Politica / Sardegna

Soldi buttati! La Regione stanzia la bellezza di 200 mila euro per costruire a Zuri la sede della Carta di Zuri! Nata per combattere la povertà…

No, aspe’, forse ho capito male. La Giunta Cappellacci oggi ha stanziato 200 mila euro (dicasi duecentomila) a favore del Comune di Ghilarza perché acquisti a Zuri (una frazione del paese) uno stabile che diventi sede del Comitato antipovertà che si riconosce nella “Carta di Zuri”.

Ora: che cosa se ne fa la Carta di Zuri di uno stabile a Zuri? “Diventerà un centro regionale per il monitoraggio e la promozione di iniziative di contrasto alla povertà, che verranno realizzate di concerto con la Regione”, assicura l’assessore De Francisci. A Zuri. Di concerto con la Regione. Contro la povertà. Bene, fantastico.

E per tutto ciò servono addirittura duecentomila euro? Con questa cifra uno si compra tutta Zuri e perfino un pezzo di Ghilarza! E il Comune di Ghilarza non ce l’ha uno stabile di sua proprietà da dare all’associazione? Invece no: la sede “sarà realizzata in un’area di proprietà comunale (minchia, stanno pure risparmiando allora! ndr), prospiciente la chiesa romanica di San Pietro e lo splendido paesaggio del Lago Omodeo, lungo la strada Ghilarza-Zuri”. Giusto per rovinare sia la piazza che il paesaggio, I suppose (peraltro, saranno contenti i poveri della Sardegna di tutta questa bellezza. Speriamo che il Ppr blocchi tutto).

Ripeto la domanda: il Comune di Ghilarza non aveva uno stabile da offrire all’associazione, anche se non a Zuri? E le associazioni che si riconoscono nella Carta di Zuri, proprio a Zuri vogliono costruirsi la sede quando ci sarebbero decine e decine di amministrazioni locali pronte a dar loro ospitalità gratuitamente? E i sindacati e le Acli (che fanno parte del comitato), una sede non la potevano offrire? E la stessa Regione, prima di stanziare la bellezza di duecentomila euro per costruire una palazzina nientemeno che a Zuri, non poteva offrire alle associazioni uno stabile, un appartamento, due stanze di sua proprietà?

Questi duecentomila euro sono semplicemente soldi buttati, e la cosa più incredibile che lo sono nel nome di una causa nobile. Potevano essere spesi per combattere veramente la povertà, non per costruire una palazzina. Forse qui qualcuno sta perdendo il senso delle proporzioni. E del ridicolo.

Ah, a proposito: l’Università di Cagliari ha sfrattato da via Porcell le suore di Madre Teresa di Calcutta. Così, volevo dirvelo.

43 Commenti

  1. Stefano reloaded says:

    Prepariamoci ad accogliere i turisti che, dopo la visita allo stand della Sardegna al Meeting, giungeranno a frotte. Dovremo costruire altri alberghi.
    Unu successoni!

  2. Radio Londra (nonostante Er Ciccio) says:

    Avete visto il video sullo stand di Rimini e i commenti ironici di Sardegna 24 sulle promoter Romagnole che presentano e promuovono la Sardegna senza esserci mai venute e senza conoscere il nome di nessuna spiaggia Sarda?
    Be però itta c’intrada?
    Per me le due promoter sono la cosa più interessante dello stand e anzi sarebbero da ingaggiare stabilmente perché si presentano bene.
    Anche meglio di Ibarbo e di El Diablo.
    A nostro modesto avviso naturalmente, diciamo che non c’è proprio niente da dire…. sulle promoter!!!!

  3. Nicola says:

    Vabbé se per questo in un periodo di crisi la stessa giunta regionale ha sovvenzionato ben due giornali, Sardegna Quotidiano e Sardegna 24? Quanto hanno stanziato? [riflettete]

    • E questa dove l’hai sentita??? Guarda che è una balla colossale!

      • gentarrubia says:

        Eya, è vero! lo sentito anch’io. l’altro giorno ero li e stavo andando da quell’altra parte, passa uno, non proprio giovane ma neanche anziano, parlando con un altro o forse era un’altra, non mi ricordo bene, era al cellulare, e diceva che un tipo che conosce gli aveva detto che d-è tutto vero!!! l’aveva sentito al bar, quello che ha i tavolini fuori… non so quanti milioni di milafrá ci costa, a noi! certo è che sono molti, altroché, milioni di milafrá dei contribuenti per finanziare i soliti noti…tanto paghiamo noi!

