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“Cristo transgender e di una Madonna procace e seminuda”! All’onorevole Contu non piace il manifesto di “Holy Peep Show” delle LucidoSottile!

Mettiamo subito le cose in chiaro: Tiziana Troja delle LucidoSottile è la mia compagna. Sono in evidente “conflitto d’interessi”, ma un’interrogazione contro una locandina teatrale non è che si veda tutti i giorni e ovviamente scatena un dibattito sulla libertà di espressione e dell’arte. L’immagine tanto contestata dello spettacolo “Holy Peep Show” l’avete vista, l’interrogazione del consigliere regionale Felicetto Contu dell’Udc (classe 1927) la trovate qua sotto. Lo spettacolo va in scena (speriamo) dal 15 al 17 luglio all’Orto Botanico di Cagliari. Il dibattito è aperto!

***

L’on. Felice Contu (Udc-Fli) presenta un’interrogazione sui manifesti dello spettacolo “Holy Peep Show”

Cagliari, 6 luglio 2011 – I manifesti dello spettacolo “Holy Peep Show”, “con intento scopertamente dissacratorio dell’iconografia cattolica e non”, sono al centro dell’interrogazione presentata dall’on. Felice Contu (Udc-Fli) all’assessore regionale della Cultura, Sergio Milia.

“Interrogo l’on. Assessore Milia – è scritto nel testo – per conoscere se nei programmi dell’assessorato della Cultura vi sia compreso anche qualche incentivo a favore della compagnia teatrale “Lucido Sottile”, che si appresta a rappresentare all’Orto Botanico di Cagliari, il 15 luglio, lo spettacolo “Holy peep show” con intento scopertamente dissacratorio dell’iconografia cattolica e non solo.

Non si intende assolutamente censurare lo spettacolo che, ovviamente, può essere condiviso o meno a seconda della propria personale preparazione culturale con ovvia libertà di partecipazione allo spettacolo.
Amiamo troppo la libertà di pensiero e di espressione per non accettare che si possa rappresentare in maniera blasfema un Cristo Pinocchio e una Madonna fata turchina.

Ciò che non si può assolutamente accettare è che la città venga inondata da giganteschi manifesti ove la satira della Pietà di Michelangelo si estrinseca attraverso la figura di un Cristo trans gender e di una Madonna procace e seminuda.
Si vorrebbe far notare – conclude l’interrogazione dell’on. Contu – che i manifesti che tappezzano la città sono visibili da chiunque, donne, vecchi, bambini, credenti e non credenti e che buona parte dei nostri cittadini, seppure cristiani più formali che sostanziali, non accettano volentieri che alcuni valori, che per tradizione e per cultura si portano appresso dall’infanzia, vengano così facilmente dissacrati e ironizzati”.

107 Commenti

  1. Gianni says:

    Non sono credente, ma mi da fastidio questa cosa. Possibile che ogni volta che si vuole fare i “trasgressivi” si deve svilire la figura di Gesù Cristo?.
    Perchè non hanno fatto un Maometto transgender, tanto per vedere come l’avrebbero presa i musulmani? Poi ne avremmo riparlato. Ormai non fanno più scalpore le prese in giro ai cristiani. Ma se si sentono realizzati nel fare queste schifezze, che continuino pure.
    Ripeto, la prossima volta fate un Maometto trans, e vediamo chi suscita più scalpore…

  2. Anonimo says:

    Con tutte le immagini esistenti al mondo,proprio quelle dovevate inserire?
    E’ accecante il fatto che senza una vena provocatoria non si inserisce il concetto dell’oltre,del provocatorio,del contronatura,insomma già poveri d’ideee sin dall inizio!

  3. LUCIDOSOTTILE says:

    ‎”Si sottraggano dunque, dall’intraprendere questi camminamenti…i poveri di cuore, i vigliacchi occasionali, i dopolavoristi dello spirito, i pressapochisti del pensiero, gli ibridi della coscienza, i giocolieri del dogma, i consumisti della tradizione, gli arrivisti della demagogia, i vampiri della mente, i parassiti del giudizio, i politici praticanti…ma soprattutto i timorosi della banalità” – Sorella Giacoma e Sorella Wanda da Holy PeeP Show-

    • mah. Non entro nel merito della questione (mi sembra ridicolo non voler concedere lo spazio, adducendo poi pretestucoli). Non so come sia lo spettacolo, e non conosco il gruppo lucidosottile. La mia impressione è che l’immagine diffusa dai media voglia far sensazione, affinchè se ne parli. Non sono credente, ma anche se lo fossi non mi turberebbe.
      La trovo solo sciatta, e francamente brutta, grezza, priva di un’intima necessità. Per questo tutto questo grande parlare di Arte mi fa un pò ridere

    • E’ un passo dello spettacolo? Sembra molto pretenzioso, finora si è vista soprattutto banalità!

    • Proprio un bel testo. Complimenti.

    • timorosi della banalità…

      il cartellone con la rivisitazione della Pietà… molto London Underground.

      WOW!

  4. Il mio modesto parere lo trovate qui: http://www.cagliarifornia.eu/2011/07/quel-tenerone-di-nonno-felicetto-contu.html QUEL TENERONE DI NONNO FELICETTO CONTU E IL CONFORMISMO BANALE DELLE “LUCIDO SOTTILE”

  5. ZunkBuster says:

    Apprendo da Sardegna Quotidiano che le Lucide insistono sulla necessità che lo spettacolo si faccia all’orto botanico, spazio individuato anche perché compatibile in termini di costi, al prezzo di rifiutare l’aiuto a trovare sistemazioni alternative gentilmente offerto dalla Provincia e il correlativo contributo erogato dall’ente. Complimenti alle ragazze per la schiena dritta che stanno dimostrando di avere in una valle di lacrime e compromessi. Condivido pienamente quello che ha scritto Yuri Marcialis, quando sostiene che il gruppo PD, il Presidente del Consiglio Comunale e il Sindaco devono intervenire per far si che lo spettacolo possa avere luogo. Chi amministra la città ha il dovere morale di difendere i diritti costituzionali accordati agli artisti … intanto cerco invano qualche presa di posizione del sindaco Zedda sulla sua pagina Facebook e non la trovo, per caso lui e la Ghirra attendono il parere del Comitato Centrale per prendere posizione? Ovviamente se invece ci fosse qualcosa al riguardo su Sardegna24 che oggi non sono riuscito a leggere ritiro tutto con tante scuse.

    • Enrico says:

      Accidenti, è stata violata la Costituzione? I “diritti costituzionali accordati agli artisti”? Be’, c’è un limite.

      • ZunkBuster says:

        “L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento”, articolo 33, capoverso della Costituzione Repubblicana. Non penso occorra essere avvocati o docenti di diritto costituzionale per saperlo. Non ho ancora capito se ci sei o ci fai …

        • Lasci in pace la Costituzione, gentile signor Zunkbuster. Gliene combinano ogni giorno di tutti i colori alla nostra Costituzione, non ci si metta anche lei. E’ vero che “l’arte e la scienza sono libere”, ma libero deve essere sopratutto l’Orto Botanico perché gli spettacoli non fanno bene alle piante.

          • ZunkBuster says:

            Non costerebbe molto in tal caso al sig. Rettore rendere pubbliche le relazioni tecniche da cui questo risulta, come fanno tutti gli amministratori trasparenti. Mica son cose coperte da segreto di Stato eh …

            • Neo Anderthal says:

              E soprattutto: l’Orto Botanico non è una sua proprietà. E’ amministrato dall’Università che Egli dirige ora -in futuro chissà- in nome e per conto della collettività, di tutta la collettività.
              Il precedente -ovvero la proiezione per il documentario Oil, interdetta in seguito a pressioni della Saras- non lascia sperare bene.
              Ha ragione Zunk: voglio vedere il (possibile) bluff.

