Cagliari / Sardegna

Ci scrive Alberto: “Frecce Tricolori al Poetto, pitticca sa porcheria! Ma quale spettacolo, tecnicamente era un saggio di fine anno!”

Dall’amico Alberto, riceviamo e volentieri pubblichiamo.

***

Ciao Vito!
Da oggi mi nomino consulente aeronautico di questo blog e di conseguenza, essendomi proclamato imperatore dei cieli di Sardegna (anzi del Mediterraneo), mi arrogo il diritto di commentare l’esibizione delle Frecce Tricolori al Poetto!

Lungi da me fare considerazioni di carattere politico sulla opportunità o meno di certe manifestazioni (anche perché essendo appassionato di volo approvo ogni cosa che si libra in cielo, fosse anche una zanzara), mi limito a considerare l’aspetto tecnico dell’evento.

Tecnicamente parlando, è stata una grande porcheria! Venti minuti scarsi di esibizione, pochi virtuosismi e grande risparmio di fumogeni, forse per non disturbare gli amati fenicotteri rosa, o molto probabilmente per risparmiare qualche euro di colorante! Ieri le Frecce Tricolori mi hanno deluso. Mi è sembrato di assistere ad un saggio di fine anno scolastico forzatamente organizzato! Conosco i sacrifici e le durissime prove alle quali sono sottoposti gli amici piloti e a loro va la mia stima e ammirazione; ma questa volta non mi sono piaciuti!!

Ciao, Alberto

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21 Commenti

  1. Ho visto le Frecce Tricolori una decina di volte e anche a me -come direbbero i giudici dei “reality”- non mi sono arrivate. Ho preferito l’aereo a eliche che le ha precedute.

  2. Alberto says:

    Come al solito si parla di “quanto ci è costata la manifestazione” , ” sono cose inutili” ecc.;. Quando ho mandato la mia mail a Vito l’ho fatto sempicemente per commentare un aspetto tecnico dell’esibizione, ripeto a mio parere è stata una cosa deludente perchè le Frecce Tricolori sono in grado di esibire ben altro rispetto a ciò che è stato fatto al Poetto il pomeriggio di Domenica! Ripeto è stato deludente dal punto di vista di un esperto di volo! Poi ciascuno di noi è libero di commentare e giudicare eventuali sprechi di denaro pubblico, è giusto farlo secondo coscienza individuale!

  3. Neo Anderthal says:

    150 mila euro -si dice- per una baracconata patriottarda che ha sporcato il cielo.
    Per carità.

  4. Francesco Sechi says:

    E’ il pubblico che decreta il successo di uno spettacolo. La folla che ieri ha assistito al Poetto, sull’asse mediano, sul viale Europa e in altri luoghi ha decretato lo straordinario successo della manifestazione. La presenza di tanti bambini che guardavano nel cielo strabiliati e divertiti giustificano da sola l’opportunità della manifestazione. In una giornata piovosa come quella di ieri per tanti di essi l’alternativa sarebbe stata finire dentro un centro commerciale.

  5. Il vendicatore says:

    Stimatissimo Biolchini… possiamo sapere perchè ha deciso di dare spazio a questa mail?
    Il dibattito mi sembra un concentrato di idee e pensieri … di tutto e di più… Visto e considerato che è solito assumere posizioni sufficientemente chiare, cosa vuole raccontarci?

  6. sardinian observer says:

    Del ragionamento di “aleec” mi sfugge un concetto: ” Quindi spendere soldi per le frecce tricolori significa investire in immagine”. Proprio non capisco. Ma immagine di chi?

  7. ilgiullare says:

    forse, più che i fenicotteri, il maltempo ha rovinato l’esibizione?

  8. Claudio M. says:

    Premesso che i costi sono alti ed il servizio era scarso.
    Ma la domanda nasce spontanea. Che te lo ha ordinato il medico ad andare a vedere le famosissime “frecce tricologiche”?

  9. francesco says:

    …poi volevo dire all’amico Alberto che appassionato di volo approva ogni cosa che si libra in cielo… che dovrerbbe essere ben contento se hanno risparmiato sui fumogeni per non disturbare i fenicotteri; giusto perchè anche i fenicotteri si librano in cielo e volando molto più in alto delle zanzare! Perdipiù questi animali, se rispettati nel dovuto modo, possono offrire alla nostra città molto più in termini di ricaduta economica dei fumi e del rumore delle Frecce tricolori.