        [vergogna!]

  4. Le povertà? E la coerenza negli obiettivi????? Le ACLI Prima paghino gli 8 stipendi ai dipendenti (da un anno in CIG) dell’Enaip Sardegna (Ente ACLI istruzione professionale), i TFR e i contributi non versati dal 2005 (VERGOGNA). Solo così potranno poi occuparsi delle povertà create dagli altri. Prima la propria trave poi la pagliuzza altrui!!

  5. Radio Londra (nonostante Er Ciccio) says:

    Novità sul fronte di Commistione e Liberazione.
    A calincunu di depint’essi frusiadasa is origasa.

    http://www.sardegna24.net/regione/soldi-zero-regione-divisa-su-cl-1.16448

  6. Anonimo says:

    Vito, una precisazione: mi sembra che lo stanziamento di 200 Milan euro sia avvenuto ad opera dee l consiglio regionale nella legge finanziaria. La fregatura arriva da lontano …..

  7. Anonimo says:

    Sono originario di Ardauli, un paese che dista un tiro di schioppo da Zuri.
    Tutti i paeselli della zona sono praticamente disabitati. La stragrande maggioranza delle abitazioni sono state abbandonate da decenni. Il che significa, tra le altre cose, che stupendi esempi di architettura rurale sarda stanno letteralmente cadendo a pezzi. Il prezzo medio di mercato di abitazioni che si sviluppano su due-tre livelli, per superfici superiori ai 200 metri quadri, si aggira intorno ai 20-30.000 euro. Gli edifici abbandonati sono acquisibili dagli enti locali a prezzi molto inferiori. Stracciati.
    Stanziare 200.000 euro per costruire un nuovo edificio in un paese zeppo di edifici abbandonati (eventualmente) da recuperare è semplicemente uno schiaffo vergognoso.

    • Anonimo says:

      A Ghilarza esistono i locali dell’ex asilo cotolengo pieno di stanze semivuote e chiuse.
      A Zuri frazione di Ghilarza esistono lo stesso i locali del Museo Paleobotanico non del tutto utilizzati.
      Ad Abbasanta esistono a Tanca Regia tutti i locali dell’istituto di incremento ippico ormai quasi vuoti del tutto compresa la stazione di monta, nella zona esistono decine di soluzioni alternative per i locali.
      Ma il problema e che La Carta di Zuri deve essere riconosciuta come Ente Regionale perchè qualcuno deve pagare il funzionamento di questa struttura. mica lo pagano i Sindacati, la Curia o chi porta avanti questa iniziativa.

  8. supresidenti says:

    si regalano crocifissi e si regala villa asquer, si regalani i “pacchi” fatti ai creduloni (pardon, credenti) e già che ci siamo regaliamo centomila euro al favoloso meeting di cl.. fare opposizione non vuol dire essere contrari a questo schifo, vuol dire impedirlo…

  9. Casu axedu says:

    E in fatto di favorini, favoretti, favoroni tentati dalla giunta del babbeo:
    http://www.regione.sardegna.it/j/v/492?s=173051&v=2&c=1489&t=1

  10. ma com’è la storia dei 4 aerei messi a disposizione da meridiana (su intervento della regione) per riportare in sardegna dal GMG di madrid i ragazzi sardi rimasti a terra?
    mi fate sapere prima di avere attacchi di rotosferosi(copy right neo-anderthal)?

  11. Io avrei fatto un bel bando per dare piccoli prestiti a giovani che vogliono fare impresa. Se proprio hanno soldi da buttare….

  12. Anonimo says:

    senza parole, l’ho appena letto sul sito della regione……..almeno esistesse un progetto, ma niente, solo una struttura, la solita cattedrale nel deserto…………prima li cacciamo stì animali è meglio è!

