Cagliari / Sardegna

Cagliari solidale: c’è da aiutare Islam, un un venditore di rose finito all’ospedale per colpa di un ubriaco. Ci mobilitamo?

Ricevo e pubblico. C’è poco da commentare, solo da aiutare. Ajò, fate girare questo appello se potete (già lo so che siete su Facebook). E mano alla buciacca, tanalle, che non siamo mica leghisti (quelli che minacciano fuoco e fiamme perché il Governo Monti pensa di abolire la tassa sul permesso di soggiorno: pezzenti). Le offerte verranno raccolte in piazza San Cosimo venerdì 6 gennaio dalle 9.30 alle 13, nel banchetto dell’Anpi che verrà allestito nell’abito dell’iniziativa “La Piazza della Solidarietà”.

***

Ieri notte a mezzanotte e mezza circa, in piazza Savoia a Cagliari, Islam Animur, un venditore di rose del Bangladesh, è stato brutalmente aggredito senza motivo da un ubriaco. Dopo avergli gettato a terra tutto il mazzo di rose, rovinandole, gli ha rotto la gamba all’altezza dell’articolazione del ginocchio, sferrandogli un calcio con l’intenzione di fratturarlo.

Soccorso dal 118, il venditore è stato ricoverato presso l’Ospedale Marino (al terzo piano) in attesa di subire un delicato intervento chirurgico.

Poiché non potrà vendere rose per diverso tempo, ho pensato di organizzare una raccolta fondi per aiutarlo a sopravvivere e a mantenere la famiglia durante i mesi di inattività. Sarà sufficiente che ognuno di voi chieda qualche euro alla rete dei propri amici.

Un gesto semplice, rapido e di sicuro utilissimo. Se sei interessato, organizzato e dacci una mano.

Salvatore Bandinu
Associazione “Il raglio”
338-8626809

50 Commenti

  1. non per colpa di un ubriAco, torppo riduttivo. per colpa di un coglione frustrato e ignorante, credo sia approppriato. solidarietà con islam! gli immigrati son fratelli, NO BORDERS, NO NATIONS!il mondo senza frontiere!

  2. Chimbantamizza says:

    Perchè scomodare il razzismo? Il gaggio è democratico; aggredisce e deruba tutti; questo sfigato sarà probabilmente lo stesso che forza nottetempo le macchine o che rapina le donne sole nel buio delle strade. Solidarietà al povero venditore.

  3. Quanto bunismo,sareste stati tutti così buoni anche se si sarebbe trattato di un Sardo?Sicuramente no perchè non suscita interesse.
    Odio chi vuol farsi bello alle spalle di chi probabilmente a Cagliari non ci sarebbe dovuto essere.(permesso di soggiorno?partita iva?)
    Accabbaiddaaaaaa

    • Stefano reloaded says:

      Aiutare una persona alla quale con violenza (in questo caso violenza razzista) è stata tolta la possibilità di mantenere se stesso e la famiglia, sarebbe “farsi bello alle sue spalle”?
      Con la xenofobia viene distribuita anche l’illogicita del pensiero distorto? (è una domanda retorica!)
      Con il “modo” e il “tempo” opportuni, si può aiutare chiunque si dovesse venire a trovare nelle condizioni del signor Islam Animur. Lo si è fatto e lo si farà.

      • Neo Anderthal says:

        Quanto cattivismo a buon mercato.
        C’entra qualcosa se in quanto vittima non è “sardo”? Di sicuro c’entra perché se non fosse stato un immigrato, quindi un “alieno”, e visibilmente diverso, l’aggressione non si sarebbe scatenata, con ogni probabilità. Si scatenerebbe la ridda dei distinguo e le squallide ipotesi su chi ci sarebbe o non ci sarebbe dovuto essere? Molto probabilmente no.
        Una solidarietà a Islam Animur in quanto vittima di un atto razzista, da parte dei cagliaritani sentono di volerlo fare ci sta eccome. È al mondo, è un essere umano, è una vittima di un atto sconsiderato e razzista successo qui.
        A lei non piace Signor Carlo? Non contribuisca, faremo a meno.

    • Enrico says:

      caro Carlo hai considerato l’idea di trasferirti in qualche comune del nord/nord-est? se fai una cernita anche sbrigativa troveresti il contesto più adatto per dar sfogo al criceto che corre freneticamente nella ruota dentro la tua testa.
      anche da quelle parti infatti molte persone ne hanno uno al posto del cervello.

    • supresidenti says:

      per te esiste un sardo. per me esiste un uomo. la differenza è tutta qui. spero che sia un ragionamento alla tua portata.

  4. AVVISO IMPORTANTE!
    Stamattina in piazza San Cosimo è andata alla grande! La raccolta fondi prosegue nel pomeriggio a partire dalle 17 di fronte all’Oviesse di via Dante a Cagliari.

