Politica

Governo nuovo, prese per il culo vecchie! Ma perché cazzo Monti e Napolitano hanno fatto ministro l’ad di Banca Intesa, Passera? Ma la crisi non era colpa delle banche?

Scusate, ma visto che le banche e la loro voracità sono unanimemente indicate da tutti come una delle cause di questa terrificante crisi internazionale, perché cazzo il presidente della Repubblica Napolitano ha nominato (su indicazione del Presidente del Consiglio Monti) nuovo ministro allo Sviluppo Economico, alle Infrastrutture e ai Trasporti nientemeno che l’amministratore delegato di Banca Intesa Sanpaolo, Corrado Passera?

Non c’è nessuna inopportunità? Nessun conflitto di interessi? Perché il Pd ha messo un veto su Gianni Letta e ha detto sì a questa nomina ugualmente scandalosa?

In attesa di una risposta qualunque, aggiungo quanto segue: nel nostro paese i gruppi editoriali sono ormai forti quanto i partiti politici, se non di più. Ce ne siamo accorti in Sardegna ora è evidente anche a livello nazionale. E questo è il governo voluto e composto da tecnici legati mani e piedi al Corriere della Sera, che (insieme ai poteri che rappresenta) ha preparato e gestito la caduta di Berlusconi. E ora passa all’incasso.

Quello che non hanno fatto i barbari lo fecero i Barberini, quello che non ha fatto la Lega lo faranno gli amici di via Solferino.

 

47 Commenti

  1. Radio Londra (nonostante Er Ciccio) says:

    Si sente puzza di bruciato perché Papi ha ragione quando dice che lui può far cadere il Governo e l’impressione è che tutti si stiano riposizionando in attesa di tirare la volata.
    Forse, senza la Legge elettorale attuale con la quale si rischia l’ingovernabilità e con la consapevolezza che una campagna elettorale adesso sarebbe stata deleteria per i mercati, sarebbe stato meglio andare ad Elezioni subito.
    Nel frattempo la Lega si è smarcata per rifarsi la verginità (e potrebbe riuscirci visto che ci saranno provvedimenti praticamente perfetti per alimentare il populismo) e il PdL ha un pericolosissimo potere di veto che rischia di creare danni immensi e di far resuscitare Papi.
    La cosa peggiore poi è che il più grande artefice della attuale Legge Elettorale non fu né Papi e neanche Calderoli ma Casini.
    Casini si batté come un leone dall’alto della sua carica di Presidente della Camera, ricordo benissimo come condusse quelle sedute, facendo finta di essere imparziale ma solo facendo finta: in realtà sapeva benissimo che la Destra avrebbe perso e sia a lui sia a tanti altri interessava solo il fatto che, se la Sinistra avesse vinto, fosse messa nelle condizioni di non governare.
    Se non ci fosse stato il pericolo reale di fare la fine della Grecia, sarebbe stato sicuramente più salutare lasciare l’Utilizzatore Finale a cuocere a fuoco lento e costringere lui a fare le manovre impopolari.
    Così si rischia che, come sempre, potrebbe passare il messaggio che la sinistra e tutti gli altri diventino (tele visivamente) quelli che mettono le mani nelle tasche degli Italiani e che non fanno andare la gente in pensione.
    E il rischio è che la gente si dimentichi molto in fretta perché si è arrivati a questo punto e a chi si deve il disastro.
    Purtroppo, almeno finora, fra TV e internet non c’è ancora storia.

  2. Corrado Clini, neo ministro dell’ambiente: “chi è contrario all’incenerimento dei rifiuti collude con la mafia”.
    Corrado Passera, sviluppo economico: più inceneritori, più TAV, più nucleare ( http://ambiente.essenzialeonline.it/politica/Corrado-Passera-pi-inceneritori-pi-Tav-pi-nucleare_18705.html ).
    Buongiorno Italia!