  6. arrogutottu says:

    propongo uno spettacolo delle Lucide in Consiglio Regionale. Molti di loro certamente ignorano che in città operano artisti di questo valore

  7. Alessandro Valentini says:

    Da quando è nata la polemica sollevata da un ultraottantenne, da oltre 40 anni in politica (e questo per me è moralmente aberrante e realmente contronatura, perchè non farsi da parte a quasi 90 anni e non lasciare crescere un’altra generazione politica è contronatura), mi pongo questa domanda da ignorante: Ma realmente la “Pietà” di Michelangelo Buonarroti è stata ufficialmente dichiarata dal Vaticano “immagine sacra” e quindi oggetto di culto? Se è si, da quando e quali documenti lo accertano?
    Seconda riflessione, mettendo il caso che la risposta alla mia domanda sia positiva, questo significa che il Vaticano ha il copyright su quella figura? Quindi nessun pittore, scultore, fotografo o una semplice coppia di amici in spiaggia, può ricomporre la figura di un corpo seduto sui talloni con in grembo un altro corpo disteso se questa non abbia finalità religiose?
    Terza riflessione: estendendo il ragionamento (se tale si può definire) del vecchietto e di quelli che la pensano come lui (se si può dire pensano) e riferendomi ad un altro principio fondamentale o fondamentalista caro a costoro, cioè la sacralità della vita, non si potrebbero più utilizzare immagini che rappresentino una madre con un bambino appena nato in braccio, usate con ironia o per satira o per commercio, perchè offensive del concetto sacro di concepimento, del quale il Vaticano detiene il copyright (come se partorissero solo le donne cattoliche e cristiane!)? Non si potrebbero più stampare locandine di film o spettacoli teatrali che rappresentino violazioni dei 10 comandamenti perchè indurrebbero a commettere peccati mortali? Quindi si dovrebbe arrivare alla conclusione che qualsiasi rappresentazione grafica, pittorica, figurativa in genere debba rappresentare solo ed esclusivamente la “perfezione” morale, perchè tutto il resto è effimero, diabolico e blasfemo. Alla faccia della tolleranza e dell’amore e poi sai che noia!!!
    Quarta riflessione: se esamino nei dettagli il poster ne deduco che = la “pietà” michelangiolesca raffigura una donna completamente vestita con velo integrale, seduta su una base marmorea, che in maniera evidente rappresenta una madre e che tiene seduto sul suo gembo, sostenendolo sotto le braccia, un uomo adulto senza corona di spine. La locandina delle Lucidosottile, rappresenta una donna seduta sui talloni, seminuda e tattuata, con il capo scoperto e i capelli turchini, con un grosso grillo sulla spalla e in mano una bacchetta magica a forma di cuore e poggiata sulle sue gambe, con il corpa per 3/4 a contatto del suolo, una donna seminuda tattuata con un vistoso e lungo naso posticcio e una corona di spine. Ne consegue che le due sono simili per una percentuale così bassa di dettagli, che a mio parere la rendono NON simile.
    Ultima riflessione: io sono ateo, agnostico e razionalista e quindi intrisecamente tollerante, conscio e non facile allospavento per quanto esiste di diverso da me, anzi!!! E faccio parte di una comunità mondiale molto numerosa, sono convinto molto più numerosa di quella di ogni singola religione, e la mia libertà di ragionare usando logica, tolleranza, rispetto, coraggio e scienza sui fatti della vita, comprese le questioni di fede, mi viene garantita? Ho dei dubbi, perchè avverto sempre di più diffidenza e rifiuto, paradossalmente proprio da chi agita i libri dell’ “Amore”. E se guardo al panorama delle guerre che insanguinano il mondo in questo momento, quante sono fatte in nome di quell’ “Amore”?
    Chiudo con un consiglio al vecchietto di cui sopra: si informi sul testo teatrale o vada a vedere lo spettacolo prima di dare un giudizio definitvo, il Lombroso è morto per fortuna da tanto tempo e le sue teorie sono state cancellate dalla scienza, o se vogliamo fare una citazione più adatta al gerontosauro: “l’abito non fa il monaco”

  8. arrogutottu says:
  9. ZunkBuster says:

    Ma il signor Sindigo che cosa ne pensa, dopo che si sono espressi con una certa chiarezza Paolo Maninchedda e (sia pure via Facebook) il PD cagliaritano? O Zedda e scirarindi … in questi momenti e in questi casi vorremmo sentire la voce del nostro sindaco, ‘ta s’indi frigada se alla commissione cultura ci deve andare Cugusi o la Ghirra!

    • Enrico says:

      Be’, certo che se si è espresso il limpido Maninchedda e l’ancora più limpido Pd cagliaritano allora bisogna che ci muoviamo.

    • gentarrubia says:

      L’Assessora alla Cultura ha incontrato le Lucide il 6 luglio 2011. Si è detta disponibile a trovare una soluzione perchè lo spettacolo si potesse comunque realizzare.

      “Come ha saputo della nostra vicenda ieri ci ha volute incontrare e ha promesso anche lei di cercare una soluzione” Sardegna Quotidiano, 7 luglio 2010, pag. 12

      est berus, ita si ndi frígat ki a sa Cumissioni nci ándat Cugusi o Ghirra…teneus un’Assessora ki trabállat!

      • ZunkBuster says:

        Si ok, onore al merito all’assessora Puggioni, ma non basta affrontare la vicenda stile “poliziotto cattivo e poliziotto buono” … la sequenza temporale tra l’interrogazione del venerando Felicetto e la decisione de s’Arrettori, resta inquietante, e per una volta l’Ugnone, per la penna di Francesco Abate, ieri dava una versione molto più esplicita dei fatti (sarà pure perché Zunk è notoriamente in pessimi rapporti con monsignor Mani in pasta, ma almeno l’Ugnone certe cose le ha scritte). Su questo si deve fare assolutamente luce e chiarezza, è una buona cosa se il Comune comunque si attiva perché le Lucide abbiano modo di fare il loro spettacolo, ma il principio è che la possibilità di fare arte, libera secondo la Costituzione, non può essere subordinata alla benevolenza del politico o del potente di turno magari soggetto a pressioni improprie. Ieri il sindaco era a Firenze, ma sarebbe cosa buona e giusta che facesse sentire la sua voce, lui che è stato eletto per rappresentare “tutte le Cagliari che ci sono” mentre il bigottume continua a pensare che “siamo solo noi”.

    • Soviet says:

      Beh magari perché in un consiglio comunale dove sono presenti solo due donne, è importante averne una presidente di commissione e che Francesca Ghirra – se vogliamo adottare un principio strampalato, quello della competenza specifica – è quella più adeguata a ricoprirne il ruolo? Vorrà dire che avremo un’assessore bravo, attentoe competente e una presidente di commissione brava, attenta e competente.
      Lo so, non siamo abituati…

  10. Chicca loi says:

    Caro VIto, mi piacciono le cose che dici e ti seguo. Mi piacciono molto anche le cose che fa Tiziana, persona splendida che spero possa rappresentare il suo spettacolo. Però questa volta hai torto. Prima di tutto perché ironizzi sull’età di Contu e non è da te. Poi perché Contu esercita un diritto e parla a nome dei cittadini che l’hanno votato. Io non la penso come Contu, non l’ho mai votato, però ha il diritto di chiedere quello che ha chiesto. Avresti fatto meglio a rispondere alla domanda: Lucido ha preso i soldi o no? Cosa c’è da nascondere?
    Per una volta sono d’accordo con Ainis anche se mi piace pochissimo.
    http://exxworks.wordpress.com/

  11. Elisabetta says:

    …ma quando l’onorevole Felicetto Contu afferma che i manifesti «sono visibili da chiunque, donne, vecchi, bambini», non ho ben capito l’accomunare le «donne» ai vecchi e ai bambini, categorie deboli e bisognose di tutela. Poichè mi sentirei di escludere che Contu si ponga il problema della sovraesposizione mediatica del corpo femminile – in linea con le battaglie di gente come la Marzano e la Zanardo – non sarà mica che l’ottuagenario considera “le donne” delle minus habentes che la politica, il potere (= gli uomini) devono proteggere dalle sconcezze, dalle brutte parole e dalle idee pericolose?!
    Mischino di lui! …anzi no: mischini di noi, che abbiamo a rappresentarci e tutelarci (laddove servirebbe a tutti i cittadini e le cittadine) questi vecchi cervelli piccini e rincartapecoriti…

  12. Blekmacigno says:

    Mi aspetto che un simile “moto di sdegno” sia di riflesso applicato anche in difesa del MIO diritto a non essere importunato da preti mascherati in sottana, legnetti con uomini morti appesi ovunque, campane ruomoreggianti ad orari assurdi.
    La falsa morale dei felicetticonti e dei cattolicissimi suoi seguaci ed apostoli deve stare fuori dalla mia vita.

  13. francesco says:

    Complimenti a Paolo Manichedda per il suo intervento su Sardegna Quotidiano di oggi

  14. Il sig.Contu deve solo stare zitto….e deve studiare un pò di più prima di riempirsi la bocca di parole come “tradizione” e “cultura”…non parliamo delle motivazioni che tira in ballo citando l’opera di Michelangelo!!

    Lo so…sarò una inguaribile romantica…ma ancora fantastico pensando che ognuno dovrebbe fare ciò che sa fare bene. Più felice lui..più felici tutti!

    ma tornando a noi…come mai non leggo altrettanta indignazione e imbarazzo davanti agli orrori che ci propina la televisione…?…E quelli che ogni giorno adornano la nostra città?…e nelle spiagge?….l’elenco è davvero lungo!!

    Spero veramente che lo spettacolo andrà in scena. La critica…quella vera…è altra cosa!

    Ad averne gente preparata e nobile per poter “criticare” in senso wildiano del termine.

    Maria Loi….e tutte le licenze di scrittura.

