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Cicero pro domo sua! Figuraccia del Capo di Gabinetto del sindaco Zedda sugli abbonamenti del Cagliari, che ora ammette: “E’ solo colpa mia”. Cassau!

Com’è che si dice? Cicero pro domo sua? E infatti! Francesco Cicero, il Capo di Gabinetto del sindaco (che elegantemente Massimo Zedda ha voluto tenersi nonostante fosse stato per lunghi anni nello stesso ruolo con Emilio Floris), ha deciso di congedarsi (la pensione è imminente) con una grandiosa figuraccia.

Come definire altrimenti questa farsa dei 41 abbonamenti omaggio dati a destra e a manca (soprattutto a destra), dopo che lo stesso sindaco Zedda aveva iniziato una campagna per costringere i consiglieri a pagarsi la tessera? Una stupidaggine che il centrodestra ha cercato di usare a suo favore ieri, nel corso della replica alle dichiarazione programmatiche del sindaco, ma al Pdl in questo periodo a Cagliari non gliene va bene una.

I fatti. Ieri in Consiglio comunale il capogruppo del Pdl Giuseppe Farris, grida allo scandalo: “Zedda ha dato 41 tessere omaggio per il Sant’elia, la sua è una doppia morale”. Peccato che il sindaco avesse fatto un elenco per autorità, senza nomi (Prefetto, Procuratore, ecc.), e avesse chiesto espressamente a Cicero di non inserire nell’elenco nessun nominativo dello staff del sindaco.

Ma Cicero evidentemente cos’ha fatto? Ha preso l’elenco dello scorso anno e ha “pensato bene” di aggiungerci tre nomi dello staff di Zedda. I tre le tessere ovviamente non sono state ritirate ma la frittata era fatta.

Questo pomeriggio nelle redazioni è arrivata una nota in cui il dottor Cicero si assume tutta la responsabilità dell’accaduto. Interessante il passaggio in cui dice: “Le indicazioni date dal sindaco Zedda prevedevano l’omaggio delle tessere abbonamento agli ex sindaci e alle autorità, indicate per funzione e non per nominativo. Non sarebbe dovuto essere presente, così come concordato con i diretti interessati, nessun componente dello staff del sindaco”.

 Come poi l’elenco sbagliato sia finito nelle mani di Farris è sicuramente un mistero. Inglorioso.

 ***

 La lista delle tessere abbonamento per lo stadio Sant’Elia citata in Aula dal consigliere Farris durante la discussione sulle dichiarazioni programmatiche del sindaco Massimo Zedda è frutto di un errore dell’Ufficio di Gabinetto.

La riprova è il fatto che i nomi presenti nell’elenco sono quelli relativi allo scorso campionato.

Le indicazioni date dal sindaco Zedda prevedevano l’omaggio delle tessere abbonamento agli ex sindaci e alle autorità, indicate per funzione e non per nominativo.

Non sarebbe dovuto essere presente, così come concordato con i diretti interessati, nessun componente dello staff del sindaco. 

Il Capo di Gabinetto
Francesco Cicero

 

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84 Commenti

  1. oggi allo stadio c’era un vuoto proprio nella tribuna autorita’ ,vuoi vedere che cagliari siena e finita 0-0 perche mancavano i miserabili che vogliono entrare gratis

  2. Ciao, Vito. Ti posso chiedere una cosa: come mai il giornale per cui tu scrivi non ha verificato la notizia e in prima pagina ha dato per vero quanto sostenuto da Farris? e perché il giorno dopo ha dedicato due righe – due al suo sviluppo?

  3. Ah a hah ah ahh a o Massimo, e lassa perdi… il valore della notizia? I meccanismi che regolano l’informazione? Ma d’asi cumprendiu che era una cazzata? Che era una balla? Che era la lista dell’anno prima? Hai problemi di autoipnosi? I giornali sardi sono osceni, i due più grandi ancora peggio, sono esclusivamente al soldo degli interessi extraeditoriali degli editori, da sempre, danno solo le notizie strumentali a questi interessi, inventando spesso le notizie (ricordo un caso eclatante qualche anno fa), spesso ingigantendole, e dall’altra parte minimizzano o nascondono altre notizie ben più importanti. La Nuova ogni tanto riesce a tirare fuori qualcosa, grazie a qualche giornalista audace. Punto. Una regola del giornalismo è che la notizia è “ciò che ne fanno i giornalisti”. In Sardegna la notizia è “ciò che decidono gli editori”. Le cialtronate in serie, da anni, dell’Unione Sarda, parliamo del primo giornale in Europa ad avere avuto un sito web, quindi non un giornale qualunque, sono agghiaccianti. Provo sincera pena per i (pochi, a dire il vero … la stragrande maggioranza ce magnano, e pure bene, e basta e avanza per fare i signorsì, anzi sono convinti che quello che scrivono sia vero!) giornalisti veri di questo giornale…

    • Eh, me lo insegni tu cosa sia una notizia… Asco’, amico caro, io sono abituato a leggere per benino i fatti e anche quello che uno ci scrive sopra, te compreso. E a documentarmi. E allora, secondo il tuo ragionamento, ora te la do io una notizia: tutta l’editoria sarda quotidiana, tutti i giornali, tutti i giornalisti sono al servizio di Farris, e sono dei cialtroni. E, avendo dato tutti – dico proprio tutti – una notizia che era una cazzata, andrebbero subito commissariati. Indovina da chi? Semplice, da te, che sei un campione dell’informazione. O forse della demagogia. Brutta cosa fare di tutta l’erba un fascio, brutta cosa. Ma, contento te, contenti tutti. Come non detto, stammi bene.

    • Ti ripeto, era una bufala! Lo vuoi capire o no? La notizia era una grande bufala. Per l’ennesima volta è stato dimostrato che basta una soffiata, falsa come tante, che va nell’interesse della polemica a tutti i costi, e nessun giornalista la verifica.
      E ti ripeto, la notizia non lo insegno ne io ne te cosa sia, la notizia è ciò che decidono i giornalisti. In generale. In Sardegna, nella stragrande maggioranza dei casi, è ciò che decidono gli editori, che a tutto sono interessati tranne che a fare gli editori. Tengono i giornali perchè sono strumentali al core business. Chi ha detto che sono al servizio di Farris, di Farris non gliene frega un cazzo a nessuno. Di tenere buono il sindaco di Cagliari (“fai da bravo perchè se vogliamo ti picchiamo, uno che dice cazzate lo troviamo sempre e te lo scateniamo contro”), si!

      • E io ti ripeto che stai facendo sociologia del giornalismo, su cui ci si può anche intrattenere, volendo, però è altra cosa rispetto ai fatti. Quello che hanno documentato i giornali e i giornalisti, ognuno a loro modo, in prima e seconda battuta, nulla era di più che la cronaca di quanto accaduto in Consiglio comunale, lo capisci? Una cronaca che poteva essere integrata, da subito, con una smentita o precisazione del sindaco o del suo capo di gabinetto (ma quest’ultimo ha preferito aspettare il giorno dopo e non per smentire che quella consegnata fosse la lista dei beneficiari degli abbonamenti del Cagliari Calcio, no, ma solo per chiarire che in quell’elenco i nominativi aggiunti discrezionalmente rispetto le indicazioni del sindaco erano i tre collaboratori diretti di Zedda). E poi confondi la notizia con la notiziabilità. Lascia stare gli americanismi, la notizia, prima di tutto, è la cronaca di un evento, tutto qui, il resto segue, distorsioni giornalistiche comprese. Poi la si può dare ognuno come meglio ritiene – da qui la discrezionalità e l’arbitrio che possono essercitare i media – con più o meno enfasi, ma se qualche testata giornalistica – cosa che non è accaduta – non avesse documentato quanto registrato nel Consiglio comunale, beh, avrebbe preso un clamoroso “buco”. Di certo nessuno – a parte i sociologi e gli ideologi dell’informazione – gli avrebbe assegnato un premio per non avere riportato quella che tu chiami la “bufala”. Perchè l’unica riscontrabile bufala (rileggiti per benino le cronache giornalistiche, ma tutte però), stando almeno a quello che ha riportato il capo di gabinetto di Zedda (perchè il sindaco non ha proferito parola alcuna sulla vicenda) sta in quei tre nominativi dello staff del sindaco, erroneamente indicati come beneficiari degli abbonamenti del Cagliari Calcio, punto.

