Politica

Ci scrive Quintale: “Notizie false per screditare i Radicali”. Giusto: ma la verità è che hanno rotto i coglioni anche loro

Buongiorno Vito,
vorrei un tuo parere sul “pacco” riservato da grandi giornali come Repubblica, Corriere, il Fatto e da voci televisive come il Tg3, Fabio Fazio etc. etc. ai propri lettori / ascoltatori.

E’ un caso interessante di uso strumentale dell’informazione e, al fondo, una dichiarazione di impotenza della “opposizione” a Berlusca. Mi riferisco alla falsa notizia del contributo decisivo dei parlamentari Radicali al voto dei giorni scorsi. Una posizione di dissenso (discutibile, visto che anche oggi Emma Bonino lo fa http://www.radicali.it/comunicati/20111017/bonino-falsit-bugie-radicali-capro-espiatorio-unopposizione-che-ha-fallito-lenne) è stata affrontata diffondendo una notizia falsa in un momento molto delicato.

L’esito prevedibile è stato il linciaggio on-line e il trattamento riservato a Marco Pannella dai “democratici” durante il corteo di Roma.

Ora, se per motivi strategici il Pd vuole liberarsi della presenza scomoda dei Radicali per posizionarsi più al centro è libero di farlo. Ma una condotta un po più dignitosa sarebbe doverosa per chi si candida a governare il paese. Che dici?

Quintale

***

Caro Quintale, intanto di che notizia stiamo parlando? I Radicali rivendicano il loro voto contrario a Berlusconi ma non è questo il punto. Quello che viene loro imputato è l’aver garantito il numero legale nel corso della votazione alla Camera. In realtà, secondo alcuni questo era già stato assicurato dalla presenza dei due deputati della SVP; quindi la questione è quantomeno controversa. In ogni caso, era evidente già dai giorni precedenti la fiducia che i Radicali volevano ancora una volta distinguersi dal resto delle opposizioni.

Più che di notizia falsa, parlerei di notizia mal governata proprio dai Radicali, che hanno giocato col fuoco e che stavolta si sono bruciati malamente.

L’occasione è stata quindi colta al volo dalla “pancia” del centrosinistra (e il video del corteo romano è evidentissimo) per prendere le distanze dai Radicali che, al netto delle sacrosante battaglie che hanno portato avanti (sempre meno in realtà negli ultimi anni: ora si battono per l’amnistia) hanno un modo di fare politica che è assai irritante. Perché mettono tutti sullo stesso piano e salvano solo se stessi. Ma perché? Perché dovrebbero salvarsi solo loro dallo sfascio della politica italiana? La verità è che anche i Radicali hanno rotto i coglioni (e anche molto). Pannella in primis, l’uomo che dagli anni ’70 tuona contro la partitocrazia ma che è sempre lì.

E comunque, dal minuto 2.16 del video si sente distintamente la voce di Bombolo proununciare le seguenti parole: “Annamosene… Lascialo perdere, ‘sto buffone!”. (vb)

 

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40 Commenti

  1. Anonimo says:

    i radicali hanno VERAMENTE ROTTO I coglioni…
    prima spariscono è meglio è per tutti
    da capezzone a pannella dalla bonino a tutti i buffoni

  2. Stefano Deliperi says:

    non credo che ci sia bisogno di tante parole. Domani ovviamente Berlusconi farà l’amnistia 😉

    da Il Corriere della Sera on line, 22/10/2011
    I Radicali a cena dal Cavaliere. «Ci ascolta». Ma sul web li insultano.
    Pannella e una delegazione accolti a Palazzo Grazioli: «Di certi temi avremmo voluto parlare col Pd»: http://www.corriere.it/politica/11_ottobre_21/radicali-berlusconi-insulti-web_9668d6b4-fbe7-11e0-a389-b44dd5e172d2.shtml

  3. Gianna says:

    i radicali fanno lo stesso effetto dei radicali liberi: invecchiano

  4. Neo Anderthal says:

    Le notizie sono inesatte -non false in senso stretto- però i radicali ci mettono abbondantemente del loro:
    http://www.laltranotizia.net/2011/10/pannella-cena-con-berlusconi-il-pd-e.html

