Ambiente / Cagliari / Giornalismo / Politica / Sardegna

Tuvixeddu: Sardegna 24 mette in difficoltà il sindaco Zedda solo perché non segue la linea Soru! E si inventa pure le notizie…

“Caso Tuvixeddu, stop all’accordo. Il sindaco di Cagliari Massimo Zedda non potrà concludere accordi con i privati prima delle conclusioni di un’inchiesta condotta da tre consiglieri della maggioranza”. Oggi Sardegna 24 regala uno scoop ai suoi lettori. Peccato che sia falso, che la notizia sia una bufala clamorosa, praticamente una balla spaziale: non esiste nessuna commissione d’inchiesta, né il sindaco Zedda dovrà aspettare le decisioni di nessuno per assumere le sue decisioni sul futuro del colle. Non esiste nessuno “stop all’accordo”, anzi: la maggioranza appoggia incondizionatamente il sindaco. 

Perché allora Sardegna 24 scrive certe cose? Per quale motivo il suo direttore, Giovanni Maria Bellu, nell’editoriale di oggi arriva ad affermare che “al Comune di Cagliari è nata una sorta di commissione d’inchiesta e la maggioranza ha deciso di sospendere il confronto con l’impresa privata in attesa di risultati”? Perché fa credere che Zedda sia politicamente sotto tutela?

Intanto, non esiste nessuna commissione d’inchiesta (il giornale a pagina 10 scrive proprio così, roba da matti!) ma soltanto un informale gruppo composto da tre consiglieri comunali che più di altri hanno le competenze giuridiche per capirci qualcosa: Giuseppe Andreozzi dei Rossomori, Giovanni Dore dell’Italia dei Valori e Francesco Ballero del Pd.

Attenzione: questo gruppo di lavoro tutto interno al centrosinistra (gruppo di lavoro e non una commissione d’inchiesta, che invece dovrebbe essere composta anche da consiglieri dell’opposizione) si è costituito temporalmente dopo l’incontro che i consiglieri di maggioranza hanno avuto l’altro giorno con Giorgio Todde, Maria Paola Morittu e Maria Antonietta Mongiu (i primi due di Italia Nostra, la terza ex assessore della Giunta Soru), ma non certo su sollecitazione dei tre e soprattutto non con l’obiettivo di dare lo stop a Zedda, come invece fa intendere Sardegna 24! Pazzesco!

Oggi chi legge Sardegna 24 pensa invece che i tre ambientalisti soriani abbiano cazziato i consiglieri di maggioranza, i quali si siano subito precipitati a costituire una commissione d’inchiesta per bloccare le fughe in avanti del sindaco Zedda! Ma quando mai!!!

Ma perché i tre ambientalisti soriani hanno qualcosa da ridire? Solamente perché il sindaco Zedda ha partecipato all’incontro del Comitato di Sorveglianza sull’accordo di programma firmato da Comune, Regione e privati nel lontano 2000. “Todde, Mongiu e Morittu non sono rimasti soddisfatti della mossa del sindaco e si attendevano una presa di posizione diversa”, dice Sardegna 24.

Certo, secondo loro la posizione di Zedda doveva essere quella di Soru! Muro contro muro, nessuna mediazione, battaglia giuridica ad oltranza!

Invece Zedda (che è un politico vero e non un saltuario demagogo come l’ex Presidente della Regione) si è presentato opportunamente alla riunione del Comitato di Sorveglianza per capire dalla viva voce dei privati e della Regione le loro intenzioni e per comunicare tre cose importantissime che ora, per colpa di Sardegna 24, passano in secondo piano rispetto a questa bufala: la strada nel canyon non si costruisce più, le volumetrie di pertinenza del Comune non si costruiranno più, e si cercherà l’accordo per aprire il parco archeologico il più presto possibile. Ditemi voi se non sono tre risultati straordinari, frutto di quell’ “accordo” che, secondo Sardegna 24, avrebbe subito uno stop!

Invece no: anziché gioire e complimentarsi, l’ala soriana degli ambientalisti contesta il sindaco e si presenta ai consiglieri di maggioranza. I quali si sorbiscono la lezioncina (ma non era istituzionalmente più corretto sentire prima la soprintendenza anziché una parte dell’ambientalismo?) e alla fine fanno sì con la testa, evidentemente stronati da tre ore di incontro.

Ma per quale motivo per gli ambientalisti soriani Zedda non avrebbe dovuto partecipare al Comitato di sorveglianza? Perché ritengono che la recente sentenza del Consiglio di Stato, secondo cui su Tuvixeddu non si può costruire nulla, faccia tabula rasa di tutto.

È vero, la sentenza esiste. Ma ne esistono molte altre, fino a creare un ginepraio giuridico difficile da districare. Ed è per questo che la maggioranza ha schierato i suoi tre consiglieri avvocati: per cercare di capirci qualcosa, non certo per dare la linea al sindaco.

Gli ambientalisti soriani dicono: “L’accordo di programma non è più valido e quindi non ha senso partecipare alle riunioni del Comitato di Sorveglianza”. Ma che l’accordo non sia più valido in realtà non è certo, anzi. Seguitemi un attimo che adesso la notizia forse ve la do io!

Quando Soru era Presidente della Regione bloccò l’Accordo di Programma firmato nel 2000 che dava il via libera alla cementificazione del colle. Lo stop unilaterale all’accordo ha ovviamente provocato dei danni per i privati, che hanno attivato un arbitrato per stabilire un risarcimento da parte della Regione. Ora fonti molto attendibili dicono che l’arbitrato sia già arrivato alla conclusione e che non solo sia già stata stabilita la cifra da dare a Cualbu, ma che nel lodo si afferma chiaramente che l’accordo di programma è ancora valido!! Ora mezza Cagliari sta cercando il testo di questo benedetto lodo e il primo che lo tira fuori fa uno scoop.