        • Interessante discussione su notizia e “notiziabilità”, anche se credo che se un fatto diventa notizia, vuol dire che era “notiziabile”, cioè che è rilevante e interessante.
          Credo che in fin dei conti il fatto fosse rilevante ed interessante: un sindaco si fa paladino di moralizzazione e di lotta ai privilegi, ma poi nella prassi si comporta come gli altri. Boccone golosissimo per l’avversario politico. Se poi si tiene conto che il nostro sindaco sta assumenti un rilievo nazionale, non è detto che le antipatie siano solo ed esclusivamente del campo avverso. Lui, ormai è chiaro, mantiene sempre un certo livello di understatement – ed infatti non ha commentato, per ora, in nessun modo la vicenda. Anche perché sufficientemente esperto da capire che si tutto si placherà in breve tempo e lui ci sta pure facendo una bella figura (che sia Massimo o Massimeddu, non è né stupido, né ingenuo).
          Era una bufala? Certamente no. La notizia era ufficiale, l’elenco è uscito dall’ufficio di gabinetto del sindaco. Una bufala e una notizia falsa, ma l’elenco, fino alla dichiarazione di errore di Cicero, era l’elenco dei beneficiari delle tessere indicati da comune.
          Io posso anche capire che una società sportiva o di spettacolo sia tenuta a beneficiare alcune “autorità”, capisco meno che sia il Comune a decidere chi è autorità e chi no. Potrei capire tessere omaggio per il sindaco e gli assessori, ma parenti, amici e affini? Perché un ex sindaco deve ricevere una tessera gratis? E perché Floris e Lai e non Mariano Delogu? Certo, a saperlo la mia vita non cambierebbe, però almeno una curiosità me la sarei tolta…mi sa che alla prima occasione faccio una domanda diretta e poi vi dico!

          • ZunkBuster says:

            Hmmm … effettivamente in quella lista, che al di là delle tortuose elucubrazioni di Massimo (non Zedda ovviamente, ma quello che scrive qui) sembrerebbe essere stata predisposta dagli uffici del Gabinetto del Sindaco sulla base di vecchie prassi, qualcosa incuriosisce. Ad esempio le tessere riservate ai magistrati. Ok per la dottoressa Corradini e il dottor Gatti, rispettivamente presidente (titolare) della Corte di Appello e presidente (facente funzioni) del Tribunale, ma il dottor Casula, che non risulta ricopra incarichi direttivi, come si spiega? E come mai non appare il dottor Mura, procuratore capo? Forse la simpatia nei suoi confronti da parte di qualcuno non è al massimo dopo le recenti inchieste? No queste liste non possono essere farina del sacco di Massimo Zedda, e chi lo pensa è in malafede.

        • “La notizia è ciò che ne fa il giornalista” non me lo sono inventato io, avrei voluto ma non l’ho inventato io. E’ una frase, celebre, che appartiene ad uno dei più importanti e studiati manuali di giornalismo.
          Dire che la notizia è la cronaca di un evento non vuol dire nulla. La notizia è la cronaca di un evento così come raccontato da un giornalista. Perché ripeto, la notizia esiste solo se esiste il giornalista. Altra cosa sono i fatti, che vanno per conto loro.
          In questo caso, ripeto, i giornalisti per l’ennesima volta hanno fatto male il loro mestiere, perchè prima di pubblicare una cosa del genere e fare una figuraccia, tutti nessuno escluso, sarebbe bastato alzare un telefono.
          Leggiti qualcosa, se ne hai voglia, del fenomeno Luther Blisset.
          In più in Sardegna, ed è quello che secondo me è scandaloso, si ribalta il concetto di informazione.
          Ci sono troppo spesso degli interessi precostituiti, con scenari “desiderabili” (Soru malfattore uguale a tutti, la povertà nei quartieri sfigati di Cagliari che arriva con la nuova giunta dopo 20 anni di idillio, il predicare bene e razzolare male del sindaco… la rilevanza data alle cose a seconda dell’interesse dell’editore) , e si vanno a cercare le notizie che sono strumentali a questi scenari.

          • Aridaje con “la notizia è ciò che ne fanno i giornalisti”. Embe’? E allora? Ho detto che te la sei inventata tu, questa cosa? No. Ho detto altro, ho risposto che stai facendo sociologia dell’informazione e di tutta l’erba un fascio. Questo ho detto. Ed ho anche contestato che la notizia degli abbonamenti del Cagliari Calcio omaggiati alle varie autorità (ma non c’erano solo autorità nell’elenco…), quella riporatata da tutti i media, fosse una bufala. Ora, il fatto che tu continui a tirare fuori una tesi, quella di Gieber dei primi anni 50 (“News is what newspapermen make it”), ripresa in un manuale di giornalismo, mica vuol dire che questo sia vangelo. Lascia stare, che non sono dogmi, sono tesi che, per quanto autorevoli, restano opinioni. Guarda, potrei tirare fuori altre cento di definizioni di notizia, altri manuali e decine di tesi contrarie all’opinione che tu ti sei fatto, di autorevolissimi esponenti dell’informazione e di studiosi, ma a quale pro? Tu sei convinto di una cosa e ormai l’hai ideologizzata, io del contrario (in gran parte). Io le cose le vedo come le vedeva altro autorevolissimo studioso della materia, Lippmann: “La notizia è la cronaca di un fatto che si è imposto all’attenzione”. Poi, il fatto che questa cronaca sia più o meno parziale è altra cosa. Resta una tua legittima opinione che tutti i giornalisti abbiano rimediato, nella vicenda, una figuraccia. Io invece resto convinto che gli stessi abbiano assolto sufficientemente bene al loro dovere di cronaca (chi meglio e chi meno), riportando fedelmente quanto era accaduto in Consiglio. Nello stesso luogo in cui il sindaco avrebbe potuto subito prendere il microfono e precisare meglio come stavano le cose. Lui, il sindaco, non l’ha fatto, però seconte te la colpa è dei giornalisti che non hanno alzato la cornetta del telefono…bah!

          • Alesardo, tu hai ragione in generale. Ma in questo caso specifico la lista è uscita effettivamente dagli uffici del sindaco. Quindi ogni controllo avrebbe dimostrato che effettivamente l’ufficio di gabinetto del sindaco aveva predisposto quella lista. La perplessità, compresa quella che hai tu, che ho io, che ha Zunk e molti altri, è che è chiaramente una lista difficilmente attribuibile a Massimo Zedda, per i nomi che ci sono dentro. Poi ci sono I due Marchi e Valentina, dello staff diretto del sindaco attaccati un po’ a sputo. Così come è singolare la sincronia di tempi tra uscita della lista ed il suo uso strumentale in consiglio comunale.
            La versione meno “complottista” è che per disattenzione è uscita una lista non concordata col sindaco, mantenendo il soliti beneficiari con l’aggiunta d’ufficio dello staff del sindaco (magari era una consuetudine con Floris sindaco), Farris ne e venuto in possesso e ha cercato di utilizzarla come una clava in consglio, dopodiché Cicero si è reso conto dell’errore e si è assunto le responsabilità (che sono sue).
            Poi c’è quella complottista: Cicero e Farrisi si sono messi d’accordo per far fare una brutta figura a Massimo e anche quella super complottista, Cicero e Massimo si sono messi d’accordo perl far fare l’ennesima brutta figura a Farris.
            Al momento le due brutte figure sono di Cicero e Farris: tirar dentro Massimo Zedda mi sembra pretestuoso e francamente è meglio che si occupi di cose più importanti che di cazzate come queste.

