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Incredibile! Ora a Cagliari le regole sono uguali per tutti (inclusi Cellino e Fabri Fibra)

Questo articolo è stato pubblicato oggi in prima pagina su Sardegna Quotidiano con il titolo “Le regole sono uguali per tutti (inclusi Cellino e Fabri Fibra)”.

***

Dialogo cagliaritano: “Hai visto a Cellino? Non gli vogliono far fare lo stadio nuovo! Boh?! Il Sant’Elia fa schifo e a lui non gli fanno costruire uno stadio con i suoi soldi! Ma poitta?”. Ribatte l’amico: “E perché, la storia di Fabri Fibra? All’ultimo si sono accorti che il palco al Poetto non andava bene! Ma perché? E allora non era meglio tenere aperto l’anfiteatro romano?”. Arriva un terzo: “Ma infatti! L’anfiteatro adesso è di nuovo un immondezzaio, tanto valeva farci ancora i concerti”.

Oggi in molti a Cagliari ragionano così. Ben sostenuti da una stampa amica delle generalizzazioni e dei poteri forti, che strumentalmente nasconde la ragioni di quello che sta accadendo in città e che merita di essere rimarcato. Dopo anni di “prassi”, è infatti tornato il momento delle “regole”. È vero, da tempo non se ne avvistavano più, quindi qualcuno ha faticato a riconoscerle. Oppure ha fatto finta di non vederle. Che poi significa anche raccontare le cose come meglio conviene.

Perché lo schema è sempre quello: mettere l’opinione pubblica davanti al fatto compiuto, usando strumentalmente argomenti a forte presa mediatica. Tutto va avanti senza alcuna autorizzazione o contro la legge, poi al momento del dunque ci penserà il qualunquismo mediatico a mettere sotto pressione chi di dovere (sempre che non sia complice).

È meglio fare un concerto in riva al mare, in un bellissimo monumento o in una specie di parcheggio? È meglio far giocare il Cagliari al Sant’Elia così com’è o in uno stadio nuovo di zecca? Messa così, non c’è storia. Ma proviamo a raccontarla anche diversamente.

Perché un povero cristo non può lasciare in spiaggia di notte un ombrellone che la Forestale glielo sequestra, mentre un organizzatore può costruire un megapalco (e farci i soldi) senza avere nessuna autorizzazione? Perché cento lattine buttate da mesi ai margini dell’anfiteatro lo trasformano in immondezzaio, dimenticando che la chiusura attuale ai concerti lo preserva da ulteriori danni causati dalle gradinate che stanno lì da dieci anni? E perché una persona normale a Cagliari non può chiudersi la verandina in tempi umani mentre il presidente di una squadra di calcio pretende di farsi “de pressi” uno stadio in una zona evidentemente interdetta a qualunque nuova costruzione? In sintesi: perché le persone normali devono sempre rispettare la legge, mentre gli altri anche no?

Che piaccia o meno, senza autorizzazioni non si può fare niente, neanche cose bellissime. I concerti in riva al mare non si possono fare perché distruggono la spiaggia, e nemmeno in un monumento, se lo rovinano. E gli stadi a ridosso di un aeroporto non si possono costruire, e il perché lo capisce anche un bambino. Se poi lo dice la legge, tanto meglio. Certo, la “prassi” prima era un’altra. Ma forse a Cagliari sta veramente cambiando qualcosa. Era ora.

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41 Commenti

  1. Pingback: Il Sant’Elia è chiuso solo per colpa di Cellino! Convenzione alla mano, il sindaco Zedda smaschera le bugie del presidente del Cagliari! « vitobiolchini

  2. Pasquino says:

    Probabilmente, sarebbe stato opportuno informarsi realmente per capire come le “regole” siano state abbondantemente calpestate altrove, prima di esultare circa il loro “rispetto” a Cagliari. A meno che, invece di “regole”, non si debba parlare di altro. Per esempio, di interventi per interessi che non bisogna dare in pasto alla pubblica opinione. Come ad esempiio le espansioni del terminal, e delle strutture aeroportuali: se quello ci fa lo stadio, noi ce la pigliamo in quel posto.