  13. Ah, a proposito: l’Università di Cagliari ha sfrattato da via Porcell le suore di Madre Teresa di Calcutta.
    Commento
    Un’altra dimostrazione di autoreferenzialità dei gestori dell’Università di Cagliari, in questo caso di manifesta estraneità ai problemi più drammatici della città. E dire che il Retttore Mistretta ottenne dal Comune la cessione all’Ateneo dell’ex “albergo del povero” di viale fra Ignazio in cambio di una disponibilità dello stesso Ateneo sulle questioni sociali cittadine (in questo quadro credo sia stato concesso alle suore di Madre Teresa lo spazio di via Porcell). Speriamo che in città si trovino altre soluzioni per mantenere questa importante attività delle suore, soprattutto in questa fase di diffusione della povertà,

  14. Mossad says:

    Non c’è problema, le monge le trasferiamo a Zuri…
    S.Z.

  15. Ispinniau says:

    A sproposito di sprechi e marchette. Cosa ne é stato del famoso premio Rodolfo Valentino ospitato a spese nostre, per ben due anni, 350.000 euri a botta, a cura del babbeo ridens in quel di Poltu Quatu? Cappellazzi tzacca stradoni! Aridatece er puzzone!

  16. io vorrei sapere chi e il proprietario del terreno, poi chi costruisce la palazzina,non vorrei asagerare ma secondo me questi soldi sono stati buttati via dalla parte giusta ,

  17. Perchè stupirsi? La FAO nata per combattere la fame nel mondo dilapida il 70% dico 70% delle entrate per pagare gli stipendi dei dipendenti. Che buffoni……..un mondo di buffoni…tutti quanti ..i componenti di questa pseudo—-non so come chiamarla….

  18. Radio Londra (nonostante Er Ciccio) says:

    Naturalmente poi speriamo bene che Cappellacci abbia interpellato anche il Sindaco di Quartucciu che, senza de fatta peruna, siamo convinti che non si tirerà indietro se c’è da dare qualche euro per Comunione e Fatturazione.
    Anche perché altrimenti farebbe brutta figura.

  19. Radio Londra (nonostante Er Ciccio) says:

    Forzisi no appu cumprendiu beni beni.
    A quanto se ne capisce, il nostro Capitano Nemo ha stanziato a favore di Comunione e Fatturazione più di Firmigoni, nonostante sia risaputo che la Regione Lombardia sia una filiale di CL e che siano riusciti perfino a far scappare Cè (da assessore e da leghista) appena, pieno di entusiasmo e di volontà di far bene, si è azzardato a chiedere a Firmigoni come mai stranamente ai privati non veniva mai dato un servizio sanitario che non fosse ultravantaggioso (di solito qualcuno in perdita ce l’hanno anche loro, almeno per far finta) mentre quelli non molto remunerativi o in perdita erano sempre e regolarmente a carico della Sanità pubblica.
    Ovviamente, col terrore di danneggiare qualche rappresentante di Comunione e Fatturazione e d’accordo con la Lega che era ben a conoscenza della cosa, Firmigoni si è guardato bene dal togliere dai cassetti non solo le carte ma manco un fogliettino spieguzzato e a Cè, nonostante le interpellazioni da assessore, non è rimasto altro che dimettersi da assessore e da leghista (ve lo ricordate Cé?).
    Ma qui siamo in Sardegna, ci dovrebbe bastare e avanzare Monsignor Mani (in pasta) senza ravvisare la necessità di andare a fare concorrenza e a competere con Firmigoni per la “giusta” causa di Comunione e Fatturazione, per la quale non ci sentiremo per nulla offesi se il primato dovesse rimanere saldamente e vita natural durante nelle mani della Lombardia.
    E con questa tetragona convinzione che ci pervade lo spirito e il corpo, rimaniamo altrettanto saldamente dell’idea che, se proprio dovessimo decidere di rimanere in tema Religioso, RomboDiUgo avrebbe fatto forse cosa più buona e giusta e ben altro figurone se, ad esempio, avesse deciso di dedicare tutti quei soldi o parte di essi in favore delle suore di Madre Teresa di Calcutta, che ben altra dignità hanno rispetto ai noti rapaci di Comunione e Fatturazione.
    Inutile insistere… Ugo non si smentirà mai nonostante le sue “mutazioni sardiste” che farebbero impallidire e schiattare dall’invidia Emilio Lussu anche se, purtroppo, se dovessero rivelarsi vere o verosimili le voci che circolano in merito alla drastica diminuzione dei Consiglieri Regionali, chi se la sentirà mai (destra o sinistra) di far cadere Ugo col rischio concreto di non essere rieletti e dover dare l’addio a sa penzionedda?
    Manco se dovessero puntargli una scuppetta in fronte!!!!!
    Mal tempora currunt.
    PS
    Il Sindaco di Bordigiadas (mi pare) ha detto a Bimbiolina che lui prende 460 euro lordi e gli assessori 70 euro.
    Cifre da far tremare le vene e i polsi a Tremonti e a tutti gli scudati del 5%!!!!
    Tizzi du tiridi……………. o.