            • ZunkBuster says:

              Beh se è per questo l’Ugnione ha già cambiato argomento da strumentalizzare, oggi si dedicano alla questione spettacoli … come se fosse colpa di Massimo Zedda aver ereditato con l’estate alle porte la situazione putrefatta dell’Anfiteatro lasciata decantare nell’inerzia da Floris e compari, magari nell’auspicio che il nuovo sindaco Massimo Pantofolas avrebbe continuato su questa falsariga. Per fortuna il drastico calo di vendite dell’Ugnione, che negli ultimi anni è scesa di almeno il 25%, dimostrano che la gente ne ha abbastanza di sentirsi raccontare certe storielle, e del pianto di dolore di Palmas e soci possiamo tranquillamente infischiarcene. Peccato che nessuno ricordi come il Sindaco ha risolto il problema del salvataggio di alcuni concerti intervenendo in modo decisivo per rendere disponibile la Fiera a costo zero. E peccato che nessuno ricordi che il signor Palmas, in compagnia di un dirigente e di un funzionario del Comune, sono stati tra l’altro rinviati a giudizio per cosette non del tutto chiare fatte nel contesto della gestione dell’Anfiteatro su cui ora i chiarimenti spetteranno al Tribunale (ovviamente comunista …) di Cagliari.

            • Esatto, infatti Massimo Zedda ha dato il giusto peso, zero, alla vicenda. Di questa cosa invece, continuo a dire, mi interessa l’evidente schifezza della gestione da parte della stampa.
              il Massimo di questo post continua a fregarsene di ciò che dico, e giudica ideologico il mio discorso, addirittura mi dice di occuparmi di sociologia del giornalismo (e poi cita Lippman, che forse è stato più importante per la sociologia che per il giornalismo).
              Invece io parlo di “cose” concretissime, probabilmente difficili da capire, ma che sono uno dei cancri che abbiamo in Sardegna. E cioè la colpevolissima manipolazione dell’informazione.
              Ripeto, sul fatto di cui si discute: era una bufala, poi potete dire cio’ che volete. La notizia era la seguente: “il signor Farris, consigliere comunale di minoranza, accusa il sindaco di predicare bene e razzolare male, infatti ha regalato 40 (45? non ricordo) abbonamenti in tribuna d’onore per le partite del Cagliari, dopo avere sbandierato ai 4 venti che avrebbe abolito questo assurdo privilegio”. BUFALA. Bastava che il/i giornalisti facessero una telefonata, e avrebbero scoperto il fatto, e cioè che ha fatto casino, a pensar bene, il capo di gabinetto di Zedda che è lo stesso di Floris. Oltre alla telefonata, qualsiasi giornalista avrebbe chiesto a Farris la seguente cosa: “Scusi, non ricordiamo sue levate di scudi negli anni precedenti su questa e altre più importanti questioni. E’ rimasto fulminato sulla via di Damasco oppure quando le fate lei e i suoi amici quelle cose sono lecite e anzi doverose?”
              Il problema vero, ho citato un paio di casi se volete ve ne cito cento, è che della verità non fregava un cazzo a nessuno, in quel momento doveva passare il messaggio, strumentale, che Zedda predicava bene e razzolava male.
              Poi, su Lippman il nostro Massimo casca molto male, perchè ci ho fatto tesi e dottorato, e Lippman non fa altro che parlare della differenza tra notizia (la cronaca, FATTA DA UN GIORNALISTA, di un fatto) e la verità, che è tutt’altra cosa. Poi lascio giudicare a chiunque abbia un minimo di buonsenso la credibilità del paragone tra il modello anglosassone di giornalismo, e quello italiano, in particolar modo nella declinazione sarda. Da morire dalle risate.

              • Alesardo, o chiunque tu sia, guarda che non sei su scherzi a parte. Ma tu dimmi che coincidenza, che iella!! Alesardo ha fatto tesi e dottorato proprio su Lippmann. E infatti è così acculturato, conosce Lippmann, ci fa pure tesi e dottorato e poi lo cita col nome sbagliato: per ben due volte scrive Lippman. Ma forse il suo Lippman è diverso dal mio Lippmann, famosissimo giornalista, in primis, poi anche altro, certo, però due volte premio Pulitzer (riconoscimento che notoriamente si assegna ai sociologi). Che diceva quello che ho già ricordato in precedenza (e non mi ripeto), su cosa sia una notizia, a differenza di Walter Gieber (che il Pulitzer manco sa cos’è) con il suo “La notizia è ciò che ne fa il giornalista”. Asco’ Alesardo, o come ti chiami, a me piace confrontarmi in maniera pulita, senza millantare nulla, senza giochetti, senza giochi di parole tra virgolette fittizie (e false) e senza avere la presunzione di essere sempre nel giusto. Oltrettutto ho qualche anno sul groppone e non mi va più di giocare a nascondino, che sono persona seria. Facciamo così, vieni allo scoperto. Io autorizzo già da adesso Vito a comunicarti il mio nome, cognome e recapito, tu fai altrettanto. Così poi faccio un salto all’Università per trovare la tua tesi e ti contatto, ok? E vediamo come stanno le cose (vediamo se nella tesi hai scritto Lippmann o Lippman :-) ), ci confrontiamo a viso aperto su cosa sia oggi il giornalismo e sul valore da dare alla parola “notizia” e, alla fine, magari ti offro anche un caffè. Per morire tutti e due dalle risate. Ok? Ohi ohi su giogu…

  4. Non sparate sul pianista. Il buon Farris in questa consiliatura ha esordito criticando il doppio incarico di Massimo e fornendogli un’assist d’oro per poter comunicare a tutti che si sarebbe dimesso da consigliere regionale prima di maturare l’anzianità per il vitalizio, benchè una normativa a dir poco compiacente gli fornisse questa possibilità.
    Ora quest’ultimo grazioso omaggio. Finchè spara boomerang che gli si schiantano deflagranti sugli zebedei Farris rappresenta una risorsa alla quale io, come militante di sinistra, non mi sento,per il momento di rinunciare.
    Splendida è stata poi la risposta fornita in aula da Massimo mercoledì sera: si è rivolto unicamente a Fantola. Farris? Farris chi?

    • È una lettura un po’ ardita, quella di Farris risorsa della sinistra, ma confortata dai fatti: ci ha fatto vincere le elezioni provinciali, date per perse; ci ha fatto vincere le elezioni comunali, in origine quasi impossibili da vincere. Se la regola è: non c’e due senza tre, che il buon dio o la sorte che lo mantengano in forma e in salute almeno fino alle regionali!

  5. A prescindere dagli errori del capo di gabinetto, quello che mi fa specie è che il giorno in cui il Consiglio comunale discute e approva le dichiarazioni programmatiche del Sindaco (stiamo parlando di che ne sarà della nostra città nei prossimi cinque anni!), non solo l’Unione Sarda (dal quale non mi aspetterei niente di diverso) ma anche Sardegna Quotidiano non trovino di meglio che sparare in prima pagina lo “scandalo” di una manciata di terrese omaggio.
    Se gli ingressi allo stadio sono il problema principale di questa città ne prendo atto e amen.

