa “idiozia” del Trota si inquadra nel tipo antropologico caro ai leghisti. Per Bossi, e non è ironia, il figlio adatto per una successione ai vertici della Lega.
    Per quello, il problema politico della Lega è ben altro che quattro soldi sputtanati dalla famiglia (basta guardare le cifre). In ballo ci sono i soldi in nero girati direttamente da Bossi al partito, quindi finanziamento illecito, riciclaggio, corruzione e probabilmente connessioni con la malavita organizzata.
    Bossi non ha bisogno di un abbraccio ma di qualcuno che riesca a insabbiare il mare di merda che sta per saltare fuori (e non solo dalla Lega…).
    Cordialmente,

    PS – Lo so che sono fissato, ma si potrebbe sfruttare l’occasione per una piccola riflessione sulla nostra Isola, dove abbiamo qualche partitino “familiare” di cui non faccio il nome e neppure il cognome, ma alla Lega somiglia parecchio…

  9. moebiusardus says:

    La parte del tuo discorso che non mi torna è quella sul “riequilibrare tutto”…Penso che i figli di Bossi siano scemi come lo è sempre stato il babbo (uno che per anni ha mentito alla moglie spacciandosi per medico occupato in ospedale…). Forse riequilibrare fortuna e acume…
    Rimane il mistero di come abbia potuto ingannare tanta gente per 30 anni (e non solo chi lo votava…).
    Aveva intuito tutto Crozza col Bossi-Forrest Gump, con un po’ di pietà che i suoi amici e parenti hanno dimostrato di non avere.
    Personalmente ricordo un suo passaggio in Fiera a Cagliari, ospite ad un congresso Psdaz… urlai qualcosa contro il suo razzismo e venni subito circondato da un minaccioso servizio d’ordine sardista…

  10. io sono io chi puo esserlo meglio di me ! says:

    Vito sono d accordo con te……………..anche io li darei una paca sulla spalla dicendoli …. dai non te la prendere in fin dei conti sei stato amico di Berlusconi e anche lui ti ha deluso . sei stato il grande condottiero del Nord e ora sei stato rovinato dai tuoi soldati, pensavi di avere due figli meravigliosi e invece ti sei reso conto che hai due sanguisughe…………..lui mi chiedera’ ….. e di mia moglie cosa mi dici ?…….io gli rispondero’ … su prendi i sedativi e gli anticoagulanti e poi vai a letto a farti una bella dormita………….magari domani sara’ un altro giorno……………

  11. Anonimo says:

    IO NON PENSO CHE SIANO SCEMI, SONO SOLO ( EUFEMISMO ) IGNORANTI CHE HANNO UN PO DI POTERE E NON LO SANNO USARE. E QUESTO E’ SOLO COLPA DEL PADRE CHE GLIA HA MESSO IN TESTA SOLO BABALISCUSU.
    PURTROPPO CE NE SONO TANTI DI PERSONAGGI COSI, IN OGNI CAMPO IN OGNI SETTORE, E FANNO DANNI.

  12. Bossi: dal “celodurismo” al “mischinismo”

  13. pisenti says:

    Con Roma Ladrona e contro i terroni che gli hanno fatto l’Italia e la Banca d’Italia è diventato padre padrone di tutte le malefatte del suo passato politico

  14. pisenti says:

    Una vita a parlare di ladroni dando ad intendere che questi predatori fossero al Sud compresa anche la casta romana, mentre i ladri gli erano molto vicini anzi dentro la propria casa.Arroghetontu!!!

  15. evidentemente non ho un cuore, perchè ho non provato sentimenti di questo tipo per la tragedia scespiriana di Bossi: ho un problemino con questi individui (grazie a Nicola per l’estratto del loro pensiero pubblicato sopra). Comunque, Vito, associamoci: io ci metto il titolo (la mia “saga di Accozzolo”), tu le info di prima mano su queste penose vicende di padri ignari-figli furbetti de noantri, e così superiamo questi curiosi momenti di compassione immeritata 🙂

  16. Neo Anderthal says:

    Vito, davvero! Va bene l’umana pietà -bel sentimento, e nobile- ma per una cosa simile ad un abbraccio per Bossi io, per esempio, dovrei combattere con un altro umanissimo sentimento, la repulsione.
    In questo caso, temo, invincibile.
    Pensa che pena mi può fare quest’uomo ridicolo, che ha ammorbato con le sue volgarità il discorso pubblico, che ha travestito di buon senso fittizio le “menate” razziste e localiste da bar di provincia, che ha avuto il truce coraggio e la cinica sveltezza di appropriarsi e voler rappresentare (mal)umori e rancori che le forze politiche serie si curavano di mitigare.
    Forse fa pena, e certo è un buon argomento per una tragicommedia, ma pietà non ne sollecita, almeno non a me.
    Lo squallido Trota sarà anche un povero ragazzotto illuso e cullato da soldi e rango non meritati, che si qualifica con i suoi gusti orridi, le sue frequentazioni da playboy di infimo livello, le sue scelte triviali e i suoi trastulli da fogna (ricordate il giochino internet “respingi il clandestino” mentre il Canale di Sicilia era nel pieno della tragedia degli odierni boat-people?), ma se la passa da Principino, il Trota, alla faccia nostra, mentre ci sono ragazzi meritevoli in tutta Italia che rinunciano a proseguire gli studi, perché i genitori sono cassaintegrati, mentre i dottori di ricerca campano di mance a progetto, mentre troppi dei nostri migliori giovani sono costretti alla fuga.
    Per lui, per loro padri e figli e per tutti i mestatori politici, i demagoghi da tre soldi, “pietà l’è morta”, e non sarà il clima pasquale a resuscitarla.