  3. Stardust says:

    Però è anche vero che la crisi è “colpa nelle Banche” nella misura in cui la politica ha lasciato troppa libertà di manovra alle stesse, favorendo il proliferare di situazioni torbide perché faceva comodo anche a molti tra gli esponenti politici…
    Dopo la crisi bancaria del 2008 si era detto che la politica avrebbe riformato il sistema finanziario imponendo regole molto più rigorose. Qualcuno le ha viste? Io no….e queste sono le conseguenze…

  4. Realista says:

    Oggi, Sul CdS, Massimo Franco completava il suo pezzo con:
    “…Dovrà convincere (Monti, ndr) l’opinione pubblica interna che è il momento di farsi «formiche» serie e operose, dopo una stagione di diritti non compensati da un diffuso senso del dovere; e che la coesione sociale è davvero un fattore di sviluppo: almeno quanto la litigiosità lo è di regressione, facendo perdere energie, tempo e soldi.”
    Coesione versus litigiosità dunque, mi pare un ottimo spunto per provare a collaborare, tutti assieme, a questa mission impossible.
    Per il resto ci sarà tempo. Direi che sei stato intempestivo, stavolta, amico Biolchini. Un minimo di fiducia e di chance la meritano tutta, sti esimi sconosciuti della politica. Sono attuatori di qualcosa che, inevitabilmente, va fatta, quindi è meglio che siano ripuliti di idealismi. Le prossime elezioni, democraticamente, rimetteranno tutto a posto. Speriamo di rimandarli a casa tra gli applausi o, almeno, con un poco di gratitudine.
    Direi che quindi, oltre che un bel pò di coesione e poca litigiosità, bisogna dotarsi anche di un bel pò di fiducia

  5. ZunkBuster says:

    E’ quasi commovente constatare come taluni esponenti del PD siano sempre tempestivi a cambiare impostazione, saltabeccando tra destra e sinistra, tra Emanuele Sanna e Nichi Vendola, a seconda che il “momento” passi da preelettorale a precongressuale. E vabbeh, è il genio italico, quello che ci spinge ad ammirare grandi uomini come Dante Alighieri , Galileo Galilei e Giuseppe Mazzini, ma a guardarci bene dall’imitarli.
    Chiusa questa parentesi, non mi sembra esatto dire che in Italia i colpevoli della crisi sono “le banche”, se non nella misura in cui ciò dipende dall’interconnessione con le realtà americane e britanniche mazzolate di brutto dalla crisi dei subprime. Casomai le banche italiane sono sempre state accusate del contrario, di non favorire la crescita economica con una politica restrittiva sul credito, e se guardiamo a quelle più grosse, premesso che comunque non ho alcuna simpatia per i banchieri e meno ancora per Banca Intesa (di cui sono felicemente ex correntista), Passera è quello che finora se l’è cavata meglio, sicuramente meglio di BNL sovraccarica di titoli tossici, sicuramente meglio di Profumo e di Unicredit che ha trovato un buco di 10 miliardi in bilancio anziché l’utile che ci si aspettava.
    Le banche, appunto, sono casomai colpevoli di un’altra componente della crisi, quella strettamente recessiva, nella misura in cui il credito viene concesso secondo criteri “vecchi”, legati eccessivamente alle garanzie immobiliari e poco o nulla alla validità di un “business plan” da esaminare con rigore; su questo terreno, l’imperativo è che con adeguati disincentivi, quali la Tobin Tax (sulla quale però, a livello europeo, il reazionario premier inglese Cameron sta opponendo resistenza) l’investimento venga sempre più spostato dalla pura speculazione alla produzione.
    Di sicuro, la logica secondo cui è stato nominato Passera, con l’accorpamento tra sviluppo economico e infrastrutture, dice una cosa pericolosa: giù soldi per i treni veloci, dalla TAV, sulla quale la politica di questo governo si preannuncia ben più dura di quella di Berlusconi, alle iniziative di Montezemolo e Della Valle.