    Brutta scivolata. Quella di Riggio, perché viene pescato con le mani immerese nel barattolo della marmellata. Ma anche di chi, facendo informazione, ha proposto un servizio sbagliato nei presupposti: di regole calpestate, probabilmente, almeno nel caso dello stadio non c’è neppure l’ombra.

    http://cagliariea.altervista.org/blog/si-decolla-con-lo-shopping-pescara-4-centri-commerciali-accanto-allo-scalo/

  3. Neo Anderthal says:

    La sola idea di Cellino “perseguitato” da “poteri forti” o magari dalla massoneria mi fa sbellicare dalle risate.
    E se iniziassimo a pensare, ogni tanto, che il calcio professionistico -seguito da molti, ma come altri passatempi- è solo un elemento tra tantissimi altri e in nessun modo può avere corsie preferenziali o priorità rispetto all’interesse pubblico e alle leggi?
    Che poi una città come Cagliari debba avere uno stadio decente mi sembra ovvio.

  4. Non poteva mancare il solito commento misto di banalità e luoghi comuni classico di chi vuole cercare di colpire il lettore con i presunti alti valori civici e morali.
    È naturalmente in questo quadro catastrofico, in questa terra senza speranza, c’è sempre qualche coscienza ancora pura e incontaminata: ed è così che nasce il minestrone dei “bravi” cittadini che va dagli antiradar addirittura all’antifotovoltaico … allora possiamo dormire sonni tranquilli

  5. scusa juanita, secondo te’ chi ha studiato e onesto ,!!!! mentre chi ha una bassa scolarizzazione e disonesto e facilmente corrompibile ! tipica mentalita’ da classista . forse tu non conosci la cagliari che….. ha governato la citta di cagliari , in questi ultimi 10 anni, tutta gente che ha studiato ,e non ha una bassa scolarizzazione , e dire che anche loro…… hanno studiato molto.!

  6. paolo, se vuoi le prove , devi informarti da solo , e poi basta seguire la politica locale, basta vedere chi sono e sopratutto cosa fanno,

  7. Juanita Guantanamera says:

    Massimo, in Sardegna c’è una diffusa corruzione grande e piccola (è sempre così), un basso livello di scolarizzazione, un bassissimo livello di coscienza civica, un infimo senso del Bene Comune, un forte istinto di sottomissione tipico, appunto, delle società ad alto tasso di corruzione, una regressione desolante in moltissimi settori della vita sociale e politica tuttavia questo orribile quadro generale non ha impedito il formarsi di qualche nuova coscienza che è quella che ha portato alla formazione dei comitati anti radar, di quelli che agiscono nelle città contro le ingiustizie dilaganti, di un movimento contro lo scempio di Tuvixeddu, di movimento contro il fotovoltaico e l’eolico senza controllo. E anche se così non fosse lei sarà d’accordo che comunque, anche se è certamente vero quello che lei racconta, questo non significa che dobbiamo abbandonare l’idea che le regole si devono rispettare e che, per logica conseguenza, non si può fare lo stadio a pochi metri dall’aeroporto. Ovvio.

  8. Botero says:

    Non sono un gran simpatizzante dei Palmas Brothers e del loro modo di fare impresa “alla sarda maniera” ma se non mi sbaglio i concerti dei Subsonica, dei Marlene Kunz e di Cremonini si siano regolarmente tenuti nel palco montato a margine rosso, in riva al mare con 30mila persone che sbirrettavano allegramente. I concerti di Fabri Fibra, di Silvestri e compagnia cantante, invece, non si potranno tenere in quella stessa area perchè improvvisamente turba quello stesso paesaggio che fino a quindici giorni prima assisteva immacolato alle esibizioni di mondo ichnusa.
    Si può dire che le regole sono uguali per tutti? Non mi pare. Diciamo pure che quelli che ieri erano figli, oggi sono diventati figliastri e viceversa ma, per cortesia, non prendiamoci in giro.

  9. Prove?

  10. no caro paolo il tuo tiro e andato molto oltre la traversa ,ci sono molti altri interessi della cagliari che…. o della sardegna che…. e cellino, per loro sfortuna e arrivato molto prima di questi gruppi, questo e il vero fatto abbagliante.

  11. Magari, più semplicemente, lo stadio, specie in notturna, crea problemi di sicurezza (abbagliamento!?!) per gli aerei in partenza e in arrivo: ho fatto gol?