  20. pietro says:

    ma si può, soprattutto di questi tempi, stanziare 100 mila euro (più Iva) per uno stand al meeting di CL ? Vergogna!

  21. Massimo says:

    Occhio Vito, i soldi buttati al cesso ne sono tanti. Ul fulvido esempio lo abbiamo con la delibera di Giunta regionale n. 32/23, del 26 luglio scorso. Leggiamo la premessa: […] “L’adesione alla citata iniziativa può quindi rappresentare un evento ideale” per pianificare un’azione di presenza istituzionale e promozionale della Regione Sardegna per poter interagire con il pubblico, con i media o con i tanti ospiti presenti all’evento”. Bene, di cosa si tratta? Lo si legge nel dispositivo della delibera: “….aderire al Meeting di Rimini edizione 2011, con uno stanziamento di euro 100.000,00 più I.V.A. per il tramite di Evidentia Communication srl di Rimini, soggetto organizzatore unico, che si terrà dal 21 al 27 agosto”. Applausi.

    • Massimo says:

      Quindi, tutto casa, famiglia e chiesa. In Sardegna e a Rimini. Comunione e Liberazione, per l’appunto. Soldi ben spesi?

    • Stefano reloaded says:

      Di solito ci si finge babbei per non pagare il dazio.
      Invece, in entrambi questi casi, lo si è pagato senza battere ciglio.
      Non sempre i proverbi c’azzeccano.

      • Neo Anderthal says:

        Per Bacco -che è una divinità pagana, nominiamola quindi senza particolare reverenza-, questa sì che è Promozione e Fatturazione!
        Dal momento che non esiste al mondo una spesa in propaganda fieristica che abbia una così forsennata sproporzione tra costi e benefici, come dobbiamo valutare questa spesa, anzi, questa Spisa?
        È “La Spisa proletaria”? Un esproprio di soldi sardi a favore degli abbisognanti della Casa Madre di Milano? Un bisognino alla faccia nostra?
        Spero soltanto che non sia vero-vero, che Massimo sia maligno.
        Vito salvami da un attacco violento di rotosferosi ambolaterale, dimmi che non è vero.
        Al momento mi girano talmente tanto che rischio il decollo verticale.

        • E’ vero , è vero, è anche uscito sui giornali. Però, se mi posso permettere, le questioni sono diverse. La cifra è rilevante, La Spisa proletaria altrettanto, ma almeno al meeting di Cl ci va veramente un sacco di gente. Insomma, l’hanno fatta sporca ma l’hanno costruita bene. A Zuri invece…

          • Stefano reloaded says:

            A Zuri invece…
            A Zuri invece la costruiranno in “brocchetti” faccia a vista.
            Con 200.000 euro non pretenderete pure l’intonaco?

          • Neo Anderthal says:

            Volgarmente ma appropriatamente: eeee! minch’e Para! Centomila ero non li avrebbero spesi manco all’espo’ -eee spoooo’- di Shangai. Siamo matti? È roba da corte dei Conti, dei Marchesi e dei Duchi. Ma cazzarola!E l’ooposizione che fa? Interroga? Denuncia? Si gratta?
            Non lo posso sopportare. Tengo a freno -ci provo- le mie tendnze anticlericali, mi conduco a ragionamenti pacati, guardo Don Ciotti-Gallo-Cannavera-Zanottelli e poi mi fanno a tradimento una cosa del genere? Ditelo, volete la guerra!

          • Massimo says:

            ….azz….è già uscito sui giornali? quelli sardi? quali e quando? mi deve essere sfuggito…per curiosità, ti prego illuminami 🙂

            Sul merito: anche al Poetto ci va un sacco di gente ma non per questo, almeno mi pare, qualche istituzione di questo Paese delle banane ha deciso di spendere 120mila euro per promuovere qualcosa….il punto è l’entità della spesa in ragione dei costi effettivi da sostenersi e degli obiettivi, 120mila euro sono una follia, Formigoni – che è tutto dire – per lo stesso evento ne ha fatto spendere alla sua Regione molti di meno.