    • Quindi in prima pagina dovevano esserci le dichiarazioni programmatiche del sindaco di Cagliari (che ampio spazio avevano già avuto nei giorni scorsi)?. Ti sfugge il valore della parola “notizia” e i meccanismi che regolano l’informazione… Manciata di tessere (che poi sono più di 41)? Punti di vista, ma forse non hai seguito tutta la discussione. Diversamente avresti capito che il problema non sono gli ingressi allo stadio, il problema sono i privilegi della casta. che vengono ancora dispensati. Alla casta e anche agli amici e figli della stessa. Se a te sta bene, auguri.

  6. Non entro nel merito della discussione se si sia trattato di mero errore per disattenzione oppure di uno sgambetto maldestro a pochi giorni dall’uscita di scena (una specie di beau geste al contrario…), non è cosa accertabile con sicurezza. Resta il fatto che il sindaco è stato messo in difficoltà da una leggerezza del suo capo di gabinetto, prontamente ripresa dal capogruppo del maggior partito dell’opposizione. In questo caso Cicero ha fatto da incudine fornendo un elenco e Farris da martello, colpendo in Consiglio. Tra chi sa leggere, scrivere e far di conto è chiaro quanto maldestra sia stata la manovra. Fra la gente comune, più attenta al tema degli abbonamenti del Cagliari gratis (che sono un privilegio e dunque fa bene Massimo che commenta a chiedere chi sono e perché sono autorità…non è più tempo di dare niente per scontato!), che ad altri più importanti, ma meno intellegibil, deve essere ancora valutato l’impatto. E come piove sui belli e sui brutti, così belli e brutti hanno diritto di voto e esprimono su sindaco e giunta la loro opinione. Anche sulla base di informazioni parziali, quando non false e tendenziose (mi pare che qualcuno stia accreditando l’ipotesi del sindaco che “non poteva non sapere” e del povero Cicero che si sarebbe immolato, assumendosi da innocente la responsabilità, perché “quando mai un funzionario…”)
    In ogni caso, se io – quando ho ricoperto il ruolo di capo di gabinetto, avessi esposto il mio assessore a queste difficoltà avrei fatto seguire alla nota di assunzione di responsabilità anche una lettera di dimissioni. Così si dimostra la buona fede, non solo ammettendo l’errore, ma assumendosi tutte le responsabilità fino alle estreme conseguenze.

    • Bravo. Questa è infatti la differenza che dovrebbe passare, in una istituzione seria, autorevole e credibile, tra un capo di gabinetto responsabile ed uno che ha dimostrato di essere un dilettante allo sbaraglio. E aggiungo: ci si dovrebbe dimettere o si dovrebbe essere dimissionati.

  7. Vito, forse mi sfugge qualcosa. In base a cosa accusi Cicero di aver “preso l’elenco dello scorso anno e ha pensato bene di aggiungerci tre nomi dello staff di Zedda”? Questo sarebbe un comportamento attivo difficilmente giustificabile.
    Ma Cicero afferma che “La riprova è il fatto che i nomi presenti nell’elenco sono quelli relativi allo scorso campionato”. Potrei dedurne che le due liste siano identiche e che dunque i tre componenti dello staff del sindaco da te menzionati siano inclusi nell’elenco di quest’anno in quanto già presenti in quello dell’anno precedente. Ti risulta non essere cosi? Perchè le due posizioni sarebbero ben diverse.

    • ok, chiarito l’equivoco. Ho trovato i nomi dei tre collaboratori. Non potevano essere presenti nella lista dell’anno scorso.

  8. se ho ben capito, tutta la questione si ridurrebbe a questi tre nomi dello staff di zedda che non ci sarebbero dovuti essere… E chi sarebbero questi tre? Cicero in persona? amici suoi?
    qualcuno a cui non voleva negare il privilegio?
    “La riprova è il fatto che i nomi presenti nell’elenco sono quelli relativi allo scorso campionato”- recita il comunicato, e ancora – “Non sarebbe dovuto essere presente, così come concordato con i diretti interessati, nessun componente dello staff del sindaco”.
    Non amo le gogne mediatiche, e sino a prova contraria potrebbe essere stata davvero una svista di cui lo stesso cicero era all’oscuro, ed essendo il capo dell’ufficio di gabinetto, correttamente se ne è assunto la responsabilità.

  9. Ciao, Vito. Ti posso chiedere una cosa: come mai il giornale per cui tu scrivi non ha verificato la notizia e in prima pagina ha dato per vero quanto sostenuto da Farris?

  10. ZunkBuster says:

    Voglio solo sperare che Massimo Zedda non stia cascando nella trappola più insidiosa per le persone intelligenti e inesperte: la piaggeria degli avversari. E’ un ragazzo umile e non credo che ci cascherà, ma lì dentro è solo, anche perché le circostanze lo hanno costretto a scegliere una squadra di governo non di prima classe quanto a competenze (a parte alcuni casi) e affidabilità. Il risultato non sarebbe stato migliore imbarcando Yuri Marcialis e Claudio Cugusi, o peggio Valentina Sanna come voleva lo stato maggiore del PD, ma questa squadra di governo necessita di una messa a punto. Al sindaco non servono carneadi, mammolette o persone di dubbia fedeltà, serve una squadra aggressiva e leale per controbilanciare le insidie dei borbonici burocrati del Comune, perlopiù sulle loro sedie da oltre 20 anni.

    • sottoscrivo!!!

    • Neo Anderthal says:

      Buster, va bene, la squadra. Va bene, i carneadi, le mammolette, le serpi e i Borboni. Ma ti prego, basta con Zedda “ragazzo”, è abbastanza grande da aver battuto sia Antonello Cabras che Fantola. Finché lo dicono i vecchi -e meno vecchi- troddioni della destra io lo capisco, ma che lo affermi uno che sta nello stesso schieramento lo capisco meno.

      • gentarrubia says:

        “…che lo affermi uno che sta nello stesso schieramento” Basta con questa questione dello schieramento, od Neo Anderthal! Vabbé che giri ancora con la clava, però ormai è una forma di affrontare le questioni politiche abbastanza obsoleta, bisogna: “liberarsi dagli strati ideologici, non dire solo no”! Rivalorizziamo le correnti, trasversali e convergenti verso un grande centro – centrodestra!

        E questo, sia ben chiaro, è detto per il bene di Kiagliari…

        • Neo Anderthal says:

          attenti alla clava, allora.
          Ma faccio notare che la stantia ripetizione di termini diminutivi come “ragazzo” o Zeddixeddu” non è una questione politica, è una questione che riguarda il rispetto della persona -e in fondo anche della carica e di chi ha votato perché il “ragazzo”, proprio lui, fosse eletto- e non c’entra nulla con obbedienze di schieramento.
          Mi spiego meglio: se ad usare espressioni di questo tipo sono degli avversari espliciti io capisco la ragione -ma rimane una procedura scorretta-, se invece a sminuire con espedienti lessicali, con paternalismi o condiscendenza, sono persone che affermano di fare parte dello schieramento io non capisco la ragione e la considero una doppia scorrettezza.
          E questo per il bene di Kiagliari, naturalmente.

