Sardegna

ROSSELLA URRU E’ LIBERA!

Rossella Urru è libera! La notizia, data dall’emittente Al Jaazera che citava un quotidiano mauritano, è stata confermata dalla Questura di Oristano!

Evidentemente mobilitarsi aveva un senso. Ed ora organizziamo l’8 marzo più bello di sempre.

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40 Commenti

  1. Anonimo says:

    sinceramente ho trovato osceno, e di pessimo gusto vedere ugo cappellacci, in diretta sabato mattina al tg, di videolina come se fosse tutto a posto, e la povera rossella urru , gia dentro un aereo diretto in italia, visto che manca l’ufficialita’ il vostro presidente ugo cappellacci, ha fatto un’altra figura di m…a. pittica sa figura leggia, sfruttare il dramma della famiglia urru , uno che per quattro mesi e rimasto muto e si passava sempre. un anonimo custode, ciao vito

  2. Anonimo says:

    non gridiamo …é presto x dire hip hip-URRU

  3. Radio Londra (nonostante er ciccio) says:

    Certo che però possiamo dirci davvero fortunati ad avere un Presidente di Regione che, in men che non si dica e a reti unificate (su videolina e in mondovisione), non perde certo tempo e ad informarci per bene sulla liberazione di Rossella.
    Potevamo avere qualche dubbio davanti alle informazioni del Presidente della Regione della RAS (Regione Autonoma della Sardegna)?
    Evidentemente no, visto che il Presidente è una figura delle Istituzioni… mica un giornalista, si informa per bene e non dice mei bugie.
    Per questa volta però rimane da dire …. pittica sa figura de…
    Non finisco del tutto la frase perchè spero ancora che qualcosa di giusto e non di affrettato e precipitoso (come qualche volta capita anche a livello presidenziale per la fretta e po su pibiri) ci sia davvero anche se solo per caso.
    Perchè vogliamo tutti bene a Rossella insomma.

    • Gentile RaL(nec),
      (posso usare un acronimo?) con Rossella Urru avviene ciò che è avvenuto per Lilliu: non l’ha cagato nessuno quando era in vita, ma si sono scoperti tutti suoi epigoni quando è finito in una bara (e naturalmente guai ad essere critici!).
      Nello stesso modo, Rossella è diventato un feticcio, uno slogan buono per tutti.
      Potremmo sfruttare l’occasione per parlare di Urru cooperante e non solo di un brand utile per finire sul giornale (o alla TV): la cooperazione non si merita questo obbrobrio, maledizione!
      Cordialmente,

      • Efisio Loni says:

        Ainis per favore la smetta. Lilliu è stato uno dei sardi più celebrati, medagliati e onorati in vita. Pochissimo in morte a differenza di altri, semisconosciuti fuori dalla loro cerchia, che si sono meritati anche la camera ardente. Cosa che Lilliu (e non si capisce il perché) non ha avuto. Capisco che lei abbia odiato Lilliu e lo disprezzi tutt’ora per il suo lavoro a favore della Sardegna, ma questo è legittimo. In democrazia è legittimo anche auto-odiarsi per il solo fatto di essere sardi. Però con quello che è successo ieri non c’entra nulla. Un corto circuito politico-mediatico sconcertante. Il telegiornale di Videolina dell’ora di pranzo era grottesco, inguardabile, imbarazzante. Con il passare delle ore è divetato anche di cattivo gusto. Il signor Biolchini non potrà fare a meno credo di occuparsene nelle prossime puntate.