Certo, è sconcertante è che oggi Sardegna 24 ignori totalmente l’esistenza di questo arbitrato (di cui ha scritto recentissimamente anche La Nuova Sardegna!) e arrivi addirittura a scrivere che “in quasi tutti i membri dell’assemblea cittadina sembra prevalere la preoccupazione che un mancato rispetto dell’accordo di programma del 2000 possa rappresentare un pericolo per le casse del Comune”. E certo che lo rappresenta! E infatti Zedda nel corso del Comitato di Sorveglianza ha detto: “Se c’è da pagare, il soldi li deve tirare fuori la Regione, e non noi, perché noi soldi non ne abbiamo”!

Quindi, che l’accordo di programma non sia più vigente lo dicono con granitica certezza solo gli ambientalisti soriani. E in ogni caso, ditemi voi per quale motivo Zedda non doveva parlare con Cualbu e con i rappresentanti della Regione, peraltro in un tavolo ufficiale? Soltanto perché così decide di intraprendere per la soluzione della vicenda una strategia completamente diversa da quella di Soru?

Quindi torniamo alle domande cruciali: perché i soriani hanno paura di Zedda e con il loro giornale lo stanno mettendo seriamente in difficoltà?

Secondo me, per due motivi. Il primo è che Zedda rischia di chiudere la pratica Tuvixeddu in appena sei mesi/un anno: un risultato clamoroso e una figuraccia epocale per tutti gli altri amministratori che in tanti anni hanno affrontato il mostro. Il sindaco ha le idee chiarissime: punta a far aprire il parco la prossima primavera e poi trovare un accordo con la Regione e i privati in gradi di risolvere l’annosa vicenda. Non dimentichiamoci che nel marzo del 2010 il Consiglio regionale ha votato all’unanimità (all’unanimità!) un ordine del giorno con il quale si impegna la Giunta a “di comprare l’area, anche con il concorso finanziario dello Stato”! Ed è in base a quel documento che Zedda vuole sbolognare la patata bollente alla Regione!

Il sindaco sta dunque dimostrando che c’è un’altra strada possibile per salvare Tuvixeddu, diversa da quella di Soru, il quale ha portato la vicenda in un vicolo cieco e in una furiosa battaglia legala dell’esito incerto. Ora la prospettiva è completamente diversa: perché se Soru voleva soprattutto bloccare tutto e vincolare il più possibile, Zedda, intende invece aprire innanzitutto il parco archeologico e confrontarsi con i privati per evitare che costruiscano quello che eventualmente hanno ancora diritto a costruire. E se ci sono danni, risarcimenti ed espropri da pagare, li paga la Regione.

Ed è questo il secondo punto che turba il sonno di Soru e del suo giornale. Mettiamo che alla fine per la Regione ci sia un risarcimento milionario da pagare, e non è improbabile. A quel punto, la responsabilità politica cadrebbe tutta su Soru e sui suoi assessori di allora che hanno bloccato l’Accordo di Programma! Ecco perché gli ambientalisti soriani ce l’hanno con Zedda! Perché se lui segue un’altra strategia, Soru resta politicamente in mutande davanti alla richiesta di un risarcimento, in balia del centrodestra che a quel punto direbbe: “Avete visto? La Regione ora per colpa di Soru deve pagare tot milioni di euro”!!

È ovvio che l’uscita dissennata del quotidiano di Soru rischia anche di mettere in gravissima difficoltà politica il Comune, perché adesso l’opposizione di centrodestra cercherà di approfittare di questa presunta “messa sotto tutela” del sindaco da parte del Consiglio, una situazione che in realtà non esiste.

Perché non c’è nessuna commissione d’inchiesta, non è per niente vero che (come scrive ilgiornale di Soru, Sardegna 24) “il sindaco Zedda non potrà concludere accordi con i privati prima delle conclusioni di un’inchiesta condotta da tre consiglieri della maggioranza”: balle totali. Gli ambientalisti soriani vogliono mettere sotto pressione il sindaco, ma così facendo stanno rischiando di delegittimarlo: cos’e maccusu!

Infatti, come fanno sapere i capogruppo di maggioranza in un comunicato congiunto inviato questo pomeriggio, “I gruppi della maggioranza di centrosinistra al Comune di Cagliari hanno voluto avviare un approfondimento tecnico per supportare l’azione della giunta e del Sindaco sul tema di Tuvixeddu”: niente di più, niente di meno. E sul suo sito Francesco Ballero scrive: “Il lavoro che la commissione formata da me, dall’avv. Giuseppe Andreozzi e dall’avv. Giovanni Dore non sarà di ostacolo al sindaco ma semmai di supporto. Tengo a precisarlo perché nessuno vuole mettere sotto tutela il Sindaco al quale ribadiamo il nostro mandato e la nostra fiducia”.

Per cui, vai avanti così Massimo, che stai andando alla grande. Però, scusa: non eri fidanzato con la figlia di Soru? Ma avete scorriato?

FacebookWordPressTwitterBlogger PostEmail.
Tags: , , , ,

51 Commenti

  1. Pingback: C’è il modo per salvaguardare Tuvixeddu, basta volerlo. « Gruppo d'Intervento Giuridico onlus

  2. Pasquino says:

    Domanda: ma non è che nel famoso Accordo di Programma c’è il diritto di recedere liberamente anche di una sola delle parti? E se c’è scritto, è scritta anche la penale? E se c’è scritto e non c’è scritta la penale?
    L’arbitrato nasce quando non c’era la sentenza del Consiglio di Stato, la Regione poteva defilarsi dopo la sentenza?
    Qualcuno conosce nel dettaglio le risposte?