          • gentarrubia says:

            Forse sono io che non mi son spiegato bene e sono stato fraiteso.
            Anch’io ne ho le bucciache piene del continuo e sistematico svilimento dell’azione della Giunta e del SIndaco in particolare portato avanti da presunti compagni di schieramento. Il canto delle cugurre l’abbiamo sentito durante la campagna elettorale e continuiamo a sentirlo adesso, malgrado le sbruncate la cugurra non si zittisce mai…
            la clava sí! Neo Anderthal, e a tzaccare forte…contro il correntismo trasversale e convergente verso il Grande Centro

          • ZunkBuster says:

            Anderthalk e lascall … non fare il trinariciuto o il moralista soriano …. mi sembra del tutto normale che conoscendo Massimo Zedda da un bel po’ di tempo, pur non avendolo frequentato assiduamente da un po’ di anni, si usino dei normalissimi vezzeggiativi, specie se la persona in questione, quando l’hai conosciuta, aveva 19 anni. Non c’è nessun significato politico se non quelli che vuoi attribuirvi tu per il puro gusto di fare polemica, né tanto meno mancanza di rispetto per una persona che considero amica, pur non millantando in giro una di quelle “amicizie per la pelle” che fioriscono in numero superiore a quello degli abitanti di Cagliari quando uno diventa sindaco (e se fosse stato eletto Pantofolas sarebbe lo stesso).
            Massimo ha sopportato le prese in giro di quelli di destra con la storia del mojito, le fidanzate (e i suoceri) inesistenti che gli hanno appioppato, vuoi che un “Zeddixeddu” sia un problema?
            Purtroppo, è quando legge intemerate come le tue che l’elettore indeciso tende a destra e si fa un’idea così così di quelli di sinistra … a dd’accabbai con questo bigottismo e con questo moralismo che non porta da nessuna parte, come stare a strepitare da tre anni che Berlusconi si deve dimettere perché va a puttane e intanto è sempre lì … forse non andrai in giro con la clava ma sei rimasto decisamente ottocentesco e, mi spiace, se non voglio al governo il PDL ci voglio meno ancora quelli con la tua impostazione.
            Amen.

          • ZunkBuster says:

            Ah per la cronaca … ho sentito più volte amici intimi del Sindaco chiamarlo tranquillamente “Massimeddu” …. anche questo è espressione di scarso rispetto per le persone? Fa veramente girare gli attributi che espressioni affettuose e vezzeggiative possano essere scambiate per denigrazioni. A sentire certe cose mi sembra di essere nel mezzo del bel romanzo di Milan Kundera “Lo scherzo”, ma qui non siamo nella Cecoslovacchia “socialista” di Novotny e Husak.

            • Noi, Franco Eloquio says:

              -ZunkBuster, non sbroccare, please.
              Tu scrivi: “ho sentito più volte amici intimi del Sindaco chiamarlo tranquillamente “Massimeddu”.
              Appunto. Gli amici intimi, nella sfera privata, lo chiamano come gli pare. Ma una sede di discussione pubblica non è esattamente come una chiacchierata al bar.
              Non so quanto e neppure mi interessa se conosci o hai rapporti di amicizia col sindaco, rimane il fatto che l’età e l’aspetto giovane del sindaco vengono usati, scioccamente ma intenzionalmente, dagli avversari nell’intento di diminuirne la figura. Per questo i vari “Zeddixeddu” e “Massimino” non sono di sicuro un problema, ma in contesto pubblico restano o un espediente meschino o una leggerezza.
              Ti cito solo un tristissimo precedente, quello del “giudice ragazzino” Rosario Livatino, che così fu etichettato/apostrofato, con intenti non certo benevoli, dall’allora Presidente della Repubblica Francesco Cossiga. L’intento era precisamente quello di sminuire se non di denigrare -e lo stesso genere di apprezzamenti il (da me non) compianto Cossiga li fece sul giudice Felice Casson-
              Tutto qui.
              Attributi, laskall, e Cecoslovacchia non c’entrano un benemerito ciufolo.
              Quanto al governo, non ci vedrai di sicuro me, stai tranquillo. Continua pure a preferire i disinvolti del PDL.
              Prosit.

              • Neo Anderthal says:

                -scusa l’ errore di firma, Z. B. Il perché della firma F.E., rimasta in automatico, è in un intervento su un altro post-
                P.S. capisco le intenzioni scherzose e amichevoli -anche se, come il PD si incarica di ricordarci ad ogni minuto, ci sono amici peggiori dei nemici
                – però un uso insistito delle solite aggettivazioni diminutive può risultare fastidioso, per quanto sopra esposto.
                Francamente
                Neo Anderthal

                • ZunkBuster says:

                  Come per me può risultare leggermente fastidioso darmi del pidiellino o paragonarmi a Cossiga (che peraltro l’epiteto di “giudice ragazzino” non l’aveva rivolto direttamente a Livatino, fermo lo squallore di quei suoi interventi).
                  Tra l’altro mi sembra che alla Regione e nell’assemblea ANCI chi si è messo a votare col PDL sia stato qualcun altro (fortunatamente non Massimo Zedda).

                  • Neo Anderthal says:

                    @ ZunkB. (poi ti prego basta, stiamo probabilmente sfrangiando gli zebedei al povero Vito e ad altri incolpevoli): Non ti ho dato del pidiellino, sei tu che hai espresso una personale preferenza, che rispetto in quanto tua ma che non faccio mia.
                    Così come non ho paragonato te a Cossiga, ti ho esposto -e direi anche troppo, ma visto che vogliamo puntualizzare allora puntualizziamo- i motivi del fastidio che mi provoca l’uso dei vari diminutivi in rapporto al Sindaco di Cagliari, e non mi ripeto.
                    Ti prego ancora, non riprendere la questione voti in Regione e all’ANCI. Io ho già dato un mio parere -ininfluente- e ha già chiarito un punto di vista diciamo “ufficiale” di SEL il prode e paziente Compagno Soviet.
                    Naturalmente puoi votare tranquillo chi preferisci, e darci conto delle tue scelte se lo credi opportuno, considera una sola cosa: io non rappresento SEL, e in realtà nessun altro se non me stesso, e a volte lo faccio anche male.
                    Cordialmente
                    Neo.

                    • ZunkBuster says:

                      Ma figurati, non è mio interesse sfracassare i cosiddetti a chicchessia circa le condotte di SEL, anche perché sulla questione precari le ho dato ragione, e quanto alla mia personale preferenza, non te la prendere, ma preferisco una sinistra (di qualunque gradazione sia, da Rifondazione a una timidissima sinistra riformista, alla Giampaolo Diana per intenderci) che qualche volta sappia prendere le cose col sorriso anziché col grugno. La tua impostazione non è questa, e vabbeh ognuno ha la sua, comunque penso che il più titolato ad esprimere disagio o dissenso rispetto all’uso di vezzeggiativi (e non diminutivi) possa essere solo Massimo Zedda, che, per come lo conosco (forse poco, ma ho fatto mestieri che mi hanno insegnato ad essere un po’ conoscitore di uomini) fa le cose molto seriamente – e in modo meritoriamente pragmatico ed antidemagogico – ma non è che si prenda poi così tanto sul serio, almeno non in modo fastidioso. Certo, quando ai tempi che furono qualche dipendente comunale soprannominava il sindaco Delogu “mommotti”, forse lui si adontava, ma questa mancanza di autoironia preferirei lasciarla alla destra, che è capace solo dell’autoironia dozzinale di Berlusconi.
                      Però il discorso Cossiga merita di essere chiarito. Non intendo difendere quel signore, e se mai volessi farlo dovrei ricorrere ad argomenti coperti dalla legge sulla privacy. Fatto sta che quanto meno non si permise di tacciare Rosario Livatino – che peraltro aveva 34 anni, e in genere si entra in magistratura verso i 28-30 – di essere “giudice ragazzino”, semplicemente fece questo becero discorso, mi pare intervenendo al CSM, sul fatto generale che nelle sedi giudiziarie più calde venivano mandati magistrati di prima nomina, da lui definiti inadatti perfino all’amministrazione di una casa a un piano. Livatino, purtroppo, fu assassinato non molto dopo, e fu la stampa a chiamarlo “giudice ragazzino” stigmatizzando l’atteggiamento di Cossiga. “Il giudice ragazzino” fu poi anche il titolo di un film o di una fiction su Livatino.
                      Aldilà di questo, accidenti, spero che abbia capito che non sono un subdolo avversario sottocopertura di Massimo Zedda, in primis perché lo conosco, mi è simpatico e mi piace il suo modo di fare il sindaco senza sentirsi “l’uomo della provvidenza”, in secondo luogo perché mi sono esposto non poco in ambienti difficili per procurargli voti, ed è stata una “mozione del cuore” (per un giovane uomo, spero che almeno questa definizione non ti faccia incazzare, che stava per realizzare un mio immenso sogno di gioventù) indipendente da “ordini” di partito dato che non sono iscritto neanche al PD, in terzo luogo perché per quanto possa capitare di avere riserve su qualche assessore o qualche esponente della maggioranza, è il sindaco eletto dal 60% dei cagliaritani e per ciò solo merita rispetto.
                      E con ciò chiudiamola qui. Non sono un “oppositore interno” del Sindaco, e neanche un avversario di SEL, da cui mi differenziano ragioni culturali più che politiche. Riserviamo i nostri strali agli avversari che sono ancora in sella (si spera per poco). Thanks

              • ZunkBuster says:

                Mi chiedo spesso perché non ho votato SEL. Grazie per avermi ricordato perché.

