Cagliari / Sardegna

Dopo Bologna e Milano, anche il Comune di Torino e il Consiglio regionale emiliano espongono la foto di Rossella Urru! Cagliari e la Sardegna non pervenute…

La foto di Rossella Urru, la cooperante di Samugheo rapita in un campo profughi nel sud dell’Algeria lo scorso 23 ottobre, da ieri campeggia anche sulla facciata del municipio di Torino.

In precedenza, la stessa iniziativa era stata presa dal consiglio regionale dell’Emilia Romagna, dal comune di Milano e da quello di Bologna, che per primo aveva esposto l’immagine della ragazza.

Il Comune di Cagliari ancora non si muove, nonostante qualche giorno fa il Consiglio abbia deliberato di esporre l’immagine della ragazza sulla facciata del Municipio o di un monumento cittadino (la mia proposta:  perché non proiettare ogni sera la foto di Rossella sulla Torre dell’Elefante, così come ha fatto in questi giorni con uno slogan il Rotary per la sua campagna anti-polio?).

Ora, quanto tempo ci vorrà per far diventare operativa la decisione? Del Consiglio regionale sardo poi, nemmeno parliamo.

Perché questo immobilismo? Perché questo esitare imbarazzante? Perché le istituzioni sarde hanno i riflessi così lenti? Quanto tempo dovrà passare prima che la foto di Rossella campeggi sul municipio di via Roma, sulla sede del Consiglio regionale e in quella di tutte le province sarde? Perché le amministrazioni di Bologna, Milano e Torino sono stati più veloci di quelle isolane?

Io non posso far altro che ribadire il concetto già espresso addirittura il 25 ottobre (“Mobilitiamoci! Una grande foto di Rossella Urru in tutti i Comuni della Sardegna per riportare a casa la cooperante di Samugheo rapita in Algeria!”), e il 3 febbraio (“Domenica mattina tutti in piazza a Cagliari per chiedere la liberazione di Rossella Urru! Ma perché ancora non c’è ancora la sua immagine in via Roma?”).

Ormai la situazione sta diventando imbarazzante. E se a questo punto mandassimo una mail al sindaco di Cagliari  Zedda e alla presidente del Consiglio regionale sardo Lombardo? Prepariamo un testo e lo facciamo circolare sui social network? Così forse qualcuno si dà una mossa.

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16 Commenti

  1. Andrea Delussu says:

    Rossella, libera e…felice. Il Comune di Cagliari sempre in affanno, buon ultimo.

  2. Vincenzo A. says:

    D’accordissimo su tutto, ma i cooperanti rapiti non sono tre? e allora, se vogliamo esprimere solidarietà umana, dobbiamo farlo per tutti e tre: se prevalgono logiche di parte, tipo “con gli spagnoli solidarizzino gli spagnoli”, allora non è pià solidarietà umana ma un altro interesse.
    Sarebbe come dire: “perché uno striscione sul comune di Cagliari, se Rossella è di Samugheo? che lo mettano sul comune di Samugheo!”. Terribile, no?

  3. Gianfranco Carboni says:

    pittica sa forza! Articolo. Appeso striscione.Meglio tardi che mai.

  4. Anonimo says:

    per quanto riguarda cagliari e solo questioni di giorni, massimo zedda è una persona seria.

  5. AleSestu says:

    Ho un dubbio.
    Posto come punto fermo che queste iniziative sono belle e importanti, volevo sapere se li in Algeria ci si sta muovendo per liberarla. Perché i rapitori, gli striscioni non li vedono.
    Napolitano ha detto che sta bene e che ci stanno lavorando. Non si può sapere altro?
    Visto il riserbo che mantiene la famiglia, l’incontro riservato con Napolitano, il Papa che dice di non volerla citare per non complicare la situazione e le istituzioni che ne parlano poco, ho pensato: e se la situazione in algeria fosse molto delicata ? e se il clamore mediatico la complicasse e aggravasse ?

    Secondo voi è un dubbio infondato ?