    • ZunkBuster says:

      Non so se l’ho già detto ma se del caso lo ripeto … Pannella deve interrogare sé stesso e chiedersi perché un partito che per le battaglie civili che ha fatto dovrebbe valere elettoralmente ben di più è inchiodato a percentuali da prefisso telefonico. Specie oggi che nella Polonia cattolicissima del Beato Giovanni Paolo II un partito laicissimo sfiora il 10% dei consensi. Quanto all’ascolto di Berlusconi, non ho ben capito se mister Pannella ha in mente l’amnistia, su cui sa bene che la destra non potrà mai venirgli dietro, o la ricerca di nuove sovvenzioni per l’idrovora Radio Radicale, ma come insegnava Andreotti, a pensar male si commette peccato però …

      • spigolo says:

        Pannella oggi potrebbe essere il padre nobile dei radicali italiani, è invece la loro più grave zavorra. A ottant’anni, anche se con tutti gli onori, si va in pensione.

        • ZunkBuster says:

          Infatti. Emma Bonino già ragiona un po’ meglio … e infatti sta cosa non le è andata completamente a genio. Sarà un caso che quando ci ha messo la faccia Emma sono arrivati tanti voti?

    • Come dice mia mamma, io sono sempre il solito ottimista ingenuo che non riesce a pensare male delle persone, neanche quando lo meriterebbero.
      Ora è tutto chiaro: Pannella si stava prostituendo, vendendo non solo il suo culo ma anche quello di chi l’ha votato e quello di chi ha fatto eleggere i 6 deputati radicali, altro che “strategie comunicative” e “desiderio di visibilità” … 🙁

  5. ai Radicali bisognava dare fiducia negli anni settanta, quando la meritavano. Come avrebbero governato? non lo so, ma sappiamo come lo hanno fatto gli altri.
    Ora i Radicali sono solo storia, purtroppo. Da traditi alcuni son diventati traditori( veri il caso Capezzone).
    Movimento 5 Stelle è il futuro. Ma se volete rimanere prigionieri delle vecchie gabbie politiche e mentali, fate pure.

  6. Soviet says:

    E nani di Venezia! 🙂

  7. Quello che proprio mi dispiace è come un gesto, perlaltro ininfluente per l’esito della fiducia al governo, possa vanificare una serie di battaglie che i radicali portano avanti in totale solitudine e di cui però poi altri partiti fanno proprie qualora i risultati dovessero essere positivi.
    Il luogo comune, peraltro anche molto banale, del fatto che i radicali hanno affrontato questioni etiche e sociali importanti solo negli anni 70 (aborto e divorzio…ancora!?!?) è francamente vecchio, obsoleto e puzzolente di naftalina. Mi ricordano tra l’altro molti, moltissimi interventi retorici di Franceschini e Bersani.
    Qualcuno ha sentito parlare ultimamente di contributi silenti, di privilegi fiscali del Vaticano, di testamento biologico o di affollamento delle carceri? Se la risposta è si, sappiate che i promotori di queste battaglie sono proprio i radicali e non mi sembra che Rosy Bindi o l’irresistibile Binetti siano state lì a supportare una lotta strenua a favore del raggiungimento di obiettivi che renderebbero il nostro Paese molto più civile.

    • Posto che è tragicamente vero il silenzio del PD su certi temi, mi sembra però un po’ eccessivo intestare ai soli radicali le battaglie di cui parli, non sopravvalutiamoli … 😉
      (l’emoticon è dedicato a Soviet)

      • Soviet says:

        Felice, lascia stare il silenzio del PD, altrimenti parte Zorro a scassare i cabasisi su cosa dice SEL e soprattutto su cosa stia facendo Michele Piras per risolvere i problemi del globo! 🙂 :-):-) dedicate a Felice Castelli 🙂

      • Allo stesso modo non dobbiamo denigrarli o auspicarci che spariscano dalla scena politica. Sono una risorsa e non certo avversari politici!