  10. Le frecce tricolori sono la pattuglia aerea acrobatica miglire del mondo. I piloti sono tutti italiani e gli aerei sono di fabbricazione italiana. Contribuiscono a veicolare nel mondo l’immagine di un’Italia che eccelle in un particolare campo (per intenderci di questi tempi quando si parla d’Italia all’estero ci si riferisce a quella nazione che ha un pagliaccio a capo del governo). Quindi spendere soldi per le frecce tricolori significa investire in immagine. Di questi tempi l’immagine (purtroppo) conta, e non poco. Che ci piaccia o no. Direte voi: ma sono anche il simbolo delle armi da guerra… corretto, ma secondo questa logica dovremo buttar giù statue, archi di trionfo e un certo Colosseo, simbolo di immani carneficine. Direte anche: ok, ma perchè promuovere le frecce quando il patrimonio artistico sta andando a puttane? Corretto anche questo, ma le frecce (e in genere uno spettacolo così) emozionano tante persone, quanto e più di un museo o di un’opera d’arte, italiani e non. Quindi si parla di questioni soggettive e non mi sembra il caso di imporre i propri gusti a scapito dei gusti altrui giustificandoli con uno spreco di soldi perchè tale non è. Per intenderci, è lo stesso principio per cui la RAI paga milioni ai vari Bonolis e De Filippi. A me fanno cagare, ma alla gente piace vedere i loro spettacoli. La differenza è che in quel caso il ritorno è dato dalla vendita di spazi pubblicitari, in questo è puramente di immagine, quindi il ritorno economico è indiretto, poichè un turista visita più volentieri un paese di eccellenze che un paese di mediocrità. Altrimenti secondo questi ragionamenti dovremmo affondare seduta stante la Vespucci e la Palinuro, fiori all’occhiello della marineria italiana, chiudere tutti i musei ferroviari e finirla, una buona volta, con le celebrazioni su quel balengo di Cristoforo Colombo. Perchè le frecce sono spettacolo ma anche cultura, perchè sono il prodotto di un’industria italiana (quella aero-spaziale) che ha fatto la storia del volo. Ultimo, questione spesa: le frecce costano poco più di uno spettacolo di fuochi d’artificio e poco meno di un capodanno organizzato col mega-palco in via Roma. Ieri ne hanno beneficiato 20.000 persone, contando che senza la pioggia sarebbero state il triplo.
    Mi riallaccio al post dell’esperto Alberto: sono d’accordo. Non è stato uno spettacolo all’altezza… spero lo abbiano ridimensionato a causa delle condizioni meteo.

    • Soviet says:

      Tutto giusto, ma se dobbiamo veicolare l’immagine dell’Italia, perché farle esibire al Poetto? Vanno bene le grandi manifestazioni internazionali, ma non credo che l’esibizione di domenica abbia raggiungimento gli obiettivi che tu richiami. Per quanto riguarda la De Filippi e Bonolis, dovrebbero essere ancora Mediaset o mi sono perso qualcosa?

      • 12aprile70 says:

        Caro Soviet, ti confermo che sono Mediaset ma è anche vero che per una comparsata di quattro giorni a Sanremo ci sono costati anche loro molti soldi pubblici…

    • Daniele Addis says:

      “Le frecce tricolori sono la pattuglia aerea acrobatica migliore del mondo.”
      Ma non è vero. Sono sicuramente molto bravi e la loro pattuglia è la più grossa del mondo, ma americani, canadesi, russi e inglesi sono migliori ad esempio. Per l’anno prossimo inviterei gli svizzeri, poi i francesi e dopo gli inglesi, giusto per variare sul tema.

      • No Daniele, non è vero. Io le Frecce americane le ho viste e fanno veramente pena, ma veramente! Non sto scherzando, un’esibizione ridicola.

        • Daniele Addis says:

          Bhe, immagino che sia un giudizio abbastanza soggettivo, per cui sbilanciarsi su chi sia il migliore non troverà il giudizio unanime di tutti. Io mi riferivo al giudizio tecnico di diversi piloti che riconoscono la bravura delle frecce tricolori, ma rimproverano loro uno scarso rinnovamento nel programma. Poi, come è stata deludente l’esibizione di domenica delle frecce, immagino che anche gli americani ne cannino più di una.

  11. Blekmacigno says:

    E poi, cos’è questa discriminazione?
    Accontentiamo gli amanti del volo e non quelli delle truppe corazzate di terra?
    Vogliamo i carri armati in via Roma e le truppe marcianti al passo del fenicottero (il passo dell’oca è brevettato, non si può) lungo via Dante (occhio alla rotonda però!).

    Spreco immane di denaro pubblico per una manifestazione di patriottismo ormai fuori moda…

  12. francesco says:

    Tralascio ogni aspetto tecnico della manifestazione; non sono un esperto ma poi non sono neppure andato a vederla. Sono però contento e condivido l’opinione di Graziano Milia sul Sardegna Quotidiano di ieri.
    Aggiungo che sarei curioso di sapere quanto ci costa ogni esibizione delle Frecce Tricolori, perché il problema è questo: che le frecce le paghiamo noi e anche il cherosene che ci buttano sulla testa lo paghiamo noi. Se vado ad uno spettacolo normalmente passo prima al botteghino. Ne caso delle Frecce non mi si chiede se voglio o meno vedermi lo spettacolo, i soldi me li tolgono di tasca comunque e non so neppure quanto mi tolgono. Per assurdo preferirei tassarmi per far volare più Canadair…

  13. Anonimo says:

    concordo

    • Anonimo says:

      Ma la cosa più importante e che non viene considerata è questa: ma quanto ci è costata questa manifestazione inutile? Perchè questi soldi non sono stati utilizzati per manifestazioni a carattere culturale ben più utili?

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