  12. massimo says:

    sig. biolchiniiiiiiiiiiiiiiiiiii?

  13. Regole ? quelle di un paese civile ? Non si capisce allora come mai il Presidente della squadra Cagliari Calcio da anni cerchi di rinnovare lo stadio della città senza mai ottenere alcuna risposta. Questo è degno solo di un paese incivile altro che regole del piffero.
    E non si venga a dire che il progetto presentato non rispettava chissà quali “regole” o “principi”. Adesso la città si deve tenere un rudere che non serve a niente e la cui ristrutturazione in futuro ricadrà sulle tasche di quei poveri crediti di cittadini.
    Nominare Cellino è proprio un’idiozia se si discute dell’argomento “Stadio”
    In un paese civile avremmo uno stadio moderno degno di quel nome da almeno due anni e nella nostra città.

  14. non prendiamoci in giro, i terreni che oggi sono di proprieta’ di cellino ,fanno gola non solo a l’enac, ma anche alle famiglie che hanno in gestione i parcheggi a pagameto dell’aereoporto ,e oltre tutto questo divieto nei confronti del cagliari calcio e quindi di cellino, ci fa’ capire che cellino, non e un massone, altrimenti avrebbe avuto i poteri che altri hanno in sardegna, e invece no, ma altri si, e fanno parte della sardegna che…………. puo’?! tutto questo per me ‘e semplicemente scandaloso .

  15. massimo says:

    se cellino facesse parte del gruppo di persone legate alla massoneria che da decenni a cagliari fanno il bello e il cattivo tempo avrebbe fatto a s.elia quello che zuncheddu ha fatto a s. gilla…questa e la realta’..a s. caterina se non si fara’ lo stadio si espandera’ l’aereoporto e lo stato (enac) fara’ quello che vorra’ sbattendosene del parere di residenti, abitanti di elmas ,sindaco ecc. pocos, malos e male unidos…sempre gli stessi anche per colpa di certa stampa che coltiva interessi di parte…o no sig. biolchini?

  16. Radio Londra (nonostante Er Ciccio) says:

    Comunque, se vi leggono Cota e Firmigoni, voi con la storia della legalità e delle regole uguali per tutti rischiate grosso e per davvero. Come minimo arriva la Polizia Postale Padana.
    Ett’oli nai “le regole sono uguali per tutti”? Si seis ammacchiendu?
    Poita non d’accabaisi con is scialloriusu?
    E poi è anche una questione di clima, di aria fine e di fibra costituzionale.
    Per esempio come lo spiegate voi il fatto che molte delle firme di Cota appartengono a splendide e pimpanti ragazzine novantenni che sono andate a firmare (falsamente e a loro insaputa) dopo aver attraversato, non si sa se a piedi o in littorina, tutto l’intero Piemonte, essersi fatti due salti in discoteca, una bella pomiciata con un ganzo padano, bevuto una birra ichnusa e, dopo l’ipotetica firma (falsa, ovvio) sono tornate a casa per il meritato riposino?
    Eppure Cota e Firmigoni (Il Presidente pokerista dei 4 mandati consecutivi) sempre li sono.
    A… una cosa…
    Nonna è sempri prena de lassami staisi. Si bidi che l’aria del Piemonte è più frizzante della nostra anche se forse, a pensarci bene, una firma in fondo dovrebbe poterla apporre anche per mail o per sms. Giusto per non stressarsi tanto.
    Insomma, ecco.

  17. giovanni dore says:

    sottoscrivo parola per parola !

  18. ilgiullare says:

    un interessante parere sulla vicenda Cellino-Elmas-Stadio-Aeroporto

    http://www.regione.sardegna.it/j/v/491?s=148846&v=2&c=1489&t=1

    • Neo Anderthal says:

      Però!
      Giullare, confesso che non lo credevo così furbo, l’amico Cellino. E’ una manovra molto astuta, chissà se gli riesce il colpaccio.