        • Ma io infatti non li denigro, prendo solo atto delle loro strategie comunicative e dei risultati della loro azione politica.
          E, tristemente, prendo anche atto però del fatto che dalle loro fila siano usciti individui quantomeno discutibili.
          E non sto pensando solo a Capezzone …

  8. Monica says:

    Quello che si contesta ai radicali odierni è di vivere sugli allori delle battaglie sacrosante e riuscite del passato, con la propensione odierna di suscitare clamore fine a se stesso. Danno l’idea di essere banderuole pronte a qualunque cosa pur di avere un po’ divisibilità mediatica. Non importa se bene o male, purché se ne parli. Parafrasando Moretti, li si nota di più se entrano e si mettono in disparte o se non entrano per niente?

  9. Pannella chi? quello della causa con Berlusconi…

  10. Quintale says:

    Sulla differenza dagli altri partiti dei Radicali io non ho dubbi ma non è questo il tema che mi sta a cuore. Da probabile elettore dell’opposizione alle prossime elezioni mi pongo un problema diverso che capisco sia meno facile dell’insulto ai Radicali. Possiamo noi elettori comunisti o socialisti liberali, ambientalisti, libertari ovvero le anime della sinistra italiana non essere preoccupati di come il campo politico a cui facciamo riferimento si ponga rispetto alle opposizioni interne ? Colpisce solo me (perché la notizia Vito c’è, eccome se c’è..) la potenza di fuoco scatenata dai media di riferimento della nostra area per far fuori i Radicali rompicoglioni ? Anche perché oggi tocca a loro ma se in futuro Vendola vorrà dire cose scomode (e lo spero) potrebbe capitare a lui. Se non è rilevante andiamo avanti cosi. Tonino intanto si è sentito libero di proporre DA SINISTRA la reintroduzione della legge Reale. Non sono le caratteristiche della sinistra che vorrei votare, spero presto. Tutto qui.

    • Sono d’accordo che dobbiamo essere vigili sul rispetto democratico delle “opposizioni interne”.
      Purché queste ultime abbiano cose sensate da dire e non vogliano solo fare casino per farsi notare:
      continuo infatti a pensare che questa dei Radicali sia stata solo una operazione di visibilità sapientissimamente orchestrata da Pannella & Co.
      E sono d’accordo con te anche sull’altro punto:
      anch’io temo di più i rigurgiti giustizialisti cripto-fascisti di Di Pietro che quattro radicali “rompicoglioni” che con metodi discutibilissimi e con priorità che non condivido appieno, pure portano avanti alcune battaglie ed iniziative che non possono che essere patrimonio della sinistra.

      • ZunkBuster says:

        Operazione di visibilità fino a un certo punto. L’estrema libertà che i Radicali si prendono nelle loro iniziative si è più volte tradotta in assoluta inaffidabilità: lo ha sperimentato Berlusconi e ora lo ha sperimentato il PD. Evidentemente, costoro temono che in caso di scioglimento anticipato delle Camere, non ci sia più nessuno disponibile a dar loro ospitalità: certo non Beppe Grillo, e non è detto che l’ottengano dal PDL nell’attuale fase di clericalismo acuto in cui si ritrova.
        Nessuno impone ai Radicali di osservare una disciplina di partito, però se vogliono fare quello che vogliono devono stare da soli e trovarsi da soli i voti per sopravvivere in Parlamento. Si chieda Pannella perché certi clamorosi exploit elettorali (come quello della Lista Bonino alle europee del 2004) risultino irrimediabilmente estemporanei, e la reale “base” dei radicali si riduca a ben poca cosa.
        Quanto a Di Pietro, sappiamo bene che non è di sinistra, a meno che non fosse di sinistra anche Giuseppe Bottai. Di sinistra si, ma della sinistra del PNF …

  11. al minuto 3:32 : “pocoto un par de cojoni…….tze tze!”