  15. Anonimo says:

    Il sig.Contu deve solo stare zitto!…e studiare meglio…prima di riempirsi la bocca di parole come “tradizione” e “cultura”……….non parliamo poi delle motivazioni che si permettono di tirare in ballo l’opera di Michelangelo………….
    Bò…su mundu a fundu a susu!!!!

    ma…come mai non vedo tanta indignazione e “censura”…davanti agli orrori che si vedono in televisione?…o appesi e costruiti in città?…..nelle spiagge?…e vogliamo parlare di ciò che ci propone certo insegnamento ?????

    Spero che lo spettacolo andrà in scena. La critica…quella vera…è altra cosa!!

    A trovarne gente preparata e nobile che fa critica!!!!

    Maria Loi

  16. pabblobabol says:

    Qui a Bologna qualche anno fa bloccarono una mostra intitolata “La Madonna piange sperma”, ecco, magari li erano andati un po’ sul pesante però, come dice qualcuno più sotto: siete cristiani? Perdonatemi!

  17. …l’unico aspetto positivo di questa faccenda? evitare i tamponamenti! Quello che mi precedeva in auto 3 giorni fa ha inchiodato improvvisamente davanti al manifesto in Via dei Valenzani…per poco mi schianto!

  18. Alessandro Valentini says:

    Vorrei aprofittare di questo post per ricordare che non molto tempo fa il tristo sindaco di Mandas, Oppus (ribattezzato Oppus Dei), ha imposto l’esposizione del crocefisso in tutti i locali pubblici, mi risulta anche quelli che non dipendono dall’ente locale ma dallo stato, e argomentando e discutendone con la comunità, ma con la minaccia di una multa da 500,00 euro. Che io ricordi non mi sembra un atteggiamento cristianamente tollerante.

  19. matteo murgia says:

    l’università revoca l’autorizzazione? aridatece Mistretta…

  20. violadimare says:

    Ma se Felicetto si sente turbato puó sempre rimanere a casa e guardarsi le repliche di colpo grosso!

  21. Riccardo Plaisant says:

    Dopo uno spettacolo del comico americano di Bill Hicks, alcune persone del pubblico gli si rivolgono in modo aggressivo a causa di alcune sue battute sulla religione cattolica, ritenute particolarmente offensive: “Hey commediante! Siamo cristiani! abbiamo sentito quello che hai detto sulla nostra religione e non ci piace! Siamo cristiani, capito?”
    e lui:”Allora perdonatemi.”

  22. Michela says:

    Se fosse stato un manifesto contro la religione musulmana credo che non avrebbe protestato nessuno di quei politici ipocriti e troppo vecchi per giudicare… che schifo… uccidiamo l’arte ma sì! Chi ha detto che siamo in uno stato libero e laico?

  23. BimboRosso says:

    Non saprei valutare se definire il comportamento del Rettore Melis più ridicolo, più bigotto o semplicemente ipocrita. Per quanto riguarda Felicetto Contu questa è la dimostrazione di quanto questo consiglio e questa giunta regionale siano completamente distaccati dalla realtà. Più di mezza Sardegna muore di fame e questi si occupano di 2 tette al vento.

  24. Soviet says:

    Guarda che tutte le cose che dici sono già state fatte, l’arte è libera, come libero dev’essere l’artista. Se c’è un limite – aldilà della legge – non è arte, ma autocensura.
    Cosa vuol dire “toccare le corde emotive del pubblico”, ogni artistucolo sa come toccare le corde emotive. Ma ogni pubblico ha bisogno che siano toccate le sue corde e non siamo tutti uguali. Per il tuo sentimento possono essere corde spiacevoli e infatti non sei obbligato ad assistere allo spettacolo. Questa è democrazia.
    Il problema è che non posso assistervi neppure io che avrei voluto vederlo. E questa è un po’ meno democrazia.
    Se poi il manifesto è blasfemo, basta una denuncia per blasfemia: è un illecito amministrativo, si fa la denuncia e si fanno ritirare i manifesti.
    Far saltare in questo modo uno spettacolo, per altro prima di sapere di cosa si tratti, è censura.
    Forse il coraggio non è un requisito che il rettore di una Università deve per forza avere per svolgere il proprio mandato, ma neppure la pusillanimità!

    • Soviet says:

      Ovviamente è una replica al commento de Il Giullare.
      Aggiungo qualche pensiero: se Berlusconi bestemmia – contravvenendo ad uno dei 10 comandamenti e non all’iconografia – per una barzelletta (cioè si bestemmia nostro signore per far ridere 4 cazzoni), interviene un cardinalone a dire che “bisogna contestualizzare”. Mentre se delle artiste propongono uno spettacolo è blasfemia (magari proprio perché sono donne!) e non è possibile “contestualizzare” in quanto espressione artistica.
      Sui fondi poi, io invece vorrei che la mia parte di tasse, visto che le pago fino alla fine, fossero usate anche per finanziare le LS, che hanno fatto meno danni delle gerarchie ecclesiastiche (magari un giorno discutiamo di pedofilia e dell’atteggiamento delle gerarchie, ma qualcuno forse sarà capace di dire che è stato solo un fraintendimento del vangelo…).
      Sul corpo nudo credo che nessuno meglio di due artiste donne, perché qui non siamo dalle parti delle ballerine di Mediaset o delle escort del bunga bunga, sappiano come usarlo.
      E concludo: perché si dà per scontato che il personaggio sdraiato sia un “Cristo transgenser”? Solo perché ha le tette? E se fosse invece un Cristo donna, il vero agnello sacrificale di questa società patriarcale e maschilista? Se i cattolici avessero la stessa considerazione delle donne che ne aveva il Cristo oltre 2mila anni fa oggi vivremmo in un modno migliore!

      • ilgiullare says:

        Soviet rilassati!
        Se rileggi il mio intervento non c’è scritto da nessuna parte che lo dovevano boicottare. Non c’è scritto da nessuna parte che non lo dovevavo finanziare. Non c’è scritto da nessuna parte che difendo berlusconi bestemmiatore o mi dia ‘meno’ fastidio, ANZI. Da cattolico non mi sento rappresentato nè da questo premier difensore dei MIEI (e non suoi) valori, nè da nessun altro sedicente cristiano.
        Da cattolico mi ha dato fastido la vicenda delle magliette ironiche del ministro leghista contro maometto. Così come ho trovato inopportune le vignette satiriche del tizio olandese di qualche anno fa. Essere in uno stato laico non significa potersi permettere di tutto, nè tantomeno DOVERSI permettere di tutto. Ora, non conosco il contenuto dello spettacolo del Santo Spogliarello cui questo manifesto si riferisce, dico solo che questa laicità dello stato italiano la pagheremo a caro prezzo nella società mltirazziale e multiculurale che mi auspico. solo noi ‘cattolici’ siamo capaci di disprezzare e di vergognarci a questo modo della nostra cultura e della ‘nostra’ religione…a nessun laico musulmano viene in mente di fare di maometto una icona gay per uno spettacolo. A nessun ebreo illuminato viene in mente di fare di Abramo un pervertito pedofilo in nome dell’arte pur di fare scandalo! Ma tu chiami questa ‘apertura’ società civile….bene! Non lamentarti però se poi un premier usa certi argomenti (i comunisti!meglio puttanieri che gay!difendiamo i valori cristiani!) per continuare a vincere le elezioni

        • Soviet says:

          E itta manera! E poi dovrei essere io a rilassarmi…poi non mischiamo le cose, che hai fatto una confusione che non finisce più. Il tizio era danese; la laicità è l’unico modo nel quale le religioni possono convivere: non ti sarà sfuggito che gran parte delle guerre combattue in passato erano guerre di religione; non credo che voi cattolici disprezziate e vi vegognate della vostra religione, posto che voi cattolici conosciate e pratichiate la vostra religione. Già nel Vangelo Gesù auspica che si preghi nel silenzio della propria stanza invece che ad alta voce per farsi sentire da tutti (non dirmi che tu non preghi ad alta voce perché mi cadrebbero le braccia!). Traduzione: lasciate perdere l’iconografia e concentrativi sulla sostanza. Invece, mi pare che come ha già scritto qualcuno, si pratichi una religione più immaginata, di senso comune, che reale. Non mi pare che il premier usi argomenti vicini alla mia sensibilità…meglio puttanieri che gay? Non credo che sia argomentato nella buona novella, dove invece c’è scritto che se il tuo occhio ti dà scandalo devi strapparlo e buttarlo via e una crociata contro i gay non è esattamente quello che predicava il Cristo, che abbraccia con amore tutti i diversi e i mansueti, basta leggere il discorso della montagna o le beatitudini (Matteo 5, 1-12). Quindi, non confondiamo i livelli, che poi non si capisce più niente.
          In ogni caso, solo il mio primo scritto è una replica al tuo commento, il secondo vuole rispondere ad altre sollecitazioni.
          Comunque, per essere precisi, precisi, precisi:
          Il giullare:
          trovo il cartello triste e sciocco. spero non lo siano anche le lucidosottile che non conosco, che non sarei andato a vedere e che, a maggior ragione dopo questo manifesto, non vedrò. La bravura di un artista,credo, stia nel toccare le corde emotive del pubblico, e ovviamente ci sono corde ‘piacevoli’ e corde ‘spiacevoli’. per il mio sentimento queste sono corde spiacevoli, al pari di un cartellone (o di una maglietta o di una vignetta) che raffigurasse Maometto o Abramo o Budda transgender.
          Soviet:
          Cosa vuol dire “toccare le corde emotive del pubblico”, ogni artistucolo sa come toccare le corde emotive. Ma ogni pubblico ha bisogno che siano toccate le sue corde e non siamo tutti uguali. Per il tuo sentimento possono essere corde spiacevoli e infatti non sei obbligato ad assistere allo spettacolo. Questa è democrazia.
          Il giullare:
          Si può fare di meglio, credo, che voler a tuti i costi creare volgarmente una rissa sulla blasfemia, pur di avere 100 persone in più in platea.
          Soviet:
          Se poi il manifesto è blasfemo, basta una denuncia per blasfemia: è un illecito amministrativo, si fa la denuncia e si fanno ritirare i manifesti.
          Far saltare in questo modo uno spettacolo, per altro prima di sapere di cosa si tratti, è censura.
          Il giullare:
          Ma a voi che difendete a tutti i costi la libertà d’espressione e di opinione vorrò sentire i vostri pareri quando l’asticella semplicemente si sposterà più in alto (o più in basso) e qualcuno porterà in scena una commedia teatrale dal titolo ‘tanto dovete morire’ i cui cartelloni proporranno le foto di malati terminali, condannati a morte o anche semplici agnellini pasquali
          Soviet:
          Guarda che tutte le cose che dici sono già state fatte, l’arte è libera, come libero dev’essere l’artista. Se c’è un limite – aldilà della legge – non è arte, ma autocensura

          • il giullare says:

            Sei davvero convinto che sia la laicità a far convivere le diverse religioni? questo è davvero RIDICOLO!!quando e se l’Italia sarà un paese davvero laico un manifesto del genere riferito alla religione musulmana farà scoppiare tumulti di piazza, e se sei onesto lo sai molto bene, visto che in Libia alcuni manifestanti morirono davanti al nostro consolato per via di quella maglietta di borghezio/calderoli (ora non ricordo chi fosse)alla TV ITALIANA (PS: laLibia è un paese laicamente musulmano!!!).
            Se poi credi davvero che fosse la religione a guidare le crociate o la epurazione degli ebrei dalla Spagna o la riconquista di Gerusalemme…allora non farai fatica a credere davvero che la guerra in Iraq/Afghanistan sia stata per esportare la democrazia!!! Dietro la guerra, spero di non doverti aprire gli occhi io, non c’è mai nè la democrazia, nè la religione, nè abbattere regimi pericolosi:dietro la guerra c’è sempre l’economia, il commercio, i SOLDI!!
            Se poi i Papi di 500 anni fa la facevano passare per guerra di religione e di liberazione dagli infedeli…non sarà tanto diverso da Bush o da Berlusconi (o Prodi, se preferisci) che ha provato a convincerci che sia stata una guerra di democrazia!!! (ma perchè parliamo di guerra…poi sono io a mischiare le cose!!).
            La sostanza, mio caro, è che a me questi gratuiti attacchi alla mia religione in nome dell’arte danno fastidio…e lo danno nell’intimo della mia cameretta da cui ti scrivo. Non mi pare che tu mi abbia visto dar fuoco al cartellone (o a me stesso davanti al cartellone) per protesta, nè invocare i castigo di Dio sulle Lucido Sottile. Ho espresso il mio parere, che spero tu laicamente accetterai, senza nemmeno invocare una denuncia per atti osceni o blasfemia o spearare nella scomunica papale. Posso dire ciò che ho detto (scritto) e sperare di essere accettato così o la tua laicità funziona solo in un senso? Non ho detto: boicottiamole, non ho detto: intervenga il rettore!non ho detto che schifo!al rogo,!miscredenti.
            Ho detto io non ci vado emi da fastidio quel cartellone. Ma ate,caro e llumintato soviet, da fastiddio persino questo…rifletti tu sulla tua tolleranza!

            • Soviet says:

              Io devo avere un problema con te, proprio non ti capisco. Forse abbiamo un’idea diversa di laicità, ma secondo me solo se tutti sono liberi di esprimere la propria spiritualità o non spiritualità come meglio credono si è in un regime di libertà.
              Se poi vuoi convincermi che nelle guerre, la religione è stata spesso una copertura, sono perfettamente d’accordo. Ma sempre con la benedizione delle gerarchie ecclesiastiche. Un vescovo disse: uccideteli tutti, poi dio distinguerà fra eretici e credenti”, mica io o le Lucido Sottile. Certo, mi pare fossero catari, e la loro morto – in qualsiasi modo orribile fosse data – era sempre per gloria di nostro signore.
              Rispetto alle tue opinioni, non mi pare di aver scritto che tu non possa esprimerle, anzi. Ma converrai che anch’io possa esprimere le mie. Resta il punto che tu non vedi lo spettacolo perché non vuoi, io perché qualcuno con le tue stesse idee e ha pensato bene di fare pressioni perché non potessi vederlo. E questo, caro mio, almeno a casa mia, non è democrazia.
              Per il resto, col nick che ti sei scelto dovresti essere un pochino più irriverente…

              • ilgiullare says:

                Caro soviet, davvero noi due abbiamo un problema di comunicazione!!! ma penso che sia perchè tu leggi nei miei scritti cose che io non ho scritto!!! attieniti, per cortesia, alle mie parole, se rispondi a me, sennò non ne usciamo.
                Quando dici ‘qualcuno con le tue stesse idee ha pensato bene di fare pressioni..’così intendi di grazia?Quali sono le mie idee? soprattutto quali delle mie idee o meglio in quale parte dei miei scritti trovi ‘censuratele e non fate fare lo spettacolo nè ora nè mai?’Se rileggi Felicetto, tra l’altro, persona di cui ho poca stima se davvero lo dobbiamo dire, nemmeno lui dice ‘abolite lo spettacolo’, piuttosto dice quei manifesti lì….cosa ovviamente condivisibile o no, ma nemmeno lui invoca il castigo di Dio e il rogo per le miscredenti!!! Nemmeno il cattolicissimo e sensibile felicetto ha invocato la censura di Stato…Pertanto non imputare a me (nè a lui nel caso specifico) se certuni sono più realisti del re. Evidentemente nonostante le prese in giro, le invettive e le invocazione allo stato di diritto, laico e democratico e nonosante tantissimi cosidetti cristiani siano ben lontani dalla coerenza tra il proprio sentire e il proprio agire, questa nazione (o questa città) non è comunque pronta, tollerante e insensibile a certe solleticazioni artistiche, come la vorresti tu. E ti converrebbe prenderne atto, invece che invocare la democrazia o la laicità, perchè sebbene siano pochi coloro che vanno in chiesa la domenica, moltissimi (probabilmente la maggioranza se fai un sondaggio!) sono quelli che non sono pronti a un cristo trans (o ai pacs se vogliamo aggiungere un argomento su cui dibatteremo a breve). Con buona pace della democrazia. Sinceramente a me dispiace fare delle Lucido sottile le martiri dell’arte di Cagliari…probabilmente è un merito persino troppo grande. Ma ribadisco il mio fastidio per queste ‘forzature’ che mi ricordano certe altre dell’arte di Cattelan …
                Quanto al mio nick…serve ad indicare che sebbene gli argomenti siano spesso importanti e seriosi, cerco di proporli con un sorriso sulle labbra!! ^_^

  25. Mario B. says:

    Con il pretesto dell’arte e della libertà di espressione si offende volutamente la religione cristiana e provocare “scandalo”.
    E’ questo che mi infastidisce di più. Se io realizzo un quadro, una foto, qualcosa di artistico e incidentalmente offende qualcuno chiedo scusa, mi dispiace, in quanto il mio intento originario era diverso.
    Un altro conto è realizzare un’ opera volutamente provocatoria e blasfema, questo non lo sopporto ed è dannatamente odioso.

    • Curioso says:

      Tu sei un artista?

      • Neo Anderthal says:

        @Mario B.
        “Con il pretesto dell’arte e della libertà di espressione si offende volutamente la religione cristiana e provocare “scandalo”.”