  5. Solo stamattina è possibile fare un’offerta?

  6. Anonimo says:

    scusate ma quell’ubriaco poteva picchiare chiunque, perchè fate l’equazione che l’ha picchiato perchè diverso? Anche io sono stata aggredita sotto i portici di via roma da un extracomunitario ubriaco ma per fortuna non penso che siano tutti così.

    • Questa notizia è solo una scusa per fare in modo che questi cyber-comunisti possano continuare a lamentarsi di ogni cosa

    • Luca B. says:

      Lassa pèrdi che non poteva picchiare chiunque.
      Sidd’è pigada con Islam perchè in primo luogo i ragazzi bengalesi sono minuti, tranquilloni e assolutamente pacifici.
      Quindi oltre che razzista, se ciò non fosse abbastanza riprorevole, è pure un vigliacco.

  7. ma perchè facebook di radio press non da più notizie? solo musica…che vergogna

  8. i l0ve islam.
    i like this post

  9. Anonimo says:

    spero di riuscire a raggiungervi !

  10. sylvia says:

    anche o vivo “all’estero” (brianza) se ci fosse maniera di avere un iban o una postpay su cui effettuare il versamento sarei felice di partecipare.

  11. Titiro Arriaga says:

    Verificare BENE i fatti, non agire di impulso.

  12. E’ iniziata la guerra tra i poveri, o forse non è mai finita….un poveraccio se la prende con uno che sta ancora peggio di lui, come se fosse lui la causa di tutti i suoi mali. Mi chiedo chi mai gli avrà messo questa idea in testa, e ancora di più mi chiedo se tutta questa crisi, questa mancanza di lavoro, tutta questa povertà ci conduca a perdere quel poco di senso di umanità e civiltà che come esseri umani avremmo dovuto apprendere da bambini.
    Caro Islam, ti chiedo scusa e ti auguro buona guarigione a nome dei Cagliaritani (e credo siano ancora la maggioranza) che credono che i poveri invece di uccidersi tra loro si debbano unire. Tutti i poveri, da qualunque paese vengano.

  13. Titiro Arriaga says:

    Due commenti:
    1) se il fatto è vero, è di una gravità inimmaginabile
    2) penso bisogna aspettare pazientemente le indagini, evitando reazioni d’impulso, affinche gli inquirenti verifichino con scrupolo i motivi dell’aggressione

    • Stefano reloaded says:

      In effetti, quanto successo, è incredibile.
      Basta intendersi sul significato da dare alla parola “incredibile”.

  14. Anonimo says:

    numero di conto o postepay per versamento a favore del povero sventurato, altrimenti non saprei come fare per aiutarlo, in ogni caso entro 5 giorni comincerò a girare per Cagliari la notte, alla ricerca di bastardi che se la fanno contro i più deboli……..HAHAHAHAHHAH..ci sarà da ridere.

  15. PRUPPUGIUDEU says:

    Soviet per me la Cagliari che conta è sinonimo della Cagliari che vale !!

  16. PRUPPUGIUDEU says:

    Basta con la città piena di persone diverse da noi ! Sono stanco di vedere ogni giorno l’inquinamento della nostra cultura delle nostre tradizioni da parte di individui che con fare subdolo cercano di cambiarci e di rompere le scatole con il loro comportamento insopportabile! Allora dico : uniamoci e isoliamo per sempre i diversi, isoliamoli con la denuncia con la solidarietà, mandiamo al confino persone come quell’imbelle che ha colpito con violenza un altro essere umano che cerava solo di guadagnarsi da vivere! E soprattutto ricordiamoci una cosa; che forse un giorno a vendere Rose in un paese straniero ci potemmo essere noi con i nostri bei titoli di studio le nostre lauree e specializzazioni! Auguri di pronta guarigione Islam Animur, la Cagliari che conta è con te !

  17. emanuela says:

    Quella notte incontrato i ragazzi del Bangladesh in una via della Marina. Mi hanno raccontato che 2 di loro a distanza di pochi minuti sono stati aggrediti dalla stessa persona: un italiano ubriaco con il quale non avevano scambiato neanche una parola. Mi hanno chiesto di chiamare l’ambulanza perchè non conoscevano bene l’italiano, ho aspettato che arrivasse e poi li ho salutati.. Speravo che fosse una storia inventata.. che amarezza!

  18. Gianfranco Carboni un ex says:

    Grazie Vito dovevo già passare in Piazza San Cosimo ora ho una ragione in piu’. A si biri

  19. Atolla says:

    per favore non nominiamo i leghisti qua dentro. Sono FECCIA, punto.

  20. Anonimo says:

    Vivo all’estero e non ho la possibilita’ di recarmi presso il banchetto allestito per le donazioni . Per cortesia fornitemi un iban su cui poter effettuare il versamento . Ne sarei felice.