        • Gentile Efisio Loni,
          “la smetta” lo dica cortesemente a sua sorella o ad altri parenti stretti a sua scelta.
          Nel merito: che Lilliu sia stato uno dei sardi più celebrati in vita è del tutto privo di fondamento (se si riferisce al suo essere stato accademico dei Lincei, si faccia raccontare da qualcuno di cui si fida come si fa; se glielo spiego io mi dice di smetterla e la mando dove dovrebbe andare, sempre cordialmente però). Lilliu ha creato la propria fortuna dall’intreccio tra l’essere un politico e il praticare l’archeologia nel momento in cui stava diventando (finalmente!) appena un poco meno ascientifica di prima. Se non avesse avuto la fortuna di inciampare su Barumini (e di venderlo bene, facendo il politico) oggi non ne parleremmo.
          Sul fatto che si sia speso “a favore” della Sardegna abbiamo idee diverse: per me è stato responsabile della creazione di un paio di stereotipi esiziali che ci troviamo ancora incollati addosso (ne ho scritto di recente) non ultima la stupidaggine immensa della “costante resistenziale” (una sciocchezza invereconda priva del minimo dato archeologico o antropologico, al limite della fantarcheologia alla Giacobbo e difficilmente inquadrabile anche nel contesto storico in cui nacque).
          Io odierei i sardi? Neppure per idea: sono sardo, orgogliosissimo di esserlo (non sono stato d’accordo con Biolchini quando ha suggerito che tutti noi, ogni tanto, ce ne vergogniamo). Nello stesso modo detesto i sardi che vivono immergendosi negli stereotipi, come fa lei con Lillilu (stereotipo immenso perché lo è diventato dopo averne inventati un bel po’) e soprattutto coloro che sono incapaci di guardarsi allo specchio e cercano sempre qualcun altro (possibilmente in continente) per appioppargli la colpa delle nostre cazzate. Ecco, quel tipo di sardi piagnoni effettivamente mi stanno poco simpatici.
          Sulla lettura del “caso Urru” potrebbe darsi che lei non abbia capito ciò che ho scritto (oppure l’ho detto male), ma la cosa non mi toglierà il sonno.
          Cordialmente,

          • Efisio Loni says:

            Ainis, cordialmente, non sono d’accordo su nulla ovviamente riguardo a Lilliu, ma mi ha confermato altro sul caso Urru. In ogni caso le due questioni non c’entrano nulla. Rimandiamo lo scontro. In quanto ai suoi toni, non ho sorelle nè fratelli, ma non mi offendo.
            Serenamente

      • Radio Londra (nonostante er ciccio) says:

        Diciamoci francamente che, se la notizia fosse stata vera, un intervento di Cappellacci, seppure in termini diversi e magari senza fare “il Gigi Riva che segna in rovesciata” della situazione, sarebbe stato oltre che opportuno, addirittura necessario (lo avremo criticato se avesse fatto il contrario nel caso in cui la notizia fosse stata veritiera).
        Ci sta anche il sentimento di trasporto e di gioia ma, visto anche che la notizia non aveva i crismi dell’ufficialità, da un Presidente della Regione ci si sarebbe aspettati di meglio.
        E, per la precisione, sarebbe stata cosa buona e giusta se avesse sollevato il telefono e fatto una banalissima telefonata alla Farnesina.
        Bastava dire insomma “non abbiamo notizie certe ma, seppure con una certa cautela, abbiamo buoni motivi per esprimere sentimenti di felicità”.
        Buttarsi a pisci mottu su qualunque notizia passa il convento, senza provvedere alle nacessarie verifiche, qualche volta può servire per fare passerella ma altre volte può essere pericoloso assai, specie se chi si butta nell’agone della notizia è il Presidente della Regione.
        E’ evidente la costante ed estenuante necessità di visibilità a tutti i costi di Cappellacci però, qualche volta…. calma e gessu..

    • Efisio Loni says:

      Radio Londra, purtroppo, sono d’accordo con lei. E non vorrei, perché forse le intenzioni erano buone. Ma il risultato proprio di cattivo gusto…penso a quei poveri genitori..e al fratello..

  4. PS per bentu:

    Come noterai quando lasci commenti, gli stessi sono sottoposti a moderazione, cosa che io non faccio nel mio blog che si chiama appunto “Fueddus in libertade”.

    A presto.

  5. Caro Bentu, a parte che io firmo col mio nome e cognome ma poi: sai il significato di spam? Uno spammer è colui che fa pubblicità guadagnando dal proprio link. Io col mio blog non guadagno nulla, assummancu fessidi con le visualizzazioni che ho!

    Poi scusa, se non mi riprende Vito, tu chi sei? L’avvocato?

    Saludos, sempre firmandomi..