        L’arte è esattamente pre-testo. Precede il testo, intendendo come testo il prodotto artistico qualsivoglia, perché arte -riuscita o meno, gradevole o meno- è intenzione di fare arte, di esprimersi con inventiva usando degli strumenti tecnico-espressivi. La libertà di espressione, e quindi dell’arte, è esattamente produrre una atto/gesto o un’opera con strumenti dell’arte, qualsiasi arte.
        Lo scandalo può fare parte della intenzione? Certamente. La provocazione ne può fare parte? Naturalmente sì.
        La sua sensibilità e il suo sentirsi offeso non hanno nessuna rilevanza. 35 anni fa si bruciavano le copie di “Ultimo tango a Parigi” per l’offesa recata al comune senso del pudore.
        Il comune senso del pudore, mentre è rimasto comune soltanto ad una parte della popolazione e non era poi davvero comune neppure allora, si è trasformato radicalmente. La percezione della blasfemia, che per quanto mi riguarda è diritto di opinione, è stata contestualizzata persino da autorevoli cardinali. Vogliamo per questo prendercela con le Lucido Sottile ?

  26. AlePani says:

    Questa polemica è una pubblicità che va tutta a favore della compagnia, di cosa ci si dovrebbe stupire? è ovvio che se si va a toccare argomenti cosi delicati, in Italia come all’estero, si innesca la reazione dei più conservatori, se si va a sviluppare una locandina del genere sarebbe quantomeno da ingenui non aspettarsi questo genere di feedback… tuttavia c’è un rovescio della medaglia, spesso questo modo di attirare l’attenzione rischia di scatenare troppe polemiche basti pensare al caso “dogma” film di Kevin Smith del 1999 dove Gesù veniva rappresentato nel “Cristo compagnone”, si scatenò un putiferio e l’uscita del film venne ritardata di un anno…

  27. Michela says:

    Non ho 70 e passa anni come Contu ma 45, non sono in politica, sono cristiana praticante, non solo di “facciata”, rispetto il credo altrui musulmani, buddhisti e quant’altro. Sinceramente mi dispiace vedere manifesti blasfemi del mio credo e della mia religione. Perchè si continua a offendere la religione cristiana? a prescindere che si sia cattolici si offende Gesù e la Madonna e questo per un credente è molto triste, inoltre torniamo sempre a mettere il corpo della donna nudo in mostra , e poi magari ci lamentiamo che il corpo delle donne è usato come oggetto pubblicitario, come hanno fatto in questo manifesto. Spero proprio che se questa compagnia teatrale ha ricevuto fondi, glieli tolgano, le pubblicità blasfeme a usando il corpo della donna se lo facciano coi soldi loro e non con quelli dei contribuenti.

    • Felice Contu, noto Felicetto, ha 84 anni.

    • Quintale says:

      Mi sembra che ti stia incartando in una serie di corto circuiti…la religiosità dovrebbe essere una dimensione intima e infatti il primo pezzo del tuo intervento lo conferma e testimonia il disagio (legittimo) per una visione diversa dalla tua del TUO credo e della TUA religione. Forse non sono solo tue però. Io non sono battezzato e riconosco quei simboli come MIEI perchè fanno parte della mia cultura nonostante gli anticorpi ostinatamente introdotti dai miei genitori…sulla questione dell’uso del corpo femminile, le signore non vendono niente se non una loro idea mediata dalla loro immagine, non c’è sfruttamento, non c’è violenza, il messaggio è diretto ed è per questo che ti è arrivato in pancia. La parte finale del tuo intervento invece la trovo indifendibile..si dovrebbero levare i fondi alle operazioni culturali che esprimono sensibilità diverse (dalle tue !) etc….credo che in questi casi interrogarsi intimamente su cosa ti fa vedere quell’immagine per rileggere la TUA religiosità potrebbe essere una occasione di crescita, arriveresti addirittura a ringraziare quelle due immonde blasfeme tatuate…

      Cordialmente

    • Io da Cattolico dico che quel manifesto è pure simpatico hahhahaah ognuno e libero di esprimersi come vuole no?
      E comunque non dovranno rendere conto a noi uomini e non dobbiamo giudicare cose cosi’ stupide, perche come qualcuno ha detto… ci son problemi importanti in Italia su cui onorevoli e non dovrebbero discuterne, non certo per un manifesto simpatico (per chi ha la mente aperta, pur essendo Cattolico)!
      Buona Vita a Tutti 😉

  28. E bravo il Contu che, spacciandosi per vivo, riesce, con la frugale lucidità residua, ad identificare i seri problemi della Sardegna… In silenzio, zitto zitto e, spero, rosso rosso, che almeno questo mese, devolva in beneficienza gli emolumenti che, da troppi anni, ci estorce…

  29. Daniele Addis says:

    È emblematico come sia considerata offensiva la riproduzione del cristo con fattezze femminili o transgender. Il seno femminile offende la virtuosa virilità del Cristo nell’immaginario cristiano? Seno= offesa?

    Mi viene da sorridere quando penso al medioevo culturale in cui è immersa la società italiana e mi auguro che la Sardegna prima o poi ne esca.

  30. Le Lucido Sottile sono una delle compagnie teatrali, “pop camp” come loro si definiscono, che danno vivacità e originalità, nonchè spessore, alla vita culturale cagliaritana. Spero e lavoro affinchè, quindi, l’orto botanico renda di nuovo “agibile” lo spazio.

    Enrico

  31. questa e la politica in sardegna del centro destra, sempre che esista, di un uomo anziano classe 1927 come felicetto contu, che sta al governo regionale, che si scandaliza per un seno nudo su un manifesto, ma non si chiede cosa è il bunga bunga e non si scandalizza di chi pagava una ragazzina per fare sesso,felicetto a la tua eta’ devi stare dentro orto, scusa il termine ma sei troppo vecchio per dare giudizi su un seno nudo

  32. Anthony Muroni says:

    Solidarietà assoluta alle Lucide. Soprattutto perché ancora non si è capito che in una società civile è vietato vietare.

  33. MARIANO says:

    Ne è passato di tempo dal referendum se la repubblica o la monarchia, eh, Felicetto?
    Ma vogliamo parlare di chi ha dissacrato l’immagine dei cattolici per eccellenza? Andre Serrano e il suo PISSING CHRYST non ti dice niente? Era un crocefisso immerso in una teca di urina: le lucide e sottili come serrano? lucida non è più la testa di questo obsoleto consigliere, sottile è la striscia che divide il buon senso, di cui è privo, dalla vergogna, che dovrebbe impedirgli di agire così come gli impedisce, evidentemente di pensare a quello che fa.
    serrano…che dire…serraddu de callincuna parti…chiudetelo, fermatelo, impeditegli di nuocere ancora da quei banchi…
    e per le lucidissime nostre, più se ne parla più gente arriva, lo sapete. tutta pubblicità gratis. brave.
    Mariano

  34. Gianluca says:

    Mi dispiace che questo spettacolo sia stato annullato, sarebbe stato sicuramente interessante. Spero si possa riproporre in qualche altra sede, magari “più agibile” (diciamo così).

  35. Franco Anedda says:

    Per la convivenza civile è necessario il reciproco rispetto, ancor più per quella che è l’altrui fede religiosa.
    I manifesti vengono esposti in maniera da essere visti, occupando uno spazio comune, in tale spazio credo debba essere tutelato il rispetto di cui sopra.

    Allo spettacolo facciano pure quello che vogliono, ognuno ha il pubblico suo.

    Jodorowsky e seguaci hanno pieno diritto ad esprimere la loro arte ma non possono costringermi a vedere “La montagna sacra” o suoi manifesti blasfemi per le strade.

    Altrimenti sono disposto a reagire come fece Fantozzi: http://www.youtube.com/watch?v=BCztQYzz3AA

    • Soviet says:

      Chi reagisce come Fantozzi, forse un po’ Fantozzi è. Ciascuno di noi si sceglie i propri modelli. Ripeto, se il manifesto è contrario alle leggi, ci si rivolga alle leggi. Altrimenti basta guardare da un’altra parte. Reagendo esattamente come di solito fa Fantozzi…

      • Franco Anedda says:

        Soviet, hai affermato: “Se poi il manifesto è blasfemo, basta una denuncia per blasfemia: è un illecito amministrativo, si fa la denuncia e si fanno ritirare i manifesti.”

        Vedi che siamo d’accordo? Io però eviterei il ricorso alla legge: dovrebbe bastare il buon gusto e il senso etico.

        Non guardo dall’altra parte, ma strappo il manifesto: pure i Fantozzi a volte reagiscono.

        Lo spettacolo, per quanto mi riguarda, ha pieno diritto di trovare un luogo dove svolgersi, come pure leghisti, naziskin, satanisti et similia hanno pieno diritto di potersi riunire per celebrare i loro “riti”.

        Pretendo sia rispettato il mio diritto a non vedere negli spazi comuni immagini offensive.

        Io boicotto Benetton dal tempo delle campagne di Toscani.

