Cagliari / Sardegna

Domenica mattina tutti in piazza a Cagliari per chiedere la liberazione di Rossella Urru! Ma perché ancora non c’è ancora la sua immagine in via Roma?

Dal 23 ottobre scorso Rossella Urru è in mano ai suoi rapitori. La ragazza di Samugheo è stata prelevata da un campo rifugiati nel sud dell’Algeria insieme ad altri due cooperanti spagnoli. Al momento, all’opinione pubblica non è dato di capire a che punto sia la trattativa per il suo rilascio. La famiglia e le autorità hanno chiesto alla stampa la massima prudenza. È necessario però tenere alta la mobilitazione e fare pressione in tutti i modi perché il caso di Rossella non venga lentamente sottovalutato o, peggio, dimenticato.

Per questo motivo domenica mattina l’abituale iniziativa “La Piazza della Solidarietà” si trasformerà in “Una piazza per Rossella”. L’appuntamento è a Cagliari in piazza san Cosimo, dalle 9.30 alle 13. Il comitato per la liberazione di Rossella Urru, costituitosi per creare una rete di solidarietà intorno a lei e ai familiari, sarà presente con un proprio gazebo, le proprie proposte e un “libro delle firme”.

Io la mia proposta la rilancio qui. Già nei giorni immediatamente successivi al rapimento avevo proposto che l’immagine di Rossella fosse esposta in tutti i municipi della Sardegna. L’iniziativa è stata presa a Bologna (ecco le foto) e non capisco perché, ad esempio, il Comune di Cagliari non abbia fatto lo stesso. Sarebbe un segnale di enorme importanza, il sindaco Zedda e la maggioranza di centrosinistra devono dare un segnale.

Anche la Regione potrebbe esporre l’immagine della ragazza, sia in via Roma che in viale Trento, e lo stesso potrebbe fare la Provincia nella sua sede del Palazzo Viceregio. È necessario tenere alta la mobilitazione, e un’iniziativa del genere sarebbe secondo me utile e significativa.

Ci vediamo domenica, e fate girare la notizia!

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14 Commenti

  1. fabio argiolas says:

    Reblogged this on Fabio Argiolas.

  2. Anonimo says:

    oggi in piazza san cosimo per la povera rossella urru, ci fiara pagu genti ,e tremendo il menefreghismo che c’e’ in giro, pero’ a parole siete da cintura nera!!

    • Scusa, con chi ce l’hai? Le parole le ho scritte io, e io ieri in piazza c’ero.

      • Anonimo says:

        tranquillo vito,non c’e’ l ‘ho con te, ma con quelle persono che quando c’e’ bisogno della loro presenza non ci sono mai,e ieri era un giorno importante e come hai visto erano assenti, CIAO

    • @Biolchini
      posso fare una battuta politicamente scorretta?

      In piazza c’era poca gente perché Rossella è Sarda e tutti se ne fregano della nostra identità.

  3. A. Mongili says:

    La mia impressione è che questa Giunta abbia molti problemi a considerarsi una giunta “sarda”. Si vede anche da questi segnali.
    Considero la vicenda di Rossella Urru una delle più scandalose. I media non ne parlano. Nessuno si chiede perché, anche perché sarebbe doloroso specchiarci tutti quanti nel disprezzo che concretamente si esprime con questo silenzio verso la nostra identità sarda. Rossella è sarda, quindi non ci interessa come persona. Ma Rossella è anche italiana, o no? No, ci rispondono i media. Siccome Rossella è sarda non è proprio italiana.
    Quello che è capitato a Rossella può capitare a tutti i noi. Siamo un po’ meno umani degli altri italiani, è inutile che “scegliamo” di essere italiani, oppure che ci purifichiamo di ogni sardità a iniziare dalla lingua, per proseguire con l’accento.
    Non saremo mai considerati umani come gli altri italiani. Nessuno si commuoverà per noi. Lo abbiamo visto per le vittime dell’alluvione di Capoterra, lo vediamo adesso. Scidaisindi.

    • Un tempo si chiamava “razza”.
      Oggi la genetica ha stabilito che le razze non esistono, così si ricorre all’”identità”.
      Le razze passano di moda ma il razzismo, no. Al massimo cambia nome e diventa difesa dell’”identità”.
      Rossella la si ignora perché è una cooperante, non perché è “sarda”: se fosse stata una soldatessa impegnata in una missione di guerra, che (quasi tutti) i giornalisti chiamano missione di pace, sarebbe finita sulle prime pagine dei giornali.

      Cordialmente,

      • A. Mongili says:

        Non ne sarei così sicuro. E tu, come fai a esserlo? Di altri cooperanti se ne sentiva parlare molto di più sui media e sulle facciate dei municipi. Ad esempio di Vittorio Arrigoni se ne sentì parlare incomparabilmente di più che di Rossella. Mi sbaglio forse?

    • ahinoi says:

      Difficile immaginare qualcosa di più squallido del fare propaganda leghista sulla vicenda di una povera ragazza rapita.

      E come tutto il leghismo in salsa sarda basarlo sulle manie di persecuzione: del resto ad esempio tutta Italia conoscenza Azzarà … oppure no, oppure nessuno l’aveva nemmeno sentito nominare fino alla liberazione. Per non parlare dei famosissimi Occhipinti e Paganini, e senza sprezzo del ridicolo possiamo affermare che non s’è parlato perché non erano considerati italiani ma siciliana la prima e toscano il secondo. Ma le paranoie non si fermano nemmeno davanti all’evidenza della solidarietà da tutta Italia nel sito e delle foto del Comune di Bologna, e si alimentano da sole parlando con le voci misteriose dei “media che ci rispondono”. Buone discussioni con questa e altre entità immaginarie!

  4. muttly says:

    La forza di un popolo si misura in quanto è disposto a lottare per ogni singolo membro della comunità che lo compone.
    Guardate gli elicotteri e i soldati che mandano gli Stati Uniti quando vengono sequestrati dei cittadini americani e quanto sono attaccati alla loro bandiera perchè è il simbolo della loro unità.
    In Italia ognuno per se in tutto e i risultati si vedono…

  5. Scusate, e a cosa servirebbe tutto ciò?

  6. Efisio Loni says:

    Chiedere a questa giunta uno sforzo….eh ….maccu sesi?

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