    ENRICO PIRAS

  6. “Mi dicono che non è vero”.
    Mi viene da pensare: ma chi glielo ha fatto fare a mettersi nei guai per aiutare della gente tanto ingrata?

    ps
    Enrico Piras, falla finita con lo spam!

  7. Anonimo says:

    speriamo che tutto venga confermato………….comunque c e stato qualcuno che nella fretta di salire sul carro del vincitore ha gioito …..troppo presto

  8. Calma Companeros, calma! Ci crederò e brinderò, quando la vedrò varcare l’uscio della sua casa a Samugheo.

    Hasta la vista ad Al Jazera

  9. Gianfranco Carboni says:

    Onore a Don Vito tutti insieme anche nel Blog. URRU URRA’

  10. Sì, Vito, sarà un grande 8 marzo!

  11. Libera.
    Basta solo questa parola. Niente di più.
    Rosella Urru è finalmente libera.
    Ora l’aspetteremo con gioia . In festa. Familiari, amici, conoscenti, le tante persone che hanno creduto nella sua vita, nella sua salvezza, ma anche nella sua missione di donna cooperante sarda in terra africana, nel valore militante di chi costruisce, attraverso la cooperazione internazionale (non attraverso le armi) progetti di nuova convivenza civile, educazione allo sviluppo, scambio di identità, linguaggi interculturali. Un disegno di mondo più aperto.
    Rosella ha rischiato la sua esistenza per tutto questo.
    E lo ha fatto, come altri prima di lei (e insieme a lei), per consentire a tutti noi di muoverci, viaggiare, comunicare, metterci in contatto con differenze culturali apparentemente inconciliabili.
    È grazie al lavoro silenzioso di questi eroi nascosti (loro sì eroi, non come chi va in missione con i fucili in spalla, brigatini o alpini), grazie a ciò che nel tempo hanno cucito, che tutti noi possiamo spostarci incolumi e consapevoli dal Nord al Sud del mondo, magari illudendoci di essere dei viaggiatori coraggiosi, o più verosimilmente dei mediocri turisti, comunque uomini e donne che possono entrare ed uscire in territori ai limiti della sopravvivenza, limitando i rischi e i pericoli delle diversità, e magari portandoci a casa bagagli stracolmi di souvenir, foto, o semplici memorie.
    Al suo arrivo a casa, forse, non dovremmo solo abbracciarla Rossella, ma anche ringraziarla per ciò che ha fatto e che speriamo continui a fare.
    Noi abbiamo creduto nella sua vita. Abbiamo sperato per la sua liberazione. In ogni modo. Sollevando la voce. Intasando di appelli le piazze, ogni canale di comunicazione. Ci siamo battuti per non far spegnere la debole fiammella dell’attenzione. Soprattutto, quando ad appena un mese dal suo rapimento (a novembre), nessuno più ne parlava. Ci sono voluti mesi prima che la mobilitazione partita dal passo (associazionismo, reti di solidarietà, organizzazioni non governative, blogger, semplici cittadini) iniziasse a salire ai piani alti, svegliando dal torpore le massime istituzioni (Comune di Cagliari, Regione Sardegna, Governo Italiano, personaggi dello spettacolo, Tg Nazionali e Regionali, mass media).
    Ora accadrà come sempre.
    Qualcuno si prenderà i meriti sul nulla.
    Qualcuno parlerà a sproposito sui microfoni, di fronte ad una telecamera che rende tutti più belli e giusti.
    Qualche minuto fa lo hanno già fatto Cappellacci. Lo farà Zedda, e non meno Napolitano.
    Già, proprio loro, direte, che poco o nulla hanno detto o fatto sul caso di Rosella, svegliandosi in grosso ritardo e senza alcun appello utile o coraggioso.
    Ma purtroppo questo silenzio non riguarda solo i cosiddetti “grandi”. No. Riguarda anche noi. Cosiddetti piccoli. Un esempio? In quanti di noi hanno mostrato l’immagine di Rosella sul proprio status di Facebook? O forse i social network servono solo ad esibire la nostra civetteria, noiose battute, o le nostre uscite serali? In quanti di noi hanno partecipato attivamente a qualche iniziativa che riguardasse Rossella? In quanti di noi hanno dedicato una giornata di lavoro, coinvolgendo colleghi o amici? In quanti hanno firmato gli l’appelli? In quanti di noi si sono indignati per l’indifferenza sul caso di Rossella? In quanti hanno alzato la voce?
    L’indifferenza sociale, ahimé, è un cancro silente. Violento.
    Direte voi: ma in fondo, noi, cosa ci potevamo fare?
    Tanto. Tantissimo. Più esattamente, tutto ciò che si è rinunciato a fare. Perché in questi casi è proprio la somma di invisibili gesti che costruisce l’onda.
    Prova ne è, che proprio nel momento in cui si è risvegliata l’attenzione del maggior numero di persone (persone comuni) Rosella è stata liberta.
    Ma tutto questo, per fortuna, non conta più.
    Rosella ora è libera. Questo conta. Chi ha sentito il dovere di partecipare a questa esperienza non può che sentire dentro di sé un senso di liberazione, di gioia indescrivibile, di giustizia. Fieri di essere stati sardi indignati e incazzati. Chi, invece, è rimasto fuori, o ha scelto di stare ai margini, forse ha semplicemente perso un’occasione. Una grande occasione.
    Non ci resta che festeggiare.
    Ben tornata Rossella.