      • il giullare says:

        a Cellino frega poco del calcio, frega poco dello stadio, frega poco del grano.
        A Cellino interessa la grana. Ha comprato il Cagliari per poter ripianare i debiti aziendali e l’ha gestito DA SEMPRE con il preciso intento di fare cassa:compro a poco e vendo a molto. Ad una squadra sempre mediocre ha voluto abbinare un centro sportivo (asseminello) che comunque mantiene il prezzo nel tempo. Ora ci prova con lo stadio, di cui non gli frega assolutamente niente, ma gli interessano le gestioni ‘para-stadiali’:negozi, bar, ristoranti, palestre etc. Se in tutto questo riesce a infilarci l’affare (per lui) del secolo, ci zacca una plus-valenza da millanta milioni di euro e buttali via…
        Date retta a uno sciocco:lo stadio non si farà MAI ad Elmas, e l’Enac si dovrà comprare quei tereni a caro prezzo, visto che il comune nel frattempo gli ha pure cambiato la destinazione urbanistica….Male che vada (ovvero se l’enac si tira indietro) nascerà una lottizzazione nuova di zecca e Cellino ci avrà guadagnato comunque.

  19. docpretta says:

    ma il problema dello stadio non sarà forse che in quell area vogliono costruire un bell albergo? parole testuali del presidente dell’enac.. le regole valgono solo per i sardi mi sa..

    • Ero presene alla conferenza stampa, la storia dell’albergo è stata tirata fuori da un cronista e non da Riggio che si è limitato a dire: “Se quell’albergo rispetta le norme, non ci sarà problema”. Una eventualità è stata trasformata in realtà, in maniera del tutto strumentale.

    • No, lui ha fatto un esempio per parlare di strutture accettate in quell’area compatibili con l’espansione. Il presidente della Sogaer ha escluso qualsiasi intervento alberghiero, ma solo quello firmato attraverso il collegato d’intervento Sogaer-Enac firmato a Giugno che riguarda la costruzione di stalli per aerei di aviazione generale.

      • docpretta says:

        a be se per voi è normale (a prescindere dallo stadio) espandersi su terreni di privati..

        • muttly says:

          Lo fanno tranquillamente quando devono fare le strade, ti pagano e ti prendono il terreno

        • Stefano reloaded says:

          E mica li occuperebbero a gratis. O li acquistano o li espropriano pagando il giusto indennizzo. In entrambi i casi quello che fa la differenza è il valore di mercato, che può modificarsi a seconda delle condizioni.

  20. marocaia@tiscali.it says:

    Piccolo appunto Vito: intendi la stessa cosa quando saluti con piacere un ritorno al rispetto delle regole (mi associo pienamente) e quando affermi che “senza autorizzazioni non si può far nulla”? Non per altro, ma perchè le regole sono scritte ed oggettivamente esplicite, le autorizzazioni (vedi anche i post di chi mi ha preceduto) sono spesso soggettive…
    Secondo piccolo appunto: le regole siano le benvenute, eviterei di inneggiare solamente a quelle che impediscono o, quanto meno, salutate le une, auspichiamo le altre, quelle che se hai voglia di fare, idee buone e capacità, nel rispetto di leggi e regolamenti, ti consentono di fare.
    Se non sono stato chiaro, potrei fare qualche esempio…

  21. Stardust says:

    VIto non sono d’accordo per il semplice fatto che si tratta di casi diversi. Cellino ha tutte le autorizzazioni e ha ricevuto il via libera da Comune, Provincia e Regione. é tutto in regola. Ha pure cambiato il progetto in risposta alle richieste dell’Enac, che chiedeva di abbassare la struttura e non realizzare riflettori troppo alti per non disturbare la viabilità aerea. Tutto fatto. Poi stranamente, dopo che si è adeguato il progetto alle sue richieste, Vito Riggio toglie fuori non meglio precisati problemi legati alla sicurezza, addirittura utilizzando minacce stile mafioso del tipo “se fanno lo stadio chiudo l’aeroporto”, ma stiamo scherzando?. Tutto molto strano, non ti pare? Com’è che prima non era sorto questo problema sicurezza?…chi è che qui non sta rispettando le regole? Chi ha regolarmente acquistato terreni, ha chiesto tutte le autorizzazioni e si è adeguato alle richieste, o chi invece decide cosa può o non piacergli a sua discrezione a seconda di come si alza la mattina? Io ci rifletterei…specie quando si parla di “rispettare le regole”.