  3. Anonimo says:

    Gentile Realista, vede, dopo molti anni la vicenda Tuvixeddu è divenuta chiara. Non era una jungla, come lei la definisce.E così ora gli esiti giuridici sono arrivati alla politica, anche a quella del nostro Comune che ha l’obbligo di conformare la propria azione alle sentenze. Questo avverrà necessariamente e indipendentemente dalla sua predica (lei stesso ammette di non poter praticare il territorio giuridico) e dalla sua volontà pro-impresa e cemento.
    I suoi discorsi sul lavoro, l’occupazione che deriva dall’edilizia (già abbondantemente sentiti, ma senza quasi mai vedere un po’ di benessere derivarne per la comunità), i suoi discorsi, dicevo, sembrano balzare da una macchina del tempo ferma a molti anni fa e a un’idea di sviluppo che sta fallendo o è fallita dolorosamente in tutto il pianeta. Lei parla come un’agenzia di collocamento. Ma come? Ancora la faccenda che centinaia di migliaia di metri cubi a Tuvixeddu avrebbero portato la felicità? Ancora questa retorica vuota? Ancora promesse di benessere che deriverebbero dall’impresa benefattrice? Ancora la proposta di essere tutti muratori, salvo i pochi che ne dirigono il lavoro? Ancora con i volàni dello sviluppo che però fanno “sviluppare” due gatti e lasciano poveri gli altri? Se li tenga stretti i suoi volàni, e non cerchi di affibbiarli a noi.
    Lei ha sfoderato il solito armamentario consistente, stringi stringi, nell’accusa che i cattivoni ambientalisti si oppongono per principio e poi non propongono niente. Lo ha detto verbosamente, con un fastidioso tono predicatorio. Ha perfino allusa a un tentativo di governare il territorio con la sola opposizione. Ma non attacca, gentile Realista. Lei non troverà addosso ai movimenti ambientalisti seri neppure una traccia di un interesse che non sia quello di salvare iluoghi da quelli come lei che dicono sì a tutto. E neppure attaccano le minacce di carestia e rovina se non si costruisce a Tuvixeddu. Casomai sarebbe proprio il contrario. Carestia e rovina derivano dai metri cubi sparsi orribilmente nella nostra città.
    Lei ha di certo con sé un pulpito portatile che trasporta qua e là. Bene, ogni volta che mi capiterà di ascoltare una sua omelia obietterò con argomenti concreti, e non certo con il gratuito tono insultante che lei utilizza nel suo intervento.
    Mi stupisco infine nel constatare la sua delicata apprensione per il problema dell’indennizzo all’impresa. E’ preoccupato per le casse pubbliche? E di cosa si preoccupa? Le nostre casse si sarebbero impoverite, e tanto, se avessimo realizzato quel bruttissimo progetto (andate a vedere con i vostri occhi i due palazzoni costruiti in vis Is Maglias). Ne avrebbe avuto un danno, difficile da quantificare, l’intera città che oggi è nota anche perché volevano costruire sul colle dove si trova la più grande necropoli punico romana del mondo.
    E’ in apprensione per il Parco? Lo avremo, lo avremo e sarà semplice, praticabile, bello e senza nessuna smania di grandezza. Ma lo avremo senza vista su geometriche palazzine.
    Le consiglio anche di abbandonare la pratica dell’ironia. Non le riesce bene, a mio parere.
    Cordiali saluti

    • Realista says:

      Generico.
      Confuso.
      Sommario.
      Però l’ironia no, Vi prego: per quanto possa essere poco godibile la mia, non VIETATEMI anche quella. Sapete, serve a prendersi un poco meno sul serio, per poi poter essere più obiettivi. Voi questa modalità non la conoscete, in quanto siete sempre nel giusto. Infatti vietate tutto, vietate talmente tanto che non fate altro. Per forza poi la gente pensa questo: non Vi si ricorda per altro.
      Sono ambientalista anch’io, ma penso di non essere l’unico a vedere il giusto delle cose: la gratuità con la quale mi affibbi l’etichetta di palazzinaro o di sindacalista dei muratori trasuda di biliosa risposta volta a graffiare l’interlocutore, piuttosto che a spiegare contenuti. Qualora anche tu lo sia, hai un atteggiamento che non gioverà di certo alla categoria; in compenso, quella storia dei volani mi fa pensare che potresti essere un buon economista che, di questi tempi, potrebbe tornare utile…
      Comunque, buona vita, anonimo livoroso.

  4. Ipazia says:

    Concordo con realista!   Oh Vito…. Hai schiacciato il piedino a qualche principessina Cenerentola???  Sei troppo distratto…stai attento, chiedi scusa e prometti di non farlo più!

  5. Beppe C. says:

    Ma scusi Biochini perche’ non fa altro che sostenere che bisogna arrivare ad una transazione con Cualbu? Perche’ tiene cosi’ tanto ad una giusta “remunerazione” dell’impresario Cualbu? Che cosa teme possa succedere se l’amministrazione pubblica dovesse decidere di non dare seguito ad alcun tentativo di conciliazione economica con il sig. Cualbu? Di sicuro una simile eventualita’ non costituirebbe un danno economico per le le, gia’ disastrate, finanze pubbliche. Se il sig. Cualbu dovesse ricorrere in giudizio per vedersi riconosciuto cio’ che non ha potuto ottenere con l’accordo bonario da lei fortemente auspicato, allora pazienza. Attenderemo serenamente questo giudizio e lo accetteremo, nel caso fosse a noi contrario, cosi’ come Mediaset ha accettato la recente sentenza relativa al lodo CIR. In ogni caso se ha gia’ un’idea di quello che puo’ essere il giusto indennizzo (euro/mq) da riconoscere all’impresario Cualbu ci faccia sapere gentilmente l’ammontare relativo. Giusto per iniziare a sapere quanto ci verrebbe a testa in termini di risorse sottratte ai sardi.

  6. Gentile Biolchini, gli argomenti, quelli veri, li trova tutti esposti nei post precedenti. Cordiali saluti.

  7. Oh Piccioccusu, che Soru stia tentando di rompere le scatole a Cualbu, anche per interposta persona, è un fatto che sanno tutti. Diciamo che VORREBBE farlo!
    Ma siccome Massimo è uno che ragiona (molto bene) con la sua testa e la saliva sul naso non se la fa mettere da nessuno (per come lo conosco io)…stai a vedere che questa cosa si conclude molto prima di quanto possiamo immaginare?
    Scomettiamo però che a QUALCUNO questa cosa potrebbe disturbare in vista della prossima campagna elettorale per le regionali?
    Se Massimo risolve la cosa in tempi brevi…lo portano in giro “a tipo” S.Efisio e l’ALTRO rimane scornato e soprattutto all’angolo senza carte da presentare alle prossime consultazioni!
    Meditate, gente, meditate!
    In ogni caso….da una parte abbiamo L’Ugnone e dall’altra Sardegna24 chefanno qualche sparata..dai!
    In mezzo Sardegna Quotidiano e La Nuova che le notizie di certo non se le inventano.
    Bravo Vito, a me piaci così!