  21. La battuta sui leghisti te la potevi anche risparmiare, di sicuro sono meglio di certi buonisti del cavolo.

    • Anonimo says:

      eja.

    • Neo Anderthal says:

      E certo, bisogna risparmiare, siamo in crisi, no? Risparmiamo quindi anche sulle battute su quei pezzenti e ladri che sono rappresentati da quella fogna politica che è la Lega Nord.
      Mi sembra giusto.
      Caro/a “aaaaa” ma poi, sei davvero sicuro che gente come Borghezio, Calderoli, Castelli e anche Maroni, gente che tratta anche noi sardi da pezzenti e da inferiori, siano molto meglio di certi “buonisti del cavolo” (quali? Specificare, grazie, sennò sono incerti e non certi).

      • vi trattano così perchè invece di andare a lavorare o studiare passate 24 ore su internet a lamentarvi del perchè gli altri stanno bene ed hanno un lavoro.

    • Soviet says:

      Beh, io sono cattivista…non so se per te sia meglio!

  22. silvia says:

    Ommamma… sembra la trama del romanzo che ho letto in classe con i miei ragazzini di seconda.
    Io come te / Paola Capriolo. – San Dorligo della Valle : Edizioni EL, 2011.

    Invito tutti a leggerlo e… ci vediamo domani

  23. Anonimo says:

    curiosita’ …ma l’aggressore e’ stato arrestato ???? se si …ecco dove le ns leggi sbagliano , non mettiamolo in galera obblighiamolo a lavorare e a mantenere lei e lasua famiglia sino a quando il povero pakistano non potra !!!

  24. supresidenti says:

    la strada per l’integrazione è ancora lunga da percorrere e questi episodi sono li a ricordarci che non possiamo girarci dall’altra parte.. caro vito, se leggi le regole che ha il comune di cagliari per il commercio ambulante ti accorgerai dove cova il razzismo in questa città. spero che la risposta dell’amministrazione sia fatta di atti concreti e non solo di condanne per quest vile aggrassione. a si biri.

  25. @ Salvatore Bandinu
    Puoi indicare anche il conto corrente della tua associazione? Credo che, come me, molti avrebbero più facilità a fare l’offerta tramite bonifico.

  26. Certo che la farò la donazione e farò fare lo stesso ad amici e conoscenti. E’ il minimo, un elementare dovere civico.

  27. AVVISO IMPORTANTE! Le offerte verranno raccolte venerdì 6 gennaio in piazza San Cosimo, dalle 9.30 alle 13, nel banchetto dell’Anpi che verrà allestito nell’abito dell’iniziativa “La Piazza della Solidarietà”. Ora non avete proprio scuse!

  28. Anonimo says:

    sono troppo indignata ma come si fa a prendersela con altri essere umani che vergogna chiedo scusa a nome di tutti i sardi civili che considerano con rispetto tutti allo stesso modo a prescindere da dove siamo nati e basta avete rotto

  29. Aureliano says:

    Mi sembra un’ottima idea. Potete dare qualche indicazione semplice e pratica per partecipare alla raccolta fondi ?

  30. Neo Anderthal says:

    Venerdì mattina c’è la manifestazione Piazza della Solidarietà -mi pare che ci sia in programma anche il banchetto dell’ANPI, l’associazione dei Partigiani- perché non darsi appuntamento, Vito? Che ne dici, una scatola per raccogliere qualche sottoscrizione si potrà mettere da qualche parte?

  31. Stefano Gregorini says:

    Ho assistito anch’io ad una scena analoga ieri notte, prima della mezzanotte in Castello. Passeggiavo con un amico in via Università, quando si è avvicinato un losco individuo con birra alla mano che mi ha chiesto una sigaretta, gliel’ho offerta. Mi ha ricordato, sbiascicando, che “noi siamo diversi da loro”, ma prima ancora che potessi rispondergli si è girato e ha notato un giovane venditore di rose pakistano che andava verso la torre. L’ha rincorso per pochi metri, si è fatto dare le rose e lo ha picchiato, facendolo cadere a terra sanguinante. Tutto in 40 secondi. Il giovane sardo è fuggito dopo che abbiamo cercato di allontanarlo, quando mi sono avvicinato al giovane pakistano mi ha semplicemente chiesto “perché?”. E io, come ieri, non so ancora dare una risposta, anche infastidito da quel “noi” che non vuol dire nulla.

    • Rossella Serri says:

      @ Stefano Gregorini
      la risposta la puoi dare presentandoti dalle forze dell’ordine per aiutarli ad identificare quel delinquente! (probabilmente è lo stesso di p. Savoia)

      • Stefano Gregorini says:

        quello che poteva essere d’aiuto alle forze dell’ordine è stato già fatto Rossella, la sera stessa. Grazie comunque del consiglio.

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