    La questione fabri fibra è invece diversa. Lì proprio le autorizzazioni NON C’ERANO. Una cosa decisamente più grave. Non si può mettere le due cose sullo stesso piano.

    • Stardust, cellino non ha ricevuto l’autorizzazione piu’ importante quella dello stato e dell’ENAC, di conseguenza essendo venuta la necessità della sicurezza lo Stato è in parte in causa e ha detto di no.

    • “Ha cambiato il progetto su richiesta dell’Enac”?? E questa dove l’hai sentita? Cellino ha presentato il progetto dello stadio e la risposta è stata un sonoro NO. E la posizione di Cellino, del Comune di Elmas e compagnia cantante è che l’Enac in questa storia non abbia alcun potere, che non debba dare autorizzazioni. Ma l’Enac la pensa diversamente. E ti chiedo: se l’Enac non c’entra nulla (come dice Cellino) perché i lavori per lo stadio non sono già iniziati?
      Guarda, di strano in questa storia c’è solo dice (e non sto parlando di te, ovviamente) che c’è qualcosa di strano. Perché è tutto chiarissimo…

      • Vito ieri ero alla conferenza ti faccio i complimenti per la domanda diretta e molto competente.
        Cellino ha sì cambiato il progetto levando alcune cose che non andavano bene, ma il no dell’enac era riferito all’area dove volevano costruire e a quegli elementi che inoltre non andavano bene. Di conseguenza Cellino ha spostato lo stadio vicino al multipiano e tolto i pannelli solari e i fari mettendoli all’interno della copertura, non ascoltando il no piu’ importante alla struttura in se in quell’area.

      • Stardust says:

        Se avessi seguito la vicenda dall’inizio sapresti che il primo progetto è stato modificato proprio per venire incontro alle esigenze dell’Enac che aveva espresso rimostranze sull’altezza dei riflettori e sulla vicinanza alla pista d’atterraggio.
        Tant’è vero che nel secondo progetto lo stadio è stato SPOSTATO in posizione molto più distante dalla pista, secondo le indicazioni dell’Enac (e infatti quando Riggio ancora ieri parlava di eccessiva vicinanza allo scalo, si riferiva ancora al PRIMO progetto), esattamente affianco al parcheggio multipiano, come si può vedere qui http://img155.imageshack.us/img155/7475/26040421738499495100510.jpg
        Aggiungo io, che se non crea problemi la posizione di un multipiano che ospita migliaia di automobili al giorno, non si capisce perchè dovrebbe rappresentarlo, nello stesso identico punto, uno stadio che ospita al massimo 20mila persone per due ore una volta ogni due settimane.

        Comunque sia lavori per lo stadio sono già iniziati in continente, dove la struttura è in via di assemblamento, mentre per il via libera nei terreni di santa caterina bisogna aspettare l’ultima ratifica da provincia e regione, infine di nuovo al comune di Elmas per il sì definitivo.

  22. formacagliari says:

    Se non ricordo male L’ENAC tempo fa si era già pronunciata riguardo la sicurezza. Ed era un NO.

  23. silvia says:

    Condivido e ti ringrazio

  24. massimo says:

    spero di leggere a breve un editoriale sulle intenzioni dell’enac su quell’area adiacente all’aereoporto dove per legge non si puo’ costruire niente…poi mi spiega cosa c’entra il margine rosso con la citta di cagliari…..dove invece si trova tuvixeddu…vada a vedere se la costruzione dei palazzi si e fermata o se cualbu rientra nelle regole uguali per tutti….e il comune non si e ancora pronunciato

  25. il giullare says:

    mi piace un casino!