  8. ma anche qua si censura?

    • Esaggerau! Ma non si può neanche andare a pranzo?

      • Quel Roby, viso che lei conosce giustamente l’ip, non sono io. Lei ha cancellato miei messaggi e ne ha tutto il diritto. Non ho mai protestato. Questo è un povero abusivo.
        Saluti cordiali.

        • Ma sei Giovy o Roby …e poi.”povero abusivo de che”….”….ma mi faccia il piacere (Toto)..”

      • Gentile Biolchini, mi arrivano follie che non credo sue. La prego di cancellarle. Non corrispondono al mio pensiero e credo neppure al suo. Saluti.

        • Sì, c’è un giovy e un Giovy. Il secondo è quello che abbiamo iniziato a conoscere, molto ben informato su Tuvixeddu, il secondo un abusivo. Però, caro Giovy (l’originale) il resto del messaggio non l’ho capito.

  9. A parte tutto si continua a dimenticare che se non ci fosse statao Soru, con i suoi quattro anni di GOVERNO Regionale e con la sua lunghissima vista su numerosi ed annosi problemi della Sardegna, adesso staremmo parlando del nuovo supermercato sulla via Is Maglias e sul problema dell’alta velocità con cui le macchine percorrono la meravigliosa strada nel canyon. E’ facile dare a Soru del “saltuario demagogo” ed ad altri dei “veri politici” (Zedda è di sicuro in gamba ma deve ancora dimostare che riuscirà a scardinare le “usanze” di questa città) senza pensare a come ere la Sardegna nel 2003 sotto tanti punti di vista; un tra tutti: non avevamo uno strumento di difesa del territorio (i PTP erano tutti scaduti) e siamo stati la prima regione ad approvare il PPR (come da Codice Urbani). E ci sarebbe tantissimo altro da ricordare ma è difficile farlo a chi vuole solo dimenticare e non si capisce neanche perchè.

    • Questo è un altro che si firma al posto mio. Deve apprendere i fondamentali. Controlli gli ip diversi. Non sia malevolo. Cordiali saluti.

  10. vitigno bovale says:

    stimato Vito, voglio affrontare la faccenda dal punto di vista di un povero lettore-elettore che vorrebbe morire non pidiel-pidino, mi spiego: in pochi giorni S24 è passato da foglio “fascio-comunista (la definizione è sul blog di un noto e anziano indipendentista attivo dagli anni 60)
    a foglio sabotatore del Sindaco Maximo (perdonami la semplificazione, ma è quanto io
    percepisco dalla lettura del tuo articolo).
    preciso che io compro entrambi i 2 nuovi quotidiani, felice di leggere dei giornali al riparo dell’insorgenza dell’orticaria e trovo normale che Sardegna24 possa piacere e non piacere cosi come è ovvio che il suo direttore possa risultare anche antipatico: io lo vedo da lontano e mi sembra bravo sincero e per niente pennivendolo, propio come te.
    Da vicino non vi conosco e non saprei dire, ma vorrei che le polemiche contro il direttore di S24 rimanessero in un ambito di leggittimo dissenso non trascendendo in affermazioni come quelle riportate all’inizio di questa preghiera.
    con immutata stima, prosit!

  11. Maria Paola Morittu - Italia Nostra says:

    Gentile Vito Biolchini, scusi la franchezza, ma la Sua analisi della vicenda, mi pare un superficiale processo alle intenzioni privo di qualsiasi fondamento. In primo luogo La invito a smentire pubblicamente la mia appartenenza a un non meglio identificato “ambientalismo soriano”. L’unico ambientalismo nel quale mi riconosco è quello di Italia Nostra, spesso in accordo con la politica ambientale di Soru – vedi il vincolo su Tuvixeddu e Tuvumannu e il Piano Paesaggistico Regionale – altre volte in totale disaccordo, come nel caso della vendita dei beni minerari. Ho occhi per vedere la differenza, anche nel Paesaggio, tra la Giunta Soru e quella Cappellacci, ma non ho mai avuto una tessera, a eccezione di quella del “Vicoletto” – vecchio cinema d’essay – e ovviamente, quella di Italia Nostra. Le Sue illazioni, che lasciano intendere un interesse ulteriore, totalmente diverso da quello della difesa del Paesaggio e dei Beni Culturali, sono al limite della diffamazione. Spero che da giornalista accorto se ne renda conto e voglia porgere le Sue scuse. Per quanto riguarda la Sua ricostruzione dei fatti è talmente pasticciata che dubito che qualcuno, al di là di ovvie acclamazioni, si sia potuto fare un’idea esatta dell’accaduto. Prima afferma, correttamente, che “l’incontro che i consiglieri di maggioranza hanno avuto l’altro giorno con Giorgio Todde, Maria Paola Morittu e Maria Antonietta Mongiu (i primi due di Italia Nostra, la terza ex assessore della Giunta Soru)”, non è avvenuto “su sollecitazione dei tre e soprattutto non con l’obiettivo di dare lo stop a Zedda, come invece fa intendere Sardegna 24!” ma, subito dopo, partendo per la tangente, sostiene che “l’ala soriana degli ambientalisti contesta il sindaco e si presenta ai consiglieri di maggioranza”. Mi fermo qua, perfettamente consapevole che un simile sforzo esegetico è certamente degno di migliore causa. Solo un’ultima cosa riguardo alla circostanza che fosse “istituzionalmente più corretto sentire prima la soprintendenza anziché una parte dell’ambientalismo”. Pensa, davvero, che da un punto di vista “istituzionale” i consiglieri di maggioranza abbiano il potere di convocare nei locali dei capi gruppo la Direttrice Regionale e i Soprintendenti? A questo proposito, però, posso rassicurarla – anche se mi dispiace, non è uno scoop visto che la Direzione Regionale l’ha diffusa da tempo con una nota inviata a tutto il Consiglio Comunale e l’ha anche pubblicata sul sito ufficiale – la posizione della Soprintendenza sul vincolo apposto col PPR è identica a quella di Italia Nostra: attualmente l’intera area dei colli è inedificabile. La tutela paesaggistica – come prevede la normativa vigente – prevale sugli accordi di programma e si applica l’articolo 49 delle NTA del PPR e non l’articolo 15, terzo comma. “Nell’esame di Tuvixeddu si deve partire dai vincoli, che sono indiscutibili: quello paesaggistico, quello archeologico e il minerario”, ha dichiarato oggi alla Nuova Sardegna la direttrice Regionale. Esattamente quello che Italia Nostra ha suggerito ai consiglieri di maggioranza nel corso della tanto contestata riunione.
    Un saluto
    Maria Paola Morittu