  17. Vito a me non fa pena per niente.
    A me fanno schifo tutti questi potenti che creano figli grandi ma nella realtà sono dei bischeri.
    Li trovi dappertutto, anche dove lavoro, improvvisamente sono apparsi due figli deficienti di due tesorieri, guarda caso anche questi padri sono due tesorieri. Non ti dico dove lavoro perchè è veramente ridicolo che queste persone che dovrebbero tutelare i più deboli, ci schiaffano i loro pupi, anzi per la verità una è la figlia di una tesoriera e il deficiente è il figlio ddi un altro tesoriere.
    Tutto il mondo è paese.
    Non meravigliamoci che è tutto marcio e se le persone portano il loro cervello da altre parti perchè i posti li devono occupare la cacca dei loro padri.
    Sto scrivendo un sacco di capitolo di storie vissute.

  18. nicola says:

    Il problema è anche che di solito gli uomini potenti sono furbi, spietati ma non rincoglioniti. Ma come si fa a pensare che, oltre che potenti e quindi spietati, non siano riconcoglioniti personaggi che (recentemente) hanno pronunciato frasi come:

    – “Uomini della padania, questi bingo bonghi col cazzo lungo vogliono scoparci le mogli, le nostre donne!” (Matteo Salvini)
    – “Noi del nord lavoriamo per mantenere i meridionali che non fanno un cazzo dalla mattina alla sera” (Umberto Bossi)
    – “Voglio la pulizia di tutte queste etnie che distruggono il nostro Paese” (Giancarlo Gentilini)
    – “Metto personalmente fin da subito a disposizione del comitato contro la moschea sia me stesso che il mio maiale per una passeggiata sul terreno dove si dovrebbe costruire” (Roberto Calderoli)
    – “Darò immediatamente disposizioni alla mia comandante dei vigili affinchè faccia pulizia etnica dei culatoni” (Giancarlo Gentilini)
    – “Ho distrutto due campi di nomadi e di zingari a Treviso” (Giancarlo Gentilini)
    – “Il vero problema dell’Italia è che siamo invasi dai negri” (Umberto Bossi)
    – “A tutti i manifestanti del gay pride faccio un appello: Ricchioni pentitevi e il buon Dio sacrificherà il vitello grasso” (Roberto Calderoli)
    – “Cominciamo a dare segnali e un bel segnale è una scarica di legnate, controlliamoli con delle bonbe questi posti e siccome sono luoghi impervi appoggiamoci a sostanziosi bastoni” (Mario Boerghezio)
    – “I comunisti sono froci e amici dell’Islam” Mario Borghezio)
    -”Quegli islamici di merda e le loro palandrane del cazzo! Li prenderemo per le barbe e li rispediremo a casa a calci in culo” (Mario Borghezio)
    – “Senti che puzza, scappano anche i cani, stanno arrivando i napoletani” (Matteo Salvini)
    – “La Lega non cambia linea: vogliono l’8 per mille? Noi ai clandestini bastardi gli diamo il mille per mille di calci in culo” (Mario Borghezio)
    -”Marina e Finanza si dovranno schierare a difesa delle coste e usare il Cannone” (Umberto Bossi)
    -”Bisogna sparare sui gommoni e sulle carrette del mare” (Giancarlo gentilini)
    – “Bisognerebbe vestire gli immigrati da leprotti per fare pim pim pim col fucile” (Giancarlo Gentilini)
    – “W la famiglia, abbasso i culatoni” (Roberto Calderoli)

    Insomma: forse il trota è meno cretino del padre. Comunque è un bel problema, continuerò a pensarci su …

  19. Diciamo che capisco cosa intende il nostro ”Vito”. Ma alla fine la compassione va dispensata a chi sta peggio, prima dal basso, poi se ne rimane distribuita al vertice della piramide. E’ importante, pero’, che la ”pietà non (vi) rimanga in tasca”. E per quanto possibile: ”Restiamo umani”.

  20. A me non fa pena proprio per niente! Mi autocensuro per non dire esattamente quanta rabbia ho sempre provato nel vedere i vari figli di.. meno che mediocri, che dopo essersi dimostrati scemi improvvisamente mettevano il turbo e in un anno davano gli ultimi dieci esami all’Università e superavano agevolmente concorsi fatti apposta per loro, alla faccia dei “capaci e meritevoli”.

  21. Alberto Soi says:

    Dai Vito, capisco tutto, ma abbracciarlo!

  22. A me non fa nessuna pena; e secondo me nell’intimo sarà fiero del comportamento del figlio, così perfetto ricalcatore delle orme del padre, che millantò per anni (anche alla prima moglie) una finta laurea in medicina e la professione di dottore; l’unico rammarico riguardo il figlio sarà quello che si è fatto beccare nel momento meno propizio, con le amministrative alle porte

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