                • Perché?

                  • ZunkBuster says:

                    Forse perché quando sento puzza di “comunicato ufficiale, parla l’organo del partito” (Copyright Edoardo Bennato) mi vien voglia di metter mano alla pistola. SEL è un’esperienza originale, ricca e interessantissima, ma mi sa che siete ancora in troppi ad avere quel retaggio. Almeno per me, meglio la sana anarchia del PD e limitarsi prosaicamente ad avere nostalgia di Achille Occhetto (che sembra un’enormità, lo so, ma visto l’andazzo che è venuto fuori dopo …) lasciando stare nostalgie di ere irripetibili (Berlinguer) o che è meglio decisamente non ripetere (“Il Migliore”).

                    • Neo Anderthal says:

                      Cehhh o Soviet, ZunkBuster ti ha dato dell “organo” -non era per me, vero?-.
                      È quasi “affrontu leggiu”.
                      Ma in fondo meno male, poteva per esempio chiamarti “membro”!
                      -si scherza, daiii-

      • ZunkBuster says:

        Uffa o Neo, qui “ragazzo” era in senso buono … cacchio fammi sentire ancora un po’ giovane dato che ho una decina d’anni più di Zedda :(

  11. sardinian observer says:

    La domanda posta da Massimo meriterebbe discussione a parte: chi sono le autorità? Già… Chi lo decide?

    • ZunkBuster says:

      In ogni caso, le “autorità” sono perlopiù persone che guadagnano abbastanza bene da poterselo pagare l’abbonamento. Probabilmente se c’è una convenzione col Cagliari Calcio o una clausola con cui rilascia gli “omaggi” prevedeva proprio queste elargizioni “di rappresentanza”, se no fossi stato io al posto di Massimo Zedda gli abbonamenti li avrei distribuiti tra i diversamente abili (pur coi problemi derivanti dalle barriere architettoniche di quel rudere di stadio). Peraltro, molte di quelle “autorità” o hanno avuto lo “stile” di manco ritirare gli abbonamenti, o del calcio semplicemente se ne infischiano.

  12. e meno male che il signor cicero , e amco e un buon consigliere di massimo zedda ,cosi’ racconta lui ai dipendenti del comune,!!!! la cosa che piu’ mi fa incazzare da cittadino di questa citta’ e tifoso del cagliari io sono abbonato da molti anni ,e tu Vito lo sai con un misero stipendio da precario e ora con uno stipendio normale poco piu di mille euro, e questi qui sfruttano la loro posizione politica per andare al sant’elia gratis e per di piu ci fa la morale uno come giuseppe farris,ma popresceri, proprio lui che per 10 anni ha usato la sua posizione politica per entrare gratis al sant’elia io pago e lui no

  13. Il Francesco Cicero capo di gabinetto prossimo a una poco gloriosa uscita di scena è lo stesso burocrate che un tempo era segretario nella facoltà di Giurisprudenza?

  14. il giullare says:

    Ma Farris…..è sempre questo Farris?:

    http://vitobiolchini.wordpress.com/2010/12/30/cose-che-capitano-al-comune-di-cagliari-il-segretario-dellassessore-farris-vice-il-concorso-bandito-dallassessore-farris/

    e ancora parla?

    ma la decenza di dimettersi, lui, invece che sparare cavolate….volgio vedere cosa dice domani l’ugnone

  15. Che continui così il PDL, si continuano a picchiare da soli!!

  16. Stefano reloaded says:

    Doppia figuredda carpiata e ritornata del duo sincro Farris-Cicero.
    Voto: 10

  17. ma tu guarda cosa può fare l’inesperienza.. eh, già Cicero è un neoassunto e non immaginava certo il putiferio avrebbe scatenato questa generosa elagizione di tessere. Certo non immaginava che avrebbe messo Zedda in difficoltà. E’ STATO SOLO UN INCIDENTE….. MAH……

  18. Scusa, dimenticavo: ma non è che per evitare di finire in una notte in cui tutte le vacche sono nere, in cui tutti sono colpevoli (tranne Zedda) e nessuno è colpevole (compreso Zedda), il sindaco si degna di farci sapere se, stante i fatti, prenderà provvedimenti (e quali) nei confronti del suo capo di gabinetto?

  19. Daniele Addis says:

    Mi pare ovvio che Farris attaccherà nuovamente Zedda dicendo che si trattava di un piano ai suoi danni per farlo cadere in errore. È stato Zedda a dire a Cicero di dare quella lista a Farris per farlo cadere in errore. Dichi la verità, o sindigo, LA DICHI!

  20. Simone P. says:

    Qualcuno sta tenendo il conto delle figure di merda di Farris da quando Zedda si è conquistato la poltrona di Sindaco? Francamente ho perso il conto :

  21. a proposito di Cagliari Calcio…vorrei segnalare lo sciopero della testata TuttoCagliari.net proclamato contro l’assurdo rifiuto della società a concedere gli accrediti ai suoi giornalisti, senza per altro offrire alcuna motivazione di sorta…http://www.tuttocagliari.net/?action=read&idnotizia=13290

    mi piacerebbe sapere cosa ne pensi in merito, Vito.

  22. Questa cosa continua a puzzare. E anche molto. Ti diro: secondo me non finisce così. Però, Vito, due cose mi chiedo, fammi capire. Intanto, perchè scrivi :”come poi l’elenco sbagliato sia finito nelle mani di Farris…”. Elenco sbagliato? Cioè, quello consegnato a Farris non è l’elenco delle persone a cui è stato attribuito – da chi ha poca importanza – l’abbonamento gratuito del Cagliari calcio (che in molti hanno ritirato)? Non capisco. Forse “sbagliato” perche Zedda aveva disposto affinchè gli abbonamenti fossero assegnati solo ad una parte delle autorità, ricomprese comunque nell’elenco? Mi pare un sofismo. Sbagliato? Mah… Poi, scusa, ma perchè Zedda non ha smentito subito ieri sera? Perchè ogni volta arrivano “smentite” indirette? E poi, lasciatelo dire (e non te la prendere), ma a me di quello che scrive Cicero pro domo sua mi frega fin tanto, io sarei interessato a sapere altro. Cicero scrive : “Le indicazioni date dal sindaco Zedda prevedevano l’omaggio delle tessere abbonamento agli ex sindaci e alle autorità, indicate per funzione e non per nominativo”. Ok. Tu scrivi: “Peccato che il sindaco avesse fatto un elenco per autorità, senza nomi (Prefetto, Procuratore, ecc.)”. Bene, e allora mi dico: passi l’abbonamento per gli ex sindaci, ok, però ho come la sensazione che si stia ciurlando nel manico. Si può sapere da Zedda, da Cicero e magari anche da te, chi sono le restanti “autorità” indicate a Cicero dal sindaco, per funzione e non per nominativo? Ecco, questo mi piacerebbe sapere. Faccio un esempio: il direttore generale di Ctm (vabbè, non citiamo il nome) è una autorità? Cosa s’intende per autorità? Quante erano le autorità indicate dal sindaco? Chi erano? Ecco, questo vorrei sapere. Anzi no, aggiungo un’altra domanda, perchè diveramente mi pare che le cose si raccontino involontariamente a metà? Ma il sindaco ha indicato a Cicero solo ex sindaci e autorità a cui attribuire l’abbonamento o anche qualche non autorità e morto di fame? Le parole sono importanti. Anche quelle della nota di Cicero. Ecco, questo vorrei sapere :-)

    • Neo Anderthal says:

      Non è che per caso il Cagliari Calcio fornisce al Comune -per consuetudine o sua sponte- un certo numero di abbonamenti, per prassi?
      E non è che il Sindaco abbia qualche altro problemino più urgente, magari?