    • Realista says:

      Quel gran signore di Vito Biolchini non ha ancora risposto, magari lo farà e porgerà pure le scuse richieste dalla signora Morittu, come ogni gentiluomo non può astenersi dal fare…
      Però un commento su questi toni arcigni e stizziti, questo arrampicarsi su un castello di leggi e norme definite indiscutibili (che protervia, che presunzione!), questo cibarsi avidamente di divieti, vincoli, limiti, questo inneggiare alla immutabilità, alla inconfutabilità, tutto questo, onestamente, mi pare meriti una sottolineatura.
      Siete gli alfieri del partito del non fare, del vietare, dell’impedire. Da chi si atteggie e scrive come Voi non viene mai indicata una linea di sviluppo, una modalità di crescita, una proposta di evoluzione. Sapete di negazione aprioristica, ed il Vostro atteggiamento urta la sensibilità di tante persone in difficoltà economica, il Vostro testardo perbenismo si risolve in un borghese sconfinamento di quella che forse, agli albori, era una posizione di sinistra degna di tale nome.
      Fosse per Voi il mondo dovrebbe repentinamente fermarsi (immagino che il flusso di cassa dei Vostri stipendi potrebbe godere di deroga in questo caso…) per vivere di incanto, di estasi nel rimirarsi allo specchio mentre concludete, compiaciuti, che veramente la sorte vi ha fornito l’unico modo corretto per capire il perchè della vita. E dei suoi variegati casi.
      Per fortuna ci sono giornalisti come Vito, che oltre a sapersi districare nella giungla leguleio amministrativa, sanno anche parlare con cuore, con un pò di enfasi, con un pò di speranza. E con competenza, grazie alla quale hanno il coraggio di dire quello che pensano, senza necessariamente certificare ogni parola con una precedente sentenza di giurisprudenza, e senza che ciò sia necessariamente un divieto, un vincolo, un impedimento agli altri.
      E per fortuna ci sono sindaci come Massimo Zedda che, a quanto pare, vogliono basare la loro azione sulla loro scienza e coscienza, piuttosto che sugli ordini di scuderia.
      A Voi comunque, con fraterna comprensione e speranza, consiglierei un ritorno sulla terra, in mezzo a noi, per consentire all’umanità di sfruttare il mirabile dono che la Vostra infallibile visione delle cose Vi ha donato. All’arrivo consegnate tutte le sentenze di TAR e Consiglio di Stato che, immancabilmente, nascondete sotto le vesti per averle sempre a portata di mano.
      Confido nell’accoglimento di questa istanza, e nel Vostro generoso perdono per il linguacciuto Vito.

      • Realista questo post è da scuola di giornalismo! Complimenti! Condivido ogni parola! Se sapessi come si scrive avrei scritto chapeau!

  12. Biolchini, fai paura. Strumentalizzi la tua posizione per affossare Sardegna24 che in quanto a contenuti e notizie vi fa 10 a 0. Continua pure a scrivere di zingari e ferrari e a spacciare come rivelazioni notizie che S24 ha dato tre mesi fa. Sei alla canna del gas. La volpe e l’uva. Saluti. E ai tuoi proseliti dico: mischinetti!!

    • Anonimo says:

      Hai dimenticato Hansel e Gretel, oltre a Gianni e Pinotto… E, utilizzando una frase oramai di moda, ti dico:”non aver paura..!”

  13. Soviet says:

    Qual è la differenza tra un politico vero ed un non politico – e da qui qualche riflessione sulle pulsioni antipolitiche e sulla cosiddetta “società civile” ipoteticamente più adatta a governare del politico di professione – la capacità di leggere in maniera quanto più oggettiva la realtà e costruire percorsi per raggiungere gli obiettivi che si è dato tenendo conto dei rapporti di forza, dei limiti, dei possibili ostacoli e dei potenziali alleati.
    Credo che Massimo Zedda stia facendo esattamente questo, stia usando il buon senso per cercare di risolvere problemi nell’interesse di tutti i cittadini invece di sfiancarsi in gare infinite a chi c’è l’ha più grosso. È interesse del cittadino che il bene archeologico sia tutelato, è interesse del cittadino che il bene archeologico sia fruito nei limiti della sua conservazione ed è interesse del cittadino che la Pubblica Amministrazione (che sia Comune, Provincia o Regione a pagare, sempre dalle sue tasche escono i soldi!) spenda il meno possibile. Soru, nella sua carriera amministrativa, dalle molte luci bisogna dire e sicuramente di livello più alto delle precedenti e delle successive, e stato costretto a ritornare sui suoi passi numerose volte proprio a causa dell’incapacità di leggere la realtà, a volerla forzare confidando solo nel potere della sua volontà. Questo si chiama wishful thinking, pensare che qualcosa si realizzi solo perché lo si desidera con forza. Nel nostro caso ad una grande visione non è corrisposta una uguale abilità nel costruire i percorsi per realizzarla…per citare il titolo di un film “Lost in translation”, ci siamo persi nella traduzione del sogno in realtà.
    Riguardo alla costituzione di una “commissione”, credo che il termine sia troppo grossolano anche per un quotidiano e ricordo che anche il capogruppo SEL in consiglio comunale è un avvocato e che quindi non si impressiona Nel controllare leggi e norme.
    La verità è che Massimo viene spesso sottovalutato perché gli viene attribuito il mojito (che non beve), mentre invece preferisce una più prosaica birretta: la bevanda di chi pensa più a lavorare e a raggiungere gli obiettivi che a fare il figo…