  26. Massimo says:

    Mi viene da ridere. Scrivi: “Che piaccia o meno, senza autorizzazioni non si può fare niente, neanche cose bellissime”. Ma ne sei veramente sicuro? Non so, forse a Cagliari starà pure cambiando qualcosa, forse, ma dalle mie parti, a pochi chilometri da Cagliari, certamente no. Anzi, è un crescendo di abusi, sotto gli occhi di tutti. Qualche esempio. Una discoteca in una zona residenziale turistica (ma all’epoca il Consiglio comunale aveva autorizzato un Parco acquatico, poi non si è mai capito come ma il tutto si è trasformato in una discoteca), a 30 metri dalle abitazioni. Una discoteca che da 10 anni massacra, dal giovedì al sabato notte, la salute e la pazienza dei cittadini, che non riescono a chiudere gli occhi. Oltre gli orari previsti, se non di quelli che pure detterebbe la pubblica decenza. E così, chiusa la discoteca alle 5 del mattino, un centinaio di addolescenti si trasferisce sulle strade della lottizzazione, in grandissima parte ubriachi danno vita al peggio della gioventù. Si accendono gli impianti audio delle macchine e si continua a ballare, gridando, fino alle 6,30 del mattino. Lo spettacolo è imbarazzante: un tappeto di rifiuti, bottiglie di alcolici a centinaia, macchine parcheggiate che vengono vandalizzate, pattumiere rifiuti che volano in tutte le direzioni, urla, ragazzi che si prendono a cazzotti, inseguimenti automobilistici, di tutto e di più. Un ragazzo, complertamente ubriaco, preleva da un’area verde uno scivolo per bambini, se lo carica sullo spalle e comincia a girare nelle strade della lottizzazione al grido di:”Vieni con me che ti porto a fare un giro!”. Ogni tanto si ferma, sbatte per terra l’attrezzo e si fa una scivolata. Interviene qualcuno? Qualcuno ne scrive sopra? Manco per sogno. Quando chiedi alle Forze dell’Ordine di intervenire ti rispondono che una pattuglia è già sul posto. Rapido controllo: è una balla. Ma fosse solo questo…. E’ tutto un fiorire di abusi. La stessa discoteca ha steso, a pochi metri dal mare, in zona vincolata, decine di metri di muretti perimetrali in cemento, alla faccia del vincolo paesaggistico. Ma c’è di peggio. Praticamente sulla spiaggia è stato realizzato uno scivolo in cemento armato. Poco più avanti addirittura una scalinata, che porta, dopo dieci metri, all’abitazione di un alto magistrato di questa Repubblica delle Banane. Poco vicino, sempre a pochi metri dal mare, gli abitanti di una villetta si sono aperti un accesso su un’area comunale recintata, impossessandosene. Ci hanno realizzato un prato verde dove prendono il sole, un’area comunale priovatizzata, che viene attraversato da questi “signori” per giungere rapidamente alla spiaggia. I comuni mortali escono dalla loro proprietà, prendono la strada per arrivare in spiaggia, loro no, loro si fanno beffa di tutti e se ne fregano. Poco più avanti, stessa linea d’orizzonte, una villetta con vista sul Golfo degli Angeli è in fase di ristrutturazione. Il cartello dice che si tratta di lavori di semplice manutenzione, quindi in teoria non necessitanti di concessione edilizia. Una balla, l’abitazione è stata praticamente demolita e ricostruita, cambiando i prospetti della facciata, in zona vincolata. Qualcuno interviene? Manco per niente. E’ tutto un quieto vivere. E potrei continuare ancora per molto. Caro Vito: senza autorizzazioni non si può fare niente? Lascia perdere, che mi vien da ridere….

  27. romeo caudan says:

    Grazie Vito! Spero che queste tue parole servano a far capire la questione al cagliarese medio, che si lamenta per partito preso.

  28. E posso dire pure la mia in un negozio vicino a piazza del Carmine :
    Signore in doppio petto : Devo uscire ogni due secondi che stanno mettendo multe alle macchine in doppia fila, questo nuovo sindaco ha decido di non lasciar correre. Ma almeno lasciare un attimo la cinghia,,
    Mia risposta : Se ci sono le regole, vanno rispettate non mi sembra che sia una cosa sconvolgente se il codice della strada non permette di parcheggiare in seconda fila il sindaco invece debba permetterlo.
    Signore in d.p. ; Sì ma tanto lo fanno tutti.
    Mia risposta : E allora? Viale trieste è a 4 corsie che si riducono ad una perchè la gente come lei si parcheggia in seconda fila e crea soltanto ingordi, quindi se permette è giusto così è lei che è in torto.

    Soddisfazioni personali..

  29. gianfranco says:

    Come sempre Ella è toccata di penna. eheheheh buona

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