      • Nessuna consuetudine e nessuna prassi, è previsto da un contratto. Poi, siccome siamo in Italia, capisco che per alcuni c’è sempre qualcosa di più importante, ci sono problemi più seri, lasciamolo lavorare, etc etc etc…un metodo come tanti per svicolare e non rispondere alle proprie contraddizioni. Io vorrei sapere solo una cosa e scusate se insisto: chi sono le “autorità” – indicate dal sindaco a cicero – che avrebbero dovuto beneficiare dell’abbonamento; perchè queste autorità non se lo possono pagare di tasca; che provvedimenti intende prendere il sindaco a carico del capo di gabinetto, che avrebbe fatto (in parte) di testa sua, e come mai il sindaco non ha distribuito gli omaggi a chi non se li può permettere, studenti in primis.

        • Neo Anderthal says:

          È previsto da un contratto in forza di legge vigente ovunque in Italia. Questo mi risulta con sicurezza. Qualsiasi spettacolo organizzato prevede i posti riservati alle autorità, Prefetto in primis. Forse Vito, che di leggi sullo spettacolo sa più di qualcosa, può illustrarlo meglio.
          Il Sindaco ha fatto -invitando i percettori degli abbonamenti a versare un contributo equivalente al valore dell’abbonamento, e indicando gli stessi in quanto aventi diritto per carica e non nominativamente- quello che poteva per segnalare il fatto e per minimizzare l’effetto.

  23. Oh Vito, ma quindi Farris al prossimo Consiglio chiederà scusa a Massimo, VEEEEROOO????
    Secondo me domani Radio Press dovrebbe aprire con “Paraparà paraparà paraparà…figuremmmmmmmenta”!!!!

  24. Noooooooooooooooo, nooooooooooo…dimmi che non è vero! Uhauahuahuahuahauha

  25. ZunkBuster says:

    Però pure sto Zedda che si tiene un dirigente manifestamente pidiellino, notoriamente coniugato con la capo gabinetto di Chiappellazzi ed ex sindaco di fatto del Comuno di Casteddu durante il lungo sonno dell’era Floris … ma chi diamine lo consiglia? Già la scelta di alcuni assessori, a cominciare dalla vicesindaco Piras, competentissima in diritto amministrativo ma con parentele inopportune e forse qualche (sia pur lieve) conflitto di interessi, per finire con la Susanna Orrù con un profilo professionale (peraltro neanche corroborato da uno straccetto di laurea, che oggigiorno prendono cani e porci) che ci azzecca come i cavoli a merenda coi servizi sociali destavano parecchie perplessità. Zeddixeddu sarà anche bravo a fare comparsate in TV, ma come amministratore si deve dare la sveglia. A proposito signor Biolchini, voi che sapete tutto, sapete anche come è messo Zedda nella graduatoria del gradimento sui sindaci? Oggi è stata diffusa, e hanno censito anche sindaci di nuova nomina come Fassino e Pisapia …

      • ZunkBuster says:

        Non male, però si può fare di più sul fronte “collaboratori affidabili”. I poteri del sindaco sono limitati e non può scegliersi i dirigenti secondo lo spoil system. Ma almeno liberarsi di Francesco Cicero in Lai eh ….

      • gentarrubia says:

        che posizione aveva Cagliari nel 2010 grazie a Emiglio Floris, Giuseppe Farris, Anselmo Piras e via discorrendo?
        97º, mi sembra…con il 47% di gradimento, mi sembra…
        in effetti si sarebbe potuto fare di più
        ;-)

    • Neo Anderthal says:

      Se dovessi interpretare le mosse di Zedda riguardo la macchina amministrativa direi che si muove con cautela. Comprensibilmente.
      Mi pare infatti abbastanza complicato avviare sulla base di indicazioni nuove un apparato burocratico che per decenni ha obbedito ad altri imput e a prassi di altro genere. Uno “spoil system” rigido e all’americana è impensabile -chi è assunto e ha un ruolo lo mantiene, tanto per dire- e nei tempi stretti è anche indispensabile, anche se si volesse sostituire qualche figura chiave, mantenere in efficienza e al lavoro tutti, cosa che non si può fare sostituendo dall’oggi al domani chi comunque conosce la prassi, gli uomini e i mezzi.
      Quindi si spiega perché ha mantenuto in carica il dirigente “pidiellino”, peraltro prossimo alla pensione.
      Non mi pare -anzi!- che l’assessore Orrù stia dando prova di particolare timore o inerzia, e quanto alla laurea lo stesso Zedda riesce a farne a meno, almeno per ora.
      E poi, Zeddixeddu, e ajoo! Ma possibile che si debba considerare come fosse un ragazzino una persona di trentacinque anni? Ci sono nonni e nonne che hanno quell’età!

    • ZunkB, non so chi ti fornisca le notizie sulle persone o se te le procuri di tua iniziativa, ma direi che sul vicesindaco sei parecchio ingiusto, per usare un eufemismo. É una parsona di eccezionale capacità di lavoro e stimatissima qui come a livello nazionale (commissione giustizia) nella sua professione, è riuscita in ogni situazione (anche nelle più tristi, a livello familiare) a rinascere più forte di prima, e tu vai ad illazionare bassamente su parentele (straconosciute da tutti, peraltro, immagino in primis dal buon Massimino) inopportune? Bene ha fatto Zedda ad “irrobustire” l’organico con qualche figura indubbiamente in grado di dare sostanza all’azione istituzionale che nel back office della giunta aiuta chi ha idee originali ma poco vissuto.
      Meglio, a mio parere, persone di alto profilo con qualche parentela “pericolosa” (ma, ad oggi, senza macchia) che mezze tacche buone a nulla.
      Degli altri non so altrettanto, ma sulla Piras direi che hai toppato in pieno!
      Saluti

      • Concordo. Le parentele, soprattutto quelle acquisite, capitano. Io ho avuto la fortuna di avere cognati in gamba, ma se pure fossero stati dei delinquenti, avrei sposato ugualmente mia moglie. Poi c’è la vita delle persone a dimostrare a quali gerarchie di valori si fa riferimento e mi pare che il familismo amorale sia un tratto attribuibile a Paola Piras, che notoriamente, ha pochissimi o nessun rapporto con Ada Lai, in particolare dal punti di vista politico e di visione del mondo.
        Per quanto riguarda Susanna Orrù, credo che ZunkBuster abbia nuovamente tappato (in effetti ultimamente si andava troppo d’accordo! :-) ): le perplessità sarebbero state legittime ad inizio mandato, non tanto per la laurea (proprio perché la hanno cani e porci non è garanzia di nulla) quanto per la difficoltà nel gestire un assessorato così difficile e un problema di “autorevolezza” tutta da costruire nei confronti di chi in quell’ambito opera. Ad oggi, se volgiamo essere onesti, possiamo dire che Susanna si sta disimpegnando molto bene, con volontà, intelligenza e coraggio, in un assessorato dove gli interessi – anche quelli trasversali – sono molti e dove l’eredità è pesante. Per il resto, non esistono le scuole per sindaci, Massimo e quasi tutti i suoi assessori sono alla prima esperienza e vanno valutati per quello che fanno e per il potenziale che esprimono, molto più alto di quello della giunta precedente, strapiena di gente di grande esperienza e vecchi e giovani volponi.