  14. Bell’articolo Vito. Ottimo il “saltuario demagogo come l’ex Presidente della Regione”. Ma perchè saltuario ?

  15. Ipazia says:

    Vito Sei stato chiarissimo e condivido tutto! Massimo penso stia sbrogliando poco per volta, con serieta’, coraggio e senza grandi proclami, tutte le matasse di questi ultimi anni (Tuvixeddu, Poeto, Anfiteatro, parcheggi di via Roma e spero presto anche il Lirico)  e questo disturba un po’ tutti….destra, centro e sinistra perché’ il suo lavorare a favore del bene comune non e’ una modalità consona alla classe politica del post prima repubblica. Gli attacchi saranno sempre più importanti e da fronti vari e apparentemente scollegati. Dimenticavo…….Complimenti a Giuseppe Farris per il suo bell’articolo su Sardegna Quotidiano, ora aspettiamo quello di Anselmo Piras per avere la visione completa e veritiera di ciò che accade in consiglio…perche’ abbiamo tutti l’anello al naso e la sveglia al collo 
     Massimo continua così, i cagliaritani sono con te…e non solo i cagliaritani!

  16. con tutto il rispetto per le varie posizioni espresse, mi pare che le polemiche siano eccessive: allo stato attuale l’accordo di programma è tuttora valido, visto che non è stato modificato o vi è stato alcun recesso. Per raggiungere il risultato positivo per gli interessi pubblici della realizzazione del grande parco archeologico-ambientale a Tuvixeddu sono necessari la revisione del piano urbanistico comunale nel senso indicato dal Consiglio di Stato e la revisione dell’accordo di programma. A meno che non si voglia puntare sul recesso comunale dall’accordo di programma – sempre possibile – con tutte le conseguenze economiche del caso e la conseguente retrocessione delle aree ai Privati. E nuovi probabili contenziosi oltre a quelli già aperti (vds. http://gruppodinterventogiuridicoweb.wordpress.com/2011/09/08/tuvixeddu-la-storia-infinita-che-tutti-o-quasi-vogliono-chiudere/).
    Pragmatismo, buon senso, rispetto dei principi normativi e giurisprudenziali e un pizzico di serenità sono quel che ci vuole per l’Amministrazione Zedda.
    Stefano Deliperi

  17. Stefano reloaded says:

    La notizia è che ci sono tre consiglieri della maggioranza che si stanno occupando di capire qualcosa della vicenda. E’ certo una balla che sia una commissione d’inchiesta formalmente costituita, ma questo sul giornale non c’è scritto. Meglio avrebbe fatto il giornalista ad evitare semplificazioni ad effetto che possono generare confusione. Lo spaventevole termine “commissione”, però, viene usato anche da Ballero nella sua precisazione su Facebook.
    La questione però è un’altra: i tre consiglieri stanno agendo per proprio conto? I gruppi consiliari erano all’oscuro di tutto? Non mi pare. Lo sa, il Sindaco, che la sua maggioranza ha dato quest’incarico ai tre consiglieri? E in quale conto verrà tenuto dal Sindaco il risultato del lavoro dei tre?

    • I tre hanno ricevuto un mandato dai gruppi di maggioranza per consentire a tutti i consiglieri di chiarirsi meglio le idee su Tuvix. Una iniziativa così informale che il sindaco non ne sapeva assolutamente nulla. E Zedda, contrariamente a quanto fa intendere Sardegna 24, non dovrà certo subordinare la sua azione al parere della fantomatica “commissione d’inchiesta”! Infatti nel comunicato stampa inviato dai capigruppo della maggioranza questo è detto chiarissimamente!

  18. Banana says:

    Domani prima pagina di Sanluri24 con la faccia di Vito e il titolo cubitale: Traditore?

  19. mauro lissia says:

    ah capisco vito, quindi le tue “fonti attendibili” sono i “diversi ambienti” del comune e della regione. ne deduco che siano gli stessi che ignorano la sentenza di marzo del consiglio di stato o che magari non hanno saputo leggerla. pensavo avessi fonti migliori, come dire, più dirette. vabbé, ognuno lavora col materiale che ha. comunque approfitto ancora della tua ospitalità per informare che comunque vada, quel lodo è impugnabile davanti a una sezione collegiale della corte d’appello civile. parlo di magistrati togati e pagati dallo stato, non arbitri retribuiti dalle parti in causa. sarò ingenuo ma mi fido di più. quindi direi, così a naso, che l’esito dell’arbitrato – che ripeto: non c’è perchè non c’è neppure il nome del consulente d’ufficio, quegli “ambienti” dovrebbero sparare meno cazzate – arriverà tra alcuni anni e non è detto affatto che sia favorevole al costruttore. in quando alla commissione d’inchiesta: il bravissimo ennio neri, senza alcun dubbio il migliore tra i giovani cronisti in circolazione, ha lavorato giornalisticamente sul termine: non è una commissione d’inchiesta ma è pur sempre un gruppo di giuristi chiamati a togliere il prosciutto dagli occhi di certi amministratori che anzichè le sentenze e gli atti leggono diabolik. massimo zedda ha fatto benissimo ad affidare a loro – tre persone perbene, il che non guasta – l’esame tecnico della controversia. quando avrà in mano il responso, la relazione o quello che sarà, il bravo massimo convocherà i cronisti e dirà: cari signori, a tuvixeddu non possiamo fare nulla. prima dobbiamo (vedi altro mio post). nel frattempo quante altre fesserie dovremo leggere? quanto quelle che abbiamo letto sui chioschetti del poetto (l’ultima avantieri dell’unione sarda) o un po’ meno? buon lavoro vito, conservati polemico e indignato 🙂

    • Mauro, allora ti regalo anche questa fesseria: Massimo Zedda non ha affidato nessun incarico ai tre, si tratta di una iniziativa presa informalmente dai gruppi consiliari di maggioranza per consentire a tutti i consiglieri di capire qualcosa di più su Tuvixeddu, tutto qui. E il sindaco non aspetterà certo il parere de trio (per quanto indubbiamente illuminato) per portare avanti la sua politica su Tuvixeddu, contrariamente a quanto dice Sardegna 24.