  12. Stefano says:

    Radicali? Piccoli e piu’ difficili da seguire del volo di una mosca in una stanza. Allo stesso tempo Ingombranti e scomodi. Deliranti? Forse. Umani di sicuro. Almeno sono i cani da guardia di principi come le scelte di fine vita, l’umanita’ delle condizioni di reclusione, la liberta’ individuale nelle scelte di procreazione. Tanto basterebbe.
    Da radio-maniaco, aggiungo che se Radioradicale e’ un “pozzo senza fondo”, consideriamo che l’alternativa sarebbe GR-Parlamento (canale RAI). Fate un giro, non dico sui palinsesti, ma sull’archivio sonoro sui rispettivi siti web delle due emittenti e poi fate i conti sullo spessore del servizio pubblico. Vedete un po’ voi…

  13. kratamma says:

    C’è poco da dire, la scelta dei Radicali è di tipo politico. Numeri e contro numeri, dichiarazioni e comunicati stampa. Quello che è importante è il segnale che hanno lanciato. Secondo voi di che tipo è questo segnale?
    Squallido come, quando gli va tirano fuori la storia del numero legale e dell’arroganza di Fransceschini, e quando gli va la mettono su questioni di valore istituzionale:
    tipo Maurizio Turco, deputato radicale, che giustifica la posizione dal loro assunta quale neccessità del rispetto delle istituzioni e della funzione parlamentare..e con il rischio,poi, di non avere la possibilità di informare i cittadini, di spiegare i fatti.
    La verità è che quando volete con il vostro sciopero della fame già fate cagnara, con la vostra Radio Radicale già fate cagnara.
    E come se, poi, il Governo per cui le opposizioni proponevano con tutti i mezzi il crollo avesse mai avuto rispetto delle istituzioni..ne vogliamo parlare del rispetto che Berlusconi ha avuto delle Istituzioni? E ? …Ne vogliamo parlare, Maurizio Turco? ..Ne vogliamo parlare Marco Pannella?……….SIETE DEI FALSI!!!!
    Fate il doppio gioco da troppi anni, e vi concedete solo a chi vi dà un briciolo di potere, fottendovene dei problemi del resto degli italiani che NON hanno la priorità dell’amnistia e dei diritti umani, e che quindi, parrebbe, non hanno diritti degni di essere chiamati tali.
    .
    e vi meritate quei 4 voti che qualcuno ancora vi concede.

  14. Hanno rotto, hanno rotto…i coglioni ed anche i zebedei! Però se vogliono facciamo uno scambio . Loro si tengono Giacinto… pure la Bonino e Capezzone!

  15. tempo fa’ ho letto che il povero pannella, quello che fa lo sciopero della fame, e della sete, guadagna intorno ai 600 mila euro, ecco, una parte dei suoi soldi li potrebbe usare per combattere la fame nel mondo e tante ma tante altre cose che potrebbe fare al prossimo che soffre!!!! olte che ritirarsi dalla politica anche questo e un bene per l’umanita.

  16. Quello che ha fatto incazzare le persone è che i Radicali, tra l’altro eletti nelle liste del PD (come Villari, Calearo, la Sbarbati, la Binetti, ecc), prima si sono negati poi DI NASCOSTO sono entrati alla coatta per votare (contro, questo è stato corretto). Non entrando non sarebbe cambiato nulla (la maggioranza aveva in ogni caso aveva i numeri) ma non si capisce perchè lo hanno fatto di nascosto.
    In ogni caso, sappiamo per certo che sono inaffidabili!
    Per quanto riguarda Pannella…sabato mi ha fatto incazzare come un bufalo poi mi ha fatto pena. Mi è sembrato un povero vecchio, preso a calci in culo da tutti…come un pallone sgonfio. E dire che cose buone PRIMA ne ha fatte.
    Poveraccio…poteva continuare a fare le sue battaglie, giuste, invece ha scelto la manifestazione sbagliata e il momento sbagliato.
    Ha scelto di farsi sputare in faccia: ma forse è l’ennesimo colpo di teatro di un equilibrista della politica.
    E sinceramente, non meritava di finire così.
    In ogni caso, per finire, Uolter ha beccato ancora una bella tranvata: meditiamo, meditiamo!