  6. Radio Londra (nonostante Er Ciccio) says:

    Intanto, giusto per non allargarci troppo e rimanere nei paesi nostri, ci compiaciamo ancora una volta per la riconquista, da parte di BamboVideoLinea del SALUSTINO D’ORO, premio particolarmente prestigioso e comunque particolarmente ambito nel settore della disinformazione.
    Ecco la chicca: “quel cattivone di De Benedetti si farà d’oro col Piano Casa” e, siccome è cattivone, pur potendone usufruire, avrebbe dovuto evitare di farlo.
    Strano ragionamento quello di BambolaVideo, che sicuramente ha contribuito a far pendere decisamente a suo favore la bilancia del premio Sallustiano, in bilico fino all’ultimo momento e e contesa fino alla fine. a suor di Sallustate o Muronate, con l’Unzione Tarda.
    DOMANDA:
    E’ da considerare più cattivo De Benedetti, che si avvale di una Legge che, fino a prova contraria, vale per tutti o CHI HA PROMULGATO la Legge e consente a De Benedetti di fruirne e farsi i propri comodi e i suoi lauti guadagni?
    Perchè il parallelo con Sallusti?
    SEMPLICE.
    Torna alla mente la Sallustata, o Liberata che dir si voglia, relativa alla campagna contro Prodi, che si avvalse di una legge fatta da Papi, che lui avversò con tutte le forze ma che poi, dopo approvata, utilizzò.
    Apriti cielo…. come si era permesso…..
    Ma la risposta è sempre quella: De Bendetti e Prodi, da liberi cittadini, perchè non dovrebbero avvalersi delle Leggi dello Stato come chiunque altro?
    Non sarebbe invece cosa più buona e giusta e fonte di salvezza se invece si evitasse di sfornare leggi inique delle quali, De Benedetti Prodi o qualunque altro cittadino, possono fruire nel momento in cui sono promulgate nel BURAS?
    Come dire, insomma, che se del Piano Casa profitta Zuncheddu va tutto bene, se lo fa De Benedetti no.
    E perchè… di grazia?

  7. imonni@tiscali.it says:

    Concordo sugli obiettivi, non sull’analisi.

    La colpa è delle banche americane; Passera avrà altre colpe ma non credo gli si possa addebitare la crisi mondiale (a meno che tu non abbia informazioni più dettagliate)

    Semmai io avrei criticato tutti questi banchieri (incluso Passera) per una questione sociale
    (faranno gli interessi delle banche, contro i lavoratori e le imprese)

  8. credo che l’unica pecca di questo governo potesse essere l’assenza di ” giovani” ma credo che non lo sia dato il momento;
    sarà grave se non c’è ne saranno nel prossimo; questo governo ha un compito da svolgere e sicuramente i suoi rappresntanti sono preparatissimi ciascuno nella sua materia , per svolgerlo al meglio,il parlamento decisamente meno per non andare oltre..lo avrei eliminato all’istante questo parlamento e i suoi scilipoti e stacquadanio..gente incredibile..
    Auguri a Monti e ai Ministri e al popolo italiano che la democrazia non sa nemmeno cosa sia realmente..sicuramente son + democratici questi ministri che berlusconi amato e ballisti vari..

  9. La risposta alla domanda può essere semplice: perchè ovunque abbia agito Passera ha operato al meglio possibile per gli interessi che era chiamato a gestire o difendere; per cui ora si spera lo faccia anche per lo stato italiano… certo è una nomina che fa un po’ storcere il naso, ma bisogna oramai fare i conti col fatto che il mondo si sta deteriorando per la degenerazione in cui si è avvitato il mondo finanziario & del commercio e per l’incancrenirsi dei privilegi; ma per rimettere le cose a posto non lo si può prendere e mandare a gambe all’aria, anche perchè oramai nessuno è più disposto a rinunciare alle comodità (dai grandi ai piccoli, compresi quelli che vivono con 600 euro al mese, ma non si lasciano sfuggire l’ultimo modello di cellulare o la tv da 40′ in soggiorno). Per cui ci vuole gente che possa essere in grado di rimettere in carreggiata tale degenerazione perchè si ritorni a uno sviluppo sostenibile. Passera dovrebbe essere uno con le qualità per contribuire a ciò; non dimenticate che, checché ce ne abbiamo raccontato sulla solidità delle nostre banche, IntesaSanPaolo è l’unica banca italiana che ha saputo veramente tenere testa alla crisi del sistema e l’unica suo punto debole è una forte esposizione verso i titoli di stato italiani; giusto per dire, Unicredit è costretta al terzo adc in breve tempo, tutte le Popolari stanno letteralmente lottando per la sopravvivenza e il vecchio salotto di Mediobanca si regge sui passati allori e intrallazzi di potere (fino a quando?)

  10. Monica says:

    Che il governo di Monti non sia quello che avrei votato io, è poco ma sicuro. Però c’è un fatto: Governo Monti con Ministri competenti o governo Berlusconi con ministrini e ministrine di facciata messi solo per fare numero e incorniciare il signor ghe pensi mi mentre esterna le sue flatulenze corporali? Io non ho dubbi, ma so che qualcuno può averne più di uno. Votare adesso avrebbe voluto dire votare con la legge elettorale vigente. Preferisco votare più in la, dopo il referendum, (tanto ci sarà un veto bipartizan alla modifica fella legge elettorale per via parlamentare), e nel frattempo essere sicura che le persone al governo non stanno lì solo per salvaguardare se stesse e i propri patrimoni, sperando che la situazione italiana migliori proprio grazie al loro intervento. E nel frattempo spero che molti dei nani e ballerine del circo Berlusconi trovino collocazioni adatte alle loro capacità: ho paura che però non ci siano abbastanza giardini zoologici per contenerli tutti. 🙂

  11. riccardo says:

    imoi ti ndi ses agatau!!

  12. ilgiullare says:

    ancora non riesco a capire il connubio tra ‘essere di sinistra’ ed essere ‘esperto di mercati, di banche, di alta finanza’.
    veniamo fuori da un ventennio di ‘paura del comunismo’ e ci ritroviamo un mondo in cui i grndi grumi di potere economico sono ‘sinistrorsi’.
    stai a vedere che i comunisti sono più capitalisti del berlusconismo

    • Graziano Milia says:

      Al via il Governo partito da Roma (via della Conciliazione) e da Milano (piazza Cuccia e via Solferino) passando per Todi….

    • Orwell docet qui, evidentemente. Una sinistra veramente sinistra forse non esiste se queste sono le premesse, e forse occorre veramente riflettere su questo per fare opposizione non solo a questo governo, ma piu’ in generale avere chi veramente rappresenti e si batta per le fasce piu’ deboli della popolazione.

  13. Anonimo says:

    l’ italia è in amministrazione controllata , l’attuale governo è l’unica strada per evitare il fallimento della settima economia mondiale.
    Profumo è la persona giusta perchè al contrario di altri i conti li sa fare. La situazione è più drammatica di quanto si rappresenti. Il fatto che il manager Profumo faccia il ministro lo trovo molto positivo . No vedo conflitti d’interesse , vedo invece competenze di alto profilo che oggettivamente stanno mettendo in imbarazzo il mondo politico, competenze che inevitabilmente evidenziano la mediocrità di buona parte della classe politica , i cui componenti ( in parte) non hanno mai lavorato un giorno.
    è ovvio che un governo di “secchioni” come ha titolato Libero crei imbarazzi , ma la cosa che a me stupisce che in questo paese la competenze vengono coinvolte solo in casi di emergenza , quando invece dovrebbe essere la norma. invito tutti a confrontare gli attuali ministri con gli omologhi del precedente governo.
    Passera e gli altri sono le persone giuste . Mi auguro che il parlamento dei nominati possa reggere i ritmi di un governo fatto di gente che mediamente lavora 16 ore al giorno. Il vero dramma è il parlamento ,dove li si ci sono macroscopici conflitti d’interesse e tante mediocrità.
    Spero che il governo riesca a far bene e presto.
    PS certe polemiche sul governo Monti ricordano le polemiche sulla giunta Soru

  14. Aldo 2 says:

    Anche io quando ho sentito il nome di passera sono sobbalzato! Siamo sostanzialmente in mano alle banche (e al mercato). Ma poi, pensandoci su mi sono convinto che si tratti di un “cammeo” per ricordare l’ elemento che più ha caratterizzato il governo berlusconi (la passera appunto)… Comunque secondo me Vito sei più incisivo quando ti occupi delle vicende locali…

  15. Il nuovo governo fa pena ma, ahimè, è sempre meglio di quello capeggiato dal datore di lavoro di Mangano. Tappiamoci il naso sperando in una patrimoniale ad hoc (non ci credo) e in una riforma elettorale come si deve.

  16. Graziano Milia says:

    Beh! Difficile non essere d’accordo. E’ così. Questo governo serve per tornare alla normalità e sin qui nulla di male…se non fosse che la normalità e’ quella di 20 anni addietro.

  17. Caro Vito,
    si è compiuta, ad opera di Napolitano, una operazione politica ademocratica, che ha messo a capo del paese chi rappresenta gli interessi dei gruppi economici che la crisi l’hanno generata. Usando lo spettro dei mercati e dello spread, Napolitano ha messo spalle al muro il suo partito, il PD, e tutto il parlamento.

    Da parte mia non ci sarà nessuno sconto verso questo governo. E pazienza se poi il PD mi dirà che non ci si allea con chi non ha sostenuto il governo Monti. Come abbiamo detto il 15 ottobre, noi siamo il 99% della popolazione mondiale.

    Enrico

    • Enrico Boi says:

      CaroEnrico,
      cosa intendi per ademocratico?
      Il presidente della Repubblica ha fatto ciò che era in suo potere (secondo la costituzione) e ha nominato Monti primo ministro.
      Nessun governo merita alcun tipo di sconto, in ogni caso in questo io vedo persone che hanno competenza e autorità nel loro campo. Sono persone che io non voterei mai, sia chiaro, ma è il tipo di governo contro il quale mi piacerebbe fare opposizione.
      Insomma, se per il bene dell’Italia e per avere una destra decente c’è bisogno, per questa volta, che ci sia anche la sinistra ad appoggiarla, facciamo sto sacrificio.
      Per ricostruire dalle macerie c’è bisogno dell’aiuto di tutti.
      Quando ci saranno nuove elezioni di nuovo destra e sinistra potranno fare la loro campagna elettorale e che vinca il progetto migliore per l’Italia.
      In ogni caso SeL non è in parlamento, che appoggio potrebbe dare o negare a questo governo?

      Un ultimo appunto. Noi non siamo il 99% della popolazione mondiale, ma neanche di striscio, che ci piaccia o no, siamo comunque dei privilegiati. Noi non siamo solo vittime della crisi, ne siamo anche la causa. E’ il caso di iniziare a ragionare anche su questo, anzichè scaricare tutte colpe sui “poteri forti”.

      Saluti,
      Enrico.

      • Le banche non sono entita’ astratte provenienti da marte..ma il luogo dove vengono custoditi i nostri soldi che vorremmo far fruttare cosi’ senza lavorare.
        Questo ha generato la crisi e dietro c’e’ il nostro modello di societa’ che compra a debito (pur di ostentare), che affida i propri risparmi agli operatori finanziari (poco importa se speculano sul prezzo del pane, sulla crisi o su una guerra) pur di arricchirsi in modo facile.
        Ora pero’ la situazione e’ tale che difendendo le banche si difendono anche coloro che hanno 0 euro nel cc e aspettano il giorno di pensione x rifiatare e fare la spesa

      • Caro Enrico,
        è ademocratico, nella sostanza anche se non nella forma, che il presidente della Repubblica nomini un senatore a vita il giorno X, ed il giorno X+1 lo incarichi della formazione del nuovo governo. Lo è quando il governo in carica viene mandato a casa dai mercati internazionali, dalla Banca Centrale Europea e da Bruxelles, e quel senatore a vita è proprio rappresentante politico, sino al giorno X-1 tecnico, di quei poteri.
        A Berlusconi sono mancati 8 voti, mi pare, per avere di nuovo la fiducia. 8 voti di peones, tutte persone del calibro della Carlucci. Pensiamo che siano stati loro a far cadere il governo?

        Sel, così come la Federazione della Sinistra, deve esprimersi sul profilo politico di questo governo. Cioè sul suo programma. E, se non lo condivide, promuovere tutto il conflitto sociale necessario affinchè questo governo venga bloccato e si vada a elezioni.

        Da ultimo, io personalmente mi considero un uomo fortunato. Ho avuto una buona educazione, ho un lavoro a tempo indeterminato e, sostanzialmente, posso fare ciò che voglio della mia vita. Mi arrischierei a dire che sono libero.
        Ma chi come me è un rivoluzionario ha fatto una scelta di vita, cosciente di tutti i sacrifici o soprusi che esso comporta. Si tratta di stare o dalla parte degli sfruttatori o dalla parte degli sfruttati. Io sto con i secondi e, in questo senso, mi sento organico a quel 99% di popolazione mondiale.

        Enrico

        • Enrico Boi says:

          Caro Enrico (con sta cosa che abbiamo lo stesso nome sembra che mi sto mandando una lettera)
          La scelta di Napolitano di Nominare Monti Senatore a vita è stata fatta per dare un peso politico alla sua nomina di Primo Ministro. Monti sarebbe potuto diventare premier anche senza la carica di senatore.
          In una situazione di emergenza il Presidente della Repubblica ha fatto quanto era in suo potere, senza forzare la mano.
          Il governo, che ci piaccia o no, è stato mandato a casa proprio da quei peones, non dai mercati, che fiutata l’aria hanno ben pensato di svignarsela appena in tempo e non sicuramente per amor di patria. Il governo è stato mandato a casa da quei parlamentari che Berlusconi si è portato appresso. La pressione dei mercati è stata reale ma non vincolante, altrimenti il governo sarebbe caduto ben prima.

          Per quanto riguarda la posizione di SeL, della Federazione della Sinistra e la tua nello specifico, mi pare che partissi direttamente da una scelta di opposizione a questo governo, invece ora scrivi:

          “Sel, così come la Federazione della Sinistra, deve esprimersi sul profilo politico di questo governo. Cioè sul suo programma. E, se non lo condivide, promuovere tutto il conflitto sociale necessario affinchè questo governo venga bloccato e si vada a elezioni. ”

          In questo caso mi trovi d’accordo, si tratta di una scelta più responsabile. Spero solo che la volontà di opporsi, se e quando si presenterà, alle scelte di questo governo sia fatta pensando al bene dell’Italia e non al bene del proprio Partito.

          Saluti,
          Enrico.

          • Enrico Boi says:

            Il discorso sul bene del partito è indicato in generale e non a te nello specifico. 🙂

            • Anonimo says:

              Caro Enrico,
              un senatore a vita dovrebbe essere una scelta ponderata, che non influisce sullo scenario politico, bensì favorisce i momenti di approfondimento e riflessione.

              A differenza tua, credo che la pressione dei mercati sia stata determinante. Sia per le scelte di Napolitano che per l’atteggiamento del PdL e del PD.

              Per quanto riguarda SeL e la FdS, credo che debbano fare una scelta di opposizione proprio perché il profilo del governo Monti, purtroppo, è molto netto. E’ un governo che vuole aumentare l’IVA, rimettere l’ICI, rendere i licenziamenti più facili e privatizzare.

              Ogni scelta che faccio è fatta per il bene generale, della Sardegna e di Cagliari. Anche la recente esperienza della FdS al Comune di Cagliari dovrebbe essere la conferma di tutto ciò. Hai ragione sul fatto che, in alcuni casi, i partiti non si comportano allo stesso modo, ma è una pratica che rifuggo.

              Enrico

  18. Davide says:

    Per quanto mi riguarda avrebbero potuto mettere anche Satana in persona. Ciò che conta è che vengano adottate le misure per far ripartire la crescita, tutto il resto è noia.

  19. Passera ha un curriculum di tutto rispetto che nobilita la composizione di questo governo, ha sì interessi fortemente conflittuali col suo ministero (tipo i servizi postali), ma al momento pare si sia dimesso da AD di Intesa – San Paolo, bisognerà vedere se si libererà del resto del ‘fardello’.
    E’ un governo nato per piacere a tutti e per non piacere a nessuno, svincolato dall’interesse per la popolarità e legato fortemente solo all’interesse nazionale.
    Questo è lo spirito di questo governo (almeno così lo si interpreta) e alto è il suo profilo (e questo ci farà onore) che arriva dopo 17 anni di governi che non hanno combinato nulla se non leggi ad berlusconem o che sono collassati nella lotta fratricida delle eterne dispute della sinistra. Questo era necessario dopo che con il voto gli Italiani hanno per ben tre volte votato per l’abolizione delle tasse e per ben tre volte si sono trovati un governo che non aboliva le tasse non aumentava le pensioni, ma aboliva le pene per i reati di corruzione, di evasione e falcidiava le pensioni.
    Ci voleva un Monti per mettere Profumo all’istruzione (ci mancherà la Gelmini che pure aveva fatto costruire il tunnel per i neutrini e non meritava sta fine), e ora che alla giustizia c’è la Severino che farà Ghedini? davvero l’avvocato? e la Meloni, La Russa, Mara Carfagna, la Santanché!! poveri cervelli in fuga…..ci mancherà tanto il loro alto profilo, ma a qualcosa si deve pur rinunciare…
    Condivido lo spirito critico ma stavolta non ti seguo.

    • Apprezzo la tua ironia e sono d’accordo con te (ti sei dimenticato dell’infaticabile Brambilla). Il governo Monti nasce da uno scontro fra poteri “forti”. Ma la politica è questo: conflitto fra poteri e interessi. La democrazia non c’entra nulla, è un concetto che serve per illudere la gente.

  20. ho conosciuto Corrado Passera nei miei anni vissuti ad Ivrea, quando Carlo De Benedetti prese la Olvetti e la rilanciò ed iniziò la sua scalata imprenditoriale….uno dei suoi collaboratori determinanti per il rilancio fu Passera, che all’interno dell’azienda era considerato da tutti ma proprio tutti un grande manager…..sul conflitto di interessi lasciamo perdere, non c’è nessuno, ma proprio nessuno che si può chiamarne fuori…..

    • massimo says:

      Ahi!….questa gente che vive con la testa all’indietro ricordando i bei tempi andati e le belle frequentazioni. Aancora con le fette di prosciutto sugli occhi? Ecchissenefrega!

      • nessuna tentazione nostalgica, solo la considerazione per uno che ha sempre fatto bene il suo mestiere; vediamolo lavorare poi valuteremo. D’altronde, non sei tu che dici sempre “non m’interessa da dove vieni ma dove vuoi andare”?

  21. che tristezza vedere tutti quei 65-70enni tristi senza nemmeno una pernacchia, una barzelletta, una parolaccia.

  22. gentarrubia says:

    c’era una canzone, si un gruppo demenziale:
    ” passerà quest’anno, passerà il venturo
    ma a me non passerà di piacermi la…
    passerà quest’anno […]”

    Passerà anche Passera ministro?

  23. Vito, mi meraviglio di te! Cosa intendi dire con: “nel nostro paese i gruppi editoriali sono ormai forti quanto i partiti politici”?
    In Italia il capo di un un gruppo editoriale, la Fininvest, attiva già dalla fine degli anni ’70, diventa il capo di un movimento-partito nel 1994…
    Buongiorno!

  24. pietro says:

    … è talmente chiaro che solo chi non vuole riesce a non capirlo …

  25. Perché ti sorprendi? Monti, l’uomo delle banche, ha nominato un governo delle banche e degli industriali vicini al PD e alla sinistra (quella del compagno Napolitano).

    Qualche notizia su alcuni Ministri nominati dal consulente della banca d’affari americana Goldman Sachs Mario Monti:

    Elsa Fornero, welfare: membro del Consiglio di amministrazione di Buzzi Unicem, vicepresidente del consiglio di sorveglianza della banca in quota PD Intesa S.Paolo, già consulente della Banca Mondiale.

    Corrado Passera, sviluppo: ex gruppo De Benedetti (editore di Repubblica/Espresso), amministratore di Intesa S. Paolo.

    Paola Severino, giustizia: vicedirettore dell’Università di Confindustria Luiss.

    Francesco Profumo, istruzione: presidente CNR, membro del consiglio di amministrazione di Unicredit Private bank e di Telecom Italia (proprietaria delle centrali della propaganda di sinistra La7 e Virgilio).

    • Soviet says:

      Tutto bene, ma inizierei a usare la parola “sinistra” con più parsimonia…alcuni di noi una banca non l’hanno mai avuta e neppure ci tengono ad averla e gli apostati confessi sono per l’appunto apostati!

    • gentarrubia says:

      “centrali della propaganda di sinistra La7”
      questa parte è veramente simpatica…

  26. Passera?
    Mi ricorda qualcosa…

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