    • ZunkBuster says:

      Il clamore mediatico è semplicemente indifferente. In questi sequestri internazionali, non meno che nei “vecchi” sequestri nostrani come quelli di Giuseppe Vinci o Silvia Melis, conta una sola cosa: SU DINAI. E’ evidente che ancora una volta il sequestro si risolverà col pagamento di un qualche riscatto, coi fondi dei servizi o addirittura con fondi privati (ho presente qualcuno per cui questo sarebbe un incredibile rilancio d’immagine).
      Ciò non toglie che la solidarietà umana per una povera ragazza andata in d’unu logu sperdiu per aiutare le persone più bisognose del mondo e privata della libertà (non penso che corra rischi per la propria incolumità, o almeno lo spero) sia quanto meno doverosa. E comunque, bene ha fatto il Papa ad evitare interventi che potevano essere fraintesi, ma che l’Italia intera, piano piano, faccia sentire all’unisono la propria vicinanza a Rossella qualcosa, non in modo determinante ma qualcosa, potrebbe anche contare.

      • Stefano reloaded says:

        Io, invece, voglio sperare che il ritardo sia dovuto proprio alla paura che il clamore mediatico, in situazioni come queste, possa portare i rapitori ad alzare il prezzo, politico o “in dinai”, del riscatto e a complicare la trattativa. Sennò altro che partite di pallavolo, come dice Soviet. Massimo le cose le fa, ma nel frattempo “su burriccu s’esti mortu de s’arrisu”.

        • ZunkBuster says:

          Dici? Ma in tal caso il presidente Napolitano, il Governo, l’AISE o chiunque di dovere non avrebbero riservatamente dissuaso anche i sindaci di Milano, Bologna, Torino da tali iniziative? Comunque, spero che non si usi anche questa storia nell’eccedere in critiche al sindaco (quando se lo merita lo critico, quando merita di essere difeso lo difendo, sarà che mi sento un uomo libero). Sapevamo tutti, comunque, che Massimo Zedda, il PD, SEL, tutti quanti, erano e sono vicini umanamente e politicamente alla vicenda di Rossella.

  6. La settimana scorsa in Consiglio, su proposta di F. Sechi e mia, è stato votato all’unanimità un O.D.G. che impegnasse Sindaco e Giunta a rispondere alla richiesta di solidarietà votata dal Comune di Samugheo. Il Sindaco ha prontamente risposto all’appello.

    https://www.facebook.com/notes/massimo-zedda/rossella-libera/10150562936926814

    Altro manifesto (già presente da una settimana nell’ufficio IDV, FS-Rossomori, Socialisti-Mdpnoncibasta, in attesa di autorizzazione per l’esposizione all’esterno) è stato oggi esposto fuori dalla nostra stanza sempre a palazzo civico.

    https://www.facebook.com/photo.php?fbid=327643103954876&set=a.306408272745026.84318.100001275672748&type=1&theater

    Speriamo ora di poter ritirare gli striscioni il prima possibile …

  7. ce l’hanno fatta! hanno partorito!!

  8. L’esitare imbarazzante è il fulcro di questa vicenda, per i silenzi imposti dalla Farnesina, per l’immobilità delle istituzioni sarde, per chi scinde la la libertà di Rossella da quella del Popolo Saharawi.
    In compenso i due marò italiani possono dormire sonni tranquilli, c’è chi vigila su di loro.

  9. ZunkBuster says:

    Egregio Biolchini, da Chiappellazzi non mi aspetto niente, ma quanto al Comune, la mia netta impressione è che troppe cose passino ancora dai burocrati e che la Giunta, forse per timore di sbagliare, non riesca a imprimere il ritmo giusto anche a decisioni che sarebbero elementari come queste. Eppure, chiunque incontrava Massimo Zedda nei mesi scorsi (e si parla di persone come Inge Feltrinelli, non del comune cittadino) pare rimanesse sorpreso dalla sua efficienza e modernità. Non dubito della volontà politica di agire per il meglio in questa iniziativa altamente meritoria, dal momento che lo stesso PD cittadino è fortemente mobilitato per Rossella (peraltro, compaesana di Emanuele Sanna, che una qualche autorevolezza ce l’ha) ma bisogna darci un bel taglio con la burocrazia e burocrati che spesso regnavano già al tempo di don Paolo De Magistris. Compatibilmente con la legge, ma se ci riescono Pisapia e Merola, un Zedda ben consigliato non ha nulla da invidiare.

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