  17. Arrennegadedda says:

    Hai ragione, Vito: hanno rotto i cabasisi abbondantemente. A Pannella poi non perdonerò mai la creazione di mostri come Rutelli e Capezzone, Stracquadanio e Taaradash & c.
    basireddus

  18. ZunkBuster says:

    Pannella semplicemente incommentabile. E’ veramente raccapricciante come un uomo che è stato il simbolo di tante sacrosante battaglie di civiltà – su alcune delle quali, per completa onestà intellettuale, il PCI a volte è andato a traino e a volte è stato avverso – si sia ridotto in questo modo. C’è una continuità tragica tra l’odierno atteggiamento dei radicali e quelli passati, e non penso tanto al fatto che abbiano allegramente battuto cassa presso Berlusconi – al quale hanno “ceduto” personaggi come Elio Vito e Quagliariello, oggi campione dei neoclericali – per sovvenzionare a spese del contribuente il pozzo senza fondo di Radio Radicale, quanto all’inqualificabile campagna del Pannella contro lo scioglimento anticipato della legislatura di tangentopoli 1992-1994, giungendo al punto di promuovere raccolte di firme per la messa in stato d’accusa del Presidente Scalfaro (oltre tutto suo amico personale) che tale scioglimento GIUSTAMENTE voleva e ha poi attuato.
    Povero Pannella, sei passato di moda, se potevi avere uno spazio politico te lo sei fatto bellamente fregare da Beppe Grillo che nei sondaggi è già accreditato almeno dello storico 3,3% che i Radicali ottennero nel 1979. Decidi una volta per tutte se vuoi morire comunista, socialista, democratico, liberale o berlusconiano, e facci rilassare un po’ …..

  19. Berger says:

    Era Bombolo perché in realtà non è mai morto ma vive a Ibiza con Jim Morrison e Elvis Presley. Se guardi bene il video ci vedi anche Tonino il rettiliano.

  20. Vito,
    non so se davvero i Radicali si siano “bruciati malamente”.
    Ai miei occhi certamente sì, al netto dei sottili distinguo sofistici su numeri legali e voti contrari vari, ma penso che il loro scopo in realtà fosse solo di farsi sentire e di mostrare al pubblico (al loro pubblico) che esistono ancora e qualcosa fanno, qualunque cosa sia.
    Obiettivo peraltro pienamente raggiunto, compresi gli sputi a Pannella in YouTube-mondovisione, questo stesso tuo post e io che sto qui a commentarne:
    abbiamo visto tutti quanto Pannella gongolasse e portasse come una medaglia lo sputo sulla guancia, guardandosi bene dal ripulirlo ed anzi ostentandolo in favor di telecamera…

  21. Pannella e Bonino, siete dei privilegiati! fuori !

  22. Massimo says:

    No vito, la questione non è per nulla controversa, questo è quello che pensi tu, però, scusa tanto, la matematica non è un’opinione, anche se lo scrive Repubblica, il Corriere e il Fatto. Ti invito a fare un supplemento d’indagine e poi magari una rettifica. Partendo da questi tre elementi: 1°, nota ufficiale della presidenza della Camera: ” La presidenza della Camera chiarisce che, ai fini del computo del numero legale, i deputati in missione che dovessero partecipare al voto non verranno più considerati in servizio esterno. Cioè decadono dalla missione stessa. Quindi il numero dei deputati che debbono essere effettivamente presenti per consentire il raggiungimento del numero legale può determinarsi soltanto al termine della votazione”. 2° Dario Franceschini : “I Radicali non sono stati determinanti. Sono entrati quando era stato già raggiunto il numero legale”; 3° “La fiducia e i radicali. Ecco com’è andata”, resoconto di Roberto Giachetti (Deputato e Segretario d’Aula Gruppo PD) su come sono andate le cose alla Camera, a questo indirizzo: http://informarexresistere.fr/2011/10/16/la-fiducia-e-i-radicali-ecco-come-andata/#axzz1b32g4XXO

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