            • Neo Anderthal says:

              Il punto è esattamente questo.
              Niente -si fa per dire- in contrario se si allestisce uno stand di immagine pubblica ad una manifestazione che ha un vasto rilievo di partecipazione, anche se si tratta di una convention a marcata connotazione settoriale (mi stava scappando settaria, ma noooo…), di un gruppo che anche buona parte della opinione cattolica guarda con cautela -non il Papa, a quanto pare-.
              Quando spendi una cifra come quella riportata però dovresti giustificarla molto bene, come minimo. Quali sono i rapporti costi-benefici che si attendono dalla operazione? Come sono ripartiti i costi? Quanto sono costate le presenze analoghe delle altre regioni -se ce ne sono, e quali-? In quele campagna generale di comunicazione si inserisce questo intervento? Quali altre convention-meeting o simili sono state coperte e a quali costi?
              Dato per scontato che tutto si svolga nella formale correttezza contabile, è giusto e pensabile, sotto il profilo della comunicazione istituzionale e della promozione del prodotto “SARDEGNA”, che si spenda tanto in una manifestazione di parte? E dato per scontata la correttezza formale, è giusto che magari qualche assessore, qualche consigliere si paghi con i NOSTRI soldi, quelli di tutti i sardi, una benemerenza o un credito politico da riscuotere al momento debito, presso una organizzazione nota per non tralasciare l’aspetto dell’indirizzo politico degli aderenti fin dentro le cabine elettorali?
              Anche a me è poi sfuggito l’eco di stampa -e di TV-.

              P.S. -Prego i contraddittori -già li sento!- di non tirare fuori le storie di Soru e Saatchi e Sardegna fatti bella, che qui non c’entrano una beata mazza-

              • Stefano reloaded says:

                Ecco, appunto.
                Non è che La Spisa voglia riappacificare gli animi in CL o, comunque, aprire una linea di credito a livello centrale, dopo lo scorrio alle comunali?

  22. spessotto says:

    Senza parole…anzi no…le parole ci sono: che schifo!!!! Caro governatore quando si dimette e lascia il campo a chi ha idee e voglia di lavorare? Suvvia….un minimo di dignità….

  23. Se la palazzina la costruisce Mister Z, non sono affatto soldi buttati. 😉

  24. Neo Anderthal says:

    Mi pare che sia una cosa tremenda costruire -e ogni buona costruzione “è fatta per durare”- una palazzina (o quello che sarà) che perpetui la memoria della lotta alla povertà, cui si fornisce un quartier generale, per combatterla meglio ancora.
    Io avevo capito che la “Carta di Zuri” era una specie di appello, un invito e una indicazione di priorità. Pare invece che sia o somigli ad un ennesimo ente regionale o subregionale, una di quelle fondazioni garantite da qualche consigliere di Via Roma.
    Non so se sia un atto di realismo, dato che con la povertà faremo i conti per i prossimi secoli, se le cose andranno avanti così.
    Certo, un pochino di ricchezza, o magari di solo lavoro, verrà distribuita tra gli edili del paese o del Barigadu.
    Un monumento alla povertà perpetua comunque c’è già.
    È la Sard-in-degna tutta intera, spolpata e digerita e messa nell’angolo delle seccature evitabili dai governi “amici”.

    • Anonimo says:

      prova a pensare chi sarà l’inquilino della casa della carta di zuri? Hai mai sentito parlare del carrozzone CREL vai indietro con la memoria a chi era stata assegnata la presidenza dell’ente ? l’altro e stato eletto in consiglio regionale, rimane ancor a il terzo da sistemare dopo la pensione da sindacalista quale posto migliore di zuri, senza il caos di via ancona, senza dover viaggiare tutti i giorni a cagliari, stando a zuri ad ammirare il lago. I problemi dei poveri si potranno monitorare con più tranquillità. Altro che turista per sempre non spendi manco i 5 euro del biglietto pensa a tutto MAMMA REGIONE. De Francischis pensi al Delogu di Ghilarza piuttosto che alla carta di zuri.

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