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Sede gratis, monumenti in affidamento e iniziative al campo rom. “I Sardi”, un’associazione culturale nata a sinistra ma molto cara alla destra. E che male c’è?

Ci sarà pure un modo per parlare di questa vicenda de “I Sardi” senza indispettire nessuno, senza sentirsi minacciare di querela e soprattutto senza dire banalità? E il modo è di stare ai fatti. E i fatti sono questi.

Il consigliere comunale del Pd Claudio Cugusi, fondatore de“I Sardi”, afferma di non occuparsi più dell’associazione culturale dal lontano 2003 (Sardegna 24 di martedì 27 settembre). Fino a prova contraria, non c’è motivo per non credergli.

L’associazione “I Sardi” ha avuto in concessione gratuita dal Comune una sede in via Sonnino. All’associazione  l’amministrazione pagava pure le utenze, segno evidente di grande apprezzamento per la sua attività. L’amministrazione comunale di centrosinistra, guidata dal sindaco Massimo Zedda, poche settimane fa ha però revocato la concessione della sede all’associazione (così scriveva la Nuova Sardegna qualche settimana fa).

Un paio di anni fa il Comune (sindaco Floris, centrodestra) ha concesso a “I Sardi” la gestione della chiesetta aragonese di Monte Urpinu. Una scelta che non piacque a qualche consigliere comunale di centrodestra. In ogni caso, il quel sito erano previste un sacco di attività, che però non sono mai state portate avanti perché (come scrive oggi su Sardegna 24 per conto dell’associazione, Alessandro Coco), “il Comune non aveva messo l’associazione nelle condizioni di operare”.

La vicenda della chiesetta aragonese di Monte Urpinu è tornata di attualità perché appena la settimana scorsa l’associazione I Sardi si era messa d’accordo con l’associazione Cresia per consentire a quest’ultima di avere uno spazio, ma dal Comune è arrivato immediatamente un secco no: “Gli accordi per l’utilizzo della chiesetta sono altri, e si rispettino quelli”, ha detto l’assessore alla Cultura, Enrica Puggioni.

Poi scopriamo altre due cose: che l’associazione I Sardi riceveva da un po’ di tempo una cospicua somma per svolgere delle attività di socializzazione all’interno del campo Rom sulla 554. Attività che però non avrebbe svolto al meglio, come si evince dalle relazioni mandate per anni da un assistente sociale al Comune e oggi pubblicate sempre da Sardegna 24: “I Sardi”, inefficaci e costosi.

Questi i fatti. Poi qualche commento.

Il primo: è evidente che l’associazione “I Sardi” era molto vicina alla precedente amministrazione comunale di centrodestra, che ne apprezzava l’impegno e il lavoro. La sede gratis, l’affidamento della chiesetta e l’incarico al campo rom ne sono una prova; ma confermano anche la verità di Claudio Cugusi (“Non mi occupo dell’associazione dal 2003″). Perché, scusate, vi sembra normale che un’amministrazione di centrodestra foraggi in questo modo un’associazione controllata da un consigliere dell’opposizione di centrosinistra? E’ un’assurdità. Se lo ha fatto, è proprio perché con “I Sardi” Cugusi non c’entrava nulla. O no?

Tutto questo però è marginale, perché la domanda è un’altra: l’associazione “I Sardi” ha lavorato bene o ha lavorato male? A parte aprire il monumento, alla chiesetta aragonese sembrerebbe di capire che non ha mai fatto nulla; sull’attività al campo rom ci sono forti dubbi che non tutto sia stato portato avanti per il meglio.

Detto questo, detto tutto.

38 Commenti

  1. gentarrubia says:

    si parla di Cugusi e ZunkBuster ndi tórrat a pillu…

    😉

  2. Leggo, fra i commenti, tantissime masturbazioni mentali.
    Il concetto è molto semplice.
    Da molti anni ci sono continui roghi di rifiuti presso il campo nomadi di Cagliari che rendono la vita impossibile a migliaia di residenti e operatori economici dei quartieri nord-ovest di Cagliari, con pericoli reiterati alla circolazione lungo la S. S. n. 554 e strade limitrofe.
    Da anni le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra – in appoggio alle richieste del locale Comitato di residenti e lavoratori – hanno chiesto interventi risolutivi a tutte le amministrazioni pubbliche (Comune, Provincia, ecc.) e magistratura (Procura della Repubblica) competenti.
    Un paio di volte sono stati effettuati interventi di ripulitura dai rifiuti definiti “eccezionali” (primavera 2009, primavera 2010) da parte del Comune di Cagliari.
    Insufficienti, com’è ovvio.
    Inquinamento, danni alla salute pubblica, probabilmente malattie per nomadi e “semplici” cittadini cagliaritani.
    In pratica è stato fatto capire a migliaia di cittadini che la situazione del campo nomadi era allo sbando per chissà quale motivo ignoto.
    Invece, ora, si viene a scoprire che c’erano soggetti privati cooperativi e associativi incaricati di varie attività legate alla gestione del campo nomadi per un corrispettivo di decine e decine di migliaia di euro.
    Questo e solo questo dovrebbe essere l’oggetto di discussione, nient’altro.
    Spero proprio che Amministrazione comunale e Magistratura facciano pulizia, in tutti i sensi.

    Stefano Deliperi

  3. Soviet says:

    Una malattia specifica, quasi professionale, di noi (mi ci metto dentro anch’io interamente) è l’incapacita di stare focalizzati su un tema o almeno, di stare focalizzati almeno sui filoni principali del tema in discussione.
    Il fatto riportato da Vito riguarda la vicenda dell’associazione I Sardi. Questa associazione è accusata (accusata, ma non ancora condannata, mi pare) di aver avuto spazi e finanziamenti dal comune di Cagliari che ha mal utilizzato. L’associazione ha fra i suoi soci fondatori Claudio Cugusi, che è un personaggio noto a Cagliari perché è un giornalista, perché ha avuto qualche vicissitudine nello svolgimento della sua professione, perché è stato molto impegnato nella lotta contro il precariato e nella vicenda legata ai call center (sui quali ha pubblicato anche un volume) e si è inventato Zona Deprecarizzata (e anche uno slogan, non so se suo ma dalli io lo sentii, quando fu candidato da Rifondazione al Comune, che io trovai e trovo geniale: “aggiungiamo uno zero alla Legge 30”). Insomma, come direbbe Tex Willer e sosterrebbe ZunkBuster, è uno che non si fa crescere l’erba sotto i piedi. Ma non credo c’entri molto con la discussione. Come, alla fine dei conti, poco c’entra se una associazione nasce a destra o a sinistra, ci si qualifica per quello che si fa (che poi, a fare cazzate sono buoni a destra, ma per non farci mancare niente, neppure a sinistra scherziamo!). Per me la domanda è un’altra: può un’amministrazione non esercitare i controlli sul rispetto dell’utilizzo delle risorse che dà? E perché, se ha segnalazioni da parte di propri dipendenti – come è il caso dell’assistente sociale per il campo Rom – che continuamente segnalano disfunzioni, sprechi, non rispetto degli impegni, non reagisce richiamando l’associazione e alla peggio, rescindendo ogni rapporto?
    Ma questo non credo sia una domanda da fare a Claudio Cugusi e neppure a chi gestisce l’associazione, ma a chi doveva controllare l’utilizzo di soldi pubblici e non l’ha fatto: diciamo la troika Floris, Piras e Lai.
    Se poi qualcuno vuole dire che l’inerzia della precedente amministrazione rispetto all’associazione é dovuta a pressioni di Claudio Cugusi, lo dica direttamente e anzi lo denunci perché dovrebbe essere pure reato. Ma se non si hanno prove, forse è meglio concentrarsi sul tema vero della vicenda, l’incapacità di un’amministrazione di gestire con un minimo di correttezza le risorse che noi cittadini mettevamo nelle sue mani.
    Poi, personalmente non entrerei in argomenti quali l’ultramoralismo della sinistra perché sono gli stessi che in genere usa il PDL per giustificare qualche esuberanza dei suoi. Inoltre, caro Zunk, neppure l’associazone I Sardi mi pare abbia ancora avuto un decreto di condanna, mentre dalla passione che metti nel ridurre il ruolo di Claudio all’intereno dell’associazine stessa, mi sa che quella l’hai già condannata anche tu.
    Vedremo come evolveranno i fatti.