        • Naturalmente il familismo amorale NON è un tratto attribuibile a Paola Piras

        • Antonello Vinci says:

          Capisco umanamente i (pre)giudizi che si possono esprimere sulle persone che non si conoscono. Lo capisco. Ma Susanna Orrù ha ormai alle spalle diversi mesi di attività e una quantità ormai considerevole di atti formali su cui può essere giudicata. Il giudizio all’ingrossso che senso ha ora? E’ la persona giusta al posto giusto. L’assessore Orrù merita 10 e lode e, in prospettiva sono sicuro che ci sorprenderà positivamente tutti qualificandosi come uno degli assi portanti della compagine di giunta. L’intervento di Soviet è quindi da sottoscrivere completamente nei contenuti e nella forma. Comprese le considerazioni sul vice sindaco.

        • ZunkBuster says:

          Capisco che l’orgoglio di partito a volte faccia gradire poco qualche voce fuori dal coro, comunque al di là delle persone è sfuggito il senso di quello che intendevo dire.
          Purtroppo la vicenda Cicero ha dimostrato quanto Massimo Zedda, salvo qualche lodevole eccezione che di sicuro non mancherà, possa fidarsi dell’orripilante ed inamovibile dirigenza del Comune, assunta e formatasi ai tempi d’oro del pentapartito e prontamente messasi al servizio dei Delogu e dei Floris: meno di zero.
          Dato questo presupposto, la guida politica deve essere quanto mai adeguata e competente, e non si parla del Sindaco, che è stato votato su un programma e il cui compito è attuare questo programma, quanto degli Assessori che, nella logica dell’attuale ordinamento degli enti locali, sono collaboratori del Sindaco piuttosto che rappresentanti di delegazioni dei partiti (cosa che, ahimé, è grandemente sfuggita al PD, che voleva dentro Yuri Marcialis e Valentina Sanna, in sede di trattative).
          In questo contesto credo che due cose si chiedano all’Assessore ottimale: grande preparazione tecnica specifica per il settore a cui è preposto, proprio per fronteggiare ogni eventuale “colpo basso” di dirigenza e burocrazia (o anche solo la semplice inerzia, cosa stigmatizzata in passato perfino da Ada Lai) e, se “Ora tocca a noi” non è stato solo uno slogan (e sono fermamente convinto che non lo sia stato) una chiara e netta discontinuità con la KIAGLIARI che con questo voto si è inteso superare.
          Da quest’ultimo punto di vista, con totale rispetto per Paola Piras che è una magnifica docente e proprio nel settore più congeniale a un amministratore – diritto pubblico – non vedo nella persona del vicesindaco una grande discontinuità, e non solo per la parentela con Ada Lai e l’antico rapporto di collaborazione di suo padre con Cualbu, cose che all’inaugurazione della giunta furono stigmatizzate dallo stesso Vito Biolchini – ovviamente suscitando analoghe levate di scudo a quelle, numerose, che ho letto rispetto al mio intervento – e che ritengo comunque inopportune, quanto per la sua provenienza in posizione apicale (preside di facoltà) da un mondo accademico che, aldilà del generico “sinistrismo” mostrato da diversi docenti più come moda radical chic che come reale convinzione, è sempre stato ed è ben più che organico alla KIAGLIARI delle 3m e degli “is de nosus”.
          Tutti ricorderanno la vicenda dello show delle Lucido Sottile, le posizioni ambigue e reticenti del rettore Melis, e il fatto che la Piras, già vicesindaco, in senato accademico fece scena muta sulla vicenda (come rapportato ancora da Vito Biolchini).
          Vi sarebbero poi altri aspetti, su cui però in questa sede non voglio soffermarmi perché non sono un moralista soriano, comunque la sostanza è che la professoressa Piras, sicuramente magnifica docente e persona integra, non rappresenta un elemento di discontinuità.
          Quanto alle competenze specifiche, con tutta la buona volontà che si può riconoscere a Susanna Orrù, resta comunque l’anello debole di questa giunta: su Facebook ha dichiarato che la sua designazione è stato frutto di un percorso intrapreso all’interno di SEL, e questo mi pare un autogol, dopo che Massimo Zedda ha orgogliosamente e giustamente respinto le pressioni provenienti dal PD perché nominasse Assessori persone il cui presupposto legittimante era prettamente politico. Può darsi che i fatti mi smentiscano (anzi lo spero), ma mi pare bizzarro che con la marea di assistenti sociali e persone comunque qualificate nel “ramo” che ci sono a sinistra, non vi fosse per quel posto persona migliore della Orrù. Un posto beninteso che, per quanto trattato spesso come “la cenerentola” degli assessorati, è in realtà nevralgico quanto al rapporto coi cittadini, e in particolar modo con le aree di disagio della città sempre soggette a mille strumentalizzazioni, da quelle dei cacciatori di preferenze della ex maggioranza a quelle dei derelitti Verdi in disperata ricerca di visibilità.
          Nessun attacco personale, a persone che peraltro conosco (anche se non le vedo da diversi anni, e sicuramente dopo queste critiche “no m’ant a porri biri”) però come si suol dire “amicus Plato sed magis amica veritas”.
          Resto della mia opinione: che questa Giunta conservi margini di inadeguatezza e di non adeguata discontinuità col “passato” e che quanto prima si imponga un robusto rimpasto: anche perché alla fine della fiera la gente degli assessori (che, non essendo eletti, non sono andati in giro a chiedere preferenze per sé) manco ricorda bene i nomi, e il terminale di ogni possibile mugugno o scontentezza rischia di essere il Sindaco.

      • Non sono molto informato, ma è ancora preside e docente di scienze politiche?

    • gentarrubia says:

      Ai Servizi Sociali avrei messo Cugusi: avrebbe risolto in 2 giorni i problemi al campo nomadi. A parte la laurea, ha maturato, volontaristicamente, un certo know how nell’affrontare e risolvere le problematiche sociali della città di Cagliari durante la scorsa Consiliatura.
      Non per niente, ha invitato il Sindaco e la maggioranza a “liberarsi dagli strati ideologici, di non dire solo no a tutto ciò che ha ereditato dalla precedente amministrazione…” (Sardegna Quotidiano, 13/10/2011 pag.6).
      Serviva un fautore del dialogo…

  26. Vito .. sei un mito!
    Al di la dei complimenti che ti meriti giornalisticamente parlando … mentre di primo acchito di fronte a queste notizie ci si ride sopra per la figuraccia fatta da Farris e da Cicero, dall’altro lato non posso non rilevare con profonda amarezza come la dialettica che dovrebbe esistere tra maggioranza e opposizione si riduca troppo spesso nella ricerca di fatterelli da lavandaia, in questo caso addirittura farlocchi, costruiti ad arte per delegittimare l’altra parte.
    Non si capisce che si ha bisogno di maggioranze e opposizioni di qualità, capaci di esprimere idee e proposte ben argomentate e possibilmente supportate con dati scientifici e/o ragionamenti politici di spessore.

  27. E il Comune per il Capo di Gabinetto è stato proprio quasi “domu sua” per molti anni. Chissà come mai negli anni scorsi gli uffici comunali erano molto più precisi, ma anche molto più impermeabili… Strano vero? L’incidente forse non è del tutto chiarito, ma è comunque fin troppo chiaro. qualcuno avverta l’avvocato Farris che può cambiare stato su Facebook

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