    • Gentile Mauro, e nel frattempo non possiamo neppure aprire il parco archeologico? Al diavolo le controversie sulle aree da edificare. Porteremo pazienza… (la notizia che il Canyon è in salvo è per me già motivo di grande sollievo). Si trovi però il modo di sistemare alcuni percorsi e aprire una parte pur minima di parco archeologico-ambientale. I Cagliaritani oggi chiedono questo. E questo parrebbe l’intento di Zedda, condiviso, sembrerebbe, dagli altri attori. Subito il parco. Il resto si sistemerà dopo

      • Stefano reloaded says:

        Il parco rientra nel tutt’uno che è l’accordo di programma. Cosa si dovrebbe fare? Realizzarlo in parte e poi magari, nella peggiore delle ipotesi (per i privati) dire ai proprietari che per il resto non si può fare nulla? Continuiamo a buttare soldi in avvocati?

  20. fante@mail.com says:

    A me resta il sospetto che questo articolo sia frutto di una competizione Sardegna24 – SardegnaQuotidiano (dove Biolchini scrive).

  21. BimboRosso says:

    Sardegna 24 è la risposta faziosa alla faziosa Ugnone. Ma se l’Ugnone parla con la voce di buona parte del centro-destra, Sardegna 24 parla con la sola voce di Soru.

    Ottima analisi, e ottima ricerca delle vere notizie, al contrario di altri “giornalisti”.

  22. ma che noiaaaaa ma queste battaglie interne lasciamole al centrodestra! Il giornale soriano contro il giornale indipendente (che a me sembra più indipendentista)…ma perché invece che farvi la guerra non collaborate un minimo contro il monopolio dell’Unione?

    • Archeologico says:

      Che buffa presa di posizione Ronja, le battaglie si fanno sui temi e sulla verità, per quanto possa essere perseguibile. Personalmente non mi interessa centrodestra o centrosinistra. Tanto meno la guerra all’Unione Sarda, che con Sardegna Quotidiano rimane l’unico quotidiano leggibile. Si faccia chiarezza sulla vicenda Tuxiveddu e Zedda continui su questa strada. Ai cittadini non interessano le guerre di fazioni ma l’apertura del parco! Soru dimostra ancora una volta di essere un bambino prepotente e demagogico, così come la compagnia ambientalista che gli fa da corollario.
      Prosegua con il suo approccio Sindaco, la città ringrazierà.

    • Sardegna Quotidiano non è affatto indipendente

      • Neo Anderthal says:

        -e chi mai lo è, Signora Rosa, sono finiti i tempi dei giornalisti galantuomini, è tutt’un pasticciare, un intrico di interessi inconfessabili. Si ricorda ai tempi di…no? Allora ai tempi di … ? Nemmeno? Neppure XXXxx? –
        Che dire allora? come farsi una opinione indipendente?
        Chi lo sa?
        La risposta è “Dipende…”

  23. Il fatto che a sborsare debba essere la regione e non il comune non significa però che il danno erariale non vada contenuto. Anche perchè i soldini che la regione impiegherebbe su Tuxiveddu certamente verrebbero sottratti ad altri interventi di cui la città ha bisogno..In altri termini, che prezzo siamo disposti a pagare per una tutela integrale che includa anche comparti meno sensibili come quello di tuvumannu? Credo che occorrerà ragionarci bene. Io sono dell’idea, ma già dai tempi di soru, che una mediazione sia necessaria, che occorra estendere il più possibile l’area di rispetto a comprendere il colle di tuxixeddu sino alla via is maglias. Tuvumannu lo considero sacrificabile.
    Buon lavoro a tutti

    • Antonio Dettori says:

      In effetti Marco è esattamente come dici tu, Tuvixeddu tutelato integralmente, su Tuvumannu hai ragione, considera anche che: il colle fu sbancato dalla Italcementi ( se ti affacci da via goito ti rendi conto della profondità dello sbancamento), edificato dallo stesso comune poi condannato e all’epoca nessuno lo riteneva importante….sono arrivato ad autoconvincermi che i Punici siano arrivati a Tuvumannu dopo l’edificazione di via castelli in una data che oscilla tra il 1998 ed oggi….prima non se lo filava nessuno, solo chi voleva occuparlo per farci i C…. propri, ma quando i proprietari chiedono apriti cielo

  24. complimenti Vito!

  25. mauro lissia says:

    vito, se chiami soriani quegli “ambientalisti” – mongiu a parte, che fa un altro lavoro – significa che ti mancano alcuni elementi fondamentali e quindi lascio perdere. sugli aspetti giuridici dovresti riguardarti un po’ le carte e forse non sei il solo a doverlo fare. ma a proposito di balle spaziali, la notizia che dai tu è una vera balla spaziale: mi dici come fanno i componenti il collegio arbitrale ad aver quantificato il “risarcimento” se ancora non è stato nominato il consulente d’ufficio? guarda che l’ho scritto pochi giorni fa, è vero che la nuova non dà notizie ma le danno solo quei giornali che non compra nessuno. però ogni tanto, così, sarà perché ci pagano regolarmente al contrario di altri, qualcosa di corretto esce anche dalle nostre parti. per concludere, con immutata simpatia: l’area di tuvixeddu è inedificabile, nessuno potrà metterci mano fino all’adeguamento del puc al ppr e al rinnovo dei livelli di tutela. poi scrivete pure quello che volete, tanto c’è una procura della repubblica che anziché noi cronisti legge le norme, gli atti e le sentenze conseguenti. saluti

    • La notizia che riferisco (e che tu contesti) è che in diversi ambienti della Regione e del Comune si dà per conclusa l’azione dell’arbitrato. Non ho detto che l’arbitrato è concluso: ho detto che ambienti del Comune e della Regione ritengono che lo sia. E mi sembra che nell’articolo sia spiegato bene.