        • Soviet says:

          Però ti ergi anche ad arbitro di buon gusto e senso etico. E questo, caro mio, nella Storia ha generato mostri, come ben sai, visto che non sei il più sprovveduto in questo blog…

        • Soviet says:

          Per dire, ai tempi, anche “Il Vangelo secondo Matteo” di Pasolini fu considerato offensivo per la religione…ma è vero che Pasolini e seguaci sono liberi di esprimere la propria arte ma non a vedere per strada i cartelloni del film…

  36. Non mettono in scena lo spettacolo. Questa è una buona notizia per l’Orto Botanico che non è un luogo per farci spettacoli, proprio come l’Anfiteatro. Lasciamo in pace i luoghi non preposti. L’Orto Botanico deve essere guardato, innaffiato, curato e rispettato. Per un manifesto basta un po’ di pioggia, un mediocre Tg, un articolo e poi si dimentica.
    Saluti.

  37. Tatiana says:

    Conosco Tiziana e Michela da poco tempo eppure dalla prima volta che le ho viste ho subito capito che sono due persone splendide, due donne come me che hanno trasformato in lavoro la loro passione. Non c’è nulla di volgare in loro, mai un atteggiamento fuori luogo o offensivo. La loro sensibilità e il loro impegno nel sociale è spiazzante, ritengo di essere ignorante nelle questioni politiche, ma ci vuole poco a capire che sicuramente a qualcuno danno fastidio … per quanto riguarda l’ onorevole che tanto ci tiene ai fedeli, a coloro che poveri rimarranno scioccati da quei manifesti che io ritengo bellissimi e che ogni volta penso : cavolo Tizy che belle bombe!!! signor Onorevole, ci sono tante cose offensive che io vedo tutti i giorni, programmi televisivi che ci tartassano di vita poco reale, che offendono chi come me fa due lavori per sopravvivere, di conseguenza se c’è qualcosa che mi offende non lo guardo, punto e basta. Chi non ritiene questo spettacolo adeguato ai propri canoni di religiosità e pudore non guardi … volti lo sguardo altrove. Milioni di italiani guardano programmi come Uomini e donne, Grande Fratello, Tammarreide e altra spazzatura, io penso che schifo e per principio spengo la tv. Ogni giorno vediamo tette e culi, sentiamo bestemmiare e imprecare, non capisco dunque il clamore di questo spettacolo. Sinceramente non trovo necessario che una a tette fuori mi dica che lo yogurt è talmente buono che sembra di farsi una scopata!!! ma mica viene censurato … Prima di conoscere le Lucidosottile nemmeno andavo a teatro, me l’hanno fatto amare loro … per chiudere, signor Onorevole Contu, lei vada in chiesa con i credenti che noi andiamo a vedere le Lucide!!!!

  38. Andrea Ibba Monni says:

    mi viene sempre più da ridere…bunga bunga si, teatro no. ipocriti…

  39. Lo spettacolo è saltato. Improvvisamente, l’Orto Botanico si è accorto che lo spazio è inagibile. Il rettore Melis è un ipocrita.
    http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/228190

    • Radio Londra (nonostante er ciccio) says:

      Adai mandau un sms o una mail.pec Munsigniori.
      S’esti ammodernau issu puru.

    • alfauno says:

      va beh Vito, leggila cosi’… è pubblicità a manetta per lo spettacolo, per il quale ovviamente sarà trovato uno spazio altrettanto idoneo e magari più capiente, e i Felicetti e i Monsignori che fanno le pressioncine sui Rettori di sta fava continueranno nella loro doppia morale delle balle. Che vita di merda che fa sta gente, ma hai idea?
      Andremo tutti a vederlo, questo spettacolo, e le lucide avranno il triplo degli spettatori.
      Grazie felicetto, grazie money, grazie rettore, se non ci foste voi… che noia. Gesù, anche quello transgender, vi protegga.
      Ah, ora a sfregio l’orto botanico lo danno a Palmas per organizzare un concerto di marco carta che canta le canzoni di valerio scanu! neeeeeeh! 🙂

    • gentarrubia says:

      ceees! c’è un nuovo “serial killer” a Kiagliara! l’assassino dell’ultima firma…
      ti annunciano che… poi arriva lui… e zak! morta l’ultima firma…
      all’Orto Botanico come al Parcheggio della Musica.

      A Santa Gilla, invece, è desaparecida. Rapita da una “patota” di vigili urbani. O erano Fenici travestiti da Vigili?

    • cernio says:

      Ho un’idea!!!! Facciamolo all’anfiteatro 😀 😀 😀

      (PS mi dispiace molto per come si sono svolti i fatti, personalmente chiederei i danni all’orto botanico per mancato guadagno)

  40. Radio Londra (nonostante er ciccio) says:

    Da Felicetto Contu forse ce lo potevamo aspettare e forse, ricordando il precedente Referendum in cui, per dar retta a s’Arrettori, a Munsigniori, a Su Dottori e a Su Farmacista e per la paura dell’embrione uno, trino e divino, i Sardi preferirono non votare contro le scorie nucleari, possiamo anche arrivare a capirlo.
    Capisco anche chi prova un moto di indignazione e giudica quella locandina un po troppo ardita e fuori dagli schemi e dai canoni.
    Fin da piccoli siamo stati educati al catechismo e alle immaginette e forse anche mio padre, che non era bacchettone, avrebbe avuto un attimo di meraviglia e di sconcerto nel vedersela di fronte senza preavviso.
    Certo che però è anche una bella coincidenza che parliamo di queste cose proprio oggi in cui si stanno materializzando due avvenimenti importanti, che in quanto a dogmi e a ipocrisia non sono secondi a niente e a nessuno.
    Il primo avvenimento riguarda la “Legge sul fine vita” e il secondo riguarda il fatto che due Parlamentari, uno del PdL e uno del PD hanno presentato una mozione per impedire l’uso della RU486.
    In merito alla Legge sul fine vita, ascoltavo la cronaca parlamentare ed ero veramente allibito nel vedere come si possa stare a normare, con articoli e codicilli che sembrano anche seri, IL NULLA ASSOLUTO. Che gusto ci si prova a normare alla perfezione il nulla e a peggiorare lo status quo? Du scidi scetti GesuCristu.
    In merito al secondo avvenimento (e anche al primo), viene spontaneo chiedersi se sono più fanatici i talebani o più talebani…. i fanatici.
    E così gira il mondo e l’umanità e, in questo turbinio di giri e di moto continuo, costante e prolungato io mi tengo le mie simpatie e, tra vedere e non vedere, siccome la simpatia e l’antipatia sono in fondo esclusivamente una questione di pelle, preferisco Santu Franciscu alle Gerarchie Ecllesiastiche e Non.
    PS per il moderatore:
    cambio mail perchè quella era una vecchia casella in cui non riesco più ad entrare.
    Spero che il Presidente MM mi perdoni lo sgarro.

  41. Soviet says:

    Altro che editto bulgaro…l’orto botanico è diventato improvvisamente inagibile per gli spettacoli!
    Siamo un popolo che fa il puritano per le cazzate e poi ha un parlamento che vota a maggioranza la parentela tra una prostituta minorenne e il presidente di uno Stato per salvare il culo ad un vecchio satiro!
    Vergogna!

  42. ma è sicuro glielo facciano fare? stamattina l’orto Botanico ha disdetto la programmazione di un attività di animazione alla lettura per bambini, dicendoci che per questioni di sicurezza dei luoghi che a quanto pare non sono a norma stavano cancellando la programmazione “generale”. E le lucide?che fanno?

  43. I “Cristiani piu’ formali che sostanziali” (in che senso,gli ipocriti?!) che “non accettano volentieri che alcuni valori, che per tradizione e per cultura (non per scelta?!) si portano appresso (cosi’ come un fardello fastidioso, senza poi tanta convinzione) dall’infanzia, vengano così facilmente dissacrati e ironizzati”………….
    Con rispetto parlando: OH ANTIGUUUUUUUUUUU TOCCA, BAIRINDI ZACCA STRADONE!!!!

  44. La libertà di espressione è per tutti. Quindi lasciamo che Ramsete Contu faccia i suoi appunti, ne ha pieno diritto. Già la Costituzione italiana gli risponde quando dice chiaramente che l’Italia è uno Stato laico. Stiamo però attenti a non esagerare, perchè allora si sdoganano anche le bestemmie, e la libertà si realizza solo nel pieno rispetto di tutti. Libertà non è maleducazione. Il dibattito tra persone che la pensano allo stesso modo non ha senso. Il dibattito con persone che considerano alcuni valori morali alla stregua di una fede calcistica non ha altrettanto senso. Che dibattito dobbiamo fare? Un giudizio sul manifesto? E’ perfetto, non si parla d’altro, ha raggiunto il suo scopo: scioccare e far parlare. Si chiama marketing, e l’ha inventato San Paolo nel I secolo dopo Cristo. La stessa funzione di rette e culi nell’inserto estivo dell’Ugnone.

    • Aemilius says:

      La Costituzione dice che l’Italia è uno Stato laico? Sarebbe bello! Dov’è che lo dice? Spero non nell’articolo 7…
      Purtroppo se c’è un principio di libertà non rispettato e in definitiva nemmeno sentito in Italia è proprio quello della laicità dello Stato e delle istituzioni. Sarebbe finita nel modo pietoso in cui è finita la polemica sul crocifisso nei luoghi pubblici (e sottolineo: PUBBLICI), se l’Italia fosse davvero uno Stato laico e se il carattere laico dello Stato fosse affermato in modo netto dalla Costituzione? Ne abbiamo, ahimè, di zuppa da mangiare… 🙁

      • Aemilius, nell’art. 7 ma soprattutto nel seguente art. 8 c’è scritto proprio questo. Che poi l’attuale governo e i precedenti governi democristiani abbiano lavorato a favore della Chiesa è un altro conto di cui non ho difficoltà a darti ragione, e il crocifisso è la prova più lampante. Ma una cosa è la carta costituzionale, altra è la realtà di fatto, per cui la chiesa e tutto ciò che rappresenta (crocefissi, matrimoni, funerali, battesimi, cresime, preti e suore) sono parte integrante dell’Italia, della sua storia e della sua cultura. Il problema va risolto culturalmente, e non certo attraverso le provocazioni che non fanno altro che aumentare il distacco tra laici e credenti. Ci sono tanti credenti non praticanti, ma ci sono anche ferventi credenti e anime pie che dedicano la propria vita ad aiutare il prossimo, e una provocazione del genere fa di tutta l’erba un fascio. Non c’è rispetto in una provocazione del genere.

  45. Arraz’e tontusu! ma che rispetto hanno per la chiesa cattolica (io davvero poca)?? Ma si biri che sono pinocchio e la fata turchina!!

  46. Non dimenticate che il pudore sta per scudo contro l’occhio degli impuri.
    E il giorno in cui gli impuri non ci saranno più, cosa sarebbe il pudore se non pastoía e occlusione della mente?
    E non dimenticate che la terra si diletta a sentire i vostri piedi nudi e i venti desiderano intensamente giocare con i vostri capelli.
    Gibran da il Profeta

  47. Pingback: “Cristo transgender e di una Madonna procace e seminuda”! All … : Made in India

  48. claudia says:

    Felicetto Contu è del 1927. Lui la Madonna l’ha conosciuta, ecco perchè si offende tanto!

    OH FELICETTO, ORA TOCCA A NOIIIIIIIIIIIIIIIII

  49. ilgiullare says:

    trovo il cartello triste e sciocco. spero non lo siano anche le lucidosottile che non conosco, che non sarei andato a vedere e che, a maggior ragione dopo questo manifesto, non vedrò. La bravura di un artista,credo, stia nel toccare le corde emotive del pubblico, e ovviamente ci sono corde ‘piacevoli’ e corde ‘spiacevoli’. per il mio sentimento queste sono corde spiacevoli, al pari di un cartellone (o di una maglietta o di una vignetta) che raffigurasse Maometto o Abramo o Budda transgender.
    Si può fare di meglio, credo, che voler a tuti i costi creare volgarmente una rissa sulla blasfemia, pur di avere 100 persone in più in platea.
    Ma a voi che difendete a tutti i costi la libertà d’espressione e di opinione vorrò sentire i vostri pareri quando l’asticella semplicemente si sposterà più in alto (o più in basso) e qualcuno porterà in scena una commedia teatrale dal titolo ‘tanto dovete morire’ i cui cartelloni proporranno le foto di malati terminali, condannati a morte o anche semplici agnellini pasquali.

    buona visione a chi va!

  50. liveislive says:

    8×1000 di questi giorni.

  51. raffap says:

    Non vedo cosa ci sia di artistico in un manifesto come quello così prodotto per questo spettacolo!
    Nel manifesto è riprodotto in maniera dissacrante la figura della Madonna e di Cristo che per i Cristiani e i cattolici sono il fondamento della propria fede.
    Io chiederei alla Sig.ra Tiziana Troja come reagirebbe se in un cartellone artistico pubblicitario come il suo, si metesse la foto della madre a tette fuori e magari facendo la lesbica……Ora forse sarebbe meglio essere un pò più rispettosi dei valori religiosi altrui.
    Raffap

    • “E magari facendo la lesbica”. Si riassume così la sua subliminale pruriginosa fantasia? Pochino. Jung e Freud avrebbero qualche cosa da dire.
      Nessuno pensa a tutti quei poveri transgender cattolici che devono portarsi appresso la macchia di un corpo donatogli dal nostro signore e offensivo per esso stesso. Porelli.

    • cernio says:

      A proposito d’arte consiglio di guardarsi bene l’opera “Portrait d’un imbecile” di Philippe Soupault.
      Questa è un’opera che dissacra il proprio io più profondo, e che viene spesso interpretata dagli artisticamente inetti come un insulto verso la propria persona

  52. Soviet says:

    Credo che la misura dell’evoluzione di una società stia proprio nel modo in cui un manifesto, frutto di una libera espressione artistica come giustamente dice il bravo Gianluca Floris, è accolto.
    Certo una pubblicità del genere sarebbe intollerabile in un paese islamico e le bravissime Lucido Sottile subirebbero un fatwa al pari di un Salman Rushdie qualsiasi (e il povero Biolchini sarebbe costretto a vivere la sua relazione in clandestinità). Società più evolute dal punti di vista dei diritti individuali (non culture superiori), perché maggiormente secolarizzate, hanno maggiori capacità di decodifica e magari capire la differenza tra “dissacrare” l’iconografia cattolica e “demistificare” l’iconografia religiosa.
    Il punto però sta proprio nella parola “iconografia”: proprio perché “buona parte dei nostri cittadini [sono] … cristiani più formali che sostanziali”, compreso temo l’estensore dell’interrogazione, la forma ha più importanza della sostanza. Quindi è più importante non dissacrare l’iconografia cattolica che offendere le ragioni reali del Cristo in croce conficcando ulteriori chiodi con parole, pensieri, opere o omissioni.
    Per il resto, il buon dio ci conservi le Lucido Sottile così come sono, che di pecore addomesticate ce n’è in abbondanza, ma le tigri sono in via d’estinzione!
    In ultimo, Felicetto Contu credo che lo stipendio da Consigliere Regionale lo regali, ne ha molto di più di suo…

    • Soviet says:

      PS non do valutazioni estetiche sul manifesto (a me non dispiace però, lo trovo molto jodorwskesco e avendo conosciuto di persona il buon Alejandro è un complimento vero…) perchè non ho strumenti di valutazione se non il “mi piace – non mi piace” (un po’ meglio di fb che ha una sola opzione). Dal punto di vista concettuale lo trovo molto demistificante: “l’iconografia” e la favola del bambino bugiardo per eccellenza (che è anche una storia di trasformazione quasi alchemica, per alcuni perfino massonica) uniti a due corpi di donna seminudi…molto più dirompente il naso lungo che le tette (che pure, ad occhio, male non sono…).

  53. Monica says:

    Secondo me il manifesto è brutto, a prescindere dall’intento dissacratorio. Ciò nonostante penso che l’interrogazione fatta oltretutto con l’intento di censurare in nome di una presunta offesa del sentimento cattolico sia non solo ridicola ma pericolosa. Io censurerei definitivamente il signor Felicetto, invitandolo ad occuparsi di cose più importanti e di lasciare in pace le Lucidosottile. Saranno le persone che vedranno il manifesto o lo spettacolo a giudicare, senza che qualcuno lo debba fare preventivamente per loro.

  54. Povero Orto Botanico, ci fanno spettacoli.

  55. Ciprina Dorata says:

    Spieghiamo anche all’On. Contu che se vivesse in un paese in cui nulla gli procura fastidio non vivrebbe in un paese libero. E pensi anche a quante cose danno fastidio a noi “comuni mortali” eppure siamo costretti a tenercele. Encomiabile il passaggio segnalato da fbanana, bravo Vito! E sostegno alle Lucide che, come sempre, andrò a vedere e stimo da tantissimo tempo!

  56. Daniela Boi says:

    Cito e condivido le parole di Gianluca Floris:
    “Il mio pudore per esempio è violentato ogni qual volta vedo leso il diritto degli esseri umani ora definiti “clandestini”, ora “omosessuali”, ora “comunisti”, ora “Bingo Bongo”, ora “terroni”. Il mio personale senso del pudore mi rendono ripugnanti le frasi insultanti e intolleranti di chi ha giurato sulla nostra Costituzione.”

    Oltre a tutte queste cose sacrosante, il mio pudore – di donna, specialmente – è offeso dal fatto che l’on. Contu appoggia una coalizione attualmente al governo il cui massimo esponente ha creato un enorme e squallido giro di prostituzione “di regime” che ha contribuito a reificare, svilire, mercificare l’immagine femminile facendo parlare i media di mezzo mondo.
    Pur non essendo io una credente, mi chiedo se questo non sia lesivo dei valori condivisi della cristianità e del comune senso della morale tanto professati dell’on. Contu e dei suoi compari.
    Come mai non hanno preso le distanze e non anno avuto niente da dire sulla questione, ma si scandalizzano per un manifesto che considerano blasfemo?

  57. Andrea Ibba Monni says:

    Questa cosa è spassosissima…giuro che mi viene da sorridere se penso a quanto piccole siano certe persone rispetto all’immensità del mondo in cui viviamo tutti noi.

    Ormai è chiaro e lampante che vada come vada, HPS andrà in scena all’orto botanico o altrove, perché i cagliaritani andranno in massa a vederlo, non parlano d’altro, non vedono l’ora.

    E se si può esprimere il compagno di Tiziana Troja, lo può fare anche il sottoscritto che allo spettacolo partecipa come uno dei protagonisti, nonostante non abbia sessualmente o affettivamente a che fare con una donna lucida e sottile.

    http://andreaibbamonni.wordpress.com/2011/07/05/quante-vicino-il-medioevo-pensieri-buttati-in-preda-allispirazione-del-momento/

    Amen….inshallah

  58. Mikizù says:

    La malizia è negli occhi di chi guarda…che probabilmente può volerci leggere l’offesa!
    L’ironia può essere dissacrante….e a volte confusa col sarcasmo…
    “L’ironia si riferisce però allo stravolgimento del significato letterale delle parole, mentre il sarcasmo è denotato dall’intento volontariamente beffardo dell’affermazione”
    Evviva l’arte e la libertà di poterla esprimere con ironia!
    …chissà se quando Michelangelo terminò il David…il “Felicetto Contu dell’epoca” si sentì deriso e offeso per le riproduzioni ironiche e/o dissacranti del maschio!

  59. zia pina says:

    brutto è brutto… ma felicetto non ha di meglio da fare col bello stipendione che gli diamo ogni mese? e veramente non sarà ora che le cariatidi si facciano da parte?

  60. piriccocco mannaro says:

    “buona parte dei nostri cittadini, seppure cristiani più formali che sostanziali” mi sembra che non ci sia molto altro da dire, ha detto tutto da solo.

    quello che trovo comico è che anche facebook censuri la foto delle lucide, perchè pare sia allergico ai seni (anche la foto di un’amica che allattava è stata rimossa)

  61. 15-17 LUGLIO – ORTO BOTANICO? oRA UN MOTIVO DI PIU’ PER ANDARE A VEDERLO.
    NON MANCHERO’!

  62. Daniele Addis says:

    E il gran capo indiano Estiqaatzi cosa ha risposto al giuovine Felicetto?

  63. cernio says:

    Che abbiano o meno ricevuto finanziamenti pubblici, non è tollerabile questo atteggiamento allusivo del chiedere per minacciare il cappio (finanziario s’intende) visto che, per la intrinseca pubblicità dei finanziamenti, non deve certo industriarsi a distrarre la giunta, già carica di problemi ben più importanti e ben più gravi, ma è sufficiente acquisire la documentazione prodotta dal servizio preposto.

    Altro discorso, più personale anche se rappresentativo di una parte della popolazione sarda, riguarda il timore per le giovani menti. Mi chiedo infatti quale sia il distinguo che porta a intervenire su tale tema e non proferir verbo sulla pletora di simboli della mercificazione dell’universo femminile, presenti in tutta la Sardegna e nel Mondo. Mi chiedo inoltre perché non si sia sentito alcunché sui vari episodi di razzismo recentemente verificatisi a Cagliari.
    Credo che il rispetto per uomini e donne, di qualsiasi razza e religione, sia più importante del rispetto per UNA tradizione. Ci si preoccupi piuttosto di garantire parità di opportunità (di genere e per le altre religioni che rapidamente si diffondono sul territorio), e ci si impegni a supportare l’integrazione e a far capire che la diversità è un’opportunità.

    (Beh, almeno non si è attaccato alle tette, in questo paese fortemente tettofobico fatto di culi martini e chiappe morositas, per citarne alcuni)

  64. Gianluca Floris says:

    Ci mancherebbe altro che il compagno di Tiziana non potesse esprimere la sua posizione da giornalista e da persona pensante.
    Iniziamo a mettere i puntini sulle “i”.
    L’arte per definizione è libera. L’artista è colui che scende a patti con la propria intima anima senziente e decide, con un atto di grande, estrema libertà, di proclamare a tutti il suo sentire, la sua maniera di vedere il mondo, di interpretarlo secondo la sua intima esigenza espressiva. L’artista è libero, o non è artista.
    Detto questo passiamo all’oggetto del contendere: la presunta offesa recata da quei manifesti.
    Molti cittadini “non accettano volentieri che alcuni valori, che per tradizione e per cultura si portano appresso dall’infanzia, vengano così facilmente dissacrati e ironizzati”.
    Non voglio qui ricordare, da cristiano, come fu effettivamente Cristo il primo a portare scandalo parlando e frequentando prostitute, straccioni e delinquenti e criticando ferocemente soprattutto i preti. Ognuno sceglie in cuor suo se seguire le parole del Vangelo o quelle di Giovanardi.
    I cittadini che hanno vera e autentica fede perché portano dentro di sé ogni giorno le parole e gli atti del Gesù abbandonato, deriso e ultimo con gli ultimi, sicuramente non trovano sminuita la loro fede per un manifesto pubblicitario.
    Restano coloro che ritengono leso il “comune senso del pudore. A costoro mi rivolgo considerando che il senso comune del pudore è un concetto che non ha più dei confini netti.
    Il mio pudore per esempio è violentato ogni qual volta vedo leso il diritto degli esseri umani ora definiti “clandestini”, ora “omosessuali”, ora “comunisti”, ora “Bingo Bongo”, ora “terroni”. Il mio personale senso del pudore mi rendono ripugnanti le frasi insultanti e intolleranti di chi ha giurato sulla nostra Costituzione.
    Il paese che voglio ricostruire io, e che tanti come me vorrebbero ricostruire dalle tante macerie culturali, è un paese dove l’espressione libera è garantita soprattutto nell’espressione artistica di qualsiasi genere o natura. In questo io fermamente credo. Un po’ perché sono un artista e l’arte è la mia vita ed il mio pane (con buona pace di Brunetta) e un po’ perché sono cresciuto e formato con gli ideali di libertà democratica di espressione per qualsiasi individuo.
    Anche per la compagna di Vito Biolchini. 😉

    • Mossad says:

      Naturalmente concordo praticamente su tutto. Il fatto è che, a mia sensibilità personale, la foto non brilla né per lo spirito né per il gusto, per dirla con De Andrè.
      Tutto qui.
      Personalmente, poi, ritengo anche che questo tipo di immagini alla fine non raggiungono l’obiettivo che i loro ideatori vorrebbero raggiungere per intero: il cattivo gusto e attaccare coscientemente degli ideali e dei valori che comunque la si veda in molti fanno propri, crea non tanto le divisioni e i contrasti che sono il sale dell’arte e della libera espressione, quanto il rischio di far cadere tutta l’operazione (che immagino di buon livello, perché altre cose delle LS mi sono piaciute) in una carnevalata. Credo che gli obiettivi di una società più libera, meno omofoba, meno supinamente clericale si perdano di vista in questo modo. E’ come quelle orrende pubblicità leghiste costituite da filmini in cui gli omosessuali vengono derisi con un pesante umorismo caustico. Ma la mia è solo un’opinione molto personale, che comunque non perde di vista il rispetto verso le LS.
      Non so, non riesco ad apprezzare ma non fatemi passare per conservatore, a me non è piaciuta. A pelle.

    • Alessandro Valentini says:

      Pur partendo da posizioni differenti, in quanto ateo, non posso che condividere al 100×100 quanto scritto da Gianluca, che è semplicemente perfetto.

  65. passaggio da antologia: “buona parte dei nostri cittadini, seppure cristiani più formali che sostanziali”, in pratica degli ipocriti

  66. Sarebbe ora che Felicetto Contu andasse in una RSA o nella casa di riposo di Terramaini. Penso anche che altre cose più importanti attanagliano la nostra Sardegna. Visto cosa c’era oggi in città sarebbe prioritario che un consigliere regionale si interessasse del fatto che mezza <sardegna sta morendo di fame, chi perchè non trova lavoro e chi perchè è subissato di tasse.
    La colpa di tutto questo di chi è ?
    Di chi ha governato male e malissimo questa regione nel corso dei lunghissimi lustri.
    Interessiamoci di queste cose gravi…….stanno aumentando i suicidi…….e stiamo scadendo dappertutto anzi stanno scadendo tutti quelli che governano a livello comunale provinciale e regionale………
    A me quel cartello pubblicitario non dà fastidio…forse a qualche bacchettone, a quelli che credono nei valori della famiglia e magari sono contro il divorzio ed hanno 20 amanti, a quelli che pensano che vedere due tette sia assurdo e magari hanno la figlia che si è fatta mezza Cagliari.
    Finiamola e lo dico anche a quelli che sbirciano le cosce e le tette da dietro la testata dell?ugnone sarda!!

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