    • ZunkBuster says:

      Caro compagno Soviet, non prendo cappello né per Cugusi né per “I Sardi” che tra l’altro se non erro un tempo era un periodico legato al precario insediamento cagliaritano di quella che fu “La Rete” di Leoluca Orlando, e non so se vi sia una qualche continuità giuridica (politica credo proprio di no). Semplicemente non amo la politica combattuta a suon di colpi bassi, specie se ciò si fa all’interno di una stessa coalizione, perché se l’opposizione sulla vicenda non fa che il suo mestiere (forse però dimenticandosi che pochi mesi fa era maggioranza …), è evidente l’uso strumentale della vicenda fatta da “Sardegna 24” e da qualche altro personaggio di contorno alla “banda Soru”. Tra l’altro, anche se rispetto il principio di innocenza, non sarei molto propenso ad accettare lezioni di morale da un quotidiano il cui editore di fatto o comunque ispiratore è indagato per evasione fiscale. Quanto al resto, ho semplicemente richiamato l’esigenza di tirar fuori prove certe, di quelle che un giudice di quelli che siedono in Tribunale – e non il “giudice etico” corrispondente all’autoinvestitura di taluni in tale qualità, spesso a sproposito – possa apprezzare come tali e considerare rilevanti.

      • Soviet says:

        Beh, anch’io credo che un eccesso di giustizialismo spicciolo sia non tanto inutile, quanto dannoso. Anche perché, parlando da “compagno”, cioè da persona che aldilà della scelta dell’organizzazione in cui partecipare, si riconosce nei valori di libertà, giustizia, solidarietà e uguaglianza, oggi credo che la priorità sia quella di dimostrare che e possibile fare le cose in modo diverso: più giusto, più efficiente. Abbiamo un grande vantaggio: questa opposizione non è credibile e qualsiasi critica possa muovere oggi può essere rigirata. L’ex assessore al patrimonio che oggi ci dice che fare con le case popolari (coi voti che ha preso da quelle parti avrebbe dovuto ricostruirle lui, con le proprie mani!), il capogruppo Pdl che si inventa la metropolitana leggera quale must della vecchia sinistra (infatti, si diceva che il soviet, l’elettricità e la metropolitana leggera fa il socialismo…), idem per il campo Rom, dove le responsabilità sono tutte della passata amministrazione. Quindi se non la cambiamo oggi questa città, invece ci perdere tempo in cazzate, non avremo più un’occasione simile.

  4. Anonimo says:

    l’affidamento in gestione di un’area pubblica é normato da leggi ben precise secondo il principio che se l’affidamento genera un lucro , l’affidamento stesso debba essere oneroso.
    Presumo che per l’affidamento della gestione delle aree in questione ci sia o ci sarà un bando con evidenza pubblica che preveda la verifica anche del possesso dei requisiti tecnici per la gestione di tali aree.
    va bene l’ingresso dei privati nella gestione dei beni culturali , ma a operatori qualificati e formati ( con curricula certi) al fine di garantire la corretta conservazione del bene e la qualificata gestione del sito.
    Ritengo che sia giusto e doveroso che i turisti paghino il biglietto per visitare i tanti siti d’interesse culturale presenti in città al fine anche di garantire una fruizione qualficata dei siti.
    credo che il sindaco stia operando bene perchè si interessa della fruibilità dei beni culturali in città . Ma come in tutte le città europee un visitatore é ben contento di pagare il biglietto sapendo che quei soldi servono alla salvaguardia del bene e alla fruibiltà con guide qualificate .
    un euro investito nei beni culturali genera 3 euro di ricavi lordi.
    I nostri beni culturali hanno bisogno di essere gestiti da professionisti nell’interesse del bene comune .
    bravo il sindaco quando prende a cuore la salvaguardia dei beni culturali della città

  5. ZunkBuster says:

    Vorrei sapere quando certa sinistra ultramoralista imparerà a fare politica sui contenuti che interessano davvero la gente, anziché fare scandalismo dozzinale addirittura nei confronti di appartenenti alla stessa coalizione. Spero di saperlo in tempo, da elettore del PD, e che soprattutto il PD prenda una posizione chiara e stabilisca punti fermi sull’inconciliabilità tra una visione moderna della politica e i moralismi alla Di Pietro-Orlando-Travaglio … in tempo utile prima di dare a me e magari a tanti altri la tentazione di non andare a votare.

    • Neo Anderthal says:

      Senza ultramoralismo, una nota a margine, di minima importanza.
      Ho personalmente in forte antipatia le associazioni che presuntuosamente si appropriano di nomi comuni e generali. Cosa vorrebbe dire “I Sardi”? Che loro rappresentano la generalità? Il vero spirito e nobile e originario e generoso? Quindi “I Sardi” sono I Sardi, e gli altri chi sarebbero?
      Una roba antipatica, tipo “Forza Italia” -e gli altri sarebbero i fautori di “abbasso Italia”?- che sa di appropriazione indebita.

      • ZunkBuster says:

        Ognuno ha le sue antipatie. A me ad esempio non piace per nulla chi usa il nome “Italia dei Valori” quasi a dare per presupposto che i disvalori stiano tutti fuori … o chi usa quello di “Verdi” presupponendo che al di fuori di essi vi siano solo neri e biechi inquinatori, cementificatori e da ultimo trascuratori di case popolari ubicate in zone di cui certi verdi radical chic ignoravano perfino l’esistenza. Fate vobis …

        • Neo Anderthal says:

          @ ZunkBuster. Faccio io? Allora: apprezzo la chiarezza di chi si organizza o aggrega secondo un fine o una idealità e lo dichiara onomasticamente, nel nome proprio che sceglie di avere.
          Non apprezzo chi millanta, non mi piacciono le organizzazioni che pretendono di essere altro rispetto a visioni parziali e concorrenti con altri, in pari condizioni di legittimità

          Per questo anche a me non piace Italia dei Valori -il nome ma anche altri tratti- e trovo invece che ogni organizzazione faccia meglio, se vuole, a scegliere un nome e anche un colore (Verde o Beige, o qualsiasi, basta che vogliano significare qualcosa) che ritiene appropriato a descriverla, oppure una o una serie di opzioni che rappresentino il fine collettivo o la via per realizzarlo.
          Essere Verdi non è quindi che un modo per autorappresentarsi, e non credo che ricada nei casi negativi citati.
          D’altra parte non è mai stato facile, essere verdi:

        • ZunkBuster says:

          Non è mai stato facile essere “verdi” … in senso lato? Non lo dica a me che conosco le difficoltà del raccogliere le firme dei referendum contro la caccia. Sono ambientalista al 100% fin da ragazzino, ho apprezzato i Verdi quando sono stati (peraltro in modo molto marginale rispetto ai loro omologhi francesi e tedeschi) il motore di certe battaglie … oggi che l’ecologismo è (dovrebbe) essere un patrimonio comune della sinistra apprezzo di meno il voler mettere il cappello in modo esclusivista su queste tematiche. O peggio, sollevare tematiche come quelle delle case popolari nel modo ingiusto in cui sono state sollevate nei confronti di un’amministrazione appena eletta (e Gianni Chessa, che si sarà fregato le mani, dove li ha presi i suoi voti?). Ma restando al tema, cioè a “I Sardi”, può anche essere che siano colpevoli di ogni nefandezza mentre credo meno all’ipotesi del conflitto d’interesse di Cugusi (che avendo tra le altre cose una formazione penalistica dovrebbe ben sapere perché e percome è meglio astenersene) … tutto questo legittimo dibattito tuttavia non fuga i dubbi del “come” è stato avviato, ossia ad orologeria ad opera di soggetti, come Soru e associati, che nella lotta interna al PD hanno evidentemente compatibilità diverse da quelle di Cugusi e di chi è della sua area. Non vorrei davvero che questo fosse il secondo round di una manovra intesa a spiantare una certa area del PD, dopo il primo vinto da Paolo Fadda con rinforzi PDL e (irresponsabili) rinforzi di taluni esponenti di SEL, tra i quali per fortuna non vi era Massimo Zedda. Una lotta politica improntata a questo modo di agire mi disgusta e non mi interessa, forse ci sarà ancora qualcuno convinto che certe questioni siano centrali agli occhi dei cittadini, c’è chi è legittimamente convinto che non lo siano, in ogni caso questo modo di “fare politica” alla lunga allontana i cittadini dalle urne e li sospinge verso l’astensionismo.

        • Soviet says:

          Ancora con questa vicenda dell’Anci? Intanto, a me pare che non abbia vinto Paolo Fadda, ma perso Silvio Lai per supponenza. L’aiuto non è stato dato da SEL, perché non ci sono state indicazioni né da un lato, né dall’altro, e infatti ciascuno ha deciso in base ai suoi interessi di amministratore: Massimo si è astenuto, Eugenio Lai ha ritenuto che il sindaco di un comune piccolo fosse più capace di comprendere le esigenze dei piccoli comuni (per altro lasciati soli davanti all’offensiva governativa). Quindi questa è una vicenda tutta PD e sarebbe il caso che la si vedesse per quello che è, senza tirare in ballo chi con questa guerra interna non ha nulla a che fare e che, in verità, preferirebbe un PD un po’ più coeso.

        • Neo Anderthal says:

          Non so se sia questo modo di fare politica ad allontanare i cittadini, di certo la foga “manettara” di una parte dello schieramento non aiuta per nulla a costruire quel minimo clima di fiducia. Questo è tanto meno comprensibile quando arriva da chi magari chiude volentieri un occhio e anche l’altro se ci va di mezzo il proprio leader favorito.
          Lei ha infine elencato in ultimo una serie di -per me più che sufficienti- motivi per non infilarmi in organizzazioni come il PD.
          I complicati retroscena cui fa riferimento richiedono per la decrittazione una pazienza che mi manca, completamente e felicemente.
          Per la questione “ISardi”, spero solo che quanto sembra emergere sia spiegabile in maniera che fughi i dubbi e che ristabilisca le eventuali responsabilità personali e politiche. Queste ultime, per quanto è emerso, sono in capo alla passata amministrazione comunale, che ha ignorato dati evidenti -almeno quanto i fumi inquinanti e pericolosi- non ha risolto né avviato a soluzione nulla, e pare che abbia anche tenuto in “non cale” le ripetute segnalazioni deglli assistenti sociali, cosa che a me pare gravissima.
          Quanto ai Verdi, o a quello che ne rimane, anche per loro l’augurio è che vadano avanti con salute, anzi: per la salute e per il lavoro in alto, come potrebbe essere uno slogan appropriato per la loro guida alle primarie del centrosinistra, la insigne Dottoressa Tiziana Frongia.

      • Anche sui “lavoratori” ci sarebbe molto da dire…
        per non parlare della “democrazia”…
        ia ia ò…

    • valentina says:

      Ultramoralista? Contenuti che interessano davvero la gente? Ma scusa… a nome di chi parli? Cosa ne sai tu cosa interessa alla gente?
      Alla gente frega e pure tanto di come vengono buttati soldi pubblici. E frega soprattutto a quella gente che non arriva a fine mese, e a cui si da il caso la sinistra dovrebbe dare voce!

      http://gruppodinterventogiuridicoweb.wordpress.com/2011/09/28/aliga-a-peso-d%e2%80%99oro-nel-campo-nomadi-di-cagliari/

    • valentina says:

      La visione moderna della politica è quella del Bunga Bunga?

      • ZunkBuster says:

        No ma neanche quella dei Torquemada, degli angeli sterminatori dalle spade fiammeggianti, di chi si crede portatore di una “morale superiore” spesso senza averne alcun titolo. La “questione morale” di Berlinguer era una cosa seria, certo moralismo da un tanto al chilo cela semplicemente fallimenti politici ed esistenziali e mancanza assoluta di idee.

        • valentina says:

          forse non mi sono spiegata abbastanza, qui non si tratta di morale, ma di verificare che i soldi pubblici siano ben spesi, e mi riferisco nello specifico ai soldi incassati dall’associazione di “volontari” per degli interventi a favore dei nomadi residenti nel campo Rom della 554.
          Interventi possibili solo nella mente di chi ha concepito l’esborso dei soldi e di chi li ha presi, cioè pura fantasia o meglio fantascienza.
          Se io fossi stata al posto del consigliere Cugusi, che tanto si batte perchè le condizioni di vita nel campo siano migliorate, avrei detto: “no, questi soldi all’associazione “I Sardi” non li diamo, perchè i servizi ai quali sono destinati non possono essere espletati; piuttosto vediamo se con questi soldi si possono ristruttuturare i bagni…” Tra l’altro anche Espa sarebbe stato d’accordo sulla ristrutturazione, e già due erano d’accordo.

        • valentina says:

          e…. proprio in questo momento ho chiuso per andare via dall’ufficio, ebbene, qui non si può più respirare, l’aria è satura di diossina. Indovina da dove arriva? E si! Non c’è che dire, proprio soldi spesi bene…quelli per il campo Rom.
          Dovreste proprio provare a vivere l’esperienza.

        • ZunkBuster says:

          Gentile Valentina, può anche darsi che l’associazione “I Sardi” abbia combinato qualcosa di non commendevole nella gestione del campo ROM … per accertare questo c’è l’autorità amministrativa e se del caso la magistratura. Dico solo e ribadisco che non trovo vi siano prove tanto granitiche per affermare l’esistenza di un conflitto d’interessi rispetto alla posizione del consigliere Cugusi, e se queste prove si volessero trarre dalle solite ricerche su Google, forse occorre una rispolverata sul reale valore probatorio delle emergenze di Google davanti a un giudice, e anche su quanto scrive il Garante della Privacy circa l’utilizzabilità delle relative informazioni.
          Riteniamo che ci sia qualcosa di poco chiaro? Ci sono i giudici … che chi ritiene di aver ragione su questa questione faccia un documentato esposto alla Procura della Repubblica. Quello che non mi va a genio è l’uso strumentale di queste questioni, a orologeria, sulla base di esigenze politiche del momento. Tra l’altro attenzione perché chi di conflitto d’interesse ferisce, a volte di conflitto d’interesse perisce … e allora io dico: ci si decida una volta per tutte ad applicare un codice etico nei termini rigidissimi proposti dal Presidente Ninni Depau e lo si applichi imparzialmente, nei confronti di Cugusi e di chiunque altro. Poi, temo che rideremmo quando sapremo quanti consiglieri comunali, e forse anche qualche assessore, dovranno dimettersi …

        • valentina says:

          Gentile ZunkBuster, l’uomo politico e le sue capacità, in quanto tale, possono e devono essere giudicate dall’elettore;
          perchè lo stesso sia valutato inidoneo al ruolo di amministratore della cosa pubblica, non è condizione unica e necessaria che incorra nel conflitto d’interessi o commetta illeciti amministrativi penalmente rilevanti (e/o rilevabili…);
          pertanto e altrettanto, non è atto unicamente o necessariamente strumentale, valutarne negativamente le capacità, in assenza del verificarsi delle predette situazioni.
          Nel caso concreto, ti ricordo (nel caso puoi verificare su Internet 😉 ) che il consigliere Claudio Cugusi, si è speso molto a favore della causa del campo Rom della 554.
          In particolare, la sua attenzione si è concentrata sullo stato di degrado igienico-sanitario del campo, e ancora più nel dettaglio, le sue attenzioni sono state rivolte alla salvaguardia della salute e dell’incolumità dei minori della Comunità.
          Per “evitare e prevenire un’altro caso Tiziana” il consigliere ha più volte, e in varie forme, sollecitato l’Amministrazione Comunale a impegnare risorse economiche da investire in interventi strutturali.
          Senza entrare nel merito dell’opportunità o meno di reinvestire nella ristrutturazione di un ghetto che, sorto in base alla Legge “Tiziana” (dal nome della bimba la cui tragedia ne ispirò l’emanazione), per una serie di motivi, non ha mai consentito il conseguimento di nessuno degli obiettivi, che tale Legge appunto si prefissava; mi pare che il consigliere Cugusi non abbia considerato che, per salvaguardare la salute e l’incolumità dei minori del campo, bisogna una volta per tutte estirpare la discarica-inceneritore illegale, che è stata impiantata, che funziona quotidianamente e a pieno ritmo.
          Secondo il mio modesto parere, tale svista non è tollerabile all’uomo politico, che dovrebbe avere una visione d’insieme ed una capacità di risoluzione reale dei problemi, anche a costo di sostenere posizioni impopolari; e non mi risulta, ma sono sempre pronta a prendere atto del contrario, che il consigliere Cugusi, abbia sollecitato l’Amministrazione Comunale a prendere provvedimenti anche per ristabilire la legalità nel Campo.
          Senza andare a scomodare il conflitto d’interessi, mi pare ancora che, causa errata valutazione della realtà, si sia inteso migliorare le condizioni di vivibilità del campo, assegnando incarichi inutili ad un’Associazione, e sprecando risorse economiche; anche in questo frangente, non mi risulta, ma sempre disponibile c.s., che il consigliere Cugusi, abbia sollevato il dubbio sull’opportunità o meno di avvallare la spesa.

          Non ho capito bene se relativamente all’operato dell’Associazione “I Sardi” sia stato chiesto un’accertamento anche alla Magistratura;
          invece per quanto riguarda lo smaltimento illegale di rifiuti nel campo, (tanto perchè non abbiamo aspettato che mi dessi il prezioso suggerimento) abbiamo fatto, con il fondamentale aiuto del Gruppo d’Intervento Giuridico, un bell’esposto documentato alla Procura della Repubblica; allo stato attuale l’esposto è a carico d’ignoti, ma considerato il prezioso lavoro di guardiania svolto dai “volontari” dell’Associazione “I Sardi”, abbiamo buone speranze che i Magistrati possano risalire senza difficoltà ai responsabili.
          Per concludere, vorrei aggiungere che, rispetto al problema del campo, sono sicura che la nuova giunta comunale opererà bene; a poche settimane dal suo insediamento, il Sindaco Zedda, ha raccolto le nostre istanze e ha iniziato a lavorare sulle possibili soluzioni per il campo, con quella visione d’insieme che mi aspetto da un capace uomo politico.

  6. come fa il commissario cugusi a dire che non se ne occupa dal 2003 quando lo statuto dell’associazione http://www.associazioneisardi.org/ porta la data del 2007

    Art. 42
    I soci fondatori sono:
    Alessandro Aramu, Claudio Cugusi, Massimo Cugusi, Salvatore Antonio Dentoni, Luca Murgia, Cristiano Pintus, Gianni Serra.

    Cagliari, 10 aprile 2007

    • ZunkBuster says:

      “Maresciallo” Pol, legga bene: l’Associazione è nata nel 2001. Lo statuto è del 2007, ma i soci fondatori sono menzionati solo in una norma transitoria che prevede che essi designino il primo consiglio direttivo dopo l’adozione di quello statuto. La presenza del Dott. Cugusi come socio fondatore non prova in alcun modo che abbia esercitato poi incarichi direttivi od operativi all’interno del sodalizio.
      Non vi è chi non veda dietro a questa ennesima aggressione contro un consigliere colpevole di autonomia di giudizio i metodi tradizionali di certa sinistra deteriore che ha accantonato tutti i valori d’origine e alla quale è rimasto solo il moralismo da un tanto al chilo. Che può rapidamente rivolgersi contro chi lo pratica. La cultura del sospetto è l’anticamera del Khomeinismo, non l’ha detto Silvio Berlusconi o Filippo Penati, lo disse Giovanni Falcone.

      • Premesso che, personalmente, mi considero amico di Claudio (come – per fortuna – di tanti altri), dato il tono della discussione mi sembra si debba opportunamente uscire – nell’interesse di tutti – da qualunque tipo di equivoco.
        In sintesi: Claudio è stato consigliere comunale nella passata consiliatura, all’opposizione (sino a prova contraria). L’associazione da lui fondata, con i soci indicati, ha avuto, nello stesso arco di tempo, dei rapporti con il Comune.
        In quel momento, la posizione del consigliere Cugusi e quella del socio (se ancora tale) Cugusi erano incompatibili?
        E’ una domanda semplice alla quale non so dare risposta. Chi sa, dica.
        Con osservanza

        • ZunkBuster says:

          Ingegner Campus (spero di non sbagliare il suo titolo professionale) non la conosco personalmente, la questione posta in questi termini è del tutto legittima, a mio modestissimo avviso la mera disamina di atti statutari del tipo di quelli pubblicati dall’associazione “I Sardi” non è sufficiente a provare un ruolo gestionale od operativo di Cugusi. Se ci saranno altri elementi, ovviamente la situazione cambia. Quello che trovo intollerabile è l’uso strumentale di una denuncia di consiglieri dell’attuale opposizione per sputtanare un po’ ad orologeria un consigliere di maggioranza, forse reo col suo attivismo di mettere in ombra qualcuno che nell’amministrazione ha un ruolo apparentemente più “elevato” del suo. Oltre tutto lo stesso che come presidente della Commissione Bilancio esercita il controllo sui conti del Comune. Anche se questi sono un po’ problemi interni di noi “sinistri”, penso che se la stessa tattica fosse stata usata nei confronti di un consigliere dell’ex maggioranza sfruttando prese di posizione dell’allora opposizione, forse anche lei avrebbe avuto da ridire.

        • Sono architetto.
          Non amo, pur giocando volentieri a carambola, i giochi “di sponda” da lei richiamati; credo che lo sapessero tutti, maggioranza e opposizione, quando partecipavo al governo di Cagliari, e credo che comincino a sospettarlo anche a Iglesias, dove sono attualmente assessore.
          Tuttavia, ho spesso dialogato con componenti dell’opposizione, e l’opposizione stessa mi ha diverse volte onorato con voti unanimi su cose da me proposte. La ragione del dialogo è (ovviamente) la dialettica stessa, specie quella che consente di attivare necessarie azioni corali e partecipazioni non sospette; la sua condizone è la trasparenza.
          Credo che spostare palate di merda, nel campo proprio o in quello altrui, sia – come dicono a Firenze, dove ho studiato – cosa da “merdaioli”. E non credo che la politica debba essere necessariamente tale, malgrado gli sforzi di molti; se non pensassi così, non continuerei a spendere buona parte del mio tempo nel tentativo di fare cose che penso essere giuste, piuttosto che di destra o di sinistra.

      • pol@tiscali.it says:

        “Agente scelto” zunkbuster, se va nel sito dei sardi trova anche i banner di zonadeprecarizzata, quello di claudio cugusi, e quello al centro studi emilio lussu che afferma “La sede legale è a Cagliari, in via Sonnino 177. Per la consultazione ci si può comunque rivolgere a claudio.cugusi@libero.it“. guarda caso stessa sede dell’associazione i sardi.

  7. Anonimo says:

    Carissimo Sig. Biolchini la sua ricostruzione non e’ condivisibile nel passaggio ” vi sembra normale che un’amministrazione di centrodestra foraggi in questo modo un’associazione controllata da un consigliere dell’opposizione di centrosinistra? E’ un’assurdità. ”
    In quale realta’ vive ???

    MILIONI

  8. valentina says:

    …ma il giornalino on line dell’associazione non ha niente a che fare con Cugusi?… eppoi i soldi che l’associazione ha preso grazie all’esistenza dell’inqualificabile campo rom, sono stati erogati, non solo per le attività culturali, ma anche per la pulizia ordinaria, la manutenzione e altri interventi che dovrebbero impliccare direttamente il miglioramento della qualità della vita all’interno del sito…tanto auspicata dal consigliere Cugusi.
    Miglioramento che (in pieno contrasto con gli obiettivi per i quali sono stati sganciati bei soldoni) non c’è mai stato, per il semplice motivo che non può esserci nessun miglioramento delle condizioni di vita nel campo se si continua a permettere che in quel campo venga condotta a pieno regime l’attività illecita di smaltimento di rifiuti di ogni genere!!! Ma cos’è nessuno l’ha mai notato che c’è una fervida azienda di smaltimento di rifiuti?
    Basta con la storia del rame…siamo oltre, molto oltre, il rame è solo un segmento; eppoi anche se fosse vera la storia delle necessità dei fuochi per alla lavorazione del rame, non è che si possa attentare costantemente, sistematicamente in maniera così grave alla salute pubblica.
    Finalmente indaga la Procura! Finalmente! Altro che minimizzare sulla portata dell’evento criminale, e ne vedremo delle belle, non solo Rom, aziende a monte e a valle, politici e associazioni varie

  9. Stefano reloaded says:

    Un po’ di storia…

    …e i progetti per il futuro.

    • Valleyman says:

      A me questi due video sembrano più recenti del 2003 😉
      Molto partecipe per uno che non se ne occupa da quasi un decennio

  10. ZunkBuster says:

    Ennesimo attacco strumentale contro Claudio Cugusi. Per quelli che sono i miei ricordi, il suo impegno diretto ne “I Sardi” risale a diversi anni prima dei fatti incriminati. Se poi vogliamo perdere tempo a formulare i soliti giudizi etico-moralistici, sempre guardando a sinistra (per non scomodare la destra, sarebbe come sparare sulla croce rossa) pensiamo a qualche cooperativa Rossa casomai …

  11. “Io sono qui per dare sepoltura a Cesare, non già a farne le lodi”

    • Neo Anderthal says:

      Ceeee! Shmagliante citazione, o B., e Bruto è uom d’ onore!
      Ma questo che ha scritto l’Orazione Funebre di Antonio lo conosco, non era il presidente dell’associazione “I Bardi” (di Stratford on Avon)?
      O erano “I Burdi”? I Tardi? I Tordi? I Sordi? Sa Mardi?
      Bai cicca!

      • vittorio says:

        se posso approfitto del blog per una informazione. Mi sapete indicare qualche compagnia che a Cagliari metta in scena shakespeare o comunque del teatro non moderno. Grazie.

    • Stefano reloaded says:

      “Ed ora, che la cosa vada avanti da sé. Malanno, tu sei scatenato, prendi il corso che vuoi.”

  12. Testa di GAVALLO in arrivooooooooooooooooooooo! 😀

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