    • L'Antipatico says:

      E mancu malis!

      P.S.”Libera.
      Basta solo questa parola. Niente di più.”
      (seguono 654 parole e 4165 battute, ma va benissimo Mimmo, è l’entusiasmo. Come Zibì Bunker, che non doveva più scrivere, ma non ha resistito tre ore. Grazie Biolchini, pilota di questa variante dell’Aereo Più Pazzo del Mondo in forma di blog, e grazie anche ai passeggeri)

  12. Radio Londra says:

    Bentornata Rossella.
    Unu basideddu.

  13. ZunkBuster says:

    Stanno prendendo tempo per abborracciare una versione di comodo sul prezzo della liberazione. Tranquilli, Rossella è libera.

  14. Sardo Libero says:

    E’ incredibile, tutti i media italiani in questo momento (sono le 15.37) hanno come prima notizia la liberazione di Rossella Urru, e Videolina che fa? Manda le televendite? Questa sarebbe la televisione dei sardi? Ma vergognatevi, siete un ministero, passate la mano e svecchiate il personale. Fate altro, e’ meglio per tutti! Un’edizione straordinaria, con tutti i soldi che avete buttato nella vs storia editoriale, sarebbe stata troppo dispendiosa? Bene addio a Biddeolina!

  15. Efisio Loni says:

    Attenzione, mancano conferme autorevoli

  16. E degli altri due sequestrati insieme a lei non importa un fico secco a nessuno?

  17. studentslaw says:

    Reblogged this on Su Seddoresu.

  18. Valentina Serra says:

    Sono felice per Rossella e per la sua famiglia. Francamente non so quanto la mobilitazione su Internet sia stata determinante, ma mi piace credere che Rossella, in questi giorni non facili, non si sia sentita mai sola e dimenticata.

  19. http://it.eurosport.yahoo.com/03032012/45/serie-ballardini-urru-vittoria-bella.html
    “Sono un padre anch’io e sono vicino alla famiglia di Rossella e alla gioia che essa prova in questo momento”

  20. Stefano reloaded says:

    Finalmente!
    Bellissima notizia!

    ps: la Boniver è terrifica. Confermato.

  21. efisio erriu says:

    EVVIVA!!!
    EVVIVA!!!
    EVVIVA!!!
    Ma non facciamo gli ingenui

  22. ZunkBuster says:

    PE PE PE PE PE PE PE PE PE PE PE PE Brigitte Bardot Bardot …. eeeeh meu Amigu Charlie … Zarzuelaaaaa … A E I O U Y …. che splendida notizia!!!!!

  23. maniacus says:

    Finalmente una Buona Notizia

  24. Anonimo says:

    a conferma che si può sempre fare qualcosa e non bisogna mai perdere le speranze
    grazie!

  25. Anonimo says:

    Finalmente!!!

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