      • Antonio Dettori says:

        Vito, dimentichi anche un piccolo particolare, l’ex presidente Soru e alcuni membri del suo entourage tentarono di intrufolarsi come parti in causa all’interno dell’arbitrato, ma non furono ammessi….se qualcuno non ha nulla da temere ritengo che non debba preoccuparsi di forzare una situazione che poi ovviamente è andata come era normale che andasse

      • Neo Anderthal says:

        Chissà se davvero, a Cagliari città, quei giornali “che non compra nessuno” sono davvero letti molto meno della “Nuova”.
        Naturalmente, per avere certezza delle notizie, è meglio affidarsi ai giornali molto venduti.

      • Massimo says:

        Si, vabbè, non divaghiamo. Che se ci mettiamo a tirare fuori le carte, ma proprie tutte (anche quelle col giudizio TAR di sviamento di potere d’epoca soriana – giudizio confermato dal Consiglio di Stato – giusto per dire che non esistono solo le sentenze quelle assolutorie di Caria…) non so proprio dove finiamo. E poi… poi basta con le tifoserie a corrente alternata. Stiamo ai fatti e al tema sollevato, ovvero alla fantasia galoppante di Ennio Neri, del Sardegna 24 (ma ogni tanto lo vogliamo fare nome e cognome di chi scrive corbellerie?). Insomma, Ennio Neri si vuole degnare di dare una spiegazione su quanto ha scritto e sulle osservazioni che gli ha mosso Vito? Oppure la risposta, la frittata, ce la dobbiamo sorbire domani, in codice, per gli addetti ai lavori, sul Sardegna 24, con tanto doppio salto mortale carpiato? Che poi, da dove provenga tutta questa sicumera sul divieto assoluto di proseguire con la cementificazione di Tuvixeddu non mi è ben chiaro. O meglio, lo so benissimo. Viene da una lettura, di parte, di una sentenza. Ma sappiamo anche che altri ne hanno dato una differente. Deliperi è uno di questi, se non ricordo male (da qui le polemiche tra ambientalisti, Italia Nostra e Todde da una parte, Amici della Terra e Gruppo di Intervento Giuridico dall’altra). E del resto, sempre se non ricordo male, lo stesso Cualbu ha pubblicamente dichiarato di non avere mai sospeso i lavori (e del resto basta fare un salto dalle sue parti per sincerarsene). E allora, tornando al tema, da lettore di Sardegna 24 (e non solo, grazie a Dio) ce la vuoi dare la tua versione, caro Ennio ? Nell’attesa, a futura memoria, un piccolo incoraggiamento. Firmato Miriam Mafai: “Quando facciamo un’inchiesta, noi non chiediamo alla gente cosa ne pensa. Gli chiediamo solo di confermare con le loro parole ciò che noi sappiamo già o crediamo di sapere. Giriamo l’Italia selezionando le informazioni fino a quando coincidono con gli schemi che già ci siamo costruiti. Non con l’umiltà del cronista che vuol scoprire e raccontare qualcosa, ma con la presunzione e la sicurezza che ci accomuna a coloro che occupa il Palazzo”.

  26. Antonio Dettori says:

    Caro Vito, hai perfettamente centrato la questione, ma non l’hai centrata in pieno, molto di più…e per questo ti dico che:
    in molti durante la campagna elettorale del sindaco Zedda lo consideravano il “bel burattino” da rigirare a proprio piacere, il giovane rampollo di una nuova politica da sacrificare al piacere del vecchiume….come dire “si ci sei tu me senza di me sei niente”….bhe, come ho già avuto modo di dire Zedda NON è UN CRETINO e prima di mettere nella “bagna” i sardi e i suoi cittadini con ulteriori danni HA AVUTO IL PREGIO DI CONTATTARE GLI AVVOCATI DEL COMUNE PRIMA DI RIUNIRE L’ORGANO DI VIGILANZA.
    Ci si chiede perchè l’abbia riunito? semplicemente perchè in base all’artivolo 6 dell’accordo di programma del 15 settembre 2000si stabilisce unilateralmente che il sindaco di cagliari protempore è il presidente del comitato di sorveglianza (organo giuridico per dirimere in via stragiudiziale le problematiche eventualmente sfociabili tra le parti).
    ricordo bene le riunioni con la regione dell’epoca Soru,imbarazzo e no a prescindere senza la minima volontà di trovare una soluzione, una proposta o la semplice richiesta di modifica….e ti dò io uno SCOOP:
    Nell’ambito di una breve quanto incompresibile presa di posizione dell’ex presidente Soru, il nostro legale fu convocato in riunione privata, ma quando il presidente seppe che le aree Sotgiu si trovavano su Tuvumannu e non su Tuvixeddu disse al nostro legale che a lui Tuvumannu non interessava…..per il resto, Soru non ha mai partecipato ad una riunione dell’organo di vigilanza in prima persona (come anche Cappellacci), per lui gli assessori dell’epoca con il niente…….una tristezza se confrontato con Massimiliano Tavolacci, quello che loro dicono dicono essere solo un capo di gabinetto, vero, ma un capo di gabinetto che ha detto in un’ora più di quanto si sia mai fatto prima con 3 assessori (e i verbali d’assemblea parlano forte e chiaro).
    Zedda è per il dialogo e per la soluzione, noi tutti siamo per il parco, suona strano che proprio chi si professa tanto ambientalista remi contro…ma Vito hai centrato il punto, INVIDIA PER CHI PORTA A TERMINE UN QUALCOSA CHE BUON SENSO SI POTEVA FARE DA ANNI.
    Comunque, questa scenetta lascerà delle conseguenze, il nostro ufficio legale è stato avvertito, ora si valuterà che peso dare a questa ennesima dimostrazione di prepotenza sulle altrui proprietà e questo oltraggioso vilipendio al diritto e alle buone intenzioni

  27. francuzzo says:

    clap clap clap. Chapeau Vito, tutto giusto dalla prima all’ultima riga. Quando la pianterà Soru e il suo inutile giornale di fare danni?

Lascia un commento

Follow

Get every new post delivered to your Inbox

Join other followers: